Pillole di programma – Turismo e Made in Sicily – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

“Con le sue bellezze naturali e con le ricchezze di beni culturali e monumentali di cui dispone, la Sicilia potrebbe vivere di solo turismo”. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Infinite volte, sicuramente. Eppure è una delle più vere, anche se i fatti, purtroppo, dicono il contrario.
Il turismo nella nostra bellissima isola boccheggia, soffocato da iniziative spesso scollegate e poco strategiche.
Di recente ha dato qualche segnale di ripresa (un fresco rapporto di Unicredit ha posizionato la Sicilia al nono posto in Italia per presenze), ma è solo qualche passo in avanti su una strada ancora lunghissima da percorrere.

Il MoVimento 5 Stelle quella strada la vuole percorrere tutta, e anche in fretta. Per questo ha dedicato al turismo un posto d’onore nel suo programma di governo dell’isola.
Anche qui nessuna ricetta miracolistica, ma tante buone pratiche ed idee, alcune delle quali mutuate sulle esperienze di successo fatte in altre regioni italiane.

Anima del nostro programma in chiave turistica è il rilancio del brand Sicilia, come destinazione un’unica, con la creazione di un’unica cabina di regia (un unico DMO, Destination Management Organization) che sostituisca gradualmente i frammentari distretti turistici (attualmente ce ne sono ben 25).

Turismo più efficiente, quindi, ma anche operativo tutto l’anno. Il nostro programma mira infatti a creare anche un fondo per la destagionalizzazione, volto ad incentivare la presenza dei visitatori esteri nei periodi di bassa stagione, attraverso sconti mirati sulla vacanza.
E ancora, dobbiamo puntare su strategie di marketing innovative, tra cui il coinvolgimento di figure (influencer ed ambassador), che promuovano il brand Sicilia nel mondo.

Avvieremo una stretta collaborazione con Enti Locali, associazioni e operatori. Aggiorneremo la normativa di settore, ottimizzeremo gli strumenti esitenti (es. l’Osservatorio Regionale Turistico), avvieremo misure per la semplificazione amministrativa per agenzie di viaggio, professioni turistiche e strutture ricettive. Porteremo avanti iniziative in contrasto all’abusivismo ricettivo attraverso l’avvio di un protocollo d’intesa sui controlli tra Regione, ex Province, Comuni e forze dell’ordine e prevedendo la pubblicazione sul sito web regionale della lista delle strutture ricettive classificate secondo le norme vigenti.

Va anche riconosciuta la continuità territoriale in tutta la Sicilia, cosa che ci permetterebbe di poter garantire tariffe aeree ridotte ed uniche per residenti e non. Per questo faremo sentire pesantemente la nostra voce a Roma.
Nel 2016 la commissione Ue ci riconobbe la condizione di insularità, ma lo Stato la applicò solo per le isole minori siciliane di Pantelleria e Lampedusa. Dobbiamo andare oltre.

E ancora, solo per fare qualche esempio: avvio di politiche per incentivare i flussi di turismo nautico (messa in sicurezza di porticcioli e approdi), valorizzazione del turismo relazionale ed esperienziale, rurale, termale,di quello minerario e accessibile, naturalistico e sportivo, definizione di un anello ciclabile della Sicilia, avvio di concorsi di idee e progettazione per realizzare strumenti innovativi utili alla fruizione turistica dell’isola, creazione di una rete che valorizzi i borghi siciliani e gli alberghi diffusi.

E si potrebbe continuare. Noi di certo continueremo a farlo se le urne ci daranno ragione, rimboccandoci le maniche e mettendoci subito all’opera con costanza ed enorme determinazione, certi, come diceva qualcuno, che solo nel vocabolario “successo” viene prima di “sudore”.
#SceglieteilFuturo

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Pillole di programma – Lavoro e Imprese – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

I dati sulla disoccupazione in Sicilia sono da brivido, l’isola vanta un tasso attorno al 22% mentre a livello europeo siamo nella top ten delle regioni col più alto tasso di disoccupazione giovanile: oltre il 57%. Un dato allarmante che ha meritato ampio spazio nel nostro programma.
Ma vogliamo essere chiari, nel nostro programma non troverete ricette miracolistiche o trucchi, troverete tantissime idee realistiche ed ottimi progetti per i disoccupati, per gli inoccupati, per i giovani, i meno giovani e le imprese soffocate dalle tasse, dalla burocrazia, dalla carenza di servizi e dalle infrastrutture praticamente inesistenti.
Sono idee di buon senso, che noi vogliamo seminare per far rinascere il lavoro ed estirpare finalmente la disoccupazione.
Elencarli tutti in un post sarebbe impossibile. Ecco i primi 10 punti:
1 – Accesso agevolato al credito attraverso la creazione di un Istituto Regionale per gli Investimenti;
2 – Promozione di una intesa con le imprese allo scopo di incentivare l’assunzione di personale, attraverso la posticipazione dell’inizio della decorrenza del pagamento delle rate del finanziamento concesso dal previsto Istituto Regionale per gli Investimenti, secondo la formula “più assumi e più posticipi”;
3 – Semplificazione amministrativa per avvio nuove imprese e nuovi investimenti;
4 – Migliore utilizzo delle risorse comunitarie,in particolare quelle destinate agli investimenti sulla ricerca scientifica e sulle nuove tecnologie.
5 – Riforma dell’Irsap, l’istituto regionale delle attività produttive, al fine di realizzare un organo di reale promozione e sviluppo delle attività produttive e l’attrazione di investimenti esteri.
6 – Risolvere criticità appalti pubblici (come ad esempio gli eccessivi ribassi);
7 – Conciliazione casa lavoro per sostenere lavoratori e lavoratrici, promozione dei nidi familiari e aziendali e interaziendali, creazione del registro del co-manager per affiancare le mamme;
8. creazione di makerspace, spazi di co-working e incubatori di impresa negli immobili di proprietà della Regione in disuso o sottoutilizzati, per start-up e professionisti.
9 – Rilancio dell’ufficio di Bruxelles: istituiremo il lobbista del cittadino per rappresentare le imprese siciliane e la figura del cacciatore di buyers per cercare compratori esteri disposti ad acquistare prodotti delle aziende siciliane;
10 – Iniziative volte a favorire la partecipazione dei giovani siciliani alla vita attiva e allo sviluppo del territorio , attraverso il finanziamento a fondo perduto, di progetti ideati e realizzati dagli stessi.

Ci siamo messi in testa un’idea, vogliamo farvi tornare a casa!
Vi preghiamo di condividere quanto più possibile queste pillole di programma, e di far conoscere a quante più persone possibili le nostre proposte e il nostro programma.
#SceglieteilFuturo

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Pillole di programma – Acqua Pubblica e Ambiente – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

Immaginate una Sicilia senza più rifiuti per strada, immaginate di non dover mai più leggere che il Crocetta di turno vuole costruire degli inceneritori (https://goo.gl/susN9q), immaginate un servizio idrico, pubblico ed efficiente che rifornisca ogni abitazione di acqua pulita.
State immaginando una Sicilia a 5 stelle.
In questi cinque anni, da “semplice” opposizione parlamentare ci siamo battuti affinché tutto questo potesse diventare realtà. Ma quando sei numericamente in minoranza, e di fronte hai partiti i cui interessi non coincidono mai con gli interessi dei cittadini, è impossibile portare avanti idee di cambiamento.
Una volta al governo sarà facile invece eliminare qualunque forma di autorizzazione o finanziamento per la costruzione di inceneritori. Potenzieremo gli impianti di compostaggio e daremo piena applicazione alla strategia “rifiuti zero”.
Istituiremo la figura dell’Ispettore Ambientale Comunale per la prevenzione, la vigilanza ed il controllo della corretta gestione dei rifiuti e predisporremo un piano per la progressiva dismissione, entro il 2050, di tutte le discariche.
E ancora: avvieremo un Piano regionale per una corretta gestione del ciclo dell’acqua che classificherà e regolamenterà tutti gli usi idrici. Le reti siciliane soffrono di perdite che in alcuni casi superano pure il 60%. Le strutture e gli impianti risalgono agli anni 40 e costringono i comuni a servirsi di autobotti per espletare il servizio. Metteremo in cantiere lavori di efficientamento e di potenziamento di queste reti.
Introdurremo il Q.M.V. – quantitativo minimo vitale – giornaliero garantito al cittadino: 50 litri di acqua gratuiti per cittadino al giorno, così come stabilito dalla Commissione e dal Contratto Mondiale per l’acqua.
I sistemi di depurazione siciliani sono carenti e in alcuni casi assenti. L’Unione Europea ci ha condannati a una multa di 185 milioni di euro per la mancata messa a norma degli impianti. È dunque necessaria una riorganizzazione ed un miglioramento della rete fognaria e degli impianti di depurazione esistenti.
E poi ancora: la “Buona Tassa” (ne ho parlato su tutti i palchi), cioè faremo pagare una tassa a tutte le grosse aziende che inquinano la nostra terra, come ad esempio l’industria del petrolio e della raffinazione. Quel fondo lo utilizzeremo per mettere impianti fotovoltaici sui tetti delle persone meno abbienti (reddito energetico). Per dare loro la possibilità di non pagare più la bolletta energetica e a noi di respirare finalmente un’aria più pulita.
È arrivato il momento di raccogliere la sfida delle rinnovabili e saremo all’altezza.
La Sicilia è la più grande centrale naturale di energia rinnovabile. Le rinnovabili sono il futuro.
La Sicilia è il futuro!

Queste sono solo alcune delle cose che faremo una volta al governo di questa regione.
Su http://www.giancarlocancelleri.it/ trovate tutti i punti relativi all’intero programma.
Adesso tocca a voi scegliere che volto dare a questa terra. #SceglieteilFuturo!

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Pillole di programma – Idee e progetti per il lavoro – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

I dati sulla disoccupazione in Sicilia sono da brivido, l’isola vanta un tasso attorno al 22% mentre a livello europeo siamo nella top 10 delle regioni col più alto tasso di disoccupazione giovanile, oltre il 57%, davvero un dato allarmante, che ha meritato uno spazio ampio nel nostro programma di governo.
Ma vogliamo essere chiari, nel nostro programma non troverete ricette miracolistiche o trucchi, ma troverete tantissime idee realistiche ed ottimi progetti per i disoccupati, per gli inoccupati, per i giovani, i meno giovani e le imprese; soffocate dalle tasse, dalla burocrazia, dalla carenza di servizi e dalle infrastrutture praticamente inesistenti.
Sono idee di buon senso, che noi vogliamo seminare Sicilia per far rinascere il lavoro ed estirpare finalmente la disoccupazione.
Elencarli tutti in un post sarebbe impossibile, vogliamo così mostrarvi i primi 10 punti:
1 – Accesso al credito agevolato per le imprese e piccoli investimenti per start up innovative
2 – Focus su politiche giovanili, patto con imprese per incentivare le assunzioni
3 – Semplificazione amministrativa per avvio nuove imprese e nuovi investimenti
4 – Miglior utilizzo risorse comunitarie
5 – Riforma dell’Istituto Regionale Attività Produttive
6 – Risolvere criticità appalti pubblici come ad esempio gli eccessivi ribassi
7 – Conciliazione casa lavoro per sostenere lavoratori e lavoratrici, promozione dei nidi familiari e aziendali e interaziendali, creazione del registro del co-manager per affiancare le mamme
8 – Spazio per start up negli edifici regionali in disuso
9 – Rilancio dell’ufficio di Bruxelles: istituiremo il lobbista del cittadino per rappresentare le imprese siciliane e la figura del cacciatore di buyers per cercare compratori esteri disposti ad acquistare prodotti delle aziende siciliane
10 – Creazione di un assessorato alle politiche giovanili e all’innovazione.

Ci siamo messi in testa un’idea, vogliamo farvi tornare a casa!
Vi preghiamo di condividere quanto più possibile queste pillole di programma, e di far conoscere a quante più persone possibili le nostre proposte e il nostro programma.
Scegliete il Futuro!

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Il vuoto a rendere è legge grazie al MoVimento 5 Stelle

di MoVimento 5 Stelle

Dopo 4 anni e decine e decine di tentativi, finalmente ci siamo. Oggi diventa operativa una misura per ora sperimentale voluta, strappata coi denti ed ottenuta dal MoVimento 5 Stelle: il vuoto a rendere. Il governo ha deciso di attuarla nella versione più blanda possibile, ma non ci scoraggiamo. Faremo di tutto affinchè questa sperimentazione sia un successo. Ma abbiamo bisogno di tutti voi, dei cittadini, degli attivisti, di tutti i portavoce e dei nostri sindaci.

Tutto nasce da una proposta di legge a prima firma Stefano Vignaroli, poi diventata un emendamento nel Collegato ambientale. Infine, dopo due anni e numerosi pressing, il ministro Galletti ha firmato il regolamento. Il vuoto a rendere approvato non riguarderà direttamente il consumatore finale, che non dovrà fare nulla, né pagare alcuna cauzione.

Il sistema prevede in via sperimentale per la durata di un anno e su base volontaria del singolo esercente una cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo, dunque riguarda il “consumo fuori casa”. Qualcuno rimarrà deluso, ma ricordiamo che, a differenza di decenni fa, il consumo fuori casa (bar, alberghi o ristoranti) oggi ha un grosso fatturatoed è sempre in continuo aumento. E di conseguenza lo spreco ambientale di bottiglie di birra e acqua è davvero rilevante.

Ad aderire alla sperimentazione dovrà essere dunque l’esercente che dovrà pagar la cauzione iniziale ai produttori di acqua e birra e rendere indietro al produttore (attraverso il distributore) l’imballaggio utilizzato dal cliente che consuma nella propria attività commerciale. Il cliente avrà la garanzia che, consumando dall’esercente che aderisce all’iniziativa, quell’ imballaggio tornerà al produttore per essere riutilizzato. Gli esercizi commerciali aderenti al sistema “vuoto a rendere” saranno riconoscibili dal cliente attraverso un logo esposto che lo stesso Ministero fornirà. Vogliamo sottolineare l’importanza della parola “riutilizzo”. A differenza delle tanto citate e sognate macchinette nei supermercati, che sono finalizzate solamente al riciclo qui si sta parlando di riutilizzo, gerarchicamente più importante e virtuoso del riciclo.

Sia ben chiaro non ci stiamo inventando nulla e qualche produttore, come ad esempio la Peroni, già lo effettua questo tipo di vuoto a rendere, ma in quantità e modalità molto limitate. Questa sperimentazione punta a renderlo sistematico e poi estenderlo ad altre bevande. Per quanto riguarda il materiale dell’imballaggio, la legge non lo limita al vetro, ma essendo finalizzato al riutilizzo, attualmente solo il vetro è pronto a garantirlo.

Il vero difetto di questa legge è che il Governo non si è degnato di riconoscere alcun incentivo per invogliare gli esercenti ad aderire. L’esercente dovrebbe pagare dunque una cauzione, compilare dei moduli e trattenere i vuoti in attesa del distributore, senza nemmeno avere uno sconto TARI o di altro tipo. Sarebbe questa la misura ideale per incentivare gli esercenti: dover gestire e ritirare una tonnellata in meno di vetro fa risparmiare soldi al comune. Perché non dividere questo risparmio con l’esercente e con il distributore, terminali di questo processo virtuoso?

I sindaci 5 Stelle quindi, ecco cosa possono fare. Ma una parte importante è riservata anche ai nostri attivisti e portavoce in consiglio comunale: infatti alleghiamo qui uno schema di ordine del giorno oppure di mozione (in modo tale che possa essere presa in considerazione anche dai consiglieri M5s che sono all’opposizione) per la sperimentazione del sistema del vuoto a rendere.

Anche se la sperimentazione del vuoto a rendere durerà un anno che andrà dal 7 febbraio 2018 per concludersi il 6 febbraio 2019, occorre quindi fare in fretta in quanto l’adesione alla sperimentazione sarà monitorata. Dunque, affinché sia un successo bisogna fare in modo che gli esercenti aderiscano fin da subito.

Il nostro impegno continuerà per far sì che la sperimentazione possa essere un successo!

Fonte: www.ilblogdellestelle.it

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Il M5S di Sciacca ha presentato una mozione di indirizzo sul vuoto a rendere

Nella città di Sciacca assistiamo al perdurare dell’emergenza rifiuti, aggravata da una raccolta differenziata che stenta a decollare e da una serie di atteggiamenti incivili che deturpano il decoro della nostra città, con l’abbandono sistematico di bottiglie e rifiuti dinanzi alle stesse attività commerciali che somministrano cibo e bevande.

Il M5S ha tratto spunto dalla sperimentazione varata dal Ministero dell’Ambiente con apposito regolamento adottato il 3 Luglio del 2017 (decreto n. 142) che prevede, in via sperimentale, per gli esercizi commerciali e i distributori l’istituto del vuoto a rendere, pratica ambientale utilissima per ridurre a zero i rifiuti derivanti dall’utilizzo di imballaggi, lattine, bottiglie etc..

Poiché il regolamento ministeriale non prevede alcuna forma di agevolazione per le attività commerciali che parteciperanno alla sperimentazione, al fine di favorire le adesioni alla filiera del sistema del vuoto a rendere e diffondere la cultura del riutilizzo secondo la strategia “Rifiuti Zero” per cui ci battiamo da anni, il M5S intende impegnare l’Amministrazione di Sciacca a varare una serie di incentivi economici per tutti gli esercenti che aderiranno all’iniziativa.

Riteniamo che alcune agevolazioni, come ad esempio la riduzione di TARI o COSAP per servizi all’esterno, possano aiutare a diffondere la cultura del riciclo e del riutilizzo aiutando la formazione di una nuova coscienza ambientale nella città di Sciacca e contribuendo a risolvere in maniera definitiva la disastrosa gestione dei rifiuti.

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È l’ex assessore ai Lavori Pubblici di Ragusa, Salvatore Corallo, il quarto uomo della giunta Cancelleri

È l’ex assessore ai Lavori pubblici di Ragusa, Salvatore Corallo, il quarto uomo dell’eventuale giunta 5Stelle di Giancarlo Cancelleri. Si occuperà di Infrastrutture, mobilità e trasporti. La comunicazione è stata fatta via Facebook durante uno dei tantissimi spostamenti di Cancelleri da un posto all’altro della Sicilia, nel corso di questa estenuante campagna elettorale. “Avevo promesso che avrei dato i nomi degli assessori – ha detto Cancelleri – e, pertanto, sono costretto a ritagliarmi qualsiasi spazio a disposizione per mantenere fede all’impegno”.

Altamente simbolico il luogo scelto, la Siracusa-Gela, una delle tante eterne incompiute della Sicilia.

“L’assessorato affidato a Corallo – ha detto Cancelleri – è uno dei perni attorno a cui ruota tutto. Le infrastrutture sono fondamentali per la Sicilia, tant’è che i siciliani le vedono come una delle priorità, subito dopo il lavoro e perfino prima della sanità. Ho scelto Corallo per questo settore nevralgico perché, come gli altri assessori, mi infondeva sicurezza, una sicurezza che gli deriva dall’esperienza maturata durante il suo ottimo operato a Ragusa”. Sul suo possibile cammino prossimo venturo Corallo dimostra di avere le idee chiarissime e che “potranno essere messe in pratica perché – ha detto – non veniamo, come in altre giunte, da partiti diversi, ma costituiremo un unico gruppo che avrà un solo obiettivo, quello di fare gli interessi dei siciliani”.

“Non ho nessun libro dei sogni da realizzare – ha aggiunto – cercheremo di ridare alla Sicilia quella normalità che da queste parti appare sempre più fantascienza. Di sicuro daremo un impulso immediato al settore delle opere pubbliche, avviando tutte le azioni necessarie al completamento delle opere in corso al momento in situazione di stallo. Le celebri cattedrali nel deserto devono finire”.

Per Corallo la Regione deve cambiare atteggiamento verso i Comuni, che spesso l’hanno vista distante, se non ostile. “Da amministratore comunale – ha detto – ho provato sulla mia pelle come la Regione è sempre considerata come un ostacolo alle procedure e agli iter amministrativi. Noi dobbiamo avere la massima collaborazione con i Comuni e per fare ciò potenzieremo l’apposito ufficio. I comuni sono il primo scalino delle istituzioni e devono essere considerati con tutto il rispetto dovuto”.

Tra i primi obiettivi di Corallo c’è la sburocratizzazione e la velocizzazione degli iter, attraverso una centrale unica di committenza e con la pubblicazione di bandi tipo che mettano al riparo da errori nelle procedure che spianano la strada a contenziosi e ricorsi.

Note biografiche Corallo

Nasce a Comiso il primo Febbraio 1967, dove abita. È sposato con Maria Franzò ed ha due figli, Cristiana e Nunzio. Cristiana, 22 anni, studentessa in Medicina a Roma e Nunzio, 17 anni studente liceale a Ragusa. Consegue nel 1985 il diploma di ragioniere e perito commerciale, poi lavora presso l’azienda del padre. Dopo la prematura morte del padre continua a svolgere in proprio l’attività di impresa nel settore turistico alberghiero, dando vita alle aziende che operano a Comiso. Viene chiamato a ricoprire la carica di assessore alle Opere pubbliche ed edilizia privata dal sindaco di Ragusa Federico Piccitto, dopo le elezioni amministrative del 2013. Svolge l’incarico di assessore fino alle recenti dimissioni dell’agosto 2017. Durante il suo mandato a Ragusa, il suo assessorato opera soprattutto nelle opere di grande manutenzione straordinaria, investendo sei milioni di euro per la rete idrica e per gli impianti di sollevamento. Parecchio è stato fatto anche nel versante scuole, che ha visto il recupero e l’adattamento di una vecchia masseria (lavoro completato al 90 per cento) in contrada Bruscè. Di grande impatto anche la pista ciclabile, realizzata di recente.

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Angelo Cambiano è l’assessore designato agli Enti Locali dell’eventuale giunta 5Stelle di Cancelleri

L’assessore agli Enti Locali designato da Cancelleri per un’eventuale giunta a 5 Stelle è stato presentato oggi nella sala stampa dell’Ars alla presenza del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. “Non ci saranno corsie privilegiate, ascolterò chiunque e con frequenza, non c’è nulla di peggio delle difficoltà a rapportarsi con la Regione”.

È l’ex sindaco di Licata Angelo Cambiano il terzo assessore designato dell’eventuale giunta 5Stelle di Cancelleri. Cambiano è stato scelto per il delicato ruolo di guida degli Enti locali e sarà a fianco dei sindaci, il cui lavoro conosce bene per averlo fatto, tra mille difficoltà, fino a qualche settimana fa.
“Sarò il sindaco di tutti i sindaci – ha detto – e con loro interloquirò periodicamente e stabilmente, perché nulla c’è di peggio che la difficoltà col rapportarsi con la Regione, cosa che ho sperimentato personalmente nel corso del mio mandato a Licata. Istituirò tre giorni di ricevimento al mese per i sindaci, per tutti i sindaci. Non ci saranno corsie preferenziali, né bisogno di accompagnatori per arrivare a me. Non sono un eroe – ha sottolineato – come mi ha definito il ministro Delrio – . Sono solo una persona normale che cerca di fare bene il suo lavoro”.

Cambiano è stato presentato oggi ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa tenuta all’Ars, alla quale hanno presenziato il candidato presidente delle Regione per il M5S, Giancarlo Cancelleri e il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. L’idea del “sindaco dei sindaci” era venuta a Cancelleri dopo che il primo cittadino d Licata era stato sfiduciato. “Lo avevo incontrato – ha detto Cancelleri – un anno fa. Poi, quando con Luigi Di Maio abbiamo letto della sfiducia, abbiamo pensato di andare a trovarlo. La notevole sicurezza che mi ha trasmesso mi ha acceso una lampadina: perché non sceglierlo per gli Enti locali, farne il sindaco dei sindaci? Chi, meglio di un sindaco, può dirci quali sono le loro necessità?”.
“Con Cambiano – ha continuato – abbiamo fatto un passo avanti, dopo la Argentati e Trizzino arriva lui. È una squadra sempre più forte e ricca di competenze”.

Dopo aver ringraziato Cancelleri e Di Maio per la fiducia accordatagli, Cambiano ha tratteggiato alcune delle direttive della sua eventuale azione di governo, come la creazione di una cabina di regia di supporto agli Enti locali, dotata delle forze professionali migliori, giovani e competenti, con l’obiettivo di assistere tutti i Comuni durante l’intera procedura di accesso ai Fondi Ue. Cambiano punta anche all’aumento della dotazione del fondo di rotazione per la progettazione, che oggi si limita a soli 10 milioni per 390 Comuni.

“Gli Enti locali siciliani – ha detto – avrebbero potuto trarre enormi vantaggi dai fondi diretti e indiretti della programmazione 2007-2013. Eppure sono stati miseramente abbandonati al loro destino. Hanno problemi di risorse finanziarie e umane che non gli consentono di partecipare in modo adeguato alla spesa dei fondi UE, sia in termini di conoscenza delle opportunità di finanziamento che di capacità di progettazione e gestione dei ​ ​progetti”.

Per l’ex sindaco di Licata si deve lavorare anche in direzione di assicurare certezza ai trasferimenti delle risorse economiche ai Comuni, in maniera da permettergli una differente pianificazione e la possibilità di adottare nei primi mesi dell’anno i bilanci. Nel suo discorso hanno trovato grande spazio anche i precari, “di cui la politica si ricorda solo in campagna elettorale e senza i quali i Comuni non riuscirebbero a garantire i servizi essenziali alla comunità”. Per loro, secondo Cambiano, si deve assicurare una seria interlocuzione con lo Stato, volta alla loro stabilizzazione. Infine un messaggio rivolto ai dipendenti regionali, definiti una risorsa e che devono essere messi nelle condizioni di fare al meglio quello che sanno fare, rispolverando al massimo il concetto di meritocrazia.

Per Luigi Di Maio, che ha parlato per ultimo, il Movimento 5 Stelle sta presentando la squadra al completo prima delle elezioni, “perché non abbiamo bisogno di fare conta dei voti per decidere, scegliamo per competenze. E’ un modo di concepire la politica in modo completamente diverso da come è stata ed è concepita da tutti gli altri. Se non si hanno le mani libere, questa terra non cambierà mai”. “Gli Enti locali – ha continuato Di Maio – sono stati utilizzati come bancomat nelle ultime legislature, con tagli ai fondi che hanno fermato tutto, bisogna dire basta a questa macelleria”.
Infine un appello ai sindaci: “Lavoriamo insieme alla prossima legge di Bilancio, aiutateci, per rimettere in moto i servizi alla persona”.

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E’ Giampiero Trizzino l’assessore designato all’Ambiente per il M5S Sicilia

“Giampiero Trizzino è indiscutibilmente un punto di riferimento, per tutto il Movimento 5 Stelle, per tutti quei temi che riguardano l’ambiente e la sua tutela.  Quando è stato Presidente della Quarta Commissione, nonostante fosse la sua prima esperienza, ha raggiunto risultati eccezionali con numeri mai visti prima. Lui non è solo un esperto (con un curriculum impeccabile), è una persona con una vera passione per l’ambiente e per tutte le tematiche ad esso collegate. Avevamo detto che per governare questa Regione avremmo messo in campo le migliori competenze. Ed è quello che stiamo facendo.
Se il 5 novembre i siciliani sceglieranno il futuro, Giampiero Trizzino sarà l’assessore all’Ambiente di quel futuro.”

Giancarlo Cancelleri
Candidato alla Presidenza della Regione Siciliana per il M5S

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Prosegue senza sosta la campagna elettorale del M5S: ieri tappa di Cancelleri e Argentati a Ribera e Sciacca per parlare di Agricoltura e Pesca

Doppio appuntamento ieri in provincia di Agrigento per Giancarlo Cancelleri, candidato del M5S alla presidenza della Regione Siciliana e Federica Argentati, assessore designato all’Agricoltura e alla Pesca, nell’ambito del tour che sta vedendo impegnati i pentastellati in una campagna elettorale estremamente dinamica e frontale.

Il primo appuntamento si è svolto a Ribera, presso il Centro di aggregazione Giovanile, a partire dalle 18.30, ed è stato organizzato e voluto dalla rappresentanza crispina del M5S. Tema del dibattito lo “Sviluppo socio economico del Territorio”, di questa zona della provincia di Agrigento, in particolare Ribera e Sciacca, le cui due principali risorse economiche sono l’agricoltura e la pesca.

All’incontro di Ribera il confronto tra i cittadini presenti, Cancelleri, Argentati e Mangiacavallo si è incentrato prevalentemente sui problemi dell’agricoltura locale legati al ruolo dei consorzi di bonifica e delle cooperative tra agricoltori, al tema dell’acqua per uso irriguo e dei suoi costi ed al fenomeno sempre crescente del precariato nel settore agricolo il quale, pur facendo leva su eccellenze come l’arancia di Ribera DOP, sconta una cronica crisi inducendo giovani e meno giovani a cercare altrove la propria fortuna. Nel corso del confronto, secondo le regole del M5S, sono stati presentati i candidati all’Ars della provincia di Agrigento tra cui Matteo Mangiacavallo, attuale portavoce all’ARS del M5S in corsa per la riconferma.

Il secondo appuntamento della serata si è svolto a Sciacca, nei locali dell’oratorio della chiesa di San Pietro dove, dinnanzi ad un pubblico costituito prevalentemente da addetti ai lavori, Federica Argentati, agronomo, designato assessore alla pesca oltre che all’agricoltura, si è confrontata con i lavoratori della marineria di Sciacca i quali hanno denunciato a gran voce la grave crisi del settore, sia con riferimento alle restrizioni imposte dalla Comunità Europea, che non terrebbero conto delle specificità del mare saccense e della tipologia delle sue risorse ittiche, sia con riferimento ai costi di eccessivi di lavoro e carburanti. L’incontro si è concluso con l’intervento del candidato saccense all’Ars, Matteo Mangiacavallo, che ha preannunciato un’imminente presenza a Sciacca di Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio per tornare a parlare dei bisogni della marineria saccense.

Video: Ribera, 10 ottobre 2017, incontro con Giancarlo Cancelleri e Federica Argentati

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