Il M5S Sciacca predispone un modulo per la segnalazione dei disservizi di Girgenti Acque

Dai mezzi di informazione apprendiamo che la Girgenti Acque SpA ha istituito un questionario telefonico per ottenere valutazioni del servizio offerto alla gente. Dopo dieci anni di arroganza e “strafottenza” assolute, forse, era giunta anche l’ora. Non servirebbe alcun questionario se si offrisse un servizio efficiente, efficace ed economico e se l’utenza non venisse sistematicamente bistrattata e maltrattata.

Su sollecitazione dei cittadini il M5S ha creato un format, che oggi presenta, per la segnalazione di tutti i disservizi di cui ogni giorno sono vittime. Gli obiettivi che vogliamo perseguire sono i seguenti:

  • continuare a misurare il grado di malcontento dei cittadini come ormai facciamo da anni;
  • dare uno strumento concreto e semplice da utilizzare per la segnalazione dei disservizi offrendo uno sportello di fatto sempre aperto e a completa disposizione del cittadino;
  • fare in modo che i reclami non vengano persi per strada rimanendo inascoltati; ci occuperemo noi stessi, infatti, di inoltrare tutte le segnalazioni pervenute sia a Girgenti Acque SpA che al Sindaco affinchè tutte le nostre lamentele arrivino a destinazione;
  • raccogliere le prove delle enormi lacune del servizio offerto per arricchire il dossier che il nostro Sindaco ha predisposto per l’ATI.

Il modulo può essere scaricato sin da subito dal nostro sito web dalla pagina “Segnalazioni” al seguente indirizzo: http://www.sciacca5stelle.it/segnalazioni. Qualunque cittadino può compilarlo e consegnarlo presso la nostra sede.

In questa delicata fase di raccolta delle segnalazioni chiediamo il coinvolgimento di tutte le associazioni, dei comitati di quartiere, degli amministratori di condominio e di ogni singolo cittadino.

Riteniamo che con la partecipazione di tutti, dimostrando giornalmente quanto carente risulti il servizio offerto dal gestore, si possa raggiungere l’obiettivo finale di vedere risolto il contratto.

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Diretta streaming della seduta odierna del Consiglio Comunale di Sciacca

In assenza della diretta televisiva, lo scorso 11 dicembre i nostri portavoce Bilello e Curreri hanno chiesto ed ottenuto dal Presidente del Consiglio Comunale l’autorizzazione per effettuare la diretta streaming dell’odierno civico consesso.

Il live video sara’ trasmesso via Facebook sulla pagina del M5S Sciacca: https://www.facebook.com/moVimento5stellesciacca/

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ACQUA PUBBLICA SENZA SE E SENZA (GIRGENTI ACQUE) SPA

Prendiamo spunto dall’editoriale di Filippo Cardinale dal titolo “Poca acqua e tanta demagogia. Ma anche tanta confusione”, pubblicato sul CorrierediSciacca.it per fare opportuna chiarezza.

Alcuni giorni addietro abbiamo proposto al Sindaco di “requisire i pozzi e le condutture alla Girgenti Acque”. Precisiamo che sappiamo benissimo che “i Comuni con la Girgenti Acque non hanno un rapporto contrattuale”, ma sappiamo altrettanto bene che il Comune di Sciacca è rimasto, per legge, proprietario delle reti idriche, dei pozzi e delle strutture presenti sul proprio territorio. Il Comune ne ha solamente affidato le sorti alla Girgenti Acque Spa, nel lontano 2007, sottoscrivendo apposito verbale col gestore. Il sindaco dunque, come già accaduto in altri Comuni d’Italia, può emettere, in virtù dell’art. 54 comma 4 del D.Lvo 267/2000 (Testo unico degli Enti Locali), apposita ordinanza di requisizione in uso per grave necessità pubblica ed urgenza al fine di garantire l’indispensabile approvvigionamento idrico alla città. E’ la stessa legge che prevede che il sindaco, quale ufficiale di Governo, possa adottare con atto motivato provvedimenti, (anche) contingenti e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. E di questo stiamo parlando, senza colpire “l’immaginario collettivo, o almeno in quello che assorbe senza fare un minimo di riflessione”. La gente è stufa, è stanca, di sentir parlare senza vedere agire.

Non abbiamo avanzato dunque “proposte inapplicabili” che tendono ad ”alzare le aspettative”. E non è nostra intenzione aizzare “i cittadini contro le istituzioni, immaginando che un sindaco tutto può, e se non lo fa alimenta sospetti”. Siamo vicini al sindaco e apprezziamo quanto sta facendo, tra mille sollecitazioni, incluse le nostre, giusto in questi giorni. Non abbiamo bisogno di alzare “la tensione con ingredienti che poi sfuggono dal controllo” perché basta girare tra la gente per rendersi conto che quel limite è stato già superato. Abbiamo finanche calmierato gli animi di chi voleva protestare vivamente e il “linciaggio”, che abbiamo sempre condannato, si è già rischiato più volte in questi anni, come reazione ai comportamenti di un gestore che procedeva all’emissione di fatture pazze, di distacchi idrici e fognari, di somministrazione di acqua non potabile ma fatta pagare come tale.

Alla domanda su “come immaginiamo “di dare copertura finanziaria alle eventuali ordinanze di requisizione della rete idrica e degli acquedotti” se “da domani il sindaco” ordinasse davvero “la requisizione degli impianti e da domani stesso dovesse essere il Comune a garantire il servizio e sostenere i costi”, rispondiamo con quanto è sotto gli occhi di tutti. La gestione di Girgenti Acque è la dimostrazione che anche un Comune, come quello di Sciacca, che non ha mai gestito il servizio idrico, può riuscire a farlo, basta soltanto dargli il tempo necessario per organizzarsi. Non siamo di fronte ad incapaci, anche perché Sciacca si sostituiva all’EAS nelle manutenzioni della rete idrica, gestiva integralmente le sorgenti e gran parte dei serbatoi comunali e, laddove necessario, può benissimo imparare dai vicini di casa di Menfi, copiando proprio come fanno i cinesi.

E’ giusto ricordare che la mancanza di acqua a Sciacca non è il frutto di una “iattura” o di “una serie” di tragici “accadimenti” ma il frutto di scelte aziendali, nonché politiche, consapevoli. Semmai il gestore tentasse di arrampicarsi sugli specchi della rete colabrodo saccense dovrebbe spiegarci come mai non ha proceduto ad investire denaro su quella rete, in questi dieci lunghi anni durante i quali abbiamo avuto la sfortuna di conoscerlo. La “mancanza di finanziamenti”, non solo per le colpe di una Regione ultima in Italia, è la rappresentazione di uno dei tanti inadempimenti di un gestore che poco o nulla ha fatto per farsi apprezzare dall’utenza, che ha potuto, con la complicità di chi doveva controllare e non lo ha fatto, gestire le risorse idriche non ottemperando agli obblighi descritti nella convezione. Tra quelli più gravi, potenziali oggetto di applicazione della clausola risolutiva espressa, vi era il funzionamento dei depuratori, e tra quelli quotidiani, vi è il ripristino a regola d’arte delle vie della città, a seguito delle continue manutenzioni. Non lamentiamoci, poi, se “non c’è una strada che non sia dissestata, spesso pericolosa per le profonde buche” se chi doveva rimetterle a posto non lo ha fatto.

Non sappiamo quanto “l’ATI (Assemblea Territoriale Idrica), su pressioni di alcuni sindaci”, stia realmente “percorrendo la via della risoluzione contrattuale con la Girgenti Acque” anche se ci auguriamo che dopo anni di chiacchiere si possa finalmente passare ai fatti. Non crediamo affatto che, se ci sarà la concreta volontà di mettere fine a questa annosa vicenda, il “percorso richiederà tanti anni”, proprio perché esiste una clausola risolutiva espressa nel contratto che attende d’essere applicata. E, se le promesse stavolta saranno mantenute, non prevediamo nessuna “lunga e tortuosa lite giudiziaria” che possa “costare tantissimo ai contribuenti”. I cittadini ne hanno subite talmente tante che la Girgenti Acque rischia finanche di pagare i danni se conteggiamo le penali da ambo le parti.

Siamo d’accordo che “demagogia è battersi per l’acqua pubblica e poi gridare allo scandalo se l’acqua di un Comune viene messa a disposizione di un altro Comune a secco perché privo di pozzi” perché, innanzitutto, noi del M5S abbiamo finanche scritto in una legge il principio di solidarietà tra Comuni che hanno l’acqua e tra quelli che non ne hanno. Ma non siamo fessi. Per cui se dovesse venir fuori che il gestore, anziché prendere l’acqua dai pozzi dove la paga più cara, avesse deciso di rifornirsi dai nostri, ben più lontani dai Comuni rimasti a secco, perché l’acqua non la paga e trova così il modo di ripianare parte dei suoi debiti verso i fornitori, ma arrecando disservizi ai nostri concittadini, noi ci incavoleremmo e anche di brutto.

Che gli organi preposti, nel frattempo, accertino la situazione e facciano chiarezza, fornendo le giuste risposte ai cittadini, tenuti sempre all’oscuro di tutto. Noi del M5S staremo sempre dalla parte di questi ultimi e dalla parte degli ultimi, e saremo “populisti” con grande onore, mentre accanto a noi si esibiranno in sfilate grottesche i novelli paladini dell’acqua pubblica che mai, in questi anni di battaglie, tra il referendum, le raccolte di firme, le manifestazioni e le conferenze varie, abbiamo visto spendersi o pronunciarsi. Speriamo che il tempo dei banchetti a base d’acqua stia finalmente per finire.

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EMERGENZA IDRICA A SCIACCA, M5S: “IL SINDACO REQUISISCA LE RETI E ASSICURI L’ACQUA AI SUOI CITTADINI”

Sciacca in emergenza acqua da oltre un mese. E mentre la città è nel caos per i turni che non vengono erogati, il gestore, la Girgenti Acque Spa, ammette di “dirottare” l’acqua saccense in altri Comuni. Oltre il danno arriva anche la beffa.

“Soltanto chi non sta in mezzo alla gente – dichiara Matteo Mangiacavallo, deputato regionale del M5S – non può rendersi conto della gravità della situazione. I cittadini sono spazientiti e ormai hanno superato ogni limite di tolleranza. Sono pronti a manifestare la loro indignazione e non ce la fanno più. La corda è stata tirata troppo a lungo e noi ovviamente siamo con loro”.

“Girgenti Acque onori i suoi debiti in altro modo – continua Mangiacavallo – e il sindaco non abbassi mai la guardia. Se il gestore non torna alla normale turnazione, il primo cittadino requisisca le reti e le sorgenti, che sono di proprietà del Comune, e per ragioni di ordine pubblico e sanitario, che ci stanno tutte, assicuri l’acqua ai suoi cittadini”.

“Il tempo di spingere sulla risoluzione anticipata del contratto è definitivamente arrivato – concludono i due consiglieri comunali del M5S, Alessandro Curreri e Teresa Bilello – abbiamo chiesto copia del dossier preparato dall’amministrazione comunale e stiamo raccogliendo ulteriori dati a supporto della causa. Sciacca e il resto della provincia non meritano questo gestore. Dieci anni di disservizi e inadempienze sono un record per chi, come noi, ha dovuto sopportarli”.

Siamo pronti a qualsiasi azione a fianco dei cittadini che possa servire a far sentire la nostra voce. Se nei prossimi giorni non sarà risolta la situazione scenderemo in piazza a manifestare e lotteremo fino a che sarà necessario.

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ARO: quanto ha pagato il Comune di Sciacca per un servizio incompleto?

Dopo circa sette mesi di attesa è stato finalmente firmato il contratto definitivo con le ditte vincitrici del bando per la concessione dei servizi previsti dal piano ARO. Adesso aspettiamo impazienti che vengano avviati tutti i servizi previsti, primo fra tutti il porta a porta nella maggior parte dei quartieri della nostra città. Oggi, tuttavia, vogliamo fare un piccolo passo indietro analizzando cosa è accaduto nei sette mesi trascorsi, augurandoci di non dovere costatare ancora una volta che i cittadini sono chiamati a pagare conti troppo salati. La tassa a cui ci riferiamo è la TARI, sulla quale avevamo già scoperto con una nostra interrogazione un errore sul calcolo dell’aliquota variabile e sulla quale dobbiamo tornare per capire i dettagli dell’incremento del 14,52% previsto per il prossimo anno, che andrà a coprire i disastri economici di una cattiva gestione della cosa pubblica, a fronte di un servizio nettamente peggiorato.

Purtroppo non ci entusiasma assistere al gioco delle parti nel quale i partiti tradizionali si alternano, dall’opposizione alla maggioranza, scambiandosi continue accuse sulle responsabilità, ma preferiamo piuttosto concentrarci sui fatti, per verificare e proporre eventuali suggerimenti perché i cittadini paghino il giusto per il servizio che ricevono.

Ricordiamo che la TARI è un tributo destinato a finanziare sia i costi del CONFERIMENTO in discarica che i costi della RACCOLTA dei rifiuti, servizio, quest’ultimo, gestito sin dai primi di maggio, con un contratto d’affidamento in procedura d’urgenza, dalle ditte SEA-BONO SLP vincitrici del bando del Piano ARO. Ma se da un lato è ormai noto che i costi per il CONFERIMENTO in discarica sono aumentati, a causa di un aumento delle tariffe di conferimento e alle difficoltà connesse all’uso della discarica Saraceno-Salinella e ad una raccolta differenziata che stenta a decollare, dall’altro lato è giusto che il sindaco chiarisca se i costi della RACCOLTA dei rifiuti siano invece diminuiti.

Ad oggi infatti non appare chiaro quanto è dovuto alle ditte, che da maggio gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti, considerato che la SEA-BONO SLP non ha avviato tutti i servizi previsti dal piano ARO e per i quali erano state stanziate delle somme ben precise. Tra quelli non avviati ricordiamo, primo fra tutti, la raccolta dei rifiuti porta a porta in gran parte della città, ma anche alcuni dei rimanenti come la raccolta differenziata spinta degli sfalci e delle potature dei privati, il compostaggio di comunità, la raccolta dei rifiuti urbani pericolosi, la raccolta degli ingombranti porta a porta, l’installazione dei sistemi di videosorveglianza mobili contro l’abbandono dei rifiuti, l’oasi dog e l’installazione di dispenser con i sacchetti per la raccolta degli escrementi degli animali, nonché la fornitura alle utenze di bidoni per la differenziata, di sacchetti biodegradabili per la frazione organica, dei nuovi contenitori per la raccolta di prossimità, degli innovativi contenitori muniti di dispositivo di controllo degli accessi e tanto altro ancora. Tutti servizi che, insieme all’attivazione di una campagna di comunicazione mirata prevista sin dal primo giorno di avvio del contratto e mai attivata, avrebbero consentito un incremento della raccolta differenziata fino al 65% e una riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica dell’82% come riportato nell’offerta tecnica dell’impresa aggiudicatrice dell’appalto.

E’ dunque palese, come evidenziato il 22 Agosto in un nostro comunicato, che le ditte SEA-BONO SLP abbiano condotto nei sette mesi trascorsi un servizio parziale rispetto a quanto pattuito dal contratto di affidamento, determinando un bassissimo livello di raccolta differenziata con maggiori conferimenti in discarica e pertanto una maggiorazione dei costi per tutti noi cittadini.

Alla luce delle osservazioni sopraesposte il M5S di Sciacca, tramite i suoi portavoce Teresa Bilello e Alessandro Curreri, chiede all’amministrazione di utilizzare gli importi previsti per i servizi dell’ARO non erogati per ridurre l’incremento previsto della TARI, augurandoci di non subire oltre al danno pure la beffa di dover pagare per intero un servizio parziale e di essere sanzionati dalla Regione per la modesta percentuale di raccolta differenziata raggiunta.

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Che fine ha fatto il tappetino per il parco giochi della Perriera?

Fonte del video: www.risoluto.it

Non ci piace raccontare storie che non hanno un lieto fine, specie quando si tratta di piccoli ma significativi gesti per la città ed i suoi abitanti, ma ci troviamo a dover trattare nuovamente una storia il cui epilogo ci lascia delusi.

Non più di due mesi fa il Movimento 5 Stelle di Sciacca, attraverso i suoi due portavoce in Consiglio comunale, aveva proposto la sostituzione a proprie spese del tappetino del parco giochi della Perriera, adiacente al Museo del Carnevale, uno dei pochissimi luoghi a Sciacca dedicato a famiglie con bambini per offrire intrattenimento ludico all’aperto. Ebbene, giocare in quel parco giochi, lo ricordiamo, è estremamente difficile e pericoloso a causa delle condizioni disastrose del precario ed improvvisato tappetto verde collocato sotto i giochi che nel tempo, non essendo tecnicamente il prodotto adatto allo scopo, ha subito un logorio estremo.

Alla nostra proposta di sostituire tempestivamente il tappetino, l’amministrazione Valenti ha risposto con un cordiale “Grazie! Questo è un intervento che possiamo immediatamente fare e gestire noi!”. Ci duole pertanto dover constatare che, a distanza di tempo, nulla si è fatto e, ancor di più che del tappetino non c’è traccia neanche nell’elenco delle azioni che l’apposito tavolo tecnico ha deciso di finanziare con le somme destinate alle iniziative di “Democrazia Partecipata”, capitolo destinato a interventi di questo tipo.

Ci chiediamo come mai l’Amministrazione non riesca a portare a compimento un intervento tanto semplice come l’installazione di un tappetino in un parco giochi? Se un piccolo gesto di attenzione nei confronti di bambini e famiglie non riesce ad avere rapido riscontro, ci chiediamo come potrà l’Amministrazione risolvere concretamente problemi ben più seri come la gestione dei rifiuti o il rapporto con Girgenti Acque?

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Crisi idrica senza precedenti: l’Amministrazione agisca ora per la risoluzione del contratto con Girgenti Acque e chieda il rispetto della dignità dei cittadini!

“Una crisi idrica senza precedenti e una città lasciata a secco per oltre due settimane meritano maggiore attenzione che l’ennesimo di una lunga serie di buoni propositi, sentiti a centinaia negli ultimi 10 anni”. Questo è quanto dichiara oggi il portavoce alla Regione Siciliana, Matteo Mangiacavallo che, insieme al M5S di Sciacca, denuncia lo stato di estrema urgenza della questione legata ai disservizi idrici che affliggono la città con continuità ormai da mesi. “Riceviamo – aggiunge – continue segnalazioni, appelli e richieste di aiuto da tanti concittadini esausti, senza acqua in casa da giorni e a rischio di conseguenze serie anche sul piano igienico.”

Siamo di fronte ad un gestore che fa mancare l’acqua ma non assicura un servizio alternativo; che quando manda l’autobotte te la ritrovi in bolletta e che, se non hai pagato la bolletta, non ti manda l’autobotte; che gestisce un depuratore che non si sa se funziona ma fa pagare per intero i canoni di depurazione; che fa firmare un contratto d’utenza unilaterale che non prevede possibilità per l’utente di chiedere risarcimento dei danni subiti dalla mancanza di continuità del servizio; un gestore forte coi deboli quando arrivano i distacchi per morosità spesso incolpevole.

Di fronte a tutto questo l’Amministrazione appare ridicolizzata. “Che azioni sono state messe in atto? – chiede Mangiacavallo – Sono andati in Procura? Sono anni che dovevano fare la voce grossa ma sentiamo ancora balbettare. Che si arrivi subito alla risoluzione anticipata del contratto!”

Come M5S non riusciamo a tollerare la sofferenza dei nostri concittadini e ci chiediamo, anche alla luce delle ultime dichiarazioni del sindaco Valenti, perché non si dà attuazione alla clausola risolutiva espressa del contratto con Girgenti Acque, visto che vi sono tutti i presupposti per chiederla. Quali sarebbero gli adempimenti propedeutici sui quali l’Amministrazione si sta attardando? Né possiamo accettare come scusa che occorre prima pensare ad un modello di gestione nel caso di un post Girgenti Acque perché il Comune potrebbe certamente affrontare un periodo transitorio di gestione fino all’individuazione di una soluzione definitiva e soprattutto efficiente.

Il M5S è per la gestione “in house” dell’acqua sul modello menfitano e chiede, ancora una volta, a nome della città e di tutte le persone che rappresenta, che l’Amministrazione spieghi i motivi del suo indugiare e che si assuma pienamente le responsabilità di quanto proclamato in campagna elettorale evitando ai cittadini l’ennesima tragica delusione rispetto ad una politica che promette, illude e poi non mantiene.

Movimento 5 Stelle Sciacca

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Il MoVimento 5 Stelle un’eccellenza della democrazia diretta

di MoVimento 5 Stelle Europa

Abbiamo partecipato al workshop organizzato in Olanda dall’organizzazione intergovernativa International IDEA sui partiti più innovativi al mondo. Il MoVimento 5 Stelle è stata l’unica forza politica italiana invitata a partecipare. Questo è un segnale di fiducia e stima nel lavoro che stiamo svolgendo nelle Istituzioni nazionali ed europee. Questo dimostra che siamo considerati una forza credibile e in grado di governare e rappresentare tutti i cittadini.

Ci siamo confrontati sui metodi e gli strumenti utilizzati dalle eccellenze mondiali che praticano la democrazia diretta nei loro Paesi e che coinvolgono i cittadini nelle scelte politiche di tutti i giorni: il Partito dei Pirati in Islanda, Alternativet in Danimarca, Podemos in Spagna, il Pvda in Olanda e Aam Aadmi party in India. Eleonora Evi – Portavoce M5S Parlamento Europeo ha raccontato a una platea molto interessata e curiosa l’unicità del MoVimento 5 Stelle che, senza fondi pubblici e grazie al solo utilizzo della Rete, è riuscito in solo 4 anni a passare da 0 a 8,7 milioni di voti nelle elezioni politiche del 2013. Un risultato che si è consolidato negli anni con l’elezione di migliaia di portavoce in tutti livelli istituzionali, dai Comuni al Parlamento europeo, senza dimenticare la vittoria fortemente simbolica a Roma, capitale d’Italia. In totale 45 Comuni dal Nord al Sud d’Italia hanno scelto una amministrazione a 5 Stelle.

La nostra forza e la differenza con gli altri partiti è la democrazia diretta. Siamo gli unici ad aver scelto il candidato premier e il programma di governo delle prossime elezioni politiche attraverso una votazione. In Europa questo lo riconoscono tutti. Nel portale Rousseau più di 140.000 attivisti partecipano attivamente alla vita del Movimento 5 Stelle, sono state caricate dagli eletti 326 proposte di legge che poi hanno ricevuto 80.000 commenti. Tutti i cittadini possono presentare le loro proposte: finora ben 6.200 leggi di iniziativa popolare sono arrivate e le più meritevoli sono state portate in Parlamento.

Solo il MoVimento 5 Stelle ha la democrazia diretta nel suo dna. Al Parlamento europeo facciamo parte di un gruppo politico che la porta nel nome: Efdd – “Europa della libertà e democrazia diretta. Il nostro obiettivo è cambiare i Trattati europei per rafforzare gli strumenti di democrazia diretta. Basta decisioni prese nelle stanze dei bottoni! La Rete è una grande opportunità che rende più trasparente e democratica la gestione della cosa pubblica.

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Mercato ittico, il M5S di Sciacca interroga l’Amministrazione circa il progetto ammesso a finanziamento in ambito del PO FEAMP

Nel novembre del 2016 è stato approvato dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea il bando pubblico di attuazione relativo a “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2014-2020.

Il Comune di Sciacca ha provveduto alla presentazione di un progetto riguardante l’ammodernamento e la valorizzazione del Mercato Ittico, il cui costo complessivo di spesa risulta essere pari a 643.623,00 Euro. Nella graduatoria definitiva delle 12 istanze ammesse, pubblicata lo scorso 19 ottobre, quella del Comune di Sciacca risulta classificatasi al settimo posto con un costo ammesso a finanziamento pari a 626.064,68 Euro, presentando un taglio di spese minimo rispetto al costo complessivo richiesto. Naturalmente il beneficiario del finanziamento ammesso dovrà rispettare modalità e tempi di esecuzione del progetto previsti dal bando.

La realizzazione di tale progetto assume un’importanza strategica in quanto si doterà la nostra marineria di uno strumento assolutamente necessario per la valorizzazione, la pubblicizzazione e la programmazione della pesca saccense e dei suoi prodotti.

I portavoce del M5S Teresa Bilello e Alessandro Curreri hanno presentato ieri, 29 novembre, un’interrogazione a risposta orale per conoscere l’orientamento politico dell’Amministrazione comunale in riferimento al suddetto progetto e chiedere se la stessa intende avviare una fase di concertazione con tutti gli operatori che potrebbero essere interessati all’utilizzo di tale struttura.

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Il M5S di Sciacca festeggia Mangiacavallo incontrando i suoi sostenitori

Il Movimento 5 stelle festeggerà, domenica alle 19.00, la rielezione di Matteo Mangiacavallo all’Assemblea Regionale Siciliana insieme al gruppo locale che lo ha fortemente sostenuto. Il meeting avrà luogo presso la nuova sede del M5S di piazza Marconi a Sciacca.

Nella prima fase dell’evento il neo rieletto deputato all’Ars ringrazierà la città, tutti i sostenitori e gli attivisti degli altri gruppi pentastellati della provincia di Agrigento che lo hanno sostenuto ottenendo un risultato esaltante per il Movimento 5 Stelle, risultato essere il primo partito in provincia con oltre il 46% dei voti. Comuni come Ribera, Menfi, Santa Margherita di Belice, Sambuca di Sicilia ed altri hanno tributato al deputato uscente ed al M5S un contributo che ha superato le aspettative rimarcando come il voto al Movimento, pur nella circostanza di un forte astensionismo, non solo non sia una mera reazione di protesta ma sia anzi frutto di una crescita organizzata dei gruppi locali e di un’adesione al pensiero pentastellato sempre più strutturata e trasversale, che attraversa il Paese.

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata all’apertura ufficiale della nuova sede del Movimento 5 Stelle di Sciacca, battezzata “Laboratorio 5 Stelle Sciacca”, quale luogo di incontro per attivisti, simpatizzanti e cittadini, aperto a proposte e iniziative future per la città e per il territorio e cuore pulsante di una nuova idea di Sicilia a 5 Stelle. Dalla sede di Piazza Marconi, i Portavoce del M5S tratteggeranno le linee programmatiche del Movimento in vista degli impegni e delle future iniziative dei MeetUp della Provincia.

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