Sciacca, città delle zanzare! Chiediamo intervento immediato dell’Amministrazione

È notizia di ieri dell’intervento del deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo che consentirà la messa in funzione del sistema di disinfestazione contro le zanzare di cui è dotato l’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, collaudato nel 2013 e poi subito, inspiegabilmente, spento.

Molti quartieri di Sciacca, nel frattempo, tra l’indignazione dei residenti e dei turisti che li frequentano, sono letteralmente invasi da questi simpatici insetti.

Ricordiamo, come se fosse ieri, l’intervento dell’ASP di Agrigento che sollecitava i sindaci, già dal mese di Marzo, a provvedere entro il successivo alla disinfestazione per colpire i cicli biologici dello sviluppo di microrganismi: primi fra tutti le larve della zanzara “Tigre” e quelle delle zanzare trasmettono il virus Zika.

A Sciacca le larve sono diventate un popolo di zanzare assetate di sangue. Da Marzo ad oggi, l’amministrazione comunale ha annunciato almeno due disinfestazioni che, se sono state eseguite a dovere, testimoniano che le zanzare saccensi hanno maggiore resistenza rispetto a quelle di altri paesi. Potrebbe essere l’occasione per invitare entomologi nella nostra città per studiarne il caso.

E’ innegabile che la presenza di numerose zanzare possa essere un servizio aggiuntivo, rispetto ai pochi che la nostra cittadina offre, ma noi, come sicuramente i tanti turisti che affollano Sciacca, ne vorremmo fare piacevolmente a meno.

Mettendo al bando l’ironia, che il sindaco provveda ad una “nuova” disinfestazione di una città amministrata più dalle zanzare che dalla Giunta Valenti, ponendo fine a questa intollerabile e vergognosa situazione.

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E se alla Badia Grande nascesse il primo NIDO COMUNALE di Sciacca?

Ci siamo voluti far portavoce di un comitato di genitori costituito spontaneamente e abbiamo deciso di presentare un’interrogazione e una mozione nate proprio dalle loro sollecitazioni.

Prima abbiamo chiesto, con l’interrogazione, cosa avesse fatto concretamente l’Amministrazione, di fronte alla possibile chiusura dell’istituto annesso alla Badia Grande, per sostenere le azioni dei genitori preoccupati per il futuro dei propri figli.

La risposta ancora non è ancora arrivata, ma noi non vogliamo indugiare oltre.

Oggi vogliamo dare un indirizzo preciso all’amministrazione, presentando una mozione consiliare, che fissi un impegno per la nascita del primo ASILO NIDO COMUNALE della città di Sciacca, sottolineando l’importanza che rivestirebbe per la comunità continuare sulla strada tracciata a suo tempo dalla Congregazione delle Figlie della Misericordia e della Croce.

Mentre in territori limitrofi, Menfi e Ribera, il nido comunale è già una realtà attiva da anni, a Sciacca, per mancanza di programmazione, non si è fatto nulla per andare incontro a questa esigenza sociale. Ricordiamo che l’accesso a un nido Comunale è destinato per circa l’80% a famiglie meno abbienti, con priorità riservata ai bambini disabili, ai figli di genitori separati, divorziati o disoccupati e orfani.

L’istituzione di un asilo nido comunale offrirebbe alle famiglie un servizio di supporto per rispondere ai loro bisogni sociali, per affiancarle nei loro compiti educativi e per facilitare l’accesso delle donne al lavoro in un quadro di pari opportunità tra i sessi. Inoltre abbiamo richiesto che per questa finalità siano utilizzati i locali della Badia Grande, già impegnati per decenni per lo svolgimento di attività educative.

#viciniAlleFamiglie

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Sciacca. Sanità e Ospedale, On. Mangiacavallo: “A breve in funzione Camera Bianca, Telemedicina e disinfestazione zanzare”

Nuove speranze anche per gli ascensori del Giovanni Paolo II: già 6 sono stati sostituiti e con i pezzi dei vecchi ne sono stati riparati altrettanti, poco alla volta si provvederà per gli altri. Tutto ciò merito anche dell’attività posta in essere dall’On. Mangiacavallo e dal Sen. Rino Marinello del M5S.

 

L’onorevole all’Ars Matteo Mangiacavallo ed il Senatore Rino Marinello del M5S insieme per l’Ospedale di Sciacca e la sanità dell’hinterland. E’ proprio Mangiacavallo che oggi ha voluto rivelare le ultime novità apprese in un incontro – che ormai avviene con cadenza settimanale – tra gli esponenti del M5S, il Commissario Venuti dell’Asp ed il Dottor Di Vita.

La prima novità riguarda la Camera Bianca dell’Ospedale Giovanni Paolo II. Recentemente infatti si era diffusa la notizia che avesse chiuso per non specificati motivi. Oggi si apprende che la cleanroom saccense ha chiuso temporaneamente a causa di un guasto tecnico relativo all’impianto di climatizzazione, che per il laboratorio sanitario è una condizione indispensabile per il fuzionamento, essendo a pressione atmosferica, inquinamento particellare e temperatura controllati e schermati dall’esterno. Secondo Mangiacavallo la Camera dovrebbe tornare a funzionare entro la fine del mese.

Il secondo punto discusso all’incontro con Venuti riguarda la telemedicina, ovvero un sistema telematico altamente specializzato e sperimentale, in grado di mettere in collegamento il presidio santario principale a quelli periferici e secondari, in modo tale da poter fornire un supporto più immediato alla popolazione. Un esempio del funzionamento della telemedicina, soprattutto rispetto a terapie d’urgenza e “salva vita”, in questo senso l’ha fornito Mangiacavallo proponendo l’ipotesi di un soggetto con infarto in corso che si rivolga ad una Guardia Medica: può fare un elettrocardiogramma direttamente nella struttura secondaria e trasferire i risultati al reparto dell’ospedale primario che può refertare in tempo reale ed avviare così direttamente sul posto tutte le procedure utili a garantire poi lo spostamento nella struttura ospedaliera, quindi riuscendo potenzialmente a salvare molte più vite che con il metodo “classico” che non prevede la telemedicina. “Stiamo puntando al potenziamento dei presidi periferici, con la possibilità di concentrare più medici nello stesso presidio”, ha poi detto l’onorevole M5S all’Ars.

Il terzo punto riguarda l’ormai più che noto problema dell’infestazione da zanzare dell’Ospedale di Sciacca, infestazione che all’interno di un presidio sanitario diventa un problema che potenzialmente mette a rischio la salute dei pazienti e che è causato dalla presenza di forte umidità in alcuni locali sotterranei della struttura, vicina al torrente Cansalamone. Oggi Mangiacavallo dice però che tali problematiche si sarebbero dovute risolvere molti anni fa grazie ad un impianto di bonifica pagato, installato, collaudato nel 2013, ma che ha funzionato per pochissimo tempo e che da anni giace inutilizzato. “Abbiamo insistito affinché venisse ripristinato ed adesso gli impianti sono finalmente sotto manutenzione. La messa in funzione dovrebbe avvenire a breve”.

Poi un appunto sulla situazione degli ascensori: “Noi abbiamo sempre dato assistenza alle segnalazioni sui malfunzionamenti. Conosciamo bene le problematiche verificatesi negli anni scorsi, adesso 6 ascensori sono stati completamente sostituiti e con i pezzi di quelli in sostituzione se ne sono riparati altri 6”. Insomma, la situazione non è perfetta, ma si sta lavorando per migliorare tutto, soprattutto rispetto agli scorsi anni in cui non pochi si sono ritrovati davanti o addirittura dentro ascensori non funzionanti.

Fonte: fattieavvenimentisciacca.altervista.org

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“Mai più liste d’attesa in Sicilia”, il senatore Marinello plaude l’iniziativa del ministro Grillo e invita il presidente della Regione Musumeci e l’assessore alla Sanità a produrre urgentemente il report

 

“Finalmente inizia l’iter per lo stop ai tempi infiniti delle liste d’attesa, una stretta sulle Regioni era fondamentale. L’iniziativa messa in campo dal nostro neo-ministro Giulia Grillo va nella direzione giusta e mi complimento con lei. La garanzia del diritto alla salute ed il rispetto dei livelli essenziali di assistenza, adesso possono diventare realtà”. Lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, medico del pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca che si congratula con il ministro della Sanità che proprio oggi, in vista della predisposizione del nuovo Piano nazionale, chiede alle Regioni un report sulle attività messe in campo per contrastare il fenomeno.

“Ad oggi, – continua Marinello – abbiamo assistito ad attese vergognose, 13 mesi per una mammografia o un anno per una colonscopia e altre visite, tempi shock che impediscono ai cittadini di potersi affidare alla sanità pubblica”.

In conclusione, Marinello si rivolge direttamente al presidente della Regione Musumeci e all’assessore alla Sanità Razza, “La Sicilia non può perdere tempo, la nostra Isola deve diventare un luogo civile ma, soprattutto sicuro. Auspichiamo, quindi, una risposta celere anche da parte della nostra Regione”, ed elenca altri obiettivi che saranno discussi con il ministro quanto prima, tra questi “La migliore organizzazione del servizio di pronto soccorso e osservazione breve, guardia medica e posto di primo intervento e, infine, organizzazione di un servizio di endoscopia”.

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INCONTRO TRA MANGIACAVALLO (M5S), AUTOLINEE GALLO, RAPPRESENTANTI DEI PENDOLARI E L’ALTRASCIACCA. DEFINITI RISULTATI RAGGIUNTI E IMPEGNI ASSUNTI

Da qualche settimana la Autolinee Gallo Srl, che ha in gestione il servizio di trasporto pubblico di persone lungo la tratta Palermo-Sciacca-Ribera,ha adottato il nuovo sistema di bigliettazione con prenotazione dei posti, venendo incontro alle richieste avanzate nel tempo dall’associazione L’AltraSciacca, fattasi portavoce di diversi utenti, al fine di risolvere alcune criticità che si presentavano a causa del sovraffollamento di alcune corse, specialmente quelle dei lavoratori pendolari. Alle richieste si e’ aggiunta da tempo anche la voce dell’onorevole Matteo Mangiacavallo che ha sempre avuto a cuore il problema dei numerosissimi pendolari e studenti che si avvalgono del servizio svolto dalla Autolinee Gallo. Oggi, anche grazie all’intervento dell’associazione ASSTRA S​icilia​, questo nuovo sistema e’ in funzione ed eliminera’ buona parte dei disagi che l’utenza ha subito in questi anni, disagi che sono anche da imputare ad una legislazione regionale obsoleta e ai continui tagli ai finanziamenti contrattuali subiti dall’azienda per mancanza di risorse nel bilancio regionale.

Come tutte le novita’, l’entrata in vigore della bigliettazione con prenotazione, introdotta ad esclusivo carico di costo organizzativo dell’azienda anche se non contrattualmente dovuto, ha causato un minimo di scompiglio e destato qualche preoccupazione tra gli stessi, in special modo tra chi non ha dimestichezza con gli strumenti informatici, anche perche’ la gestione della tratta Palermo-Sciacca-Ribera prevede stazionamenti intermedi, come quello al Bivio Gulfa, e fermate multiple all’interno di una stessa citta’ risultando oggettivamente complessa. In queste ultime settimane, pero’, grazie all’intervento mediatore dell’onorevole Matteo Mangiacavallo, di ASSTRA SICILIA, alla disponibilita’ dei responsabili della Autolinee Gallo, di alcuni componenti de L’AltraSciacca e dei rappresentanti dei pendolari si e’ innescata una proficua collaborazione che ha condotto al superamento di alcune criticità che si sono presentate da quando il nuovo sistema e’ entrato in funzione, a tal punto che gli utenti hanno cominciato a riscontrare i vantaggi di cui un sistema di prenotazioni funzionante ed efficiente e’ portatore intrinseco.

​Ricordiamo che adesso è possibile prenotare i posti, modificare l’orario di una corsa almeno un’ora prima della partenza indicata sul biglietto anche online, acquistare pacchetti da 5 o 6 corse A/R (carnet di titoli di viaggio), in alternativa all’abbonamento settimanale e con scadenza entro 30gg dalla data di acquisto, cui va associata la prenotazione specificando data e orari di interesse mediante procedura online sul sito web della Autolinee Gallo.

​Ieri si e’ svolta una nuova riunione con lo scopo di perfezionare il sistema e di renderlo ancora piu’ flessibile. L’esito della riunione​,​ svoltasi con spirito di massima collaborazione​,​ da parte di tutti e’ stato senz’altro positivo e si è fiduciosi che a breve gli utenti potranno fruire di un servizio notevolmente migliorato.​ ​In particolare e’ stato chiesto di ridurre l’intervallo di tempo entro cui non e’ piu’ consentito il cambio orario da 60 a 30 minuti prima dell’ora indicata sul biglietto, richiesta che l’azienda si e’ impegnata ad evadere nei prossimi giorni, unitamente a quella dell’introduzione del nuovo regolamento di viaggio. Ulteriori richieste di implementazione sono state avanzate all’azienda che si è riservata di verificarne l’attuazione dal punto di vista normativo e tecnico, nonché in termini di copertura dei costi.

La riunione si è chiusa in un clima di reciproca collaborazione, riconoscendo all’azienda anche il grande sforzo in termini economici affrontato in questi anni, sia per il rinnovo del parco rotabile che organizzativo, pur nell’ambito dei continui tagli subiti dalla Regione e nel grande clima d’incertezza determinatosi per le nuove riduzioni ai finanziamenti recentemente comunicati.​ ​Si è fiduciosi che le ulteriori novità possano comunque essere raggiunte e che continuerà il dialogo avviato.

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MINACCIA PRIVATIZZAZIONI ANCHE PER LA GESTIONE RIFIUTI. IL SINDACO QUESTA VOLTA PARLI ALLA CITTA’

Oggi si è diffusa la notizia della concreta possibilità che l’ennesimo servizio pubblico venga privatizzato. Se la discarica di Saraceno-Salinella e il centro di compostaggio di Santa Maria dovessero realmente finire in mano privata, si chiuderebbe il cerchio economico del business dei rifiuti iniziato con l’ARO affidato ai privati della Sea-Bono SLP.

In tutta questa vicenda riteniamo sia corretto che il sindaco Francesca Valenti chiarisca alla cittadinanza quale posizione intende assumere l’amministrazione da lei guidata.
Vogliamo ricordare che il nostro comune detiene il  31,47 % di SRR e il 28,17% della SOGEIR ATO AG1 e della sua controllata SOGEIR Impianti. Sciacca non è socio di maggioranza ma detiene la quota maggiore di entrambe le società. In virtù di ciò il Sindaco deve imporsi affinché le due strutture rimangano in mano pubblica. E’ ora di  far sentire il peso del Comune di Sciacca anche rispetto alle decisioni prese dai piccoli comuni, alcuni pure morosi, che riescono anche a far eleggere un presidente coinvolto in indagini giudiziarie. E’ ora di dire la propria ad un commissario liquidatore che minaccia di voler mettere all’asta un bene pubblico.
Per questo motivo in data odierna presenteremo 2 interrogazioni.
La prima chiede al Sindaco cosa intende fare e soprattutto cosa abbia fatto finora dinanzi alla minaccia di privatizzazione della discarica e dell’impianto di compostaggio di Sciacca, e lo esorta a dare risposta pubblica alla cittadinanza senza attendere i tempi canonici previsti dal regolamento.
La seconda invece è volta a prevenire l’ennesima emergenza rifiuti che potrebbe diventare un’ulteriore attrattiva dell’imminente estate saccense. Ricordiamo infatti che entro fine luglio, i Comuni dovranno stipulare contratti con ditte specializzate per trasportare fuori dalla Sicilia i rifiuti in eccesso. Nell’ordinanza regionale firmata giovedì scorso è imposto che dal primo ottobre i Comuni possano far confluire in discarica una quantità di rifiuti pari solo al 70% di quella scaricata l’anno precedente. Tutta la quota eccedente va trasferita fuori dalla Sicilia e non sarà la Regione a occuparsene (e a pagare) ma dovranno farlo i sindaci. Anche in questo caso chiediamo al sindaco di illustrare ai cittadini quali siano le sue intenzioni, come intende affrontare questa gravissima emergenza e quali i piani adottare per attuare, ad esempio, tutto ciò che è previsto nel contratto del Piano ARO per ridurre i conferimenti in discarica.
La questione è da giorni in corso di approfondimento anche dal gruppo del M5S in ARS”,  fa sapere Matteo Mangiacavallo, che ricorda che giusto qualche settimana fa “è stata denunciata la disponibilità di ben 107 milioni di euro per la Sicilia dai fondi UE per investire nell’industria dei rifiuti e che attualmente risultano “congelati” per cause imputabili solo ed esclusivamente alla Regione Siciliana che ancora non è riuscita a dotarsi di un Piano Rifiuti”.
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CARO MICHELE CATANZARO…

Qualche giorno fa il M5S di Sciacca, nel tentativo di fare chiarezza sulla questione Terme, aveva interpellato la sindaca Francesca Valenti e proprio dalla Sindaca o dalla sua amministrazione ci si aspettava i dovuti chiarimenti. Inspiegabilmente interviene a difendere la sindaca il deputato regionale Michele Catanzaro che ringraziamo per il tempo dedicatoci, sicuramente ahinoi tolto a più importanti impegni istituzionali.

Sorvoliamo sui toni del messaggio, sicuramente poco consoni a chi riveste un ruolo istituzionale; evidentemente il neo eletto deputato regionale Michele Catanzaro si deve ancora abituare al ruolo che riveste.

Vogliamo, anzitutto, rassicurarlo e invitarlo a ritrovare la lucidità di pensiero.

L’invito a coinvolgere anche il parlamentare saccense Matteo Mangiacavallo non è una “scenata di gelosia” bensì un richiamo al rispetto, alla cortesia, alla trasparenza verso tutta la città, e non solo verso il M5S che pur rappresenta ormai la maggioranza della preferenza politica saccense.

Definire “grottesco” l’ennesimo invito alla sindaca a parlare e coinvolgere la città in decisioni molto importanti, lo troviamo alquanto fuori luogo e persino grave se proferito da un rappresentante di questa comunità.

Michele Catanzaro rappresenta uno degli ultimi esponenti di quel partito politico che, al comando della Regione, ha fatto CHIUDERE le Terme e le ha mantenute chiuse per altri 3 lunghi anni. Ed è sempre lo stesso PD che, durante la campagna elettorale per le regionali, metteva in scena il “trasferimento dei beni da Regione a Comune di Sciacca”, per “avvantaggiare” i propri candidati, salvo poi lasciare tutto com’era. A distanza di quasi un anno, infatti, il trasferimento non è ancora avvenuto e chissà mai se avverrà.

Caro Michele Catanzaro, apprezziamo l’entusiasmo che ci stai mettendo nella vicenda Terme, ma non comprendiamo di quali meriti sembreresti vantarti visto che è la Regione che sta decidendo su tutto.

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Randagismo: l’amministrazione si “sente sola” perchè non ascolta le altre forze politiche.

“Sul fronte randagismo siamo lasciati soli e senza risorse” – questa la lamentela della sindaca e dell’assessore all’ambiente Paolo Mandracchia.

Lamentarsi è facile e talvolta pure giusto. “Lamentati e stai bene“ si dice. Ma prima di lamentarsi a nostro avviso è meglio che si faccia un esame di coscienza che dimostri a se stessi e ai cittadini cosa si può fare. Anche da soli e con quello che si ha a disposizione.

Vero è che servono maggiori risorse per affrontare con la giusta forza il problema del randagismo a Sciacca, che ha già dimostrato di poter esplodere da un momento all’altro creando danni inimmaginabili, ma anche senza le “grandi risorse” si può fare tanto. Accettando per esempio l’aiuto delle altre forze politiche e dei volontari che si dedicano a questo problema.

Vogliamo ricordare che in data 19 Marzo il M5S ha presentato un progetto per la realizzazione di un Canile WEB che avrebbe garantito trasparenza e nel contempo avrebbe incentivato le adozioni. Ma ad oggi nessuna nota di apprezzamento o richiesta di collaborazione.
Il 20 Aprile il M5S ha anche presentato un’interrogazione alla quale l’amministrazione avrebbe potuto rispondere sin da subito e con i fatti e senza attendere i tempi canonici previsti dai regolamenti del consiglio comunale.
Pertanto prima di lamentarsi è giusto che l’amministrazione si chieda:

  • quali azioni abbia portato avanti al fine di incentivare le adozioni. E’ stato preso in considerazione il nostro progetto del Canile WEB ?
  • Quali azioni sono state fatte per evitare che in contrada Muciare si formasse nuovamente una colonia di cani? Sono stati sterilizzati i cani rimasti in seguito alla strage ? Non ci sembra perché proprio in questi giorni ci giungono foto di nuove cucciolate.
  • Quali controlli sono stati fatti sui cani padronali sparsi tra allevatori e agricoltori come avevamo suggerito ?
  • Quanti animali, previa sterilizzazione e verifica dello stato di salute, questa amministrazione è stata in grado di rimettere sul territorio dopo aver correttamente seguito le procedure previste?

Lo vogliamo dire: questa amministrazione si sente lasciata da sola perché non ascolta nessuno. Non ha le risorse per risolvere i problemi più gravi perchè quelle poche a disposizione vengono sprecate per altro. Volete arrendervi davanti ai problemi ? Bene gettate la spugna definitivamente e dimettetevi, Sciacca ha bisogno di essere amministrata.

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CON ARO O SENZA ARO, SCIACCA RIMANE SPORCA!

9 mesi di scerbatura manuale;
6 mesi di scerbatura meccanizzata;
6 mesi di lavaggio delle strade;
spazzamento manuale 7 giorni su 7.

Questi sono i dati dei servizi che devono essere garantiti annualmente per la pulizia della città e scritti nero su bianco nel contratto di affidamento del Piano ARO. Nonostante ciò le foto che giornalmente ci pervengono dai cittadini mostrano una città sporca !

Ciò accade non solo nelle strade di “periferia”, nei quartieri “dimenticati” da questa amministrazione, ma anche nelle strade del centro, nel salotto di Sciacca.

Nessun rispetto dunque per abitanti e visitatori di una città che da sempre si vanta di voler essere turistica. Non si tratta ti chiedere chissà quali servizi, non si chiede la luna. Si tratta di esigere il minimo: pulizia e decoro.

Terme e teatro chiusi, dunque, spiagge inaccessibili e adesso anche le strade della periferia, del centro, quelle attorno le scuole e le chiese, le scalinate che collegano la piazza con il porto, i vicoli, i marciapiedi, i percorsi turistici, offrono uno spettacolo indecoroso i cui protagonisti sono la sporcizia e le erbacce.

Perché una città turistica dalle immense potenzialità si deve ancora fare trovare in queste condizioni ? Che parole devono utilizzare i commercianti, i titolari di B&B, i cittadini tutti per giustificare tutto ciò a se stessi e ai nostri turisti ?

Qualcosa non torna. Sulla carta (quella sulla quale è stampato il contratto) la città dovrebbe brillare e invece continuiamo a vedere sporcizia e abbandono.

Chiediamo lumi. Per questo motivo abbiamo scritto ufficialmente al Sindaco, all’Assessore Mandracchia, al Responsabile del Procedimento e al Direttore Esecutivo del Contratto affinchè verifichino come stanno le cose analizzando servizi resi e somme pagate.

#vediamociChiARO

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IDONEA AD UN CONCORSO REGIONALE, Elina Salomone dunque ha i titoli per dirigere la Biblioteca. SMENTITA LA SINDACA, ADESSO CHIARISCA ALLA CITTA’.

Apprendiamo oggi dalla stampa che, a seguito di un concorso per titoli bandito in seguito al Decreto del Dirigente Generale del 28 settembre 2011, la dottoressa Salomone risulta per l’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione Pubblica idonea e titolare dei requisiti per assumere il ruolo di  Dirigente Tecnico Bibliotecario.

Visto che, appena qualche settimana fa, la Sindaca Valenti aveva affermato che la stessa non era abbastanza qualificata per ricoprire tale ruolo per il Comune di Sciacca ci chiediamo:

1) Se la prima cittadina abbia intenzione di reintegrare la Dott. Elina Salomone quale responsabile della biblioteca comunale;
2) Se la stessa Francesca Valenti abbia intenzione di:
a) scusarsi pubblicamente con la professionista mortificata nelle sue competenze;
b) scusarsi con la cittadinanza alla quale avrebbe mentito adducendo motivazioni di carattere tecnico invece che politico come dimostra oggi la graduatoria del concorso per titoli di Dirigente Tecnico Bibliotecario.

Il M5S di Sciacca annuncia inoltre la presentazione, a breve, di due interrogazioni attinenti a questo argomento.

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