Riprendiamoci il voto: domani firma in Piazza Scandaliato a Sciacca

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Sabato 28 Maggio, in Piazza Angelo Scandaliato, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, l’Assemblea permanente del M5S di Sciacca, in collaborazione con l’Associazione L’AltraSciacca e con la Camera del Lavoro di Sciacca, promuove una campagna informativa per illustrare le ragioni del NO al referendum costituzionale di Ottobre. Inoltre si effettuerà una raccolta di firme per la promozione di due referendum connessi all’attuale legge elettorale (Italicum): il primo prevede l’abrogazione del premio di maggioranza e il secondo l’abrogazione dei capilista bloccati nei listini. Si tratta di un’occasione per informarsi e partecipare attivamente alla vita politica del paese.

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Mangiacavallo: «All’ospedale di Sciacca non è cambiato nulla»

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Ospedale di Sciacca, nulla di nuovo rispetto alle rassicurazioni fornite dall’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi il 29 aprile scorso. Lo denuncia oggi il parlamentare del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo in riferimento ai concorsi per le nuove assunzioni ancora bloccati ed alle diverse criticità che erano state evidenziate per il Giovanni Paolo II.

Il parlamentare saccense punta i riflettori oggi sulla situazione relativa al reparto di medicina trasfusionale del presidio ospedaliero saccense e lo fa analizzando i dati che era stati richiesti alla direzione generale e attraverso una comparazione con le analoghe strutture degli ospedali di Agrigento e Canicattì.

L’attività dell’unità di medicina trasfusionale di Sciacca è più complessa e con un carico di lavoro molto più consistente rispetto alle altre strutture agrigentine che, però, dispongono di maggiore personale medico in servizio.

E’ all’assessore regionale alla salute che Matteo Mangiacavallo chiede di intervenire presso la direzione generale dell’ASP di Agrigento per incrementare il personale in servizio al reparto di medicina trasfusionale di Sciacca.

Intanto sono arrivati i voti per i manager della sanità siciliana, sulla base dalla valutazione dell’agenzia ministeriale per i servizi sanitari regionali. Tutti promossi, ma c’è chi ha ottenuto il podio. E’ il caso del direttore generale dell’ASP di Agrigento Salvatore Lucio Ficarra che si è classificato al secondo posto.

Fonte: rmk.italiabit.net

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“Stanno ammazzando Lampedusa”, il M5S Sicilia impegna la Regione per la tutela dell’Isola e la gestione legittima dei flussi migratori

La proposta dei Cinquestelle: “Venga chiuso il centro di detenzione per migranti di Lampedusa, oggi con funzione di hot spot, e si potenzi il servizio sanitario costruendo un ospedale”.

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“L’isola di Lampedusa, in questi anni, è stata palcoscenico politico, simbolo mediatico e oggetto di narrazioni, ma veramente poco altro. L’Isola è stata abbandonata a se stessa, e a denunciarne le sorti restano solo la stampa e alcune associazioni che lavorano sul territorio quotidianamente”. Il Movimento 5 Stelle in Sicilia chiede da tempo, e lo fa di nuovo oggi attraverso una mozione parlamentare, che uno dei luoghi più incantevoli al mondo venga seriamente tutelato dalla militarizzazione estrema e da scelte politiche che nel tempo hanno lacerato in profondità il sistema turistico locale. I Cinquestelle si rivolgono a Crocetta così da sollecitare la chiusura dell’hot spot, potenziando sull’isola il servizio sanitario con sale di ricovero per l’assistenza sia per gli isolani che per tutti coloro che si trovano in difficoltà nel Mediterraneo, siano essi migranti, pescatori o turisti.

IMG_0806 (1)“Che il sistema attuale non funzioni è ormai un dato di fatto, – afferma il deputato dell’Agrigentino Matteo Mangiacavallo – infatti, come non bastassero le ripercussioni negative sui flussi turistici, più e più volte sono state denunciate le pessime condizioni in cui vivono i migranti in quel centro abbandonato da tutti”. “Il centro è sovraffollato, – continua il parlamentare – i trasferimenti, a parte in rari momenti, sono sempre lenti, si vive in promiscuità adulti e minori, le condizioni igienico sanitarie sono carenti, gli impianti fatiscenti, la manutenzione dei locali carente, il cibo di scarsissima qualità, l’assistenza legale è quasi nulla e in certi momenti del tutto assente”. Addirittura, si sono verificati nel corso degli anni diversi episodi di violenza da parte delle forze dell’ordine nei confronti delle persone recluse. Di recente l’ultimo caso critico, alcuni migranti hanno appiccato il fuoco in una parte della struttura che li accoglie (in allegato le foto del Centro, prima e dopo l’ultimo incendio).

Dal Movimento 5 Stelle lanciano l’allarme: “Il centro di detenzione per migranti a Lampedusa ha causato una vera e propria crisi sociale nella piccola comunità dell’isola che sta cambiando progressivamente la sua economia da pesca e turismo a economia dell’emergenza”. “Il paradosso, – conclude Mangiacavallo – è che si continua a parlare di Lampedusa come isola di soccorso e accoglienza ma sull’isola non vi è un ospedale. A fronte di milioni e milioni spesi per il dispositivo militare, di sicurezza e per mantenere in piedi i Centri per migranti, non si è costruito un ospedale che possa realmente essere d’aiuto per quanti si trovano in mare in condizioni di pericolo e per quanti vivono a Lampedusa. I lampedusani per molti problemi di salute si devono recare in Sicilia o in altri luoghi e le spese di tali viaggi sono a carico degli isolani”.

Infine, interviene anche l’europarlamentare Cinquestelle Ignazio Corrao: “nel frattempo l’UE sta mettendo in atto tutta una serie di azioni che rischiano di far diventare il nostro Paese il campo profughi dell’Unione Europea. La Commissione Europea invece di presentare un vero e proprio sistema europeo di gestione delle domande di asilo, si è limitata a proporre una ridicola revisione del Regolamento di Dublino, che di fatto mira ad obbligare gli Stati membri ad implementare correttamente il vecchio sistema di Dublino e mantenere lo status quo”.

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Fuori la politica dalle Terme. Sciacca si riappropri del suo patrimonio più grande

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Seguendo il dibattito sviluppatosi a seguito della decretazione di finanziamento dei lavori per la realizzazione dell’allaccio fognario,​ ​ritenuta​ ​dal liquidatore condizione per l’emissione dei mini bandi​ finalizzati alla gestione provvisoria dello stabilimento di cura e del Grand Hotel, il cittadino saccense rimane disorientato. Ascoltando le voci dei partiti locali che si dividono meriti e demeriti si rimane basiti.​

A parlare​​,​ ​infatti​,​ ​sono gli esponenti degli stessi partiti che prima hanno sbranato le nostre Terme lottizzandole e poi se ne sono d​ivisi​ i brandelli. Si tratta dei partiti che hanno governato e, purtroppo, continuano a governare la Regione Siciliana, quei partiti che hanno iniziato la sistematica distruzione dello stabilimento termale saccense (e non solo) portandola a compimento con la sua chiusura definitiva lo scorso anno.

Noi dell’Assemblea permanente del M5S di Sciacca siamo stanchi quanto il resto della cittadinanza.​ ​Ad oggi, sfidiamo chiunque a sostenere il contrario, dalla vicenda delle Terme non emerge alcun merito particolare, ma i risultati eclatanti di un fallimento della politica tradizionale ​il cui spirito risulta ben incarnat​o​ da partiti come PD, Forza Italia, UDC, NCD e MPA.

Per questo motivo urliamo “Fuori la politica dalle Terme. Sciacca si riappropri del suo patrimonio più grande”. Il M5S si​ ​batterà affinché​ ​siano risanati i danni causati da decenni di​ ​favoritismi e​ gestione dissennata e perché si giunga alla reale​ ​e definitiva​ ​apertura delle Terme di Sciacca. La politica degli annunci pubblicitari deve cessare!

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Cosap, Girgenti Acque ha regolato la sua posizione con il Comune di Sciacca?

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Sono trascorsi 18 mesi da quando chiedemmo spiegazioni all’Amministrazione comunale delle ragioni per cui la Girgenti Acque non avesse provveduto al versamento del Cosap (Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche) a partire dal 2009.

A confermare l’obbligo del versamento di tale canone da parte del gestore del servizio idrico integrato era stato lo stesso Ministero delle Finanze tramite la circolare del 20/01/2009 che fornisce chiarimenti in merito al regime impositivo delle occupazioni, sia permanenti che temporanee, effettuate con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi altro manufatto da aziende di erogazione dei pubblici servizi e da quelle esercenti attività strumentali ai servizi medesimi, sul suolo comunale e provinciale.

L’assessore Ignazio Bivona rispose dicendo di aver provveduto alla notifica dell’avviso per il 2009 e di attendere il pronunciamento dell’autorità competente, cui si era rivolta Girgenti Acque per opporsi all’avviso di accertamento Tosap 2011 notificatole dal Comune di Favara, prima di procedere all’attivazione dell’ufficio tributario per l’accertamento sanzionatorio nei confronti del gestore del servizio idrico.

Lo scorso 22 aprile 2016 Girgenti Acque ha visto rigettare il ricorso (n. 3123/2014) contro il Comune di Favara da parte della Commissione Tributaria Provinciale di Agrigento per cui dovrà pagare anche a Sciacca il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche.

Torniamo pertanto a chiedere all’Amministrazione comunale se il gestore del servizio idrico ha regolato la sua posizione, se la deve regolare e, in tal caso, a quanto ammonta il dovuto al Comune di Sciacca. Certamente non vorremmo che cadesse tutto nell’oblio a danno dei Saccensi.

Assemblea MoVimento 5 Stelle Sciacca

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Ribera, ricostruzione case popolari in alto mare. Mangiacavallo (M5S) invia una nota all’Iacp di Agrigento: “12 milioni di euro dalla Regione ma 60 famiglie sono ancora senza casa”

Matteo Mangiacavallo: “12 milioni di euro di finanziamento regionale, 10 palazzine da ricostruire, 60 famiglie senza casa da tre anni, 7 mesi trascorsi dalla convenzione alla deliberazione della giunta comunale, un altro anno e due mesi per la pubblicazione del bando da parte dello Iacp, ma le case popolari di via Fani dove sono?”.

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Il deputato dell’Agrigentino del Movimento 5 Stelle invia una nota all’Istituto autonomo case popolari di Agrigento, al Comune di Ribera e all’Urega (Ufficio regionale espletamento gare per l’appalto lavori pubblici) per chiedere chiarimenti urgenti in merito all’incresciosa situazione che riguarda gli edifici popolari di Largo dei Martiri di via Fani, a Ribera, e di futura proprietà della Regione Siciliana.

Le 10 palazzine, per complessivi 60 alloggi, realizzate negli anni ’70 dall’Iacp di Agrigento, furono sgombrate circa tre anni fa perché innalzate con cemento depotenziato con la certezza che le stesse sarebbero state costruite in tempi celeri. Adesso il deputato Cinquestelle Mangiacavallo chiede chiarezza, ma soprattutto celerità nelle procedure burocratiche. Gli inquilini delle case sgomberate ricevono attualmente solo 250 euro al mese a titolo di bonus alloggi.

“Addirittura, – continua Mangiacavallo – il bando per il quale sono pervenuti e consegnati i plichi per la partecipazione, a detta della Consulta ordini ingegneri Sicilia, risulta illegittimo su molteplici punti, nonché gravemente lesivo dei principi di equità tanto che la stessa Consulta ne ha più volte richiesto la revoca”. Pare che a seguito di ricorso di una ditta esclusa dal bando, il Tar abbia sospeso l’assegnazione dei lavori nelle more di decidere sul merito, sospendendo anche i lavori dell’Urega di Catania, con il rischio di azzerare tutto se il ricorso dovesse esser accolto. “Si faccia chiarezza e si proceda con urgenza – conclude il deputato – 60 famiglie non possono restare ulteriormente fuori dalle proprie abitazioni”.

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Registri tumori in Sicilia allo sbaraglio, alcuni mai partiti. Mangiacavallo (M5S): “Ritardo inaccettabile, sono già passati tre anni nel silenzio”

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“I registri tumori in Sicilia che fine hanno fatto?”. Lo chiede il deputato del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo che ha presentato ben sei atti parlamentari negli ultimi tre anni, ottenendo in risposta solo “lunghi silenzi”. Scatta così l’ennesima denuncia sulla mancata promulgazione del registro tumori di Agrigento e sulle anomalie e malfunzionamenti della maggior parte dei registri in Sicilia. Adesso il parlamentare Cinquestelle presenta una formale richiesta di chiarimenti al Dipartimento di prevenzione della salute e chiede di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori, la raccolta e l’analisi dei dati e le relative tempistiche per la pubblicazione degli stessi.

“Il ritardo è divenuto inaccettabile, – afferma Mangiacavallo – i siciliani hanno percezione di un aumento vertiginoso dei casi di tumore legati a fattori ambientali ma, al momento, lo strumento che potrebbe dare queste risposte, il registro tumori appunto, resta fermo al palo”.

Il M5S, in contatto con il comitato “Registro dei tumori subito” e con l’avvocato Silvia Sazio impegnata da anni nella stessa causa, si è già attivato a diversi livelli. Oltre agli atti parlamentari presentati a Palazzo dei Normanni, infatti, anche il gruppo di attivisti di Racalmuto ha avanzato un’istanza all’Asp di Trapani per sollecitare il funzionamento del registro. La stessa istanza sarà presentata da tutti i meetup dell’Agrigentino. “Faremo sentire forte la pressione su chi appare del tutto disinteressato, – conclude il deputato – e a tutti coloro che hanno ritenuto ingiustamente che questo fosse un argomento secondario”.

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SCIACCA, SEGNALETICA ORIZZONTALE IN VIA OVIDIO: URGE INTERVENTO

Alcuni nostri concittadini hanno segnalato un problema all’Assemblea permanente del M5S di Sciacca che vogliamo girare immediatamente al Sindaco, avv. Fabrizio di Paola, affinché si possa trovare una celere soluzione.

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Sciacca, Via Ovidio

Si tratta dei residenti della Via Ovidio che hanno voluto evidenziarci le difficoltà, soprattutto per chi tra loro è più avanti con l’età, di attraversare la strada a causa dell’assenza di strisce pedonali, in particolare nelle ore in cui insiste un maggior traffico veicolare. Ci hanno precisato che l’anno scorso avevano sollevato il problema all’Urp del Comune di Sciacca, ma non hanno avuto più alcun riscontro.

Siamo andati a verificare e, come segnalatoci, ai bordi della carreggiata, all’altezza dei numeri civici 7 e 11, esistono due tracce ormai quasi impercettibili di attraversamenti pedonali che di fatto non possono essere ritenuti tali.

Andrebbe pertanto rifatta la segnaletica orizzontale al fine di garantire maggiore sicurezza per tutti coloro, in particolar modo bambini e anziani, residenti e non, che si trovano ad attraversare la Via Ovidio.

Siamo certi che l’Amministrazione comunale vorrà provvedere tempestivamente

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Assemblea M5S Sciacca, lettera aperta alla Città e all’Amministrazione circa le criticità del Borgo dello Stazzone

“Al Borgo dello Stazzone un mare di problemi irrisolti”

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L’Assemblea del Movimento 5 Stelle di Sciacca, alla presenza del deputato regionale Matteo Mangiacavallo, nell’ambito di un progetto attraverso il quale si intendono incontrare i residenti dei quartieri saccensi per raccogliere problematiche, istanze e soluzioni, si è recata ieri sera presso il borgo dello Stazzone.

Borgo-dello-stazzone-2I numerosi intervenuti hanno manifestato le seguenti criticità e hanno illustrato le possibili soluzioni:

  • esistono, innanzitutto, problemi di viabilità derivanti dal grande afflusso di auto in determinati periodi dell’anno e soprattutto in determinati orari; a tal proposito, andrebbero concordate con l’amministrazione comunale, misure sufficienti a regolamentare il traffico, anche attraverso la chiusura di porzioni di strada e l’istituzione di una ZTL; per evitare, poi, l’accesso alle zone riservate ai soli autorizzati bisognerebbe prevedere l’installazione di dissuasori o di un cancello elettronico (che i residenti sono disposti ad autofinanziare) per rendere l’area interdetta al traffico anche in assenza di controlli;
  • sono presenti scarichi fognari a mare nel tratto che va dal Borgo dello Stazzone alla località Foggia e non tutti i residenti, nonostante il pagamento del contributo relativo, sembrerebbero aver goduto dell’allaccio alla condotta principale e relativo innesto al depuratore;
  • occorrerebbe effettuare la scerbatura dell’intera zona, con particolare attenzione alla parte terminale del Borgo (oltre l’ex casello) che risulta quasi abbandonato; la statua collocata a Novembre e i suoi dintorni, sono coperti di erbacce;
  • sarebbe necessario provvedere all’installazione di telecamere per il controllo della zona e adeguare al contempo gli impianti di illuminazione in modo che agiscano da deterrente contro atti vandalici e tossicodipendenti; tali fenomeni, denunciati dai residenti, si verificano in particolare modo nell’area maggiormente al buio nei pressi dell’ex casello ed oltre;
  • bisognerebbe delimitare la zona dei parcheggi con la realizzazione di strisce che consentirebbero maggiore ordine nella sistemazione delle auto in sosta;
  • sarebbe utile dotare la zona di adeguati collegamenti con i mezzi pubblici al centro storico e consentire al servizio navetta di giungere fino al Borgo, soprattutto nei periodi con afflusso più intenso di gente;
  • andrebbe ripristinato il parco giochi, punto di ritrovo per i residenti e i saccensi nonché uno dei pochi punto di svago per i bambini;
  • andrebbero migliorati gli accessi al mare e realizzata una passerella per disabili;
  • bisognerebbe effettuare la pulizia delle spiagge con mezzi meccanici, resa difficoltosa da porzioni di spiaggia ridotte da privati;
  • – occorrerebbe provvedere al completamento del progetto che prevedeva l’apertura della via isola Ferdinanda, punto di fuga necessario alla viabilità dell’intera zona;
  • andrebbero sistemati i davanzali sul mare su cui insistono le vecchie sbarre di ferro in buona parte divelte e arrugginite, dunque pericolose soprattutto per i bambini;
  • tutta la zona, anche dopo la riqualificazione, risulta poco illuminata; occorrerebbe affiancare all’attuale impianto di illuminazione qualcosa di più adeguato all’intera estensione del borgo, soprattutto nella parte terminale fino all’ex casello e oltre.

Per quanto sopra elencato, cosa intende fare, ha già pensato di fare, ha già fatto l’amministrazione comunale? Ad essa giriamo la domanda.

In chiusura, oltre alle problematiche segnalate dai residenti dello stazione, l’Assemblea ha raccolto anche un’istanza aggiuntiva che intendiamo inoltrare all’amministrazione.

Si è verificata in questi giorni una circostanza che andrebbe attenzionata. Per l’assenza di adeguata segnaletica stradale all’inizio della discesa che dalle Terme arriva fino al porto, un autobus di grosse dimensioni si è avventurato, rimanendo bloccato alla fine della strada. Questo è stato poi fatto risalire.

Onde evitare il ripetersi di questa situazione, occorrerebbe collocare un divieto di accesso per BUS all’inizio della strada, all’incrocio con la via Agatocle.

Certi di un sollecito riscontro, l’Assemblea ringrazia l’Amministrazione a nome dei residenti del Borgo dello Stazzone.

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“Cambiano continui il proprio lavoro con maggiore grinta, non si lasci intimorire”, la solidarietà del M5S al sindaco di Licata

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“Solidarietà totale al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, sindaco che ha fatto valere la legge con coraggio, disponendo l’abbattimento di alcuni immobili del tutto abusivi”, così l’intero gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars a seguito del gravissimo atto incendiario nella abitazione di Cambiano.

“C’è profonda amarezza per una terra che non vuole assolutamente cambiare, – afferma il deputato dell’Agrigentino Matteo Mangiacavallo – si tratta dell’ennesimo gesto vile ai danni di un sindaco, ormai sempre più “anelli deboli” di questo sistema. Condanniamo con forza atti meschini come quello avvenuto ieri sera e auguriamo al sindaco Cambiano di continuare il proprio lavoro con maggiore grinta, senza lasciarsi intimorire da chi ha fatto dell’antilegge una prassi”.

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