Mettiti in Movimento. Ti aspettiamo …

Costruisci Sciacca insieme a noi!

Vuoi partecipare alle nostre attività, divenendo così un cittadino a 5 stelle?? Conosciamoci meglio …

Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè ha l’ambizione di diventarlo in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami partitici, senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.

Il nostro progetto a Sciacca
La nostra azione ha la finalità di assicurare l’assoluta trasparenza dell’operato dell’amministrazione pubblica e attuare una maggiore e migliore relazione tra i cittadini e il Governo locale. Garantendo trasparenza Il MoVimento 5 Stelle di Sciacca, naturalmente accrescerà la fiducia dei cittadini nei confronti della politica, il tutto attraverso la definizione di un codice di condotta che servirà a chiarire il ruolo, gli obblighi etici e la missione degli eletti.
Tele modalità operativa annullerà eventuali conflitti d’interesse deponendo a favore di una nuova funzione amministrativa dedita esclusivamente al rispetto del “bene comune”.
Fondamentale per il raggiungimento di tale scopo è che prevalga la volontà di cambiare: infatti, è necessario modificare e correggere il sistema della macchina amministrativa fine a se stessa, tesa ad auto-mantenersi ed ormai lontana dalla sua originaria missione di servizio al bene della Comunità. Il rinnovamento nasce dall’ascolto della gente, dal saper rendere attuabili le idee, ma soprattutto ha bisogno di persone con la voglia di mettersi a disposizione e di misurarsi con le domande che quotidianamente la Città si pone.
L’intento è quello di svincolarsi dalle logiche di partito ed avere come riferimento le richieste della gente, ascoltando i problemi e le istanze che spesso il Palazzo non coglie o non vuole ascoltare. Per riappropriarci del nostro essere cittadini, dobbiamo evitare di darci un’organizzazione verticistica simile alle attuali strutture di partito. E’ in tal senso che il MoVimento 5 Stelle di Sciacca si contrappone ad ogni tipo di logica clientelare di partito poichè il voto è un diritto di libera scelta!!
Il Metodo da attuare deve garantire una struttura operativa orizzontale, fondata su una serie di principi e di regole non negoziabili, all’interno della quale possa svilupparsi ed agire una rete di cittadini attivi, secondo il principio base della democrazia partecipativa. Ci proponiamo d’individuare e definire un’organizzazione coerente con tali principi, puramente funzionale e non direttiva, capace di offrire gli strumenti utili per il confronto, per lo scambio di idee, per l’azione comune. Valori e principi implicano regole e strumenti:

Il Meetup: lo strumento principale per relazionarsi e condividere.
Un Meetup è un collegamento virtuale tra persone facenti parte di una certa comunità. Lo scopo del meetup è favorire lo scambio culturale, attraverso la Rete e l’interazione diretta. Il nostro Meetup “Grilli di Sciacca” nasce con lo scopo dichiarato di sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero di persone su temi importanti che condizionano la nostra quotidianità.
L’ambiente, il sociale e la soddisfazione dei bisogni primari devono ritornare al centro dell’interesse di noi cittadini evitando di delegare il nostro destino ad una classe politica che ha dimostrato assoluto disinteresse verso il bene comune, poichè occupata a mantenere poltrone e privilegi.
Vogliamo risvegliare il senso civico ormai sopito e rialzare la testa per vedere ciò che ai nostri occhi fino ad oggi è stato celato a causa di filtri imposti dalle gerarchie di partito.
Inizieremo a controllare quello che fino ad oggi abbiamo tralasciato perché troppo presi dai nostri impegni quotidiani. Se sommiamo un impegno minimo da parte di ognuno di noi, il risultato finale sarà quello di una forza devastante.

Se hai a cuore il destino di Sciacca adesso hai l’occasione per dimostrarlo…noi non cerchiamo candidati ma cittadini attivi, gente che ha voglia di mettersi in gioco, di sbracciarsi concretamente, di mettere a disposizione le proprie idee e le proprie professionalità, gente che partecipi. E’ fondamentale il modo di approcciarsi a questa realtà, non dire “perché non fate questo”, “perché non fate quello”, perché ogni attivista è un cittadino che lavora, studia, ha una famiglia o sta già lavorando per altre attività del Movimento. Chi viene e vuole proporre una sua idea, ovviamente in linea con le idee del Movimento e compatibilmente con altre priorità del gruppo, deve essere il primo a lavorare per portarla avanti.
Un altro aspetto ugualmente essenziale è mantenere sempre un atteggiamento umile, per non sporcare e/o deviare quella che è la mission ed il senso dell’esistenza di questo esperimento politico che è il Movimento 5 Stelle, un movimento che lavora prevalentemente a livello locale, nel quale al centro ci sono i cittadini, il bene comune, che si regge su poche ma semplici regole ed idee ( NonStatuto – Carta di Firenze).
Il Movimento 5 Stelle, non è la lista alle prossime elezioni regionali, ma i cittadini che lavorano per un reale Cambiamento, partendo da un cambiamento culturale, che inizia inevitabilmente da se stessi ed il proprio stile di vita.

Partecipazione
Il primo passo sarà quello di iscriversi al nostro meetup, così sarai sempre aggiornato sulle ns. attività e riunioni. L’iscrizione non comporta spese né impegni, potrai leggere ma anche partecipare attivamente scrivendo sul forum la tua opinione e partecipare fisicamente alle riunioni che si svolgono nella nostra sede che si trova a Sciacca in Via Kronio n.2.

Mettiti in Movimento. Ti aspettiamo

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Lettera aperta al Capo dello Stato: “Giovani in campo”

Lettera aperta al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano

Salve sig. Napolitano,

chi Le scrive è una giovane, palermitana.

Ho visto e ascoltato il suo discorso tenuto a Palermo presso l’aula Bunker, ieri 23 Maggio, per il ventennale della strage di Capaci. Ho apprezzato e condiviso pienamente il messaggio da Lei rivolto ai giovani e giovanissimi, l’ho ritenuto davvero molto importante. La sua commozione è stata la mia, il suo incoraggiamento mi è sembrato sincero e mosso da reale convinzione e fiducia nelle nuove generazioni. Forse la stessa fiducia che ripongo io nella mia generazione perché tocco con mano quella carica, quella sensibilità e quella generosità cui Lei ha fatto cenno nel suo discorso. Ho visto e vedo miei coetanei, e ancor più giovani, ribellarsi al lassismo ereditato dalle loro famiglie, adolescenti che alla discoteca preferiscono una serata a Cinisi per conoscere e ricordare Peppino Impastato; giovani famiglie che dall’estero tornano a casa, a Palermo, perché è qui che vogliono crescere i propri figli e qui vogliono donare loro ciò che questa terra, e nessun’altra al mondo, ha da insegnare; vedo giovani, a volte giovanissimi, imprenditori che completamente soli provano a crearsi delle opportunità di lavoro da sé, quotidianamente intrappolati dalla burocrazia e ancor peggio dalla disillusione dei “più adulti”; vedo bambini delle periferie degradate della città con situazioni familiari delicate spiegare con dovizia di particolari cos’è la mafia, ma ancor meglio cos’è la mentalità mafiosa e la candida e triste ammissione di dovere fare ricorso ad essa sottolineando però di sapere che “è sbagliato” e che “fa del male alla gente”; vedo giovani laureati, continuamente frustrati dall’impossibilità di potere mostrare e affermare le proprie capacità, dire “Ma io da qui non me ne vado lo stesso. Andare via è troppo facile”. Quanto coraggio c’è in queste parole?

Alcuni la chiamano incoscienza, altri la chiamano pigrizia, altri perfino pazzia. Io vedo solo forza, determinazione ed un altissimo grado di consapevolezza, forse il più grande regalo di Falcone e Borsellino.

Come da Lei suggerito sto completando con impegno la mia formazione e il mio apprendistato civile insieme ad  altri più o meno giovani palermitani, facendoci forza gli uni gli altri, tenendo sempre alto l’obiettivo per non cadere nella facile tentazione del primo aereo che ci porti via da qui.  Ci hanno chiuso porte e finestre, ci hanno voluto tenere fuori, ma siamo scesi lo stesso in campo proprio perché consapevoli che se non portiamo noi avanti il rinnovamento della politica non lo farà mai nessuno. Come dice Lei, l’Italia ne ha davvero bisogno.

In questi anni ci siamo fatti portatori di quelle idee e quei principi per noi imprescindibili perché ci sia vera democrazia, perché questo possa a pieno diritto ritenersi un Paese libero e perché venga onorata finalmente la nostra Costituzione. Abbiamo voluto dare un indirizzo alla politica, palesare il cammino che noi giovani e meno giovani italiani vogliamo cominciasse a intraprendere il nostro Paese, che altro non è che il cammino della legalità, della trasparenza, del rispetto e della tutela delle regole, delle leggi e dei diritti di tutti i cittadini per un pacifico e virtuoso convivere. Cos’altro potremmo desiderare?

E l’abbiamo fatto nel 2007, io avevo 22 anni, con uno degli strumenti messi a disposizione dalla Repubblica Italiana, una proposta di legge di iniziativa popolare per portare la volontà dei cittadini direttamente all’interno del parlamento perché fosse discussa. Erano tre semplici proposte altamente condivisibili, una tra tutte l’eliminazione di persone condannate in via definitiva dai ruoli istituzionali. Che segnale era questo se non il bisogno e la volontà di essere rappresentati dal meglio della società, ovvero da persone oneste, almeno incensurate nella carta?

A Palermo raccogliemmo 12.000 firme in una sola giornata e non so quante altre giornate abbiamo impiegato per la certificazione e i vari iter burocratici previsti sempre nel massimo rispetto delle regole, ragazzi impegnati giorno e notte, una mobilitazione continua ma col sorriso sulle labbra, fieri di portare avanti delle proposte che avrebbero potuto migliorare la nostra politica o rappresentare almeno un modello o un segnale chiaro proveniente dal popolo. Fummo completamente ignorati, ma non solo, anche insultati ed etichettati. Prima finestra sbattuta in faccia.

Restammo in campo però, anzi ci riprovammo subito dopo, stavolta con uno strumento più potente, la raccolta firme per un referendum per impedire il finanziamento pubblico all’editoria, ritenuto infatti un inutile sperpero di denaro pubblico a fronte di un servizio alquanto scadente, visto e considerato che l’Italia è giudicata Paese “semi-libero”  in termini di libertà di stampa (rapporto Freedom House). Molte più firme da raccogliere e ce l’abbiamo fatta anche in questo caso, ma anche stavolta ignorati e, come sempre, insultati. Porta sbattuta in faccia. 

Nel frattempo restammo chiaramente in campo provando ad aprire altri piccoli spiragli, tra le tante attività portate avanti, riuscimmo ad ottenere, ad esempio, l’autorizzazione dal consiglio comunale di Palermo a fare le riprese video e pubblicarle online in modo che tutti i palermitani potessero vedere come lavoravano i propri rappresentanti. E poi decine e decine le iniziative sulla legalità, mafia, ambiente, sviluppo, cultura, ecc… che ci hanno portato a conoscere tante altre belle realtà tutte palermitane che ci hanno permesso di restare qui, hanno dato un senso al nostro stare insieme, uniti contro le difficoltà, per dare il nostro concreto contributo in questa terra per un vero cambiamento. I sacrifici e il peso di tutto questo sono sempre passati in secondo piano perché il progetto si è presentato molto più ambizioso:  trasformare le parole in fatti. E con il tempo i risultati non si sono fatti attendere troppo: il cambiamento non solo lo abbiamo ricercato ma lo abbiamo assimilato. Abbiamo cambiato i nostri modi di vivere, di pensare, di relazionarci, siamo sempre noi ma abbiamo migliorato le nostre abitudini quotidiane, delle nostre case, delle nostre famiglie, abbiamo imparato tanto gli uni dagli altri anche da un capo all’altro del Paese, ci siamo fatti umili, ci siamo lasciati aiutare, abbiamo aiutato, abbiamo fatto esperienza della solidarietà, del mettersi in gioco, del litigare anche ma in modo costruttivo, della cooperazione disinteressata, della condivisione soprattutto del sapere e delle conoscenza, della gratuità, abbiamo sognato il nostro mondo ideale e a pezzi lo stiamo realizzando, mattone dopo mattone.  In poche parole abbiamo fatto Politica, quella politica che sogniamo un giorno di vedere in parlamento dove al centro dell’attenzione di tutti c’è la comunità e il suo benessere, solo questo.

Siamo rimasti in campo, anzi questo campo lo conosciamo già molto bene e difficilmente ci tireremo ormai indietro, anzi siamo diventati sempre più forti, convinti che se ci vogliono tenere fuori e chiuderci porte e finestre allora dobbiamo aprircele da soli. E così abbiamo fatto, il MoVimento Cinque Stelle raccoglie tutti questi giovani scesi già in campo affinchè possano aprire quelle porte e finestre da troppo tempo sprangate. Ne avremmo volentieri fatto a meno se la politica e i partiti avessero ascoltato e tenuto in considerazione le nostre istanze,  se avessero quanto meno aperto un dibattito in merito, se ci avessero chiesto la nostra opinione, se si fossero almeno impegnati a cambiare e ridare dignità a questo Paese, una voglia di dignità gridata ormai da più parti. Ma non l’hanno fatto, e tuttora non lo stanno facendo. E allora abbiamo deciso di scendere completamente in campo e provarle tutte, farci portatori noi stessi in prima persona dei nostri valori nelle istituzioni, in primis legalità e trasparenza come salta all’occhio da qualunque nostra regola, idea, o proposta. Candidati incensurati, rapporto diretto tra cittadini e istituzioni, eletti che rimettono il mandato ogni 6 mesi per sottoporlo a verifica degli elettori,  bilancio partecipativo, wi-fi libero, rifiuto dei rimborsi elettorali, ecc… cosa sono questi se non la messa in pratica dei nostri desideri?

E allora caro presidente Lei mi confonde, perché quei giovani, cui rivolge quel meraviglioso e accorato appello – scendere in campo per il rinnovamento della politica – quando poi lo fanno sul serio, non trovano da parte sua sostegno , appoggio o frasi di incoraggiamento e gratificazione. Nell’aula Bunker ha affermato che l’Italia ce ne sarà grata ma il presidente della Repubblica invece dà del demagogo a colui che ha fatto in modo che questi giovani scendessero davvero in campo  e paragona noi addirittura al movimento dell’Uomo Qualunque. E’ necessaria una rigenerazione dei partiti, e siamo d’accordo, lo gridiamo da anni, nessuno pensa che i partiti in sé siano il male o degli strumenti da debellare, è il modo in cui vengono usati che è da rivoluzionare. Chi lo potrebbe fare non lo fa e non ha alcuna intenzione di farlo, allora siamo scesi in campo con uno strumento nuovo, rivoluzionario, quello che è il Movimento Cinque Stelle, che possa fornire finalmente il giusto stimolo per questo auspicato e disperato bisogno di palingenesi.

Questa mia lettera quindi solo per dirLe che il suo appello è stato accolto prima ancora che lo pronunciasse, che molti giovani sono già in campo anche se Lei non li vede, molti nell’Italia meridionale che a rallentatore sta seguendo la scia del cambiamento,  che anche qui stiamo cercando di forzare quelle porte e finestre di cui ci ha parlato. Io Le rivolgo l’appello di una cittadina giovane, palermitana, siciliana, italiana che a Capaci e in via d’Amelio ci passa ogni giorno: ci guardi con occhi nuovi, scenda in profondità e non si accontenti della superficie, metta da parte Beppe Grillo e raccolga la sostanza, i nostri contenuti e le nostre idee, quelli dei giovani già scesi in campo.

Giulia Di Vita, giovane palermitana


Palermo, 24 Maggio 2012
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SOFFIA UN VENTO NUOVO

A poco più di due settimane dalla rocambolesca conclusione della campagna elettorale, riteniamo sia arrivato il momento di tirare le somme e commentare il risultato del MoVimento 5 Stelle di Sciacca.

Soltanto due mesi fa discutevano dell’opportunità di affrontare in prima linea l’imminente tornata elettorale; all’intraprendenza di alcuni si contrapponevano le incertezze di altri. I primi spronati dal coraggio, o incoscienza che dir si voglia, i secondi frenati dai dubbi della razionalità. Tuttavia, qualunque fosse l’idea di ciascuno di noi, avevamo la certezza di condividere un modo di fare politica che oggi i partiti hanno dimenticato: la politica che recupera il suo significato originario di amministrazione per il bene di tutti e con la partecipazione diretta dei cittadini, la politica per la gente e non come professione.

Come tutte le decisioni del gruppo, anche quella di presentare la lista del M5S per le comunali fu approvata a maggioranza, una maggioranza in cui ogni voto vale uno. Prevalse la linea di chi credeva nell’assoluta necessità di dare, da subito, un segno tangibile della nostra presenza, di dare ai cittadini un’alternativa credibile.

Da quel momento in poi tutti, anche quelli che inizialmente avevano espresso perplessità, si sono spesi anima e cuore a sostegno della candidatura a sindaco di Emma Giannì, la nostra bandiera per tutta la campagna elettorale, e dei venti candidati al consiglio comunale che in prima linea, con la loro faccia, hanno portato avanti il progetto. A loro il primo doveroso ringraziamento da parte di tutto il M5S, perché senza il loro coraggio oggi saremmo qui a rimpiangere un’opportunità sciupata.

L’avventura è stata tutt’altro che semplice. Il M5S si è trovato a fronteggiare, con “fiera inesperienza” e con le sole risorse del gruppo, ogni aspetto della campagna elettorale, dal più piccolo al più grande: dalla stesura di un programma condiviso con i cittadini alla ricerca di una sede elettorale, dal rispetto dell’iter amministrativo per la presentazione della lista ai dibattiti e confronti con gli altri candidati, dalla promozione dei candidati all’affissione dei manifesti, dalla campagna porta a porta alla preparazione delle evento di Beppe Grillo e così via.

A queste difficoltà si è aggiunta l’arroganza di alcuni presunti “professionisti” della vita politica saccense che, quando non impegnati a denigrare con offese personali i nostri candidati e sostenitori, ci accusavano d’incapacità amministrativa e mancanza d’idee. Con quale coraggio chi sino a oggi ha governato la città e l’ha condotta a questo sfacelo si permette di mettere in dubbio l’altrui capacità di governo? Che sfacciataggine! A questi attacchi, evidentemente generati dal timore di un’inarrestabile forza di popolo, abbiamo sempre risposto con pacatezza e con i contenuti del nostro programma.

Non abbiamo mai avuto la pretesa di primeggiare in dibattiti televisivi cui non siamo certamente avvezzi, anzi, con fierezza sottolineiamo la nostra diversità e la nostra estraneità ad un certo modo di comunicare: preferiamo il contatto con la gente piuttosto che gli altisonanti proclami televisivi. Lo testimonia la nostra deliberata assenza da inutili spot televisivi in cui i candidati scorrevano l’uno dietro l’altro come figurine di un album di calciatori. Il risultato è una campagna elettorale costata a tutto il M5S (perché a differenza degli altri la nostra è stata una campagna del gruppo e non dei singoli) non più di 1500€. Provate a chiedere a qualcuno degli eletti e dei non eletti il costo della sua campagna elettorale; crediamo ne resterete sorpresi.

La presentazione della lista M5S a Sciacca ha rappresentato un tam-tam per la provincia di Agrigento e non solo. Dai comuni di Menfi, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita, Montevago, Caltabellotta, San Biagio Platani, Agrigento, Favara, Partanna, Castelvetrano, Mazzara del Vallo, Marsala, sono accorsi giovani e meno giovani che, oltre a dare sostegno e incoraggiamento alla nostra iniziativa, saranno presto i protagonisti nelle loro città di quell’ondata inarrestabile di rinnovamento che sta investendo la nostra terra e il paese intero. L’avere innescato i focolai di questa rivoluzione culturale nel nostro hinterland ha rappresentato già un primo successo del gruppo di cui siamo molto orgogliosi.

La serata del 29 Aprile, con Beppe Grillo e la presentazione dei nostri candidati, ha visto una piazza gremita (oltre 6000 persone) come non si vedeva da tempo. In quell’occasione Grillo è riuscito, con quel modo unico di comunicare che lo caratterizza, a far riflettere la gente su temi molto seri ma con il sorriso sulle labbra. Dal canto loro i nostri candidati hanno dimostrato sul palco quella genuinità e trasparenza che sono ormai merce assai rara nella classe politica attuale. Una serata da ricordare che rappresenta il secondo successo del gruppo.

Infine il risultato elettorale, atteso con la serenità di chi, con pochi mezzi, ha affrontato i Golia della politica saccense. Un risultato che, con i 2040 voti del candidato sindaco (8.9%) e i 1068 voti della lista (4.2%), è andato ben oltre le nostre aspettative iniziali. È mancato veramente poco al traguardo del consiglio comunale ma oggi non si poteva pretendere di più. Siamo pienamente soddisfatti di questo risultato che rappresenta un ottimo trampolino di lancio per le future iniziative sociali e politiche del M5S di Sciacca. Il terzo successo del gruppo.

Vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare quei cittadini che ci hanno sostenuto con le parole e con i fatti. Il nostro auspicio è che la nostra avventura e il nostro risultato possano dare coraggio a tutti quelli che sino a oggi hanno avuto il timore di fare un salto nel buio: noi l’abbiamo fatto e siamo atterrati sull’onda del cambiamento che continueremo a cavalcare.

Soffia un vento nuovo a Sciacca, in Sicilia, in Italia. Un vento a 5 stelle.

 

MOVIMENTO 5 STELLE DI SCIACCA

 

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IL NOSTRO ABBRACCIO A CINQUE STELLE PER IL TRIBUNALE DI SCIACCA

Per effetto della legge n.148/2011, votata anche da illustri esponenti della politica locale da cui non ci sentiamo di certo rappresentati, il nostro Palazzo di Giustizia risulta essere ancora tra i 37 minori che rischiano la chiusura, pur essendo stato considerato recentemente dal Consiglio Nazionale Forense, uno di quelli più virtuosi.
Il movimento cinque stelle di Sciacca ritiene inaccettabile ed impensabile la possibile soppressione del nostro presidio di giustizia e degli interconnessi presidi di legalità in una terra minacciata da tempo da Cosa Nostra e da ecomafie.

Veder chiudere i cancelli del nostro Tribunale, con la motivazione di un falso quanto realmente effimero risparmio economico per lo Stato, sarebbe la beffa finale riservata a noi cittadini, che abbiamo assistito inermi per anni al saccheggio delle nostre principali risorse economiche e siamo stati privati finanche di tutte le infrastrutture necessarie al rilancio socio-economico del nostro territorio. Lo spostamento verso gli uffici giudiziari più vicini – quelli di Agrigento – sarà indubbiamente, per noi, parecchio difficoltoso e dispendioso, anche in termini di costo di vite umane, costrette a viaggiare su strade altamente pericolose come la nostra SS115.
E’ giunto il momento che i cittadini saccensi levino a gran voce il proprio dissenso su una delle questioni più scottanti che riguardano il nostro territorio ed il suo hinterland. Domani, in occasione della commemorazione del 20.mo anniversario dalla morte del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e della sua scorta, sarà celebrata una messa, a partire dalle ore 19 presso la Chiesa BMV di Loreto, della Perriera.  Dopo la funzione, tutti i partecipanti raggiungeranno in corteo a piedi il vicino Tribunale per cingerlo in un simbolico abbraccio.
Noi cittadini del movimento cinque stelle di Sciacca saremo presenti ed invitiamo tutta la cittadinanza anche dei comuni limitrofi a non mancare.

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Signori si nasce, onorevoli si diventa

Una campagna elettorale, quella appena passata, che a Sciacca si è contraddistinta per un singolare, quasi anormale, ritorno alla civiltà. Tranne sporadici casi isolati e poco degni di nota, i candidati al consiglio comunale saccense, non hanno sparso, come in passato, le proprie santuzze elettorali per la strada e non hanno imbrattato i muri cittadini coi propri manifesti.
C’è stato però qualcuno che si è voluto comunque distinguere rispettando le vecchie tradizioni ed invadendo sistematicamente gli spazi altrui assegnati.
Giusto per lasciare intendere quale fosse il proprio senso di rispetto verso la collettività, i beni comuni, le libertà degli altri e l’avversario politico. Per evitare di essere assimilati al “nuovo che avanza”.
Abbiamo stilato la classifica dei candidati più “virtuosi”, degni rappresentanti della vecchia politica, che col loro faccione, alla ricerca disperata dei voti, hanno coperto, nei giorni di campagna elettorale, i manifesti del nostro movimento collocati negli spazi 3 e 4, assegnatici dal Comune di Sciacca.
Già il 26 Aprile, nostro primo giorno di affissione, campeggiavano all’interno nostri spazi, i volti rassicuranti di Vittorio Di Natale, Giuseppe Barna, Lorenzo Maglienti ed Elvira Frigerio che tentavano di guadagnare visibilità a nostro discapito. (Foto Sotto)
 
Per riprendercela, abbiamo dovuto, ahinoi, oscurarli (foto sotto)

Ma i consiglieri, indomiti, hanno proseguito la loro attività nei giorni successivi con le signore Elvira Frigeria ed Angela Taormina dell’MPA. Anche se a quest’ultima, farsi vedere negli spazi altrui, è servito a ben poco, visto che non è stata eletta (foto sotto), quasi ci dispiace, dopo averla ospitata per diversi giorni.

Il 2 Maggio abbiamo voluto effettuare una nuova ricognizione dei nostri spazi. Dei 24 assegnati, solamente 10 erano rimasti intatti e dobbiamo ringraziare chi ha trovato poco allettanti le zone di Via Lido e della Perriera. Abbiamo trovato una new entry nei pressi di Porta San Calogero: Simone Lucchesi Palli, sfortunato anche lui, e addirittura il Comune di Sciacca con un convegno sul lavoro nero, roba da non crederci (foto 09-21).
Ma ecco la classifica definitiva e i vincitori del premio SIGNORI SI NASCE, ONOREVOLI SI DIVENTA col numero dei manifesti elettorali trovati nei nostri spazi :
1) Elvira Frigerio – 15 manifesti
2) Vittorio Di Natale – 9 manifesti
3) Simone Lucchesi Palli – 6 manifesti
4) COMUNE DI SCIACCA – 4 manifesti
5) Angela Taormina – 2 manifesti
6) Giuseppe Barna e Lorenzo Maglienti – 1 manifesto



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FESTA DELL’AUTONOMIA SICILIANA???

NECROLOGIO-REGIONE SICILIA

In occasione della Festa della ricorrenza dell’Autonomia Siciliana il MoVimento 5 Stelle di Sciacca intende esprimere con il “necrologio”  allegato il proprio disappunto sulle modalita’ con cui sino ad oggi l’autonomia dell’amministrazione regionale e’ stata sfruttata, sulle logiche di potere che sono sempre state alla base di chi ha sinora governato, sulle condizioni in cui versano oggi le casse regionali, sugli stipendi e sulle indennita’ d’oro che continuano ad essere percepiti da funzionari, dirigenti e politici regionali, sugli sprechi che continuano ad essere perpetrati, spesso in nome di un’autonomia che di fatto esiste solo sotto la voce privilegi.

NECROLOGIO-REGIONE SICILIA
NECROLOGIO-REGIONE SICILIA
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Risultati delle Elezioni Comunali 2012 relativi al Comune di Sciacca

Elezioni Amministrative del 06-07 Maggio 2012

Comune di Sciacca (AG)

Report dei risultati relativi allo scrutinio completo messi a disposizione del Servizio Elettorale dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica

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Come votare MoVimento 5 Stelle

Cambia la storia! Il 6 e 7 Maggio prossimi vota così:

  • Traccia una croce sul nome di Emma Giannì per sceglierla come Sindaco;
  • Traccia una croce sul simbolo del MoVimento 5 Stelle per dare la tua preferenza alla lista, scrivendo accanto il cognome del Candidato al Consiglio Comunale prescelto (aggiungendo il nome in caso di candidati con lo stesso cognome)

Vi ricordiamo che il voto è disgiunto e che Emma Giannì è candidata anche al Consiglio Comunale

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