Candidature Elezioni Regionali 2012

Mettiti in moVimento, ti stiamo aspettando!
Ad un anno e mezzo dall’arresto di Totò Cuffaro, per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio, anche l’attuale governatore siciliano Raffaele Lombardo, insieme a suo fratello Angelo, è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato.
Lombardo ha così annunciato le sue dimissioni, “il prossimo 28 luglio” pertanto in Sicilia si voterà il 28 e 29 ottobre per scegliere il nuovo governo regionale.
Noi siciliani ci troviamo nuovamente davanti al sospetto che un’altro presidente regionale possa aver tradito la fiducia del suo popolo, consegnando la regione nuovamente nelle mani della Mafia.
Volendo dare una svolta al governo della regione nella direzione della trasparenza, sovranità popolare e buon governo, durante l’incontro regionale tenutosi a Caltanissetta lo scorso Sabato 9 Giugno 2012, il moVimento 5 Stelle Sicilia ha deciso di presentare una lista per le elezioni regionali.
La provincia di Agrigento potrà presentare un max di 7 candidature; in armonia con lo spirito di democrazia partecipata che anima il movimento, tutti possono proporsi.
Di seguito si elencano i requisiti necessari per presentare la propria proposta di candidatura:
A – Chi si propone come candidato per le liste regionali dovrà avere i requisiti richiesti dal Non-Statuto e dal blog beppegrillo.it:
– Non essere tesserati a nessun partito
– Essere incensurati e non avere in corso alcun procedimento penale a proprio carico, qualunque sia la natura del reato ad essi contestato.
B – Chi si propone come candidato per le liste regionali dovrà esibire il curriculum vitae, essere attivo (Si definisce attivo colui che frequenta con assiduità le riunioni, partecipa ai banchetti e alle iniziative sia del gruppo locale che del coordinamento regionale) almeno negli ultimi 3 mesi nel proprio movimento locale e non dovrà aver partecipato alle ultime 2 tornate elettorali con altri partiti o liste.
Pertanto si invita gli attivisti in possesso dei requisti richiesti ad inviare la seguente documentazione, in una sola mail con oggetto “Candidatura M5S Sicilia: nome e cognome” all’indirizzo candidatura@sciacca5stelle.it entro e non oltre il 30/06/2012

Si prega coloro che non rientrano nei suddetti requisiti di non mandare la documentazione, al fine di ottimizzare il tempo.

Documentazione:
1) Curriculum Vitae (Formato europeo)
2) Curriculum Attivismo (attivismo all’interno del meetup/M5S o con altre associazioni non politiche, previa deroga dell’assemblea)
3) Casellario Giudiziario (vincolante a livello nazionale)
4) Autocertificazione dove il candidato dichiara di non aver patteggiato nessuna pena e di non avere procedimenti gravi in corso (si dovranno allegare i Carichi pendenti e Iscrizione registro indagati art.335 cpp) – (per procedimenti banali l’assemblea regionale potrebbe decidere favorevolmente alla candidatura).
5) Autocertificazione in cui il candidato dichiara di non appartenere a nessun gruppo politico e di non essere stato candidato nelle ultime 2 tornate elettorale di qualunque tipo e livello
6) Fotocopia documento di riconoscimenti (C.I.)
7) Foto (dimensioni 200×300)

Note:
– Il candidato, se sarà eletto, non è altro che il TERMINALE DELLA RETE. Il candidato eletto dovrà firmare il foglio di “La Voce del Movimento”, attraverso il quale lo stesso si impegna a portare avanti le iniziative e le decisioni scelte dal gruppo. Ogni 6 mesi il candidato eletto farà un tour delle 9 provincie e rimetterà il suo mandato nelle mani dei cittadini attivi che ne valuteranno l’operato (le cosiddette “dimissioni in Bianco”). Il tour dovrà essere organizzato a livello provinciale dagli attivisti.
– A parità di requisiti si cercherà di privilegiare il candidato che si è distinto per l’attivismo nel gruppo M5S in questi anni, a parità di voto sarà scelto il candidato più Giovane.
Si precisa che tutti coloro che non hanno i requisiti per presentare la candidatura, non saranno esclusi dal contribuire partecipando attivamente, poichè, come si è detto più volte, far parte del Movimento non significa fare carriera politica, ma essere prima di tutto cittadini attivi, l’importante è lavorare insieme per un futuro migliore.

Link Utili:
www.sicilia5stelle.it (work in progress)
Meetup M5S Sicilia
Canale Youtube

Share

Presidente D’Orsi, risolviamo il contratto con Girgenti Acque!

Egr. dott. D’Orsi,

come le ha comunicato il sindaco del nostro Comune nonché membro del CDA dell’ATO Idrico di Agrigento, l’avv. Fabrizio Di Paola, avanzandole fermamente le lamentele di una cittadinanza saccense ormai più che insofferente, in questi giorni e per l’ennesima volta il gestore privato del nostro servizio idrico, la Girgenti Acque SpA, sta dimostrando gravi inadempienze contrattuali.

Tralasciando infatti tutti i seguenti punti che il CdA dell’ATO Idrico non ha ancora ritenuto talmente gravi da far riconsiderare il contratto in essere con l’ATO oggetto della nostra missiva;

  • gli “interminabili” tempi di attesa per un nuovo allaccio idrico o una voltura e le “cifre astronomiche” chieste per tale intervento;
  • le “abusive” richieste di sottoscrizione di un contratto in buona parte vessatorio all’utenza che necessita dei sopracitati allacci e volture (a dispetto di un regolamento EAS che invece d’essere applicato risulta così disatteso);
  • l’assenza per circa tre anni nella nostra città di un ufficio di relazioni con il pubblico degno di tale nome (mentre Comune di Sciacca e Provincia di Agrigento, non si sa a quale titolo, prestavano “gratuitamente o quasi” i locali dell’URP provinciale per far svolgere tale attività al gestore privato);
  • fatturazioni definite meritoriamente “pazze”, bollette palesemente “anomale” e conseguenti distacchi “selvaggi” delle forniture anche in presenza di ricorsi da parte dei cittadini;
  • l’assenza di un sito internet e di un numero telefonico “non più a pagamento”, come invece era all’inizio, che dessero informazioni chiare all’utenza circa lo svolgimento del servizio alla quale si è posto rimedio dopo innumerevoli pressioni con le istituzioni;
  • le “riparazioni” ad impianti idrici e fognari eseguite dopo tempi di attesa “biblici” (abbiamo registrato casi in cui sono stati necessari sei o addirittura nove mesi dalla constatazione della rottura alla sua riparazione) e i lavori non eseguiti proprio a regola d’arte, tant’è che le strade sono ridotte peggio di quelle che possiamo trovare a Beirut (slogan della penultima campagna elettorale a Sciacca);

e’ palese che, in questi primi interminabili quattro anni di gestione della Girgenti Acque SpA e di sofferenza per i cittadini saccensi, nessuna delle fatturazioni di conguaglio all’utenza si è mai rivelata corretta. L’ultima, in ordine temporale, riguarda le fatture emesse lo scorso mese di maggio che riportano erroneamente la voce canoni di depurazione anche per le zone mai coperte dal servizio e per le quali il pagamento di quelle somme era stato sospeso da tempo. E ci sarebbe da discutere anche sulla dicitura “salvo conguaglio” presente nelle fatture di conguaglio. Cosa vorrebbe conguagliato il gestore, dopo il conguaglio?
Ci sembra davvero l’ora di dire basta!
Non ci sono scusanti per quest’ennesimo insulto al buon senso e per questo ulteriore schiaffo alla nostra cittadinanza!
Non è più tollerabile che si continui a sbagliare con le tasche già tartassate dei cittadini che il Movimento Cinque Stelle di Sciacca intende rappresentare.
Quest’ennesima grave inadempienza contrattuale non può e non deve rimanere impunita!

Ricordandole che lei nella qualità di presidente della nostra provincia e dell’ATO Idrico di Agrigento, è stato eletto per prestare servizio a quei cittadini che in stragrande maggioranza hanno votato SI per la gestione pubblica dell’acqua e contro la remunerazione del capitale investito, che lei intende introdurre facendo commissariare l’assemblea dei sindaci della provincia, e che lei, in quanto presidente della nostra provincia e dell’ATO Idrico di Agrigento, è stato eletto per prestare servizio a quei cittadini, La invitiamo ad impugnare la convenzione sottoscritta con questo gestore e avviare tutte le procedure volte alla risoluzione del contratto in essere.
E’ inconcepibile pensare che i sindaci possano non essere capaci di gestire questo importante servizio meglio del gestore cui lo avete assegnato.

Cordialmente.

Share

L’antipolitico

Il signor Q (è un nome di fantasia) ha perso il posto di lavoro, il figlio è da sempre disoccupato, gli è stata recapitata una cartella di Equitalia di 10.000 euro su cui sta indagando un commercialista che gli fa credito, la moglie ha bisogno di costosi medicinali a pagamento, non riesce a onorare le scadenze del mutuo e dovrà lasciare il suo appartamento, le bollette dell’acqua, del gas, della spazzatura, dell’energia elettrica sono mazzate che non prova neppure più a schivare. Gli arrivano ogni mese in piena faccia e le paga quando può insieme alla mora. La figlia ha rischiato uno stupro e in casa hanno già subito un furto. La porta blindata la sta pagando a rate. Nel fine settimana è sempre in fuga dall’inquinamento. L’aumento della benzina gli consente però solo un’autonomia di 50 km (andata e ritorno) per uscire dalla città, deve tornare indietro quando la spia della benzina diventa rosso incandescente. Il nonno si è spento da poco insieme alla sua pensione che contribuiva alla spesa settimanale alla Lidl, lasciando così la famiglia nella disperazione.
Il signor Q è un antipolitico viscerale, da sempre. “La politica è sporca (per questo lui se ne lava le mani)“. “La politica la fanno i politici“. “Io ho altro da fare che occuparmi di politica“. “C’è chi lavora e chi fa politica e io lavoro“. Il signor Q (quanti milioni di signor Q dormono da sempre sonni beati in Italia?) detesta la politica. Ma se lui non si occupa di politica, è la politica che si occupa di lui. Lo spolpa vivo. Gli toglie i diritti civili, la libertà di informazione, il diritto alla salute, la casa, il lavoro, la sicurezza, un futuro per i suoi figli. L’antipolitica del signor Q ha le sue radici profonde nel distacco tra cittadino e Stato, tra un mondo ideale, e inesistente, dove si coltivano i propri interessi privati, e il mondo “là fuori” che non busserà mai alla tua porta. Ognuno vale uno, ma chi non partecipa vale zero.

fonte: beppegrillo.it

Share

LA VILLA COMUNALE: RICORDO SBIADITO DI UN RECENTE PASSATO

Pulizia Vasca

“Qualche settimana fa ho portato mio figlio alla villa comunale , attraverso lui ho riscoperto le bellezze di quel luogo:  le piante,  il suo magico stagno con le oche chiassose, il panorama mozzafiato sul nostro mare dominato da “Rocca Regina”. Grazie a mio figlio sono stato rapito dalla magia di quel luogo e ho rivissuto momenti d’infanzia trascorsi con persone care che oggi non ci sono più; di fatto sono stato travolto dalla malinconia, la gioia di essere tristi per un passato che non c’è più.
Nel mio viaggio tra i ricordi, ho visto la villa ancora sprizzante di vitalità, piena di risate di bimbi allegri sulle altalene, di anziani che giocano a bocce, di ragazzi che marinano la scuola, mi sono rivisto a giocare con la fontanella dell’acqua potabile, riuscivo a farla schizzare ad altezze incredibili…

Rivivere il passato mi ha riportato con forza al tragico presente e alle condizioni drammatiche in cui versa un luogo che fino a pochi anni fa era la gioia di molti, orgoglio cittadino sin dai primi del ‘900.
I nostri figli e la storia di Sciacca ci impongono di fare qualcosa per recuperare uno dei luoghi simbolo della nostra città che da troppi anni subisce l’incuria dei suoi cittadini, i quali sembrano rassegnati ad accettare passivamente le decisioni e gli errori di una classe politica drammaticamente inadeguata.
Il compito di noi cittadini oggi, è quello di intervenire con le nostre competenze, partecipare tutti al miglioramento del nostro patrimonio. Ognuno di noi nel suo piccolo può e deve contribuire a rendere questo paese migliore. Molto si può e si deve fare anche per la nostra bella Villa Comunale, pertanto auspico un’azione collettiva.”

 

Daniele De Filippi.

 
Il MoVimento 5 Stelle e la Villa Comunale
Un paio di giorni fa l’amministrazione comunale ha predisposto le pulizie straordinarie del nostro giardino di città per eccellenza, la Villa Comunale. In attesa che questi lavori, da tempo necessari, siano completati,  auspichiamo che la cittadinanza saccense tutta (associazioni, comitati, liberi cittadini), consapevole che i beni comuni e le risorse naturali della nostra terra vadano preservati e tutelati,  possa tornare a frequentare orgogliosa uno dei pochissimi polmoni verdi del nostro centro storico.
Il Movimento Cinque Stelle – MeetUp Grilli di Sciacca si dichiara fin da subito disponibile a collaborare con tutte le realtà cittadine che, come noi, vorranno cimentarsi volontariamente e gratuitamente per cercare, con ogni genere di iniziativa, di ridar lustro a questo piccolo angolo di Sciacca, per troppo tempo dimenticato.
Foto scattate l’8 giugno 2012 dopo l’intervento dell’amministrazione comunale
Share

Il Sindaco ci conferma che trattavasi di demagogia e populismo

In risposta anche al nostro comunicato stampa è intervenuto ieri il sindaco di Sciacca, Avv. Fabrizio Di Paola, con la seguente nota:

Mi sono dato una consegna prima e dopo la data del 7 maggio, quando sono stato proclamato al primo turno sindaco di Sciacca per mandato dei cittadini: non perdere tempo con le polemiche e non rivangare il passato, ma lavorare a pieno servizio per la città per superare l’attuale fase e guardare con ottimismo e fiducia al futuro. E’ quello che sto facendo con lealtà e massimo impegno, dalla mattina alla sera, a tempo pieno. Sono, però, costretto a rispondere alle dichiarazioni a mezzo stampa dell’avvocato Stefano Scaduto e del Movimento Cinque Stelle. Rispondo solo per la terminologia usata, assolutamente fuori luogo, in cui si fa addirittura riferimento a concetti a me estranei come amoralità, scorrettezza, incoerenza, slealtà. La vicenda, vado al punto, è quella relativa agli aumenti della Tarsu del 2010. Allora ero consigliere comunale, oggi ho l’onore di essere sindaco e di lavorare per la mia Città. Non ho alcuna difficoltà a rispondere, così come non ho avuto difficoltà a dare corso alla delibera di Giunta Municipale. La recente sentenza del Tar, giusto per fare subito chiarezza, è di annullamento in primo grado di una determinazione sindacale del 2010 per questioni di competenza. Il Tribunale Amministrativo Regionale dice in buona sostanza che non il sindaco avrebbe dovuto aumentare le tariffe – così come si era sempre fatto al Comune nel corso degli anni – ma il Consiglio comunale. Diversa – rammento a tal proposito – era stata la battaglia che nella qualità di consigliere comunale ho portato avanti due anni fa assieme ad altri consiglieri. Il tema che proponevamo era la ricerca di altre forme di entrata per le casse comunali. Fu per questo motivo che si raccolsero le firme. In ogni caso, vorrei evidenziare, vige il principio della continuità amministrativa. Di fronte a risorse già impegnate in bilancio e spese a seguito di quella determinazione, è d’obbligo e non un atto discrezionale attivare procedimenti di impugnazione. Iter che si è attivato alla luce di una dettagliata relazione dell’Ufficio Legale del Comune e di fronte ad un orientamento pacifico del Cga, l’organo di giustizia amministrativa di secondo grado. Il Cga, a differenza del Tar, riporta la competenza al sindaco e non al Consiglio comunale.

Ci rifiutiamo di credere che il nostro primo cittadino, abilissimo nell’ars oratoria quanto nell’arrampicata sugli specchi (lo scopriamo oggi!), abbia perso improvvisamente la memoria su fatti e accadimenti avvenuti prima del 7 Maggio 2012.

Basterebbe infatti, per ricordare meglio, consultare il web e raccogliere materiale informativo sulla campagna denigratoria messa in atto su questo argomento fino a quella data dal gruppo consiliare di minoranza contro l’allora sindaco di Sciacca. La raccolta di migliaia di firme e i tanti manifesti con cui era stata tappezzata Sciacca non proponevamo di certo “la ricerca di altre forme di entrata per le casse comunali” bensì criticavano aspramente nella sostanza, più che nella forma, la scelta di procedere all’aumento del 35% della TARSU operata con delibera sindacale dalla giunta Bono.

Se il destino non fosse stato così beffardo nel consegnare la sentenza di quel ricorso al TAR dopo il 7 Maggio, staremmo qui, quest’oggi, a parlar d’altro ma, per ironia della sorte, quella minoranza consiliare che contestava vivacemente l’aumento, adesso si trova a governare la città e a doversi confrontare con quella gente che era stata convinta a sottoscrivere la petizione e che adesso, per nostra voce, li accusa con buona ragione di demagogia e populismo.

Per dimostrarci il contrario sarebbe bastato mettere in atto il risultato di quella “ricerca di altre forme di entrata per le casse comunali” ed applicare quell’aumento ridotto della tassa che il gruppo proponeva in consiglio comunale quando al contempo richiedeva invano anche il ritiro dell’atto sindacale.

Invece è stato deciso un appello al CGA che rende “inappellabile” anche il nostro giudizio di semplici cittadini di Sciacca.

Share

Sciacca Terme si’, ma non basta.

Il MoVimento 5 Stelle di Sciacca condivide l’iniziativa promossa dal consigliere Ambrogio e dalla Lega Navale di riproporre il referendum cittadino per il cambiamento del toponimo di Sciacca in “Sciacca Terme”.

Da sempre sosteniamo la validità dei referendum in ambito locale quale strumento di partecipazione attiva dei cittadini alle scelte strategiche e al governo della città. Il coinvolgimento diretto, oltre a promuovere la nascita di un solido senso civico, rappresenta la più alta manifestazione di democrazia cittadina. Oltretutto il M5S è impegnato nella battaglia per l’approvazione di una legge d’iniziativa popolare quorum zero che, ad esempio, avrebbe reso già valida la votazione in occasione del passato referendum del 2003.

L’eventuale successo di questo secondo tentativo trasformerebbe il toponimo stesso della città in uno strumento di promozione di una risorsa sconosciuta in Italia e all’estero; questa come tante altre ricchezze della nostra splendida città!

Detto questo il M5S pone degli interrogativi cui i nostri amministratori avrebbero il dovere morale di rispondere.
Quei turisti che, accattivati dalla proposta, decidessero di trascorrere le loro vacanze a “Sciacca Terme” piuttosto che ad Abano Terme o a Salsomaggiore Terme, non si troverebbero forse di fronte ad un’offerta di servizi inadeguata alle legittime aspettative? Non è questo il peggior “torto” che si possa fare a un futuro visitatore? Le proprietà terapeutiche delle Terme di Sciacca sono indubbie, ma è altrettanto vero che le infrastrutture a servizio delle Terme saccensi non sono minimamente competitive con quelle a disposizione di altri importanti centri propriamente definiti “termali”. E ancora, basta il cambio del toponimo della città per garantire il futuro di una risorsa che sino a oggi è stata gestita in modo pessimo e ha condotto, di fatto, alla sua “svendita fallimentare”? Quale voce in capitolo avrà la città di Sciacca nella definizione del soggetto che prenderà in carico la gestione di una sua risorsa? Infine, la classe politica attuale, che ha trasformato le Terme in un ufficio di collocamento e di posti di sottogoverno, può oggi porre rimedio a una situazione che essa stessa ha generato?

Sino a oggi abbiamo avuto Sciacca con le sue Terme abbandonate e malfunzionanti, in un futuro prossimo sarebbe veramente una beffa se ci ritrovassimo a vivere in una città chiamata “Sciacca Terme” che non puo’ godere dei vantaggi derivanti dalle Terme!

Share

La Giunta saccense delibera l’appello al CGA per la sentenza sulla TARSU: ecco chi sono i veri populisti e demagoghi!

Grazie alla scelta della Giunta Di Paola di proporre appello al CGA avverso la sentenza del TAR, emessa lo scorso mese, che aveva accolto il ricorso di dieci cittadini per la sospensione dell’aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani del 35 per cento, la politica partitica locale appare finalmente come il re denudato della fiaba, lasciata in maniche di camicia dal classico gioco delle parti e dall’ironia della sorte.

Diventa impossibile, a questo punto, non rilevare l’incoerenza, la scorrettezza e la slealtà verso la cittadinanza e verso un elettorato che, attraverso questo gesto, vede materializzarsi un raggiro bello e buono, degno di quella vecchia politica che noi del Movimento 5 Stelle di Sciacca intendiamo contrastare nei prossimi mesi, seppure non presenti in Consiglio Comunale.

E noi del Movimento 5 stelle che ci siamo sentiti accusare d’essere una forza (anti)politica, populista e demagogica senza riscontri oggettivi, stiamo ad osservare che i veri populisti e demagoghi (e oggi, semmai ci fossero dubbi, la cittadinanza ne ha la conferma) campeggiano palesemente da tutt’altra parte.

Appare chiaro finalmente che le azioni portate avanti negli ultimi anni dall’attuale maggioranza, rappresentata da PDL, Sciacca al Centro e UDC, allorquando sedeva sui banchi dell’opposizione, tendevano alle “solite contrapposizioni della politica saccense” e non alla difesa dei cittadini, che quest’oggi invece noi ci sentiamo di rappresentare appieno e vogliamo tutelare.

Cosa hanno rappresentato la raccolta di 3500 firme, l’affissione di manifesti per le vie della città, l’aver fomentato la sincera protesta dei saccensi per un aumento della TARSU che sembrava iniquo a chiunque, tutte le azioni che l’opposizione politica dell’epoca aveva deciso di condurre contro l’amministrazione Bono, rea d’aver aumentato esponenzialmente la tassa si rifiuti, appare quest’oggi evidente: si trattava di un mero esercizio nei campi della demagogia e del populismo da quattro soldi, destinato ad essere miseramente smascherato.

Ci saremmo attesi, da poveri illusi, che l’attuale giunta comunale, memore della battaglia di civiltà condotta in difesa dei cittadini, delle loro tasche e dei loro diritti, scendesse con loro a festeggiare nelle piazze perché finalmente la sentenza del TAR ripristina quel senso di giustizia che gli stessi sembravano reclamare a gran voce, ma ci troviamo a commentare quest’oggi l’ennesimo atto che certifica l’attuarsi di una politica di facciata. Quella politica in cui tutti i partiti, davvero tutti, a parti invertite, dimostrano di ragionare nella stessa identica maniera. E l’allora maggioranza, ora all’opposizione, non perderà l’occasione per rinfacciare gli stessi atteggiamenti che un tempo le venivano criticati e si andrà avanti così all’infinito finché la gente, sempre più stanca, non deciderà definitivamente di mandarli a casa.

Noi del Movimento Cinque Stelle di Sciacca, che rappresentiamo l’unica vera alternativa alla vecchia politica, non attendiamo che quel momento.

Giusto per rinfrescarci le idee, rileggiamo insieme le dichiarazioni dei membri dell’attuale maggioranza di governo,  che quando “giocava” a fare l’opposizione, prendendo in giro tutti i cittadini si esprimeva così sul tema dell’aumento della TARSU. Buona lettura e buon divertimento.

http://www.corrieredisciacca.it/default.asp?id=2858

http://www.corrieredisciacca.it/default.asp?id=2832

http://www.corrieredisciacca.it/default.asp?id=2805

http://www.agrigentooggi.it/aumento-del-35-della-tarsu-a-sciacca/

http://www.sciaccanotizie.net/politica/sciacca-non-passa-la-mozione-contro-laumento-tarsu/

http://www.sciacca.it/testo_tg.php?file=823.php

http://forzasciacca.blogspot.it/2010/06/se-laumento-della-tarsu-disposto-dal.html

http://www.sciaccaonline.it/topic.asp?TOPIC_ID=18865&FORUM_ID=10&CAT_ID=2&Forum_Title=Fatti+ed+eventi&Topic_Title=Centro+destra+chiede+revoca+aumento+tarsu

http://www.sciaccaonline.com/prima-pagina/pdl-aumenta-la-tarsu-e-il-regalo-di-pasqua-della-giunta-bono/

http://www.sciacca.it/testo_tg.php?file=811.php

http://www.sciaccaonline.com/prima-pagina/aumenta-la-tarsu-il-consigliere-comunale-ambrogio-chiede-scusa-ai-saccensi/

http://www.sciacca.it/testo_tg.php?file=799.php

http://www.sciaccaonline.it/topic.asp?cat_id=2&FORUM_ID=10&TOPIC_ID=18779&Topic_Title=Aumento+Tarsu%2C+conferenza+stampa+centro+destra&Forum_Title=+

Share