Lo stomaco dell’anaconda

Chi grida “Forza Grillo!“, come una volta si gridava “Viva Zapata o Pancho Villa” non ha capito che è lui e solo lui l’artefice di un possibile cambiamento. Non deve votare per il MoVimento 5 Stelle, ma per sé stesso e se non rischierà nulla, se farà il guardone della politica nell’attesa di un nuovo vincitore, l’Italia rimarrà il Paese pietrificato degli ultimi 150 anni. E lui, come cittadino, non conterà mai uno, ma zero, il numero che contraddistingue chi resta alla finestra, chi non si impegna per la società in cui vive.
In Italia, come disse Ennio Flaiano, si accorre sempre in soccorso del vincitore, qui milioni di fascisti divennero democristiani e comunisti nel giro di una notte di aprile, nel 1945 a guerra perduta. E’ un Paese senza colpe, che non processa mai sé stesso, che ha persino vinto la Seconda Guerra Mondiale dopo l’otto settembre, ma che senza l’intervento degli Alleati avrebbe oggi statue al duce in ogni piazza d’Italia. Che bombarda la Libia di Gheddafi subito dopo aver firmato un trattato di pace. Un Paese femmina, che ama l’uomo forte, si chiami Craxi, Berlusconi o Mussolini, ma che lo appende per i piedi alla prima tempesta. Una penisola di particolarismi, di familismi, di favori dati e ricevuti, di consorterie, di massonerie e mafie. Un cerchio magico formato da chi vive di Potere e da coloro che sopravvivono con le briciole che gli vengono lanciate sotto il tavolo. Milioni di persone partecipano al banchetto dello Stato da decenni, come a un ristorante che fornisce pasti gratis.
L’italiano vive in Italia da turista, come se fosse all’estero, come se la strada in cui abita, la città in cui è nato, lo Stato non gli appartenessero. Vive in un mondo a parte, con indifferenza, talvolta con la spocchia dell’osservatore che non si mette mai in gioco. Crede ai miracoli, che in questo strano Paese talvolta avvengono, e confida nella Divina Provvidenza mentre critica ferocemente le Istituzioni seduto in poltrona quando ascolta i talk show delle solite facce, a cui delega la sua vita, e dei soliti vuoti ritornelli che nessuno canta più. Questo Paese ha digerito tutto, dalle leggi razziali, al fascismo, alla P2, ai patti tra lo Stato e la mafia, alle stragi, alle morti dei suoi eroi da Borsellino ad Ambrosoli. Ha lo stomaco di un anaconda che digerisce un coccodrillo. Nessuno lo può aiutare, niente lo può cambiare, nulla lo può salvare, se prima non cambia sé stesso.

Fonte: beppegrillo.it

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MoVimento 5 Stelle Sicilia – Cittadini – Pubblica Amministrazione

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

[important]Vi ricordiamo che il Programma è in continua evoluzione e costante miglioramento e mira ad essere più esaustivo grazie ai numerosi suggerimenti che ci giungono da tutti voi e che speriamo continuiate a fornirci ai nostri contatti info@sicilia5stelle.it e movimento5stellesciacca@gmail.it.[/important]

1 – Abolizione delle Province Regionali

Si intende nello specifico l’abolizione della giunta provinciale e del consiglio provinciale, istituendo dei libero consorzi tra comuni.

2 – Riduzione delle indennità per i parlamentari regionali.

  • Indennità parlamentare da 5.101,68 euro a 2.500 euro netti al mese.
  • Abolire diaria 3.500 euro al mese
  • Abolire rimborso delle spese per l’esercizio del mandato parlamentare 4.180 euro al mese.
  • Spese di trasporto (ferroviario, aereo e marittimo) 10.095,84 euro all’anno, da cambiare con rimborso puntuale su presentazione di stato di servizio e ricevute di viaggio.
  • Spese di viaggio (macchina) residenti a Palermo 6.646 anno, da cambiare con rimborso come da minimo Tabella ACI per macchina di media cilindrata.
  • Spese di viaggio (macchina) residenti entro 100 Km da Palermo 13.293 anno, da cambiare con rimborso come da minimo Tabella ACI per macchina di media cilindrata.
  • Spese di viaggio (macchina) residenti oltre 100 Km da Palermo 15.979 anno, da cambiare con rimborso come da minimo Tabella ACI per di media cilindrata.
  • Abolizione spese telefoniche 4.150 euro annui. Eventuale sostituzione con contratti tipo “aziendali”
  • Abolizione assegno di solidarietà al termine del mandato parlamentare pari all’80% dell’importo lordo di una mensilità dell’indennità moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).
  • Abolizione dell’assegno vitalizio dei deputati.
  • Abolire indennità di funzione.

3 – Pubblicazione online delle proposte di legge in modo tale da raccogliere i pareri dei cittadini ed informarli.

4 – Legare gli stipendi dei dipendenti regionali agli obiettivi
Determinare gli stipendi dei dipendenti regionali legandoli agli obiettivi prefissati e raggiunti.

5 – L’attività parlamentare di ogni deputato deve essere resa nota tramite pubblicazione su web, distinguendo l’attività propositiva proposte di legge come primo firmatario o come firmatario successivo e l’attività ispettiva, con breve descrizione delle richieste e delle risposte ottenute.

6 – Introduzione del principio di responsabilità civile degli amministratori e dei funzionari pubblici in caso di contenziosi legali dovuti a cattiva gestione della cosa pubblica. Se il comune, la provincia o la regione, perde un contenzioso legale scaturito da un’inefficienza nella gestione amministrativa, devono pagare i diretti responsabili, e non tutti i cittadini.

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Voto in Sicilia, un esercito d’inquisiti in lista. Dal falso in bilancio alla corruzione.

Tutti i partiti sposano la causa delle liste pulite. E nonostante questo molte formazioni gettano nella mischia elettorale personaggi con guai giudiziari. Del resto l’Assemblea regionale siciliana ha toccato il record di 24 deputati tra indagati e imputati su un totale di novanta

di Giuseppe Pipitone | 30 settembre 2012

Per mesi è stata la parola d’ordine di tutti i candidati presidenti della Regione Sicilia. Dopo aver assistito all’Assemblea regionale più inquisita della storia – che ha toccato il record di 24 deputati su 90 tra indagati, imputati o addirittura arrestati (quasi il 30 per cento: tre su dieci) – i candidati governatori hanno arringato le folle promettendo una attenta pulizia tra tutti gli aspiranti deputati regionali. Anche Gianfranco Miccichè, candidato presidente di Grande Sud, Futuro e Libertà e Partito dei Siciliani (ovvero il nuovo nome del Mpa di Raffaele Lombardo), aveva toccato l’argomento, predicando però massima cautela. “Liste pulite? Il tema va affrontato ma con prudenza”, era stato il monito dell’ex luogotenente di Silvio Berlusconi in Sicilia. E infatti il suo partito ha ricandidato Franco Mineo, imputato per intestazione fittizia di beni e indagato per abuso d’ufficio. “Forse per qualcuno sarebbe stato più facile cavalcare l’onda demagogica che ricorre in questi giorni, ma noi abbiamo preferito accordare una apertura di fiducia a Mineo: non siamo il tribunale dell’inquisizione”, ha cercato di spiegare il coordinatore di Grande Sud Giacomo Terranova, suscitando l’immediata replica di Futuro e Libertà, che appoggia Miccichè ma gli contesta le candidature per bocca di Fabio Granata: “Il codice etico va applicato, non è l’inquisizione ma una garanzia per i cittadini. Miccichè desista da questa decisione”.

Miccichè, però, non ha desistito. E anzi ha rilanciato candidando a Messina Mario Briguglio, sindaco del comune peloritano di Scaletta, coinvolto nell’inchiesta sull’alluvione che tre anni fa causò la morte di 37 persone. Accusato insieme ad altri 17 amministratori locali di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni gravi colpose, il suo slogan è “prima la sicurezza del tuo territorio”. In sostegno di Miccichè, si ricandida con il Partito dei Siciliani anche Giuseppe Arena, condannato in primo grado a 2 anni e 9 mesi insieme all’ex sindaco di Catania Umberto Scapagnini per falso in bilancio.

Aveva rischiato di rimanere fuori dalle liste di Lombardo Riccardo Minardo, arrestato nell’aprile 2011 per associazione a delinquere, truffa aggravata e malversazione ai danni dello Stato, sospeso Dallas e poi riammesso una volta tornato a piede libero. Alla fine il suo nome è stato incluso nel collegio di Ragusa. A Catania gli autonomisti ricandidano anche Fabio Mancuso, in uscita dal Pdl, arrestato per bancarotta nel dicembre scorso.

Anche i Popolari d’Italia Domani si erano espressi sulle liste pulite. “Il caso di avviso di garanzia non è un ostacolo, perché significa che stanno facendo un accertamento e non c’è alcuna ragione di esclusione, altrimenti le liste le facciamo fare alle procure”, aveva spiegato l’ex ministro dell’agricoltura Saverio Romano, assolto in primo grado per concorso esterno a Cosa Nostra e attualmente indagato per corruzione. Il suo partito però è andato oltre. E a Ragusa ha candidato Giuseppe Drago, che non ha alcun avviso di garanzia o accertamento all’attivo, ma una condanna definitiva per peculato: quand’era governatore si sarebbe appropriato dei fondi riservati alla presidenza. La Cassazione lo aveva pure interdetto dai pubblici uffici, e nel 2010 Drago si era dovuto dimettere da parlamentare nazionale. Nel giugno scorso l’interdizione è scaduta e adesso Drago è tornato in pista.

Si è ricandidato con il Pid anche Santo Catalano, che a causa di un patteggiamento a un anno e undici mesi per abuso edilizio aveva rischiato di decadere da deputato nel giugno del 2011. Dichiarato ineleggibile dal tribunale civile era stato salvato dal voto segreto dei colleghi onorevoli, che a pericolo scampato lo avevano anche festeggiato tra i corridoi di palazzo d’Orleans. Il partito dell’ex governatore Salvatore Cuffaro candida anche il deputato nazionale Pippo Gianni, ex sindaco di Priolo, arrestato nel 1994 per concussione e condannato in primo grado a tre anni. Nel 2000 fu assolto dalla Cassazione, nel frattempo però vinse 23 milioni di lire giocando al lotto i numeri “smorfiati” della sua condanna in primo grado. Risolti i guai con la giustizia, tempo fa Gianni fece parlare di sé, quando chiarì la sua posizione sulle quote rosa in politica: “Le donne non ci devono scassare la minchia” sintetizzò.

E a proposito di liste pulite, in casa del Pdl avevano invece cercato di fare le cose per bene. Prima avevano varato un codice etico tutto interno al partito del predellino, poi avevano ritirato la candidatura di Roberto Corona, deputato uscente arrestato nel dicembre scorso dalla procura di Roma e attualmente indagato per truffa. Tra i berlusconiani che sostengono la candidatura di Nello Musumeci è rimasto però Salvino Caputo, condannato in appello a un anno e cinque mesi per tentato abuso d’ufficio, e ci riprova anche l’ex sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, condannato a sei mesi per peculato. Sempre col Pdl si candida per la prima volta l’ex sindaco di Trapani Girolamo Fazio, condannato in primo grado per violenza privata: recentemente avrebbe anche morso il naso di un avversario politico alla fine di una seduta del consiglio comunale trapanese.

La pulizia dell’Ars è stato ovviamente uno dei primi punti del programma di Rosario Crocetta, ex sindaco antimafia di Gela ora appoggiato dal Pd e dall’Udc. Con il partito di Pierferdinando Casini corrono però Marco Forzese, indagato nell’inchiesta sulle promozioni facili al comune di Catania, e Pippo Nicotra, sindaco del comune di Aci Catena poi sciolto per mafia nei primi anni ’90. Nel listino di Crocetta doveva essere incluso anche l’ex sindaco di Alcamo e presidente dell’Anci Sicilia Giacomo Scala, imputato per abuso d’ufficio a Trapani. Alla fine però Scala è stato candidato soltanto nella lista del Pd. “Il mio caso, cioè l’abuso d’ufficio, non è previsto nel codice etico del Pd fra quelli che prevedono l’esclusione dalla liste”, ha spiegato. Qualche vertenza con la giustizia c’è anche tra gli undici aspiranti governatori. Corre per diventare presidente anche Cateno De Luca, arrestato per concussione nel giugno scorso e attualmente indagato. E mentre viene il dubbio che le famose liste pulite alla fine non siano poi così tanto linde, gli uscieri di Palazzo dei Normanni ci hanno tenuto in queste ore a diramare un comunicato stampa, con cui annunciano che fino a domenica l’Ars rimarrà chiusa. Il motivo? Una semplice disinfestazione dei locali. Come dire che, in ogni caso, Palazzo d’Orleans sarà pulito.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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MoVimento 5 Stelle Sicilia – Ambiente – Urbanistica

URBANISTICA

[important]Vi ricordiamo che il Programma è in continua evoluzione e costante miglioramento e mira ad essere più esaustivo grazie ai numerosi suggerimenti che ci giungono da tutti voi e che speriamo continuiate a fornirci ai nostri contatti info@sicilia5stelle.it e movimento5stellesciacca@gmail.it.[/important]

1 – Piano anti-inquinamento luminoso regionale con divieti immediati di diffusione luminosa finalizzato al risparmio energetico e alla tutela paesaggistica notturna del territorio; utilizzo di sistemi di illuminazione ad alta efficienza energetica e ad alta resa cromatica (divieto di illuminazione assoluto con lampade sap su tutto il territorio regionale, dismissione graduale delle lampada istallate e loro sostituzione con lampade ad alta resa cromatica).

2 – Pianificazione acustica: al fine di garantire un elevamento della qualità ambientale e al fine di tutelare la vita dei cittadini nell’ambiente extraurbano, pianificazione acustica regionale con divieto di diffusione indiscriminata di musica all’aperto che violano le normative, imposizione di limiti massimi rivisti al ribasso ed in funzione della effettiva percezione per il livelli di db emessi (regola per esempio vigente in tantissime isole greche in cui locali e discoteche non diffondono all’aperto).

3 – Recupero di edifici e strutture fatiscenti nei centri storici, sia pubblici che privati (tramite accordi con i proprietari) e adibimento degli stessi a centri di aggregazione sociale, affidandone la gestione ad associazioni, enti o gruppi di cittadini che siano in grado di fornire servizi, spazi ed eventi gratuiti al resto della cittadinanza.
Incentivazione del recupero di edifici che necessitano di consolidamenti antisismici, consolidamenti ordinari o rifacimenti architettonici restaurativi di vecchi o antichi palazzi e costruzioni.
Obbligo dell’isolamento sismico del patrimonio edilizio esistente (anche con incentivi) ed isolamento immediato per gli edifici strategici (ospedali, caserme etc).

4 – Creazione di un Piano Energetico Regionale che preveda una distribuzione energetica ottimale per la Regione e che stabilisca un tetto massimo di produzione per tipologie energetiche (es. x% Petrolio, x% fotovoltaico, etc) ed una localizzazione provinciale degli stessi tenendo conto degli impianti esistenti e del fabbisogno energetico degli stessi. Questo servirà ad evitare la costruzione di impianti superflui che stanno devastando il nostro territorio e che superano abbondantemente i fabbisogni locali.
Incentivare la costruzione di piccoli impianti privati rispetto alla costruzione di grandi impianti.
Per i grandi impianti dovranno essere stabilite delle Royalty da pagare alle comunità locali.
Le comunità locali dovranno essere informate sugli impianti che si costruiscono nei loro territori.
Sanzioni pecuniarie e obbligo di bonifica del territorio per le imprese che inquinano per non aver rispettato i limiti previsti dalla legge e per aver violato le norme di sicurezza previste, cagionando danno all’ambiente ed alla salute dei cittadini.

5 – Eliminazione delle barriere architettoniche.

6 – Piste ciclabili in corsia protetta e parcheggi bici presso ogni luogo/ufficio pubblico.

7 – Progetto “Strisce verdi”: Definire aree di parcheggio a sosta ESCLUSIVA adibita alle auto a minore impatto ambientale.

8 – Interventi sulla viabilità interna dei paesi e attuazione dei progetti di circonvallazione e sensi unici.
Potenziamento arterie di collegamento con i paesi periferici. Realizzazione di nuovi assi stradali con i “villaggi” o casali cittadini, dotati di piste ciclabili e illuminazione intelligente, con funzione di:
a) collegamento per l’istituzione di idonee e alternative vie di fuga;
b) by-pass per fluidificare la mobilità periferica.

9 – Realizzazione del Progetto Archimede, che prevede lo sfruttamento delle correnti dello stretto di Messina mediante la realizzazione di mega turbine in mare.

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In Sicilia brillano le 5 stelle del MoVimento

SVILUPPO

turismo eco-sostenibile, commercio a Km 0, green economy, valorizzazione trasporti, applicazione dello statuto siciliano

LEGALITÀ

no mafia, trasparenza nelle amministrazioni, sostegno a chi denuncia il pizzo, class action, no condannati in Parlamento

AMBIENTE

acqua pubblica, rifiuti zero, no ATO, energie alternative, non inceneritori, riqualificazione energetica degli edifici

CITTADINI

no privilegi ai politici, non ai rimborsi elettorali, referendum propositivi senza quorum, no province, no sprechi, partecipazione

CULTURA

internet gratuito per tutti e ovunque, promozione del patrimonio culturale locale, insegnamento dell’educazione civica

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Il Movimento 5 Stelle deposita le candidature per le regionali in Sicilia 2012

Il Movimento 5 Stelle ha regolarmente depositato la candidatura del Presidente Giancarlo Cancelleri. Altrettanto regolarmente sono stati depositati i nominativi degli aspiranti deputati del Movimento di Grillo per ogni collegio.
Giancarlo Cancelleri, classe 1975, vanta un curriculum di impegno civico di prim’ordine. Impiegato presso una ditta del settore metalmeccanico, Cancelleri ha profuso personale impegno per campagne di informazione. Nell’estate del 2007 -ricorda Cancelleri- è cominciata la mia avventura di attivista, mi sono sentito in dovere di ribellarmi in maniera civile contro il caro bollette inviate dall’ATO CL1 di Caltanissetta ed insieme ad alcuni miei concittadini abbiamo costituito un comitato contro il caro bollette e tutto questo mi ha permesso di entrare in contatto con una realtà piena di problemi, di rassegnazione ma anche di tanta voglia di ribellarsi di fronte a queste “ingiustizie legalizzate”. L’entusiasmo, il coraggio, le provocazioni e le idee di Beppe Grillo mi hanno invogliato ad interessarmi di politica, quindi l’8 Settembre del 2007 con alcuni amici abbiamo fatto anche noi il 1° V-Day per proporre una legge di iniziativa popolare per un Parlamento pulito”. Da quella data sono nati i Grilli Nisseni, divenuti nel frattempo MoVimento 5 Stelle Caltanissetta, poi tante campagne regionali anche a proposito di Acqua con la raccolta firme per il referendum e fatto attività elettorale affinché i cittadini andassero a votare per rendere l’acqua pubblica. Poi il comitato Scorta Civica, nato nel 2012 che si propone di supportare i magistrati minacciati dalla mafia.

La scelta di Cancelleri per la candidatura alla presidenza della Regione Sicilia è stata concertata, come ormai ben noto, in maniera democratica da tutti gli attivisti siciliani del Movimento. Giancarlo Cancelleri è candidato anche come deputato per i collegi di Palermo, Catania e Caltanissetta. Il Listino del Presidente Cancelleri è formato da Angelo Foti, Giuseppe Zagarrio, Valentina Zafarana, Sergio Troisi, Claudia La Rocca, Antonio Venturino, Maria Marzana, Filippo D’Amico. In provincia di Agrigento i candidati deputati sono da: Emma Giannì, Giuseppe Zagarrio, Giovanni Di Caro, Matteo Mangiacavallo, Claudia La Rocca, Emanuele Dalli Cardillo. Caltanissetta: Giancarlo Cancelleri, Valentina Botta, Giuseppe Lo Monaco, Mirko Bognanni. Catania: Giancarlo Cancelleri, Angela Foti, Francesco Cappello, Agata Montesano, Lucrezia Santina Raciti, Ornella Bartolotta, Claudio Mauceri, Tommaso Currò, Alfio Mazza, Gregorio Duro, Marco Nipitella, Isidoro Allegra, Rita Interlicchia, Giuseppe Sapienza, Emanele Finocchiaro, Angelo Nicotra, Gianina Ciancio. Enna: Antonio Venturino, Francesco Lanza, Maria Carmela De Luca. Messina: Valentina Zafarana, Caterina Bonanno, Giusi Forestiere, Leonardo Russo, Maria Saija, Alessio Villarosa, Francesco D’Uva, Carlo Fanara, Massimiliano Mannelli, Alberto Laspada, Gaetano Nuciforo. Palermo: Giancarlo Cancelleri, Mauro Giulivi, Claudia La Rocca, Giorgio Ciaccio, Giampiero Trizzino, Samantha Busalacchi, Chiara Di Benedetto, Salvatore Siragusa, Francesco Lupo, Riccardo Ricciardi, Loredana Lupo, Salvatore Lanzafame, Stefano AlessioParadiso, Giovanni Sardisco, Marco Negrì, Francesco Campanella, Gabriella Fiore, Maddalena Calderone, Alessandro Vetro. Ragusa: Filippo D’Amico, Vanessa Ferreri, Marialucia Lorefice, Dario Fornaro. Siracusa: Stefano Zito, Maria Marzana, Roberto Anzalone, Teresa Lauria, Antonino Di Silvestro. Trapani: Valentina Palmeri, Sergio Troisi, Giacomo Piazza, Sergio Tancredi, Mario Ragusa, Vincenzo Maurizio Santangelo, Laura Tremamondo.

Fonte: agrigentoweb.it

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Racconto di un candidato – Wind of change

Ieri 24 Settembre, a margine della conferenza stampa per la presentazione del programma, una giornalista di Repubblica mi chiede quali siano le sensazioni che si respirano in questi giorni. Io ci penso un po’… Sono dentro l’ARS, in mezzo ai giornalisti e ai curiosi, e non è facile capire a quale pulpito dedicare più attenzione. Alla fine le rispondo. Mi sento come se stessi muovendo i primi passi in un mondo nuovo. Quasi riesco a immedesimarmi in Neil Armstrong e mi sento leggero, il mondo è privo di gravità e l’orizzonte si incurva come in un sorriso, anche se i tempi impongono austerità. Ma rispondere con un sorriso a tutti i dubbi e le amarezze dei nostri giorni è un segnale di forza. Le dico che non conosco la strada su cui stiamo esordendo, ma conosco esattamente la destinazione… E mi sento fortunato.

Io sento, io so che stiamo cavalcando verso il cambiamento. Così rivedo le diapositive della rivoluzione tunisina e del mondo arabo, rivedo gli occhi di mio padre quando mi raccontava del ’68 e mi accorgo di quanto sia bello combattere con le idee più che con le armi.

Parliamoci chiaro: il Movimento 5 Stelle, piaccia o non piaccia, sta guidando una rivoluzione politica, etica e culturale. E non lo dicono i sondaggi (niente di più freddo e asettico), lo dice la gente. Sabato abbiamo raccolto 350 firme in 5 ore, senza nemmeno un comunicato stampa o un articolo su un giornale. E’ bastato pubblicare sul sito e su facebook l’appuntamento davanti alla Feltrinelli per scatenare una reazione a catena che è durata fino a stamattina quando, col banchetto chiuso già da 48 ore, la gente mi chiamava ancora per sapere dove firmare. Lo dicono le urla di chi abbassa il finestrino, distogliendo il broncio dal traffico, per dirci di non mollare, di buttarli tutti fuori, di continuare così. Stiamo guidando la rivoluzione democratica. Ci stiamo riprendendo quanto ci hanno tolto.

Poco fa, prima di scrivere questo post, mi sono affacciato al balcone ed ho cercato la luna perchè volevo guardare negli occhi la mia Sicilia e prometterle, ancora una volta, che io non l’avrei mai abbandonata; che io non l’avrei mai lasciata nelle mani di chi non la ama. Non mi interessa l’esito delle elezioni. Dal 2004 ho fatto tutto e più di tutto per Lei. Ho rinunciato alle vacanze per manifestare, proporre leggi davanti a Palazzo dei Normanni, spazzare le strade, staccare striscioni abusivi, tenere riunioni, spiegare la differenziata alla gente, portare centinaia di stranieri in giro per tutta la Sicilia, promuovere il territorio con la mia associazione culturale, raccogliere firme, riprendere i consigli comunali e pubblicarli su youtube, sostenere i magistrati, rompere le scatole ai miei amici, sognare…

E adesso che cammino col sole in fronte e un bagaglio di consensi e di idee, sento il vento soffiare impetuoso alle mie spalle. Forse è uno spiraglio di speranza, o forse è l’alito della mia terra che mi invita a non fermarmi. Qualunque cosa sia, il mio impegno non morirà mai perché chi ha parlato con la gente, chi l’ha vista arrabbiarsi e guardarci con speranza, ha visto cos’è la vera Sicilia ed è un sogno troppo bello per svegliarsi proprio adesso.

 

Alessandro Vetro

Candidato all’ARS

M5S Palermo

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Si presenta Cancelleri: “Siciliani, guardate come ribalto l’Isola”

Giancarlo Cancelleri (a destra) candidato alla Presidenza della Regione Sicilia e Matteo Mangiacavallo (a sinistra) candidato all'Assemblea Regionale Siciliana
Giancarlo Cancelleri (a destra) candidato alla Presidenza della Regione Sicilia e Matteo Mangiacavallo (a sinistra) candidato all’Assemblea Regionale Siciliana

Parla il candidato alla presidenza della Regione

24 settembre 2012- di Chiara Billitteri

L’antipolitica e il Palazzo: così lontani, così vicini. I grillini siciliani hanno scelto Palazzo dei Normanni per presentare il loro programma per le prossime elezioni regionali. E seppur nella casa dell’odiata Casta, la lotta per l’abolizione dei privilegi della poltrona è sempre al primo posto. “Le idee sono la cosa più importante per fare politica, e queste sono gratis”.

Giancarlo Cancelleri, portavoce del Movimento 5 Stelle Sicilia e candidato alla presidenza della Regione, punta il dito contro i costi della politica: “In un momento come questo – ha detto – la politica ha un prezzo che è diventato insostenibile: un prezzo che suona come un insulto”.

Sarà la riduzione dell’indennità a 2500 euro mensili, infatti, il primo disegno di legge che i futuri deputati del Movimento 5 Stelle, sbarramento permettendo, presenteranno una volta entrati all’Assemblea regionale. E se questo non dovesse bastare, è prevista anche l’abolizione di ogni privilegio (diaria, vitalizio, rimborsi vari), escluso il rimborso delle spese di trasporto.

“I partiti comprendano la validità della proposta – ha continuato Cancelleri – e la appoggino, altrimenti spiegheremo ai cittadini che la loro classe politica non è pronta a fare gli stessi sacrifici che vengono chiesti loro”. Sì perché al primo posto c’è sempre il dialogo, e proprio con i cittadini: sono loro che hanno stilato il programma, attraverso internet.

“E’ questo il nostro punto di forza”, ripetono gli attivisti del movimento, tanto forte che la parola ‘referendum’ è stata protagonista di buona parte degli interventi. Referendum finanziario, referendum propositivo, e abolizione del quorum del 50% dei votanti nei referendum regionali. “Puntiamo anche a cambiare la costituzione, lo Statuto è un buon punto di partenza, ma va rivisto”.

E stamattina il portavoce ha illustrato il programma (consultabile al link http://www.sicilia5stelle.it/il-programma/) insieme a cinque referenti, provenienti da cinque diverse aree dell’isola, che hanno parlato anche di cittadinanza, sviluppo, cultura, legalità e ambiente.

Altro tema di battaglia, la trasparenza della politica: pubblicazione online delle proposte di legge e dei bilanci di ogni organo della Regione, obbligo di trasparenza per tutti gli atti pubblici che comportino spese di denaro alla collettività e certificazione antimafia per appalti pubblici ed erogazione di contributi.

Insomma, il movimento di Grillo si gioca tutto sull’onestà, e a chi nutre qualche dubbio sulla democrazia all’interno del movimento, in seguito alla ‘bufera Favia’, Cancelleri ha risposto che “ne’ Grillo, ne’ Casaleggio hanno messo lo zampino nella composizione delle liste, sono pronto a fornire i video delle assemblee”.

E proprio Beppe Grillo arriverà in Sicilia il 10 ottobre, dopo aver attraversato a nuoto lo stretto, per iniziare un tour dell’isola. E Cancelleri scherza (o forse no): “I partiti metteranno pescecani affamati, il giorno prima”.

Fonte siciliainformazioni.com

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Dalla Lombardia alla Sicilia… brillano 5 stelle!

di Lombardia 5 Stelle

Si vota in Sicilia il 28 ottobre (si vota la sola domenica dalle 8 alle 22) per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana e del suo Presidente. Il MoVimento 5 Stelle ci sarà con una sua lista e il candidato portavoce è Giancarlo Cancelleri. Come possiamo aiutare i nostri amici siciliani?

Innanzitutto diffondendo ogni loro messaggio, video, post o notizia tra tutti i nostri amici in rete e non. Chiamate amici e parenti residenti in Sicilia e comunicategli che questa volta è possibile

VOTARE SENTA TURARSI IL NASO

ma riempiendosi i polmoni del profumo della democrazia e della trasparenza.

Potete dare il vostro contributo economico, trovate tutte le informazioni per farlo a questo link: SOStieni il MoVimento 5 Stelle Sicilia

Il sito ufficiale Sicilia 5 Stelle
La pagina facebook Movimento 5 Stelle Sicilia
Il canale youtube Sicilia 5 Stelle

Fonte: Lombardia 5 Stelle

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