SONO UN PORTATORE SANO DI ACQUA PUBBLICA!

Da CONTROVOCE:
Marinello (Pd) e i portatori d’acqua
Vincenzo Marinello lancia il rischio che per l’ennesima volta il territorio di Sciacca venga mortificato alle regionali: “Bisogna puntare al voto utile – dice – a difesa del territorio”. Lo fa in una lunga intervista rilasciata al nostro giornale nel nuovo numero in edicola da ieri pomeriggio di “Controvoce”.

“La compagine dei precedenti eletti è “agrigentocentrica” – dichiara il parlamentare uscente arrivato all’Ars dopo un lungo contenzioso – basti pensare a Nino Bosco, Luigi Gentile, Michele Cimino, Roberto Di Mauro, Giovanni Panepinto, Giacomo Di Benedetto. E’ importante che questo pezzo di territorio per come è allocato, sul piano delle sue attività nevralgiche che sono il turismo, l’agricoltura e la pesca, vada difeso”. Quanto alle innumerevoli candidature di saccensi che si prospettano già il dirigente del Pd, convinto di essere l’unico in grado di poter riconfermare lo scranno dice: ” Gran parte di tutti questi candidati saranno solamente dei meri portatori d’acqua, l’unico partito che può realmente portare un proprio rappresentante all’ARS è il Pd”.

Questo uno dei tanti passaggi dell’intervista al deputato che ha anche parlato dei problemi avuti con la vecchia dirigenza dei democratici, ma pure della possibile nuova nomenclatura del consiglio comunale di Sciacca dopo le inedite alleanze scattate dalle regionali, infatti ai democristiani saccensi che attualmente sostengono il centrodestra dice: “Vorremmo capire cosa l’Udc di Sciacca intende fare: un chiarimento dovrà esserci”.

E ci risiamo con la storia del voto “utile”.
Un aggettivo, impropriamente utilizzato da “politici di professione”, che dovrebbe farci capitolare di fronte all’evidenza che non esista alternativa a votare loro.
Noi invece saremmo i “portatori d’acqua” ?
Perchè No! Per ricondurmi a un tema particolarmente caro, SI .. sono un portatore d’acqua .. d’ACQUA PUBBLICA!
Differentemente dalla posizione ambigua di alcuni partiti, ho sostenuto apertamente il referendum nel 2011 e oggi, con il M5S, chiedo il rispetto del risultato ottenuto. Ho ben chiaro il concetto di acqua bene comune e, come tale, sono convinto che questa non possa essere gestita con società di capitali.
Ecco perché non mi offende affatto l’idea di essere un “portatore di acqua … pubblica”

Matteo Mangiacavallo

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