Ora la corsa alla presidenza Ars. Cancelleri: “Sia una donna”.

Il portavoce dei grillini: “Sarebbe un messaggio importante e un ulteriore segnale di novità. Siamo aperti al confronto, ma i partiti hanno già cominciano a litigare per la prima poltrona”.
Giancarlo Cancelleri

PALERMO – Il Movimento Cinque Stelle propone una donna per il ruolo di presidente dell’Assemblea regionale siciliana. “Ne abbiamo discusso, sarebbe un messaggio importante e un ulteriore segnale di novità”, dice conversando con l’ANSA il portavoce di M5S Giancarlo Cancelleri, eletto deputato regionale e giunto terzo nella corsa a governatore della Sicilia, dietro Rosario Crocetta e Nello Musumeci. “Nella storia del nostro Parlamento non c’é mai stata una donna in questo ruolo – aggiunge Cancelleri – all’ARS ne sono state elette 17, un numero consistente mai registrato in passato. E allora sarebbe l’occasione buona per portare un altro elemento di novità nella nostra terra”.

Il M5S è pronto a confrontarsi con gli altri gruppi parlamentari su chi tra le 17 donne potrebbe svolgere il ruolo di presidente. “Ovviamente non ne facciamo una questione di appartenenza – afferma il portavoce dei grillini – Siamo aperti al confronto, anche se devo ammettere che abbiamo riflettuto sull’argomento soltanto dopo avere ascoltato la solita litania dei partiti, che già cominciano a litigare per la prima poltrona”.

Mercoledì 31 Ottobre 2012

Fonte: livesicilia.it

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Il cittadino che querela Fornero per il “choosy”

Un esposto alla procura di Palermo: “Con quel choosy, caro ministro, mio figlio viene ucciso ripetutamente”

Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
con delega alle Pari Opportunità.

Cara Fornero, ti querelo perché in quel “choosy” ho sentito pulsare ancora vivido il dolore per la morte di mio figlio. Perché con quel choosy, caro ministro, “mio figlio viene ucciso ripetutamente”.

Così Claudio Zarcone, padre di Norman, il dottorando in filosofia del Linguaggio che si tolse la vita a Palermo per protestare contro le “baronie universitarie”, ha presentatoun esposto alla procura di Palermo contro il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che la settimana scorsa aveva parlato ai giovani, usando un aggettivo che ha destato non poche polemiche: “choosy”, appunto che letteralmente vuol dire schizzinosi, difficili da accontentare perché non in grado di cogliere la prima offerta di lavoro.

“Non è più concepibile – dice Zarcone – che esponenti del governo continuino ad usare tale terminologia riferendosi ai nostri giovani, poiché viene offeso il percorso individuale, umano e professionale di un’intera generazione di talenti che non godono di particolari garanzie o di un nome altisonante”. “In questo modo – conclude – mio figlio viene ucciso ripetutamente. Tutta la sua generazione (e non solo) viene delegittimata, frustrata e mortificata”.

Fonte: cadoinpiedi.it

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Gli stipendi degli eletti in Sicilia

Giancarlo Cancelleri, eletto M5S in Sicilia, ieri ha spiegato durante la diretta streaming #boom5stelle come la parte eccedente i 5.000 euro lordi del compenso dei parlamentari verrà devoluta alla Regione Siciliana mediante un assegno.
“Nel nostro sistema contributivo abbiamo molte voci, all’interno del Trattamento economico dei Deputati dell’Assemblea regionale siciliana, che possono essere rifiutate. Possiamo restituire la parte eccedente dell’indennità, ci siamo informati direttamente alla Ragioneria della Regione Siciliana, con un assegno e possiamo dedicarla direttamente a dei capitoli di spesa ben particolari. Per cui diventa interessante il fatto che i nostri deputati regionali non percepiranno e non toccheranno quei soldi in più rispetto a quelli sbandierati in campagna elettorale.
Ho visto anche un post di Nik il Nero che dice che hanno parlato con il funzionario regionale e a quanto pare anche in Regione Emilia Romagna è possibile restituire i soldi con un assegno. Vi invito, in Emilia Romagna, a verificare quest’ipotesi perchè potrebbe essere la soluzione.” Giancarlo Cancelleri

Fonte: beppegrillo.it

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Comunicato stampa dell’Associazione socio-culturale “ControCorrente”

Agli organi di stampa

 COMUNICATO STAMPA

OGGETTO: ELEZIONI REGIONE SICILIA 2012

In questi giorni la Sicilia è andata alle urne per eleggere il nuovo Consiglio regionale ed il nuovo Presidente della regione. Ma ciò che ha fatto più notizia è stato il forte astensionismo. Quasi tutti i mass-media titolavano o parlavano di vittoria del “partito” dell’astensionismo.

Noi, riteniamo che chi si astiene non vince mai, tanto più quando si tratta di dover esercitare un diritto civico qual è il diritto di voto. Quindi è meglio, forse, parlare di sconfitta per chi non è andato a votare, lasciando di far decidere agli altri il proprio rappresentate.

L’associazione Socio-Culturale “ControCorrente”, inoltre, esprime le più sincere congratulazione per il neo deputato regionale, Matteo Mangiacavallo del Movimento 5 Stelle, e gli augura di svolgere il proprio ruolo con onore ed onestà, due elementi fondamentali che, oggi con le continue vicende che imperversano nel mondo della politica, sono stati dimenticati.

Sciacca lì 31/10/2012

L’Associazione Socio-Culturale

ControCorrente”

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La carica dei 15 grillini (armati di webcam)

NELLA REGIONE SICILIA ECCO CHI SONO I DEPUTATI ELETTI DAL MOVIMENTO

Gli emigranti ritornati Ci sono artisti, ingegneri e una ragazza che voleva aprire un campeggio

Beppe Grillo durante un comizio in Sicilia (Reuters/Massimo Barbanera)
Beppe Grillo durante un comizio in Sicilia (Reuters/Massimo Barbanera)

PALERMO – Altro che «zitelle acide», come ironizza il capopattuglia di Beppe Grillo, il geometra-deputato Giancarlo Cancelleri. Eccole tutte giovani, sorrisi solari, scarpe da ginnastica, giacche sagomate sui jeans, semplici e determinate, le sei stelle siciliane pronte con gli altri nove eletti del Movimento 5 Stelle a varcare la soglia di un santuario del potere come Palazzo dei Normanni.
La rivoluzione scattata con la nuotata del lider maximo ha i riccioli dorati di Claudia La Rocca, il caschetto biondo di Valentina Palmeri, il taglio sbarazzino di Angela Foti, la serenità di Valentina Zafarana, ma anche l’estro di un artista tornato da Londra come Antonio Venturino, autorizzato, assicura, da Dario Fo alla traduzione sicula del «Mistero buffo», e ancora il talento di un ingegnere elettronico come Sergio Troisi, rientrato pure lui da Londra dove collabora all’installazione di treni-navetta negli aeroporti di tutto il mondo anche dalla sua casa di Trapani, «potenza di Internet».

A molti professionisti della politica sembreranno dei marziani piazzati fra i banchi di Sala d’Ercole, ma sono loro, piaccia o non piaccia, la novità di queste elezioni che segnano un prima e un dopo, turbando il sonno della Regione col parlamento più antico del mondo.
E si capisce parlando con Claudia La Rocca che, a 31 anni, arrivata da Bagheria, si danna di aver piantato Samanta e Giampiero, gli amici del cuore, per le pratiche sull’eco-camping: «Tutti e tre senza lavoro, per non partire, per non abbandonare la nostra Sicilia, stavamo per impiantare un campeggio, credendo nel turismo, puntando sul nostro territorio, la città di Guttuso e Buttitta, di Tornatore e Dacia Maraini…». E ora si tormenta perché le resta poco tempo. «Ma non abbandono. Anche perché quello è il mio futuro». E Palazzo dei Normanni? «Mica posso fare politica per tutta la vita. Passeranno cinque anni, ma poi io torno al mio campeggio, se riusciamo a farlo partire». Diploma allo Scientifico, un anno a Lettere, poi il lavoro in una finanziaria, quindi segretaria e sempre precaria «anche 8 ore al giorno per 300 euro al mese», Claudia si considera di passaggio dal «santuario» dei Normanni: «Vorrei solo fare sentire il fiato sul collo degli altri deputati. Noi con lo stipendio ridotto a 2.500 euro e le webcam in mano, terminali di una rete per portare i cittadini dentro il Palazzo mostrando cosa succede. Chissà che non serva a tutti, per evitare intrallazzi».
Auspicio condiviso da Valentina Palmeri, 36 anni, roccaforte ad Alcamo, laurea in Scienze naturali, un ingrosso per pasticcerie in famiglia, leader di uno dei 61 «gruppi» del pianeta Grillo in Sicilia: «Venti attivisti, cento iscritti al ”meetup”, tutti giovani, da 25 a 40 anni, studenti, avvocati, professionisti e due neodisoccupati, due contrattisti del Comune non riconfermati…».

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È lo stesso quadro che pure Venturino l’artista fa di Enna, la città dove, tornato da Londra, insegnando recitazione, s’è ritrovato a 47 anni davanti a diciotto giovani impegnati già prima dell’estate a cliccare con Grillo e preparare le amministrative del prossimo anno: «Mi sono offerto per aiutarli. ”Se c’è bisogno di me…”». A un tratto tutto precipita, Lombardo si dimette da governatore, scatta l’allarme elezioni e il «maestro» viene colto di sorpresa: «Mi chiesero loro di provare a candidarmi. Dovettero insistere. Per me era solo una testimonianza. E ho cominciato a credere che davvero ero stato eletto solo lunedì pomeriggio, con un sms di un’amica ai seggi che diceva “Bum, bum, bum”». Si danna pure lui, al telefono con i ragazzi di un liceo di Caltanissetta: «Forse quest’anno salta il corso su Agamennone e Aristofane…».

Chissà, forse dovrà mollare il suo lavoro anche Matteo Mangiacavallo, 40 anni e due bimbi piccoli, attivista a Sciacca del Forum per il «movimento acqua bene comune». Un cervellone di cui dovrà fare a meno la ditta che si occupa di assistenza informatica presso gli uffici giudiziari nel Sud Italia. Con lui da dieci anni impegnato sui pc dei tribunali di Caltanissetta, Sciacca, Marsala e Agrigento: «Dati sensibili e segreti. Lavoriamo sotto giuramento».

E che dire di Troisi, l’ingegnere dei treni-navetta della «Bombardier» di Pittsburgh che lavora per Heathrow e tanti altri aeroporti da Trapani, come prima da Londra si occupava dei grillini siciliani: «Notti insonni. Magia di Internet». Una vita lavorativa cominciata alla StMicroelectronics di Catania, poi a Roma, all’Alitalia: «Mollai prima che fallisse. Capii che non c’erano speranze. E volai a Londra per dieci anni. Tornato poi per questa avventura». Ma con un curriculum che, come altri della pattuglia, stona con quelli del Palazzo. Non uno stage come portaborse.

Felice Cavallaro, 31 ottobre 2012

Fonte: corriere.it (articolo e foto)

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Non chiamatela più antipolitica

Comunque si giudichi Grillo e il suo movimento, questa è politica. Nuova nei temi, nei linguaggi, nelle forme, nei luoghi, nelle persone. Ed assai più genuina, o tale ha saputo apparire – come evidenzia il voto siciliano – di quella di larga parte della classe politica: di destra, di centro, e, purtroppo, di sinistra.

di Angelo d’Orsi 

Il termine “antipolitica” sebbene creato dagli studiosi, è diventato un comodo alibi per il ceto politico, la coperta sotto la quale nascondersi davanti alla denuncia delle sue manchevolezze, della corruzione, dell’assenza di senso dello Stato, del vero e proprio mercimonio da troppo tempo perpetrato del ruolo istituzionale al quale cittadini e cittadine inconsapevoli, o male informati, o ingenui, li hanno chiamati.

In buona sostanza, il termine viene usato per bollare con marchio d’infamia coloro che non ci stanno a prendere per buone le ricette del “Palazzo”, coloro che – volti nuovi, idee non sempre nuove, ma concrete, linguaggi più nuovi delle idee…– o se ne stanno fuori, non votando, non partecipando neppure da spettatori alle competizioni elettorali, oppure tentano di restituire la parola alla piazza, o se preferite, alla “gente”. Antipolitica il Movimento 5 Stelle? E perché mai? Perché denuncia e condanna in blocco la classe politica, ecco la risposta. Certo. Ma quel 53% di siciliani e siciliane che non si sono recati alle urne, ieri, non sono a loro volta alla stessa stregua “antipolitica”? Non è forse il loro distacco dalle cabine elettorali, un segnale di sfiducia radicale verso la classe politica? E non è, anche, delusione per le promesse non mantenute? E, infine, non è disillusione sulla stessa portata del loro voto? A che serve? – insomma, si chiede almeno una fetta di quei non elettori (ai quali va aggiunto anche il cospicuo numero di schede bianche o annullate). A che serve continuare a votare? “Sono tutti uguali”, “pensano solo al loro interesse personale”, “della Sicilia (o della nazione) non gliene frega niente…”.

La tentazione qualunquista, insomma, affiora, ma l’allontanamento, e anche il diniego di questa politica non significa automaticamente il rifiuto di ogni, qualsivoglia politica. Se qualcuno è in grado di offrirne una diversa, io credo che uomini e donne dell’Isola, ma più in generale del Paese, sarebbero pronti a ritornare al voto. Il Movimento 5 Stelle ha fatto esattamente questo, anche se, nella votazione per la Presidenza regionale, non è andato oltre un certo limite, sia pure assai alto, tanto da diventare improvvisamente, inaspettatamente (ma solo per qualcuno) la prima forza politica isolana. In attesa di diventarla, forse, a livello nazionale.

Perché, anche davanti all’astensione, il Movimento vince? Perché, innanzi tutto, Grillo ha saputo impersonare il ruolo del leader-capopopolo, ma informato, ossia in grado di parlare con cognizione di causa – benché non sempre in modo adeguato: ma lo sono i leader nazionali degli altri partiti, forse? – di cose che interessano all’elettorato. La prima novità è proprio questa. I temi: invece di fare discorsi astratti e fumosi, Grillo ha parlato di temi concretissimi, che concernono la quotidianità (dai trasporti all’inquinamento ambientale…), temi che hanno a che fare con la complessa problematica della sopravvivenza. La politica di Grillo è una (sacrosanta, bisogna precisare) politica “terra terra”, che riporta insomma il baricentro in basso, rispetto alle grandi discussioni ideologiche, ma affronta i problemi della vita delle persone: una politica della sopravvivenza (si pensi al tema dei rifiuti, dell’energia, dell’acqua,…).

E lo ha fatto cambiando anche il linguaggio: ne ha usato uno adeguato ai problemi, ossia elementare, diretto, spesso volgare, o persino scurrile. Si fa capire, insomma. Non usa il gergo stucchevole dei politici di professione. Né quello finto popolaresco e calcistico del Cavaliere. Ha un lessico basico di poche parole, che tutti sono in grado di intendere. E, qui sta la terza novità, la forma della sua comunicazione è spettacolare. Il guitto Grillo, pur trasformandosi in un leader politico, sa parlare con il corpo, con i movimenti del busto e del bacino, con le braccia, con la testa che scuote e agita al momento adatto. È rimasto, insomma, un uomo di spettacolo; di nuovo, però, non nel senso berlusconiano. Non è il set, del teatro di posa, ingessato e studiato nei dettagli: il suo è il teatro di strada. E in strada – ecco la grande ulteriore arma vincente – si è svolta la campagna di Grillo: ha rifiutato ostinatamente la televisione. Del resto da anni ripete: “La televisione è vecchia”. Al suo posto ha sostenuto la linea del web, ma, paradossalmente (e qui forse davvero nessuno se lo aspettava) ha aggiunto e per certi versi sostituito alla Rete – pur continuandola a usare come supporto della comunicazione – il rapporto diretto, immediato, con la cittadinanza. Come i vecchi politici ha girato in lungo e in largo il territorio nazionale, sfondando anche quella Linea Gotica che separa tuttora il CentroNord dal Mezzogiorno, terra più ostica ed estranea.

Ora, a quanto dicono gli esiti elettorali, ha saputo anche conquistare la riottosa terra di Sicilia, incuneandosi come irriducibile terzo fra destra e sinistra, una destra spappolata e confusa e una sinistra priva di appeal, che vince da un lato, con l’ottimo candidato Crocetta, e perde, dall’altro, alleandosi con forze che in Sicilia esprimono la conservazione più canonica. Tutti, ahinoi, all’insegna di un rifiuto della “politica ideologica”, quasi che fosse possibile avere una qualsiasi vera politica senza il sostegno di idee-forza, appunto le ideologie, che sono idee che hanno un ruolo pratico, mirano a tradursi in prassi.

Anche Grillo giudica destra e sinistra categorie obsolete (ed è in buona compagnia): ma sbaglia, come sbagliano tutti coloro che così la pensano. La sua forza, del resto, non risiede certo nel sostrato ideologico, ma nei contenuti, come dicevo, nel linguaggio (verbale e non) e nelle modalità con cui li porge. E vincente, si è altresì rivelata la scelta di associare piazza fisica a piazza virtuale: una grande agorà nella quale il M5S ha saputo parlare dei cittadini e coi cittadini. E, infine, l’ultimo punto di forza, è costituito dalle “facce nuove”, i signor nessuno che si sono affiancati a Grillo: un po’ di tutto, sociologicamente: “ceto medio riflessivo”, artigiani, commercianti, impiegati, studenti, insegnanti, e persino le ormai mosche bianche della sinistra: gli operai!

Dunque: una politica nuova nei temi, nei linguaggi, nelle forme, nei luoghi, nelle persone. Certo, c’è anche qui il lider maximo, che sospettare di scarsa propensione alla democrazia è ormai consueto, e, temo, non immotivato: ma ora che il movimento ha fatto il grande balzo, ora che punta al parlamento nazionale, dopo quello regionale, e i tanti piccoli comuni nei quali ha piazzato qualche suo rappresentante, ora si è arrivati al bivio decisivo. Se vuole essere davvero un movimento politico nazionale, deve “degrillizzarsi”, ma se lo fa rischia di perdere la sua forza attrattiva. Lo stesso leader, in un tranquillo (direi spento) messaggio video, seduto, davanti a una scrivania, sia pure disordinata, con alle spalle libri e oggetti consueti a uno studio, ha mostrato che se si “normalizza”, perde il carisma. Eppure se aspira a governare, se vuole davvero essere un movimento popolare, il 5 Stelle deve prendere quella strada. Una situazione dilemmatica, dalla quale o l’insipienza dei competitors politici, o l’estro del “capo”, forse potrà trovare una via di uscita.

Ma, per favore, smettiamolo di parlare di “antipolitica”. Questa, comunque si giudichi Grillo e il suo movimento, nelle idiosincrasie che riesce a scatenare, specie per la volgarità e talora l’insipienza, non esente qua e là da punte di razzismo e beceraggine, questa è politica. Ed è assai più genuina, o tale ha saputo apparire, di quella di larga parte della classe politica: di destra, di centro, e, ahimé, di sinistra.

(30 ottobre 2012)

Fonte: temi.repubblica.it/micromega-online

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M5S prima forza politica a Menfi

Siamo la prima forza politica a Menfi! Con 1096 voti al nostro candidato presidente Cancelleri, il Movimento 5 Stelle si pone davanti a tutti, nonostante la presenza di ben 5 candidati locali. In termini di voti di lista, 758 voti, ci attestiamo al secondo posto, subito dopo l’MPA, trascinata dal buon risultato di Saverio Ardizzone, il più votato fra i candidati menfitani all’ARS.

Una vittoria per i cittadini menfitani a 5 stelle, e una vittora per Matteo Mangiacavallo, neoeletto deputato regionale, con 2997 voti di prederenza nel collegio di Agrigento, di cui 231 presi a Menfi.
Un ragazzo per bene, una persona semplice e competente. Un cittadino volenteroso e capace, che insieme a quel gruppo di pazzi scatenati rappresentati dai ragazzi del meetup Sciacca 5 Stelle, è riuscito nell’impresa di farsi strada fra i volponi della politica per entrare all’ARS. Anche Menfi ha dato il suo piccolo, grande, contributo, sia in termini di vicinanza, di stima, e di entusiasmo, sia in termini di preferenze. Questa grande vittoria di Matteo e di tutti i cittadini del Movimento 5 Stelle è frutto di un impegno e di un entusiasmo senza precedenti. Di un’organizzazione perfetta, di un amore estremo per la propria terra e di un attaccamento morboso alla propria gente. Ma soprattutto, è frutto di una collaborazione Sciacca-Menfi che forse non si era mai vista. Il meetup di Menfi è orgoglioso di aver contribuito alla causa del Movimento 5 Stelle, ed è felice di essere rappresentato da una persona straordinaria come Matteo Mangiacavallo.

Questa volta il presidente napolitano (volutamente minuscolo) il boom lo deve per forza sentire. Il M5S è stato il primo partito in Sicilia, con quasi il 14,87% dei voti di lista. Giancarlo Cancelleri è stato il terzo candidato a presidente più votato, con il 18,17% dei consensi. Abbiamo conquistato 15 seggi all’ARS, così ripartiti:
– AG: Matteo Mangiacavallo;
– CL: Giancarlo Cancelleri;
– CT: Angela FotiGianina CiancioFrancesco Cappello;
– EN: Antonio Venturino;
– ME: Valentina Zafarana;
– PA: Claudia La RoccaSalvatore SiragusaGiorgio CiaccioGiampiero Trizzino;
– RG: Vanessa Ferreri;
– SR: Stefano Zito;
– TP: Valentina PalmeriSergio Troisi.

Ragazzi e ragazze (ben 6!) straordinari, che rivoluzioneranno il modo di fare politica in regione. Cittadini normali, umili, giovani e competenti, che insieme a tutti i cittadini attivi del Movimento 5 Stelle hanno fatto una campagna elettorale su scala regionale con 30mila euro, senza avere un euro di finanziamento pubblico.
La legge elettorale regionale purtroppo assegna una maggioranza esigua al neoeletto Crocetta, e ciò predispone al rischio di inciuci politici che sono la causa della regressione economico-politica a cui abbiamo assistito in questi ultimi decenni in Sicilia. Ma stavolta ci saranno i nostri portavoce consiglieri a fare la guardia.

Fonte: menfi5stelle.it

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Grazie!

I cittadini attivi del M5S ringraziano tutti coloro che hanno voluto darCI fiducia. L’elevato astensionismo (il 52,5% dei siciliani non è andato a votare) è un dato di cui dobbiamo prendere atto perché dovremo combatterlo insieme, per ridare energie e dignità  alla nostra Sicilia e sopratutto fiducia ai siciliani. Il Vostro Portavoce Candidato alla presidenza Giancarlo Cancelleri ha ricevuto la fiducia di ben 368.006 persone, corrispondenti al 18,2% dei votanti. Insieme ai Vostri Portavoce Candidati alla regione, il M5S si è affermato quale prima forza politica ricevendo ben il 15% dei consensi da parte degli elettori siciliani. Grazie al vostro impegno, siamo riusciti ad avere ben 15 cittadini incensurati dentro l’Assemblea Regionale Siciliana. Questo è il nostro primo grande successo, cioè l’aver gettato le fondamenta di un ponte tra lo Stato e i Cittadini.

Grazie a tutti i cittadini che ci hanno sostenuto, anche solo con un sorriso.

Grazie a Beppe Grillo che ci ha aiutato a dare potenza alla voce dei cittadini.

È stata una dura campagna, fatta di sacrifici, volti e sorrisi che nessuno di noi potrà dimenticare. Insieme abbiamo fatto la differenza. Alla fine di questa estenuante campagna elettorale ci rendiamo conto di non aver raggiunto un obbiettivo, ma solo un punto di partenza per poter veramente fare la differenza in questa terra. Inizia adesso la parte più difficile, in cui i Portavoce eletti dovranno essere la cassa di risonanza di quei cittadini che hanno voluto il cambiamento.

Grazie

M5S- Sicilia

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I 15 Cittadini eletti all’Assemblea Regionale Siciliana per il MoVimento 5 Stelle

Questi i 15 Cittadini a 5 Stelle eletti a rappresentarci all’Assemblea Regionale Siciliana:

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Report Voti di Preferenza Liste Provinciali

ELEZIONI REGIONALI DEL 28 OTTOBRE 2012

Report Voti di Preferenza

Candidati alle Liste Provinciali

Provincia di Agrigento

Risultati degli scrutini di n. 512 sezioni su n. 512 sezioni

LISTA N. 1 Futuro E Liberta’ Per L’Italia Nuovo Polo Per La Sicilia
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 GENTILE Luigi Raffadali, 11-11-1959 4.905
2 ATTARDO Rosalia Agrigento 12-09-1980 372
3 LA PORTA Francesco
Detta/o Franco
Raffadali, 01-05-1958 1.180
4 MORGANA Rosario Palma di Montechiaro 07-09-1956 351
5 RAGUSA Mariano Ribera, 05-01-1955 2.539
6 RIMI Margherita Prizzi 25-12-1957 104
7 SALLI’ Calogero
Detta/o Giovanni
Agrigento, 09-10-1940 691

TOTALE

10142

 

 

 

LISTA N. 2 Nello Musumeci Presidente
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 SCALIA Giuseppe
Detta/o Pippo
Aragona, 06-05-1962 2.964
2 ARNONE Giuseppe
Detta/o Peppe
Favara 22-11-1968 2.173
3 CARBONE Laura Licata, 03-07-1979 287
4 D’ANGELO Giuseppe
Detta/o Pino
Agrigento 09-03-1964 508
5 LAVELLO Alessia Palermo, 28-01-1991 6
6 LETO Pasquale Licata 17-08-1956 285
7 SALVATO Luca Cristian Agrigento, 21-07-1976 2.043

TOTALE

8266

 

 

 

LISTA N. 3 Sturzo Presidente
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 BONOMO Angela Agrigento, 04-10-1954 14
2 BONVISSUTO Cristoforo Licata 19-05-1954 99
3 MANGIONE Giuseppina Agrigento, 27-04-1980 390
4 MICELI Calogero Agrigento 30-07-1985 167
5 PASSARELLO Salvatore Agrigento, 01-01-1957 94
6 RUSSELLO Domenico Favara 20-10-1962 855
7 VARIO Ambrogio Caltanissetta, 25-03-1962 12

TOTALE

1631

 

 

 

LISTA N. 4 Partito Democratico Crocetta Presidente
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 CARLINO Antonino
Detta/o Anthony
Licata, 08-02-1985 518
2 CRAPANZANO Giuseppa Favara 13-06-1960 25
3 DI BENEDETTO Giacomo Agrigento, 31-03-1962 5.343
4 GARUANA Filippa Ribera 07-10-1954 489
5 MARINELLO Vincenzo Palermo, 21-03-1973 2.970
6 PANEPINTO Giovanni Bivona 08-11-1961 6.235
7 TEDESCO Alberto Palermo, 22-10-1976 553

TOTALE

16133

 

 

 

LISTA N. 5 Rivoluzione Siciliana
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 BONSIGNORE Nicoletta Licata, 05-10-1984 273
2 BRUCCHERI Angela Canicatti’ 12-08-1968 85
3 LONGO Angelo Cammarata, 22-05-1962 109
4 PRESTI Giovanni Favara 08-06-1966 68
5 SALAMONE Enzo Mussomeli, 06-01-1965 87
6 TRUPIA Francesco Agrigento 15-04-1990 207
7 VIZZI’ Antonino Andrea Agrigento, 24-07-1974 188

TOTALE

1017

 

 

 

LISTA N. 6 Il Popolo Della Liberta’ Musumeci Presidente
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 BOSCO Antonino
Detta/o Nino
Agrigento, 14-03-1979 4.249
2 FONTANA Vincenzo
Detta/o Enzo
Agrigento 16-04-1952 5.579
3 IACOLINO Salvatore Favara, 18-11-1963 4.970
4 GRAMAGLIA Giuseppe Agrigento 06-02-1960 3.030
5 GRANATA Giancarlo Palermo, 17-02-1972 5.261
6 MILITELLO Elisa Agrigento 03-05-1982 23
7 URSO Annalisa Agrigento, 24-07-1980 0

TOTALE

23112

 

 

 

LISTA N. 7 Movimento Politico Crocetta Presidente
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 LUCCHESI Pietro
Detta/o Piero
Licata, 25-08-1965 1.335
2 MARTELLO Calogero Porto Empedocle 18-11-1966 3.388
3 MESSINESE Angelo Favara, 30-05-1973 2.674
4 NICASTRO Gioacchino Casteltermini 15-01-1970 2.992
5 VENEZIA Mario Palermo, 30-10-1968 712
6 GRECO Ilaria Licata 02-06-1984 99
7 MALFITANO Adriana Licata, 04-01-1989 30

TOTALE

11230

 

 

 

LISTA N. 8 Claudio Fava Presidente FDS – SEL – VERDI
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 ANCONA Giuseppina
Detta/o Pina
Canicatti’, 04-11-1960 364
2 AVARELLO Carmelo Ravanusa 01-05-1956 1.158
3 CAMPO Paolo Menfi, 03-02-1956 573
4 GUIRRERI Vincenzo
Detta/o Enzo
Cammarata 04-05-1955 1.156
5 MICCICHE’ Calogero
Detta/o Lillo
Agrigento, 11-05-1952 524
6 MUSCARELLA Francesca Maria Cerda 27-07-1955 426
7 SCHEMBRI Emanuele Salon De Provence, 22-06-1961 1.216

TOTALE

5417

 

 

 

LISTA N. 9 Movimento Cinque Stelle
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 GIANNI’ Emma Trapani, 17-10-1962 941
2 ZAGARRIO Giuseppe Ravanusa 02-10-1962 2.016
3 DI CARO Giovanni Agrigento, 17-11-1974 2.765
4 MANGIACAVALLO Matteo Sciacca 09-07-1972 2.997
5 LA ROCCA Claudia Palermo, 30-09-1981 397
6 DALLI CARDILLO Emanuele Porto Empedocle 16-03-1967 2.167

TOTALE

11283

 

 

 

LISTA N. 10 Unione Dei Democratici Cristiani e Dei Democratici Di Centro (U. D. C. Unione Di Centro)
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 BONELLI Elvira Licata, 14-02-1955 277
2 CANI Gaetano Canicatti’ 05-10-1958 2.262
3 FIRETTO Calogero
Detta/o Lillo
Agrigento, 04-09-1965 11.420
4 INDELICATO Sergio Ribera 15-06-1962 1.543
5 LA ROCCA RUVOLO Margherita
Detta/o Rita
Montevago, 30-12-1961 3.199
6 PUMA Salvatore Racalmuto 07-01-1948 1.570
7 TARARA’ Alfredo San Biagio Platani, 16-11-1945 334

TOTALE

20605

 

 

 

LISTA N. 11 Cantiere Popolare
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 CASCIO Salvatore Sciacca, 02-06-1959 5.308
2 CATANZARO Michele Sciacca 04-04-1981 5.088
3 DISPENSA Carmelina Agrigento, 31-01-1965 0
4 MICELI Emanuela Licata 22-08-1982 509
5 PULEO Umberto Santo Stefano di Quisquina, 29-03-1958 971
6 RIPEPE Arturo Agrigento 02-06-1962 824
7 TERRANA Decio Grotte, 26-02-1958 1.993

TOTALE

14693

 

 

 

LISTA N. 12 Grande Sud Micciche’
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 CIMINO Michele Porto Empedocle, 12-08-1968 5.991
2 BARBERA Giovanni Patti 02-08-1953 678
3 BRANDARA Maria Grazia Elena
Detta/o Mariagrazia
Naro, 29-08-1956 599
4 CLEMENTE Vito Antonio Castelvetrano 16-05-1970 2.082
5 COPPA Francesco Maria Palermo, 25-02-1974 1.833
6 RESTIVO Rosa Anna
Detta/o Rosanna
Bivona 02-08-1953 480
7 TURTURICI Mario Sciacca, 08-02-1967 640

TOTALE

12303

 

 

 

LISTA N. 13 Italia Dei Valori Lista Di Pietro
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 HAMEL Nicolo’
Detta/o Nello
Realmonte, 01-02-1952 932
2 BUSCEMI Antonino Menfi 02-07-1962 546
3 CARTA Giampiero Agrigento, 04-12-1963 399
4 NICOLOSI Salvatore Licata 09-09-1965 594
5 LA PORTA Adriana Agrigento, 04-12-1960 11
6 MARULLO Marilena Raffadali 10-08-1960 37

TOTALE

2519

 

 

 

LISTA N. 14 Alleanza Di Centro
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 MIGLIOSINI Silvestra
Detta/o Stella
Catania, 27-06-1955 51
2 BIONDO Tiziana Palermo 06-06-1970 2
3 DI STEFANO Rosi Agrigento, 15-07-1984 20
4 FERRARI Francesca Palermo 09-02-1960 1
5 FONTE Giuseppe Palermo, 16-02-1947 2
6 MAGLIARISI Salvatore Licata 05-04-1983 69
7 SALERNO Lilla Palma di Montechiaro, 29-08-1959 43

TOTALE

188

 

 

 

LISTA N. 15 P.P.A. – Partito Pensiero Azione – Piazza Pulita
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 TERMINI Maria Giovanna Canicatti’, 07-12-1973 128
2 RAIMONDO Francesco Carmelo Barcellona Pozzo di Gotto 07-10-1984 0
3 PINO Antonino Barcellona Pozzo di Gotto, 17-11-1985 1
4 ROCCUZZO Donatella Ragusa 11-09-1973 0
5 IANNELLO Agata Messina, 14-06-1983 0
6 MALVUCCIO Domenico Catania 16-10-1956 0
7 SPATUZZA Giovanni Ragusa, 19-09-1956 0

TOTALE

129

 

 

 

LISTA N. 16 Partito Dei Siciliani – Mpa
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 DI MAURO Giovanni
Detta/o Roberto
Agrigento, 27-06-1956 7.754
2 ARDIZZONE Saverio Renato Palermo 04-11-1964 1.937
3 GALLUZZO Angelo Aragona, 21-09-1974 770
4 MARINO Patrizia Palma di Montechiaro 09-04-1958 2.599
5 MURATORE Angela Canicatti’, 01-05-1983 1.129
6 PILATO Paolo Aragona 11-12-1959 1.498

TOTALE

15687

 

 

 

LISTA N. 17 Il Popolo De I Forconi Mariano Ferro Presidente
Ordine Cognome Nome Luogo, Data di Nascita Preferenze
1 FAZIO Matia Teresa Sciacca, 22-03-1967 89
2 MARINELLI Giuseppe Baragiano 23-05-1945 76
3 CAMMILLERI Carmelo Campobello di Licata, 14-11-1951 317
4 LA RUSSA Giacomo Favara 13-01-1968 41
5 COSTANZA Giovanni Canicatti, 03-07-1958 244

TOTALE

767

Fonte: Servizio Elettorale dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica

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