MoVimento 5 Stelle Sicilia – Cultura – Beni Culturali

BENI CULTURALI

[important]Vi ricordiamo che il Programma è in continua evoluzione e costante miglioramento e mira ad essere più esaustivo grazie ai numerosi suggerimenti che ci giungono da tutti voi e che speriamo continuiate a fornirci ai nostri contatti info@sicilia5stelle.it e movimento5stellesciacca@gmail.it.[/important]

– Valorizzazione dei luoghi e delle zone archeologiche, di cui il nostro territorio è ricco, attualmente chiusi o inaccessibili al pubblico, stipulando un concordato tra regione/comuni (quest’ultimi cedendo in gestione gratuita un’area o una zona di interesse storico, archeologico, culturale, ambientale, etc…) ed associazioni/singoli cittadini accreditati (che riceverebbero in gestione gratuita l’area o la zona).

Il gestore dell’area otterrebbe una percentuale per ogni biglietto di ingresso venduto o potrebbe autofinanziarsi tramite l’organizzazione di sagre ed eventi. La rimanente percentuale verrebbe trattenuta dalla Regione e/o Comune, con l’impegno da parte degli stessi di pubblicizzare il più possibile le zone cedute, così da farle conoscere al pubblico ed ai turisti (cercando di garantire un afflusso minimo continuo) attraverso istituzione di sito internet in lingua inglese in rete, accordi con tour operator, etc… La riforma è a costo zero e può avere sbocchi positivi sul lavoro.

2 – Maggiore fruizione del patrimonio culturale. A tal fine si propone:
– pedonalizzazione totale e recupero architettonico, urbanistico e artistico dei centri storici più antichi, garantendo  al cittadino la possibilità di fruire pienamente dei beni culturali, materiali e immateriali tramite riapertura di ville, palazzi, case, musei, gallerie, parchi, giardini di inestimabile valore artistico/culturale. Qualora fosse necessario per la riapertura al pubblico, la Regione dovrà garantire un intervento di messa in sicurezza e restauro del bene in questione, anche con bandi di assegnazione dell’appalto, a patto ovviamente che tutto si svolga nella massima trasparenza e legalità, quindi, per fare un esempio, attraverso la pubblicazione online di tutta la documentazione relativa;
– incrementare il numero di guide turistiche preventivamente selezionate attraverso bandi di concorsi pubblici, (opportunamente segnalati e pubblicizzati) e qualora non siano già presenti fra il personale della Regione, nei quali venga richiesta una solida competenza sia in storia dell’arte che in lingue,  all’interno di musei, gallerie d’arte, giardini e chiese, che si occupino del rapporto diretto con i turisti. Ridurre, se non abolire completamente, i finanziamenti a scuole di musica private, accademie teatrali, di arti figurative e musicali private e finanziare, piuttosto, accademie e scuole pubbliche già esistenti e crearne nuove laddove il territorio sia scoperto. L’intento è quello di creare una rete viva di accademie e scuole in tutto il territorio regionale che cooperino all’interno dei molti luoghi attualmente inutilizzati e che favoriscano lo scambio artistico tra le città;
– maggiore trasparenza e chiarezza nell’assegnazione dei beni confiscati alla mafia e nella pubblicazione di bandi;
– riapertura degli spazi, chiusi da tempo, e destinarli all’arte e alla cultura, considerato  che uno dei problemi principali degli artisti e dei gruppi è il reperimento di spazi dove lavorare. In questi spazi si potrebbero promuovere laboratori di arte sociale.
– organizzazione di serate nei siti archeologici con cene storiche in costume (per guide turistiche e per turisti) con degustazione – a basso costo -di prodotti tipici dell’epoca di riferimento  (es: piatti greci antichi o punici)

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