Movimento 5 Stelle Sicilia – Sviluppo – Turismo

TURISMO

[important]Vi ricordiamo che il Programma è in continua evoluzione e costante miglioramento e mira ad essere più esaustivo grazie ai numerosi suggerimenti che ci giungono da tutti voi e che speriamo continuiate a fornirci ai nostri contatti info@sicilia5stelle.it e movimento5stellesciacca@gmail.it.[/important]

Il rilancio della Sicilia come nuovo polo di attrazione deve partire dal superamento della concezione statica del turista/visitatore per migrare verso quella di “viaggiatore”. Attualmente l’Isola vive prevalentemente di un turismo stagionale di tipo storico/museale e balneare, i cui picchi si registrano nel mese di aprile e nel periodo estivo.

Il primo passo per il rilancio del settore è, dunque, rileggere il turismo in chiave moderna e de-clinarlo alla luce delle rinnovate esigenze di coloro che vengono a visitare la nostra terra. Occorre acquisire e dare forma a quei principi che (già applicati in altri paesi dell’Europa) hanno rappresentato la chiave di volta per lo sviluppo del settore turistico. Tra questi, non possono trascurarsi il principio del turismo relazionale e del turismo sostenibile. La forza di entrambi sta nel coniugare l’economia del turismo con lo sviluppo e la promozione del territorio. Quest’ultimo inteso come il complesso degli elementi che attirano e (soprattutto) “trattengo-no” il viaggiatore: cultura, costume e natura.  Tanto il turismo relazionale, quanto quello so-stenibile si fondano sul principio secondo cui il turista “moderno” manifesta interesse per la  cultura e il paesaggio locale, nonché  per  gli  usi  e  per i  costumi.

Il turista è in cerca di un contatto con il territorio, ed in particolar modo con chi lo vive. Vuole relazionarsi con la popolazione. Vuole conoscerla e farne parte per tutto il periodo di perma-nenza. Alla base di questa nuova idea di turismo vi sono tre assiomi: 1) lo scambio relazionale, ovvero il rapporto diretto tra chi offre il servizio e chi ne gode; 2) la valorizzazione del patrimo-nio culturale, inteso nella sua accezione più ampia, 3) una efficiente gestione del “sistema ter-ritorio” ovvero una programmazione oculata della viabilità (carrabile, ciclabile e pedonale), dei trasporti pubblici e di ogni altro servizio di interesse generale che avvicini la città al cittadino.

Elemento chiave è dunque la trasversalità: il turismo non può essere rilanciato senza un’azione che muova sia da una ripresa del territorio che degli elementi legati alla tradizione.

1- Creazione di un programma pluriennale di azioni di valorizzazione delle peculiarità identitarie del territorio.

2- Creazione di una conferenza annuale degli enti comunali del comprensorio finalizzato alla verifica degli obbiettivi e dei risultati raggiunti in tema di promozione territoriale/locale con il coinvolgimento delle associazioni di categoria degli intessi diffusi nonché degli imprenditori locali impegnati nel campo del turismo.

3- Costituzione di assemblee cittadine tese alla sensibilizzazione ed informazione in merito alle azioni e alle buone pratiche finalizzate alla valorizzazione/promozione del territorio.
4- Incentivare i Comuni ad elaborare piani di attività culturali e di intrattenimento che vadano dalle mostre d’arte, a mostre che sfruttino una sola importante opera in esposizioni temporanee monotematiche facili da pubblicizzare a feste religiose e sagre improntate alle tipicità dei prodotti locali e culinari, festival incentrati su elementi folcloristici locali, agli spettacoli , festival teatrali coordinate su ampia scala in modo da offrire un cartellone regionale che copra tut-to l’anno il territorio.

5- Declinare il turismo alla luce della protezione ambientale: il turismo deve coniugarsi con il rispetto del territorio pertanto occorre, da un lato ripristinare le aree degradate al fine di restituirle allo stato originario e dall’altro accompagnare e monitorare tutte le realtà che operano nel settore verso obiettivi virtuosi e di sostenibilità.

Pertanto occorre: 1) avviare le procedure di demolizione delle opere abusive (ai sensi della L. 431/1985 e del D.lgs. 42/2004) che infesta-no i litorali e le zone di pregio dell’isola (cabine Mondello, hotel alla Scala dei Turchi, ecc.); 2)formare ed incentivare le aziende al fine di incanalarle verso le più avanzate tendenze ecoso-stenibili (Ecolabel, Emas, Green Key, ISO 14001); 3) incrementare le aree di raccolta dei rifiuti nelle zone di maggiore flusso turistico (attrezzare le spiagge con un maggior numero di cestini per i rifiuti, ecc.).

6- Aumentare l’accessibilità viaria attraverso: 1) migliori reti stradali e nuova cartellonistica;
2) migliori servizi e strutture ferroviarie regionali; 3) creazione di servizi navetta comunali a basso costo attivi nelle zone di villeggiatura.

7- Turismo naturale e sportivo: il successo riscosso dalle diverse forme di turismo legate alla frui-zione della natura è segno del mutamento dei paradigmi culturali della società moderna sem-pre più aperta ai temi della compatibilità ambientale e della sostenibilità dello sviluppo. Su questa linea occorre ultimare il progetto delle “ferrovie dimenticate” completando gli itinerari delle vecchie tratte ferroviarie le quali devono cedere il passo a percorsi per passeggiate a ca-vallo, mountain bike e trekking.

8- Accesso ai diversabili: formare le aziende al fine di sensibilizzarle sul tema dell’accessibilità delle strutture ricettive per i diversabili.

9- Migliorare il marketing pubblicitario servendosi soprattutto della rete: la ricerca Mediascope Europe di EIAA chiarisce che i turisti (allo stesso modo di molte altre categorie di consumatori) utilizzano internet quale principale bacino di informazioni. E’ quindi, prioritario rivitalizzare questo settore servendosi delle nuove tecnologie.

10- Sbloccare i concorsi di abilitazione per guida turistica.

11- Creare un programma scolastico che preveda nel territorio siciliano delle gite per ogni classe delle scuole elementari (all’interno della provincia di appartenenza) e medie (nelle altre provincie).

12- Abolire la tassa di soggiorno per i turisti siciliani.

13- Creare una diversificazione delle tariffe museali e dei servizi in base al tipo di turista (maggior costo per turisti stranieri, minore per gli italiani, minimo/gratuito per i siciliani).

14- Maggiore attenzione circa l’attuazione della legge Piano di sviluppo della nautica da diporto della Regione Siciliana del 2001.

15- Creazione della Fidelity Card per i diportisti, con sconti per voli aerei da e per le città siciliane e servizio navetta gratuito, previa richiesta.

16- Itinerari per il turismo crocieristico: alla luce del fluente flusso turistico crocieristico che insiste nelle città di Palermo e di Messina, creare un itinerario turistico delimitato da una red line a bordo marciapiede (da pubblicizzare sulle imbarcazioni), che percorra i punti salienti principali della città e che conduca i turisti lungo un tragitto storico culturale ed enogastronomico ben individuato ed arricchito eventualmente da iniziative ed eventi in sinergia tra loro, da godere e visitare coordinando anche gli orari di arrivo e partenza.

[warning]Per finanziare la campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle Sicilia
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