MoVimento 5 Stelle Sicilia – Cittadini – Società

SOCIETA’

[important]Vi ricordiamo che il Programma è in continua evoluzione e costante miglioramento e mira ad essere più esaustivo grazie ai numerosi suggerimenti che ci giungono da tutti voi e che speriamo continuiate a fornirci ai nostri contatti info@sicilia5stelle.it e movimento5stellesciacca@gmail.it.[/important] 1 – Iniziativa di legge popolare a voto popolare La legge di iniziativa popolare con 10.000 firme deve essere discussa in tempi certi, entro 90 giorni dalla presentazione delle firme al parlamento, se non avviene passa al voto popolare tramite referendum. 2 – Introduzione del Referendum Propositivo Introduzione di uno strumento per proporre leggi con una raccolta firme (20.000). Differisce dal primo in quanto non passa dal parlamento ma va direttamente al voto popolare, questo giustifica il doppio delle firme richieste. 3 – Interrogazione della popolazione sulle spese della Regione Quando la Regione si appresta a varare la realizzazione di opere costose oltre la soglia dei 100 milioni di euro (cifra ipotetica quindi variabile), deve chiedere ai cittadini se sono d’accordo. 4 – Introduzione della Revoca del mandato elettorale Nel momento in cui un deputato regionale offenda il ruolo istituzionale da lui ricoperto in termini etici, morali o per qualunque altro motivo, può essere destituito tramite referendum di revoca. Il comitato promotore dell’azione raccoglierà nella provincia dove è scattato il seggio al deputato regionale oggetto della revoca il 20% delle firme degli aventi diritto al voto di quella stessa provincia, per procedere al voto sulla effettiva revoca o conferma del mandato elettorale. 5 – Introduzione del Bilancio Partecipato Introduzione di uno strumento che permetta di sorteggiare 5000 cittadini/anno i quali potranno contribuire, col sistema del “town meeting”, a stilare il bilancio di previsione della Regione, cioè quello in cui si individuano i vari capitoli di spesa. 6 – Società e diritti per la comunità LGBT e competenze regione siciliana in ambito legiferativo 6.a – Introduzione di un disegno di legge regionale contro l’omofobia, prendendo anche spunto dalla l.r. 52/2009 della Regione Liguria sulle “Norme contro la discriminazione determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere” e che si ispira ai principi dell’art. 3 della Costituzione Italiana. 6.b – Implementazione ed estensione di norme in materia di welfare e politiche sociali che non discriminino il cittadino per orientamento sessuale o identità di genere. 6.c – Disegno di Legge per l’istituzione di un Registro Regionale delle Unione Civili che rispecchi i principi sanciti nell’ art. 3 e all’art. 29 della Costituzione Italiana. 7- Società e diritti per la comunità LGBT in materia di attività propositive della Regione Siciliana contro le discriminazioni per orientamento sessuale e la sensibilizzazione delle tematiche LGBT all’interno del territorio regionale 7.a – Attività concrete atte a promuovere un cambiamento culturale attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte a dipendenti pubblici, personale scolastico, cittadinanza, alunne/in particolare modo il primo ciclo. 7.b – Attività finalizzate al monitoraggio di situazioni di discriminazione e violenza e alla creazione di servizi per la consulenza e il sostegno alle persone LGBT discriminate. 7.c – Attività finalizzate alla modifica di regolamenti o all’approvazione di nuovi dispositivi amministrativi per garantire pari opportunità alle coppie di fatto, anche dello stesso sesso. 7.d – Attività culturali e di legittimazione istituzionale, attraverso ad esempio i patrocini ad eventi promossi dalle associazioni LGBT. 7.e – Attività atte a un tavolo di confronto tra Pubblica Amministrazione e associazioni LGBT presenti sul territorio. 8 – Società multietnica: Promuovere una politica d’integrazione tra le culture presenti nel territorio siciliano nel rispetto delle differenze, prendendo anche come riferimento società di tipo multietnico come quella londinese. 9 – Lotta alla frammentazione sociale: Incentivare forme di aggregazione sociale che risolvano il problema della frammentazione socio-culturale, mirando alla risoluzione di problematiche in cui i singoli cittadini non devono essere lasciati soli. 10 – La disabilità: La Regione Siciliana è fornita di una legislazione completa di competenza, ma non correttamente attuata, pertanto si propone di: 10.a – Recepire e individuare gli indirizzi attuativi di quanto è già stato emanato in questo ambito. 10.b – Riprogrammare le risorse economiche destinate ai disabili, affinché vi sia un’esatta ripartizione finanziaria nell’intero territorio siciliano. 10.b – Istituire un tavolo di lavoro che possa migliorare e implementare quanto stabilito sia dal P.S.R. che dal Piano triennale, in favore delle persone disabili della Regione Siciliana in tema di “disabilità e riabilitazione”.A questi lavori dovranno prendere parte i rappresentanti dei cittadini disabili e i rappresentanti del mondo delle professionalità sanitarie e mediche coinvolte nel processo riabilitativo e di stretta competenza. 11 – Gli anziani: 11.a – Trasformare le “case di riposo” in veri e propri “condomini” per gli anziani, con personale addetto ala reception, alla pulizia e alla manutenzione ordinaria. Promuovere nelle “case di riposo” la dotazione di aree comuni destinate al gioco, alle proiezioni, alle letture e alle conferenze con psicologi, geriatri e nutrizionisti 11.b – Promuovere un’idea di “slow life”, che significa far prevalere ritmi di vita non incalzanti, con un’agenda di impegni e di relazioni orientata ai rapporti umani e all’autenticità. 11.c – Implementare i servizi socio-sanitari e territoriali nei luoghi di residenza. 11.d – Promuovere nella popolazione anziana opportunità per le relazioni sociali e maggiore coinvolgimento nella vita della comunità favorendo, per esempio, la loro partecipazione in attività di volontariato ed iniziative culturali. 11.e – La Regione deve garantire particolare attenzione nei casi in cui il cittadino anziano presenti fragilità di tipo economico. 11.f – Istituire nei consultori presenti nel territorio siciliano, servizi appositi, che diano alle famiglie il giusto supporto psicologico per affrontare le innumerevoli difficoltà che gravitano intorno alla gestione di un anziano in casa. 12 – I nidi familiari: 12.a – Restituire ai cittadini gli asili nido presenti nei territori. 12.b – In assenza di fondi necessari alla ristrutturazione delle strutture pubbliche non accessibili per mancanza di risorse economiche, istituire Asili Nido Familiari: consentono alle famiglie di “affidare i propri figli in modo stabile e continuativo, a operatori educativi (Tagesmutter) appositamente formati professionalmente, in collegamento con organismi della cooperazione sociale o di utilità non lucrativi, forniscono educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio o altro ambiente adeguato ad offrire cure familiari.” (Tratto da L.P. 4/2002, art. 4 della Provincia di Trento). Le caratteristiche del servizio sono: – l’affidamento del bambino ad un preciso operatore; – il supporto (organizzativo, pedagogico e psicologico) fornito all’operatore dalla cooperativa cui appartiene; – il contesto domestico e familiare; – è un servizio rivolto a bambine e bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni e, nei periodi e tempi extrascolastici, anche a bambine/i di età compresa tra i 3 e i 12 anni. [warning]Per finanziare la campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle Sicilia http://www.kapipal.com/def8bb27c4874c55b3c9b47d87b8a8f6[/warning]

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