Grillo fa campagna elettorale in treno: “Vi danno il posto ma non vi pagano”

Il leader del Movimento 5 Stelle da Scordia a Vizzini su un convoglio che viaggia in ritardo. Poi il comizio-provocazione: “Non siete indignati, ma invidiosi dei politici: vorreste essere al loro posto”
Beppe Grillo e Giancarlo Cancelleri

Il treno “Grillo” contro quelli “Lumaca”, ma la sfida è già stata vinta dal comico genovese che è arrivato puntale alla stazione di Scordia, mentre è giunto in ritardo il convoglio che lo ha poi portato a Vizzini, assieme al portavoce candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri.

Usa un gioco di parole il comico e leader del M5S per il suo viaggio elettorale denominato “Il comizio Train-ante” su un convoglio di Trenitalia sulla tratta Catania-Gela. Arrivato alla stazione con una valigia, “posta” subito una foto e un messaggio su Twitter: “Io sono pronto, ma il treno è in ritardo!”.

Durante il viaggio si canta anche, in siciliano, un classico come “Vitti ‘na crozza”. Nella fermata di Militello Val di Catania, paese natio di Pippo Baudo, lo accolgono alcuni sostenitori e lui si affaccia dal finestrino e spiega che “per cambiare devi essere fuori dal sistema” che “adesso, come i partiti, sta crollando”.
Un lungo e caloroso applauso saluta l’arrivo di Grillo e del candidato governatore del M5S a Vizzini, paese di Giovanni Verga. E lui ironico: “Lasciate che i cittadini vengano a me, c’è poca gente. No, stanno arrivando, è che con questi treni…”.

Poi, durante il comizio, la provocazione: “Non siete indignati, ma invidiosi – dice Grillo riferendosi ai politici siciliani – perché vorreste essere al loro posto. Adesso però vendere il voto non serve, perché magari il posto te lo danno, ma poi non ti pagano lo stipendio perché non ci sono più soldi. Adesso non avete alcunché da perdere e tutto da guadagnare”.

“Noi non spendiamo milioni in consulenze – dice Grillo – ma chiediamo consiglio ai cittadini gratuitamente: su mille proposte magari la metà saranno caz… ma 500 sono buone e servono per cambiare”.

fonte: palermo.repubblica.it

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