Beppe Grillo a Sciacca: “La Sicilia è vittima del proprio autonomismo”

Beppe Grillo a Sciacca (foto di Gianpaolo Schittone)
Beppe Grillo a Sciacca (foto di Gianpaolo Schittone)

Non ha deluso le aspettative la tappa saccense del tour politico di Beppe Grillo. L’affluenza massiccia di ieri sera in Piazza Scandaliato è stata un momento di grande partecipazione e coinvolgimento emotivo, proprio quello che sembra mancare in questa tornata elettorale per il rinnovo del governo regionale.

Una campagna elettorale fiacca, in cui è palpabile l’imbarazzo trasversale di quasi tutta la classe politica, toccata com’è da scandali che ne minano credibilità e autorevolezza. Imbarazzo che Grillo, con il solito gioco dei paradossi verbali, non manca di sottolineare qua e là durante il suo intervento.

Lo fa parlando della paura cui sarebbe soggetto l’intero mondo politico siciliano, consapevole di essere inadeguato alla richiesta di cambiamento che, a detta del comico genovese, sta attraversando l’intera regione. Un’isola che Grillo descrive come vittima del proprio autonomismo e come subalterna alle regioni del Nord, che a dispetto dello schema leghista della ricchezza, non farebbero altro che prendere dal Sud più di quanto dicono di dare in termini di risorse economiche.

È una chiamata di correo quella di Grillo al popolo siciliano, un invito alla responsabilità del voto e all’impegno personale per il cambiamento dello status quo, dopo la delusione delle amministrative di cinque mesi fa, in cui i partiti tradizionali hanno sostanzialmente confermato buona parte delle loro percentuali.

Questa volta però Grillo coglie l’occasione per parlare anche di finanza e globalizzazione, sferrando un duro attacco alle grandi istituzioni bancarie mondiali, colpevoli di aver strangolato diversi Paesi con il debito pubblico. Un debito, dice Grillo, immorale, e che nazioni come Equador ed Islanda hanno deciso di non pagare. Questa, in qualche modo, la strada che il Beppe Grillo indica anche per la situazione finanziaria di alcuni Paesi europei, tra cui il nostro, titolare di un debito pubblico pressoché insolvibile e che assorbe gran parte degli sforzi economici che i cittadini fanno per pagare le tasse.

Durante la serata infine, sono stati presentati anche i due candidati saccensi all’Assemblea Regionale, Matteo Mangiacavallo ed Emma Giannì. Entrambi, già protagonisti delle scorse amministrative con una lista del Movimento 5 Stelle, hanno colto l’occasione per parlare di alcuni temi politici: dalla scuola, argomento molto vicino alla sensibilità della Prof. Giannì; alle battaglie civili che sono state condotte in città negli ultimi anni, in particolare quella contro le prospezioni petrolifere a largo del mare di Sciacca, che ha visto Matteo Mangiacavallo in prima linea con il comitato stoppa la piattaforma.

A chiudere la serata il candidato alla presidenza per il Movimento di Grillo, Giancarlo Cancellieri. Un intervento, il suo, volto a presentare le proposte ideate per ridurre gli sprechi e ridare fiato all’economia. Dall’eliminazione dei privilegi ai politici al corretto utilizzo delle energie alternative e delle risorse comunitarie.

Gianpaolo Schittone

Fonte: ilmoderatore.it

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