IL M5S dispone di regolare statuto. Mera propaganda le accuse di Grande Sud.

Le recenti cronache che palesano lo scempio che alcuni partiti (e gli scellerati controllori/controllati) effettuano con i soldi dei cittadini, attraverso i rimborsi elettorali è ormai cosa nota. A  sottolineare come tale prassi sia giustificata e giustificabile da taluni politici di professione, sono gli attacchi che questi fanno al Movimento 5 Stelle che è al momento l’unica forza politica siciliana ad aver espresso la ferrea volontà di non volere alcun centesimo dai cittadini per la gestione dell’attività politica.
Il Movimento 5 Stelle Sicilia è dunque al momento considerato pericoloso e quindi da screditare, per via del fatto che rompe un meccanismo talmente diffuso, che ha fatto della politica un mestiere, un mestiere mantenuto però dalle tasse dei cittadini.
Da queste premesse nascono probabilmente le sortite del Grande Sud di cui è leader Gianfranco Miccichè che titola una dichiarazione alla stampa in questo modo: “Da M5S grande bluff, hanno ingannato i siciliani”.  Aldilà della violenza dialettica con cui Grande Sud si è espresso nei confronti del Movimento, agli stessi attivisti a Cinque Stelle preme sottolineare che, se il bluff è non volere soldi dai cittadini, per il Movimento 5 Stelle va più che bene, ma occorre andare per ordine: Miccichè attacca il Movimento Cinque Stelle di non poter usufruire di rimborsi elettorali, perché  non ha uno statuto.
A tale proposito si invita il sig. Miccichè a prendere visione della pubblicazione_2R a cura della Regione Siciliana che sancisce chiaramente che per presentarsi ad una tornata elettorale e depositare le candidature occorra quanto segue:

art. 4 § 4 – Modalità di deposito.
Il deposito del contrassegno deve essere effettuato, ai sensi del secondo comma dell’art. 12,  da persona munita di mandato, autenticato dal notaio e rilasciato dal presidente o segretario o coordinatore in ambito regionale del relativo partito o formazione politica.
 (http://www.regione.sicilia.it/famiglia/elettorale/PUBBLICAZIONE_2R_2012_con_allegati.pdf)

Nel caso del Movimento Cinque Stelle Sicilia, come noto, privo di presidente o segretario regionale o nazionale, si è dovuto creare e registrare l’atto costitutivo con relativo statuto della associazione denominata “Movimento Cinque Stelle Sicilia” (di cui è coordinatore per il primo anno Giancarlo Cancelleri), proprio per rispondere a tali disposizioni che richiedono per la presentazione delle liste, un rappresentante legale che fosse un segretario, un presidente o un coordinatore.    Lo Statuto è stato regolarmente presentato in data 11 Settembre 2012.
Altro punto sul quale il Movimento Cinque Stelle Sicilia intende prendere posizione, è riferito agli attacchi della coordinatrice dei club del grande sud Costanza Castello, che oltre all’accusa di non avere uno statuto, aggiunge che questo potrebbe non rispettare il principio che richiede che lo statuto sia “conformato a principi democratici nella vita interna, con particolare riguardo alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti”.
Si invita la signora Castello a prendere visione del relativo statuto che nell’art. 2 riguardante “Scopo dell’associazione” riporta esattamente quello di promuovere  la partecipazione democratica di tutti i cittadini, cosa che il M5S fa a prescindere dallo statuto. Inoltre il riferimento della signora Castello inerente il mancato rispetto delle minoranze, non trova alcuna prova nell’esperienza del Movimento Cinque Stelle Sicilia.
Tornando ancora alle sortite di Miccichè, è vero che la nuova disposizione in termini di rimborsi elettorali non impone la presentazione di una rinuncia, ma nemmeno la vieta. Il Movimento ha quindi scelto la via della chiarezza con una rinuncia formale ad una cifra, che a prescindere dalla sua entità, sarebbe comunque stata la più alta tra tutti i partiti che hanno preso parte alla tornata elettorale del 28 Ottobre 2012 in Sicilia.

Fonte: sicilia5stelle.it

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