La rivoluzione culturale è iniziata

Ieri abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione, come non se ne vedevano da secoli nel nostro paese. Cittadini autodeterminatisi che con una matita decretano democraticamente la fine di un sistema politico fallimentare.

Ma non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi e guardare avanti; perché sbaglierebbe chi pensasse che la soluzione dei problemi di questo paese è semplicemente quella di mandare a casa un’intera classe dirigente. Ricordiamoci che questi signori, nel bene o nel male, rappresentano lo specchio di una società tanto assuefatta alla corruzione e al clientelismo da farne un modello di successo. Lo tsunami politico, se non associato a un’azione educativa su scala sociale, avrebbe lo stesso effetto di un fuoco di paglia. In questa direzione bisognerà puntare lo sguardo.

E ancora – e qui ci rivolgiamo soprattutto a quei cittadini a 5 stelle che avranno l’onore e la responsabilità di sedere, insieme a tutti noi, a Montecitorio e Palazzo Madama – gli Italiani, alcuni per protesta, altri in maniera consapevole, ci stanno affidando un ruolo che va ben al di là di semplici controllori. Il risultato ottenuto ci pone di fronte ai grandi temi del lavoro, della previdenza, della sanità, della scuola, dei rapporti internazionali, dell’economia interna, non più da cittadini passivi ma da propositori di nuovi ed efficaci modelli di sviluppo.

Confidiamo nell’aiuto della società civile e nella capacità dei nostri cittadini a 5 stelle di sostenere, a gran voce nelle opportune sedi, quelle proposte di cambiamento di cui saremo portavoce.

In bocca a lupo.

Gli attivisti del Meetup Sciacca Cinque Stelle

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