I nuovi conquistatori

Un’immagine del film “Il Gattopardo”, diretto da Luchino Visconti, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Leggendo le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti della nostra classe politica sembra quasi che la gestione privata dell’acqua pubblica da parte della Girgenti Acque sia frutto non di un accondiscendete volontà politica, ma dell’ennesima invasione della nostra terra da parte di nuovi conquistatori in versione S.p.A..

Se di conquista si tratta, allora ci piace paragonare questi politici ai nobili feudatari siciliani, primi ad aprire le porte a ogni nuovo invasore disposto a elargire loro favori e pronti a cambiare strategia al primo sentore di rivolta da parte del popolo vessato dalle ingiustizie.

Ci sono i nobilotti che, dopo anni di totale silenzio sulla questione, chiedono udienza a sua magnificenza Girgenti Acque per ricevere la ‘grazia’ della sospensione delle fatture e dei distacchi alle utenze. C’è anche chi ha spalancato le porte della sua città al conquistatore, cui altri signori locali si sono invece opposti in barba a ogni presunto ‘obbligo amministrativo’, e oggi si schiera, immemore dei trascorsi, dalla parte dei sudditi/elettori inferociti. Mai come in questo caso il silenzio sarebbe stato un atto coerente e di doveroso rispetto. Il silenzio di coloro la cui mancata lungimiranza e il carente impegno profuso nel controllo dell’operato di Girgenti Acque, pur avendone gli strumenti, ha determinato questo stato di cose. Invece assistiamo al solito teatrino tutto siciliano i cui unici spettatori paganti, loro malgrado, restano i cittadini.

Lo scenario di oggi era già stato prospettato da parte di alcune associazioni cittadine che da anni si oppongono a ogni forma di gestione privata di un bene comune come l’acqua. Oggi, di fronte all’evidenza dei fatti e alle vessazioni subite, il grado d’indignazione e d’intolleranza dei cittadini non ha fatto altro che rendere manifesto il fallimento di questo modello di gestione.

Le recenti dichiarazioni da parte di un ex amministratore delegato della Girgenti Acque disegnano un quadro che, se confermato dalle indagini della Procura, riteniamo gravissimo: assunzioni di comodo (probabilmente l’elenco degli assunti non farebbe altro che rivelare una ripartizione da ‘manuale Cencelli’), distrazione di capitali in favore di aziende di proprietà dei soci, spese senza criterio, affidamento di servizi a terzi in contrasto con il regolamento interno. Tutto questo sarebbe stato posto a carico dei cittadini.

Nell’attesa che la giustizia faccia il suo corso sui fatti di cui sopra e sorvolando sulle dichiarazioni a effetto di chi oggi, come già sottolineato, farebbe miglior figura tacendo, il gruppo parlamentare all’ARS del MoVimento 5 Stelle continua la sua campagna per la ri-pubblicizzazione dell’acqua.

Ma questa battaglia non può essere vinta in solitario. Alla cittadinanza chiediamo di mantenere alta l’attenzione sulla questione. Al nostro Sindaco, avv. Fabrizio Di Paola, che probabilmente in passato ha visto nella gestione privata dell’acqua la chimera di una riduzione dei costi per i cittadini e per il Comune, alla luce dei recenti avvenimenti rivolgiamo l’invito a intraprendere ogni strada legalmente perseguibile contro i nuovi conquistatori della Girgenti Acque Spa.

Meetup Sciacca 5 Stelle – MoVimento 5 Stelle

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