La Rai e il “vizietto” dei tagli su argomenti ritenuti scomodi

È successo nella trasmissione “Lineablu”, andata in onda il 31 agosto 2013, che ha dedicato un ampio spazio alla città di Sciacca e alle sue risorse naturali (mare, ceramica, terme, etc.).

La puntata in questione, registrata un mese prima della messa in onda, ha visto tra i protagonisti l’ingegnere Mario Di Giovanna, appartenente al Comitato Stoppa La Piattaforma, che ha rilasciato dichiarazioni in merito alle ipotesi di sfruttamento petrolifero del mare saccense. In particolare, Di Giovanna, che porta avanti da anni una dura battaglia contro le trivellazioni nel Canale di Sicilia, durante l’intervista a “Lineablu” ha espresso il proprio legittimo dissenso circa lo sfruttamento in chiave industriale del mare di Sciacca.

Ebbene, quell’intervista non è mai stata trasmessa, anzi è stata sostituita con le dichiarazioni di un geologo, Carlo Cassaniti, che, contrariamente a quanto espresso da Di Giovanna, rassicurava sulla bontà delle trivellazioni e sull’opportunità di una zonizzazione del Canale di Sicilia al fine di individuare porzioni di mare compatibili con l’estrazione petrolifera.

L’idea che si possa dividere in zone, più o meno sensibili ai fini delle trivellazioni” – afferma Di Giovanna – “di fatto ammette che è possibile trivellare in sicurezza, ma è assolutamente priva di ogni fondamento logico. Eseguire una zonizzazione del nostro mare per fini petroliferi equivale a sostenere che il petrolio, riversato in mare a causa di un incidente, rimane confinato all’interno di invisibili confini che delimitano tali zone”.

Su suggerimento dei deputati nazionali siciliani del M5S, la cittadina a 5 stelle alla Camera Mariella Liuzzi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Commissione Vigilanza Rai e al Presidente del Consiglio di Amministrazione della Rai, in cui si chiede per quali ragioni l’intervista all’ingegnere Di Giovanna è stata prima registrata e successivamente censurata; perché al posto della predetta intervista sono andate in onda le dichiarazioni del geologo Cassaniti concernenti lo stesso argomento affrontato dal Di Giovanna, ma di contenuto diametralmente opposto; per quali ragioni non sono state trasmesse entrambe le interviste e si è invece preferito oscurare del tutto il punto di vista del Comitato Stoppa la Piattaforma in merito alle trivellazioni nel mare di Sciacca; se la censura in oggetto costituisce parte di una più ampia politica – apparentemente perseguita dalla Rai anche in altre occasioni, come durante il programma “Petrolio” andato in onda nel mese di agosto su Rai Uno – volta a sostenere le estrazioni petrolifere sul territorio italiano e creare consenso attorno a tali attività; se tale politica comunicativa favorevole alle trivellazioni costituisca una sorta di occulta contropartita nell’ambito di accordi commerciali e pubblicitari tra la Rai e le compagnie petrolifere quali, ad esempio, l’Eni.

La risposta della Commissione non è tardata ad arrivare (vedi link), così come le riflessioni della stessa deputata M5S Liuzzi dopo un’attenta lettura della stessa (vedi link).

In primo luogo Cassaniti “è ritenuto un esperto per approfondire il tema delle trivellazioni dal punto di vista scientifico; tale testimonianza dunque non veniva utilizzata in contrapposizione alle teorie del Comitato Stoppa La Piattaforma o ad altra qualsivoglia posizione bensì come parere tecnico”. Sicuramente esperto come Tabarelli di Nomisma Energia? Chissà!

Ma vi è di più. L’intervista censurata dell’ingegnere Di Giovanna, secondo la RAI, non è andata in onda poiché la conduttrice “dopo aver sottolineato che i pescatori locali hanno deciso di prendere posizione e di sostenere il Comitato Stoppa la piattaforma, intervista Pino Gullo, presidente della Lega Pesca Sicilia, che sottolinea come la pesca siciliana chieda con molta forza una regolamentazione al pari di quello che è avvenuto nell’Alto Tirreno e conclude che per poche manciate di petrolio si va a distruggere l’industria della pesca … che dà lavoro a moltissime famiglie”. In questo caso, però, la RAI non ha ritenuto che fosse necessario l’intervento di un esperto, così come accaduto per la presa di posizione a favore del petrolio, né che non esiste in alcun modo una scusante alle perforazioni petrolifere, anche qualora esse avvengano in sicurezza.

E veniamo infine alla chicca finale della risposta all’interrogazione: “Nel rispetto dei principi d’imparzialità e completezza dell’informazione, si precisa infine che, non essendo presenti nei servizi sopra riassunti delle dichiarazioni o interviste di rappresentanti di compagnie petrolifere (per es. Eni), gli autori hanno deciso che, nell’economia del programma, le due voci fossero sufficienti ed esaustive a raccontare tale problematica”. Giusto! C’era già l’opinione di un geologo che sosteneva l’ENI e la richiesta di regolamentazione del Presidente della Lega Pesca Sicilia.

Il “vizietto” di mamma Rai di non dare spazio alle voci contrarie ai poteri forti continua a manifestarsi, soprattutto nelle trasmissioni di maggiore ascolto!

Relativamente alla questione delle trivellazioni, è da sottolineare come dalla Regione Sicilia non pervengano segnali di risposta, restando a oggi inascoltate anche le richieste scaturite dalla IV Commissione Ambiente e Territorio dell’Assemblea Regionale Siciliana presieduta dal pentastellato Giampiero Trizzino. Al termine di un’audizione tenutasi lo scorso mese di febbraio con Greenpeace, il Comitato Stoppa La Piattaforma e altre associazioni ambientaliste, Trizzino aveva chiesto un accordo Stato-Regione per razionalizzare il sistema normativo e le autorizzazioni per le trivellazioni nel Canale di Sicilia e la formazione di un tavolo tecnico con i rappresentanti degli enti preposti, ma la richiesta non ha avuto ancora alcun seguito.

Palermo, 27 settembre 2013

Fonte: sicilia5stelle.it

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Il Movimento 5 Stelle porta la questione Girgenti Acque in Parlamento

Con un’interrogazione presentata dal cittadino portavoce al Senato Francesco Campanella e sottoscritta, tra gli altri, dai suoi colleghi siciliani del MoVimento 5 stelle Nunzia Catalfo, Ornella Bertorotta e Fabrizio Bocchino, la questione Girgenti Acque approda in Parlamento.

L’atto parlamentare, pubblicato il 25 settembre e indirizzato ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell’interno e della salute, con riferimento a un esposto dell’agosto 2012 alla Procura della Repubblica di Agrigento, e a diverse denunce presentate alle autorità competenti da parte di sindaci del territorio Agrigentino, evidenzia problemi e irregolarità legate alla mala gestione di Girgenti Acque SpA.

Il documento chiede ai Ministri, ciascuno nel proprio ambito di competenza, quali iniziative intendano assumere al fine di verificare le eventuali irregolarità poste in essere da gestore idrico.

Inoltre chiede di accertare il rispetto del protocollo di legalità “Carlo Alberto Dalla Chiesa” e della vigente normativa antimafia in materia, sia della Girgenti Acque SpA che delle altre società facenti parte dell’assetto societario, anche relativamente a tutti gli amministratori e a tutti i soci delle società stesse.

In fine, alla luce delle cicliche emergenze nell’approvvigionamento idrico dei Comuni della provincia di Agrigento, invita a intervenire al fine di garantire il diritto delle popolazioni interessate alla fruizione del bene pubblico acqua che, a parere degli interroganti, rischia di venire disatteso dagli attuali progetti di privatizzazione delle sorgenti.

Al seguente link il testo integrale dell’interrogazione:

http://senato5stelle.wordpress.com/2013/09/26/attiispettivi-m5s-acqua-girgenti-e-nestle-intervenire-per-garantire-il-diritto-alla-fruizione-del-bene-pubblico-acqua/

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Istituto Toscanini di Ribera – Approvata la risoluzione presentata in V Commissione da M. Mangiacavallo

In merito alla problematica inerente l’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini, oggi era in discussione in Commissione V dell’ARS (Cultura, formazione e lavoro) la risoluzione presentata dal deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo con la quale si chiedeva al Governo regionale di intervenire presso il commissario Infurnari, invitandolo a revocare la propria determinazione n. 25 del 13.09.2013 con la quale si riducevano i finanziamenti destinati all’ente strumentale (decretandone, di fatto, la soppressione) e adottare ogni misura necessaria per il mantenimento della sua importante attività per l’anno in corso ed il seguente. La predetta risoluzione è stata sottoscritta dall’intera Commissione e approvata nella seduta di oggi all’unanimità.

Per approfondimenti: http://www.sciacca5stelle.it/2013/09/20/istituto-toscanini-di-ribera-m-mangiacavallo-presenta-risoluzione-in-quinta-commissione-allars/

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La Commissione Attività Produttive si riunirà su richiesta di Matteo Mangiacavallo a Sciacca e a Mazara del Vallo il prossimo 7 ottobre

Il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo ha chiesto e ottenuto una seduta esterna della III Commissione legislativa all’ARS “Attività Produttive” a Mazara del Vallo e Sciacca nella giornata di lunedì 7 Ottobre 2013. In quella giornata, il presidente Bruno Marziano, Matteo Mangiacavallo e Giancarlo Cancelleri del M5S e gli altri membri della terza Commissione parlamentare all’ARS saranno nel primo pomeriggio a Sciacca per affrontare i problemi della marineria locale e degli ittico-conservieri, partecipando agli incontri previsti dall’assessore all’agricoltura e alla pesca, Dario Cartabellotta, anch’egli presente.

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Istituto Toscanini di Ribera, M. Mangiacavallo presenta risoluzione in Quinta Commissione all’ARS

In merito alla problematica inerente all’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini”, il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo ha presentato quest’oggi una risoluzione in Commissione V dell’ARS (Cultura, formazione e lavoro) da discutere urgentemente (già mercoledì della prossima settimana) con la quale si chiede al Governo regionale di intervenire presso il commissario Infurnari invitandolo a revocare la propria determinazione n. 25 del 13.09.2013 con la quale riduceva i finanziamenti all’ente strumentale, decretandone, di fatto, la soppressione.

Riportiamo qui di seguito il testo della risoluzione presentata.

XVI LEGISLATURA

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

COMMISSIONE V – CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO

RISOLUZIONE N.

“INIZIATIVE URGENTI FINALIZZATE ALLA TUTELA DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI “ARTURO TOSCANINI” (ENTE STRUMENTALE ISTITUITO DALLA PROVINCIA REGIONALE DI AGRIGENTO NEL 1991), CON SEDE IN RIBERA (AG)”

PREMESSO:

– che nel 2003 l’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini” (in atto Ente strumentale e fino al 2003 Unità operativa complessa, istituito dalla Provincia Regionale di Agrigento con Delibera C.P. n. 190/91 e s.m.i.), con sede in Ribera (Ag), possedendo tutti i requisiti previsti, ha ottenuto, con Decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 47 /03, il pareggiamento ai Conservatori Statali di Musica e pertanto lo stesso ha acquisito il beneficio giuridico di “Istituto Musicale Pareggiato”, acronimo IMP, riservato alle pubbliche amministrazioni dello Stato ;

– che con Decreto Direzione Generale MIUR AFAM n. 246/09, a seguito della Legge statale di riforma dei Conservatori di Musica ed Istituti Musicali Pareggiati n°508/99, ha ottenuto, a seguito di severe ispezioni per l’accertamento dei requisiti generali, l’accreditamento nel sistema nazionale AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) dal Ministero dell’Università e Ricerca (MIUR) finalizzato anche al rilascio di Titoli di studio universitari quali Lauree (Diplomi Accademici) di 1° e 2° Livello secondo il sistema europeo dei crediti formativi ed alla partecipazione al connesso programma di mobilità transnazionale Erasmus;

– che con l’approvazione dello Statuto di Autonomia, esitato dall’Ente principale istitutore Provincia Regionale di Agrigento, da parte del MIUR Direzione Generale AFAM, l’Istituto è stato trasformato ope legis in Ente Pubblico strumentale della Provincia Regionale di Agrigento, denominato come tutti gli altri Conservatori di Musica statali d’Italia: Istituto Superiore di Studi Musicali, acronimo ISSM, dotato di piena autonomia, quale Conservatorio di Musica parastatale;

– che, in attesa del completamento del processo di statizzazione, avviato con la Legge 508/99 e non ancora portato a termine da parte dello Stato per tutti i 20 ISSM parastatali d’Italia, l’unica fonte di finanziamento è l’Ente istitutore ossia la Provincia Regionale di Agrigento, che con atto di Convenzione 30/4/2010 si è obbligata a finanziarlo per 20 anni a partire dal 2010 con € 1milione annui, fatti salvi i rinnovi contrattuali per il personale in servizio secondo propria dotazione organica (in atto rideterminato ad € 1.165.mila);

– che a seguito della predetta trasformazione il personale docente di ruolo, assunto con regolare pubblico concorso a cattedra già nel 1999, è transitato dai ruoli della Provincia di Agrigento a quello dell’Istituto Ente strumentale in attesa di essere assorbito dallo Stato come previsto sempre dalla 508/99;

VISTA:

– la determinazione del Commissario straordinario della Provincia Regionale di Agrigento n. 25 del 13.09.2013 (di cui si allega copia alla presente) nella quale viene stabilito che, per il 2014, “alla luce delle difficoltà economiche … evidenziate” viene “ridotto il finanziamento erogato all’Istituto Toscanini da 1.150mila a 100mila” salvo “la possibilità di rivalutare quanto deciso nel caso intervengano fatti tali da incidere positivamente e significativamente sulla capacità di bilancio dell’Ente per l’anno a venire”;

RILEVATO:

– che detta determinazione appare illegittima in più parti ed invero:

1) nulla è stato concordato in merito con l’Ente strumentale; nell’art. 1 comma 3 “… tale finanziamento potrà essere rideterminato … con cadenza triennale tenuto conto delle esigenze di bilancio della Provincia e delle esigenze organizzative dell’Istituto” si evidenzia una decisione presa in maniera del tutto unilaterale, non solo perché necessita della sottoscrizione dell’altra parte contraente (non sussistendo clausola rescissoria) ma soprattutto perché non si tiene conto nel passaggio “… delle esigenze organizzative dell’Istituto” ma solo di quelle di Bilancio della Provincia;

2) non viene rispettata la cadenza triennale che decorre dal 30 aprile 2010 data di stipula della Convenzione così come peraltro stabilito inequivocabilmente all’art.13: “La presente Convenzione ha durata di venti anni a far tempo dalla sua stipula….” Quindi la Provincia avrebbe dovuto convocare le parti entro e non oltre la data annuale di ricorrenza della stipula 30 aprile 2013 per poter procedere ad una eventuale rideterminazione in diminuzione, sempre se fosse stata rivistain maniera congiunta e condivisa;

3) è incoerente con lo Statuto d’autonomia dell’Istituto – Ente strumentale, esitato con Delibere C.P. nn. 5/05 e s.m.i. e G.P. n.33/09, successivamente approvato dal MIUR AFAM per l’accreditamento nel relativo sistema nazionale dei Conservatori di Musica, nel cui ar. 3 così dispone: “………Fino alla statizzazione prevista dalla Legge n.508/99, l’Istituto viene finanziato prevalentemente dalla Provincia Regionale di Agrigento giusta deliberazione del Consiglio Provinciale n. 100/92, approvata con decisione n. 189/93 dalla Commissione Regionale per la finanza locale, e giusta deliberazione n. 15 del 22/02/94 con la quale il Consiglio Provinciale ha preso atto della suddetta decisione……”, finanziamento prevalente per l’appunto stabilito nella Convenzione vigente compensato in parte (per il 2012 con € 485.000 circa) secondo popolazione studentesca dalla Regione Siciliana con contributo ex L.R. n.15/93 e s.m.i.;

4) è inammissibile poiché, nelle premesse illustrative, fonda la sua ratio su ipotesi, disponendo la riduzione del finanziamento pattuito, da una parte per gli effetti della LR n.7/13 di cessazione delle Provincie Regionali – “ Ritenuto, ragionevolmente, che la Regione disporrà anche in merito a tutti i rapporti giuridici ed economici attualmente facenti capo alle sopprimenti Provincie Regionali e quindi anche in ordine alla fattispecie del finanziamento, dal primo gennaio 2014, degli Istituti Superiori di Studi Musicali in atto sostenuti economicamente dalle Provincie” e dall’altra, in modo peraltro contradditorio ed ipotetico, “Ritenuto, tuttavia, di dover prendere in considerazione l’eventualità, paventata anche da componenti del governo regionale, che il termine di cui al’art. 1 della LR n.7/13 venga differito di un anno e che, quindi, questo Ente debba farsi carico del finanziamento del Toscanini anche per l’anno 2014”. Altresì nelle premesse non viene citata la Delibera CP n. 46/13 di ratifica della Convenzione vigente (il Consiglio è l’organo competente) ma solo quella approvativa di GP n.19/10;

5) appare contraddittorio il passaggio in premessa della predetta Determinazione in cui si afferma che per il 2014 “la rimanenza, presunta, di circa 5 milioni non è sufficiente a garantire neanche lo svolgimento dei servizi istituzionali essenziali di competenza dell’Ente” prima di tutto perchè l’Ente strumentale, finchè rimane attivo, rientra tra i servizi essenziali e le spese correnti e poi perché la superiore cifra sarebbe pienamente sufficiente a far fronte alle obbligazioni statutarie e di Convenzione dell’Ente principale;

6) sotto il profilo della competenza in quanto i paventati tagli potrebbero invece essere compensati (il Presidente della Regione infatti ha dichiarato più volte che nessuna Scuola sarà chiusa) e comunque riportati nel documento contabile di previsione compreso il pluriennale 2013/14 o più precisamente il 2014/16, quindi si evidenzia illegittimità sotto il profilo della motivazione non avendo ancora oggi il Commissario approvato il Bilancio;

7) non riporta il potere sostitutivo degli Organi provinciali rappresentati (Presidente, Giunta, Consiglio).

CONSIDERATO:

– che, tale situazione compromette seriamente il diritto allo studio di centinaia di studenti provenienti da tutta la Provincia e non solo, molti dei quali impegnati in questo difficile e lungo Corso di studi da tanti anni, problema che ricade conseguentemente e direttamente sulle loro famiglie; i diritti del personale supplente, nominato con regolari contratti annuali fino ad ottobre; i diritti del personale docente di ruolo il cui posto di lavoro a tempo “indeterminato” al momento non è più garantito dall’Ente principale di provenienza Provincia Regionale di Agrigento, né tanto meno dal proprio Ente strumentale ISSM Toscanini, né in atto dall’Ente finale di transito, lo Stato, fino a quando non verrà approvata la Legge di statizzazione in itinere;

LA COMMISSIONE V – CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO

IMPEGNA IL GOVERNO REGIONALE

E PER ESSO…

– ad intervenire tempestivamente a tutela dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini” convocando il commissario straordinario della Provincia Regionale di Agrigento ed invitandolo a revocare la determinazione n. 25 del 13.09.2013;

– ad adottare urgentemente tutte le iniziative necessarie, per il tramite del nominato Commissario straordinario, volte a garantire il regolare e corretto funzionamento dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini” (fra tutti anche gli adempimenti relativi al pagamento degli stipendi di tutti i lavoratori dell’Istituto) atteso che le Province Regionali verranno gestite ed amministrate attraverso la figura di un Commissario Straordinario sino alla costituzione del libero consorzio dei comuni e pertanto provvedere a tutte le necessità del territorio provinciale, primo fra tutti il diritto allo studio. Ciò anche al fine di evitare l’ingiusta chiusura di una struttura pubblica efficiente ed efficace nell’interesse della collettività nonché la soccombenza certa dell’Ente principale e di riflesso della Regione Siciliana a seguito di preannunciati contenziosi a difesa dei diritti lesi sia da parte dei docenti che degli studenti.

18 settembre 2013

FIRMATARI

MATTEO MANGIACAVALLO (M5S)

 

 

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M. Mangiacavallo presenta una risoluzione per evitare i distacchi di Girgenti Acque

Riportiamo di seguito il testo della risoluzione con carattere di urgenza (che sarà discussa martedì prossimo) presentata oggi in Commissione Ambiente e Territorio da Matteo Mangiacavallo, con la quale si chiede al governo regionale di intervenire presso il commissario dell’ATO Idrico di Agrigento per ottenere la sospensione dei distacchi alle utenze idriche eseguite dal gestore Girgenti Acque Spa in provincia.

XVI LEGISLATURA

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

COMMISSIONE AMBIENTE E TERRITORIO

RISOLUZIONE N.

“MISURE URGENTI CONTRO I DISTACCHI DELLE UTENZE IDRICHE IN PROVINCIA DI AGRIGENTO ESERCITATI DAL GESTORE GIRGENTI ACQUE SPA”

PREMESSO:

– che il territorio della provincia di Agrigento risulta tra quelli maggiormente colpiti dalla crisi economica e, che già a partire dal 2011, si assiste ad un continuo, quanto insostenibile, aggravio in capo alle utenze idriche di fatto tartassate e vessate a causa dell’approvazione, da parte del Consorzio d’Ambito, del Regolamento di Utenza (Delib. N. 4 del 30/11/2011) nonché del consistente aumento, deliberato dal Commissario ad acta con Delib. N. 2/2012, delle tariffe per l’anno 2012;

– che molti sono stati i casi di letture presunte dei consumi idrici e diverse le segnalazioni che riguardano fatturazioni probabilmente errate contenenti importi palesemente incongrui, in riferimento talvolta a singoli utenti domestici;

– che a fronte delle numerose rimostranze di cittadini, Girgenti Acque Spa ha spesso disatteso ogni legittima richiesta avanzata, costringendo l’utente a pagare consumi probabilmente mai effettuati;

– che a seguito all’ulteriore aumento delle tariffe del servizio idrico, diverse famiglie dell’agrigentino non riescono più a sostenere gli elevatissimi costi delle bollette idriche;

– che a fronte di detta circostanza, nella quale sono coinvolti pensionati, disoccupati, cassaintegrati, invalidi e famiglie con bambini, Girgenti Acque ha proceduto indiscriminatamente alla sospensione del servizio idrico, con notevolissimo disagio per i suddetti soggetti.

CONSIDERATO:

– che l’acqua, come di recente sancito dalla recente LR 2/2013 ed anche riconosciuto in ambito internazionale, è un diritto fondamentale, irrinunciabile ed inviolabile dell’individuo e per nessuna ragione dovrebbe essere negato;

– che le numerose segnalazioni di distacco delle utenze idriche da parte della Girgenti Acque Spa, non risulterebbero spesso essere precedute da un formale atto di costituzione in mora dell’utente;

– che tale situazione è divenuta insostenibile e sta generando un vero e proprio “allarme sociale” per numerose famiglie dell’intera provincia, già notevolmente vessate dalla attuale crisi economica;

LA COMMISSIONE AMBIENTE E TERRITORIO IMPEGNA IL GOVERNO REGIONALE

ad intervenire immediatamente, per mezzo del Commissario straordinario e liquidatore pro tempore dell’ATO Idrico di Agrigento:

– intimando al gestore idrico Girgenti Acque Spa la necessaria e urgente sospensione dei distacchi delle utenze idriche nelle more dell’approvazione di una legge regionale sulla regolamentazione e riorganizzazione del SII e chiedendo la riattivazione di tutte quelle attualmente sospese;

– ribadendo il principio che il gestore del servizio idrico deve assumere la consapevolezza di svolgere un servizio pubblico dai notevoli risvolti sociali e che deve uniformarsi ai principi sanciti in ambito internazionale ed in ultimo ribaditi dalla Legge regionale n. 2 del gennaio 2013, che riconosce l’ “acqua” come diritto inderogabile per il cittadino;

– verificando che il gestore non abbia finora eseguiti “abusi” e che abbia rispettato le norme di legge che prevedono l’invio di alcuni solleciti a mezzo posta e la spedizione di lettera raccomandata indicante il termine ultimo entro cui provvedere all’adempimento, comunicazione avente valore di costituzione in mora, prima di aver proceduto con il distacco, tenendo conto di eventuali reclami dell’utenza;

(18 settembre 2013)

FIRMATARI

MATTEO MANGIACAVALLO (M5S)

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M. Mangiacavallo: “Ho ottenuto dall’assessore Bianchi il coinvolgimento di Sciacca nella stesura del bando per le Terme”

In merito alle dichiarazioni rese dal sindaco di Sciacca alla dottoressa Stancheris con le quali chiede al Governo regionale di coinvolgere la nostra città e renderla protagonista nelle vicende relative alle “proprie” Terme, comunico di aver esplicitamente richiesto e ottenuto dall’assessore regionale al bilancio Luca Bianchi l’apertura ad esponenti e rappresentanti della società civile saccense, oltre che a quelli della politica locale, per la partecipazione ai prossimi incontri che si terranno per la stesura del nuovo bando. Auspico pertanto che il tavolo tecnico sulle Terme, che coinvolgeva tutte le forze “buone” della nostra città (associazioni, cittadini, comitati e politica) si ricostituisca al più presto con questi nuovi spunti di lavoro.

Matteo Mangiacavallo (M5S)

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Assalto al territorio di Sciacca

Il Meetup Sciacca 5 stelle condanna l’assordante silenzio dell’attuale Amministrazione comunale nei confronti di una questione, già evidenziata dall’associazione L’AltraSciacca, che riteniamo di fondamentale importanza per il nostro territorio.

In Sicilia, il governo  Crocetta ha sbloccato 188 mega-progetti d’impianti eolici e fotovoltaici, senza prima avviare alcuna regolamentazione e pianificazione che potesse tutelare il paesaggio e la sostenibilità energetica. Sciacca e il proprio circondario sono stati particolarmente presi di mira.

In particolare tra Sciacca, Ribera, Caltabellotta, Menfi e Cattolica Eraclea si prevedono 466 MW di eolico. Ciò equivale all’installazione di un numero compreso tra le 466 e le 233 torri eoliche di altezza compresa tra i 75 e i 150 metri.

Il nostro paesaggio rischia di essere stravolto senza che la popolazione ne abbia alcun ritorno economico né in termini di occupazione né in termini di maggiore sostenibilità ecologica della produzione energetica. Infatti, se venissero approvati tutti i progetti di Sciacca e del circondario, si produrrebbe energia elettrica per 274.000 abitanti, uno sproposito rispetto alle persone realmente residenti. Il rischio concreto è che si produca energia elettrica che poi non potrà essere utilizzata. Perché stravolgere il nostro paesaggio mettendo a rischio il nostro sviluppo turistico quando tali opere potrebbero rivelarsi inutili?

Questi i grandi progetti in fase di approvazione:

  • FRIEL S.P.A., EOLICO 216,00 MW, Menfi
  • ELLEO SRL (ex SALADINO S.R.L.) EOLICO 10,00 MW Sciacca
  • RE WIND S.R.L. EOLICO 110,00 MW AG Caltabellotta
  • FONTEOLICA S.R.L. EOLICO 9,00 MW AG Sciacca
  • EOLICA ERACLEA S.R.L. EOLICO 37,50 MW AG Cattolica Eraclea
  • ASJA AMBIENTE ITALIA EOLICO 16,00 MW AG Sciacca
  • RE WIND S.R.L. EOLICO 68,00 MW AG Ribera
  • SOLAR ENERGY S.R.L. FOTOVOLTAICO 3,31 MW AG Sciacca

Il Meetup Sciacca 5 stelle chiede con forza che l’Amministrazione comunale, la maggioranza  e le opposizioni in Consiglio comunale, escano dal loro torpore e rendano pubblici questi progetti condividendoli con la cittadinanza e valutandone di concerto l’effettiva utilità per il nostro territorio. Il presidio dei Comuni nelle conferenze di servizio, anche se non vincolante, è fondamentale per far sentire le ragioni del territorio.

Contestualmente il nostro rappresentante all’Ars Matteo Mangiacavallo comunica che predisporrà un atto parlamentare indirizzato al Governo regionale su questo decreto che pare non tenga in alcuna considerazione la tutela di ciò che resta del nostro paesaggio.

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Nota stampa del deputato regionale del M5S Matteo Mangiacava​llo circa il nuovo comitato cittadino per il diritto all’acqua pubblica

Comunico con la presente il mio compiacimento per la costituzione del comitato cittadino per il ripristino del diritto all’acqua pubblica anche nella nostra Sciacca, le cui reti idriche sono state consegnate al gestore privato, senza batter ciglio, nel maggio del 2008. Dopo anni di lotta per l’acqua bene comune e la schiacciante vittoria referendaria del giugno 2011, non posso che esprimere piena soddisfazione per il rinnovato sussulto d’orgoglio che si ravvisa nei nostri concittadini contro la pessima gestione dei servizi idrici operata da Girgenti Acque in questi lunghi cinque anni. Soltanto con la sinergia di tutte le forse sociali e politiche è possibile vincere questa battaglia alla quale non mancherà di certo il mio pieno contributo e quello del movimento di cui mi onoro essere portavoce. Le attività parlamentari e legislative del M5S troveranno questo argomento tra quelli protagonisti della nuova stagione politica all’Assemblea Regionale Siciliana.
Confermo pertanto la mia adesione al costituito Comitato saccense nella duplice veste di cittadino e di portavoce politico e la mia partecipazione a tutte le attività in programma, inclusi i banchetti informativi e per la raccolta firme in programma il prossimo sabato mattina.
Matteo Mangiacavallo
portavoce all’ARS del M5S
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