In Europa per l’Italia – #VINCIAMONOI

Il MoVimento 5 Stelle (M5S) promuove la partecipazione alle elezioni europee 2014, attraverso la presentazione sotto il simbolo di liste di candidati scelti in Rete secondo le seguenti regole.

I candidati dovranno essere in possesso dei necessari requisiti di candidabilità e dovranno aderire al Codice di comportamento dei candidati e degli eletti del MoVimento 5 Stelle al Parlamento Europeo.

La selezione dei candidati verrà effettuata attraverso votazione in Rete a cui potranno partecipare gli aderenti al MoVimento 5 Stelle aventi i requisiti, secondo l’apposita procedura di selezione dei candidati e formazione delle liste.

Beppe Grillo, quale capo politico del MoVimento 5 Stelle e suo rappresentante, si occuperà degli adempimenti tecnico-burocratici necessari a consentire l’effettiva presentazione e partecipazione alle prossime elezioni europee 2014 delle liste dei candidati scelti in Rete, avvalendosi a tal fine di un gruppo di iscritti al MoVimento 5 Stelle che si sono resi disponibili a farsi carico di detti adempimenti, rinunziando preventivamente a presentare la propria candidatura alle prossime elezioni europee.

#VINCIAMONOI! Clicca sul banner per scaricare il volantino:

 

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Ribera: Parlamento in piazza, incontro con i cittadini venerdi’ 28 marzo

Il Meetup di Ribera ha organizzato un incontro che si terrà venerdì 28 Marzo 2014, alle ore 17.00 presso la sala convegni “Emanuela e Giovanni Ragusa” del Comune di Ribera, con alcuni portavoce del MoVimento 5 Stelle.

Saranno presenti: Ornella Bertorotta, membro della commissione bilancio al Senato, Azzurra Cancelleri, membro della commissione finanze alla Camera, Marialucia Lorefice, membro commissione affari sociali alla Camera.

Saranno presenti anche i portavoce all’ARS, Matteo Mangiacavallo, commissione attività produttive, Salvatore Siragusa, commissione affari sociali, e Valentina Palmeri, commissione ambiente e territorio.

Quello di venerdì è il primo di una serie di incontri rivolti a tutti, con parlamentari nazionali e regionali che illustreranno il loro lavoro e risponderanno alle domande poste dai cittadini presenti.

Meetup di Ribera del Movimento 5 Stelle

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Anomalie nella gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento. Il dipartimento regionale verifica eventuali irregolarità

La vicenda, oggetto di una risoluzione del deputato 5 Stelle Mangiacavallo, è stata discussa questa mattina in commissione Ambiente all’Ars.

Il dipartimento regionale Acqua e Rifiuti verificherà la regolarità delle prassi utilizzate da Girgenti Acque Spa relative la gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento”. Questo l’impegno preso oggi dal dirigente di dipartimento Marco Lupo, in commissione Ambiente e territorio all’Ars, a seguito della risoluzione presentata dal deputato M5s Matteo Mangiacavallo.

Sono previste verifiche dei calcoli sui costi del servizio, – continua il Cinquestelle – dei bilanci economico-finanziari e di tutte le variabili che hanno determinato il vertiginoso aumento delle stesse tariffe; nonché, la verifica delle motivazioni che hanno spinto il gestore Girgenti Acque a interrompere la fornitura dell’acqua alle famiglie morose”.

Ribadiamo che l’acqua, – conclude Mangiacavallo – è un diritto fondamentale, irrinunciabile ed inviolabile dell’individuo e per nessuna ragione dovrebbe essere negato”. Il dipartimento Acqua e rifiuti, così come dichiarato dal dirigente regionale, fornirà una relazione sui risultati ottenuti dalle verifiche entro trenta giorni a decorrere da oggi”.

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SRR AGRIGENTO: Un film già visto

Le diatribe politiche che hanno caratterizzato l’ultima assemblea della SRR “Agrigento Ovest” è, a nostro avviso, un “film già visto”, l’evidente dimostrazione di quanto la politica abbia prodotto in questi anni caratterizzati dal clientelismo e dall’inefficienza amministrativa e politica.

Mentre i partiti litigano per affidare la gestione dei rifiuti a questo o a quell’altro soggetto noi del Meetup Sciacca a 5 Stelle preferiamo evidenziare il malfunzionamento di un sistema che grava pesantemente sulle spalle dei cittadini che sono male informati e abbandonati a loro stessi, i quali hanno visto aumentare la Tarsu (tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) esponenzialmente in questi ultimi anni senza benefici aggiuntivi o un effettivo miglioramento del servizio.

Durante la settimana precedente al Carnevale abbiamo denunciato l’esistenza di una vera e propria “
terra dei fuochi” saccense sotto al viadotto all’uscita di Sciacca in direzione Palermo, abbiamo documentato la presenza di quintali di amianto sotto forma di serbatoi o elementi di copertura, gomme d’auto, elettrodomestici, sfabbricidi, contenitori in plastica per oli, e chissà quali altri rifiuti pericolosi per le colture (uliveti) nelle vicinanze e per gli utenti che vi transitano.

Ad oggi nulla è stato fatto in merito e nessuna risposta ci è giunta dall’Amministrazione Di Paola.
In aggiunta oggi denunciamo un’altra discarica abusiva, segnalataci dai titolari di un noto maneggio sito in località San Giorgio a Sciacca. A ridosso dell’ingresso del predetto maneggio sono riversati rifiuti di vario genere tra cui: frigoriferi, lavastoviglie, mobili, copertoni ed una grande quantità di onduline in eternit lesionate e sbriciolate e cisterne in eternit.

I titolari del maneggio ci fanno sapere che quella zona è spesso interessata dall’abbandono di rifiuti di vario genere che rimangono intere stagioni sotto le intemperie, impastandosi letteralmente col terreno circostante. Tale situazione di degrado ambientale è stata più volte segnalata alle autorità competenti senza avere mai una risposta.
Quanto scoperto configura gravissimi reati ambientali che, probabilmente, coinvolgono non soltanto singoli incivili cittadini, ma anche imprese dell’ultima ora, dedite allo smaltimento ‘fai da te’. Su tali circostanze auspichiamo che le autorità competenti possano fare luce.

Il Meetup Sciacca 5 stelle torna a chiedere all’Amministrazione Comunale di prendere immediati provvedimenti per il risanamento delle aree segnalate, contestualmente, di sporgere denuncia contro ignoti, presso le autorità competenti, per i gravi reati ambientali rilevabili, nella speranza che questa volta le nostre non siano parole al vento.

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M5S – Lettera ai cittadini circa il mutuo che il Governo regionale intende contrarre

Cari Cittadini,

nei prossimi giorni ci attende in aula una dura battaglia che potrebbe segnare l’effettiva ripresa economica della nostra terra.

Il Governo con il ddl 500 “Disposizioni in materia di Pubblica Amministrazione” intende contrarre un “mutuo” di ben 1 miliardo al fine di pagare i debiti della Pubblica Amministrazione.

La presente anticipazione di liquidità dovrà essere restituita in “comode rate” per i prossimi 30 anni, eliminando di fatto la futura possibilità di abbassare l’addizionale IRPEF (che pagano tutti i cittadini) e IRAP (che pagano le imprese), gettiti che verranno appunto utilizzati per la copertura dello stesso.

Riteniamo pertanto nostro dovere informarvi su come stanno le cose.

Come si legge dalla relazione che accompagna il disegno di legge in oggetto, con il decreto legge 35/2013 e s.m.i., il Governo nazionale ha predisposto un’articolata sequenza procedurale volta al pagamento dei debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni, al fine di arginare la situazione di sofferenza delle imprese creditrici.

A tale scopo, è previsto che le regioni possano accedere ad anticipazioni di liquidità presso il Ministero dell’Economia con rimborsi a lungo termine (fino a 30 anni) e a tasso fisso.

Con il ddl 500 il Governo Crocetta, con la sua presunta maggioranza sorretta dal PD, vorrebbe essere autorizzato a contrarre tale mutuo prevedendo di restituire tali somme con quota parte del gettito derivante dalle maggiorazioni dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e dell’addizionale regionale IRPEF, già disposte per la copertura di “buchi” di bilancio fatti negli anni pregressi nel settore sanitario.

Questo significa che dopo il 2016, nonché una volta concluso il piano di rientro del sistema sanitario nazionale attualmente in essere, non ci sarà la possibilità di abbassare l’aliquota dell’addizionale IRPEF ed IRAP per i prossimi 30 anni.

Premesso che in qualsiasi caso è senza dubbio giusto pagare i debiti contratti, a prescindere da chi sia il fornitore, e che sono necessarie delle contestuali misure per prevenire futuro indebitamento, le nostre perplessità, alla luce del presente disegno di legge, sono di varia natura:

1. Nel DL 35/2013 si parla di pagamento di debiti certi, liquidi ed esigibili della Regione contratti precedentemente alla data del 31 dicembre 2012.

Ci risulta che diverse delle suddette fatture siano già state pagate, pare quindi evidente che il reale fine di contrarre il sopra citato mutuo non sia quello di pagare i debiti pregressi, ma, visto che le somme sono già state assegnate dal MEF, sia quello di far entrare liquidità in cassa, anche per permettere il pagamento puntuale delle fatture successive alla data sopra riportata.

2. Ci domandiamo: si è provveduto, in particolare relativamente ai debiti della sanità, a procedere con degli accordi transattivi con le imprese interessate? (quindi rinegoziare il debito)

3. Pare sia ipotizzabile, nel caso in cui nelle prossime Finanziarie (sempre successive al 2016), si riuscisse a trovare una somma corrispondente alla rata del mutuo (quidi 60 milioni circa annui), procedere alla riduzioni di IRPEF ed IRAP, ma che in qualsiasi caso il Ministero chieda con l’approvazione del ddl500 delle garanzie, avvalendosi quindi di entrate certe e stabili nel tempo. Ci chiediamo quindi, visto che la Regione Siciliana ha un grave problema relativo all’erosione delle entrate (mancate entrate che vanno allo Stato ma che spettano alla Sicilia) per diversi milioni di euro, che sappiamo essere oggetto di discussione presso la Commissione Paritetica Stato-Regione, se non sia il caso di accellerare e concretizzare il lavoro al fine di ottenere quanto ci è dovuto.

4. Bloccare le addizionali per 30 anni vuol dire non dare spazio di ripresa economica e sociale. Un buon programma economico-sociale deve essere messo in campo in momenti di difficoltà per segnare definitivamente una discontinuità con il passato, fatto di tasse e sprechi, e ridare credibilità nei confronti della cittadinanza e del mercato industriale.

5. Non riusciamo a capire perché dobbiamo perpetuare il principio che i dipendenti della Pubblica Amministrazione e la Politica non debbano mai pagare. Chi ha sbagliato paghi severamente per aver distrutto la nostra terra e le nostre risorse. Per questo motivo vorremmo inserire norme di sanzioni volte a responsabilizzare la classe dirigente.

6. Non possiamo gravare o indebitare ancora il futuro per gli errori del passato. Per questo motivo vogliamo inserire norme di compensazione sulle nuove o maggiori entrate e sulle riduzioni di spesa che possano alleggerire o eliminare questo aggravio di pressione fiscale che attanaglia l’intera cittadinanza e le imprese. Per questo motivo stiamo studiando come rimodulare le pensioni, riorganizzare i premi obiettivo della dirigenza regionale, blocco dei contratti cococo o cocopro nel settore sanitario, eliminazione dei dirigenti esterni, blocco dei comandati per almeno un quinquennio, riduzione delle autoblu e/o di servizio, ed altri aspetti strutturali che ad oggi hanno portato all’arricchimento di pochi a discapito di molti.

La Politica ha il severo compito di gestire la Res Publica perseguendo l’obiettivo del bene comune.

Non possiamo permettere che gli errori si trascinino o ripercuotano sul futuro delle prossime generazioni.

Per questo motivo stiamo cercando di tenervi informati. E’ una battaglia di tutti dove nessuno si può esonerare. La possiamo vincere solo con il contributo di tutti, facendo passaparola, informando il tuo vicino, scrivendo mail di dissenso a tutta la classe politica, utilizzando tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione e se sarà il caso, vi preannunciamo, saremo tutti chiamati in piazza a salvare il nostro futuro.

I Portavoce all’Ars del Movimento 5 Stelle

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Tariffe acqua e rifiuti: aumenti esorbitanti e ingiustificati in provincia di Agrigento

Verranno discusse, mercoledì 25 marzo, in commissione Ambiente e territorio all’Ars, le due risoluzioni a firma del portavoce Cinquestelle Matteo Mangiacavallo che riguardano, la prima, la tariffa relativa alla gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento e, la seconda, quella relativa alla gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel comune di Racalmuto (Ag).

Nella prima risoluzione, – afferma il parlamentare saccense Mangiacavallo – impegniamo il governo ad intervenire immediatamente al fine di verificare la regolarità dei calcoli sui costi del servizio, dei bilanci economico-finanziari del gestore idrico Girgenti Acque Spa, e di tutte le variabili che hanno determinato il vertiginoso aumento delle stesse tariffe”. “Puntualizziamo che lo stesso gestore Girgenti Acque – aggiunge il portavoce – ha proceduto indiscriminatamente alla sospensione del servizio idrico nei confronti dei morosi dimenticando che proprio l’acqua, e lo sancisce la legge, è un diritto fondamentale, irrinunciabile ed inviolabile dell’individuo e per nessuna ragione dovrebbe essere negato. Chiediamo, dunque, al governo di prendere i dovuti provvedimenti, fino alla stessa risoluzione del contratto in essere, in caso di gravi irregolarità e inadempienze”.

Attraverso il secondo atto parlamentare, il Movimento 5 stelle cerca di fare luce nell’intricata matassa di tariffe e disposizioni in materia di raccolta rifiuti a Racalmuto. Ad esempio, in corso d’anno, è stato registrato un aumento della previsione dei costi per più di 300 mila euro, passando da 1.631.262,00 ad 1.956.034,30 di euro. “L’aspetto grave della vicenda – dichiara il parlamentare Matteo Mangiacavallo – è che non vengono indicati documenti in grado di dar conto di quali servizi vengono svolti e non sembra che esistano documenti giustificativi che portino all’esorbitante somma”.

La totale confusione in merito alla cattiva gestione di acqua e rifiuti, – conclude – ingenera inquietudine, paure e angoscia nei cittadini; il Governo deve agire immediatamente”.

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Chiarezza sulle Zone Franche Urbane di Sciacca

In merito al decreto di istituzione delle Zone franche urbane in Sicilia che prevede agevolazioni fiscali per le aziende che si trovano all’interno dei centri storici in territori economicamente depressi, da alcuni giorni riceviamo segnalazioni da parte di imprenditori e commercianti saccensi che lamentano l’impossibilità di reperire informazioni su un presunto errore dell’Ufficio comunale per lo Sviluppo Economico. A mettere in allarme gli imprenditori è stato un comunicato poco chiaro, pubblicato sul sito del Comune di Sciacca, indirizzato alle attività economiche inserite nelle zone in questione, che invitava a non presentare istanze per accedere al bando, così come invece previsto dalla normativa: “temporeggiate – si legge – in attesa di ulteriori comunicazioni”. In questo periodo di crisi, possiamo solo immaginare lo stato d’animo di chi, vede svanire una occasione economica di tale portata.
Il meetup Sciacca 5 stelle chiede al Sindaco e alla sua Amministrazione che si faccia chiarezza nel più breve tempo possibile, così da trovare eventuali soluzioni nel rispetto di tutti gli imprenditori.

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Un carnevale di plastica

Si è conclusa da poco la manifestazione che la città attendeva ormai da 2 anni. È indubbio che la festa abbia ancora un forte ascendente sui saccensi e la partecipazione, nonostante il maltempo, ne è una testimonianza.

Riserviamo il nostro giudizio complessivo sull’evento a quando saranno noti i numeri e i costi di questa gestione privata che, a quanto pare, si rivelerà a ‘consistente’ partecipazione comunale. Siamo certi che in tal senso vi sarà un chiaro impegno alla trasparenza, sia da parte dell’Amministrazione Comunale che della CGE.

Tuttavia non possiamo non sottolineare, sin d’ora, una nota stonata di questo carnevale, ovvero l’utilizzo massiccio e indiscriminato di plastica, associato all’evidente carenza di contenitori e quindi di un adeguato sistema di differenziazione. Nonostante l’ordinanza cittadina, sono stati pochissimi gli esercenti che hanno effettivamente garantito un sistema di raccolta sul posto.

Se da un canto comprendiamo le necessità, dettate da ragioni di sicurezza, d’impedire la distribuzione di contenitori di liquidi in vetro, riteniamo d’altra parte indicativo di una scarsa sensibilità ambientale l’accettare passivamente la produzione di quintali di rifiuti in plastica non differenziati, come se non vi fosse alcuna soluzione alternativa.

Qualora non ne fosse a conoscenza, ricordiamo alla nostra Amministrazione Comunale che esistono già da tempo bicchieri e stoviglie biodegradabili (in 6-8 settimane), il cui uso obbligato da parte degli esercenti rappresenterebbe un indubbio vantaggio per il nostro ambiente e per la promozione di un carnevale eco-sostenibile.

Un acquisto coordinato e all’ingrosso, di cui l’Amministrazione potrebbe farsi tramite, renderebbe i costi assolutamente accessibili; in ogni caso, una maggiorazione del 10-15% rispetto alle stoviglie in plastica, sarebbe pienamente ripagata dalla salute del nostro ambiente.

Il Meetup Sciacca 5 stelle si augura che il prossimo carnevale di Sciacca sia non soltanto il più bello di Sicilia ma anche il più ‘green’ d’Italia.

Basta poco!

Meetup Sciacca 5 Stelle – M5S Sciacca

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Il M5S opera per competenze specifiche e non per feudi elettorali

In merito alla richiesta di informazioni sui costi delle commissioni, inoltrata al Comune di Sciacca da parte del portavoce Francesco Cappello, attuale capogruppo all’ARS del M5S, si specifica che essa rientra nel quadro di un più ampio progetto ricognitivo, messo in atto dal M5S su scala regionale, finalizzato alla quantificazione del costo complessivo dell’apparato politico dei comuni siciliani.

I dati raccolti saranno attentamente analizzati al fine di individuare chiare linee d’intervento per la riduzione o il taglio radicale di eccessivi e ingiustificabili costi.

Tale richiesta non è stata inoltrata dal deputato saccense Matteo Mangiacavallo ma dal deputato Francesco Cappello in quanto membro della Commissione Affari Istituzionali.

Il M5S opera per competenze specifiche e non per feudi elettorali.

Meetup Sciacca 5 stelle – M5S Sciacca

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