Punto 5 programma elettorale M5S: investimenti per il rilancio dell’attività agricola

Il Movimento 5 Stelle, al momento, è l’unica organizzazione politica strutturata italiana, tra quelle partecipanti alla competizione elettorale europea, ad avere un programma, proprio perché è l’unica formazione davvero europeista: esattamente il contrario di ciò che affermano i professionisti al soldo della cupola mediatica. Infatti il Pd, Forza Italia, Lega Nord, agitano solo slogan demagogici generici, basati sui trend correnti, tentando di cavalcare il disagio sociale. Ecco che cosa intendono portare avanti i candidati Cinque Stelle quando andranno a Bruxelles, come portavoce europei a nome degli italiani pensanti.

Investimenti per il rilancio dell’attività agricola 
Analisi e spiegazione del punto 5 del programma a cura di Sergio Di Cori Modigliani.

Un piano di finanziamento, sia comunitario europeo che nazionale, finalizzato al rilancio della produttività agricola e di allevamento, per rilanciare i consumi interni a salvaguardia dei prodotti ortofrutticoli e zootecnici italiani, anche a costo di immettere dei dazi su prodotti concorrenziali provenienti da zone di produzione extra-comunitaria.
Questo punto comporta un cambiamento culturale di mentalità, il cui scopo consiste nel riportare i contadini alla Terra, sottraendoli alla burocrazia, per combattere i furbi che sfruttano la normativa vigente godendo di sovvenzioni a pioggia che non arricchiscono il territorio, non rilanciano i consumi, ma servono esclusivamente a foraggiare clientele locali che ricambiano con voti elettorali e spiananano la strada all’imperialismo delle multinazionali dell’alimentazione che impongono i loro ogm, le loro sementi, a totale detrimento della grande cultura agricola italiana. Si incentivano i giovani che quindi decideranno di rimanere nel proprio territorio, e si rilancia l’occupazione producendo un immediato allargamento del consumo interno.
Il prodotto agricolo italiano, in tal modo, si riappropria di una delle più antiche fonti di ricchezza nazionale da tutti sempre invidiata: il valore aggiunto della qualità del nostro cibo. La grande svolta, infatti, consiste nel combattere contro l’ingresso e l’estensione nel territorio italiano delle grandi organizzazioni multinazionali dell’alimentazione che poi si legano (politicamente) alle diverse mafie agricole.
Da cosa nostra a casa nostra (la rivoluzione con una vocale): vogliamo essere liberi di produrre e mangiare i nostri prosciutti, i nostri salami, i nostri pomodori, le nostre arance, le nostre mele.

*Dal libro #VinciamoNoi di Sergio Di Cori Modigliani (edito da Chiarelettere e in versione ebook da Adagio), con l’introduzione diGianroberto Casaleggio e Beppe Grillo – Disponibile dal 23 maggio

Vai al Punto 1 programma elettorale M5S: Abolizione Fiscal Compact

Vai al Punto 2 programma elettorale M5S: Adozione degli Eurobond

Vai al Punto 3 programma elettorale M5S: Alleanza fra i Paesi mediterranei per una politica comune
Vai al Punto 4 programma elettorale M5S: Investimenti in innovazioni e attività produttive escluse dal 3% del deficit annuo

Fonte: beppegrillo.it

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