Matteo Mangiacavallo: “La chiusura di Riscossione Sicilia di Sciacca è una scelta inopportuna e immotivata”

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Scegliere di chiudere diversi sportelli destinati all’utenza, tra cui quello di Sciacca, è una scelta tanto inopportuna quanto immotivata. La direzione di Riscossione Sicilia non può, infatti, giustificarla adducendo esigenze di carattere economico perché l’eventuale risparmio generato dalla soppressione di questo servizio corrisponde ad un conseguente ed ovvio aggravio di spese sia per la collettività che per gli operatori che dovranno necessariamente spostarsi, percorrendo diversi chilometri su strade notoriamente pericolose, per raggiungere gli uffici più vicini. Non possiamo consentire, con la chiusura di questi sportelli, un ulteriore dispendio di risorse economiche e sociali mascherato col classico ritornello della “spending review”.

Nelle scorse settimane ho preso coscienza del problema, visitando gli uffici di Riscossione Sicilia di Sciacca. Ho, di seguito, incontrato il nuovo assessore regionale al Bilancio per avere ragguagli in proposito ricevendo risposte evasive e insoddisfacenti. Con il mio collega Francesco Cappello abbiamo dunque inoltrato, in data 11/07, una richiesta di audizione immediata (vedi immagine) in II Commissione legislativa all’ARS dove attendiamo di sentire, in pieno esame della legge finanziaria ter 2014, i vertici di Riscossione Sicilia, a confronto con il governo regionale, per meglio intendere e chiarire le motivazioni che stanno alla base della scelta che non possiamo che contestare. Nell’attesa ho inoltrato un’interpellanza con risposta urgente (sotto riportata) invitando l’assessore Agnello, a cui è affidata la vigilanza di questo Ente, ad intervenire contro la soppressione dello sportello. Se non riceveremo una risposta in tempi brevi, interverremo in aula con un ordine del giorno al fine di ottenere un impegno ben preciso.

Matteo Mangiacavallo (M5S)

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XVI Legislatura ARS

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
INTERPELLANZA

N. Iniziative in merito alla chiusura degli uffici di Riscossione Sicilia S.p.A di Sciacca (Ag) prevista per il 15 settembre 2014.

Al Presidente delle Regione
All’Assessore per l’economia

PREMESSO CHE:

* con decreto dell’Assessore per l’economia del 28 settembre 2011, in seguito al processo di riforma del sistema della riscossione in Sicilia, è stato disposto l’incorporazione della SERIT Sicilia S.p.A. con la controllante Riscossione Sicilia S.p.a;
* la stessa Riscossione Sicilia S.p.A. ha adottato un piano industriale che prevede, fra l’altro, la chiusura dello sportello di Sciacca a far data dal 15 settembre 2014 ed il contestuale trasferimento delle 14 unità lavorative presso altre sedi;

CONSIDERATO CHE:
* l’ufficio Riscossione Sicilia di Sciacca serve un territorio estremamente vasto garantendo un servizio ad un bacino di utenza di circa 140 mila abitanti di ben 15 Comuni che distano dalla sede provinciale di Agrigento della Riscossione Sicilia S.p.A. diverse decine di chilometri;
* che anche l’alternativa avanzata, relativa ad una trasformazione dell’ufficio ad un mero sportello polifunzionale, appare oltremodo insufficiente a garantire un servizio completo ed efficiente alla popolazione interessata;
* la chiusura dell’ufficio di Riscossione Sicilia S.p.A. di Sciacca rappresenta l’ennesimo atto di lungo e costante processo di depauperamento dei servizi di un vasto comprensorio già notevolmente colpito da scelte politiche nefaste;
* detta soluzione non trova fondamento neanche nel più generale principio costi/benefici poiché il costo dei locali (affitto e utenze in genere) ammonta a circa 20.000,00 euro a fronte dei 5.000.000,00 di euro annui che si registrano in entrata nell’ufficio de quo;
* il Comune di Sciacca ha manifestato, inoltre, la propria volontà di mettere a disposizione di
Riscossione Sicilia S.p.A. dei locali adeguati a costi irrisori.

PER CONOSCERE

se non ritengano di dovere intervenire presso il Consiglio d’amministrazione della Riscossione Sicilia S.p.A., impartendo allo stesso precise direttive circa il mantenimento dell’Ufficio di Sciacca, con lo stesso organico e le medesime attuali funzionalità, considerando non condivisibile il ridimensionamento deliberato, sia sotto il profilo economico che in considerazione dei conseguenti gravi disagi che si arrecherebbero a danno delle migliaia di utenti di un comprensorio di circa 140 mila abitanti di 15 diversi Comuni.

(Gli interpellanti chiedono lo svolgimento con urgenza)

16 luglio 2014

MANGIACAVALLO (M5S)
CAPPELLO (M5S)
CANCELLERI (M5S)
TRIZZINO (M5S)
ZITO (M5S)
CIACCIO (M5S)
SIRAGUSA (M5S)
TANCREDI (M5S)
CIANCIO (M5S)
FOTI (M5S)
FERRERI (M5S)
PALMERI (M5S)
LA ROCCA (M5S)
ZAFARANA (M5S)

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