#SfiduciaDay, domenica sei ore no stop per dire ‘no’ a Crocetta. Grillo sul palco alle 20,30

Pronta la scaletta della manifestazione in piazza del Parlamento a Palermo. Il via alle 16. Spazio a 4 complessi musicali e a una sfilza di parlamentari Cinquestelle nazionali, regionali ed europei. Tra loro anche i volti più noti del Movimento: Morra Taverna, Di Battista e il vicepresidente della Camera Di Maio.

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Tutto pronto in casa 5Stelle per lo #sfiduciaday, la manifestazione che punta a portare in piazza Parlamento domenica prossima i Siciliani scontenti del governo Crocetta e che mira a raccogliere le firme contro il governatore per irrobustire simbolicamente la mozione di sfiducia già presentata all’Ars dai deputati del Movimento.

A parte qualche piccolo punto interrogativo (l’attore Gioè ci sarà se riuscirà a liberarsi di alcuni impegni lavorativi) la scaletta è pronta. Si parte alle 16,00 con l’introduzione dell’ex capogruppo Francesco Cappello e si chiude intorno alle 22,00 sulle note dei “Meganoidi”, il gruppo genovese noto, tra l’altro, per essere stato l’autore della sigla del programma televisivo “Le Iene”. Il piatto forte alle 20, 30 con l’intervento di Beppe Grillo. In mezzo tanta musica (alle 16,15 gli “Skitzomovimento”, alle 17,30 i “Brigantini”, alle 19,00 i “Vallanzaska”) e gli interventi di portavoce 5 stelle nazionali, regionali ed europei eletti in Sicilia, oltre ai due sindaci Cinquestelle di Bagheria e Ragusa (17,00 Corrao, 17,15 i sindaci Piccitto e Cinque, 18,00 Nuti e Villarosa, 18,15 Catalfo e Santangelo,18,45 Trizzino, 19,45 Zafarana, 20,15 Giancarlo Cancelleri). Introdurranno tutti gli interventi dei portavoce i deputati all’Ars. Saranno della “partita” anche alcuni tra i volti più conosciuti del Movimento, quali i senatori Nicola Morra (16,45) e Paola Taverna (19,30), il deputato alla Camera Alessando Di Battista e il vicepresidente di Montecitorio Luigi Di Maio (20,00).

La manifestazione si terrà a piazza del Parlamento, concessa sul filo di lana dal Comune, fatto, questo, che caricherà di un forte valore simbolico la giornate dei siciliani, che potranno gridare il loro “no” a Crocetta sotto le finestre del Parlamento più antico d’Europa.

In piazza sono attesi non solo attivisti e simpatizzanti Cinque Stelle, ma tutti i Siciliani che vogliono voltare pagina e chiudere una volta per tutte con Crocetta, sempre più ‘Re Mida al contrario’, capace solo di distruggere tutto ciò che tocca. A loro sarà chiesto di firmare, su degli stampati, la simbolica sfiducia al governatore.

Il Movimento 5 Stelle – dicono i deputati – in questi anni ha dimostrato di essere all’altezza del ruolo che gli elettori gli hanno dato, confermandosi l’unica vera forza di opposizione all’interno del Parlamento regionale. Oggi siamo pronti a diventare l’unica vera forza di governo e questo è il momento di manifestarlo. Partecipare è l’unica cosa che resta a noi cittadini, e dobbiamo esserci tutti, perché altrimenti, nessuno lo farà al posto nostro”.

Firme per staccare la spina al governo Crocetta saranno raccolte nei giorni precedenti e seguenti alla manifestazione anche in tantissime piazza della Sicilia. Una petizione per dire “no” a Crocetta è stata avviata pure on line.

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Crisi gestionale all’Aras, a rischio 146 lavoratori. Il deputato M5s Mangiacavallo sostiene il passaggio in convenzione all’Istituto sperimentale zootecnico della Sicilia

ARAS

I lavoratori dell’Aras passino in convenzione all’Istituto sperimentale zootecnico della Sicilia”. E’ questa la proposta sostenuta dal Movimento 5 stelle all’Ars che, attraverso un’interrogazione a prima firma del deputato Cinquestelle Matteo Mangiacavallo, chiede alla regione di intervenire immediatamente per salvare il futuro professionale di circa 146 lavoratori a rischio, dando corso così all’applicazione della legge regionale numero 33 del ’96; chiede, inoltre, notizie in ordine alle criticità degli organi gestionali e la paventata perdita del riconoscimento giuridico della stessa associazione, ad oggi ente morale della Regione siciliana.

L’Aras – afferma Mangiacavallo – è un’associazione che occupa, a tempo indeterminato, tecnici, agronomi, veterinari, agrotecnici, periti agrari ed amministrativi che non possono e non devono essere dimenticati. La stessa associazione opera da 50 anni attuando la selezione del bestiame e l’assistenza agronomica-veterinaria in oltre cinquemila aziende zootecniche, interessando oltre il 70% degli allevamenti siciliani”. Da alcuni anni la struttura dell’Aras ha avuto un collasso organizzativo, finanziario ed amministrativo, tanto da determinare nel dicembre 2009 la nomina di un commissario. Nonostante il commissariamento, pare che l’attività dell’Associazione abbia subito ulteriori deficit di bilancio. “Non possiamo permettere che lo stato di crisi dell’associazione – conclude il parlamentare M5s – rechi un danno agli allevatori in assistenza tecnica che, con la sospensione dei servizi, perderebbero i vantaggi economici-produttivi acquisiti sino ad oggi”.

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Autolinee Gallo: interrogazione a risposta scritta di Matteo Mangiacavallo e M5S

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Riportiamo il post, pubblicato su laltrasciacca.it, che riporta l’interrogazione del portavoce all’Ars Matteo Mangiacavallo.

Sono anni che sbattiamo contro il muro di gomma della Regione quando segnaliamo i disservizi delle autolinee Gallo-Sais. L’unico servizio di trasporto pubblico a nostra disposizione per andare a Palermo non è ancora degno di questo nome.

Nel 2014 se stacchi il biglietto del bus per Palermo, soprattutto in certi orari e in certi giorni, non sei affatto sicuro che su quel bus ci potrai salire! Non esiste la possibilità di prenotare il posto sul bus, pur pagandolo anticipatamente, né tanto meno la prenotazione e l’acquisto on line dei biglietti.

Ad aggravare la situazione, l’aumento notevole dei viaggiatori per via dell’istituzione della navetta che gira per alcuni comuni della Valle del Belice e che fa fermata presso il bivio Gulfa, nei pressi di Sambuca di Sicilia. Tanto di cappello alle amministrazioni belicine che sono riuscite ad ottenere questa fermata, ma all’aumento dei viaggiatori, secondo voi, è corrisposto l’aumento delle corse?

Sottoscriviamo  Matteo Mangiacavallo quando scrive: “Sono trascorsi ben sei mesi dall’aprile 2014, termine (stabilito in seno alla riunione del 14 novembre 2013) entro il quale le Autolinee GALLO srl, si impegnava ad introdurre un sistema di prenotazioni; nonostante le numerose interlocuzioni avvenute nel corso degli scorsi mesi (e degli ultimi anni) tra i dirigenti del Dipartimento regionale ai Trasporti e i rappresentanti del Comitato spontaneo dei pendolari della tratta SCIACCA-PALERMO-SCIACCA, l’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca ed i rappresentati della politica e i responsabili dell’azienda AUTOLINEE GALLO srl, i disservizi segnalati dagli utenti permangono e nessuno dei punti posti all’attenzione man mano sono stati ancora stati risolti”, e nello stesso tempo chiediamo con forza anche alle nostre autorità cittadine, a quelle dei comuni interessati alla tratta CATTOLICA-PALERMO, agli organi di controllo regionali, che siano vigili nei confronti della ditta Gallo-Sais, e che facciano anche loro pressing affinché, una volta e per tutte, sia dato il via al servizio di prenotazione dei posti sia nelle biglietterie che on-line.

Solo in questo modo la ditta Gallo-Sais potrà quantificare in anticipo il numero di utenti che richiedono il servizio e predisporre un numero di bus adeguato, evitando di lasciare a terra decine e decine di persone che il biglietto lo hanno comunque pagato.

A seguire l’interrogazione parlamentare.

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

INTERROGAZIONE

(CON RISPOSTA SCRITTA E URGENTE)

Iniziative urgenti finalizzate a porre fine alle problematiche inerenti il servizio di trasporto pubblico Palermo-Sciacca-Palermo effettuato dalla Ditta “Autolinee Gallo Srl”.
Al Presidente della Regione

All’Assessore regionale alle infrastrutture ed alla mobilità

PREMESSO CHE:

– l’azienda AUTOLINEE GALLO S.R.L., appartenente al gruppo “SAIS TRASPORTI”, gestisce, in regime di monopolio, il servizio di trasporto pubblico relativo alla tratta SCIACCA-PALERMO-SCIACCA;

RILEVATO CHE:

gli utenti, pendolari e non, di tale tratta, lamentano, da svariati anni, numerose criticità tra le quali:

a) l’emissione “incontrollata” dei titoli di viaggio con conseguente sovraffollamento di alcune corse;
b) mezzi di trasporto non sempre funzionanti a dovere (aria condizionata guasta, interruzione corse, soppressione corse) e, da quanto viene denunciato dagli utenti, anche carenti sotto l’aspetto igenico;
c) la mancata disponibilità di una carta dei diritti del passeggero sia all’interno dei mezzi che presso le biglietterie ne’, tanto meno, sul sito internet della ditta, con conseguenti difficoltà per l’inoltro dei reclami;
d) la mancanza di un effettivo controllo sull’efficienza e/o sulla qualità del servizio svolto;
f) l’assenza di strumenti atti a garantire agli utenti la possibilità di rilasciare feedback da parte degli utenti, indispensabile per avere un quadro puntuale e reale in ordine al servizio di trasporto pubblico reso dalla ditta Gallo;
g) la variazione in peius del rapporto “numero viaggiatori/numero posti disponibili” causato dalla riduzione del numero complessivo delle corse e dell’aumento progressivo del numero dei viaggiatori.

CONSIDERATO CHE:

in relazione al punto g) la causa va ravvisata sul fatto che, a coloro che usufruivano normalmente del servizio, si sono aggiunti gli utenti che percorrevano le tratte “minori” oggi del tutto cancellate (ad esempio, l’abolizione della tratta Caltabellotta-Palermo);
per approfondire e riscontrare le problematiche sopra elencate, veniva convocata, in data 22 ottobre 2013, un’audizione in IV Commissione legislativa ARS, alla presenza dei vertici e/o rappresentanti delle AUTOLINEE GALLO SAIS, del Governo Regionale nella persona Dirigente Generale del Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, Dott. Giovanni Arnone e di una delegazione del comitato spontaneo dei pendolari della tratta Palermo-Sciacca-Palermo;
al termine della suddetta audizione, su proposta del dott. Giovanni Arnone, e su invito del Presidente della IV Commissione legislativa ARS, si stabiliva di organizzare un “tavolo tecnico” tra tutte le parti interessate per ragionare insieme sulle possibili soluzioni;
in data 14 novembre 2013 si svolgeva presso il Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, una riunione alla presenza dei rappresentanti della Autolinee Gallo srl, i rappresentanti del comitato spontaneo dei pendolari, il Sindaco di Sciacca F. Di Paola e il Dirigente responsabile del Servizio 1 – Autotrasporto Persone V. Pacetto, in seno alla quale:
a) i dirigenti della Autolinee Gallo S.r.l. hanno riconosciuto che l’introduzione di un sistema di prenotazione consentirebbe di controllare meglio l’emissione dei titoli di viaggio di evitare le potenziali resse per accaparrarsi un posto sull’autobus, di pianificare i trasferimenti dei viaggiatori, assumendo contestualmente l’impegno formale di renderlo operativo quanto sopra evidenziato entro il mese di aprile 2014 e nelle more di tale adozione, anche quello di contenere il problema palesato dai pendolari, mettendo a disposizione corse bis negli orari e nei giorni più critici;
b) per migliorare la comunicazione tra l’azienda trasporti e l’utenza, veniva chiesto di attivare una linea di comunicazione telefonica distinta da quelle delle biglietterie per segnalare eventuali disservizi, effettuare reclami, chiedere chiarimenti o informazioni su ritardi, deviazioni, corse soppresse e quant’altro e, in alternativa, di creare un’apposita sezione sul sito internet dell’azienda;
c) veniva assunto l’impegno alla pubblicazione della carta integrale dei servizi e dei valori dei parametri di qualità del servizio erogato, incluso il grado di soddisfazione dei viaggiatori;

RILEVATO CHE:

– sono trascorsi ben sei mesi dall’aprile 2014 termine (stabilito in seno alla riunione del 14 novembre 2013) entro il quale le AUTOLINEE GALLO srl, si impegnava ad introdurre un sistema di prenotazioni;

– nonostante le numerose interlocuzioni avvenute nel corso degli scorsi mesi (e degli ultimi anni) tra i dirigenti del Dipartimento regionale ai Trasporti e i rappresentanti del Comitato spontaneo dei pendolari della tratta SCIACCA-PALERMO-SCIACCA, l’associazione di promozione sociale L’ALTRASCIACCA ed i rappresentati della politica e i responsabili dell’azienda AUTOLINEE GALLO srl,  i disservizi segnalati dagli utenti permangono all’ordine del giorno e nessuno dei punti posti all’attenzione man mano sono stati ancora stati risolti;

GLI INTERROGANTI CHIEDONO (CON RISPOSTA SCRITTA E URGENTE)

DI SAPERE:

quali iniziative intende mettere in atto il governo regionale, e nello specifico l’assessorato alle infrastrutture ed alla mobilità, per far fronte e porre fine immediatamente alle problematiche sopra evidenziate, inerenti al servizio di trasporto pubblico Palermo-Sciacca-Palermo

22 ottobre 2014

MANGIACAVALLO

CAPPELLO

CANCELLERI

TRIZZINO

ZITO

CIACCIO

SIRAGUSA

TANCREDI

CIANCIO

FOTI

FERRERI

PALMERI

LA ROCCA

ZAFARANA

Fonte: laltrasciacca.it

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Palermo, 26 ottobre: mandiamo a casa Crocetta – #sfiduciaday

“Cari Cittadini. Non possiamo restare a guardare, di cosa abbiamo paura? Che sia troppo tardi? In due anni di Governo, la tanto sbandierata Rivoluzione crocettiana si è dimostrata essere un totale fallimento. La Sicilia sta adesso attraversando uno dei periodi più tragici della sua storia recente, proprio a causa dell’incompetenza amministrativa del nostro Governatore. E’ giunto il momento di far sentire nuovamente la nostra voce, quella dei Siciliani onesti, che non hanno paura di manifestare il loro malcontento. Il 26 ottobre scenderemo in piazza per lo Sfiducia Day e manderemo un messaggio forte e concreto al Governo Crocetta, ai suoi Assessori e a tutto il Parlamento siciliano. Ci vuole una nuova guida per questa Regione, ma questo Parlamento non si manderà a casa da solo. Per la mozione di sfiducia al Presidente della Regione servono 46 voti favorevoli e i loro sederi attaccati col “bostik” alle poltrone non lo faranno mai, per questo motivo dobbiamo motivare questo passaggio, corredando con migliaia di firme di cittadini la nostra mozione di sfiducia. Il 26 ottobre sarà una giornata memorabile, invaderemo pacificamente tutte le città della Sicilia per raccogliere le firme per la prima “mozione di sfiducia popolare” della storia della Regione. L’evento principale sarà a Palermo dove dalle ore 14 fino alle ore 22 si alterneranno sul palco artisti, portavoce del M5S ed esperti per parlare della Sicilia che vorremmo, sarà un momento di confronto in cui potremo condividere idee con gli altri e farle diventare insieme progetti per la nostra terra. Il Movimento 5 Stelle, in questi anni ha dimostrato di essere all’altezza del ruolo che gli elettori gli hanno dato, confermandosi l’unica vera forza di opposizione all’interno del Parlamento Regionale. Oggi siamo pronti a diventare l’unica vera forza di governo e questo è il momento di manifestarlo! Partecipare è l’unica cosa che resta a noi cittadini, e dobbiamo esserci tutti, perché altrimenti, nessuno lo farà al posto nostro!
Vi aspettiamo quindi il 26 ottobre, per riveder le Stelle!
In alto i cuori!” Giancarlo Cancelleri, portavoce M5S in Sicilia

PS: Sostieni lo #sfiduciaday con una donazione

Fonte: beppegrillo.it

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La Regione vuole vendere le Terme di Sciacca e Acireale? M5S: “Ci opporremo. Presto un ddl per rilanciare il settore”

In cantiere in casa Cinquestelle pure una mozione. I deputati all’Ars Mangiacavallo e Foti: “Notizie di stampa raccontano della volontà del governo di cedere le azioni delle società termali. La Regione non può farlo senza tenere conto della volontà dei cittadini”.

Il Movimento 5 Stelle all’Ars al capezzale delle terme di Acireale e di Sciacca con due atti parlamentari che sono già in cantiere: una mozione e un disegno di legge.

Apprendiamo dagli organi di informazione – affermano i parlamentari Matteo Mangiacavallo e Angela Fotidella volontà del governo regionale di vendere le azioni delle società termali di Sciacca ed Acireale. Sebbene il presidente Crocetta non sembra aver mai manifestato tale pensiero, da lui, conoscendolo bene, possiamo aspettarci di tutto ed ogni ipotesi sul futuro delle nostre Terme non può essere esclusa.

Se tale possibilità venisse confermata, è chiaro che ci opporremo con tutte le nostre forze. Il patrimonio termale, finito nelle mani di una Regione che ne è totalmente disinteressata e ha dimostrato di non sapere che farsene, appartiene ai cittadini saccensi e ai cittadini acesi e a loro, unici a ritenerlo di strategica importanza, deve essere chiesto cosa ne vogliono fare”.

In diverse occasioni noi del M5S – proseguono i deputati – abbiamo tentato di inserire il termalismo tra le aree ritenute strategiche dalla Regione Siciliana in modo che fosse possibile finanziare il rilancio delle due società partecipate attingendo a fondi comunitari; abbiamo cercato di escludere la possibilità che queste andassero in dismissione, eliminando lo stato di liquidazione che di fatto costringe i commissari in un limbo in cui non gli è neppure consentito optare per sistemi più economici di gestione delle utenze; abbiamo proposto di finanziare le spese per ridurne il deficit economico, ma, sistematicamente, Crocetta e la sua maggioranza hanno bloccato le nostre iniziative”.

Se le terme rappresentano esclusivamente un peso per la Regione e questa non riesce a gestirle – concludono i due deputati – che la proprietà transiti verso i territori in cui insistono, e quindi ai loro Comuni. Se la Regione vuole dismettere le quote azionarie delle società termali di Acireale e Sciacca, che lo faccia attraverso una campagna di azionariato popolare che punti ad assegnarle in maniera esclusiva ai cittadini acesi e saccensi, senza possibilità di speculazione. Presenteremo una mozione per evitare ulteriori scempi a danno dei beni termali e un disegno di legge per rilanciare il termalismo. Il Presidente Crocetta e la sua giunta, se non riescono ad amministrare le terme, come la Sicilia, smettano di far danno e tolgano il disturbo”.

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Strade statali per Sciacca: lavori a rilento e disagi per i viaggiatori. Due interpellanze M5S all’Ars

I due atti, a firma del deputato Mangiacavallo, sono relativi alle SS 115 e 624, che mettono in collegamento la città di Sciacca, rispettivamente con Agrigento e Palermo. “Chiediamo al governo di fare pressione sull’Anas per velocizzare le operazioni”.

Due interpellanze parlamentari sono state presentate dal deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo per chiedere un intervento urgente del governo siciliano presso l’ANAS al fine di sollecitare un’accelerazione dei lavori sulle due principali arterie stradali di collegamento con la città di Sciacca: la SS 115 e la SS 624.

Sulla tratta Sciacca/Agrigento della SS 115 si sta procedendo alla sostituzione delle barriere di protezione nonché al rifacimento dei cordoli e dei giunti di dilatazione del viadotto Carabollace; mentre sulla SS624, Palermo-Sciacca, alla manutenzione e sostituzione delle barriere laterali.

Ci troviamo di fronte – dichiara il deputato Cinquestelle – ad un vero e proprio calvario per i viaggiatori, soprattutto se pendolari. In questi giorni, sulla SS624, si sono registrate ben quattro interruzioni con circolazione alternata regolata da impianto semaforico, mentre il passaggio del Viadotto Oreto, interessato dai lavori di rifacimento delle barriere laterali, è ormai divenuto insostenibile”.

Con queste interpellanze – spiega Mangiacavallo – abbiamo chiesto al governo regionale se intende intervenire presso l’ANAS affinché si mettano in atto tutte le azioni necessarie per mettere la parola ‘fine’ alle condizioni di disagio alle quali sono sottoposti i viaggiatori, automobilisti e non, che sono costretti a percorrere queste due strade. Il termine dei lavori, precedentemente fissato, slitta di giorno in giorno e, forse, l’impiego di un numero maggiore di mezzi e uomini garantirebbe una più celere esecuzione delle opere e conseguentemente il ripristino di una regolare viabilità nelle nelle due tratte stradali in questione”.

Abbiamo appreso – conclude Mangiacavallo – che i lavori sul viadotto Carabollace termineranno entro il prossimo mese di Gennaio. Noi, come tutti i cittadini stanchi e disillusi, da buoni ‘San Tommaso’, se non vedremo non crederemo e al fine di contenere i tempi di consegna chiediamo di fare presto e in fretta”.

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I costi occulti della TASI

Nel giorno previsto come scadenza per il versamento del primo acconto della TASI, che graverà sulle già martoriate tasche dei cittadini saccensi, il Meetup Sciacca 5 Stelle non può non segnalare l’ennesima inefficienza del nostro Comune.

Il regolamento TASI approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 45 del 09/09/2014 prevede all’art.10 comma 7 che ‘La TASI viene riscossa dal Comune, con facoltà di inviare ai contribuenti i modelli di pagamento preventivamente compilati, fermo restando che, qualora il Comune non provveda in tal senso, il contribuente è comunque tenuto al versamento della TASI in autoliquidazione’.

Inutile dire che gli uffici preposti del nostro Comune si sono guardati bene dal caricarsi di tale onere, forse ritenuto, come accade spesso, al di là dalle capacità tecniche e delle possibilità logistiche offerte dalle ‘poche’ risorse umane disponibili. Probabilmente la nostra Amministrazione, per la solita regola del ‘quieto vivere’ all’interno della grande casa Comunale, non ha neanche ritenuto di sollecitare adeguatamente gli uffici competenti.

Ovviamente, ancora una volta, chi ne ha fatto le spese sono i cittadini di Sciacca che oltre ai costi dell’imposta, hanno dovuto affrontare i costi di commercialisti, consulenti e patronati che per la compilazione dei moduli, attività tutt’altro che semplice visti i numerosi punti grigi del regolamento, soprattutto per quanto attiene le detrazioni, hanno richiesto un giusto compenso oscillante tra 10€ e 30€.

Sebbene si trattasse di una facoltà, e quindi non di un obbligo previsto per legge, in un momento di crisi come quello che sta vivendo la nostra città, sarebbe stato doveroso da parte della nostra Amministrazione impegnarsi a organizzare gli uffici competenti per rendere effettivo il servizio.

Ci auguriamo che per il futuro la questione sia affrontata in modo diverso nell’interesse della cittadinanza.

Meetup Sciacca 5 Stelle

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Video Chat con M. Mangiacavallo sull’Acqua Pubblica

Domani pomeriggio si svolgerà un evento gratuito dal vivo su Internet in cui interverranno Matteo Mangiacavallo, e due rappresentanti dell’InterCoPa, Cristiano Bilello e Framcesco Zammuto, un’associazione apartitica della provincia di Agrigento attivissima in favore dell’acqua pubblica.

Alla Video Chat può partecipare chiunque e gratuitamente da PC, Mac o da qualsiasi smartphone o tablet. I partecipanti all’evento potranno interagire con Matteo e gli altri relatori con la chat testuale.

Ci vediamo online Giovedì 16 Ottobre ORE 18.30 (durata 60′) su ➜ www.grilliagrigento.it/live

Meetup Grilli di Agrigento

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M5S, Mangiacavallo effettua sopralluogo a San Leone

San Leone ed erosione della costa a danno del Viale delle Dune. Inseguendo i rimedi: sopralluogo del Movimento 5 Stelle insieme a Mangiacavallo.

”Bisogna risolvere urgentemente la problematica, interessando la Regione e facendo pagare chi ha eseguito i lavori di ripascimento in maniera inefficace.”, afferma il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Matteo Mangiacavallo, dopo il sopralluogo di stamane, per constatare il fenomeno erosivo che ha interessato la fascia costiera di San Leone. Erosione, che dopo le recenti mareggiate, mostra tutta le sua pericolosità nel tratto di spiaggia che separa Oceano Mare e il Baraonda, dove la potenza del mare, rischia quasi di compromettere in maniera irreversibile la stabilità della pseudo pista ciclabile e della sede stradale.

Sul posto, oltre la delegazione dei 5 stelle, presente anche il presidente dell’associazione della Voce di San Leone, Peppe Vita, il quale, ribadisce ancora una volta le possibili soluzioni, da attuare, per salvare la costa di San Leone.

di Davide Saia

Fonte: agrigentoweb.it

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Il Meetup Sciacca 5 stelle presenta una mozione contro le trivellazioni

Il Meetup SCIACCA 5 STELLE ha protocollato in data odierna, presso il Comune di Sciacca, una richiesta indirizzata ai Consiglieri Comunali affinché facciano propria una mozione, allegata alla richiesta, contro le trivellazioni petrolifere.

Il D.L. 12 settembre 2014 n.133 denominato “Sblocca Italia”, entrato in vigore il 13 settembre, modifica le norme sulla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi che diventeranno attività di pubblica utilità, ciò implica che le eventuali autorizzazioni avranno effetto di variante urbanistica cosa che porterà il Comune di Sciacca e i Comuni interessati a essere spogliati delle proprie competenze strategiche sulla programmazione territoriale.

Nello specifico le estrazioni marittime, che con questo decreto potranno avvenire anche entro il limite delle 12 miglia (a partire da quelle con autorizzazioni in fase di rilascio alla società Northen Petroleum che interessano il tratto di costa tra Sciacca e Agrigento), avranno conseguenze devastanti per i nostri mari e per le connesse attività turistiche e di pesca.

Con la sottoscrizione della mozione presentata, il Meetup SCIACCA 5 STELLE chiede ai Consiglieri Comunali d’impegnare il Sindaco e la Giunta affinché:

  • si attivino, anche in sede di Commissione Grandi infrastrutture e mobilità, in una attività di monitoraggio coinvolgendo associazioni ed esperti del settore per seguire ogni iter di richiesta autorizzativa relativa alla ricerca e/o coltivazione di idrocarburi e stoccaggio di gas sul territorio comunale e limitrofi;
  • presentino in qualità di amministrazione interessata, le proprie osservazioni ad ogni richiesta di concessione di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terra o in mare;
  • si oppongano a ogni atto legislativo che miri alla modifica della vocazione stabilita dai piani regolatori, prerogativa fondamentale di governo degli enti locali;
  • si oppongano, dunque, a tutti effetti prodotti dal DL 133/2014;
  • promuovano incontri pubblici per la divulgazione e la sensibilizzazione rispetto alle necessità di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.

Inoltre si chiede l’impegno dei Consiglieri Comunali e del Sindaco, avv. Fabrizio Di Paola, a dichiarare pubblicamente, nelle sedi istituzionali e su tutti i mezzi d’informazione, la propria contrarietà a ogni istanza che sfrutti il territorio con la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, attività che chiaramente non riveste caratteri di pubblica utilità essendo ad esclusivo vantaggio di pochissimi privati e a discapito dell’intera comunità della Regione Siciliana.

Questa la mozione presentata.

Meetup Sciacca 5 Stelle

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