La proposta del M5s per salvare le Terme di Sciacca

“I lavoratori stagionali alzino il tiro su chi ha utilizzato la struttura termale come bacino elettorale e poi ne ha favorito la chiusura”.

terme_di_sciacca-coda_della_volpe (1)

Alla nota del comitato “Salviamo le terme di Sciacca” e dei lavoratori stagionali della strutturale termale saccense, risponde il parlamentare del M5S Matteo Mangiacavallo.

Sono stato chiamato in causa in un passaggio della lettera dei lavoratori stagionali delle Terme – commenta il deputato regionale – a cui ribadisco la mia vicinanza e la mia solidarietà. Un passaggio, a onor del vero, ingeneroso nei miei confronti, visto che grazie ad un emendamento a firma del sottoscritto e del mio gruppo parlamentare si era riusciti a garantire le assunzioni stagionali e, di conseguenza, a salvare le ultime due stagioni lavorative, prima che avvenisse il disastro, sicuramente annunciato. Sarebbe più giusto alzare il tiro su tutti quei soggetti politici che, dopo aver generato il risultato che è sotto gli occhi di tutti e dopo aver utilizzato le Terme come bacino elettorale, adesso si defilano sotto l’ombra degli stessi lavoratori drizzando le antenne solo se bisogna boicottare soluzioni diverse da quelle che mirano a mantenere o peggiorare l’attuale stato delle cose”.

Parlare della salvaguardia dei livelli occupazionali significa spostare l’asse del problema, – continua Mangiacavallo – il vero obiettivo, infatti, deve rimanere quello di salvaguardare in primo luogo il patrimonio e le risorse naturali. Tutelando i beni, di conseguenza, si genera occupazione e dunque vengono conservati anche i posti di lavoro. Sarei ben felice di partecipare in prima linea a tutte le azioni extraparlamentari a sostegno delle Terme di Sciacca se solo venissi avvertito in tempo invece che, insolitamente e sistematicamente, dimenticato. Sarò presente lunedì mattina all’incontro organizzato dal sindaco Di Paola perché ho ricevuto il suo gentile invito ma non sempre ho avuto notizie dei tavoli tecnici nelle private stanze, anche se molti di questi si sono rilevati inutili”.

Sulle Terme – conclude il deputato Cinquestelle Matteo Mangiacavallo – le mie idee sono note a tutti. Sostengo il ritorno ad una gestione pubblica, anche se transitoria, in attesa dell’affidamento ad un soggetto esperto e capace attraverso una manifestazione di interesse degna di tale nome. Ma siccome sappiamo quali siano i tempi biblici di questo governo regionale e della sua burocrazia, prima ancora di sperare in un bando che, se fatto male, può avere effetti devastanti sul bene Terme di Sciacca, occorre liberare il patrimonio dalle mani di una società in liquidazione e ritrasferirlo all’azienda pubblica che un tempo riusciva a farla funzionare. Per questo motivo ho continuato a presentare atti parlamentari e proposte normative che mirano a revocare lo stato di liquidazione dell’Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca che la classe politica, la stessa che ha generato il problema,  decide sistematicamente di far cadere nel vuoto. Forse tutti si accorgeranno che era l’unica soluzione percorribile solo quando lo stato di abbandono delle Terme diverrà una condizione irreversibile”.

Share