Resort a Torre Salsa, la Sovrintendenza fa posticipare l’audizione dal 5 al 13 aprile. M5S: “Fare chiarezza con urgenza”

Giallo sulle autorizzazioni. I Cinquestelle: “ Un giornale on line parla di ritiro”.

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Una cosa è certa, la Sovrintendenza di Agrigento ha già chiesto, proprio questa mattina, di posticipare l’audizione richiesta dal Movimento 5 Stelle, dal 5 aprile al 13 dello stesso mese. E’ dell’ultima ora, invece, l’indiscrezione emersa su una testata giornalistica regionale on line: pare che la stessa Sovrintendenza abbia già ritirato l’ autorizzazione concessa alla società che dovrebbe realizzare il Resort e la motivazione sarebbe da ricercare nell’approvazione del Piano paesaggistico della provincia di Agrigento; l’approvazione del Piano, ad opera degli uffici della Regione, bloccherebbe, infatti, automaticamente le autorizzazioni concesse. Così intervengono i deputati all’Ars del Movimento 5 Stelle che avevano presentato diverse richieste di accesso agli atti, un atto ispettivo parlamentare e avanzato la richiesta di audizione. “E’ bastato portare la questione a Palazzo dei Normanni per bloccare tutto?” – chiedono i parlamentari Cinquestelle. “Adesso – concludono – attendiamo ulteriori sviluppi di cronaca e quindi l’audizione del 13 aprile per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Caso Cutrò, il M5S chiede risposte urgenti al Ministero degli Interni

I deputati all’Ars si rivolgono ad Alfano: “Pensi ai bisogni dei cittadini piuttosto che a ponti che non servono a nessuno”.

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Nel giorno in cui l’imprenditore di Bivona ha annunciato di volersi dare fuoco, tutto il Movimento 5 Stelle Sicilia esprime massima solidarietà a Ignazio Cutrò. “E’ un dato di fatto che le denunce contro la mafia abbiano danneggiato le aziende dell’imprenditore, decretandone la chiusura. Ma come può un intero Ministero fare finta di nulla? Una coscienza umana questi politici ce l’hanno?”.

I Cinquestelle adesso chiedono risposta urgente al Ministero dell’Interno e inviano una nota ad Alfano: “Cutrò minaccia di togliersi la vita, non si può perdere ulteriore tempo”.

In ultimo, un affondo allo stesso ministro che proprio oggi ha presentato un nuovo progetto per il ponte di Messina: “Il ministro pensi ai bisogni dei cittadini piuttosto che a ponti che non servono a nessuno”.

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Costituzione ATI Consorzio dei Comuni di Agrigento

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L’Assemblea permanente del M5S di Sciacca, in riferimento alla circolare del 7/3/2016 dell’Assessorato regionale all’Energia e Servizi di Pubblica Utilità in merito alla costituzione delle Assemblee Territoriali Idriche, si chiede e chiede al sindaco di Sciacca Avv. Fabrizio Di Paola:

  • se l’amministrazione saccense intenda partecipare all’Assemblea dei sindaci del Consorzio dei Comuni di Agrigento che dovrebbe tenersi giorno 2 Aprile 2016, necessaria per la costituzione delle suddette ATI, tappa fondamentale per la successiva definizione dei sub-ambiti di gestione, previsti dalla legge 19/2015, e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, considerato il termine di scadenza perentorio del 12 aprile 2016;
  • se il sindaco della nostra città, come ci auspichiamo, intenda assumere un ruolo di primo piano rispetto al processo che deve mettersi in atto.

Assemblea permanente del M5S di Sciacca

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SCIACCA: “I VIGILI “STRANIERI” USINO PIÙ IL FISCHIETTO. MANGIACAVALLO (M5S): DIBATTITO STUCCHEVOLE E FASTIDIOSO

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Si è aperto a Sciacca, in questi giorni, un vero e proprio dibattito a seguito di alcune uscite pubbliche da parte di rappresentanti delle istituzioni, degne di un paese delle meraviglie. Soltanto in un paese dove si vive di paradossi ci si può permettere di criticare chi fa seriamente il proprio  lavoro, invitando nella fattispecie i vigili urbani ad usare di più il fischietto, ed implicitamente “a chiudere un occhio”, o ancora  meglio se entrambe le cose. Se poi da tale “cecità indotta” conseguirebbero delle omissioni non ci si preoccupa e si è addirittura  circoscritto il numero dei presunti “colpevoli” agli “stranieri”, provenienti dal trapanese, forse perché non votanti a Sciacca. Dichiarazioni, e conseguente dibattito politico, sicuramente non degne di un paese civile, che potrebbero incidere sia sulla serenità dei vigili che sull’incolumità di tali dipendenti, specialmente nel caso in cui qualche cretino si sentisse in qualche modo  legittimato, da alte cariche, a compiere atti scellerati.

Sulla questione dice la sua anche il deputato regionale del M5S, Matteo Mangiacavallo.

Mi stupisce il fatto che a Sciacca, città dalle mille risorse e dagli altrettanti problemi irrisolti – dichiara Mangiacavallo – si trovi il tempo di soffermarsi per innescare una polemica tanto surreale quanto paradossale. Finire sui giornali per situazioni di questo tipo è stucchevole e fastidioso. Dappertutto si chiede il rispetto delle regole mentre a Sciacca sembra, anche se non è così, che si invochi il contrario. Colpa dei vigili “stranieri”? Davvero si è convinti che se venissero messi per strada i vigili saccensi, cambierebbe qualcosa? Io sono convinto di no, per la professionalità dei vigili che svolgono il loro lavoro e per smentire tale affermazione che risulta essere forse più offensiva per i saccensi che per gli “stranieri”.
Se mettessimo lo stesso impegno per risolvere i problemi di Sciacca forse vivremmo in una città diversa – conclude il deputato saccense – esprimo tutta la mia solidarietà nei confronti dell’intero corpo della polizia municipale e invito tutti, me per primo, a fare la nostra parte, anche da semplici cittadini, per rendere e lasciare la nostra città migliore di come l’abbiamo trovata“.
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