Santa Margherita di Belice, nel degrado le case popolari di via Sanzio e piazza Alessandro II. Il M5S chiede l’intervento e l’Iacp di Agrigento risponde prontamente: “A breve gli interventi di messa in sicurezza”

L’Istituto autonomo case popolari di Agrigento accoglie la richiesta del deputato Mangiacavallo.

matteo-mangiacavallo

E’ giunta in queste ore, presso il gruppo parlamentare M5S all’Ars, la risposta dell’Istituto autonomo case popolari di Agrigento alla richiesta di intervento formalizzata dal deputato Matteo Mangiacavallo. Nella nota dell’Iacp viene assicurata la messa in sicurezza delle parti ammalorate degli immobili di loro proprietà siti in via Sciuti e piazza Alessandro II, nel comune di Santa Margerita Belice. Sempre dall’Istituto comunicano di aver provveduto ai relativi sopralluoghi subito dopo aver ricevuto la richiesta del deputato Cinquestelle e, quindi, di aver già predisposto gli interventi che saranno completati nel minor tempo possibile.

La richiesta del portavoce M5S nasce a margine dell’intervento effettuato dalla protezione civile presso gli immobili, in data 24 febbraio c.a., dovuta ad un distacco di intonaco e calcestruzzo dei relativi balconi.

Siamo molto soddisfatti ­- afferma il deputato del Movimento 5 Stelle all’Ars Matteo Mangiacavallo – della celerità con la quale l’Istituto ha provveduto a dare risposte alle nostre richieste. Ovviamente, conosciamo bene le problematiche che vivono le casse delle case popolari visto il persistente stato di crisi economica che attanaglia i cittadini siciliani, e quindi morosi, ma, soprattutto, a causa di una legge regionale, la n.1 del 2012, che ha ritirato le risorse finanziarie destinate agli interventi di nuova costruzione e manutenzione straordinaria, per un valore superiore ai 19 milioni di euro”.

Cogliamo, dunque, l’occasione – conclude il parlamentare – per lanciare un monito alla Regione: molte case popolari in Sicilia versano in totale stato di degrado e abbandono, divenendo così vero e proprio pericolo per l’incolumità pubblica. Vengano, quindi, reperiti e destinati nuovi fondi agli Istituti”.

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