Piscine comunali, nel bando si sta prevedendo tutto?

Piscina-comunale-di-Sciacca

Dopo anni di attesa le piscine comunali dovrebbero presto essere ultimate, offrendo nuove opportunità ai cittadini saccensi e alle associazioni sportive che operano nel settore.

Un lungo calvario che giunge al termine, ricordiamolo, anche al costo di un ridimensionamento della vasca principale. Poco utile sarebbe oggi una discussione su un progetto sovradimensionato o sull’inerzia mostrata dalle amministrazioni che si sono susseguite in questi interminabili anni. Con spirito costruttivo, e prima che venga pubblicato il relativo bando, vogliamo invece entrare nel merito della fase di gestione di questa importante opera pubblica.

La numerose esperienze oltre i confini saccensi dimostrano che una buona riuscita richiede un’attenta pianificazione finanziaria, sia da parte del gestore privato che da parte dell’ente proprietario. In questo gioca un ruolo fondamentale la manutenzione necessaria a garantire la durabilità nel tempo dell’impianto sportivo.

Nel caso in cui si intenda far ricadere i relativi costi per intero sul gestore è chiaro che il relativo impegno, ben specificato nel capitolato d’appalto, dovrà essere opportunamente pesato per non rischiare un bando deserto. D’altra parte, se l’amministrazione intende farsi carico, anche parzialmente, di detti costi è necessario che si programmi il relativo impegno di spesa.

In ogni caso è fondamentale che l’Amministrazione abbia già provveduto a definire compiutamente tutte la attività di manutenzione, la loro pianificazione temporale e i relativi costi, attraverso un piano di manutenzione che chiediamo di poter consultare.

Prima ancora di pensare al taglio di nastri è opportuno che si prendano tutte le misure necessarie a garantire la fruibilità nel tempo ai cittadini che attendono ormai da anni l’apertura della piscina comunale.

Assemblea M5S Sciacca

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Rifiuti, M5S: “Autocompattatori del comprensorio di Sciacca a Lentini? Ennesima decisione paradossale di Crocetta, basterebbe riavviare l’impianto di Siculiana”

autocompattatori-discarica

“E’ di ieri l’ennesima decisione paradossale di Crocetta di dirottare gli autocompattatori di 17 comuni del comprensorio di Sciacca alla discarica di Lentini, piuttosto che a quella di Siculiana”. Lo dice il deputato Cinquestelle dell’Agrigentino Matteo Mangiacavallo. Il parlamentare del M5S parla di scelte incomprensibili e spiega che per raggiungere Lentini, gli autocompattatori devono compiere un percorso di circa otto ore andata e ritorno, con spese oltremodo insostenibili per le già disastrate casse dei Comuni; “per non parlare – aggiunge Mangiacavallo – del danno ambientale che arrecano i rifiuti quando attraversano un territorio così vasto”.

“Basterebbe riavviare l’impianto di Siculiana, a ridosso dei 17 comuni di Sciacca, – continua il portavoce all’Ars – per risolvere il problema, ma è chiaro che la volontà del governo Crocetta/PD è quella di cavalcare questa emergenza affinché si possa costringere i siciliani ad accettare i termovalorizzatori”.

Interviene anche l’ex presidente della commissione Ambiente all’Ars, il deputato Giampiero Trizzino: “Crocetta pensi a risolvere i problemi della nostra Isola, piuttosto che dare improbabili consigli ad altri amministratori. Affermazioni come quelle apparse ieri sui giornali, non sono accettabili, non sono rispettose nei confronti dei siciliani che stanno subendo l’ennesima emergenza sanitaria per evidente incapacità di questo governo”. Il portavoce 5 Stelle si riferisce alle dichiarazioni apparse ieri sulla stampa regionale, attraverso le quali il presidente Crocetta sostiene di aver risolto la crisi rifiuti della nostra regione in un solo mese e propone, addirittura, eventuali consulenze all’amministrazione comunale romana. “A volte – conclude Trizzino – abbiamo come l’impressione che il governatore Crocetta viva in un altro mondo, legga giornali che non esistono e pensi ad azioni politiche che nemmeno il miglior scrittore di fantascienza avrebbe mai immaginato”.

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