Il candidato a Sindaco del M5S a Sciacca sarà scelto dai Cittadini

Siamo di fronte a scelte importanti e non possiamo che condividerle coi Cittadini. Per questo motivo svolgeremo alcuni open day con lo scopo di invitare i Saccensi a partecipare, a diventare parte attiva, a riappropriarsi della facoltà di scegliere e programmare il futuro della nostra città.

La nostra iniziativa si chiama “La Sciacca che vorrei” e si svolgerà durante i primi tre fine settimana del prossimo mese di Febbraio. Attraverso banchetti itineranti consulteremo i Cittadini sul programma elettorale e gli chiederemo di esprimere la loro opinione e avanzare suggerimenti. I Cittadini potranno inoltre tracciare un profilo del portavoce candidato a sindaco o darne indicazione.

Assemblea M5S Sciacca

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Assemblea permanente M5S: “Il Sindaco Di Paola blocchi i distacchi fognari anche a Sciacca”

Una recente sentenza del Tar, dando ragione a una ordinanza del Comune di Grotte, afferma che Girgenti Acque non può disattivare i collegamenti fognari per le utenze in stato di morosità.

Per il Tribunale amministrativo regionale la decisione di staccare i collegamenti fognari “non trovava fondamento giustificativo nel regolamento d’utenza, il cui punto 2.6.6 prevedeva il distacco per morosità solo per l’allaccio idrico e non anche per quello fognario“. Distacco che, secondo i giudici amministrativi,“poteva dar luogo a un grave pericolo per la salute pubblica. Non sussisteva, infatti, nessuna alternativa per lo sversamento dei reflui come si verifica per l’approvvigionamento dell’acqua, relativamente al quale il regolamento di utenza prevede, infatti, espressamente la possibilità del distacco in caso di morosità“. “Contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente – si legge nella sentenza – il sindaco del Comune di Grotte ha inteso semplicemente scongiurare il pericolo di un’emergenza sanitaria“.

L’Assemblea permanente del Movimento Cinque Stelle Sciacca chiede al Sindaco della nostra città di provvedere immediatamente a emettere identica ordinanza per scongiurare possibili emergenze sanitarie, così come hanno già fatto i sindaci del M5S di Favara e Porto Empedocle.

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Ospedale Sciacca, pronto soccorso senza primario. Mangiacavallo (M5S) “Stallo incomprensibile”

Il deputato regionale saccense interviene su avviso interno scaduto da oltre tre mesi: “Chiediamo risposta al direttore generale”.

Era stato pubblicato dall’ASP di Agrigento, in data 22/09/2016,  l’avviso interno per il conferimento incarico di sostituzione, ex art. 18, del primario del Pronto Soccorso di Sciacca, dott. Michele Carlino, andato in pensione. Bando scaduto da oltre tre mesi e al quale hanno manifestato il loro interesse sei dirigenti medici degli Ospedali riuniti di Sciacca e Ribera: Angelo Di Rosa, Gaspare Marinello, Giuseppe Spallino, Ida Oliviero, Umberto Marsala e Vincenzo Bonomo.

Della questione si è interessato il deputato regionale Matteo Mangiacavallo che più volte, in questi mesi, ha interpellato l’ASP di Agrigento per ottenere notizie in merito. Con l’ultima risposta datata 21/11/2016, il direttore generale, dott. Lucio Ficarra, faceva sapere che ai curricula pervenuti, e dunque in fase di valutazione, se n’era aggiunto un settimo, quello del dott. Ignazio Galizia, giunto da Palermo al Pronto Soccorso di Sciacca e addirittura accreditato dalla stampa come primario in pectore. Notizia mai confermata, tant’è che dal 23 settembre tali funzioni vengono svolte dal direttore sanitario Dott. Gaetano Migliazzo.

“La situazione è chiara, chiarissima – afferma Matteo Mangiacavallo – e non capiamo il motivo per cui il direttore generale non abbiamo ancora scelto. O forse si, perché a pensar male, diceva qualcuno, si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.

“Abbiamo fatto presente all’ASP – continua il deputato saccense – che non esiste un settimo candidato. L’ultimo arrivato non ha partecipato all’avviso interno e non è un medico già in servizio. Motivo per il quale la scelta deve ricadere tra i sei dirigenti che hanno manifestato interesse a ricoprire quel ruolo e che ad oggi vedono mortificata la loro legittima aspettativa”.

“Purtroppo siamo alle solite – conclude Mangiacavallo – anche se siamo sicuri che la nomina arriverà presto, pur se in ritardo, e su base meritocratica. E’ un obiettivo del Movimento 5 Stelle, far sì che non prevalgano scelte parentocratiche o partitocratiche, a partire proprio dalle nomine dei direttori generali delle ASP”.

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Il bando per l’affidamento di servizi connessi alla manifestazione del Carnevale 2017 è in contrasto con la delibera ANAC

Requisiti ed elementi per l’affidamento dei servizi connessi al Carnevale di Sciacca 2016 (art. 3 del bando)

Lo scorso 30 dicembre 2016 una commissione esaminatrice presieduta dall’Avv. Michele Todaro ha proceduto all’aggiudicazione provvisoria dei servizi connessi alla manifestazione del Carnevale 2017 all’unico soggetto che ha presentato una proposta di collaborazione: la Pro Loco Sciacca Terme.

L’associazione locale saccense, dunque, per il secondo anno consecutivo si troverebbe a farsi carico di una serie di servizi, tra i quali i noli del palco, gli impianti audio e luci, la conduzione della manifestazione, a fronte della concessione a titolo gratuito del suolo pubblico all’interno del centro storico ad uso commerciale, espositivo e per la vendita di alimenti e beveraggi.

Senza entrare nel merito dell’effettivo vantaggio economico per il Comune di Sciacca di una siffatta proposta di collaborazione, riteniamo che il bando per l’affidamento esterno dei predetti servizi, redatto in base alle indicazioni dell’assessore Monte, ex presidente della Pro Loco Sciacca Terme, così come approvato con determina dirigenziale n. 399 del 12/12/2016 dal responsabile del 1° settore, successivamente presidente della commissione di gara, Avv. Michele Todaro, sia in contrasto con la delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione N. 580 del 18/05/2016.

Infatti il bando di gara prevedeva tra i criteri di valutazione delle offerte che sarebbero pervenute:

  1. L’aver effettuato precedenti collaborazioni con il Comune di Sciacca per qualsiasi manifestazione (punti 0.2 per ogni collaborazione per un massimo di 1).

  2. L’aver effettuato precedenti collaborazioni con il Comune di Sciacca per manifestazioni che hanno richiesto un impegno similare alla presente (punti 1 per ogni collaborazione per un massimo di 3).

La delibera ANAC N. 580 del 18/05/2016 stabilisce chiaramente che I bandi di gara non possono prevedere requisiti soggettivi dei concorrenti legati ad elementi di localizzazione territoriale, con effetti escludenti dalle gare pubbliche o con valore discriminante in sede di valutazione delle offerte e non attinenti alle reali esigenze di esecuzione del contratto ma esclusivamente ai requisiti tecnico-organizzativi delle imprese. Simili clausole rappresentano, infatti, una violazione dei principi di uguaglianza, non discriminazione, parità di trattamento e concorrenza, i quali vietano ogni discriminazione dei concorrenti ratione loci.

L’aver inserito tra i criteri di valutazione l’esperienza in collaborazioni precedenti solo ed esclusivamente con il Comune di Sciacca è, a nostro avviso, in evidente contrasto con tale delibera, sembrerebbe voler favorire qualche concorrente e potrebbe rendere nulli il bando e tutti gli atti da esso scaturiti.

L’Assemblea del M5S di Sciacca trasmetterà all’ANAC tutta la documentazione relativa alla procedura di gara per le dovute considerazioni.

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Il M5S è “buona e nuova” Politica senza ricorrere all’usato garantito già messo alla prova con esito negativo

Spesso mi sono imbattuto in politicanti saccensi che, poveri di argomenti, finiscono col cercare la rissa verbale o la polemica. Noi del Movimento 5 Stelle non siamo interessati a questo modo di fare politica, se di politica si tratta. I cittadini sono stanchi di chi parla tanto e poi non riesce a risolvere i loro problemi.

In questi giorni in cui si parla di loro, ci hanno provato pure i ragazzi di “Mizzica”. Si definiscono “buona” ma non “nuova” politica, e cominciano la loro campagna elettorale attaccando il M5S. Per carità, ci può pure stare se lo fai guardando ai responsabili del fallimento saccense. Se invece guardi a noi che ancora siamo la “proposta” e non i responsabili, allora cerchi antagonismo o visibilità. Spero per loro che sia soltanto uno scivolone e nessuna delle due ipotesi.

Alle prossime amministrative di Sciacca il movimento 5 stelle vuole rappresentare, e mettere insieme, la nuova ma anche la buona politica. Per questo motivo, all’attacco dei ragazzi di Mizzica ho risposto con un invito a schierarsi col movimento, nel movimento. Stare in un comparto con regole più rigide non è uno steccato, o un recinto, come lo definiscono nel loro “rifiuto”, ma la garanzia che la “vecchia” politica deve restare fuori dal nostro stereotipo. Mi auguro quindi che quando parlano di “orizzonti” non vogliano dire che sono pronti ad “imbarcare di tutto”, anche tutte quelle “zavorre” che non hanno il coraggio di presentarsi col simbolo del partito che votano, poiché sarebbe l’ennesimo raggiro confezionato a danno dei saccensi. Solo il tempo potrà fugare questi dubbi e i cittadini sapranno scegliere.

Il nostro “salvagente” glielo abbiamo passato, e siamo pronti a collaborare anche nel futuro ma con chi ha ridotto Sciacca ai minimi termini, lo diciamo fin da subito, noi non ci stiamo, anche se per Mizzica può essere un “usato garantito”.

La politica, nuova e/o buona che sia, deve essere soprattutto chiara. Ci vediamo alle prossime amministrative. Fino a quel momento, lasciamo le polemiche a chi preferisce le chiacchiere ai fatti.

Matteo Mangiacavallo

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