Il M5S è “buona e nuova” Politica senza ricorrere all’usato garantito già messo alla prova con esito negativo

Spesso mi sono imbattuto in politicanti saccensi che, poveri di argomenti, finiscono col cercare la rissa verbale o la polemica. Noi del Movimento 5 Stelle non siamo interessati a questo modo di fare politica, se di politica si tratta. I cittadini sono stanchi di chi parla tanto e poi non riesce a risolvere i loro problemi.

In questi giorni in cui si parla di loro, ci hanno provato pure i ragazzi di “Mizzica”. Si definiscono “buona” ma non “nuova” politica, e cominciano la loro campagna elettorale attaccando il M5S. Per carità, ci può pure stare se lo fai guardando ai responsabili del fallimento saccense. Se invece guardi a noi che ancora siamo la “proposta” e non i responsabili, allora cerchi antagonismo o visibilità. Spero per loro che sia soltanto uno scivolone e nessuna delle due ipotesi.

Alle prossime amministrative di Sciacca il movimento 5 stelle vuole rappresentare, e mettere insieme, la nuova ma anche la buona politica. Per questo motivo, all’attacco dei ragazzi di Mizzica ho risposto con un invito a schierarsi col movimento, nel movimento. Stare in un comparto con regole più rigide non è uno steccato, o un recinto, come lo definiscono nel loro “rifiuto”, ma la garanzia che la “vecchia” politica deve restare fuori dal nostro stereotipo. Mi auguro quindi che quando parlano di “orizzonti” non vogliano dire che sono pronti ad “imbarcare di tutto”, anche tutte quelle “zavorre” che non hanno il coraggio di presentarsi col simbolo del partito che votano, poiché sarebbe l’ennesimo raggiro confezionato a danno dei saccensi. Solo il tempo potrà fugare questi dubbi e i cittadini sapranno scegliere.

Il nostro “salvagente” glielo abbiamo passato, e siamo pronti a collaborare anche nel futuro ma con chi ha ridotto Sciacca ai minimi termini, lo diciamo fin da subito, noi non ci stiamo, anche se per Mizzica può essere un “usato garantito”.

La politica, nuova e/o buona che sia, deve essere soprattutto chiara. Ci vediamo alle prossime amministrative. Fino a quel momento, lasciamo le polemiche a chi preferisce le chiacchiere ai fatti.

Matteo Mangiacavallo

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