M5S Sciacca: “Dedalo sas non paga i canoni per la Villa. Il Comune esiga il rispetto del contratto”

Com’è noto, esiste un contratto di concessione di suolo pubblico della Villa Comunale “Ignazio Scaturro”, stipulato in data 26/11/2012, tra il Comune di Sciacca e la Dedalo SAS. La ditta in questione, però, non verserebbe i canoni concessori già dall’anno 2013.

Il M5s interviene sull’argomento con una interrogazione, depositata al Comune, per chiedere spiegazioni.

Ci chiediamo infatti, visto lo stato di grave abbandono in cui versa l’area della villa comunale, come sia possibile che il Comune di Sciacca fino ad oggi non abbia proceduto, nell’interesse della città e dei suoi cittadini, al recupero dei canoni non corrisposti e alla risoluzione della convenzione, come previsto dal contratto, di fronte a questo genere di inadempienze. Tanto più perché paradossalmente il Comune, che doveva un indennizzo di 50.000 euro alla Dedalo, glielo ha già riconosciuto.

La Villa Comunale rappresenta un pezzo importante del patrimonio storico e botanico della nostra città e, pertanto, non può più essere mantenuto, come negli ultimi anni, in perenne stato di degrado ma, convenzione o non convenzione con la Dedalo, necessita di un’urgente opera di riqualificazione.

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#ancheaSciacca – inspire your city: l’iniziativa del M5S per suggerire all’amministrazione idee e soluzioni fotografate in vacanza.

#ancheaSciacca

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone” (cit. J. Steinbeck).

Inspirandosi e lasciandosi inspirare da questa frase e dalla visione partecipata della cosa pubblica, il Movimento 5 Stelle, a meno di un mese dall’insediamento della nuova amministrazione, si fa promotore di una iniziativa culturale democratica ed aperta al contributo creativo e propositivo dei cittadini.

#ancheaSciacca – inspire your city ! Così si chiama l’iniziativa pentastellata che propone ai cittadini di testimoniare idee e cose “belle” incontrate in occasione di viaggi o vacanze nella convinzione che viaggiare apre la mente e ispira gli animi e che il contributo di idee possa arricchire la nostra città consentendole di risolvere problemi o valorizzare risorse attraverso soluzioni innovative e inedite. Un cambiamento assoluto nel modo di gestire la cosa pubblica, un vero e proprio strumento di partecipazione creativa alla crescita della città.

A partire da oggi sarà possibile, dunque, prendere parte all’iniziativa secondo semplici regole (regolamento reperibile a questo link  http://www.sciacca5stelle.it/regolamento-ancheasciacca/):

1) Dal 25 luglio al 25 settembre se in vacanza si vede un’idea o un servizio che si vorrebbe rivedere nella propria città, si può scattare una foto e condividerla sui social con l’hashtag #ancheaSciacca! Forse un giorno sarà possibile dire che quella idea è arrivata a Sciacca anche grazie al proprio contributo! La foto può essere pubblicata sul profilo pubblico Instagram o Facebook con l’hashtag #ancheaSciacca seguito da un’indicazione del posto in cui è stata scattata (es. #comeaPerugia) e del soggetto fotografato.

2) Dal 1 all’8 ottobre sarà possibile votare con un like su Facebook il servizio che si ritiene più utile per la città tra tutti quelli segnalati.

3) I tre servizi più votati sul web verranno proposti all’Amministrazione comunale affinché possa adoperarsi per realizzarli anche a Sciacca.

Il M5S, nella convinzione che il contributo di idee sia una fonte inesauribile e preziosa  di soluzioni e una forma di partecipazione attiva al miglioramento della propria città, auspica un grande successo dell’iniziativa #ancheaSciacca – inspire your city di cui sarà data ampia diffusione sui social.

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Terme di Sciacca, tra dieci giorni il ritorno in concessione al Comune ma i cancelli resteranno chiusi. Serve programmazione, ecco la proposta del M5S

L’11 luglio abbiamo appreso dal sindaco Francesca Valenti che il Comune di Sciacca sarebbe tornato nella disponibilità del suo patrimonio termale entro la fine del corrente mese. Tuttavia la drammatica verità è che, anche qualora ciò accadesse, le Terme rimarranno ancora chiuse perché, a meno di dieci giorni dalla tanto attesa restituzione, nessuno parla di bandi d’affidamento e, peggio ancora, nessuna forza politica né la città sono state interpellate dall’Amministrazione per definire le modalità e i termini della loro gestione.

Ci chiediamo se l’amministrazione ci stia lavorando in modo isolato. Ma se cosi fosse, il fatto sarebbe ancora più grave: il futuro delle Terme non può essere deciso da un gruppo ristretto di politici di “maggioranza” a porte chiuse.

Non condividiamo nemmeno la dichiarazione del sindaco Valenti di voler attendere aiuto dalla Regione per la definizione dei bandi, sia perché proprio la Regione siciliana nel recente passato ha dimostrato di non esserne in grado sia perché le Terme appartengono al nostro territorio e spetta a Sciacca deciderne il futuro.

Ancora una volta, in continuità con la politica del passato, notiamo una totale assenza di programmazione: ad oggi sembra mancare una strategia d’azione a breve e lungo termine, sembra mancare l’idea dei passi necessari per la definizione di un bando ragionato e studiato per il bene esclusivo della città.

Noi del M5S riteniamo che occorra definire e pianificare una “strategia di rilancio” in grado di sfruttare al meglio le potenzialità del complesso termale da un punto di vista turistico (e quindi di rilancio economico della città), pur rispettandone le caratteristiche peculiari e salvaguardando gli interessi dei cittadini. Servono uno studio del mercato e un’analisi degli aspetti economico-finanziari relativi alla gestione. Servono un gruppo di lavoro ad hoc e una pianificazione degli obiettivi da raggiungere che devono essere condivisi con la città poiché le Terme sono dei saccensi.

Rassicurare la città sulla riacquisizione del complesso termale senza pianificarne la gestione non è sufficiente. Se è questo il “metodo” di cui parlava il centrosinistra in campagna elettorale, noi del M5S non lo condividiamo e ci facciamo pertanto promotori di una proposta.

Chiediamo, nell’immediato, la costituzione di un tavolo di lavoro politico e tecnico per un’analisi attenta sul piano marketing, operativo e finanziario del progetto “Terme di Sciacca” e la conseguente definizione degli obiettivi da raggiungere e delle linee guida necessarie per la stesura del bando di gestione.

Basta con le chiacchiere e le idee approssimate: occorrono organizzazione, strategia mirata e programmazione a lungo termine. Noi del M5S siamo pronti a collaborare e a dare il nostro contributo, ma non staremo ancora a guardare mentre quei cancelli restano chiusi.

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Piscina comunale: no alla propaganda politica, sì alla correttezza e alla trasparenza nei confronti dei cittadini

Già a fine maggio il M5S di Sciacca aveva espresso serie perplessità in merito al bando per l’affidamento della gestione della piscina comunale che, pubblicato in piena campagna elettorale, sembrava  rappresentare più uno spot a favore delle forze politiche a sostegno dell’amministrazione uscente che una reale possibilità di fruizione del bene da parte della cittadinanza.

Le nostre previsioni sulla mancanza di soggetti interessati alla gestione, alle condizioni imposte dal bando, si sono rivelate fatalmente corrette. D’altra parte, immaginare un gestore privato che, secondo capitolato d’appalto, oltre alle spese di gestione ordinaria avrebbe dovuto provvedere alla realizzazione di un impianto di areazione, dell’impermeabilizzazione delle coperture, all’adeguamento alle normative vigenti per l’esercizio dell’attività e per la sicurezza antincendio e all’abbattimento delle barriere architettoniche, era pura fantasia.

La verità è che la vecchia amministrazione ha cercato un gestore cui scaricare la “patata bollente” di rendere effettivamente fruibile un’opera pubblica che, nonostante gli altisonanti proclami, è certamente ben lontana dall’essere completata e pronta per l’esercizio.

Ci auguriamo che l’attuale amministrazione non commetta lo stesso errore di fare propaganda politica, ma si assuma la responsabilità di parlare con chiarezza e trasparenza alla cittadinanza.

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Avevamo ragione, la Corte Costituzionale ha fermato le trivelle di Renzi

di Andrea Fiasconaro – Capogruppo del M5S Lombardia

La sentenza 170, della Corte Costituzionale, pubblicata il 12 luglio scorso, ha dichiarato illegittimo il comma 7 dell’articolo 38 del Decreto legge 133, lo Sblocca Italia, che ribadisce che il rilascio e l’esercizio dei titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale è materia concorrente tra Stato e Regioni.

Avevamo ragione nel chiedere l’impugnazione dell’articolo 38 dello ‘Sblocca Italia’ che consentiva la ricerca, la trivellazione e lo stoccaggio indiscriminati di idrocarburi sul territorio. La Corte Costituzionale ristabilisce che la materia è concorrente tra Stato e Regione, dunque sulla ricerca di idrocarburi lo Stato non può prendere decisioni per una Regione senza consultarla.

Solo il PD lombardo, allora completamente renziano, aveva difeso quel decreto pro trivelle che la Corte ha impugnato. E’ stato sventato il tentativo di Renzi di consentire al Governo di agire indisturbato con altre concessioni e prolungamenti che vanno contro la volontà dei cittadini e delle buone politiche per i territori e la tutela dell’ambiente. Ora la Lombardia faccia un ulteriore passo avanti, ripensi le politiche regionali sulle trivelle e gli stoccaggi e orienti il suo futuro sulle energie rinnovabili.

Fonte: ilblogdellestelle.it

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Il M5S di Sciacca chiede al Sindaco di avviare la procedura di risoluzione del contratto con Girgenti Acque

Il 13 luglio scorso, la nostra portavoce in Consiglio comunale Teresa Bilello ha partecipato alla riunione di coordinamento di Inter.Co.PA, Comitato Intercomunale per la Gestione Pubblica dell’Acqua, che da anni conduce battaglie su scala provinciale, per denunciare le problematiche connesse alla gestione del servizio idrico da parte della Girgenti Acque spa.

L’argomento principale della riunione ha riguardato le vicende giudiziarie in cui la Girgenti Acque si trova indagata per truffa, sia presso la Procura della Repubblica di Sciacca, in merito a somme non dovute che sarebbero state pagate dagli utenti, che presso la Procura della Repubblica di Agrigento, in merito a tariffe idriche che sarebbero state applicate in maniera illegittima.

Inter.Co.PA si costituirà parte civile nel processo di Agrigento e richiederà all’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento (ATI), presieduta dal Sindaco di Menfi Vincenzo Lotà, di fare altrettanto.

A margine della riunione si è appreso che la Procura della Repubblica di Agrigento ha revocato alla Girgenti Acque la gestione degli impianti di depurazione, già posti sotto sequestro preventivo, per aver accertato l’inadempimento delle prescrizioni imposte nei decreti di sequestro. Si tratta di un fatto gravissimo che testimonia ancora una volta, laddove ve ne fosse bisogno, l’incapacità della Girgenti Acque spa di porre rimedio alle gravi inefficienze gestionali riscontrate.

Il M5S di Sciacca ritiene inaccettabile che l’ATI, ex ATO, sino a oggi non abbia mostrato alcun intervento chiaro a tutela dei cittadini e nel rispetto del ruolo di controllore del gestore idrico e della sua attività. Semmai si è sempre e solo occupato di avallare gli aumenti tariffari, a esclusivo vantaggio della Girgenti Acque.

Alla luce di quanto sopra, riteniamo necessario che il sindaco Francesca Valenti sposi in pieno la linea portata avanti da Inter.Co.PA e le chiediamo un intervento deciso in seno all’ATI per avviare la procedura di risoluzione anticipata del contratto, per le gravi e numerose inadempienze testimoniate dai fatti di cronaca.

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Proposta del M5S per la disciplina del voto non palese per l’elezione del Presidente del Consiglio comunale

Venerdì 14 luglio alle ore 19:00 finalmente avrà luogo la seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale di Sciacca. In tale occasione i consiglieri dovranno eleggere il Presidente del Consiglio, figura istituzionale di grande importanza poiché rappresenta il Consiglio stesso e ne assicura il buon andamento, ispirandosi a criteri di imparzialità. Proprio per questo la scelta del consigliere, che andrà a rivestire questo ruolo, deve essere fatta con grande responsabilità. Il M5s non è rimasto ad attendere tale evento senza far nulla, ma ha lavorato al fine di perseguire uno dei suoi principali obiettivi: garantire la trasparenza dell’operato dell’amministrazione. A tal fine, tramite il nostro portavoce Alessandro Curreri, che oggi parteciperà alla conferenza dei capigruppo, presso l’Ufficio di Presidenza del Palazzo di Città ha presentato una mozione d’ordine volta a disciplinare il voto “non palese”. Il M5s propone , infatti, di utilizzare una scheda prestampata con l’elenco dei nomi dei 24 consiglieri, in modo da poter apporre una semplice x in un quadratino accanto al nome del consigliere che si vuole votare. Questo sistema di voto andrebbe a sostituire quello, fino ad adesso adottato, che prevedeva di scrivere nome e cognome del consigliere comunale. La proposta parte dalla necessità di rispettare l’articolo 13 dello Statuto, che evidenzia l’esigenza di tutelare la riservatezza oppure la libertà di espressione del consigliere comunale, dando quindi la possibilità di esprimere un “voto segreto”, che “segreto” deve restare.

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Cancelleri (M5S): “Riesumazione delle Province solo per creare nuove poltrone. Se andremo al governo le aboliremo noi, salvaguardando servizi e dipendenti”

“Altro che stipendi dei dipendenti, manutenzione di scuole e strade, l’unica cosa che riesce a trovare la quadra tra questa squinternata maggioranza e sterile opposizione è la poltrona. La riesumazione delle Province, con annessi consiglieri provinciali e gettoni di presenza, ha solo ed esclusivamente questa chiave di lettura”.

Commenta così, il “vergognoso voto” in commissione Affari istituzionali all’Ars di tutti i partiti tranne il M5S che reintroduce la componente politica elettiva nei liberi consorzi e nelle città metropolitane.

“L’abolizione delle province senza se e senza ma, la salvaguardia dei dipendenti e la totale rivitalizzazione dei servizi al cittadino in tutto il territorio siciliano – afferma Cancelleri – saranno tra le priorità del M5S, qualora dovesse governare questa Regione. Lo faremo in tempi strettissimi. Con una legge che abbiamo già scritto”.

“Questa operazione – commenta il deputato Salvatore Siragusa, componente M5S della Commissione Affari Istituzionali dell’Ars – è solo una manovra di bassa clientela elettorale per consentire ai portatori di voti dei deputati regionali di potere continuare a sperare in uno strapuntino politico lautamente retribuito, che poco ha a che vedere con la democrazia”.

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Terme di Sciacca, il M5S vigilerà con attenzione sull’operato di chi ne prometteva il rilancio e invece le ha chiuse

Apprendiamo dalla stampa che l’Assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, in un incontro con il sindaco Francesca Valenti ha confermato che entro fine luglio il Comune di Sciacca ritornerà in possesso del suo inestimabile patrimonio termale. Lo stesso ha poi rassicurato che la Regione Siciliana collaborerà con la nostra amministrazione per la stesura del bando che porterà alla riapertura delle Terme.

L’annosa questione delle Terme di Sciacca, che costituisce per la nostra città una spina nel fianco ormai da troppi anni, sembrerebbe così giungere (il condizionale è d’obbligo) a un momento di svolta. L’argomento ci sta particolarmente a cuore, non solo perché è stato uno dei temi centrali della recente campagna elettorale con le amministrative di Sciacca, ma perché costituisce anche uno di quei punti fermi da cui il M5S vuole iniziare il suo lavoro di forza politica di opposizione. Il Movimento, con i suoi due portavoce al consiglio comunale, vigilerà su questa vicenda con tenacia e ostinazione affinché le promesse fatte ai cittadini non rimangano mere e fuligginose chiacchiere elettorali, ma si trasformino in fatti concreti con soluzioni reali ma soprattutto a vantaggio dell’intera collettività.

Noi saccensi siamo stanchi di essere presi in giro da un governo a guida PD che doveva rilanciare le Terme ma che le ha fatte chiudere, che ha perso 5 anni per trovare una soluzione alla vicenda e che continua a promettere che tutto si concluderà a breve. Cara Valenti, siamo fiduciosi ma non siamo ingenui!

L’azione dei nostri consiglieri si innesterà nel percorso politico già intrapreso in sede regionale dai nostri portavoce e da oggi rafforzerà l’incisività della nostra battaglia per la riapertura della struttura termale. Vogliamo a tal proposito evidenziare che i deputati pentastellati, dinanzi alla cecità del governo regionale, hanno continuato incessantemente a lavorare per salvaguardare il nostro patrimonio termale. In tale ottica hanno chiesto il ricongiungimento del patrimonio in capo alla Regione mediante cessione dell’usufrutto sui beni, di cui godeva la SPA in liquidazione e che impediva la pubblicazione dei bandi per l’affidamento, hanno sollecitato la predisposizione dall’allaccio fognario ed hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiedere la condanna dei responsabili dell’insensata chiusura della struttura senza una preventiva adeguata preparazione degli impianti.

Attenderemo con impazienza i fatti. Al primo agosto!

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Sciacca: una città che garantisce ai suoi cittadini una qualità della vita dignitosa? Una città turistica?

Molti hanno fatto del turismo il loro cavallo di battaglia in campagna elettorale.
Si è parlato di turismo destagionalizzato, turismo congressuale, religioso, sportivo.

Noi abbiamo sempre detto che prima ancora di parlare di turismo la città deve poter offrire i servizi base per i suoi abitanti: acqua e gestione efficiente dei rifiuti prima di tutto.

Invece oggi Sciacca si trova con una spada di Damocle sulla testa sostenuta da Girgenti Acque SpA.
Così ci pervengono notizie dagli abitanti di Via Mazzini che non ricevono l’acqua da 25 giorni! A questi si aggiungono i residenti del centro storico che lamentano ben 5 turni di acqua saltati e delle zone periferiche (come la Bordea) che ogni estate puntualmente patiscono la carenza d’acqua.

Giovedì 13 saremo presenti all’incontro promosso da Inter.Co.PA, comitato intercomunale che da anni porta avanti una campagna per la risoluzione anticipata del contratto con la Girgenti Acque.
Servono azioni forti. Basta letterine a Girgenti Acque. E’ ora di iniziare la vera battaglia contro il gestore idrico.

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