Pillole di programma – Turismo e Made in Sicily – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

“Con le sue bellezze naturali e con le ricchezze di beni culturali e monumentali di cui dispone, la Sicilia potrebbe vivere di solo turismo”. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Infinite volte, sicuramente. Eppure è una delle più vere, anche se i fatti, purtroppo, dicono il contrario.
Il turismo nella nostra bellissima isola boccheggia, soffocato da iniziative spesso scollegate e poco strategiche.
Di recente ha dato qualche segnale di ripresa (un fresco rapporto di Unicredit ha posizionato la Sicilia al nono posto in Italia per presenze), ma è solo qualche passo in avanti su una strada ancora lunghissima da percorrere.

Il MoVimento 5 Stelle quella strada la vuole percorrere tutta, e anche in fretta. Per questo ha dedicato al turismo un posto d’onore nel suo programma di governo dell’isola.
Anche qui nessuna ricetta miracolistica, ma tante buone pratiche ed idee, alcune delle quali mutuate sulle esperienze di successo fatte in altre regioni italiane.

Anima del nostro programma in chiave turistica è il rilancio del brand Sicilia, come destinazione un’unica, con la creazione di un’unica cabina di regia (un unico DMO, Destination Management Organization) che sostituisca gradualmente i frammentari distretti turistici (attualmente ce ne sono ben 25).

Turismo più efficiente, quindi, ma anche operativo tutto l’anno. Il nostro programma mira infatti a creare anche un fondo per la destagionalizzazione, volto ad incentivare la presenza dei visitatori esteri nei periodi di bassa stagione, attraverso sconti mirati sulla vacanza.
E ancora, dobbiamo puntare su strategie di marketing innovative, tra cui il coinvolgimento di figure (influencer ed ambassador), che promuovano il brand Sicilia nel mondo.

Avvieremo una stretta collaborazione con Enti Locali, associazioni e operatori. Aggiorneremo la normativa di settore, ottimizzeremo gli strumenti esitenti (es. l’Osservatorio Regionale Turistico), avvieremo misure per la semplificazione amministrativa per agenzie di viaggio, professioni turistiche e strutture ricettive. Porteremo avanti iniziative in contrasto all’abusivismo ricettivo attraverso l’avvio di un protocollo d’intesa sui controlli tra Regione, ex Province, Comuni e forze dell’ordine e prevedendo la pubblicazione sul sito web regionale della lista delle strutture ricettive classificate secondo le norme vigenti.

Va anche riconosciuta la continuità territoriale in tutta la Sicilia, cosa che ci permetterebbe di poter garantire tariffe aeree ridotte ed uniche per residenti e non. Per questo faremo sentire pesantemente la nostra voce a Roma.
Nel 2016 la commissione Ue ci riconobbe la condizione di insularità, ma lo Stato la applicò solo per le isole minori siciliane di Pantelleria e Lampedusa. Dobbiamo andare oltre.

E ancora, solo per fare qualche esempio: avvio di politiche per incentivare i flussi di turismo nautico (messa in sicurezza di porticcioli e approdi), valorizzazione del turismo relazionale ed esperienziale, rurale, termale,di quello minerario e accessibile, naturalistico e sportivo, definizione di un anello ciclabile della Sicilia, avvio di concorsi di idee e progettazione per realizzare strumenti innovativi utili alla fruizione turistica dell’isola, creazione di una rete che valorizzi i borghi siciliani e gli alberghi diffusi.

E si potrebbe continuare. Noi di certo continueremo a farlo se le urne ci daranno ragione, rimboccandoci le maniche e mettendoci subito all’opera con costanza ed enorme determinazione, certi, come diceva qualcuno, che solo nel vocabolario “successo” viene prima di “sudore”.
#SceglieteilFuturo

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