EMERGENZA IDRICA A SCIACCA, M5S: “IL SINDACO REQUISISCA LE RETI E ASSICURI L’ACQUA AI SUOI CITTADINI”

Sciacca in emergenza acqua da oltre un mese. E mentre la città è nel caos per i turni che non vengono erogati, il gestore, la Girgenti Acque Spa, ammette di “dirottare” l’acqua saccense in altri Comuni. Oltre il danno arriva anche la beffa.

“Soltanto chi non sta in mezzo alla gente – dichiara Matteo Mangiacavallo, deputato regionale del M5S – non può rendersi conto della gravità della situazione. I cittadini sono spazientiti e ormai hanno superato ogni limite di tolleranza. Sono pronti a manifestare la loro indignazione e non ce la fanno più. La corda è stata tirata troppo a lungo e noi ovviamente siamo con loro”.

“Girgenti Acque onori i suoi debiti in altro modo – continua Mangiacavallo – e il sindaco non abbassi mai la guardia. Se il gestore non torna alla normale turnazione, il primo cittadino requisisca le reti e le sorgenti, che sono di proprietà del Comune, e per ragioni di ordine pubblico e sanitario, che ci stanno tutte, assicuri l’acqua ai suoi cittadini”.

“Il tempo di spingere sulla risoluzione anticipata del contratto è definitivamente arrivato – concludono i due consiglieri comunali del M5S, Alessandro Curreri e Teresa Bilello – abbiamo chiesto copia del dossier preparato dall’amministrazione comunale e stiamo raccogliendo ulteriori dati a supporto della causa. Sciacca e il resto della provincia non meritano questo gestore. Dieci anni di disservizi e inadempienze sono un record per chi, come noi, ha dovuto sopportarli”.

Siamo pronti a qualsiasi azione a fianco dei cittadini che possa servire a far sentire la nostra voce. Se nei prossimi giorni non sarà risolta la situazione scenderemo in piazza a manifestare e lotteremo fino a che sarà necessario.

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ARO: quanto ha pagato il Comune di Sciacca per un servizio incompleto?

Dopo circa sette mesi di attesa è stato finalmente firmato il contratto definitivo con le ditte vincitrici del bando per la concessione dei servizi previsti dal piano ARO. Adesso aspettiamo impazienti che vengano avviati tutti i servizi previsti, primo fra tutti il porta a porta nella maggior parte dei quartieri della nostra città. Oggi, tuttavia, vogliamo fare un piccolo passo indietro analizzando cosa è accaduto nei sette mesi trascorsi, augurandoci di non dovere costatare ancora una volta che i cittadini sono chiamati a pagare conti troppo salati. La tassa a cui ci riferiamo è la TARI, sulla quale avevamo già scoperto con una nostra interrogazione un errore sul calcolo dell’aliquota variabile e sulla quale dobbiamo tornare per capire i dettagli dell’incremento del 14,52% previsto per il prossimo anno, che andrà a coprire i disastri economici di una cattiva gestione della cosa pubblica, a fronte di un servizio nettamente peggiorato.

Purtroppo non ci entusiasma assistere al gioco delle parti nel quale i partiti tradizionali si alternano, dall’opposizione alla maggioranza, scambiandosi continue accuse sulle responsabilità, ma preferiamo piuttosto concentrarci sui fatti, per verificare e proporre eventuali suggerimenti perché i cittadini paghino il giusto per il servizio che ricevono.

Ricordiamo che la TARI è un tributo destinato a finanziare sia i costi del CONFERIMENTO in discarica che i costi della RACCOLTA dei rifiuti, servizio, quest’ultimo, gestito sin dai primi di maggio, con un contratto d’affidamento in procedura d’urgenza, dalle ditte SEA-BONO SLP vincitrici del bando del Piano ARO. Ma se da un lato è ormai noto che i costi per il CONFERIMENTO in discarica sono aumentati, a causa di un aumento delle tariffe di conferimento e alle difficoltà connesse all’uso della discarica Saraceno-Salinella e ad una raccolta differenziata che stenta a decollare, dall’altro lato è giusto che il sindaco chiarisca se i costi della RACCOLTA dei rifiuti siano invece diminuiti.

Ad oggi infatti non appare chiaro quanto è dovuto alle ditte, che da maggio gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti, considerato che la SEA-BONO SLP non ha avviato tutti i servizi previsti dal piano ARO e per i quali erano state stanziate delle somme ben precise. Tra quelli non avviati ricordiamo, primo fra tutti, la raccolta dei rifiuti porta a porta in gran parte della città, ma anche alcuni dei rimanenti come la raccolta differenziata spinta degli sfalci e delle potature dei privati, il compostaggio di comunità, la raccolta dei rifiuti urbani pericolosi, la raccolta degli ingombranti porta a porta, l’installazione dei sistemi di videosorveglianza mobili contro l’abbandono dei rifiuti, l’oasi dog e l’installazione di dispenser con i sacchetti per la raccolta degli escrementi degli animali, nonché la fornitura alle utenze di bidoni per la differenziata, di sacchetti biodegradabili per la frazione organica, dei nuovi contenitori per la raccolta di prossimità, degli innovativi contenitori muniti di dispositivo di controllo degli accessi e tanto altro ancora. Tutti servizi che, insieme all’attivazione di una campagna di comunicazione mirata prevista sin dal primo giorno di avvio del contratto e mai attivata, avrebbero consentito un incremento della raccolta differenziata fino al 65% e una riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica dell’82% come riportato nell’offerta tecnica dell’impresa aggiudicatrice dell’appalto.

E’ dunque palese, come evidenziato il 22 Agosto in un nostro comunicato, che le ditte SEA-BONO SLP abbiano condotto nei sette mesi trascorsi un servizio parziale rispetto a quanto pattuito dal contratto di affidamento, determinando un bassissimo livello di raccolta differenziata con maggiori conferimenti in discarica e pertanto una maggiorazione dei costi per tutti noi cittadini.

Alla luce delle osservazioni sopraesposte il M5S di Sciacca, tramite i suoi portavoce Teresa Bilello e Alessandro Curreri, chiede all’amministrazione di utilizzare gli importi previsti per i servizi dell’ARO non erogati per ridurre l’incremento previsto della TARI, augurandoci di non subire oltre al danno pure la beffa di dover pagare per intero un servizio parziale e di essere sanzionati dalla Regione per la modesta percentuale di raccolta differenziata raggiunta.

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Che fine ha fatto il tappetino per il parco giochi della Perriera?

Fonte del video: www.risoluto.it

Non ci piace raccontare storie che non hanno un lieto fine, specie quando si tratta di piccoli ma significativi gesti per la città ed i suoi abitanti, ma ci troviamo a dover trattare nuovamente una storia il cui epilogo ci lascia delusi.

Non più di due mesi fa il Movimento 5 Stelle di Sciacca, attraverso i suoi due portavoce in Consiglio comunale, aveva proposto la sostituzione a proprie spese del tappetino del parco giochi della Perriera, adiacente al Museo del Carnevale, uno dei pochissimi luoghi a Sciacca dedicato a famiglie con bambini per offrire intrattenimento ludico all’aperto. Ebbene, giocare in quel parco giochi, lo ricordiamo, è estremamente difficile e pericoloso a causa delle condizioni disastrose del precario ed improvvisato tappetto verde collocato sotto i giochi che nel tempo, non essendo tecnicamente il prodotto adatto allo scopo, ha subito un logorio estremo.

Alla nostra proposta di sostituire tempestivamente il tappetino, l’amministrazione Valenti ha risposto con un cordiale “Grazie! Questo è un intervento che possiamo immediatamente fare e gestire noi!”. Ci duole pertanto dover constatare che, a distanza di tempo, nulla si è fatto e, ancor di più che del tappetino non c’è traccia neanche nell’elenco delle azioni che l’apposito tavolo tecnico ha deciso di finanziare con le somme destinate alle iniziative di “Democrazia Partecipata”, capitolo destinato a interventi di questo tipo.

Ci chiediamo come mai l’Amministrazione non riesca a portare a compimento un intervento tanto semplice come l’installazione di un tappetino in un parco giochi? Se un piccolo gesto di attenzione nei confronti di bambini e famiglie non riesce ad avere rapido riscontro, ci chiediamo come potrà l’Amministrazione risolvere concretamente problemi ben più seri come la gestione dei rifiuti o il rapporto con Girgenti Acque?

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Crisi idrica senza precedenti: l’Amministrazione agisca ora per la risoluzione del contratto con Girgenti Acque e chieda il rispetto della dignità dei cittadini!

“Una crisi idrica senza precedenti e una città lasciata a secco per oltre due settimane meritano maggiore attenzione che l’ennesimo di una lunga serie di buoni propositi, sentiti a centinaia negli ultimi 10 anni”. Questo è quanto dichiara oggi il portavoce alla Regione Siciliana, Matteo Mangiacavallo che, insieme al M5S di Sciacca, denuncia lo stato di estrema urgenza della questione legata ai disservizi idrici che affliggono la città con continuità ormai da mesi. “Riceviamo – aggiunge – continue segnalazioni, appelli e richieste di aiuto da tanti concittadini esausti, senza acqua in casa da giorni e a rischio di conseguenze serie anche sul piano igienico.”

Siamo di fronte ad un gestore che fa mancare l’acqua ma non assicura un servizio alternativo; che quando manda l’autobotte te la ritrovi in bolletta e che, se non hai pagato la bolletta, non ti manda l’autobotte; che gestisce un depuratore che non si sa se funziona ma fa pagare per intero i canoni di depurazione; che fa firmare un contratto d’utenza unilaterale che non prevede possibilità per l’utente di chiedere risarcimento dei danni subiti dalla mancanza di continuità del servizio; un gestore forte coi deboli quando arrivano i distacchi per morosità spesso incolpevole.

Di fronte a tutto questo l’Amministrazione appare ridicolizzata. “Che azioni sono state messe in atto? – chiede Mangiacavallo – Sono andati in Procura? Sono anni che dovevano fare la voce grossa ma sentiamo ancora balbettare. Che si arrivi subito alla risoluzione anticipata del contratto!”

Come M5S non riusciamo a tollerare la sofferenza dei nostri concittadini e ci chiediamo, anche alla luce delle ultime dichiarazioni del sindaco Valenti, perché non si dà attuazione alla clausola risolutiva espressa del contratto con Girgenti Acque, visto che vi sono tutti i presupposti per chiederla. Quali sarebbero gli adempimenti propedeutici sui quali l’Amministrazione si sta attardando? Né possiamo accettare come scusa che occorre prima pensare ad un modello di gestione nel caso di un post Girgenti Acque perché il Comune potrebbe certamente affrontare un periodo transitorio di gestione fino all’individuazione di una soluzione definitiva e soprattutto efficiente.

Il M5S è per la gestione “in house” dell’acqua sul modello menfitano e chiede, ancora una volta, a nome della città e di tutte le persone che rappresenta, che l’Amministrazione spieghi i motivi del suo indugiare e che si assuma pienamente le responsabilità di quanto proclamato in campagna elettorale evitando ai cittadini l’ennesima tragica delusione rispetto ad una politica che promette, illude e poi non mantiene.

Movimento 5 Stelle Sciacca

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