I Comuni di Sciacca, Acireale, Termini Imerese, Montevago e altri con impianti termali potranno chiamarsi “Terme”

Approvata legge M5S del deputato regionale Matteo Mangiacavallo. “La possibilità di aggiungere la parola Terme ai comuni che hanno insediamenti termali serve a incalzare il governo Musumeci a riaprire gli impianti”.

È stato approvato a Sala d’Ercole il Disegno di Legge del deputato regionale del Movimento 5 Stelle Mangiacavallo che prevede la possibilità del cambio di denominazione dei Comuni Termali con una semplice delibera comunale.

Il testo, che vede la firma di tutto il gruppo parlamentare  M5S della precedente legislatura (XVI), consentirà a tutti i Comuni in cui insistono insediamenti termali come Sciacca, Acireale, Termini Imerese, Montevago e gli altri, di poter aggiungere la parola “Terme” alla propria denominazione con procedura facilitata.

“Il cambio di denominazione – spiega Mangiacavallo – non risolve certamente una questione decennale quale quella della ancora mancata riattivazione degli stabilimenti termali ma torna a porre l’accento su una vertenza che il governo di questa regione non può continuare a derogare così come hanno fatto i precedenti inquilini di Palazzo d’Orleans. Auspico quindi che prima di cambiare denominazione nei Comuni di Sciacca e Acireale, si provveda alla riapertura degli impianti termali”.

Grazie al disegno di legge M5S, sarà possibile variare denominazione con delibera del Consiglio Comunale superando la procedura classica con ricorso al referendum.

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L’Amministrazione comunale mantenga l’impegno preso e sostituisca rapidamente il tappeto del parco giochi della Perriera

Sono passati 110 giorni dalla proposta del M5S di ripristinare, a proprie spese, il tappetino del parco giochi alla Perriera con una soluzione sicura, rapida e a norma di legge. Tale proposta, supportata da un accurato progetto tecnico, fu snobbata e rifiutata dall’amministrazione per motivi ancora difficili da capire o, più che altro, da condividere.

Quale amministrazione infatti, già in grandi difficoltà finanziarie, rifiuterebbe mai la proposta di alcuni cittadini di intervenire a proprie spese su un problema che mette in pericolo l’incolumità dei nostri bambini? I vari schieramenti e interessi politici dovrebbero essere messi da parte quando si tratta di difendere la sicurezza delle nostre famiglie.

Ciononostante, quando l’amministrazione rifiutò la nostra proposta, accettammo tale decisione, pur non condividendola, senza suscitare alcuna polemica, poiché per noi l’obiettivo era comunque raggiunto: i nostri bambini avrebbero finalmente avuto un luogo al sicuro dove giocare.

Oggi però, ahinoi, siamo costretti a ritornare sull’argomento. E lo facciamo con una maggiore determinazione e amarezza. L’amministrazione non solo non ha permesso che risolvessimo a nostre spese e senza gravare sulle casse comunali un problema urgente che riguardava la salute e l’incolumità dei nostri bambini, ma non ha neanche mantenuto la promessa fatta permettendo che i nostri bambini continuino a giocare in uno spazio non sicuro, con un tappetino non a norma di legge e completamente distrutto per cui è facile inciampare e farsi del male.

L’impressione è che per discutibili motivi politici chi ci rimette ancora una volta sono le famiglie saccensi e, peggio ancora, i loro bambini. E questo non lo possiamo accettare. Chi fa politica non dovrebbe scherzare con la sicurezza dei nostri bambini.

Sollecitiamo pertanto l’amministrazione ad intervenire e a rispettare al più presto l’impegno preso nei confronti delle famiglie saccensi.

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Emergenza randagismo: cambia l’amministrazione ma il metodo rimane lo stesso


La città è in piena emergenza randagismo. Si susseguono notizie di cittadini aggrediti da branchi di cani che continuano a riprodursi e a muoversi indisturbati in tutto il territorio. In contrada Muciare, come sul monte San Calogero o nel quartiere Perriera sembra vi siano vere e proprie colonie di randagi che in pochi mesi sono cresciute grazie alle recenti cucciolate. In questa situazione c’è anche il concreto rischio che i cittadini esasperati inizino a compiere gesti ingiustificati nel tentativo di porre rimedio da sé ad un problema che ha assunto dimensioni molto preoccupanti.

Nonostante ciò il comune continua a destinare somme, circa €270.000 all’anno, pubblicando, come già avviene da diversi anni, il solito bando di gara per custodire e mantenere i 230 cani già ricoverati (17 in più rispetto all’anno precedente), senza investire nulla invece per prevenire il fenomeno del proliferare dei cani che rimangono sul territorio.

Per intenderci questo è lo stesso bando al quale vengono invitate e partecipano tutti gli anni le medesime ditte. Le stesse che poi se lo aggiudicano, le quali possono permettersi di applicare percentuali di ribasso irrisorie e dell’ordine dello 0,7%.

Questo modo di operare non ci convince affatto, così come non ci convince l’idea, proposta di recente dall’amministrazione, di investire ulteriori €100.000 euro per creare un canile di proprietà comunale da affidare poi a privati. Riteniamo infatti che i canili, soprattutto quelli tradizionali, vengano di fatto utilizzati per la raccolta e custodia dei cani abbandonati, quale conseguenza delle nascite indesiderate e diventino dei contenitori elastici sempre pronti ad espandersi al solo fine di “ammassare” i cani in grandi quantità.

L’approccio che va adottato secondo noi è differente e prevede il coinvolgimento di serie e accreditate associazioni animaliste e dei loro volontari in primis. C’è bastato contattarne alcune per comprendere che, stipulando delle opportune convenzioni è possibile ottenere risparmi annui consistenti con in più la possibilità di realizzare rifugi di ultima generazione che potrebbero essere ceduti GRATUITAMENTE a fine convenzione al comune. Ancora, queste associazioni potrebbero attivare delle campagne di affido dei cani sia in Sicilia che in UE, garantire assistenza ai possessori dei cani, controllare il territorio con i loro volontari sia per il randagismo canino che felino, occuparsi della sensibilizzazione della popolazione e dare una grossa mano nelle campagne di sterilizzazione.

Chiediamo il coinvolgimento delle associazioni, dunque, ma anche trasparenza. A nostro avviso infatti, vanno rese pubbliche e liberamente consultabili via web, le schede anagrafiche (complete di foto, razza, colore, sesso ed età) degli animali già custoditi nei canili oggetto dell’appalto. Questi dati, sono infatti in possesso dell’Ufficio Randagismo del nostro Comune e renderli pubblici sarebbe un forte segnale di trasparenza amministrativa oltre che agevolerebbe le adozioni da parte di quei cittadini che amano questi animali.

Infine ricordiamo all’amministrazione, considerata l’imminente discussione sul piano di alienazione e valorizzazione dei beni comunali, di individuare l’area destinata all’OASI DOG, ossia a quell’area (attrezzata con panchine, giochi per gli animali, cestini e distributori di sacchetti per le deiezioni) dedicata agli amici a quattro zampe e ai loro padroni e prevista nel piano ARO.

Il M5S rimane dunque aperto al confronto a fa un appello a questa amministrazione, alle altre forze politiche e a TUTTE le associazioni animaliste presenti nel territorio affinchè ci si possa riunire per individuare insieme le giuste soluzioni per la risoluzione di un problema annoso che mette in ansia i nostri concittadini.

Ancora una volta, coinvolgimento, partecipazione e trasparenza rappresentano per noi la ricetta per la risoluzione dei problemi.

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Istruzione, “la Regione azzera contributo a quattro Convitti”. Interpellanza M5S a Musumeci

La deputata regionale Stefania Campo: “Inaccettabile decapitazione finanziaria senza preavviso. L’esecutivo faccia marcia indietro”.

“Abbiamo appreso che lo scorso 22 novembre i quattro Convitti di Modica, Caltanissetta, Giarre e Sciacca sono stati esclusi dagli impegni di spesa per il funzionamento amministrativo e didattico delle Istituzioni Scolastiche funzionanti in Sicilia per l’anno scolastico 2017/2018. Una inaccettabile decapitazione finanziaria senza comunicazione preventiva”.

A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, prima firmataria di una interpellanza del gruppo M5S e sottoscritta anche dal deputato Giorgio Assenza di Diventerà Bellissima. Un’interpellanza urgente al Presidente Musumeci, all’Assessore all’Istruzione Lagalla e all’Assessore all’Economia Armao, per conoscere le motivazioni che hanno condotto ad una simile sciagurata scelta e per chiedere conseguenzialmente il ripristino immediato del suddetto finanziamento.

“A fine novembre – spiega Campo – con un decreto del dirigente generale del dipartimento regionale dell’istruzione, tutto il personale dipendente e gli alunni stessi, ospiti dei Convitti, hanno, improvvisamente, scoperto di non poter più godere del contributo regionale. I Dirigenti Scolastici dei Convitti siciliani, fra l’altro, ci hanno espressamente confermato di non aver ricevuto nessuna comunicazione formale, né tantomeno sono stati contattati per un confronto istituzionale, da cui magari far sorgere orizzonti alternativi di auto-sostegno economico. Risulta evidente che avendolo saputo per tempo – continua Stefania Campo – i Dirigenti Scolastici si sarebbero adoperati per valutare coscienziosamente se offrire o meno il servizio per l’anno scolastico in corso”.

“Che sia questa la grandiosa prospettiva della Buona Scuola, tanto declamata dal fu presidente Renzi e dall’indimenticabile governatore Crocetta? – aggiunge il Deputato nisseno Nuccio Di Paola.

“Sarà necessario – aggiunge il deputato Matteo Mangiacavallo – aprire un confronto serio e ponderato sulle future prospettive di contribuzione da parte della Regione Siciliana, coinvolgendo in primo luogo le direzioni scolastiche dei Convitti”.

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Rifiuti: perchè si spendono altri 106.000 euro per il centro di raccolta comunale della Perriera se è tutto incluso nel piano ARO?

Alla vigilia della presentazione del nuovo servizio di raccolta della differenziata che dovrebbe partire a breve, ma dopo 8 mesi di lunga attesa, e alla luce delle notizie allarmanti che provengono dal Presidente della Regione, Nello Musumeci, il quale rivela la situazione di collasso in cui versano le discariche isolane, vogliamo riprendere ancora una volta il tema della gestione dei rifiuti a Sciacca.
Continuando ad analizzare il contratto che affida il servizio di raccolta alle imprese SEA-BONO SLP, infatti, emergono ancora una volta aspetti poco chiari a chi, come noi, ha deciso di rimanere vigile su questo tema.

A tal proposito abbiamo sollevato nei giorni scorsi all’amministrazione un altro ennesimo dubbio.

Il 04 Gennaio 2018 viene pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio di prelievo, trasporto, selezione, pressatura e conferimento della raccolta differenziata svolta nel centro di raccolta comunale della Perriera,  per un importo complessivo € 106.344,00. Si tratta di beni più o meno ingombranti di provenienza domestica e non domestica (legno, rifiuti plastici, metalli, etc.).

Ancora oggi, e dopo un attento studio, non capiamo il motivo di tale ulteriore spesa che andrà ad incidere sugli importi che vanno coperti dalla TARI già di recente aumentata del 14,52%.

Infatti nel Capitolato Speciale di Appalto del Piano ARO si legge al punto B.9.6 Gestione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani (CRR-ecocentri): Il servizio comprende anche il trasporto dei rifiuti agli impianti di smaltimento, trattamento, riciclaggio, recupero”. Così come nel punto B6.3 Raccolta Ingombranti: “I rifiuti rimossi devono essere trasportati dall’Appaltatore a impianti autorizzati, in funzione della tipologia di rifiuto raccolto.”
E ancora nella relazione tecnica che le stesse ditte SEA-BONO SLP hanno presentato in fase di gara nel paragrafo Raccolta ingombranti e RAEE (pag. 60): “Quanto raccolto viene conferito in appositi cassoni e/o in appositi contenitori RAEE ubicati all’interno della CCR. Non appena i cassoni risulteranno pieni, un autista con motrice e rimorchio trasporterà i rifiuti all’impianto di conferimento. I rifiuti saranno prioritariamente avviati al recupero in impianti idonei;”.  Così come nella stessa relazione a pagina 39 si afferma che “Sia i cassoni che le presse scarrabili, nei giorni stabiliti o all’occorrenza quando hanno raggiunto il limite massimo di capienza, vengono caricati dall’automezzo dotato di sistema multilift e trasportati verso gli impianti di destinazione”,

Ci teniamo a precisare che il Capitolato Speciale d’Appalto elenca dettagliatamente i servizi base che una ditta deve necessariamente garantire; a questi si aggiungono i servizi migliorativi presentati nella relazione tecnica, che ha permesso alle ditte SEA-BONO SLP di aggiudicarsi il bando di gara di affidamento del servizio ARO nella sua interezza.

Se, dunque, la nostra interpretazione non è errata, emerge che il servizio citato è già compreso nel contratto di affidamento. Perché, allora, i cittadini dovrebbero pagare ulteriori 106.344,00 euro ?

Chiediamo ancora una volta che il Sindaco, o chi per lui, ci dia i dovuti chiarimenti e che questa amministrazione si preoccupi di contenere i costi del piano ARO piuttosto che continuare a vessare i cittadini.

Verifica anche tu:
>> Scarica il Capitolato Speciale d’Appalto <<
>> Scarica la Relazione Tecnica delle ditte SEA-BONO SLP <<

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Parte oggi l’iniziativa #DILLOANOI

Parte oggi l’iniziativa del M5S di Sciacca denominata DILLO A NOI: nuovi canali a disposizione dei cittadini per rimanere in contatto con i nostri portavoce e gli attivisti.

Da oggi sarà dunque possibile comunicare con il M5S di Sciacca in diversi modi:
– tramite WhatsApp al numero ‭366 38 38 104‬;
– tramite una casella di posta elettronica all’indirizzo movimento5stellesciacca@gmail.com;
– tramite una cassetta postale collocata davanti la sede di Piazza Marconi 14.
Attraverso questi canali tutti i cittadini potranno effettuare segnalazioni su disservizi e problematiche che riguardano la città, suggerire soluzioni e inoltrare proposte, sporgere denunce che saranno prese in carico dai nostri portavoce.
Sul nostro sito www.sciacca5stelle.it sono anche disponibili alcuni moduli precompilati utilizzabili per le segnalazioni.

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