M5S, Il Futuro in Programma

20 PUNTI PER LA QUALITÀ DELLA VITA

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VIA SUBITO 400 LEGGI INUTILI

Stop alla giungla delle leggi, meno burocrazia per imprese e cittadini. L’obiettivo è rendere la vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese più semplice, con l’abolizione di 400 leggi inutili. Le prime le abbiamo già individuate: sono gli studi di settore, il redditometro e lo spesometro. Proponiamo l’istituzione di Comitato Parlamentare di Controllo e una Commissione di Studio per procedere a una ricognizione delle norme vigenti, verificare gli effetti delle leggi già approvate e quindi decidere modificarle o abrogarle. Per disboscare ‘giungla normativa italiana” raccoglieremo le leggi per materia, elaborando testi unici.

SMART NATION: NUOVO LAVORO E LAVORI NUOVI

Qualità della vita significa meno burocrazia, migliori servizi pubblici e più opportunità di lavoro e impresa. Per riuscire a centrare l’obiettivo proponiamo investimenti in nuove tecnologie, nuove figure professionali, internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione Pa. Si tratta di investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale.

REDDITO DI CITTADINANZA: RIMETTIAMO L’ITALIA AL LAVORO

Il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno al reddito non assistenziale che ha l’obiettivo di garantire alle persone che vivono sotto la soglia di povertà un reddito minimo di avere una vita dignitosa e ricollocarsi nel mondo del lavoro. L’erogazione della misura è condizionata a una serie di obblighi relativi alla formazione, alla riqualificazione e al reinserimento nel mondo del lavoro e nel contesto sociale: se questi impegni non vengono rispettati si perde per sempre il diritto al beneficio. In Italia i beneficiari del reddito sono circa 9 milioni di persone (2 milioni 789 mila famiglie). Il costo complessivo stimato dall’Istat per attivare nel primo anno la misura è di 17 miliardi di euro (14,9 mld per il sostegno al reddito e 2,1 mld per rafforzare le politiche attive del lavoro e i Centri per l’impiego. Il M5S ha già individuato le coperture e sono state più volte dichiarate ammissibili dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Esempi di sostegno economico alle famiglie. Single: 780 euro netti al mese; coppia di pensionati o giovani: 1.170 euro netti al mese; coppia con 1 figlio minori di 14 anni: 1.404 euro netti al mese; coppia con 2 figli minori di 14 anni: 1.638 euro netti al mese; coppia con 2 figli maggiori di 14 anni: 1.950 euro netti al mese.

PENSIONE DI CITTADINANZA: MAI PIÙ SOTTO I 780 EURO

La pensione di cittadinanza è contenuta nel ddl sul reddito di cittadinanza. In questo caso, però, il beneficiario è una persona che non è più in età lavorativa, e dunque non sarebbe costretto a rispettare gli obblighi relativi all’inserimento nel mondo del lavoro. La copertura economica è quella indicata per il reddito di cittadinanza. La misura è rivolta ai pensionati che non arrivano a percepire la pensione minima ed è pari a 780 euro netti al mese per tutti pensionati che vivono da soli; 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati.

MENO TASSE, PIÙ QUALITÀ DELLA VITA

Riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese che pesa ancora per il 42,9% del Pil. Lo faremo approvando un pacchetto completo, che prevede la riduzione delle aliquote Irpef per tutte le fasce di reddito favorendo in particolare la classe media. Niente tasse per redditi fino a 10 mila euro. Manovra choc per piccole e medie imprese (con la riduzione del cuneo scale e dell’Irap). Abolizione degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro e di Equitalia. Inversione dell’onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria.

TAGLI AGLI SPRECHI E AI COSTI DELLA POLITICA: 50 MILIARDI CHE TORNANO AI CITTADINI

Con lo stop a pensioni d’oro, vitalizi, privilegi, sprechi della politica e opere inutili, riorganizzazione delle partecipate, spending review della spesa improduttiva otteniamo a regime un risparmio di 50 mld di euro. Approveremo subito un provvedimento per commisurare la pensione di ex parlamentari ed ex consiglieri regionali ai contributi effettivamente versati, così come accade per il resto dei cittadini. Il M5S ha dimostrato che è possibile perché è l’unica forza politica che è entrata in Parlamento dimezzandosi i propri stipendi e rinunciando al vitalizio. Grazie a questi tagli ha restituito oltre 90 milioni di euro di cui 37,3 mln tra Camera, Senato e consigli regionali (24,8 mln in parlamento e 12,4 mln nelle regioni).

SICUREZZA E LEGALITÀ

Vogliamo assumere 10 mila nuovi agenti nelle forze dell’ordine, tra cui 5 mila nella polizia; costruire due nuove strutture carcerarie e dire basta ad amnistie, indulti, depenalizzazioni, leggi ad personam e depotenziamento delle norme penali. Proponiamo l’equiparazione delle rappresentanze dei Vigili del Fuoco a quelle dei Corpi dello Stato. Il costo degli interventi è di 2,2 miliardi di euro così ripartiti: un miliardo per l’assunzione di 10 mila nuovi agenti; 1,2 mld di euro per i vigili del fuoco di 1,2. La sicurezza passa anche dagli investimenti in cyber security e intelligence.

STOP AL BUSINESS DELL’IMMIGRAZIONE

La proposta contempla l’assunzione di 10 mila professionisti (psicologi, mediatori culturali, assistenti legali, educatori e altre figure specializzate) per rendere più veloce ed efficiente le procedure per valutare se un migrante ha diritto o meno a stare in Italia, da inserire nelle commissioni territoriali. Proponiamo, altresì, il superamento del regolamento di Dublino perché il meccanismo di redistribuzione dei migranti deve essere automatico e obbligatorio, potenziando la cooperazione internazionale finalizzata anche alla stipula di trattati per i rimpatri.

TUTELA DEI RISPARMI DEI CITTADINI

I salvataggi bancari degli ultimi anni sono stati realizzati sulla pelle di decine di migliaia di piccoli azionisti e risparmiatori. Il M5S intende risarcire gli obbligazionisti subordinati retail che si sono visti azzerare le obbligazioni acquistate. A questo si aggiunga la creazione della Procura nazionale per i reati bancarie e la riforma bancaria “Glass Steagall act”. Per attuare queste proposte servono poco meno di 400 milioni di euro. La copertura arriva dalle polizze dormienti e dai fondi “mis-selling” (“vendita fraudolenta”).

LA SANITÀ SI PRENDE CURA DI TE

Basta tagli. Proponiamo l’aumento delle risorse per la Sanità Pubblica e riduzione sostanziale delle liste di attesa per tutti gli esami medici. In Italia ci sono circa 11 milioni di persone che nel 2016 hanno rinunciato a curarsi almeno una volta per mancanza di risorse economiche o per le liste d’attesa troppo lunghe. Proponiamo il superamento del 6,5% del Pil per la spesa sanitaria pubblica, l’aumento degli investimenti in prevenzione e sulla digitalizzazione, l’incremento del Fondo non autosufficienze; 10 mila assunzioni; interventi in formazione e ricerca scientifica, lotta alla corruzione e agli sprechi, stop ai ticket sanitari.

17MLD PER AIUTARE LE FAMIGLIE CON FIGLI

Proponiamo l’applicazione del modello francese per aiutare le famiglie: rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter. Il M5S pensa alla costruzione di un welfare familiare serio. Si tratta di riorganizzare i sostegni per il babysitting e per l’acquisto dei prodotti dell’infanzia; e ancora l’introduzione Iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e per la terza età e l’innalzamento dell’importo detraibile per assunzione di colf e badanti e delle indennità di congedo parentale (dal 30% all’80% della retribuzione) e di maternità (dall’80 al 100%).

BANCA PUBBLICA PER GLI INVESTIMENTI

Creazione di una Banca pubblica per gli investimenti per piccole imprese, agricoltori e famiglie, erogando credito paziente a tassi agevolati. Il capitale iniziale su cui far leva per i prestiti sarà di 10 miliardi di euro e il credito verrà indirizzato in settori strategici (abitazione, adeguamento sismico degli edifici, mobilità sostenibile, cultura, energia e ambiente, nuove filiere produttive).

LOTTA A CORRUZIONE, MAFIE E CONFLITTI D’INTERESSE

Il pacchetto di misure prevede la riforma della prescrizione; l’utilizzo delle intercettazioni, anche quelle informatiche, per i reati di corruzione; la celebrazione dei reati di mafia in tutte le 26 sedi di Corte d’Appello; modifiche all’articolo 416 ter sul voto di scambio politico- mafioso, eliminando l’attuale previsione secondo la quale il reato è da escludere sempre, qualora non vengano provati i cosiddetti metodi intimidatori tipici mafiosi, e ancora introduzione del DASPO (cioè l’interdizione perpetua dai pubblici incarichi) per i condannati in via definitiva per reati di corruzione. Il M5S propone di aumentare le pene per tutti i reati di corruzione e contro la PA e l’istituzione della figura di “agenti sotto copertura” per i reati di corruzione.

UNA GIUSTIZIA RAPIDA, EQUA ED EFFICIENTE

Il pacchetto di proposte prevede la riduzione della durata dei processi, utilizzando come modello quello previsto per i processi di Lavoro, che si caratterizza per avere tempi più brevi e celeri rispetto ai procedimenti ordinario, e l’introduzione dello strumento processuale della class action per tutelare i cittadini da abusi e frodi consumate a loro danno da lobby e poteri forti. Una giustizia rapida ed efficiente attira maggiori investimenti, quindi maggiori entrate per lo Stato. Il M5S prevede 4 miliardi di investimenti a legislatura per ricerca e innovazione legati alla cyber security e l’assunzione di 5 mila amministrativi e 1.400 magistrati per rendere più efficiente e rapido il comparto.

GREEN ECONOMY. ITALIA 100% RINNOVABILE

Spingere la raccolta differenziata domiciliare di qualità e tariffa che consenta pagare di meno a chi produce meno rifiuti indifferenziati, serve innanzitutto a creare decine di migliaia di posti di lavoro. Stimiamo la creazione di circa 200mila posti di lavoro dall’economia del riciclo rifiuti; 17mila nuovi posti di lavoro per ogni miliardo di euro investito nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica. L’obiettivo principale è ridurre fortemente il tasso di consumo di suolo fino a portarlo a zero entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo occorre puntare sulla riqualificazione dell’esistente e utilizzare al meglio le aree già urbanizzate. Proponiamo l’uscita dalle fonti fossili entro il 2050 e di raggiungere l’obiettivo di un milione di auto elettriche, a partire dalla riconversione dei mezzi di trasporto del comparto pubblico.

RIDUZIONE DEL RAPPORTO DEBITO PUBBLICO/PIL DI 40 PUNTI IN 10 ANNI

Proponiamo la riduzione di spese improduttive, tagli agli sprechi, lotta alla grande evasione. Sono i pilastri della strategia di lacrime e sangue e austerity seguita finora. La proposta contempla investimenti pubblici produttivi, finanziati in parte anche a deficit, e riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese, riducendo così il rapporto debito/Pil. Interventi di spending review intelligente e lotta senza quartiere alla grande evasione fiscale.

SUPERAMENTO DELLA COSIDDETTA BUONA SCUOLA

La riforma della “Buona scuola” è stata un fallimento. La formazione obbligatoria prevista per i docenti nella Buona Scuola non è mai partita, la “supplentite” è rimasta tale (in particolare rispetto ai docenti di sostegno), e c’è il problema che riguarda soprattutto la mobilità dei docenti che a causa dell’algoritmo “impazzito” del ministero dell’Istruzione ha comportato che decine di migliaia di docenti siano stati spostati immotivatamente da Nord a Sud e viceversa. Proponiamo un piano assunzioni razionale in base al fabbisogno delle scuola; l’incremento dalla spesa pubblica per l’istruzione scolastica e l’abolizione del precariato

VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL MADE IN ITALY

Creazione del ministero del Turismo separato da quello dei Beni Culturali e una maggiore tutela dei beni culturali. Sono le prime due proposte del M5S per valorizzare le bellezze del Belpaese che ogni anno attraggono migliaia di visitatori e turisti. Se il Made in Italy fosse un brand l’Italia sarebbe al terzo posto su scala globale. E dal momento che i nostri prodotti sono ricercatissimi, sinonimo di lusso ed eccellenza all’estero e rappresentano un forte attrattore per i turisti stranieri, per promuovere le eccellenze italiane creeremo Italia.it, la piattaforma e-commerce per i prodotti made in Italy nel mondo. Per tutelare i prodotti italiani e il brand Made in Italy, il M5S intende salvaguardare la qualità dei prodotti italiani minacciati dai trattati internazionali.

INVESTIMENTI PRODUTTIVI: 50 MLD NEI SETTORI STRATEGICI

Per rilanciare l’Italia, proponiamo un piano da 50 miliardi di euro in cinque anni in investimenti pubblici produttivi. I settori su cui puntare sono: green economy, bonifiche, rete idrica, rete elettrica, adeguamento sismico, mobilità pulita e sostenibile, dissesto idrogeologico, riqualificazione urbanistica, edilizia scolastica e sanitaria, banda ultra larga, infrastrutture immateriali. Si tratta di interventi in comparti che, a differenza delle grandi opere inutili, creano centinaia di migliaia di posti di lavoro e non offendono il territorio.

SUPERAMENTO DELLA LEGGE FORNERO

Il M5S ha promesso il superamento della riforma Fornero sulle pensioni. Oggi c’è troppa flessibilità in ingresso del mondo del lavoro e troppa rigidità in uscita. Stiamo lavorando alle seguenti proposte: si va in pensione dopo 41 anni di contributi versati (quota 41) oppure se la tra età anagrafica ed età contributiva equivale (quota 100). E staffetta generazionale; estensione della categoria dei lavori usuranti tramite la creazione di un “Osservatorio sul lavoro usurante”. Opzione donna.

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M5S: “600 mila poveri in Sicilia? Andrà ancora peggio. L’accordo sull’Iva Stato-Regione ci ‘ruba’ 800 milioni”

ll deputato 5 stelle Sergio Tancredi: “Le stime del Diste non ci sorprendono. Il governo Musumeci si è dimostrato in continuità con l’esecutivo Crocetta. L’atto firmato a dicembre è incostituzionale e va annullato, altrimenti sarà il disastro”.

“Le stime del Diste illustrate nel report Sicilia ci dicono che ci sono 600 mila poveri in Sicilia? Fa il paio con la recentissima notizia che dice che siamo la regione più povera d’Europa. Non ci meravigliamo, anzi, andrà sempre peggio. L’accordo Stato-Regione Siciliana sull’Iva firmato a dicembre dall’assessore Falcone ci farà perdere ulteriori 800 milioni rispetto all’anno scorso, spingendoci sempre di più verso il baratro. Da Crocetta a Musumeci non è cambiato assolutamente nulla”.

Il Movimento 5 stelle all’Ars alza la voce contro le scelte scellerate dell’esecutivo Musumeci che ‘sono assolutamente da rivedere’, se non si vuole assestare il colpo decisivo alla Sicilia”.

“La modifica del decreto attuativo sulla nostra autonomia finanziaria approvata a dicembre dal consiglio dei ministri determinerà un taglio netto dell’Iva attribuita alla Sicilia di oltre il 65 per cento e ci farà perdere 800 milioni l’anno, una cifra insostenibile per le casse asfittiche della Regione”.

“A nostro avviso, e con noi lo dicono illustri giuristi – afferma il deputato 5stelle Sergio Tancredi, componente della commissione Bilancio – l’accordo è incostituzionale, in quanto va contro lo Statuto siciliano, che è parte integrante della Costituzione. È paradossale, pertanto, che un accordo del genere prevalga sulla Costituzione. Il governo Musumeci deve assolutamente chiedere la nullità di tutti gli atti che vanno contro la Costituzione  e ridiscutere tutto quello che riguarda la materia fiscale nei rapporti tra governo centrale e Regione”.

“Mi stupisce – continua il deputato – che tutto ciò avvenga con un assessore al Bilancio come Armao, da sempre fustigatore di Baccei e che adesso replica pedissequamente la stessa strategia del suo predecessore, a danno della Sicilia. Sarebbe il caso che Musumeci non sottovalutasse la questione delle risorse perdute nei rapporti tra Stato e la Regione. Chieda ad Armao il conto economico dei crediti di spettanza costituzionale vantati dalla Sicilia nei confronti dello Stato: rimarrà allibito. Sono somme che potrebbero salvare la Sicilia”.

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Ambiente, allarme M5S: progetto Eni per ricerca di idrocarburi con esplosioni in mare tra Gela e Licata

Interpellanza dei deputati della Commissione ambiente all’Ars: “Musumeci non prosegua la svendita avviata da Crocetta. Il progetto Eni è disarmante, tra l’altro la Sicilia riceve meno di 300 mila euro l’anno di royalties, praticamente un piatto di lenticchie”.

“Esplosioni in mare per la ricerca di idrocarburi nel canale di Sicilia davanti alle coste tra Gela e Licata. Musumeci non prosegua la svendita della Sicilia ai petrolieri per un piatto di lenticchie e neghi le autorizzazioni”.

A dichiararlo sono i deputati della Commissione Ambiente del Movimento 5 Stelle all’Ars Giancarlo Cancelleri, Stefania Campo, Giovanni Di Caro, Nuccio Di Paola e Matteo Mangiacavallo, che avendo accolto l’appello di cittadini e dell’associazione Stoppa la Piattaforma con in testa l’ingegnere Mario Di Giovanna, hanno depositato interpellanza urgente con la quale si chiede al governo Musumeci se ha intenzione di opporsi all’istanza dell’Eni.

“La nuova istanza presentata dalla ENI Divisione Exploration & Production – spiegano i deputati – ha riattivato le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale lo scorso 29 novembre. Il programma dei lavori mette i brividi, si prevedono infatti l’acquisizione di circa 120 Kmq nel golfo di Licata e Gela di sismica 3D attraverso la tecnica dell’airgun, una serie di esplosioni in mare che hanno effetti devastanti nella delicata flora e fauna marina, ed una fase finale con la perforazione di un pozzo esplorativo, il tutto finalizzato alla ricerca di gas e petrolio in mare. Quest’ultima istanza è l’ultima di una lunga serie che a varia titolo sono state richieste ed in molti casi ottenute nel Canale di Sicilia, che rischiano in caso di incidente rilevante di distruggere l’ambiente e l’economia Siciliana.

A peggiorare il tutto – sottolineano i deputati – le ricadute economiche per la Regione Siciliana sono praticamente nulle, a titolo d’esempio le Royalty pagate alla nostra Regione per tutte le piattaforme attive nel canale di Sicilia nel 2017 sono ammontate a soli 296.347,75 euro, meno di 6 centesimi a Siciliano, per mettere a rischio di disastro ambientale un’intera Regione”.

“Con la nostra interpellanza – spiegano i deputati – chiediamo al Presidente Musumeci se, nei termini previsti dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale che scadevano lo scorso 3 febbraio, si è opposto a questo ennesimo progetto di ricerca e se più in generale vuole intraprendere un opposizione politica e legale contro lo sfruttamento petrolifero ed industriale del Canale di Sicilia oggetto di numerosissime istanze e permessi di ricerca e coltivazione di idrocarburi in mare o se vuole come il passato presidente Crocetta, svendere il nostro mare e mettere a rischio il nostro ambiente e la nostra economia – concludono – per pochi centesimi di euro a siciliano”.

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Cani avvelenati: M5S, ai Comuni servono risorse non commissioni Ars

“Istituire una commissione parlamentare sul randagismo con l’obiettivo di indagare un fenomeno arcinoto sarebbe una perdita di tempo. Occorre agire subito per evitare altre stragi di randagi in Sicilia attraverso maggiori risorse ai Comuni da destinare anche alla realizzazione di rifugi pubblici per i randagi insieme a un maggiore coinvolgimento delle associazioni animaliste di volontariato, private della possibilità di continuare ad occuparsi dei randagi”. Così il gruppo parlamentare del M5S all’Ars, replica alla proposta del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè di costituire una commissione parlamentare sul fenomeno del randagismo in Sicilia, dopo la strage di cani avvenuta a Sciacca (Ag).

“La legge regionale di contrasto al randagismo è desueta – proseguono i deputati -. Prevede un sistema sanzionatorio per gli enti locali, ma queste risorse finiscono nelle casse della Regione”.

Per il M5S occorre prevedere con una legge regionale affinché “i proventi derivanti dalle sanzioni siano devoluti agli enti locali, solo così si incentivano i Comuni a fare i controlli, e stoppare il business dei canili privati e la tratta degli animali”.

“Nella scorsa legislatura la commissione Sanità – ricordano i parlamentari – ha esitato un disegno di legge, proprio su questo tema, al quale il M5S ha dato un contributo fondamentale; ma si è arenato in commissione Bilancio”.

Il M5S ricorda, poi, che neanche un mese fa è stata istituita in seno alla commissione Sanità, una sottocommissione con il compito di indagare anche il fenomeno del randagismo oltre che quello della tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina. “Chiediamo – conclude il M5S – di ripartire dal ddl già esitato dalla commissione Sanità. Se la presidenza dell’Ars intende istituire una nuova commissione lo faccia per indagare il business dei canili privati”.

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Solidarietà al sindaco Francesca Valenti e all’assessore Paolo Mandracchia. Impegniamoci nella ricerca di soluzioni condivise

I consiglieri comunali Teresa Bilello e Alessandro Curreri, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, il candidato al Senato Rino Marinello e tutto il M5S di Sciacca esprimono la propria solidarietà nei confronti del sindaco Francesca Valenti e dell’assessore Paolo Mandracchia. Un gesto ignobile, dettato da inciviltà e ignoranza, che ha prodotto l’uccisione di decine di animali per avvelenamento non deve essere il pretesto per alimentare odio, rabbia e veleno. Anziché cercare capri espiatori, crediamo che l’unico modo perché barbari episodi del genere non si verifichino più sia individuare soluzioni condivise che possono maturare solo da un confronto costruttivo e collaborativo e mai dal rancore e dalle minacce. Auspichiamo che le autorità competenti facciano chiarezza al più presto su questo vile e crudele gesto che colpisce, insieme all’Amministrazione, tutta la città di Sciacca.

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Inaugurazione del Comitato elettorale del M5S a Sciacca lunedì 19 febbraio 2018

Lunedì 19 febbraio sarà inaugurato a Sciacca in Piazza Marconi 14 il Comitato elettorale del M5S. L’appuntamento è fissato per le ore 19:00 e sarà l’occasione per i cittadini di incontrare e conoscere meglio il portavoce candidato M5S al Senato della Repubblica Gaspare Marinello. “In vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, – afferma Matteo Mangiacavallo, deputato all’ARS del M5S, che sarà presente all’inaugurazione – lo spazio d’incontro resterà aperto per consentire al pubblico di documentarsi sui punti principali del programma nazionale del MoVimento, sulle modalità di voto e sulle attività in corso.

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Come votare il 4 marzo | Video di Alessandro Di Battista

Il prossimo 4 marzo andremo a votare. E andremo a votare per le elezioni politiche della Repubblica Italiana. È molto importante andare a votare. Lo so che la politica è stata sporcata, però questa è un’occasione che ha il popolo italiano di fare delle scelte. Eleggere qualcuno e mandare a casa qualcun altro. Mi raccomando quindi. Le elezioni politiche servono a eleggere i rappresentanti del popolo italiano in Parlamento.
Come votare? È importante capire. A coloro che hanno già compiuto 25 anni di età verranno consegnate due schede elettorali. Una, appunto, per eleggere i rappresentanti alla Camera e l’altra per eleggere i rappresentanti al Senato. Coloro che invece hanno meno di 25 anni voteranno soltanto per la Camera dei Deputati.
Qualora foste cittadini del Lazio, della Lombardia, vi verrà consegnata anche una terza scheda elettorale, in questo caso per eleggere i Consiglieri Regionali e il Presidente della vostra regione.
Quello che dobbiamo ricordarci è appunto di mettere soltanto una X sul simbolo del partito politico, della forza politica, del movimento politico che vi piace di più.
Non scrivete nulla, anche se mi rendo conto che qualcuno ce l’ha la tentazione di scrivere qualcosa contro qualche politico, però insomma è bene votare la forza politica che vuole mandare a casa determinati politici. Non scrivete parolacce anche se avete la tentazione, perché il voto sarebbe nullo.
Non mettete più di una X sulla scheda elettorale perché il voto verrebbe annullato. Mi raccomando, soltanto una X sul simbolo, appunto, collegato a quel nome, così voterete sia per il collegio uninominale e sia per il collegio plurinominale.
Ora una cosa, però, voglio dire. Io mi rendo conto che qualcuno stia pensando, come segno di protesta, di non andare a votare. Guardate che chi non vota in realtà vota. Chi non vota in realtà vota, purtroppo è così. Perché vota quei partiti politici che dei pacchetti di voti a disposizione ce li hanno fondamentalmente sempre.
Per cui è molto importante andare a votare. Fate le vostre scelte, leggetevi i programmi, valutate i candidati. Però è molto molto importante andare a votare e mettere soltanto una X su ogni scheda elettorale. Buon voto a tutti.
Alessandro Di Battista
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Sanità: M5S, pochi medici all’ospedale Sciacca per Carnevale

Mangiacavallo e Di Caro, chiedono accesso agli atti per conoscere piano emergenziale.

 

“Con una nota indirizzata al direttore sanitario dell’ospedale di Sciacca Gaetano Migliazzo e al commissario straordinario dell’Asp di Agrigento Gervasio Venuti, il M5S chiede di sapere quali misure siano state adottate per potenziare l’organico impiegato nelle unità operative di emergenza urgenza del nosocomio durante il periodo di Carnevale, quando a Sciacca la popolazione cresce in modo esponenziale e aumenta in proporzione alle presenze turistiche”. Lo dicono i deputati regionali del M5S Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, che hanno presentato una richiesta di accesso agli atti per sapere quali misure siano state adottate dall’Ospedale di Sciacca (Ag) e cosa prevede il piano di emergenza adottato dal 10 al 13 febbraio, nel nosocomio. “La dotazione di medici e personale sanitario è di norma insufficiente – aggiungono – Al direttore della struttura e al commissario dell’Asp abbiamo chiesto copia del piano per sapere se, attraverso l’Asp, ha inoltrato apposita richiesta per potenziare l’organico di tutto l’ospedale temporaneamente per il periodo di festa, chiedendo l’invio di personale da altre strutture”.

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La Corte dei Conti boccia gli ex amministratori e evidenzia una grave crisi di liquidità strutturale. L’Amministrazione Valenti si attivi per trovare soluzioni concrete

Venerdì 9 febbraio, nel corso della prossima seduta del Consiglio comunale, verranno analizzati e discussi il DUP e il bilancio di previsione 2017.

Tra i principi che ispirano la redazione del bilancio pubblico, secondo il Testo Unico degli Enti Locali, vi è quello dell’“equilibrio di bilancio”: ovvero il Comune deve rispettare in ogni fase un equilibrio contabile. E’ proprio su questo punto che riteniamo fondamentale fare chiarezza perché è giusto che i cittadini conoscano la grave situazione in cui versa il Comune di Sciacca.

Prima palese anomalia risiede nel fatto che, ancora una volta, ci ritroviamo ad approvare un bilancio di previsione l’anno successivo a quello di riferimento.

Secondo grave fatto da rendere noto alla città riguarda la lunga relazione pervenuta recentemente al Comune di Sciacca dalla Corte dei Conti, la quale, dopo aver esaminato il rendiconto del 2015 e il bilancio di previsione 2016-2018, boccia pesantemente l’operato dei nostri amministratori palesando la grave crisi di liquidità strutturale nella quale versa la nostra città. Secondo la Corte dei Conti, infatti, il Comune di Sciacca:

  • continua a fare anticipazioni di cassa sulle quali paghiamo gli interessi;
  • non riesce a riscuotere tributi; rispetto a quanto dichiarato in bilancio tra le somme evase riscuote meno del 20%;
  • non accantona le dovute somme per far fronte ai contenziosi;
  • ha dei residui attivi esagerati, ovvero, mette in bilancio somme che dice che riscuoterà ma poi non ci riesce;
  • ha troppi debiti fuori bilancio (somme da pagare non preventivate);
  • utilizza entrate straordinarie per chiudere il bilancio; secondo la Corte dei Conti questo non è più sostenibile.

Inoltre la Corte rileva che: “le criticità segnalate già da tempo non siano adeguatamente affrontate al fine di rimuovere le cause ed anzi appaiono essersi, in taluni casi, aggravate negli ultimi esercizi”. In conclusione la Corte dei conti : “…accerta la presenza di talune rilevanti irregolarità contabili e criticità di bilancio che, ove non tempestivamente rimossi, appaiono in grado di generare risultati di amministrazione non veritieri e non corrispondenti a quanto imposto dai vigenti principi contabili ovvero di mettere a repentaglio gli equilibri di bilancio e di incidere sulla sostenibilità finanziaria, in termini di cassa, del bilancio.

E’ evidente che lo stato in cui versano le casse comunali oggi non è da attribuire all’amministrazione attuale, ma è frutto di anni di cattiva gestione finanziaria della cosa pubblica. E pensare che sono proprio quelle parti politiche che accusano il M5S di incompetenza ad averci condotto in questo stato. Ma è anche vero che è l’amministrazione attuale ad avere oggi la responsabilità di mettere in atto soluzioni concrete e definitive per uscire dalla grave crisi finanziaria che attanaglia la nostra città.

D’altronde amministrare significa anche, e soprattutto, far quadrare i numeri. Se ciò non accade, se manca la programmazione per una corretta gestione finanziaria della cosa pubblica, si fanno scelte scellerate che non porteranno a nulla di buono. Prima o poi i nodi verranno al pettine e sarà ancora una volta il cittadino onesto a pagarne le conseguenze.

E questo non deve più accadere.

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M5S di Sciacca: “Chiediamo intervento urgente dell’Amministrazione per i danni provocati alla pavimentazione di piazze e marciapiedi dal montaggio dei gazebo per Carnevale”

Assistiamo in questi giorni agli interventi previsti per il montaggio dei gazebo che dovranno ospitare gli esercenti commerciali distribuiti lungo il percorso della sfilata del prossimo Carnevale di Sciacca e dai quali saranno somministrati cibo e bevande. Notiamo però, con immenso rammarico, che gli interventi posti in essere hanno già danneggiato in maniera indiscutibile la pavimentazione sulla quale gli stessi gazebo insistono. Ciò si è potuto constatare per tutte le installazioni fatte sopra i marciapiedi di Piazza Saverio Friscia, Piazza Mariano Rossi e di Via Incisa.

Le foto che riportiamo sopra parlano chiaro. Da esse si evince che, seppure i tasselli di ancoraggio siano stati collocati in corrispondenza delle giunzioni delle mattonelle, queste ultime risultano palesemente danneggiate essendo lo spessore dei tasselli maggiore della fuga tra loro interposta.

Questo per noi rappresenta l’ennesimo scempio dei beni comuni che si va ad aggiungere a quello perpetrato spesso da aziende e da privati che non ripristinano lo stato dei luoghi a regola d’arte in seguito a lavori su impianti elettrici, idrici e fognari che interessano gli spazi pubblici.

Vogliamo fare presente che le alternative per l’installazione dei gazebo con tecniche che preservino lo stato dei luoghi esistono. Basti osservare l’esempio che riportiamo nella foto seguente che mostra come delle semplici zavorre facilmente rimovibili potrebbero fare da ancoraggio e delle semplici pedane potrebbero garantire la giusta igiene e proteggere la pavimentazione sottostante da macchie di grasso.

Invitiamo pertanto l’Amministrazione ad intervenire tempestivamente per fermare gli interventi in corso e per chiedere alle ditta responsabile il ripristino della pavimentazione,con eventuale sostituzione dei mattoni danneggiati e l’installazione di opportune pedane o di adeguate superfici calpestabili da porre al di sopra della pavimentazione all’interno di ciascun gazebo.

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