M5S: Sciacca perde ancora un finanziamento. Il Comune spieghi il perché dell’ennesima bocciatura

Abbiamo appreso nelle ultime ore che il Comune di Sciacca non è stato ammesso ai finanziamenti messi a bando dalla Regione per la “viabilità interaziendale e strade rurali per l’accesso ai terreni agricoli e forestali” con il PSR Sicilia 2014/2020. Mentre sono stati ammessi diversi comuni della provincia tra cui Ribera, Menfi, Canicattì e Montevago, quest’ultimo aggiudicandosi addirittura quasi un milione di euro grazie ad alcuni progetti seguiti dall’architetto Giuseppe Neri, attuale assessore ai lavori pubblici presso il comune di Sciacca.

È stato reso noto che il Comune di Sciacca, sotto l’amministrazione Di Paola, aveva presentato un progetto per un importo di 400.000 euro che sembra non sia stato ammesso al finanziamento per la mancanza di alcuni nulla osta. Il progetto riguardava la sistemazione della strada del Nadore, arteria rurale molto transitata ed in pessime condizioni e la sua concretizzazione avrebbe avuto quindi grande importanza per le tante attività agricole che insistono nella zona.

Purtroppo, in questo come in altri casi, assistiamo alla bocciatura del comune e delle attività dei suoi uffici che perdono opportunità preziose che altri comuni, diligentemente, guadagnano. Ma aldilà del fatto che, nel caso di specie, mancassero due nulla osta, ci chiediamo come possa il comune farsi trovare impreparato davanti ad occasioni come questa. Come mai si arrivi in ritardo con gli adempimenti necessari richiesti da bando e ci si permetta, con tale “leggerezza”, di perdere chances come questa per permettere alla città di migliorarsi e progredire o quantomeno non seguitare in un degrado strutturale che, alla luce di risorse sempre più esigue per i comuni, può essere arginato solo con la loro abilità ad intercettare le risorse messe a disposizione dall’Europa.

Che cosa non ha funzionato questa volta? Come giudica l’amministrazione una simile defaillance e come intende evitare che insuccessi del genere si ripetano in futuro?

Restiamo fiduciosi in attesa di una risposta ma prima ancora speranzosi di non dover più assistere a “bocciature” del genere che Sciacca non può più permettersi!

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