CON ARO O SENZA ARO, SCIACCA RIMANE SPORCA!

9 mesi di scerbatura manuale;
6 mesi di scerbatura meccanizzata;
6 mesi di lavaggio delle strade;
spazzamento manuale 7 giorni su 7.

Questi sono i dati dei servizi che devono essere garantiti annualmente per la pulizia della città e scritti nero su bianco nel contratto di affidamento del Piano ARO. Nonostante ciò le foto che giornalmente ci pervengono dai cittadini mostrano una città sporca !

Ciò accade non solo nelle strade di “periferia”, nei quartieri “dimenticati” da questa amministrazione, ma anche nelle strade del centro, nel salotto di Sciacca.

Nessun rispetto dunque per abitanti e visitatori di una città che da sempre si vanta di voler essere turistica. Non si tratta ti chiedere chissà quali servizi, non si chiede la luna. Si tratta di esigere il minimo: pulizia e decoro.

Terme e teatro chiusi, dunque, spiagge inaccessibili e adesso anche le strade della periferia, del centro, quelle attorno le scuole e le chiese, le scalinate che collegano la piazza con il porto, i vicoli, i marciapiedi, i percorsi turistici, offrono uno spettacolo indecoroso i cui protagonisti sono la sporcizia e le erbacce.

Perché una città turistica dalle immense potenzialità si deve ancora fare trovare in queste condizioni ? Che parole devono utilizzare i commercianti, i titolari di B&B, i cittadini tutti per giustificare tutto ciò a se stessi e ai nostri turisti ?

Qualcosa non torna. Sulla carta (quella sulla quale è stampato il contratto) la città dovrebbe brillare e invece continuiamo a vedere sporcizia e abbandono.

Chiediamo lumi. Per questo motivo abbiamo scritto ufficialmente al Sindaco, all’Assessore Mandracchia, al Responsabile del Procedimento e al Direttore Esecutivo del Contratto affinchè verifichino come stanno le cose analizzando servizi resi e somme pagate.

#vediamociChiARO

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