RIFIUTI. TERESA BILELLO (M5S) SCRIVE AL DIRETTORE ESECUTIVO (DEC). LA CITTA’ VUOLE TUTTI I SERVIZI PREVISTI DAL CONTRATTO. NESSUNO ESCLUSO.


(foto fonte: http://www.corrieredisciacca.it)

Teresa Bilello: “Il Piano ARO e il contratto con le ditte va fatto rispettare. Per questo motivo ho scritto ieri all’ Ing. Giuseppe Di Martino , il neo nominato Direttore Esecutivo del Contratto, segnalandogli alcuni dei servizi dei quali i cittadini ad oggi non hanno traccia ma che già hanno pagato “

Sciacca 27 Luglio 2018 – Il M5S oggi torna sull’argomento e lo fa questa volta non rivolgendosi più soltanto all’amministrazione, che da sempre si dimostra sorda a consigli e proposte da parte dell’opposizione, ma indirizzando direttamente una nota al Direttore Esecutivo del Contratto, nella speranza di trovare finalmente un interlocutore più attento e disponibile a accogliere degli  input precisi e puntuali.

Ricordiamo, infatti che il “laboratorio ARO del M5S”, composto da diversi attivisti del movimento e dallo stesso consigliere Teresa Bilello, da oltre un anno lavora sul contratto di affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti e in questo anno ha rilevato moltissime incongruenze  denunciandole agli organi competenti (senza ricevere risposte) e rendendole pubbliche a mezzo stampa al fine di informare i cittadini che dimostrano di apprezzare il nostro lavoro.

Il M5S di Sciacca ritiene che non si tratti più solamente di elevare eventuali penali alle ditte; si tratta, piuttosto, di ragionare a lungo termine mettendo in atto un programma  di azioni (alcune già previste dal contratto) che incentivino la raccolta differenziata e riducano al massimo la quantità di rifiuti prodotta.

Per questo motivo chiede al DEC:
  •  dove sia quella campagna di sensibilizzazione che le ditte avrebbero dovuto attuare sin dall’inizio del servizi.
  •  dove siano le postazioni di telecamere mobili che dovrebbero monitorare lo stato di abbandono dei rifiuti.;
  •  dove siano alcuni importanti servizi: gli eco-point, la piattaforma ecologica, il potenziamento del servizio estivo di raccolta, i contenitori per la raccolta di rifiuti particolari (pile, farmaci, oli esausti, etc.), i contenitori dotati di calotta con controllo degli accessi e tanto altro;
E’ lampante:  occorrono sanzioni per chi ancora si dimostra restìo a rispettare le regole e premialità, invece, che incoraggino i cittadini a differenziare e a ridurre la quantità di rifiuti prodotta.

L’assessore Mandracchia aveva promesso che, dopo l’approvazione del bilancio, si sarebbe stipulata la convenzione con le Guardie Ambientali. Bene, il bilancio è stato approvato, dove sono le guardie?
Oggi” – continua il consigliere – “i cittadini si organizzano da soli sostituendosi all’amministrazione. Alcuni effettuando autonomamente la scerbatura (anche questa prevista nel contratto), altri annunciando gesti irragionevoli: in mancanza di controlli da parte degli organi preposti, alcuni cittadini esasperati vorrebbero munirsi di pietre per frenare l’abbandono incontrollato dei rifiuti.
Alla luce di questi fatti chiediamo all’amministrazione se si stia preoccupando del fatto che i cassonetti di prossimità così organizzati non incentivano affatto a differenziare. Se si sia accorta che attorno ad essi venga accumulata solo spazzatura indifferenziata che al momento stiamo conferendo a Lentini con un aumento dei costi a discapito dei contribuenti. Perché non pensare, allora, come già fatto nella virtuosa Menfi, a creare delle isole ecologiche nei diversi quartieri della città, non serviti dal porta a porta, con controllo degli accessi e con orari di conferimento ben precisi ?
Le azioni da intraprendere sono molteplici e molte di esse non richiedono neppure troppa fantasia visto che sono state già previste e offerte dalle ditte, ma mai fatte attuare.
E’ il momento che questa amministrazione si svegli e inizi a far rispettare per come si deve il contratto, insieme agli organi di controllo preposti, a cominciare dal DEC.

Sia ben chiaro, i cittadini sono esasperati e la nostra amata Sciacca è sfregiata dai rifiuti per le strade e“ – chiude Bilello – “vorrei sottolineare che non siamo solo noi cittadini saccensi a notarlo, ma quei turisti che quest’anno avevano deciso di trascorrere le loro vacanze a Sciacca per mai più ritornare. Il danno di immagine è incalcolabile. Abbiamo scritto al DEC. Questa volta vogliamo risposte.
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Sanità. Ispezione del M5S all’ospedale di Sciacca. Al sopralluogo di lunedì erano presenti il senatore Marinello, il deputato Mangiacavallo e la direzione strategica dell’Asp di Agrigento

Si è tenuto lunedì scorso un sopralluogo per esaminare le problematiche dell’ospedale di Sciacca, erano presenti il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, il deputato all’Ars Matteo Mangiacavallo e la direzione strategica dell’Asp di Agrigento.

Adesso, da Roma, il senatore dice di essere fiducioso: “Ho avuto rassicurazioni che gli interventi necessari, individuati durante il sopralluogo, verranno eseguiti a stretto giro. Restiamo in attesa di vedere la concretezza e promettiamo fari puntati sulla Sanità di tutto il territorio”, e assicura che relazionerà ai cittadini e agli organi di informazione.

“Siamo preoccupati anche per lo svuotamento del presidio di Ribera – dichiara il deputato regionale Matteo Mangiacavallo – i colleghi della VI commissione Ars hanno chiesto il potenziamento dei DEA di primo livello, come Sciacca, e il superamento delle logiche degli ospedali riuniti per garantire a Ribera un ospedale di base con un pronto soccorso efficiente e funzionante, in quanto punto di riferimenti di diverse realtà della zona montana”.

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TERME DI SCIACCA, OVVERO “OGGI LE COMICHE”. TUTTO FERMO PER COLPA DEL COMUNE – M5S: ”LA SETTIMANA PROSSIMA INCONTRO CON ARMAO”

Con le Terme di Sciacca siamo ad “oggi le comiche”, se non fosse in ballo il bene più prezioso della nostra città.

Nel giro di poche ore, giusto il tempo di diffondersi la notizia che il Comune aveva completato i compiti assegnati e che la CGIL provinciale rilanciasse l’accusa di immobilismo alla Regione, è arrivata la diffida al sindaco a completare la verifica di consistenza dei beni. Ovvero si scopre che è tutto fermo per colpa del Comune. Dalla Regione attendono la valutazione di consistenza per completare il bando. Ennesima figuraccia che va ad aggiungersi alle altre.

Perfino Nuccio Cusumano, a completare l’autogol politico, è dovuto intervenire per chiedere all’amministrazione, sostenuta dal suo partito, di accelerare le procedure avviate e non completate poiché la chiusura delle Terme rappresenta un danno incalcolabile per la città, per le sue attività ricettive e commerciali. Fortunatamente se ne stanno accorgendo, con ritardo ma se ne stanno accorgendo.

Nel balletto politico odierno, suonano fragorose poi le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao che in risposta all’invito di presenziare alle sedute della Commissione speciale consiliare sulle Terme di Sciacca, fa sapere che il suo interlocutore è l’amministrazione comunale. Che dire? Che ancora una volta avevamo ragione. Che la nostra proposta di istituire un tavolo tecnico politico presieduto dal sindaco di Sciacca e partecipato da esperti e da cittadini, era la scelta giusta. E a quel tavolo Armao avrebbe potuto partecipare perché la presidenza del tavolo sarebbe stata affidata al suo interlocutore, ovvero l’amministrazione di Sciacca.
Ma, lo sappiamo e lo ripetiamo ancora una volta, quella proposta è stata bocciata dalla giunta e dalla sua maggioranza che ha preferito l’istituzione di una Commissione speciale che oggi non viene riconosciuta come interlocutrice ufficiale dall’assessore.

Ma la cosa importante adesso è uscire fuori da questo pantano politico e continuare a lavorare per la riapertura delle Terme.

La riunione con Armao è necessaria e si farà.

L’assessore regionale è infatti stato contattato dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo e dal senatore Rino Marinello e si è detto disponibile ad un incontro a Palermo, durante la prossima settimana, al quale anche i membri della Commissione, oltre l’amministrazione comunale, possono prendere parte.

Noi del M5S, come tutti i cittadini saccensi, siamo stanchi delle chiacchiere e del continuo rimpallo di responsabilità e vogliamo la riapertura delle Terme e il loro rilancio, al più presto.

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LA CITTA’ VUOLE I FATTI. BASTA CLEMENZA CON LA GIUNTA VALENTI

Nello stesso giorno in cui  un editoriale del giornale online “Risoluto” ipotizza un azzeramento della giunta Valenti, un consigliere di maggioranza tenta grottescamente di salvare la faccia agli attuali amministratori con una lettera STRAPPA LACRIME, purtroppo per lui, non si è dimostrata STRAPPA LIKE su facebook.

E il modo con cui il consigliere di maggioranza tenta di difendere il suo Sindaco NON è parlando di risultati ottenuti, perché evidentemente ammette anche lui che di risultati non si può parlare, ma chiedendo “clemenza”.

Eppure, vorremmo ricordare al consigliere Di Paola, che in campagna elettorale non si chiedeva “clemenza”, si parlava di “cambiamento ”.

Non si chiedeva di supportare una donna per il suo “grande cuore”, ma si invitava a dare fiducia ad una grande professionista, dall’importante curriculum, ad una squadra di persone competenti, con esperienza, che avrebbero portato il tanto decantato “cambiamento”.

Oggi, dopo aver ricevuto la fiducia della maggioranza dei cittadini saccensi e averla puntualmente tradita ormai da un anno, si è arrivati all’assurdo.

La città riceve la lettera disperata di un consigliere di maggioranza che invita a “rispolverare un programma”, “trasformarlo in cose fatte”, “renderlo concreto”.

Ovvero, a chiedere di trasformare il programma in “realtà realizzate”, non è piu solo l’opposizione, ma addirittura uno stesso consigliere di maggioranza.

Un consigliere che nel tentativo grottesco di difendere una squadra indifendibile rende ormai chiara a tutti l’idea di fallimento totale della giunta Valenti.

Una giunta che fa “rumore” invece che comunicare.  Che “parla” di risultati invece che attuarli. Che chiede “clemenza” invece che amministrare. Che appare “sorda” e mai “collaborativa” davanti a proposte concrete come quelle avanzate dal Movimento 5 Stelle.

E’ vero, l’azzeramento è necessario.

Ma l’unico azzeramento possibile, oggi, sono le dimissioni.

Ormai del resto è palese:  lo slogan “Con me il Sindaco sei TU” non è mai stato riferito ai cittadini saccensi.

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Agricoltura. Deputati M5S incalzano assessore Bandiera. “Si scorra la misura 4.1”

I deputati Matteo Mangiacavallo (Ars) e Rosalba Cimino (Camera dei Deputati) incalzano Regione Siciliana su bando PSR che finanzia investimenti delle imprese agricole. “Impensabile un nuovo bando, si rischia di perdere i fondi”.

“Sul PSR la Regione Siciliana colleziona pasticci dopo pasticci, mettendo praticamente sul lastrico gli imprenditori agricoli che avevano fatto investimenti alla luce della graduatoria che li vedeva beneficiari del contributo della misura 4.1. Oggi la Regione Siciliana, anziché operare allo scorrimento della graduatoria già esistente vorrebbe proporre un nuovo bando. Una scelta rischiosa che contestiamo fortemente, di concerto con le imprese e le associazioni di categoria”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Matteo Mangiacavallo insieme alla collega portavoce alla Camera dei Deputati Rosalba Cimino.

Sulla questione misura 4.1 del PSR Sicilia, l’esponente Ars ha appena depositato una mozione ed una interrogazione che incalza l’assessore regionale all’agricoltura Bandiera, sulla necessità dello scorrimento della graduatoria esistente. “Il 26 giugno di quest’anno – spiegano Mangiacavallo e Cimino – la Regione pubblica le graduatorie della misura 4.1 del PSR, bando era stato emanato a dicembre del 2016 e prevedeva una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro. Su 2338 aziende partecipanti solo 104 accederanno al finanziamento. Nella stessa misura di dotazione finanziaria erano previsti ulteriori 50 milioni di euro da inserire appunto nel bando 4.1. Così la politica regionale, anziché procedere allo scorrimento della graduatoria, cosa certamente più logica, pare intenda emanare nuovo bando per utilizzare questi 50 milioni di euro. Una possibile decisione che ha giustamente sollevato le proteste delle associazioni di categoria e in particolare di ConfAgricoltura Sicilia. Un nuovo bando infatti comporterebbe la pubblicazione delle graduatorie addirittura nel dicembre del 2019, ovvero a 30 giorni dalla scadenza della misura del PSR con il rischio certo di disimpegno delle somme”.

“Morale – aggiunge il portavoce Ars Mangiacavallo – lo scorrimento della graduatoria, così come ottenuto per le misure 4.2 e 4.3 è l’unico strumento utile per mettere un tassello al rilancio del comparto e consentirebbe a numerose aziende partecipanti ammesse alla misura 4.1 ma escluse ad oggi dal finanziamento, di apportare migliorie significative alle proprie attività incrementando l’occupazione lavorativa territoriale nell’immediato. La Sicilia – conclude Mangiacavallo – ha bisogno di risposte adesso”.

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Sanità, costituito tavolo tecnico in Prefettura ad Agrigento. Il senatore Marinello (M5S): Subito l’incontro con l’assessore Razza

Si è tenuto ieri il secondo incontro presso la Prefettura di Agrigento per discutere dei problemi legati alla sanità agrigentina. “Abbiamo costituito un tavolo tecnico – afferma il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, promotore degli incontri – per meglio organizzare la continuità assistenziale e al fine di svolgere l’attività di guardia medica in sicurezza”. Al tavolo hanno preso parte anche il Prefetto Dario Caputo, il capo di gabinetto del Prefettura Fichera, il presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Agrigento Giovanni Vento e il commissario dell’Asp di Agrigento Venuti, con i suoi collaboratori Di Nolfo e Amico.

Il senatore Marinello ha preso la parola per illustrare e riassumere ai presenti quanto discusso nella seduta precedente e ha elencato nuovamente anche i problemi che ritiene debbano essere di immediata soluzione, “l’organizzazione delle guardie mediche in provincia, il pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca e le altre problematiche che riguardano i presidi di Agrigento e Ribera – dice il senatore 5Stelle – devono essere sottoposti immediatamente all’attenzione dell’assessore regionale alla Sanità. Inoltre, una adeguata operatività dell’ U.O. di chirurgia vascolare presso il presidio di Agrigento e la necessità di risolvere i problemi legati alla presenza di zanzare nell’ospedale di Sciacca”. È stato deciso, quindi, che i componenti di questo tavolo si riuniranno quanto prima davanti all’assessore Razza per trovare una strategia che possa essere replicata in tutta la Regione. L’appuntamento, salvo imprevisti, dovrebbe tenersi a Palermo, lunedì prossimo, 23 luglio.

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RANDAGISMO. FINORA SOLO PROMESSE E L’EMERGENZA RIMANE.

Anni fa le fiabe iniziavano con “C’era una volta…”. Oggi sappiamo che iniziano con “Se sarò eletto…” e, purtroppo, non hanno più un lieto fine.
“Se sarò’ eletta, porterò il cambiamento”.
“Se sarò eletta, con me il Sindaco sarai tu”.
Frasi che pesano oggi come macigni su un’Amministrazione Valenti che, non solo non è riuscita a mantenere neanche una delle promesse fatte in campagna elettorale, perché se di “cambiamento” si tratta di certo non è in positivo, ma sembra non riuscire neanche a mantenere i “piccoli” e necessari impegni presi con le istituzioni, con le associazioni e con quella parte di società civile che si presta a collaborare per il bene della città.
Un esempio tra tanti, l’impegno preso da quest’Amministrazione, e tutt’oggi ancora non rispettato, sull’emergenza randagismo.
Era il 28 giugno, nel corso dell’incontro sul tema randagismo svoltosi al Palazzo di Città, su proposta del Dott. Antonio Salina direttore generale dell’ASP, si era deciso di mettere in atto un intervento IMMEDIATO per evitare che i circa 200 cani presenti attualmente sul territorio saccense potessero riprodursi e moltiplicarsi. Ovvero, si era deciso di recuperarli, sterilizzarli, microchipparli, segnalarli ed immetterli nuovamente per strada con l’aiuto e la collaborazione delle associazioni animaliste.
L’amministrazione comunale aveva dichiarato ampia disponibilità affermando persino che il comune sarebbe stato pronto poiché in possesso di tutti gli strumenti per intervenire in maniera efficace sin da subito.
Ebbene, l’emergenza c’è, le risorse ci sono, il comune “è pronto”, le disponibilità da parte delle istituzioni e delle associazioni animaliste ci sono, tuttavia sono passate già 3 settimane e nulla è stato fatto.
Cosa manca allora?
Ci viene da pensare che ciò che manca è un’amministrazione in grado di assumere degli impegni e portarli a termine per il bene della città.
Ancora una volta, le promesse di quest’amministrazione valgono il vuoto che lascia la mancata attuazione delle stesse.
Il tempo passa e l’emergenza randagismo rimane, insieme a tante altre emergenze che l’Amministrazione Valenti sta dimostrando di non essere in grado di risolvere.
Chiediamo a quest’Amministrazione se ha infine intenzione di intervenire, o se le soluzioni proposte e condivise durante quell’incontro al Palazzo di Città rimarranno lettera morta.
Se lo chiede il M5S di Sciacca e se lo chiedono i cittadini saccensi.
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AMMINISTRAZIONE VALENTI: UN ANNO DI FALLIMENTI E NESSUNA APERTURA ALLE NOSTRE PROPOSTE.

Peggio di una squadra che non sa amministrare, è una squadra che non si apre nemmeno alle proposte concrete, ragionate, dotate persino di progetti tecnici, che arrivano dall’opposizione.
Il risultato è una città allo sbando, non amministrata, alla quale manca non solo una visione per il futuro, ma anche un’idea di presente.

E’ accaduto con le #Terme, il #M5S aveva messo a disposizione della città le professionalità del suo gruppo e preparato un cronoprogramma con fasi ben distinte, per non arrivare impreparati davanti alla Regione e prendere, anzi, in mano la situazione. L’amministrazione boccia la proposta e dopo un anno ci ritroviamo col solo ricordo di vuote promesse elettorali e il nulla di fatto: Terme chiuse, grotte di San Calogero non trasferite, bando preparato dalla Regione.

  • E’ accaduto con il tappetino del Parco giochi alla Perriera; il #M5S aveva messo a disposizione le competenze del proprio gruppo e regalato all’amministrazione un progetto tecnico per la realizzazione di una pavimentazione anti-trauma per rendere il parco giochi prima di tutto un luogo sicuro. In questo caso il #M5S si era anche messo a disposizione per finanziare per intero i lavori. L’amministrazione puntualmente boccia la proposta e le pessime condizioni in cui versa ancora oggi il parco giochi è ahinoi sotto gli occhi di tutti e, peggio ancora, sotto i piedi dei nostri bambini.
  • E’ accaduto con tantissimi altri problemi per i quali il #M5S aveva trovato soluzioni, o comunque sicuramente risposte studiate, fattibili e concrete, ma rimaste del tutto inascoltate dall’amministrazione Valenti, come randagismo, rifiuti, acqua, parco vita e non per ultima la proposta sulla #ZTL. Proposta che fu lanciata 1 anno fa e che è rimasta inascoltata lasciando spazio al vuoto, alla totale mancanza di organizzazione, al caos di clacson e motori rombanti che coprono la musica di artisti locali che si esibiscono, o tentano di farlo, come piccoli eroi nel centro storico della città per allietare le calde serate di turisti e saccensi.

Ci chiediamo allora, è questo ciò che “gli esperti della politica” sanno fare?

Dopo un anno di amministrazione Valenti:
 ponte chiuso;
 Terme chiuse;
 teatro chiuso;
 stadi chiusi;
 biblioteca chiusa;
 piscina chiusa;
 casa albergo per gli anziani chiusa;
 spiagge inaccessibili;
 non un euro speso per la cultura;
 un piano #ARO del tutto insoddisfacente per il quale è stato applicato il metodo “forte con i deboli e debole con i forti”;
 tasse aumentate;
 l’acqua che continua a mancare in case abitate da bambini e anziani nonostante il nostro sindaco sia diventato il presidente dell’ATI;
 #ZTL e segni di “città turistica” sono diventati ormai un lontano ricordo.

Eppure un anno fa i cittadini avevano affidato la propria fiducia agli “esperti della politica”. Ma forse, più che di discutibile “esperienza”, Sciacca ha bisogna di concreta “competenza”.

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Inaugurazione elisuperficie h24, il senatore M5S Marinello: “Infrastruttura fondamentale per la comunità montana”

S. Stefano di Quisquina, 7 luglio 2018 – “Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per il territorio dei Monti Sicani”, lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, durante un intervento pubblico in occasione dell’atto di consegna dell’elisuperficie h24 donata dal Rotary club Bivona adiacente alla casa della salute Attardi di S. Stefano Quisquina. “Una comunità di montagna che ha specifiche emergenze – continua Marinello – e che attraverso questa elipista potrà in parte essere coperta da un servizio sanitario più efficiente”. “Adesso – conclude il senatore 5Stelle – sarà importantissimo istruire il personale laico per RCP, cioè la rianimazione cardio polmonare, nella Golden hour, che si riferisce al periodo di tempo che va da pochi minuti a diverse ore dopo una lesione traumatica causata da un incidente, durante il quale vi è la più alta probabilità che un pronto trattamento medico possa evitare il decesso, in attesa che arrivi il personale specialista del 118 e, quindi la posizione laterale di sicurezza”.

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ACCESSI ALLE SPIAGGE PER I DISABILI. L’AMMINISTRAZIONE BOCCIA IL NOSTRO EMENDAMENTO E METTE LA SOLITA PEZZA.

Una somma pari € 40.000 per garantire l’accesso alle spiagge a TUTTI. E’ questo che chiedevamo con il nostro emendamento le cui somme potevano essere agevolmente prelevate, se solo l’amministrazione avesse voluto, sia dai proventi relativi alle violazioni del codice della strada, che secondo art. 208 del codice possono essere investiti per la “tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili”, che, perché no, dall’imposta di soggiorno destinandola, per una volta, a beni durevoli per la città.

Ricordiamolo sempre: l’imposta di soggiorno DEVE servire a creare servizi ai cittadini TUTTI e per i turisti TUTTI.

Ma niente di tutto questo in questi anni.
Il diversamente abile è cittadino, ma anche turista.

Il nostro emendamento al bilancio chiedeva di investire somme disponibili per la manutenzione straordinaria o la realizzazione di percorsi amovibili che consentissero l’accesso al mare ai diversante abili, affinché questi potessero raggiungere agevolmente la battigia.

La risposta da parte dell’amministrazione è stata NO, GRAZIE. CI STIAMO GIA’ PENSANDO NOI.

Ci sembra di rivedere un cliché a cui ormai l’amministrazione Valenti ci ha abituati sin dalle prime proposte fatte dal Movimento, sempre e soltanto a beneficio dei cittadini.
Ebbene, ancora una volta quel CI PENSIAMO NOI, palesa quanto strumentale possa essere la chiusura a riccio verso le sollecitazioni provenienti dalle opposizioni: era già accaduto con il tappettino del parco giochi della Perriera.

Oggi cambiamo tema, ma la sostanza rimane la stessa. Ancora una volta rispetto la nostra proposta di stanziare una cifra per garantire le pari opportunità a tutti i cittadini di Sciacca ci ritroviamo di fronte un ennesimo tentativo decisamente goffo e inappropriato: una passerella, installata pochi giorni addietro alla Foggia, che arriva a metà spiaggia.

Urge un’apertura reale, e non solo a parole, verso chi è nuovo in consiglio e dunque porta IDEE NUOVE; verso chi, semplicemente osservando ciò che accade fuori Sciacca, ha capito cosa è considerato normale in altre località turistiche.

Ancora una volta, questa amministrazione sta dimostrando di avere idee anacronistiche, passate e ormai finite.

 

 

 

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