LA CITTA’ VUOLE I FATTI. BASTA CLEMENZA CON LA GIUNTA VALENTI

Nello stesso giorno in cui  un editoriale del giornale online “Risoluto” ipotizza un azzeramento della giunta Valenti, un consigliere di maggioranza tenta grottescamente di salvare la faccia agli attuali amministratori con una lettera STRAPPA LACRIME, purtroppo per lui, non si è dimostrata STRAPPA LIKE su facebook.

E il modo con cui il consigliere di maggioranza tenta di difendere il suo Sindaco NON è parlando di risultati ottenuti, perché evidentemente ammette anche lui che di risultati non si può parlare, ma chiedendo “clemenza”.

Eppure, vorremmo ricordare al consigliere Di Paola, che in campagna elettorale non si chiedeva “clemenza”, si parlava di “cambiamento ”.

Non si chiedeva di supportare una donna per il suo “grande cuore”, ma si invitava a dare fiducia ad una grande professionista, dall’importante curriculum, ad una squadra di persone competenti, con esperienza, che avrebbero portato il tanto decantato “cambiamento”.

Oggi, dopo aver ricevuto la fiducia della maggioranza dei cittadini saccensi e averla puntualmente tradita ormai da un anno, si è arrivati all’assurdo.

La città riceve la lettera disperata di un consigliere di maggioranza che invita a “rispolverare un programma”, “trasformarlo in cose fatte”, “renderlo concreto”.

Ovvero, a chiedere di trasformare il programma in “realtà realizzate”, non è piu solo l’opposizione, ma addirittura uno stesso consigliere di maggioranza.

Un consigliere che nel tentativo grottesco di difendere una squadra indifendibile rende ormai chiara a tutti l’idea di fallimento totale della giunta Valenti.

Una giunta che fa “rumore” invece che comunicare.  Che “parla” di risultati invece che attuarli. Che chiede “clemenza” invece che amministrare. Che appare “sorda” e mai “collaborativa” davanti a proposte concrete come quelle avanzate dal Movimento 5 Stelle.

E’ vero, l’azzeramento è necessario.

Ma l’unico azzeramento possibile, oggi, sono le dimissioni.

Ormai del resto è palese:  lo slogan “Con me il Sindaco sei TU” non è mai stato riferito ai cittadini saccensi.

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