Terme di Sciacca: una vergogna spaventosa. Adesso basta. L’Amministrazione ci ascolti per una volta: ecco come si fa

Strategia, metodo e rigore: è ciò che serve per aprire le Terme, “i soliti ignoti” dell’Amministrazione Valenti.

Dalla nota di una testata giornalistica saccense apprendiamo oggi che la Regione boccia il lavoro svolto (o forse sarebbe meglio dire non svolto) dall’Amministrazione Valenti, affermando che mancano: “La relazione tecnica descrittiva degli interventi da effettuare con la necessaria ed opportuna distinzione fra quelli da effettuare sui corpi di fabbrica e quelli da effettuare sui vari impianti; la quantificazione del costo dell’intervento mediante la produzione di un apposito computo metrico; relazione d’accompagnamento al computo metrico che dia indicazioni della tipologia dell’intervento, delle schede tecniche adottate che hanno portato all’individuazione delle voci di prezzo che formano il computo; l’elenco dei prezzi di computo.”

La risposta della Regione è davvero imbarazzante. Come pensava l’Amministrazione Valenti di andare avanti senza aver portato a termine queste attività di base, senza che nessun tecnico lavorasse con il gruppo che doveva redigere il verbale di consistenza? Nelle mani di chi siamo? Davvero l’assessore Settecasi, ingegnere, e il Sindaco, avvocato, hanno potuto permettere che si inoltrasse alla regione un lavoro così mediocre e approssimativo? Nessuno di loro ha visionato preventivamente la documentazione prima di trasmetterla? Era evidente e non c’era bisogno che ce lo dicesse la Regione: era necessario più di un verbale di consistenza. Erano richiesti dei computi metrici estimativi degli interventi di manutenzione da eseguire. Chi doveva redigerli secondo loro?

I professionisti del gruppo del M5S di Sciacca avevano da subito rilevato le stesse inadempienze evidenziando che la fase di verifica di consistenza degli immobili del patrimonio termale effettuata dal Comune si è limitata esclusivamente ad un reperimento della documentazione catastale e della documentazione archivistica, nonché di un repertorio fotografico di alcuni ambienti e degli arredi in esso contenuto.  Tra le tante, i nostri professionisti hanno anche evidenziato che:

  • E’ stato inserito tra le mappe catastali anche l’albergo di San Calogero, ma dall’esame del parco delle Terme non si riscontra il Teatro (forse perché sempre incompleto?) e alcune strutture accessorie allo stabilimento. Tale circostanza evidenzia superficialità e incompletezza.
  • La documentazione archivistica è incompleta. Essa non è catalogata e ordinata né cronologicamente, né tanto meno geograficamente; mancano inoltre relazioni e/o tavole che segnalano le vicende di trasformazione degli immobili.
  • La relazione fotografica non è completa. Sono state rappresentate soltanto limitate parti, non vi sono i punti di scatto fotografico, né tanto meno un elenco esaustivo de beni mobili ed immobili.

Bisognava invece condurre questa fase con il giusto rigore metodologico con degli step chiari e precisi che già abbiamo individuato e che avrebbe condotto ad un reale censimento dei beni con lo scopo di portare alla luce la reale consistenza quantitativa del patrimonio edilizio e le caratteristiche tecniche degli edifici.

Sono prima di tutto necessari elaborati descrittivi degli interventi da eseguire e computi metrici per la definizione dei costi. Chi li fornisce? E quando?

La Regione dice che spetta al Comune, il Comune gioca a scarica barile con la Regione e da mesi nulla si muove. C’è evidentemente un difetto di comunicazione tra Regione e Amministrazione, forse voluto? Ci auguriamo di no.

Adesso basta con quest’approssimazione, con quest’inefficienza, con questa vergogna.

I nostri tecnici hanno realizzato un crono-programma, dotato di Gantt Chart, con fasi ben definite dalle quali non si può prescindere. Oggi stesso il M5S invia copia di questo lavoro all’Amministrazione Valenti, nella speranza che lunedì il Sindaco ne faccia buon uso, compilando il crono-programma insieme all’assessore Armao e iniziando a trattare l’argomento Terme con la professionalità e competenza che merita.

Nessuno vuole più aspettare.

Se l’Amministrazione non è capace di affrontare l’ argomento Terme con professionalità, si metta da parte, e subito! Le Terme sono un bene pubblico. Non appartengono a questa Amministrazione comunale e neppure a questa Amministrazione regionale, così come non appartengono a nessun partito politico. Le Terme sono dei cittadini e proprio loro rivogliono ciò che la politica gli ha tolto. I cittadini vogliono ritornare a vivere di Terme. Vogliono che attorno alla parola “terme” ci sia il rilancio della città.

Il M5S ha proposto un metodo sin dai primi giorni del suo insediamento in Consiglio. Ha proposto la creazione di un tavolo tecnico-politico che avesse obiettivi precisi e cadenzati. La commissione voluta dall’Amministrazione invece non ha portato a nulla. Non è servita nemmeno da raccordo con la Regione in quanto non riconosciuta. La prima nostra proposta è stata bocciata, ma questo non ci ferma. La posta è alta. Andiamo avanti ancora proponendo un metodo.

Tre attori in gioco: la Regione, il Comune e Terme di Sciacca SpA. Tre attori che devono lavorare attorno ad un unico progetto: la riapertura di tutto il complesso termale.

Noi forniamo oggi lo strumento per coordinare il lavoro di questi 3 attori, in modo trasparente e professionale.

Un metodo per definire in modo chiaro “chi fa cosa e entro quando”, per monitorare lo stato di avanzamento del progetto Terme e da rendere sempre fruibile a tutti i cittadini.

Se non si va avanti così, non si va da nessuna parte. Se l’Amministrazione non vuole, o non è in grado di capire questo, vada via.

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