PONTE CANSALAMONE: SCELTA IRRESPONSABILE DELL’AMMINISTRAZIONE. CON DATI ALLA MANO VI SPIEGHIAMO PERCHE’

 

Sicurezza per i cittadini e utilizzo corretto dei soldi pubblici.

Sono questi i due principali aspetti sui quali noi del M5S intendiamo porre la dovuta attenzione.

Ci aspettavamo, in risposta al nostro intervento, una ragionata analisi delle problematiche del ponte, ma purtroppo l’assessore Segreto fa prevalere la propaganda politica alle argomentazioni tecniche per giustificare un’operazione scellerata che:
non risolve i problemi del ponte in maniera definitiva;
sperpera i fondi destinati all’adeguamento del ponte per raccogliere consenso;
trascura evidenti problemi di sicurezza dei cittadini.

Se queste sono le premesse, dopo appena un mese dall’insediamento dei nuovi assessori, vi preghiamo: “ridateci i vecchi…” o suggeriamo al Sindaco di procedere con un altro “giro di valzer”.

Riteniamo opportuno informare i cittadini e spiegare le nostre ragioni, #tecniche e #politiche, sulla base delle informazioni disponibili e degli approfondimenti compiuti che per ragioni di spazio affidiamo ad un altro articolo disponibile sulla nostra pagina (http://www.sciacca5stelle.it/ponte-cansalamone-a-t/), in modo che ognuno possa maturare una propria idea sulla questione che riguarda un’importante infrastruttura del nostro territorio.

– Il M5S boccia la SCELTA TECNICA di una eventuale riapertura temporanea del ponte in quanto questo non possiede alcuna sicurezza sismica, come si evince dalla stessa relazione dei tecnici incaricati; ci meraviglia come la ricerca del consenso possa essere barattata con l’incolumità dei propri cittadini.

– Il M5S boccia anche la SCELTA ECONOMICA di eseguire un intervento temporaneo in quanto le opere non riguardano lavori propedeutici a quelli previsti nel progetto preliminare, ma vanno a finanziare sostanzialmente una nuova “stampella” nella pila 8 (un nuovo traliccio analogo a quello esistente nella pila 7) e altri studi sul ponte. Sono pertanto da considerarsi opere diverse rispetto a quelle già finanziate e non parte di esse.

– Il M5S boccia infine la SCELTA POLITICA proposta in quanto l’apertura temporanea richiede tempi amministrativi e tecnici analoghi alla soluzione definitiva. In entrambi i casi, infatti, bisognerà procedere alla redazione di un progetto e acquisire tutte le autorizzazioni da parte degli enti coinvolti per bandire, infine, la gara per i lavori. Le maggiori incertezze tra le due strade, come manifestatoci dallo stesso Commissario Croce, saranno legate agli enti chiamati ad autorizzare un’apertura temporanea di un ponte che non possiede alcuna sicurezza sismica.

Cosa fare invece?

E’ necessario sollecitare il Commissario di Governo per bandire immediatamente la gara di progettazione, considerato che sono già trascorsi oltre due anni dal finanziamento, per determinare finalmente i reali costi dell’intervento, valutando se conviene procedere ad un adeguamento o ad una demolizione/ricostruzione.

Ma Sciacca non può aspettare oltremodo. Servono soluzioni alternative per ripristinare la viabilità interrotta dalla chiusura del ponte.

Pertanto il M5S, come discusso con il Commissario Croce, sottoporrà nei prossimi giorni proposte finalizzate a migliorare la viabilità esistente e/o a creare dei percorsi alternativi, sicuri e permanenti per servire i quartieri e le contrade del nostro territorio che più degli altri risentono degli errori passati e attuali di chi ha amministrato e amministra la città.

Approfondisci il tema:

Ponte Cansalamone. Approfondimento tecnico.

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PONTE CANSALAMONE – M5S : “LA SINDACA PERCORRA LA SOLUZIONE DEFINITIVA INVECE CHE SPERPERARE DENARO PUBBLICO”


Una soluzione tampone, la solita pezza, dal costo di 400.000 euro, per aprire il ponte Cansalamone SOLO due anni per poi richiuderlo nuovamente. E’ questo ciò che vorrebbe fare il Sindaco. A che scopo? Forse per riscuotere subito un consenso politico che dalle elezioni ad ora è pari a zero?

In maniera miope, si continua ad inseguire l’effimero, il provvisorio che in Sicilia e a Sciacca in particolare è stato il “modus operandi” delle passate amministrazioni. Ci siamo illusi pensando che tale metodo fosse ormai appartenente al passato, ma purtroppo non è così e si continua a perpetrare l’ennesima beffa nei riguardi di tutta la cittadinanza che rimane all’oscuro delle decisioni e delle scelte fatte alle sue spalle.

Al fine di fare luce sulla vicenda, il nostro deputato regionale Matteo Mangiacavallo, la deputata alla Camera Caterina Licatini (componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici), coadiuvati dall’ingegnere Matteo Accardi hanno incontrato il commissario per la prevenzione al dissesto idrogeologico Maurizio Croce.

Ricordiamo che da oltre due anni (era il 10 Settembre del 2016) sono stati assegnati con il “Patto per la Sicilia” circa 2.9Mln di euro alla Struttura Commissariale Dissesto Idrogeologico per provvedere all’adeguamento statico e sismico del ponte Cansalamone.

Tuttavia, l’amministrazione Valenti preferisce inseguire un’ipotetica soluzione “temporanea” ma altamente “insicura” di una riapertura, piuttosto che occuparsi di restituire alla città un’importante arteria di collegamento, sicura e affidabile.

Abbiamo scoperto, infatti, che la relazione dei tecnici incaricati per la valutazione delle condizioni statiche e sismiche del ponte Cansalamone, lautamente retribuiti prelevando circa 40.000,00€ dalle casse comunali, certifica in maniera inequivocabile la presenza di numerose criticità di natura STATICA e SISIMICA.

Dunque, la relazione ribadisce, qualora ce ne fosse bisogno, che il ponte Cansalamone necessita di un intervento esteso e globale prima di poter essere riutilizzato in normali condizioni di sicurezza e per un transito regolare. Gli stessi tecnici, inoltre, rilevano ulteriori vulnerabilità rispetto a quelle presenti o a quelle note, la cui risoluzione richiederà, probabilmente, altre somme rispetto a quelle disponibili presso il Commissario di Governo.

Lo stesso commissario Croce, ha manifestato preoccupazione per le criticità del ponte e dubbi fondati su un’apertura temporanea, ma ha affermato che esistono nuovi fondi per finanziare una soluzione per la riapertura definitiva dello stesso.

Alla luce di quanto emerso chiediamo:
1) perché il Sindaco, considerata la disponibilità economica della Struttura Commissariale Dissesto Idrogeologico, non ha sollecitato l’esecuzione dei lavori per una soluzione definitiva di riapertura del ponte Cansalamone?

2) E’ vero che il Sindaco vuole spendere circa 400.000,00€ (pari a 550,00€/g) per aprire il ponte ad una sola corsia per soli due anni, non risolvendo le vulnerabilità sismiche, allo scadere dei quali si dovrà nuovamente richiudere e durante i quali l’utilizzo del ponte sarebbe comunque rischioso?

3) E’ intenzione dell’amministrazione continuare a sperperare denaro pubblico attingendo alle casse comunali per pagare professionisti incaricati ed erodendo l’importo di 2.9Mln di euro per l’esecuzione di opere, probabilmente, non funzionali ad una soluzione definitiva?

4) Il sindaco Valenti, considerati i numerosi studi commissionati da questa e dalle precedenti amministrazioni, conosce i costi per l’esecuzione di un intervento definitivo sul ponte?

Il gruppo tecnico e politico del M5S di Sciacca è ancor una volta a disposizione della città e di quest’amministrazione nel caso servano ulteriori chiarimenti per il bene e la sicurezza di tutti.

Ancora una volta, purtroppo, dobbiamo rilevare la mancanza di una progettualità a lungo termine della giunta Valenti e il continuare a perseguire, invece, il becero consenso politico calpestando i diritti dei suoi cittadini e sperperando denaro pubblico.

disallineamento tra foro centrale e campate
(Disallineamento tra foro centrale e campate)
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Il senatore Marinello (M5S) alla VII edizione del Blue Sea Land: “La plastica sta distruggendo le nostre coste e i nostri mari”

Mazara del Vallo, 7 ottobre 2018 – “Conosciamo molto bene le problematiche che vive il comparto dell’agricoltura, quello della marineria e i drammi legati all’inquinamento del mare”, lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, intervenuto alla settima edizione del Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente che si avvia alla chiusura con gli ultimi intervento in programma oggi a Mazara del Vallo.

“Ho parlato dell’impegno del Governo del Cambiamento – continua Marinello – per contrastare l’inquinamento ambientale, partendo dalla bonifica dei fondali e litorali delle nostre coste, un’attività che porto avanti da anni con un’associane ambientalista del mio territorio, quello di Sciacca. La plastica sta distruggendo le nostre coste, si stima che nei prossimi decenni nel mare potrebbero esserci più bottiglie di plastica che pesci”. Il senatore 5 Stelle parla anche di cooperazione nel Mediterraneo e sostegno dell’UE per quanto riguarda l’accoglienza migranti.

E Infine, tema infrastrutture, “sono indispensabili interventi in tutta Italia, anche nella nostra terra mancano infrastrutture primarie, le strade provinciali ormai ridotte a colabrodo richiedono interventi urgenti e bisogna avviare la immediatamente lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per tutta la rete viaria nazionale. Insieme agli altri portavoce del Movimento 5 Stelle abbiamo consegnato numerosi report direttamente nelle mani del Ministro Toninelli, contenenti degli interventi da realizzare nel breve periodo”.

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Randagismo, M5S Sciacca: non c’e’ piu’ tempo da perdere!

Vogliamo ricordare alla professoressa Valenti che “il sindaco è autorità sanitaria locale”. In questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.

Il randagismo a Sciacca è un’emergenza. E allora cosa aspettare?

La sindaca Valenti deve disporre azioni indifferibili, immediate e urgenti senza attendere che il neo assessore finisca di studiare la materia. Piuttosto convochi le associazioni animaliste, i dirigenti dell’ASP e tutte le forze politiche che, come la nostra, in questi 15 mesi hanno affrontato il problema.

Nel breve termine l’unica soluzione al problema è riattivare il ciclo di cattura-sterilizzazione-reimmissione sul territorio. Secondo gli atti in nostro possesso non c’è nessun ostacolo affinchè ciò avvenga. In caso alternativo la Sindaca parli alla città e dica come stanno le cose.

Ma si pensi anche a gettare le basi per affrontare il problema con soluzioni a lungo termine partendo proprio dal dare trasparenza alla gestione del servizio di custodia appaltato ai rifugi convenzionati.

Valenti agisci. Hai tutti i poteri per farlo. Non aspettare.

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Università: Governo nomini presidente Cda consorzio universitario Agrigento

Da due anni il consorzio universitario di Agrigento è senza guida. Per questo il M5S con un’interpellanza urgente, a firma dei deputati regionali Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, chiede al Governo Musumeci quali provvedimenti intenda adottare per garantire in tempi brevi la nomina del presidente del Cda del consorzio universitario di Agrigento e rilanciare l’offerta formativa sul territorio agrigentino.

“A maggio 2017 – dicono Mangiacavallo e Di Caro – è stato approvato un protocollo di intesa, che ridefiniva le modalità di concessione dei contributi ai consorzi universitari, i criteri di riparto e i rapporti economico-finanziari tra università e consorzi, stabilendone la governance e gli obiettivi dell’offerta formativa. L’intesa è stata siglata dall’allora assessore regionale per l’istruzione e la formazione professionale, dall’assessore regionale per l’economia e dai rettori delle università di Catania, Palermo e Messina”.

“A maggio di quest’anno – proseguono – quel protocollo è stato modificato da un decreto dell’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla che attribuiva espressamente le funzioni di presidente del consiglio di amministrazione dei medesimi consorzi ad un componente di nomina della Regione”. “Con le modifiche avvenute, dunque, le università non decidono più la governance dei consorzi, ma deve farlo il Governo, che però non lo ha fatto. Chiediamo – concludono – a Lagalla di procedere in tempi rapidi alla nomina, perché i consorzi universitari non possono restare senza una guida”.

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Alessandria della Rocca, ieri attivisti e portavoce del M5S dell’Agrigentino hanno discusso di viabilità, sanità, ambiente e molto altro

Ieri e’ stata una bellissima giornata ad Alessandria della Rocca. Insieme ai portavoce e agli attivisti della provincia di Agrigento abbiamo parlato di viabilità, di sanità, di ambiente, di reddito di cittadinanza e molto altro ancora.

Proprio Alessandria della Rocca fa parte di un territorio dove le infrastrutture versano in una situazione disastrosa. Basti pensare alla strada che la collega a Ribera, a San Biagio Platani o a Cattolica Eraclea. Un territorio dove oltre al problema viabilità è grave anche l’assenza di un punto nascite, venuto meno due anni fa a causa del decreto Lorenzin.

La nostra provincia è stata per troppo tempo fanalino di coda nelle classifiche di vivibilità. Vogliamo invertire la marcia! Noi portavoce continueremo a lavorare senza sosta e a mantenere i contatti con il territorio e i Meetup.

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