PRESENTATO IL REGISTRO TUMORI DI AGRIGENTO. M5S: “UN OTTIMO LAVORO MA PUNTIAMO ANCORA PIU’ IN ALTO. VOGLIAMO UN REGISTRO UNICO REGIONALE, CON DATI GEOREFERENZIALI E OPEN”


Si è svolta ieri la presentazione del Registro Tumori di Agrigento, già certificato nell’aprile 2018. Presenti anche i deputati regionali del M5S Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, autori di diversi atti parlamentari e iniziative legislative per l’istituzione dello stesso e per la riforma della normativa regionale sulla gestione dei Registri Tumori. I due parlamentari si dichiarano abbastanza soddisfatti del risultato che premia il lavoro del M5S nell’arco della scorsa e dell’attuale legislatura. Durante l’ultima finanziaria era stato inoltre approvato un emendamento, che vedeva come primo firmatario proprio Giovanni Di Caro, per l’implementazione del Registro Regionale Integrato e Georeferenziato dei Tumori e delle Patologie di interesse sanitario.

“Nel giugno 2016, dopo innumerevoli sollecitazioni, avevamo ottenuto un report che analizzava i dati su basi provinciale o distrettuale – commenta Matteo Mangiacavallo – un primo passo che giudicammo però insufficiente. I cittadini hanno la necessità di comprendere l’incidenza dei fattori ambientali sulle cause tumorali e, per avere una risposta adeguata, avevamo bisogno di un quadro a livello comunale. Per questo, oggi, possiamo dire che grandi passi in avanti sono stati fatti”.

“Grazie all’implementazione dei dati sull’incidenza tumorale, sollecitata diverse volte dal M5S – continua Giovanni Di Caro – i rilievi relativi agli anni 2011-2013 sono stati “certificati” e i sono stati classificati su base comunale. Di questo risultato siamo certamente entusiasti, ma ancora non siamo del tutto soddisfatti. L’obiettivo finale sarà dotare i territori di un registro georeferenziale dove le medie contano poco e dove le incidenze di eventuali fattori ambientali sono più evidenti. Ulteriore step sarà quello di avere un Registro Tumori gestito a livello unico per tutta la Regione e, soprattutto, con dati open. Tutto già previsto da una norma approvata in ARS e non ancora attuata”.

“Se un Comune ha un’incidenza di tumori più elevata della media – concludono i due deputati – si dovrà poter accedere ai dati, per approfondire la ricerca, suddivisi per zona, per quartiere, ed eventualmente individuare possibili fattori ambientali determinanti per lo sviluppo della patologia, al fine di eliminarne le cause e fare la giusta prevenzione. Per questo non ci fermeremo dopo questo importante risultato ottenuto.”

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