PONTE CANSALAMONE, M5S: “L’AMMINISTRAZIONE VUOLE ‘INFINOCCHIARE’ I COMITATI? VEDIAMOCI DA CROCE”

Quando un oste voleva rifilare un vino non eccelso ai propri clienti, prima portava loro del finocchio. E se le pietanze che aveva intenzione di servire non erano proprio freschissime anzi un po’ rancide, le ricuoceva condendole con abbondante finocchio. Così i sapori autentici venivano coperti dall’infida verdura e gli infinocchiati mangiavano, bevevano ed erano tutti contenti.

Questi esempi della tradizione da cui la parola, forse, nasce, possono essere presi a paradigma dell’infinocchiamento: una disonestà furbastra ignobile per chi la trama e certo non lusinghiera per il tonto che ci casca.

Non vogliamo pensare che il metodo dell’infinocchiamento sia quello che l’amministrazione comunale saccense abbia deciso di applicare durante l’incontro avvenuto nella giornata di ieri coi Comitati di quartiere, che sicuramente però ne sono immuni.

L’amministrazione saccense dice di aver ascoltato i Comitati, che proponevano la viabilità alternativa in attesa di un intervento risolutivo, ma contropropone loro, come unica soluzione, la stessa “solfa”, quella di finanziare l’apertura temporanea del ponte. Riferisce inoltre alla città che tale scelta era già pianificata mentre la proposta dei Comitati, al momento, non avrebbe alcuna copertura finanziaria.

Così però non è perché, come riferitoci dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo a seguito di un colloquio avuto con il Commissario Maurizio Croce, anche la proposta dei Comitati (e dunque del M5S) aveva ottenuto un parere di sostenibilità economica. In poche parole, l’amministrazione, pur di perorare la causa della riapertura temporanea (e per massimo due anni) del Ponte Cansalamone, blocca soluzioni più utili e sicure per la nostra città, ugualmente finanziabili con gli stessi fondi.

Appare chiaro, adesso, il perché il M5S non è stato invitato all’incontro coi Comitati. L’assessore al ramo e il sindaco non volevano un contraddittorio con qualcuno che potesse confutare la tesi pro soluzione temporanea. E ciò sinceramente ci dispiace anche perché immaginavamo un incontro in cui si potesse discutere e non prendere atto di decisioni già prese.

Nel frattempo riceviamo dall’amministrazione comunale un invito per un incontro, fissato per mercoledì 19 dicembre alle ore 10.30. Ovviamente da svolgere tra noi del M5S di Sciacca e l’amministrazione. Stavolta sono i Comitati ad essere esclusi.

Siccome noi vogliamo essere operativi e desideriamo che le riunioni possano essere proficue, produttive ed inclusive, abbiamo chiesto al nostro portavoce Matteo Mangiacavallo di sentire il commissario Maurizio Croce e fissare con lui, e con i Comitati, un incontro per la stessa data e per la stessa ora, alla presenza dell’amministrazione che, vista la convocazione inoltrataci, dovrebbe essere libera da impegni. Maurizio Croce è disponibile, adesso speriamo che l’amministrazione accolga questa nostra controproposta che, specifichiamo, non contiene vino infinocchiato.

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