LA CITTA’ VUOLE I FATTI. BASTA CLEMENZA CON LA GIUNTA VALENTI

Nello stesso giorno in cui  un editoriale del giornale online “Risoluto” ipotizza un azzeramento della giunta Valenti, un consigliere di maggioranza tenta grottescamente di salvare la faccia agli attuali amministratori con una lettera STRAPPA LACRIME, purtroppo per lui, non si è dimostrata STRAPPA LIKE su facebook.

E il modo con cui il consigliere di maggioranza tenta di difendere il suo Sindaco NON è parlando di risultati ottenuti, perché evidentemente ammette anche lui che di risultati non si può parlare, ma chiedendo “clemenza”.

Eppure, vorremmo ricordare al consigliere Di Paola, che in campagna elettorale non si chiedeva “clemenza”, si parlava di “cambiamento ”.

Non si chiedeva di supportare una donna per il suo “grande cuore”, ma si invitava a dare fiducia ad una grande professionista, dall’importante curriculum, ad una squadra di persone competenti, con esperienza, che avrebbero portato il tanto decantato “cambiamento”.

Oggi, dopo aver ricevuto la fiducia della maggioranza dei cittadini saccensi e averla puntualmente tradita ormai da un anno, si è arrivati all’assurdo.

La città riceve la lettera disperata di un consigliere di maggioranza che invita a “rispolverare un programma”, “trasformarlo in cose fatte”, “renderlo concreto”.

Ovvero, a chiedere di trasformare il programma in “realtà realizzate”, non è piu solo l’opposizione, ma addirittura uno stesso consigliere di maggioranza.

Un consigliere che nel tentativo grottesco di difendere una squadra indifendibile rende ormai chiara a tutti l’idea di fallimento totale della giunta Valenti.

Una giunta che fa “rumore” invece che comunicare.  Che “parla” di risultati invece che attuarli. Che chiede “clemenza” invece che amministrare. Che appare “sorda” e mai “collaborativa” davanti a proposte concrete come quelle avanzate dal Movimento 5 Stelle.

E’ vero, l’azzeramento è necessario.

Ma l’unico azzeramento possibile, oggi, sono le dimissioni.

Ormai del resto è palese:  lo slogan “Con me il Sindaco sei TU” non è mai stato riferito ai cittadini saccensi.

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RANDAGISMO. FINORA SOLO PROMESSE E L’EMERGENZA RIMANE.

Anni fa le fiabe iniziavano con “C’era una volta…”. Oggi sappiamo che iniziano con “Se sarò eletto…” e, purtroppo, non hanno più un lieto fine.
“Se sarò’ eletta, porterò il cambiamento”.
“Se sarò eletta, con me il Sindaco sarai tu”.
Frasi che pesano oggi come macigni su un’Amministrazione Valenti che, non solo non è riuscita a mantenere neanche una delle promesse fatte in campagna elettorale, perché se di “cambiamento” si tratta di certo non è in positivo, ma sembra non riuscire neanche a mantenere i “piccoli” e necessari impegni presi con le istituzioni, con le associazioni e con quella parte di società civile che si presta a collaborare per il bene della città.
Un esempio tra tanti, l’impegno preso da quest’Amministrazione, e tutt’oggi ancora non rispettato, sull’emergenza randagismo.
Era il 28 giugno, nel corso dell’incontro sul tema randagismo svoltosi al Palazzo di Città, su proposta del Dott. Antonio Salina direttore generale dell’ASP, si era deciso di mettere in atto un intervento IMMEDIATO per evitare che i circa 200 cani presenti attualmente sul territorio saccense potessero riprodursi e moltiplicarsi. Ovvero, si era deciso di recuperarli, sterilizzarli, microchipparli, segnalarli ed immetterli nuovamente per strada con l’aiuto e la collaborazione delle associazioni animaliste.
L’amministrazione comunale aveva dichiarato ampia disponibilità affermando persino che il comune sarebbe stato pronto poiché in possesso di tutti gli strumenti per intervenire in maniera efficace sin da subito.
Ebbene, l’emergenza c’è, le risorse ci sono, il comune “è pronto”, le disponibilità da parte delle istituzioni e delle associazioni animaliste ci sono, tuttavia sono passate già 3 settimane e nulla è stato fatto.
Cosa manca allora?
Ci viene da pensare che ciò che manca è un’amministrazione in grado di assumere degli impegni e portarli a termine per il bene della città.
Ancora una volta, le promesse di quest’amministrazione valgono il vuoto che lascia la mancata attuazione delle stesse.
Il tempo passa e l’emergenza randagismo rimane, insieme a tante altre emergenze che l’Amministrazione Valenti sta dimostrando di non essere in grado di risolvere.
Chiediamo a quest’Amministrazione se ha infine intenzione di intervenire, o se le soluzioni proposte e condivise durante quell’incontro al Palazzo di Città rimarranno lettera morta.
Se lo chiede il M5S di Sciacca e se lo chiedono i cittadini saccensi.
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AMMINISTRAZIONE VALENTI: UN ANNO DI FALLIMENTI E NESSUNA APERTURA ALLE NOSTRE PROPOSTE.

Peggio di una squadra che non sa amministrare, è una squadra che non si apre nemmeno alle proposte concrete, ragionate, dotate persino di progetti tecnici, che arrivano dall’opposizione.
Il risultato è una città allo sbando, non amministrata, alla quale manca non solo una visione per il futuro, ma anche un’idea di presente.

E’ accaduto con le #Terme, il #M5S aveva messo a disposizione della città le professionalità del suo gruppo e preparato un cronoprogramma con fasi ben distinte, per non arrivare impreparati davanti alla Regione e prendere, anzi, in mano la situazione. L’amministrazione boccia la proposta e dopo un anno ci ritroviamo col solo ricordo di vuote promesse elettorali e il nulla di fatto: Terme chiuse, grotte di San Calogero non trasferite, bando preparato dalla Regione.

  • E’ accaduto con il tappetino del Parco giochi alla Perriera; il #M5S aveva messo a disposizione le competenze del proprio gruppo e regalato all’amministrazione un progetto tecnico per la realizzazione di una pavimentazione anti-trauma per rendere il parco giochi prima di tutto un luogo sicuro. In questo caso il #M5S si era anche messo a disposizione per finanziare per intero i lavori. L’amministrazione puntualmente boccia la proposta e le pessime condizioni in cui versa ancora oggi il parco giochi è ahinoi sotto gli occhi di tutti e, peggio ancora, sotto i piedi dei nostri bambini.
  • E’ accaduto con tantissimi altri problemi per i quali il #M5S aveva trovato soluzioni, o comunque sicuramente risposte studiate, fattibili e concrete, ma rimaste del tutto inascoltate dall’amministrazione Valenti, come randagismo, rifiuti, acqua, parco vita e non per ultima la proposta sulla #ZTL. Proposta che fu lanciata 1 anno fa e che è rimasta inascoltata lasciando spazio al vuoto, alla totale mancanza di organizzazione, al caos di clacson e motori rombanti che coprono la musica di artisti locali che si esibiscono, o tentano di farlo, come piccoli eroi nel centro storico della città per allietare le calde serate di turisti e saccensi.

Ci chiediamo allora, è questo ciò che “gli esperti della politica” sanno fare?

Dopo un anno di amministrazione Valenti:
 ponte chiuso;
 Terme chiuse;
 teatro chiuso;
 stadi chiusi;
 biblioteca chiusa;
 piscina chiusa;
 casa albergo per gli anziani chiusa;
 spiagge inaccessibili;
 non un euro speso per la cultura;
 un piano #ARO del tutto insoddisfacente per il quale è stato applicato il metodo “forte con i deboli e debole con i forti”;
 tasse aumentate;
 l’acqua che continua a mancare in case abitate da bambini e anziani nonostante il nostro sindaco sia diventato il presidente dell’ATI;
 #ZTL e segni di “città turistica” sono diventati ormai un lontano ricordo.

Eppure un anno fa i cittadini avevano affidato la propria fiducia agli “esperti della politica”. Ma forse, più che di discutibile “esperienza”, Sciacca ha bisogna di concreta “competenza”.

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ACCESSI ALLE SPIAGGE PER I DISABILI. L’AMMINISTRAZIONE BOCCIA IL NOSTRO EMENDAMENTO E METTE LA SOLITA PEZZA.

Una somma pari € 40.000 per garantire l’accesso alle spiagge a TUTTI. E’ questo che chiedevamo con il nostro emendamento le cui somme potevano essere agevolmente prelevate, se solo l’amministrazione avesse voluto, sia dai proventi relativi alle violazioni del codice della strada, che secondo art. 208 del codice possono essere investiti per la “tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili”, che, perché no, dall’imposta di soggiorno destinandola, per una volta, a beni durevoli per la città.

Ricordiamolo sempre: l’imposta di soggiorno DEVE servire a creare servizi ai cittadini TUTTI e per i turisti TUTTI.

Ma niente di tutto questo in questi anni.
Il diversamente abile è cittadino, ma anche turista.

Il nostro emendamento al bilancio chiedeva di investire somme disponibili per la manutenzione straordinaria o la realizzazione di percorsi amovibili che consentissero l’accesso al mare ai diversante abili, affinché questi potessero raggiungere agevolmente la battigia.

La risposta da parte dell’amministrazione è stata NO, GRAZIE. CI STIAMO GIA’ PENSANDO NOI.

Ci sembra di rivedere un cliché a cui ormai l’amministrazione Valenti ci ha abituati sin dalle prime proposte fatte dal Movimento, sempre e soltanto a beneficio dei cittadini.
Ebbene, ancora una volta quel CI PENSIAMO NOI, palesa quanto strumentale possa essere la chiusura a riccio verso le sollecitazioni provenienti dalle opposizioni: era già accaduto con il tappettino del parco giochi della Perriera.

Oggi cambiamo tema, ma la sostanza rimane la stessa. Ancora una volta rispetto la nostra proposta di stanziare una cifra per garantire le pari opportunità a tutti i cittadini di Sciacca ci ritroviamo di fronte un ennesimo tentativo decisamente goffo e inappropriato: una passerella, installata pochi giorni addietro alla Foggia, che arriva a metà spiaggia.

Urge un’apertura reale, e non solo a parole, verso chi è nuovo in consiglio e dunque porta IDEE NUOVE; verso chi, semplicemente osservando ciò che accade fuori Sciacca, ha capito cosa è considerato normale in altre località turistiche.

Ancora una volta, questa amministrazione sta dimostrando di avere idee anacronistiche, passate e ormai finite.

 

 

 

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Il M5S NON CI STA. LA MAGGIORANZA NON VUOLE APRIRSI ALL’OPPOSIZIONE PER IL BENE DELLA CITTÀ? SI VOTI DA SOLA IL BILANCIO.

Si è concluso ieri sera a notte inoltrata il consiglio comunale di Sciacca con oggetto la discussione e l’approvazione del bilancio di previsione 2018. Un bilancio che non tiene conto delle criticità espresse dalla corte dei conti e dal collegio dei revisori, con all’interno una somma enorme di imposta di soggiorno che ci è stato chiesto di accettare a scatola chiusa, discusso in aula a notte fonda, con consiglieri della maggioranza che venivano svegliati appositamente al momento del voto  e una finta apertura da parte della maggioranza che approva solamente 1 tra i 12 emendamenti presentati dal M5S e i 5 presentati da Mizzica e controfirmati anche da noi.
Questo ciò che è accaduto ieri notte in Aula Falcone Borsellino e che ci ha spinto ad abbandonare l’aula tirandoci fuori da una messa in scena diretta ad arte dall’Amministrazione.
Dei 12 emendamenti presentati dal M5S solo uno ha trovato approvazione: quello sul baratto amministrativo che permetterà ai cittadini che non riescono a pagare i tributi locali di saldare il debito lavorando per il Comune che ci guadagna in forza lavoro fornendo, al contempo, uno strumento realmente utile per risolvere problemi che altrimenti porterebbero all’indebitamento nei confronti dell’ente pubblico.
Precisiamo che grazie al nostro lavoro preciso e puntuale, e coadiuvati dagli uffici comunali, tutti i nostri emendamenti hanno avuto il parere favorevole di regolarità finanziaria espresso dagli uffici e dai revisori.

Nonostante ciò l’amministrazione ha voluto bocciarci politicamente ritenendo di non potere destinare le contenute e ragionate somme che il M5S aveva chiesto per la cultura, la ceramica, al recupero dell’asilo nido della Badia Grande, al noleggio di mezzi a costi contenuti, per la sicurezza dando forza alla polizia municipale, sulle pari opportunità, sulla promozione del turismo e ad altri piccoli ma realmente utili interventi adducendo motivazioni che come al solito rinviano vagamente gli interventi al futuro. Ma fino a quando quest’amministrazione intende rinviare non è dato saperlo. Ancora una volta ne esce fuori una totale assenza di programmazione.
Non ci hanno convinto le argomentazioni espresse dall’amministrazione in merito alle criticità manifestate, non solo da noi ma anche e soprattutto dai revisori dei conti, su di un bilancio che si basa troppo su entrate incerte alle quali sono collegati investimenti  altrettanto incerti.
Eppure il M5S si è dimostrato particolarmente aperto nei confronti dell’amministrazione con idee e progetti per il bene della città e da ultimo fornendo i numeri necessari all’immediata esecutività del piano triennale, numeri dei quali la maggioranza era drammaticamente sprovvista, per un senso di responsabilità verso la città che non può ulteriormente attendere.
E a tal proposito ribadiamo il nostro fermo disaccordo anche sulla gestione della imposta di soggiorno che deve servire a finanziare interventi a sostegno delle strutture ricettive, fruizione e valorizzazione beni monumentali, miglioramenti della fruizione delle spiagge ed efficientemente dei collegamenti alle zone balneari, programmazione di rassegne teatrali, mentre dal quanto presentato dall’amministrazione con questo bilancio non si vede minimamente la possibilità di raggiungere concretamente alcuno di questi obiettivi.
Non vogliamo essere solo la città delle sfilate. Vogliamo soprattutto essere la città della cultura e dei servizi.
Non potevamo pertanto sostenere questa impostazione specie dinnanzi ad una amministrazione che prima si dichiara aperta e poi non accoglie le proposte di un’opposizione che ha dimostrato coi fatti concretezza e vicinanza alle esigenze dei cittadini.
Se la stessa amministrazione non intende ascoltarci, usciamo dall’aula perché la nostra opinione, così come l’opinione dei migliaia di cittadini che rappresentiamo, evidentemente per il Sindaco Valenti non conta.
Ma è certo che continueremo a vigilare per garantire una trasparenza verso la città e partecipazione alla cosa pubblica che l’amministrazione del “con me il sindaco sei tu” non riesce proprio a fornire.
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Viadotto Cansalamone, il M5S chiede all’Amministrazione di informare correttamente i cittadini

Sono trascorsi oltre 60 giorni dall’ultima volta che abbiamo avuto notizie sul ponte Cansalamone e oggi chiediamo di fare luce e informare i cittadini di Sciacca su due aspetti:
– la prospettata riapertura del ponte al transito veicolare;
– l’esecuzione dell’intervento di miglioramento/adeguamento sismico.
Riapertura del ponte al transito veicolare
La giunta Valenti, sin dal suo insediamento, sostiene di avere a cuore la riapertura del viadotto Cansalamone e di voler dare massima priorità alla soluzione di questo problema. A mezzo stampa l’Amministrazione aveva comunicato di aver affidato a una società di ingegneria l’incarico per la predisposizione di un parere tecnico sulla possibile riapertura del ponte a senso unico alternato, con l’eventuale esecuzione d’interventi minori per un massimo di €20.000 ed escludendo il transito dei mezzi pesanti. Contestualmente aveva comunicato che l’eventuale riapertura sarebbe avvenuta entro marzo 2018.
Ad aprile abbiamo appreso che l’Assessore Neri stava seguendo con interesse i sondaggi effettuati dall’impresa incaricata e che si sperava, in caso di esito positivo, nella riapertura prima dell’arrivo della stagione estiva. Lo scorso 28 aprile, da una prima relazione inviata dalla società di ingegneria, emergeva la non sussistenza di particolari controindicazioni alla riapertura del viadotto e che sarebbero stati eseguiti ulteriori approfondimenti per confermare questa possibilità.
Oggi sono trascorsi altri due mesi e, nonostante l’interesse dichiarato e la priorità assegnata dall’amministrazione comunale, ci ritroviamo a stagione estiva inoltrata con il ponte Cansalamone ancora chiuso.
Chiediamo pertanto, per correttezza e per trasparenza, al Sindaco Valenti e all’Assessore Neri di chiarire ai cittadini saccensi:
– se la società di ingegneria incaricata ha rispettato i tempi contrattuali previsti per lo svolgimento del servizio;
– se il servizio risulta concluso, quale sia l’esito finale dello studio svolto;
– quale sia, al netto degli annunci evidentemente infondati dei mesi scorsi, la data credibile per la riapertura del viadotto, posto che questa soluzione sia perseguibile
Esecuzione dell’intervento per le stabilità viadotto
Al di là delle perplessità sulla paventata riapertura al traffico al senso alterno, sono trascorsi 6 mesi dall’ultima volta che si sono avute notizie circa l’intervento che dovrebbe restituire piena funzionalità al Viadotto Cansalamone. Risale infatti al dicembre 2017 la notifica al Comune del decreto di finanziamento di poco meno di 3 milioni di euro destinati a tale intervento. Sappiamo che il progetto preliminare, redatto dal Genio Civile di Agrigento, era stato approvato in conferenza di servizi, cui prese parte anche l’Assessore Neri, e nulla più.
Chiediamo pertanto, sempre per ragioni di correttezza e per trasparenza, al Sindaco Valenti e all’Assessore Neri di chiarire ai cittadini saccensi:
– se la progettazione esecutiva è stata ultimata;
– se è stata individuata la ditta contraente per l’affidamento dei lavori;
– se si conosce la data di inizio dell’intervento e la sua durata;
– se si ritiene di poter ancora affermare che la riapertura totale del viadotto potrà avvenire prima dell’estate 2019.
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RIDURRE LA QUANTITA’ DI RIFIUTI SI POTEVA, ANZI SI PUO’. ECCO COSA POTEVA E PUO’ ANCORA FARE L’AMMINISTRAZIONE A COSTO ZERO.

Nuova estate, nuova emergenza rifiuti.

Le principali colpe sono da imputare alla Regione, non c’è dubbio; su questo i nostri portavoce regionali stanno intervenendo con forza.

Tuttavia, ci sono azioni che devono essere portate avanti anche a livello locale e che quest’Amministrazione sembra ignorare completamente da ormai un anno.

Dallo scorso agosto, infatti, sollecitiamo perché si faccia rispettare in piena regola quanto previsto nel piano Aro; da mesi ormai ci sentiamo rispondere che bisognava aspettare il primo anno a conclusione del quale sarebbero stati valutati i servizi resi e quelli non resi ed emesse, se necessario, le conseguenti penali.

Ma la questione non può esaurirsi qui.
L’obiettivo principale, infatti, in una situazione come quella in cui ci troviamo, è ridurre al massimo la quantità di rifiuti che ogni giorno produce il singolo cittadino.

Come? Ancora una volta utilizzando gli strumenti già in possesso di questa amministrazione e compresi nel contratto di affidamento del Piano ARO che prevede diverse iniziative per ridurre la produzione di rifiuti biodegradabili mediante campagne specifiche di comunicazione e sensibilizzazione come:
• la promozione del doggy shop presso i ristoranti per favorire il consumo a casa di quanto non consumato al ristorante;
• la promozione della distribuzione gratuita o fortemente sottocosto di cibi ed alimenti in scadenza presso rivendite di generi alimentari;
• la sottoscrizione di accordi di programma per l’utilizzo presso i canili di scarti della produzione di mense e simili;
• il sostegno dell’auto-compostaggio della frazione verde;
• un progetto, denominato Buon Samaritano, che coinvolge le grandi distribuzioni commerciali, le mense e i ristoranti per il recupero delle derrate alimentari o pasti non consumati, per destinarli ad enti assistenziali ONLUS, che gestiscono mense per indigenti;

Ma non basta. Il piano ARO prevedeva anche che, sin dal quarto mese di avvio dello stesso, venissero distribuite 500 compostiere al fine di promuovere il compostaggio domestico. Se questo fosse stato fatto, ben 500 famiglie oggi non vivrebbero l’emergenza e avremmo ridotto la quantità di umido da dover conferire.

Di tutto questo nemmeno l’ombra ad oggi. Per questo abbiamo chiesto con una nota indirizzata al Direttore Esecutivo del Contratto (il neo nominato DEC) di vigilare e verificare quanto da noi oggi evidenziato.

Nel frattempo il M5S di Sciacca continuerà a denunciare i fatti, ma anche ad informare i cittadini con delle campagne di informazione mirate che presto presenteremo.
#vediamocichiaro

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M5S Sciacca: presentata mozione per dirette web delle sedute consiliari in live streaming in assenza delle emittenti televisive

 

Il 18 giugno scorso i consiglieri comunali del M5S di Sciacca, Teresa Bilello ed Alessandro Curreri, hanno firmato e presentato all’amministrazione comunale una mozione avente ad oggetto la pubblicazione audio/video delle sedute consiliari sul web (streaming live) in assenza delle emittenti televisive.

Le sedute del Consiglio comunale sono pubbliche –evidenzia la mozione- e sono la massima espressione del lavoro istituzionale dell’amministrazione comunale. Tutti i consiglieri eletti svolgono una funzione pubblica durante il consiglio comunale così come tutti ricevono un compenso dai contribuenti per la loro presenza in consiglio comunale. Del loro operato, secondo i principi costituzionali, essi devono rispondere a tutti i cittadini che devono poter venire a conoscenza dell’attività amministrativa svolta delle persone da loro elette. Anche il Garante della Privacy si è espresso nel 2002 nel merito della pubblicazione in streaming dei consigli comunali in riferimento alle normative vigenti (Decreto Legislativo n°267/2000) sostenendo questo principio.

Infine, se si considera che l’amministrazione non sempre si trova nelle possibilità economiche di garantire le riprese del Consiglio comunale per mezzo delle emittenti televisive locali, si comprende come il live streaming delle stesse sia una misura semplice ed economica da adottare che può favorire la puntuale informazione con la video pubblicazione dei lavori dei consigli comunali sul sito web del Comune.
Tale operazione, se realizzata sfruttando servizi web gratuiti, è praticamente a costo zero grazie al basso costo dell’hardware, ed alla gratuità dei servizi web di video streaming per i quali è sufficiente una modestissima WebCam ed una connessione ad internet già disponibile all’interno del Municipio. La videoregistrazione inoltre, essendo realizzata al solo scopo documentativo e dovendo essere adattata ad una distribuzione via internet, può essere effettuata da una postazione fissa senza la necessità di un operatore specializzato.

Ribadendo la semplicità e l’economicità dell’intervento, il M5S conclude chiedendo che vengano tempestivamente avviate tutte le azioni necessarie per realizzare, già a partire dalle prossime occasioni, le riprese delle sedute del consiglio comunale, solamente in caso di assenza delle dirette curate dalle emittenti televisive, e predisporre l’immediata trasmissione in streaming sul web garantendo così ai cittadini trasparenza e partecipazione.

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MINACCIA PRIVATIZZAZIONI ANCHE PER LA GESTIONE RIFIUTI. IL SINDACO QUESTA VOLTA PARLI ALLA CITTA’

Oggi si è diffusa la notizia della concreta possibilità che l’ennesimo servizio pubblico venga privatizzato. Se la discarica di Saraceno-Salinella e il centro di compostaggio di Santa Maria dovessero realmente finire in mano privata, si chiuderebbe il cerchio economico del business dei rifiuti iniziato con l’ARO affidato ai privati della Sea-Bono SLP.

In tutta questa vicenda riteniamo sia corretto che il sindaco Francesca Valenti chiarisca alla cittadinanza quale posizione intende assumere l’amministrazione da lei guidata.
Vogliamo ricordare che il nostro comune detiene il  31,47 % di SRR e il 28,17% della SOGEIR ATO AG1 e della sua controllata SOGEIR Impianti. Sciacca non è socio di maggioranza ma detiene la quota maggiore di entrambe le società. In virtù di ciò il Sindaco deve imporsi affinché le due strutture rimangano in mano pubblica. E’ ora di  far sentire il peso del Comune di Sciacca anche rispetto alle decisioni prese dai piccoli comuni, alcuni pure morosi, che riescono anche a far eleggere un presidente coinvolto in indagini giudiziarie. E’ ora di dire la propria ad un commissario liquidatore che minaccia di voler mettere all’asta un bene pubblico.
Per questo motivo in data odierna presenteremo 2 interrogazioni.
La prima chiede al Sindaco cosa intende fare e soprattutto cosa abbia fatto finora dinanzi alla minaccia di privatizzazione della discarica e dell’impianto di compostaggio di Sciacca, e lo esorta a dare risposta pubblica alla cittadinanza senza attendere i tempi canonici previsti dal regolamento.
La seconda invece è volta a prevenire l’ennesima emergenza rifiuti che potrebbe diventare un’ulteriore attrattiva dell’imminente estate saccense. Ricordiamo infatti che entro fine luglio, i Comuni dovranno stipulare contratti con ditte specializzate per trasportare fuori dalla Sicilia i rifiuti in eccesso. Nell’ordinanza regionale firmata giovedì scorso è imposto che dal primo ottobre i Comuni possano far confluire in discarica una quantità di rifiuti pari solo al 70% di quella scaricata l’anno precedente. Tutta la quota eccedente va trasferita fuori dalla Sicilia e non sarà la Regione a occuparsene (e a pagare) ma dovranno farlo i sindaci. Anche in questo caso chiediamo al sindaco di illustrare ai cittadini quali siano le sue intenzioni, come intende affrontare questa gravissima emergenza e quali i piani adottare per attuare, ad esempio, tutto ciò che è previsto nel contratto del Piano ARO per ridurre i conferimenti in discarica.
La questione è da giorni in corso di approfondimento anche dal gruppo del M5S in ARS”,  fa sapere Matteo Mangiacavallo, che ricorda che giusto qualche settimana fa “è stata denunciata la disponibilità di ben 107 milioni di euro per la Sicilia dai fondi UE per investire nell’industria dei rifiuti e che attualmente risultano “congelati” per cause imputabili solo ed esclusivamente alla Regione Siciliana che ancora non è riuscita a dotarsi di un Piano Rifiuti”.
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CARO MICHELE CATANZARO…

Qualche giorno fa il M5S di Sciacca, nel tentativo di fare chiarezza sulla questione Terme, aveva interpellato la sindaca Francesca Valenti e proprio dalla Sindaca o dalla sua amministrazione ci si aspettava i dovuti chiarimenti. Inspiegabilmente interviene a difendere la sindaca il deputato regionale Michele Catanzaro che ringraziamo per il tempo dedicatoci, sicuramente ahinoi tolto a più importanti impegni istituzionali.

Sorvoliamo sui toni del messaggio, sicuramente poco consoni a chi riveste un ruolo istituzionale; evidentemente il neo eletto deputato regionale Michele Catanzaro si deve ancora abituare al ruolo che riveste.

Vogliamo, anzitutto, rassicurarlo e invitarlo a ritrovare la lucidità di pensiero.

L’invito a coinvolgere anche il parlamentare saccense Matteo Mangiacavallo non è una “scenata di gelosia” bensì un richiamo al rispetto, alla cortesia, alla trasparenza verso tutta la città, e non solo verso il M5S che pur rappresenta ormai la maggioranza della preferenza politica saccense.

Definire “grottesco” l’ennesimo invito alla sindaca a parlare e coinvolgere la città in decisioni molto importanti, lo troviamo alquanto fuori luogo e persino grave se proferito da un rappresentante di questa comunità.

Michele Catanzaro rappresenta uno degli ultimi esponenti di quel partito politico che, al comando della Regione, ha fatto CHIUDERE le Terme e le ha mantenute chiuse per altri 3 lunghi anni. Ed è sempre lo stesso PD che, durante la campagna elettorale per le regionali, metteva in scena il “trasferimento dei beni da Regione a Comune di Sciacca”, per “avvantaggiare” i propri candidati, salvo poi lasciare tutto com’era. A distanza di quasi un anno, infatti, il trasferimento non è ancora avvenuto e chissà mai se avverrà.

Caro Michele Catanzaro, apprezziamo l’entusiasmo che ci stai mettendo nella vicenda Terme, ma non comprendiamo di quali meriti sembreresti vantarti visto che è la Regione che sta decidendo su tutto.

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