M5S DI SCIACCA: “SINDACA VALENTI, IL 28 SETTEMBRE PROCEDA ALLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO CON LA GIRGENTI ACQUE”

Tra i punti all’ordine del giorno della prossima seduta dell’assemblea ATI, in programma il 28 settembre, vi sono anche le comunicazioni del Presidente sullo stato della procedura di risoluzione contrattuale della convenzione di gestione del servizio idrico integrato e consequenziali determinazioni.

Il M5S di Sciacca esorta Francesca Valenti a proseguire il percorso intrapreso, sollecitando gli altri sindaci del Libero Consorzio di Agrigento a sottoscrivere la risoluzione anticipata del contratto con la Girgenti Acque Spa, viste e considerate le gravi inadempienze contrattuali del gestore.

Lo chiedono a gran voce i cittadini saccensi e di tutto l’agrigentino che per anni hanno subito una gestione inefficiente, inefficace e antieconomica e che per lo stesso periodo di tempo hanno visto cavalcare l’argomento della risoluzione anticipata del contratto durante  le campagne elettorali di tutti i candidati a sindaco, ottenendo un bel NULLA in cambio della fiducia.

E’ il momento di mostrare i denti e mettere alle spalle la debolezza politica manifestata durante l’azzeramento di giunta in cui la sindaca di Sciacca si è palesata ostaggio dei partiti che l’hanno sostenuta al momento del voto e dei quali ne subisce quotidianamente le scelte.

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Matteo Mangiacavallo e i Meetup dell’Agrigentino chiedono la risoluzione del contratto con Girgenti Acque

In vista della prossima riunione dell’assemblea dei sindaci presso l’ATI, fissata per venerdì 28 settembre del mese corrente, in cui tra i diversi punti dell’ordine del giorno si discuterà anche del percorso di risoluzione del contratto con Girgenti Acque, Matteo Mangiacavallo e i Meetup della Provincia di Agrigento chiedono la sollecitazione della suddetta procedura per rendere fattibile quanto era già stato precedentemente e all’unanimità stabilito dalla stessa assemblea.

A seguito delle diverse e ripetute inadempienze della società perpetrate a danno dei cittadini, che in dieci anni possono essere riassunte nel seguente elenco:

  • Depurazione delle acque reflue e smaltimento fanghi inefficiente
  • Salubrità-potabilità dell’acqua non garantiti
  • Turni di erogazione di 10-15 giorni
  • Manutenzione delle reti idriche scarsa e insufficiente, con notevoli danni alla struttura idrogeologica del nostro territorio a causa di interventi approssimativi
  • Tariffe più alte d’Italia a fronte del servizio più scadente
  • Adozione di misuratori idrometrici per le utenze che misurano aria per acqua
  • Compromissione in vicende giudiziarie di assoluta gravità (corruzione, frode, voto di scambio, danneggiamento ambientale, getto pericoloso di materiali inquinanti, abuso d’ufficio, truffa, falso ideologico)

Matteo Mangiacavallo assieme ai coordinatori dei Meetup del Movimento Cinque Stelle della Provincia di Agrigento chiedono che sia rispettata la precedente delibera votata dai sindaci dei diversi comuni aderenti al contratto con la società idrica, nella quale era stata formalizzata una diffida propedeutica alla risoluzione del contratto con Girgenti Acque.

In linea con quanto fissato nel contratto di governo nazionale dei “Cinque Stelle”, nel quale è stato indicato il ritorno della gestione pubblica delle acque, e per dare seguito a quanto precedentemente stabilito dagli stessi sindaci dell’ ATI, il Movimento 5 Stella della Provincia di Agrigento ribadisce la necessità della risoluzione del contratto perché si possa addivenire ad una più equa, efficiente e meno dispendiosa gestione di un bene che deve essere garantito ai cittadini.

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M5S All’Ars: “Girgenti acque-Comuni agrigentini, subito la rescissione del contratto”

I deputati 5stelle Mangiacavallo e Di Caro invitano l’ATI a stoppare il rapporto, in ragione delle gravi inadempienze del gestore. Presentata pure una risoluzione a sala d’Ercole per sollecitare l’istituzione della commissione tecnica ispettiva prevista dalla legge del 2015 in materia di risorse idriche prevista dalla legge.

“Subito la rescissione del contratto tra Girgenti acque e i Comuni dell’Agrigentino”. A sollecitare lo stop del rapporto sono i deputati all’Ars Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, a fronte delle ormai croniche inefficienze del gestore, in vista della riunione dell’assemblea territoriale idrica (ATI) calendarizzata per il prossimo 27 aprile.

“Ho appreso della seduta da fonti giornalistiche – afferma Mangiacavallo – e purtroppo non potrò essere presente perché impegnato con l’approvazione della finanziaria in ARS, ma attendo e auspico un atto di coraggio da parte dei sindaci dell’ex provincia di Agrigento, tanto auspicato dai nostri concittadini, stanchi di una gestione inadeguata ormai da troppo tempo”.

In attesa della decisione dell’Ati i due deputati dell’Agrigentino sono tornati a chiedere, con una interpellanza rivolta a Musumeci e all’assessore Pierobon, l’istituzione della commissione tecnica con fini ispettivi, prevista dalla legge regionale n. 19/2015 in materia di risorse idriche, impugnata dal Consiglio dei Ministri, ma che rimane valida ed efficace soprattutto nella parte che riguarda l’istituzione di questo organismo, previsto dall’articolo 12 e fortemente voluto dal Mangiacavallo.

La commissione attende di essere istituita da quasi tre anni, nonostante le reiterate sollecitazioni di Mangiacavallo al governo durante la scorsa legislatura.

“Questa commissione speciale – dichiara Giovanni Di Caro – sarebbe un ulteriore strumento di democrazia partecipata attraverso il quale i rappresentanti dei cittadini, ovvero gli utenti finali, avrebbero la possibilità di manifestare il proprio giudizio sull’operato dal gestore privato del servizio idrico integrato in Provincia di Agrigento”.

La commissione, infatti, sarebbe presieduta dal legale rappresentante dell’assemblea territoriale idrica e composta da tre sindaci dei comuni appartenenti all’ambito territoriale ottimale, da un rappresentante delle organizzazioni sindacali, da un rappresentante dei comitati cittadini per l’acqua pubblica e da un funzionario del dipartimento acque e rifiuti dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.

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Il M5S Sciacca predispone un modulo per la segnalazione dei disservizi di Girgenti Acque

Dai mezzi di informazione apprendiamo che la Girgenti Acque SpA ha istituito un questionario telefonico per ottenere valutazioni del servizio offerto alla gente. Dopo dieci anni di arroganza e “strafottenza” assolute, forse, era giunta anche l’ora. Non servirebbe alcun questionario se si offrisse un servizio efficiente, efficace ed economico e se l’utenza non venisse sistematicamente bistrattata e maltrattata.

Su sollecitazione dei cittadini il M5S ha creato un format, che oggi presenta, per la segnalazione di tutti i disservizi di cui ogni giorno sono vittime. Gli obiettivi che vogliamo perseguire sono i seguenti:

  • continuare a misurare il grado di malcontento dei cittadini come ormai facciamo da anni;
  • dare uno strumento concreto e semplice da utilizzare per la segnalazione dei disservizi offrendo uno sportello di fatto sempre aperto e a completa disposizione del cittadino;
  • fare in modo che i reclami non vengano persi per strada rimanendo inascoltati; ci occuperemo noi stessi, infatti, di inoltrare tutte le segnalazioni pervenute sia a Girgenti Acque SpA che al Sindaco affinchè tutte le nostre lamentele arrivino a destinazione;
  • raccogliere le prove delle enormi lacune del servizio offerto per arricchire il dossier che il nostro Sindaco ha predisposto per l’ATI.

Il modulo può essere scaricato sin da subito dal nostro sito web dalla pagina “Segnalazioni” al seguente indirizzo: http://www.sciacca5stelle.it/segnalazioni. Qualunque cittadino può compilarlo e consegnarlo presso la nostra sede.

In questa delicata fase di raccolta delle segnalazioni chiediamo il coinvolgimento di tutte le associazioni, dei comitati di quartiere, degli amministratori di condominio e di ogni singolo cittadino.

Riteniamo che con la partecipazione di tutti, dimostrando giornalmente quanto carente risulti il servizio offerto dal gestore, si possa raggiungere l’obiettivo finale di vedere risolto il contratto.

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ACQUA PUBBLICA SENZA SE E SENZA (GIRGENTI ACQUE) SPA

Prendiamo spunto dall’editoriale di Filippo Cardinale dal titolo “Poca acqua e tanta demagogia. Ma anche tanta confusione”, pubblicato sul CorrierediSciacca.it per fare opportuna chiarezza.

Alcuni giorni addietro abbiamo proposto al Sindaco di “requisire i pozzi e le condutture alla Girgenti Acque”. Precisiamo che sappiamo benissimo che “i Comuni con la Girgenti Acque non hanno un rapporto contrattuale”, ma sappiamo altrettanto bene che il Comune di Sciacca è rimasto, per legge, proprietario delle reti idriche, dei pozzi e delle strutture presenti sul proprio territorio. Il Comune ne ha solamente affidato le sorti alla Girgenti Acque Spa, nel lontano 2007, sottoscrivendo apposito verbale col gestore. Il sindaco dunque, come già accaduto in altri Comuni d’Italia, può emettere, in virtù dell’art. 54 comma 4 del D.Lvo 267/2000 (Testo unico degli Enti Locali), apposita ordinanza di requisizione in uso per grave necessità pubblica ed urgenza al fine di garantire l’indispensabile approvvigionamento idrico alla città. E’ la stessa legge che prevede che il sindaco, quale ufficiale di Governo, possa adottare con atto motivato provvedimenti, (anche) contingenti e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. E di questo stiamo parlando, senza colpire “l’immaginario collettivo, o almeno in quello che assorbe senza fare un minimo di riflessione”. La gente è stufa, è stanca, di sentir parlare senza vedere agire.

Non abbiamo avanzato dunque “proposte inapplicabili” che tendono ad ”alzare le aspettative”. E non è nostra intenzione aizzare “i cittadini contro le istituzioni, immaginando che un sindaco tutto può, e se non lo fa alimenta sospetti”. Siamo vicini al sindaco e apprezziamo quanto sta facendo, tra mille sollecitazioni, incluse le nostre, giusto in questi giorni. Non abbiamo bisogno di alzare “la tensione con ingredienti che poi sfuggono dal controllo” perché basta girare tra la gente per rendersi conto che quel limite è stato già superato. Abbiamo finanche calmierato gli animi di chi voleva protestare vivamente e il “linciaggio”, che abbiamo sempre condannato, si è già rischiato più volte in questi anni, come reazione ai comportamenti di un gestore che procedeva all’emissione di fatture pazze, di distacchi idrici e fognari, di somministrazione di acqua non potabile ma fatta pagare come tale.

Alla domanda su “come immaginiamo “di dare copertura finanziaria alle eventuali ordinanze di requisizione della rete idrica e degli acquedotti” se “da domani il sindaco” ordinasse davvero “la requisizione degli impianti e da domani stesso dovesse essere il Comune a garantire il servizio e sostenere i costi”, rispondiamo con quanto è sotto gli occhi di tutti. La gestione di Girgenti Acque è la dimostrazione che anche un Comune, come quello di Sciacca, che non ha mai gestito il servizio idrico, può riuscire a farlo, basta soltanto dargli il tempo necessario per organizzarsi. Non siamo di fronte ad incapaci, anche perché Sciacca si sostituiva all’EAS nelle manutenzioni della rete idrica, gestiva integralmente le sorgenti e gran parte dei serbatoi comunali e, laddove necessario, può benissimo imparare dai vicini di casa di Menfi, copiando proprio come fanno i cinesi.

E’ giusto ricordare che la mancanza di acqua a Sciacca non è il frutto di una “iattura” o di “una serie” di tragici “accadimenti” ma il frutto di scelte aziendali, nonché politiche, consapevoli. Semmai il gestore tentasse di arrampicarsi sugli specchi della rete colabrodo saccense dovrebbe spiegarci come mai non ha proceduto ad investire denaro su quella rete, in questi dieci lunghi anni durante i quali abbiamo avuto la sfortuna di conoscerlo. La “mancanza di finanziamenti”, non solo per le colpe di una Regione ultima in Italia, è la rappresentazione di uno dei tanti inadempimenti di un gestore che poco o nulla ha fatto per farsi apprezzare dall’utenza, che ha potuto, con la complicità di chi doveva controllare e non lo ha fatto, gestire le risorse idriche non ottemperando agli obblighi descritti nella convezione. Tra quelli più gravi, potenziali oggetto di applicazione della clausola risolutiva espressa, vi era il funzionamento dei depuratori, e tra quelli quotidiani, vi è il ripristino a regola d’arte delle vie della città, a seguito delle continue manutenzioni. Non lamentiamoci, poi, se “non c’è una strada che non sia dissestata, spesso pericolosa per le profonde buche” se chi doveva rimetterle a posto non lo ha fatto.

Non sappiamo quanto “l’ATI (Assemblea Territoriale Idrica), su pressioni di alcuni sindaci”, stia realmente “percorrendo la via della risoluzione contrattuale con la Girgenti Acque” anche se ci auguriamo che dopo anni di chiacchiere si possa finalmente passare ai fatti. Non crediamo affatto che, se ci sarà la concreta volontà di mettere fine a questa annosa vicenda, il “percorso richiederà tanti anni”, proprio perché esiste una clausola risolutiva espressa nel contratto che attende d’essere applicata. E, se le promesse stavolta saranno mantenute, non prevediamo nessuna “lunga e tortuosa lite giudiziaria” che possa “costare tantissimo ai contribuenti”. I cittadini ne hanno subite talmente tante che la Girgenti Acque rischia finanche di pagare i danni se conteggiamo le penali da ambo le parti.

Siamo d’accordo che “demagogia è battersi per l’acqua pubblica e poi gridare allo scandalo se l’acqua di un Comune viene messa a disposizione di un altro Comune a secco perché privo di pozzi” perché, innanzitutto, noi del M5S abbiamo finanche scritto in una legge il principio di solidarietà tra Comuni che hanno l’acqua e tra quelli che non ne hanno. Ma non siamo fessi. Per cui se dovesse venir fuori che il gestore, anziché prendere l’acqua dai pozzi dove la paga più cara, avesse deciso di rifornirsi dai nostri, ben più lontani dai Comuni rimasti a secco, perché l’acqua non la paga e trova così il modo di ripianare parte dei suoi debiti verso i fornitori, ma arrecando disservizi ai nostri concittadini, noi ci incavoleremmo e anche di brutto.

Che gli organi preposti, nel frattempo, accertino la situazione e facciano chiarezza, fornendo le giuste risposte ai cittadini, tenuti sempre all’oscuro di tutto. Noi del M5S staremo sempre dalla parte di questi ultimi e dalla parte degli ultimi, e saremo “populisti” con grande onore, mentre accanto a noi si esibiranno in sfilate grottesche i novelli paladini dell’acqua pubblica che mai, in questi anni di battaglie, tra il referendum, le raccolte di firme, le manifestazioni e le conferenze varie, abbiamo visto spendersi o pronunciarsi. Speriamo che il tempo dei banchetti a base d’acqua stia finalmente per finire.

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EMERGENZA IDRICA A SCIACCA, M5S: “IL SINDACO REQUISISCA LE RETI E ASSICURI L’ACQUA AI SUOI CITTADINI”

Sciacca in emergenza acqua da oltre un mese. E mentre la città è nel caos per i turni che non vengono erogati, il gestore, la Girgenti Acque Spa, ammette di “dirottare” l’acqua saccense in altri Comuni. Oltre il danno arriva anche la beffa.

“Soltanto chi non sta in mezzo alla gente – dichiara Matteo Mangiacavallo, deputato regionale del M5S – non può rendersi conto della gravità della situazione. I cittadini sono spazientiti e ormai hanno superato ogni limite di tolleranza. Sono pronti a manifestare la loro indignazione e non ce la fanno più. La corda è stata tirata troppo a lungo e noi ovviamente siamo con loro”.

“Girgenti Acque onori i suoi debiti in altro modo – continua Mangiacavallo – e il sindaco non abbassi mai la guardia. Se il gestore non torna alla normale turnazione, il primo cittadino requisisca le reti e le sorgenti, che sono di proprietà del Comune, e per ragioni di ordine pubblico e sanitario, che ci stanno tutte, assicuri l’acqua ai suoi cittadini”.

“Il tempo di spingere sulla risoluzione anticipata del contratto è definitivamente arrivato – concludono i due consiglieri comunali del M5S, Alessandro Curreri e Teresa Bilello – abbiamo chiesto copia del dossier preparato dall’amministrazione comunale e stiamo raccogliendo ulteriori dati a supporto della causa. Sciacca e il resto della provincia non meritano questo gestore. Dieci anni di disservizi e inadempienze sono un record per chi, come noi, ha dovuto sopportarli”.

Siamo pronti a qualsiasi azione a fianco dei cittadini che possa servire a far sentire la nostra voce. Se nei prossimi giorni non sarà risolta la situazione scenderemo in piazza a manifestare e lotteremo fino a che sarà necessario.

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Crisi idrica senza precedenti: l’Amministrazione agisca ora per la risoluzione del contratto con Girgenti Acque e chieda il rispetto della dignità dei cittadini!

“Una crisi idrica senza precedenti e una città lasciata a secco per oltre due settimane meritano maggiore attenzione che l’ennesimo di una lunga serie di buoni propositi, sentiti a centinaia negli ultimi 10 anni”. Questo è quanto dichiara oggi il portavoce alla Regione Siciliana, Matteo Mangiacavallo che, insieme al M5S di Sciacca, denuncia lo stato di estrema urgenza della questione legata ai disservizi idrici che affliggono la città con continuità ormai da mesi. “Riceviamo – aggiunge – continue segnalazioni, appelli e richieste di aiuto da tanti concittadini esausti, senza acqua in casa da giorni e a rischio di conseguenze serie anche sul piano igienico.”

Siamo di fronte ad un gestore che fa mancare l’acqua ma non assicura un servizio alternativo; che quando manda l’autobotte te la ritrovi in bolletta e che, se non hai pagato la bolletta, non ti manda l’autobotte; che gestisce un depuratore che non si sa se funziona ma fa pagare per intero i canoni di depurazione; che fa firmare un contratto d’utenza unilaterale che non prevede possibilità per l’utente di chiedere risarcimento dei danni subiti dalla mancanza di continuità del servizio; un gestore forte coi deboli quando arrivano i distacchi per morosità spesso incolpevole.

Di fronte a tutto questo l’Amministrazione appare ridicolizzata. “Che azioni sono state messe in atto? – chiede Mangiacavallo – Sono andati in Procura? Sono anni che dovevano fare la voce grossa ma sentiamo ancora balbettare. Che si arrivi subito alla risoluzione anticipata del contratto!”

Come M5S non riusciamo a tollerare la sofferenza dei nostri concittadini e ci chiediamo, anche alla luce delle ultime dichiarazioni del sindaco Valenti, perché non si dà attuazione alla clausola risolutiva espressa del contratto con Girgenti Acque, visto che vi sono tutti i presupposti per chiederla. Quali sarebbero gli adempimenti propedeutici sui quali l’Amministrazione si sta attardando? Né possiamo accettare come scusa che occorre prima pensare ad un modello di gestione nel caso di un post Girgenti Acque perché il Comune potrebbe certamente affrontare un periodo transitorio di gestione fino all’individuazione di una soluzione definitiva e soprattutto efficiente.

Il M5S è per la gestione “in house” dell’acqua sul modello menfitano e chiede, ancora una volta, a nome della città e di tutte le persone che rappresenta, che l’Amministrazione spieghi i motivi del suo indugiare e che si assuma pienamente le responsabilità di quanto proclamato in campagna elettorale evitando ai cittadini l’ennesima tragica delusione rispetto ad una politica che promette, illude e poi non mantiene.

Movimento 5 Stelle Sciacca

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Crisi idrica a Sciacca – Mangiacavallo (M5S): “Valenti chieda la risoluzione del contratto con Girgenti Acque”

E’ crisi idrica a Sciacca. Intere zone lasciate a secco per più di 10 giorni. In determinati casi l’acqua non arriva nemmeno con le autobotti e la popolazione è inferocita. Ecco le dichiarazioni del deputato regionale Matteo Mangiacavallo, da sempre attento alla tematica.

“Le gravi inadempienze del gestore sono diventate gravissime – commenta il pentastellato saccense – e il sindaco fa bene a rivolgersi alla Procura. Al contempo, però, vada all’ATI per chiedere la risoluzione anticipata del contratto perché quanto sta avvenendo a Sciacca è davvero intollerabile”.

“La Procura indaghi anche su ulteriori assunzioni fatte dalla Girgenti Acque in questi ultimi mesi, – conclude Mangiacavallo – giusto in periodo sospetto. Noi faremo la nostra parte chiedendo tutti gli atti necessari. Non vorremmo che il sistema ‘assumificio’, denunciato dall’ex procuratore di Agrigento, il dott. Fonzo, abbia avuto un seguito anche nell’ultima tornata elettorale.”

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Pillole di programma – Acqua Pubblica e Ambiente – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

Immaginate una Sicilia senza più rifiuti per strada, immaginate di non dover mai più leggere che il Crocetta di turno vuole costruire degli inceneritori (https://goo.gl/susN9q), immaginate un servizio idrico, pubblico ed efficiente che rifornisca ogni abitazione di acqua pulita.
State immaginando una Sicilia a 5 stelle.
In questi cinque anni, da “semplice” opposizione parlamentare ci siamo battuti affinché tutto questo potesse diventare realtà. Ma quando sei numericamente in minoranza, e di fronte hai partiti i cui interessi non coincidono mai con gli interessi dei cittadini, è impossibile portare avanti idee di cambiamento.
Una volta al governo sarà facile invece eliminare qualunque forma di autorizzazione o finanziamento per la costruzione di inceneritori. Potenzieremo gli impianti di compostaggio e daremo piena applicazione alla strategia “rifiuti zero”.
Istituiremo la figura dell’Ispettore Ambientale Comunale per la prevenzione, la vigilanza ed il controllo della corretta gestione dei rifiuti e predisporremo un piano per la progressiva dismissione, entro il 2050, di tutte le discariche.
E ancora: avvieremo un Piano regionale per una corretta gestione del ciclo dell’acqua che classificherà e regolamenterà tutti gli usi idrici. Le reti siciliane soffrono di perdite che in alcuni casi superano pure il 60%. Le strutture e gli impianti risalgono agli anni 40 e costringono i comuni a servirsi di autobotti per espletare il servizio. Metteremo in cantiere lavori di efficientamento e di potenziamento di queste reti.
Introdurremo il Q.M.V. – quantitativo minimo vitale – giornaliero garantito al cittadino: 50 litri di acqua gratuiti per cittadino al giorno, così come stabilito dalla Commissione e dal Contratto Mondiale per l’acqua.
I sistemi di depurazione siciliani sono carenti e in alcuni casi assenti. L’Unione Europea ci ha condannati a una multa di 185 milioni di euro per la mancata messa a norma degli impianti. È dunque necessaria una riorganizzazione ed un miglioramento della rete fognaria e degli impianti di depurazione esistenti.
E poi ancora: la “Buona Tassa” (ne ho parlato su tutti i palchi), cioè faremo pagare una tassa a tutte le grosse aziende che inquinano la nostra terra, come ad esempio l’industria del petrolio e della raffinazione. Quel fondo lo utilizzeremo per mettere impianti fotovoltaici sui tetti delle persone meno abbienti (reddito energetico). Per dare loro la possibilità di non pagare più la bolletta energetica e a noi di respirare finalmente un’aria più pulita.
È arrivato il momento di raccogliere la sfida delle rinnovabili e saremo all’altezza.
La Sicilia è la più grande centrale naturale di energia rinnovabile. Le rinnovabili sono il futuro.
La Sicilia è il futuro!

Queste sono solo alcune delle cose che faremo una volta al governo di questa regione.
Su http://www.giancarlocancelleri.it/ trovate tutti i punti relativi all’intero programma.
Adesso tocca a voi scegliere che volto dare a questa terra. #SceglieteilFuturo!

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Il M5S di Sciacca chiede al Sindaco di avviare la procedura di risoluzione del contratto con Girgenti Acque

Il 13 luglio scorso, la nostra portavoce in Consiglio comunale Teresa Bilello ha partecipato alla riunione di coordinamento di Inter.Co.PA, Comitato Intercomunale per la Gestione Pubblica dell’Acqua, che da anni conduce battaglie su scala provinciale, per denunciare le problematiche connesse alla gestione del servizio idrico da parte della Girgenti Acque spa.

L’argomento principale della riunione ha riguardato le vicende giudiziarie in cui la Girgenti Acque si trova indagata per truffa, sia presso la Procura della Repubblica di Sciacca, in merito a somme non dovute che sarebbero state pagate dagli utenti, che presso la Procura della Repubblica di Agrigento, in merito a tariffe idriche che sarebbero state applicate in maniera illegittima.

Inter.Co.PA si costituirà parte civile nel processo di Agrigento e richiederà all’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento (ATI), presieduta dal Sindaco di Menfi Vincenzo Lotà, di fare altrettanto.

A margine della riunione si è appreso che la Procura della Repubblica di Agrigento ha revocato alla Girgenti Acque la gestione degli impianti di depurazione, già posti sotto sequestro preventivo, per aver accertato l’inadempimento delle prescrizioni imposte nei decreti di sequestro. Si tratta di un fatto gravissimo che testimonia ancora una volta, laddove ve ne fosse bisogno, l’incapacità della Girgenti Acque spa di porre rimedio alle gravi inefficienze gestionali riscontrate.

Il M5S di Sciacca ritiene inaccettabile che l’ATI, ex ATO, sino a oggi non abbia mostrato alcun intervento chiaro a tutela dei cittadini e nel rispetto del ruolo di controllore del gestore idrico e della sua attività. Semmai si è sempre e solo occupato di avallare gli aumenti tariffari, a esclusivo vantaggio della Girgenti Acque.

Alla luce di quanto sopra, riteniamo necessario che il sindaco Francesca Valenti sposi in pieno la linea portata avanti da Inter.Co.PA e le chiediamo un intervento deciso in seno all’ATI per avviare la procedura di risoluzione anticipata del contratto, per le gravi e numerose inadempienze testimoniate dai fatti di cronaca.

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