Pillole di programma – Acqua Pubblica e Ambiente – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

Immaginate una Sicilia senza più rifiuti per strada, immaginate di non dover mai più leggere che il Crocetta di turno vuole costruire degli inceneritori (https://goo.gl/susN9q), immaginate un servizio idrico, pubblico ed efficiente che rifornisca ogni abitazione di acqua pulita.
State immaginando una Sicilia a 5 stelle.
In questi cinque anni, da “semplice” opposizione parlamentare ci siamo battuti affinché tutto questo potesse diventare realtà. Ma quando sei numericamente in minoranza, e di fronte hai partiti i cui interessi non coincidono mai con gli interessi dei cittadini, è impossibile portare avanti idee di cambiamento.
Una volta al governo sarà facile invece eliminare qualunque forma di autorizzazione o finanziamento per la costruzione di inceneritori. Potenzieremo gli impianti di compostaggio e daremo piena applicazione alla strategia “rifiuti zero”.
Istituiremo la figura dell’Ispettore Ambientale Comunale per la prevenzione, la vigilanza ed il controllo della corretta gestione dei rifiuti e predisporremo un piano per la progressiva dismissione, entro il 2050, di tutte le discariche.
E ancora: avvieremo un Piano regionale per una corretta gestione del ciclo dell’acqua che classificherà e regolamenterà tutti gli usi idrici. Le reti siciliane soffrono di perdite che in alcuni casi superano pure il 60%. Le strutture e gli impianti risalgono agli anni 40 e costringono i comuni a servirsi di autobotti per espletare il servizio. Metteremo in cantiere lavori di efficientamento e di potenziamento di queste reti.
Introdurremo il Q.M.V. – quantitativo minimo vitale – giornaliero garantito al cittadino: 50 litri di acqua gratuiti per cittadino al giorno, così come stabilito dalla Commissione e dal Contratto Mondiale per l’acqua.
I sistemi di depurazione siciliani sono carenti e in alcuni casi assenti. L’Unione Europea ci ha condannati a una multa di 185 milioni di euro per la mancata messa a norma degli impianti. È dunque necessaria una riorganizzazione ed un miglioramento della rete fognaria e degli impianti di depurazione esistenti.
E poi ancora: la “Buona Tassa” (ne ho parlato su tutti i palchi), cioè faremo pagare una tassa a tutte le grosse aziende che inquinano la nostra terra, come ad esempio l’industria del petrolio e della raffinazione. Quel fondo lo utilizzeremo per mettere impianti fotovoltaici sui tetti delle persone meno abbienti (reddito energetico). Per dare loro la possibilità di non pagare più la bolletta energetica e a noi di respirare finalmente un’aria più pulita.
È arrivato il momento di raccogliere la sfida delle rinnovabili e saremo all’altezza.
La Sicilia è la più grande centrale naturale di energia rinnovabile. Le rinnovabili sono il futuro.
La Sicilia è il futuro!

Queste sono solo alcune delle cose che faremo una volta al governo di questa regione.
Su http://www.giancarlocancelleri.it/ trovate tutti i punti relativi all’intero programma.
Adesso tocca a voi scegliere che volto dare a questa terra. #SceglieteilFuturo!

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Il M5S di Sciacca chiede al Sindaco di avviare la procedura di risoluzione del contratto con Girgenti Acque

Il 13 luglio scorso, la nostra portavoce in Consiglio comunale Teresa Bilello ha partecipato alla riunione di coordinamento di Inter.Co.PA, Comitato Intercomunale per la Gestione Pubblica dell’Acqua, che da anni conduce battaglie su scala provinciale, per denunciare le problematiche connesse alla gestione del servizio idrico da parte della Girgenti Acque spa.

L’argomento principale della riunione ha riguardato le vicende giudiziarie in cui la Girgenti Acque si trova indagata per truffa, sia presso la Procura della Repubblica di Sciacca, in merito a somme non dovute che sarebbero state pagate dagli utenti, che presso la Procura della Repubblica di Agrigento, in merito a tariffe idriche che sarebbero state applicate in maniera illegittima.

Inter.Co.PA si costituirà parte civile nel processo di Agrigento e richiederà all’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento (ATI), presieduta dal Sindaco di Menfi Vincenzo Lotà, di fare altrettanto.

A margine della riunione si è appreso che la Procura della Repubblica di Agrigento ha revocato alla Girgenti Acque la gestione degli impianti di depurazione, già posti sotto sequestro preventivo, per aver accertato l’inadempimento delle prescrizioni imposte nei decreti di sequestro. Si tratta di un fatto gravissimo che testimonia ancora una volta, laddove ve ne fosse bisogno, l’incapacità della Girgenti Acque spa di porre rimedio alle gravi inefficienze gestionali riscontrate.

Il M5S di Sciacca ritiene inaccettabile che l’ATI, ex ATO, sino a oggi non abbia mostrato alcun intervento chiaro a tutela dei cittadini e nel rispetto del ruolo di controllore del gestore idrico e della sua attività. Semmai si è sempre e solo occupato di avallare gli aumenti tariffari, a esclusivo vantaggio della Girgenti Acque.

Alla luce di quanto sopra, riteniamo necessario che il sindaco Francesca Valenti sposi in pieno la linea portata avanti da Inter.Co.PA e le chiediamo un intervento deciso in seno all’ATI per avviare la procedura di risoluzione anticipata del contratto, per le gravi e numerose inadempienze testimoniate dai fatti di cronaca.

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Sciacca: una città che garantisce ai suoi cittadini una qualità della vita dignitosa? Una città turistica?

Molti hanno fatto del turismo il loro cavallo di battaglia in campagna elettorale.
Si è parlato di turismo destagionalizzato, turismo congressuale, religioso, sportivo.

Noi abbiamo sempre detto che prima ancora di parlare di turismo la città deve poter offrire i servizi base per i suoi abitanti: acqua e gestione efficiente dei rifiuti prima di tutto.

Invece oggi Sciacca si trova con una spada di Damocle sulla testa sostenuta da Girgenti Acque SpA.
Così ci pervengono notizie dagli abitanti di Via Mazzini che non ricevono l’acqua da 25 giorni! A questi si aggiungono i residenti del centro storico che lamentano ben 5 turni di acqua saltati e delle zone periferiche (come la Bordea) che ogni estate puntualmente patiscono la carenza d’acqua.

Giovedì 13 saremo presenti all’incontro promosso da Inter.Co.PA, comitato intercomunale che da anni porta avanti una campagna per la risoluzione anticipata del contratto con la Girgenti Acque.
Servono azioni forti. Basta letterine a Girgenti Acque. E’ ora di iniziare la vera battaglia contro il gestore idrico.

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Agorà a 5 stelle a Sciacca – Piazzale delle Terme, domenica 21 maggio, ore 10:00

Agorà a 5 stelle domenica prossima a Sciacca. Si svolgerà nel piazzale delle Terme alle ore 10:00. Saranno presenti i portavoce all’ARS del M5S Francesco Cappello, componente della Commissione VI “Servizi Sociali e Sanitari”, Salvatore Siragusa, componente della Commissione III “Attività Produttive” e Matteo Mangiacavallo, componente Commissione I “Affari Istituzionali”. Parteciperanno anche il candidato a sindaco di Sciacca del M5S, Domenico Mistretta, e i candidati al Consiglio comunale per le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno, nonche’ gli assessori designati. Si parlerà di ospedale e sanità, di terme e acqua pubblica e di legge elettorale. Sarà pure l’occasione per esporre alcune delle idee dei nostri candidati sul futuro di Sciacca. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

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Assemblea permanente M5S: “Il Sindaco Di Paola blocchi i distacchi fognari anche a Sciacca”

Una recente sentenza del Tar, dando ragione a una ordinanza del Comune di Grotte, afferma che Girgenti Acque non può disattivare i collegamenti fognari per le utenze in stato di morosità.

Per il Tribunale amministrativo regionale la decisione di staccare i collegamenti fognari “non trovava fondamento giustificativo nel regolamento d’utenza, il cui punto 2.6.6 prevedeva il distacco per morosità solo per l’allaccio idrico e non anche per quello fognario“. Distacco che, secondo i giudici amministrativi,“poteva dar luogo a un grave pericolo per la salute pubblica. Non sussisteva, infatti, nessuna alternativa per lo sversamento dei reflui come si verifica per l’approvvigionamento dell’acqua, relativamente al quale il regolamento di utenza prevede, infatti, espressamente la possibilità del distacco in caso di morosità“. “Contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente – si legge nella sentenza – il sindaco del Comune di Grotte ha inteso semplicemente scongiurare il pericolo di un’emergenza sanitaria“.

L’Assemblea permanente del Movimento Cinque Stelle Sciacca chiede al Sindaco della nostra città di provvedere immediatamente a emettere identica ordinanza per scongiurare possibili emergenze sanitarie, così come hanno già fatto i sindaci del M5S di Favara e Porto Empedocle.

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Nove depuratori già sequestrati nell’Agrigentino. Mangiacavallo (M5S): “I sindaci applichino la clausola risolutiva espressa prevista dalla convenzione con Girgenti Acque”

Il deputato Cinquestelle ha presentato oltre 25 atti parlamentari ma tutto resta invariato.

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A seguito dell’ennesimo sequestro, il nono per l’esattezza, di uno dei depuratori gestiti da Girgenti Acque nell’Agrigentino, interviene il deputato del Movimento 5 Stelle all’Ars Matteo Mangiacavallo.

“I numeri si commentano da soli – afferma Mangiacavallo – e sono impressionanti, come impressionante è il silenzio assordante del mondo della politica sulla questione. Ben nove depuratori, ovvero buona parte di quelli gestiti dalla Girgenti Acque nella ex provincia di Agrigento, sono stati sequestrati. Mi chiedo, e se lo chiedono anche i cittadini, quali debbano essere ancora i gravi motivi e le gravi inadempienze del gestore per addivenire alla risoluzione anticipata della convenzione. Ogni depuratore che non funziona produce un danno ambientale e a questo va aggiunto che l’utenza paga i canoni di depurazione per un servizio che non viene offerto; somme che vanno restituite immediatamente”.

“Sono quasi quattro anni – continua il deputato Cinquestelle – che predico nel deserto come deputato regionale, ho sollecitato il governo Crocetta con oltre 25 atti parlamentari ma tutto continua a tacere, nessun riscontro, nessuna risposta. Nel frattempo, mentre l’ATO e Girgenti Acque hanno aumentato le tariffe, l’assessore all’Energia ha pure bloccato l’ispezione che avevo chiesto e ottenuto per verificarle. Per fortuna c’è la magistratura che sta facendo il suo corso e alla quale stiamo affidando buona parte delle speranze per addivenire ad una soluzione visto che politicamente siamo davanti a un muro”.

“In questi giorni, – conclude il parlamentare dell’Agrigentino – siamo di fronte ad una svolta? Staremo a vedere. Dalle ATO stiamo transitando alle Assemblee Territoriali e quindi cambieranno gli interlocutori coi quali ci dovremo rapportare; non sarà più la Regione, infatti, ma i sindaci che dopo i tanti annunci, dovranno passare ai fatti. Alla luce delle gravissime circostanze emerse, sopratutto nelle ultime settimane, grazie all’azione giudiziaria, ci sono tutti i presupposti per applicare l’art.38 della convenzione: ovvero la clausola risolutiva espressa. Tocca adesso ai sindaci fare questo passo e le loro azioni avranno la nostra massima attenzione”.

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“CHI CI GUADAGNA DA QUESTE PERDITE IDRICHE?”

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La rete idrica di Sciacca è una rete vetusta, una rete colabrodo, come tante altre della nostra ex provincia.

Percorrendo in lungo e in largo la nostra città, specie nei giorni in cui viene garantita l’erogazione dell’acqua, ci si accorge, anche se a volte non ci facciamo più caso, che le strade sono bagnate.

Potremmo citare diversi esempi ma ci soffermiamo su uno in particolare per alcune riflessioni.

Sulla via Amendola, chiusa al traffico per lavori di manutenzione, insiste un fiumiciattolo. I residenti lo ricordano da tempo, e da tempo immemore. Gli stessi cittadini saccensi che si trovano a transitare per quella strada ricordano i tanti interventi della Girgenti Acque eseguiti sulla stessa via, anche se in punti differenti, come se l’acqua riaffiorasse dove meno te l’aspetti. Li ricordano auspicando un intervento risolutivo che ancora non è arrivato. Su questa come su altre strade principali, l’acqua presente può determinare un pericolo per la viabilità, oltre che uno spreco in termini di costi per la collettività.

perdita-idrica-girgenti-acque-2Ci chiediamo allora, e lo facciamo ad alta voce: chi ci guadagna da queste perdite? I cittadini di certo no, che non le loro esose bollette finiscono per pagare anche l’acqua che si perde per la strada. Le “perdite” d’acqua, infatti, vengono conteggiate dal gestore sulla fatturazione all’utenza finale come tutte le “perdite” del proprio bilancio, compresi i costi per le continue riparazioni, anche sulle stesse vie. Non ci guadagna neppure la città che in termini d’immagine, tra buche e rigagnoli, rilascia un impressione degna della migliore Beirut.

Chiediamo allora, alla nostra amministrazione e a nome di tutti i cittadini saccensi, di intervenire presso il gestore affinché gli interventi di manutenzione della rete idrica siano risolutivi e non determinino altre “perdite”. Sulla Via Amendola, visto che attualmente risulta chiusa al traffico, non sarebbe il caso, facendo di necessità virtù, approffitarne? Non sarebbe il caso di invitare il gestore ad eseguire un intervento massivo che metta la parola fine a questo spettacolo indecoroso?

Ce lo chiediamo, e con noi se lo chiedono i residenti e non di case prospicienti i fiumiciattoli e i rigagnoli, simbolo dello spreco e simbolo della cattiva gestione delle nostre risorse idriche.

Assemblea del M5S di Sciacca

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Girgenti Acque – Mangiacavallo: “Marco Campione vuole lasciare ma ha paura delle penali? Non si preoccupi, anche i sindaci, forse, vorrebbero mandarlo a casa gratis”

Presentata una nuova interpellanza per chiedere la risoluzione consensuale della convenzione tra gestore e ATO AG9.

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Non sono sfuggite le dichiarazioni di Marco Campione, presidente della Girgenti Acque Spa, al deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo, impegnato per un ritorno alla gestione pubblica nella ex provincia di Agrigento, fin dalla sottoscrizione della convenzione con il gestore privato avvenuta nel lontano 2007.

“Le parole hanno il loro peso – dichiara Mangiacavallo – soprattutto quelle che finiscono sulla carta stampata. Sono portato a credere, fino a prova contraria, alla buona fede di tutti i personaggi pubblici ma non credo a Campione quando cerca di convincere la gente che sta gestendo il servizio idrico per spirito di sacrificio. Nonostante tutto voglio sforzarmi di credergli quando dice che se non fosse per le penali da pagare, Girgenti Acque avrebbe già lasciato il campo”.

Il deputato saccense del Movimento 5 Stelle ha presentato l’ennesima interpellanza con la quale chiede al governo l’istituzione di un tavolo tecnico per addivenire ad una risoluzione “consensuale” anticipata della convenzione sottoscritta dal gestore e dall’ATO Idrico di Agrigento.

“Cogliamo al volo la volontà di Campione e veniamogli incontro – conclude Matteo Mangiacavallo – ha paura delle penali? E’ la stessa preoccupazione manifestata dai sindaci. Le due parti non avviano la risoluzione anticipata del contratto per timore di pagare le penali. Non vi sembra assurdo? Non vi sembra un paradosso? Benissimo, ho chiesto al governo regionale di convocare ATO e Girgenti Acque per farli dialogare e addivenire ad una risoluzione anticipata del contratto che escluda il pagamento delle penali. E poi vediamo chi bluffa”.

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Mangiacavallo (M5S): subito la commissione di inchiesta su Girgenti Acque

Inammissibili i distacchi fognari e il pagamento dei canoni di depurazione nelle zone non dovute. Il deputato Cinquestelle ha presentato 25 atti parlamentari in tre anni, 6 nell’ultima settimana per invocare un ritorno alla gestione pubblica dell’acqua.

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Sono già 25 gli atti parlamentari, presentati in tre anni di legislatura dal deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo, che riguardano esclusivamente le questioni “Girgenti Acque” e “privatizzazione dell’acqua” in provincia di Agrigento. In ciascuno di questi si chiede un intervento immediato e risoluto del governo regionale che solamente in un caso ha risposto con un Decreto di nomina di una commissione ispettiva che doveva valutare la legittimità delle tariffe applicate dal gestore, ma che ancora, ad oggi, risulta inapplicato.

Nelle ultime settimane sono stati depositati ben sei atti tra i quali un’interpellanza per chiedere di verificare le zone del territorio agrigentino non coperte dal servizio di depurazione e fognatura da escludere dal pagamento dei relativi canoni indebitamente versati dagli utenti, un’interpellanza per bloccare il distacco del servizio di fognatura per gli utenti morosi, la richiesta di applicazione dell’art.12 della recente legge regionale 19/2015 con il quale il presidente Crocetta doveva istituire un’apposita commissione tecnica per valutare l’operato del gestore e proporre eventuale risoluzione anticipata. Di quest’ultima sono in attesa nei liberi consorzi di Enna, Caltanissetta e Agrigento.

La questione acqua in provincia di Agrigento è sotto l’attenzione dei media nazionali ma, a quanto vediamo, non interessa al governo Crocetta, – dichiara Matteo Mangiacavallo – e non basta farsi sentire, convocarli e sollecitarli. Rimangono politicamente sordi e muti. Nel frattempo dobbiamo sopportare le angherie di un gestore, inefficace, inefficiente, antieconomico e inadempiente, che dice di non far pagare i canoni di depurazione e fognatura nelle zone non servite quando sappiamo che ciò non è vero. Lo va sbandierando in conferenza stampa, per radio e TV mentre la gente continua a pagare, caro e amaro, anche il non dovuto. Siamo tornati a chiederne la verifica ma da ATO Idrico e dalle istituzioni regionali non si muove foglia”.

Qualche mese fa, a seguito di una nostra interpellanza, avevamo ottenuto un decreto che istituiva una commissione ispettiva per valutare le tariffe applicate dalla Girgenti Acque – continua il deputato regionale – ma ancora ne attendiamo l’applicazione. Poi abbiamo votato una legge regionale in cui il sottoscritto e tutto il gruppo del M5S ha voluto fortemente che si inserisse la costituzione di una commissione tecnica per valutare l’operato del gestore e verificarne le inadempienze. Anche per questa è tutto fermo. Anche questo è un argomento che, evidentemente, non interessa a chi governa questa Regione. Noi non ci fermeremo e non ci stancheremo, ne possono stare certi. Se non bastano gli atti parlamentari già presentati, continueremo a tempestarli e a manifestare questa vergogna”.

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M5S: “La legge sull’acqua non si tocca. Lo Stato rispetti il parlamento regionale e lo statuto”

I deputati del gruppo parlamentare all’Ars reagiscono con forza alle crescenti ingerenze romane negli affari siciliani: “Vogliono sottrarci l’autonomia e ridurre lo statuto a carta straccia. Il governo Crocetta non lo permetta o ne risponderà ai cittadini”.

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“La legge sull’acqua non si tocca. Lo Stato non può pretendere di fare il bello e il cattivo tempo nelle cose siciliane, calpestando l’autonomia della Regione. Deve imparare a rispettare lo Statuto e il Parlamento. Per questo l’Ars non deve assolutamente rimettere mano alla legge. Anzi, il governo Crocetta si prepari a resistere davanti ad un ricorso alla Corte Costituzionale”.

E’ chiarissima la linea del Movimento 5 Stelle all’Ars di fronte all’ennesima “pretestuosa impugnativa, che coplisce al cuore l’autonomia della Regione e svuota di significato il parlamento siciliano”. “Non possiamo assolutamente tollerare – dicono i deputati Francesco Cappello, Matteo Mangiacavallo, Sergio Tancredi e Giampiero Trizzino – questa ennesima ingerenza dello Stato, che in soli dieci minuti ha vanificato tre anni di lavoro. Questo governo dimostri quello che non ha mia fatto finora, mostri di avere una briciolo di spina dorsale e rigetti qualsiasi proposta di modifica che punta solo ad allineare la nostra legge  a quella nazionale che ha ignorato del tutto il referendum del 2011. La nostra riforma andava nel solco espresso dalla volontà popolare, non possiamo assolutamente permettere che lo Stato ci obblighi a cambiare rotta”.

“Anche le impugnative su appalti e liberi consorzi – affermano i deputati – sono pretestuose, di matrice squisitamente politica più che tecnica. Piegarsi ai dicktat romani sarebbe creare un pericolosissimo precedente e autorizzare la riduzione dello Statuto a carta straccia. Cosa che non possiamo permettere. E se qualcuno lo farà dovrà risponderne ai siciliani”.

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