ALLUVIONI SICILIA, ACCOLTO ODG DEL SENATORE MARINELLO (M5S)

L’ORDINE DEL GIORNO IMPEGNA IL GOVERNO A PREVEDERE FONDI PER LA RICOSTRUZIONE DEI TERRITORI DANNEGGIATI DALL’ALLUVIONE DEL 3 NOVEMBRE

“È stato accolto il mio Ordine del Giorno che impegna il Governo a prevedere, anche in prossimi provvedimenti, i fondi necessari per la ricostruzione dei territori danneggiati dall’alluvione”. Lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello. “Nella notte del 3 novembre scorso – continua il senatore Cinquestelle – una pesante ondata di maltempo, la ricordiamo ancora tutti, si è abbattuta sulla Sicilia, in particolar modo sulle zone nord e sud-occidentali dell’isola, colpendo le aree della provincia di Palermo e della mia provincia, quella di Agrigento. Il maltempo di quelle ore ha causato dodici vittime, un disperso, oltre che una serie di inondazioni e numerosi danni ancora non quantificabili”.

“Dobbiamo fronteggiare la situazione d’emergenza verificatasi in Sicilia – conclude Marinello – e scongiurare con urgenza l’ulteriore paralisi dei trasporti, delle attività produttive e garantire ai residenti la ripresa della quotidianità”.

***L’ODG (ordine del giorno) è un atto di indirizzo: un documento che ha carattere accessorio rispetto ad un altro testo – normalmente un disegno di legge – su cui l’Assemblea o una Commissione è chiamata a deliberare. 
In questo caso l’ordine del giorno tende a circoscrivere o precisare il significato della deliberazione principale, impegnando politicamente il Governo sul modo in cui essa vada interpretata o si debba procedere alla sua applicazione

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RIFIUTI SPECIALI AL PORTO DI SCIACCA, MARINELLO (M5S): SUBITO UNA SOLUZIONE, GIA’ IN CONTATTO CON UNA DITTA PER IL RICICLAGGIO

OGGI L’INCONTRO VOLUTO DAL COMANDANTE DELLA CAPITANERIA DI PORTO GIANNONE, CON GLI ARMATORI DELLA MARINERIA, I PESCATORI E I PARLAMENTARI M5S MARINELLO E MANGIACAVALLO

Si è tenuto questa mattina un confronto presso il porto di Sciacca per cercare una soluzione urgente al grave problema di conferimento dei rifiuti speciali che al momento insistono sull’area portuale nel comune dell’Agrigentino. “Tra i temi affrontati, – dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, presente all’incontro voluto dal tenente di vascello Giuseppe Claudio Giannone, da tre mesi alla guida del presidio militare marittimo saccense – l’isola ecologica chiusa, lo smaltimento dei rifiuti prodotti dall’attività di pesca, il rispetto della misura delle reti e la pulizia complessiva del porto”. 

All’incontro erano presenti anche il deputato regionale Matteo Mangiacavallo e gli operatori della pasca. “Insieme a questi ultimi, – dice Marinello – si chiede di rendere funzionante l’isola ecologica perdepositare il materiale inquinante raccolto e utilizzato durante le battute di pesca”. “Una vera emergenza ambientale – continua il senatore 5 Stelle – per la quale bisogna trovare soluzioni urgenti, non possono bastare le raccolte tra volontari come quelle alle quali ho partecipato anche poche domeniche fa; c’è bisogno di azioni durature e coordinate”. 

“Tutti i soggetti interessati – conclude il parlamentare ecologista del Movimento – devono attivare una collaborazione costante a favore del nostro territorio, anche noi portavoce del Movimento 5 Stelle ci stiamo attivando perché si risolva prima possibile questo problema. Intanto, ho già preso contatti con una ditta di Iseo che ricicla reti di nylon che confermano la possibilità di riciclare una parte dei materiali utilizzati nelle reti da pesca, principalmente nylon, poliestere, polietilene e polipropilene”. Gli incontri andranno avanti nelle prossime settimane e tante sono le proposte che interessano l’area del porto di Sciacca, prossimi sviluppi saranno comunicati tempestivamente.

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Trivellazioni off-shore. Il senatore Marinello (M5S): Difendiamo il Canale di Sicilia dall’ennesimo scempio ambientale, ripercussioni anche su turismo e pesca

“Bisogna scongiurare il pericolo di nuove trivellazioni nei nostri mari, il Canale di Sicilia deve essere difeso dall’ennesimo scempio ambientale. I pilastri della nostra economia devono restare la pesca e il turismo, mentre petrolio e perforazioni dei nostri fondali, e tutte quelle attività che vanno contro il nostro Ambiente e la Salute dei cittadini, non possono più essere tollerati”, lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello che intende portare il caso direttamente dentro il Senato.

“La paventata possibilità di trivellazione petrolifera nell’area di mare del Canale di Sicilia ed in particolare nella zona compresa tra Sciacca e Pantelleria, denominato ‘Campo petrolifero Nilde’ – continua Marinello – preoccupa moltissimo associazioni ambientali e gli stessi cittadini che, a ragione, temono per le conseguenze devastanti sull’ecosistema marino e per la la salute della popolazione. Sono molti anni che permane questa grave minaccia ambientale e nessun Governo ha mai fatto nulla per salvaguardare il Canale di Sicilia, è arrivato il momento di dire basta”.

“Farò tutto il possibile – conclude il senatore 5 Stelle – per difendere i nostri mari e le nostre coste, bisogna scongiurare il rischio di concessioni connesse allo sfruttamento petrolifero. Infine, è indispensabile informare la popolazione relativamente allo stato dei fatti, all’insegna della doverosa trasparenza che deve caratterizzare il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadinanza”.

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Domenica anche a Sciacca l’evento “Alberi per il futuro”, il senatore Marinello: La forestazione urbana è indispensabile per combattere l’inquinamento e i cambiamenti climatici

“Crediamo fortemente che la forestazione urbana sia una delle misure principali di mitigazione necessarie per combattere l’inquinamento e i cambiamenti climatici”. Lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello che ha deciso di donare parte del suo stipendio a favore dell’iniziativa che si terrà a Sciacca e in altri comuni d’Italia, domenica 18 novembre, dalle ore 10.30, e realizzata anche grazie al prezioso contributo logistico del Movimento 5 Stelle di Sciacca.

“Si tratta di un’azione civica senza bandiere politiche o simboli politici perché gli alberi, come l’aria, sono di tutti, – continua Marinello – e prevede la messa a dimora di nuove piante in aree incolte. Nel nostro comune valorizzeremo un sito di proprietà comunale, oggi incolto e abbandonato, ubicato nella contrada Ferraro e adiacente alla via Arciprete Giuseppe Vento, mediante la piantumazione di alberi, piante e arbusti autoctoni. Nel dettaglio: ginestre, pittosporo, palma nana, falso pepe, alberi di Giuda, olivastro e bignonie”.

“Alberi per il futuro” si inserisce nell’ambito della “Giornata Nazionale degli Alberi” che si celebra ogni 21 novembre. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha già dato il proprio sostegno politico a questa iniziativa di volontariato ambientale aperta a tutti.

“Tale intervento, – dicono in coro dal Movimento 5 Stelle di Sciacca – intende dare al nostro territorio e a coloro che vivono quei luoghi un ambiente decoroso, caratterizzato da spazi verdi e da una migliore qualità dell’aria.

A supportare l’iniziativa anche le associazioni “Con i Piedi per Terra”, “Ritrovarsi” e il Comitato del quartiere Ferraro, con il patrocinio non oneroso del Comune di Sciacca e della Regione Siciliana.

L’appuntamento è per DOMENICA 18 NOVEMBRE alle ORE 10:30.

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Festa dell’Albero a Sciacca il prossimo 18 novembre

“ALBERI PER IL FUTURO – Chi pianta un albero mette radici nel futuro”

Il 18 Novembre anche Sciacca aderirà all’evento nazionale denominato “Festa dell’Albero”, un’iniziativa che ha l’intento di promuovere le politiche di riduzione delle emissioni, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero e la vivibilità degli insediamenti urbani.

La Festa dell’Albero si inserisce nell’ambito della “Giornata Nazionale degli Alberi” che si celebra ogni 21 novembre, così come riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente con legge n.10 del 14 gennaio 2013.

Nell’ambito di tale iniziativa sarà valorizzato un sito di proprietà comunale, oggi incolto e abbandonato, ubicato nella contrada Ferraro e adiacente alla via Arciprete Giuseppe Vento, mediante la piantumazione di alberi, piante e la creazione di un percorso olfattivo.

Nello specifico l’evento prevede la piantumazione delle seguenti essenze: arancio amaro, pittosporo, ginestra, falso pepe, alloro, mirto, olivastro, e altre specie autoctone .

L’obiettivo è quello di provvedere a una sistemazione a verde dell’area a fine di riqualificarla, nelle more di una definitiva sistemazione coerente con le previsioni di piano e compatibilmente con gli investimenti disponibili.

Tale intervento intende dare al nostro territorio e a coloro che vivono quei luoghi un ambiente decoroso, caratterizzato da spazi verdi e da una migliore qualità dell’aria.

Il Movimento 5 Stelle di Sciacca organizzerà tale giornata con il supporto dell’associazione con i “Piedi per Terra”, dell’associazione culturale “>>>ritrovarsi”, del locale comitato di quartiere e con il patrocinio del Comune di Sciacca.

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Dissesto idrogeologico, Marinello e Mangiacavallo (M5S): Alcuni comuni dell’Agrigentino ammessi a finanziamento UE

“Tra i comuni ammessi a finanziamento UE per dissesto idrogeologico ce ne sono alcuni anche nell’Agrigentino, si tratta di Ravanusa, Porto Palo, Menfi e Lampedusa”. Lo comunica il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello dopo aver preso visione del DDG n. 393 del 27 giugno scorso, pubblicato dal Dipartimento regionale dell’ambiente, relativo all’Azione 5.1.1 A “Interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera”. “Tra questi, come possiamo notare, – afferma Marinello – manca il comune di Sciacca, peraltro gravemente colpito anche dagli eventi alluvionali degli ultimi giorni. Scopriamo che Sciacca aveva il progetto pronto ma non lo ha mai presentato. Chiederemo le ragioni”. Sulla vicenda interviene anche il deputato 5 Stelle all’Ars Matteo Mangiacavallo: “I fondi europei – conclude il parlamentare – sono un’importantissima risorsa per la Sicilia. I nostri comuni dovrebbero investire maggiormente nella euro-progettazione in modo da riuscire ad intercettare questo fondi comunitari e spenderli per il territorio”.

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Il senatore Marinello (M5S) alla VII edizione del Blue Sea Land: “La plastica sta distruggendo le nostre coste e i nostri mari”

Mazara del Vallo, 7 ottobre 2018 – “Conosciamo molto bene le problematiche che vive il comparto dell’agricoltura, quello della marineria e i drammi legati all’inquinamento del mare”, lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, intervenuto alla settima edizione del Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente che si avvia alla chiusura con gli ultimi intervento in programma oggi a Mazara del Vallo.

“Ho parlato dell’impegno del Governo del Cambiamento – continua Marinello – per contrastare l’inquinamento ambientale, partendo dalla bonifica dei fondali e litorali delle nostre coste, un’attività che porto avanti da anni con un’associane ambientalista del mio territorio, quello di Sciacca. La plastica sta distruggendo le nostre coste, si stima che nei prossimi decenni nel mare potrebbero esserci più bottiglie di plastica che pesci”. Il senatore 5 Stelle parla anche di cooperazione nel Mediterraneo e sostegno dell’UE per quanto riguarda l’accoglienza migranti.

E Infine, tema infrastrutture, “sono indispensabili interventi in tutta Italia, anche nella nostra terra mancano infrastrutture primarie, le strade provinciali ormai ridotte a colabrodo richiedono interventi urgenti e bisogna avviare la immediatamente lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per tutta la rete viaria nazionale. Insieme agli altri portavoce del Movimento 5 Stelle abbiamo consegnato numerosi report direttamente nelle mani del Ministro Toninelli, contenenti degli interventi da realizzare nel breve periodo”.

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Alessandria della Rocca, ieri attivisti e portavoce del M5S dell’Agrigentino hanno discusso di viabilità, sanità, ambiente e molto altro

Ieri e’ stata una bellissima giornata ad Alessandria della Rocca. Insieme ai portavoce e agli attivisti della provincia di Agrigento abbiamo parlato di viabilità, di sanità, di ambiente, di reddito di cittadinanza e molto altro ancora.

Proprio Alessandria della Rocca fa parte di un territorio dove le infrastrutture versano in una situazione disastrosa. Basti pensare alla strada che la collega a Ribera, a San Biagio Platani o a Cattolica Eraclea. Un territorio dove oltre al problema viabilità è grave anche l’assenza di un punto nascite, venuto meno due anni fa a causa del decreto Lorenzin.

La nostra provincia è stata per troppo tempo fanalino di coda nelle classifiche di vivibilità. Vogliamo invertire la marcia! Noi portavoce continueremo a lavorare senza sosta e a mantenere i contatti con il territorio e i Meetup.

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Emergenza randagismo, M5S Sciacca: esistono strumenti a disposizione di un Comune e l’Amministrazione non li usa

Esistono strumenti a disposizione di un Comune per arginare il problema e non comprendiamo perché la nostra Amministrazione non li voglia usare.

La strage di contrada Muciare, oltre alla gravità del fatto in sé, ha causato un grave danno d’immagine alla nostra città.

Cosa ha fatto quest’amministrazione per superare l’emergenza del randagismo a Sciacca? Sta aspettando che si verifichi un’altra strage Muciare per intervenire? Sta aspettando di finire nuovamente sulle cronache nazionali? Sta aspettando che un nuovo cittadino o turista sia aggredito per strada?

Riteniamo gravi le responsabilità di quest’Amministrazione che dopo quel drammatico evento continua a rimanere in silenzio e immobile.

Il 28 giugno c’è stato un incontro sul tema randagismo durante il quale l’Amministrazione prese l’impegno di intervenire nell’immediato per raggiungere un primo e importante obiettivo: la sterilizzazione di circa 200 cani sul territorio. Anche in questo caso, come ormai consuetudine per I’amministrazione Valenti, si tratta di impegni presi e mai rispettati.

Grazie al nostro deputato regionale Matteo Mangiacavallo siamo venuti in possesso di una nota inviata nel 2015 ai sindaci della provincia di Agrigento in cui si danno precise indicazioni ai Comuni: nei rifugi sanitari, come quello di Sciacca e Santa Margherita Belice, i cani sterilizzati dopo un periodo di osservazione pari a 17 giorni, possono essere reimmessi sul territorio.

Ovvero, se il rifugio sanitario funzionasse per come dovrebbe,sarebbe assicurato il turn-over e ci sarebbe sempre spazio per i cani da sterilizzare!

Crolla cosi la scusa dell’Amministrazione quando dichiara che non può procedere con la sterilizzazione dei cani perché non ci sono spazi disponibili. Lo spazio c’é, e la legge pure. Il decreto presidenziale 7/2007 parla chiaro affermando che il Sindaco può disporre la reimmissione dei cani randagi sul territorio di provenienza dopo la sterilizzazione.

Se da una parte l’Amministrazione non fa nulla per risolvere o arginare il problema del randagismo a Sciacca, dall’altra il Comune continua a pagare ogni anno circa 300.000€ ai canili per non risolvere il problema.

Ci chiediamo allora:

  • Qual è l’interesse dietro a tutto ciò?
  • Qual è la strategia di quest’amministrazione?
  • Perché, pur avendo gli strumenti, non si agisce? Come per esempio è stato fatto nel comune di Pedara?!

Ebbene, mentre il Sindaco Valenti dopo più di un anno di amministrazione s’interroga ancora sulla composizione della sua giunta, noi del M5S ci occupiamo di problemi e di fornire proposte concrete per risolverli, senza ulteriori perdite di tempo, per il bene della città.

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Sciacca, città delle zanzare! Chiediamo intervento immediato dell’Amministrazione

È notizia di ieri dell’intervento del deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo che consentirà la messa in funzione del sistema di disinfestazione contro le zanzare di cui è dotato l’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, collaudato nel 2013 e poi subito, inspiegabilmente, spento.

Molti quartieri di Sciacca, nel frattempo, tra l’indignazione dei residenti e dei turisti che li frequentano, sono letteralmente invasi da questi simpatici insetti.

Ricordiamo, come se fosse ieri, l’intervento dell’ASP di Agrigento che sollecitava i sindaci, già dal mese di Marzo, a provvedere entro il successivo alla disinfestazione per colpire i cicli biologici dello sviluppo di microrganismi: primi fra tutti le larve della zanzara “Tigre” e quelle delle zanzare trasmettono il virus Zika.

A Sciacca le larve sono diventate un popolo di zanzare assetate di sangue. Da Marzo ad oggi, l’amministrazione comunale ha annunciato almeno due disinfestazioni che, se sono state eseguite a dovere, testimoniano che le zanzare saccensi hanno maggiore resistenza rispetto a quelle di altri paesi. Potrebbe essere l’occasione per invitare entomologi nella nostra città per studiarne il caso.

E’ innegabile che la presenza di numerose zanzare possa essere un servizio aggiuntivo, rispetto ai pochi che la nostra cittadina offre, ma noi, come sicuramente i tanti turisti che affollano Sciacca, ne vorremmo fare piacevolmente a meno.

Mettendo al bando l’ironia, che il sindaco provveda ad una “nuova” disinfestazione di una città amministrata più dalle zanzare che dalla Giunta Valenti, ponendo fine a questa intollerabile e vergognosa situazione.

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