Sciacca, città delle zanzare! Chiediamo intervento immediato dell’Amministrazione

È notizia di ieri dell’intervento del deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo che consentirà la messa in funzione del sistema di disinfestazione contro le zanzare di cui è dotato l’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, collaudato nel 2013 e poi subito, inspiegabilmente, spento.

Molti quartieri di Sciacca, nel frattempo, tra l’indignazione dei residenti e dei turisti che li frequentano, sono letteralmente invasi da questi simpatici insetti.

Ricordiamo, come se fosse ieri, l’intervento dell’ASP di Agrigento che sollecitava i sindaci, già dal mese di Marzo, a provvedere entro il successivo alla disinfestazione per colpire i cicli biologici dello sviluppo di microrganismi: primi fra tutti le larve della zanzara “Tigre” e quelle delle zanzare trasmettono il virus Zika.

A Sciacca le larve sono diventate un popolo di zanzare assetate di sangue. Da Marzo ad oggi, l’amministrazione comunale ha annunciato almeno due disinfestazioni che, se sono state eseguite a dovere, testimoniano che le zanzare saccensi hanno maggiore resistenza rispetto a quelle di altri paesi. Potrebbe essere l’occasione per invitare entomologi nella nostra città per studiarne il caso.

E’ innegabile che la presenza di numerose zanzare possa essere un servizio aggiuntivo, rispetto ai pochi che la nostra cittadina offre, ma noi, come sicuramente i tanti turisti che affollano Sciacca, ne vorremmo fare piacevolmente a meno.

Mettendo al bando l’ironia, che il sindaco provveda ad una “nuova” disinfestazione di una città amministrata più dalle zanzare che dalla Giunta Valenti, ponendo fine a questa intollerabile e vergognosa situazione.

Share

Un anno di ARO: nuovi quartieri discarica, mancata estensione del porta a porta e premialità perse. Adesso facciamo i conti!

E’ passato un anno dall’entrata in vigore del piano ARO. La percentuale della raccolta differenziata,  benché aumentata, oggi non raggiunge ancora la soglia del 65% che era prevista sin dal sesto mese di avvio del servizio, né a maggior ragione quella del 86% prevista a conclusione del primo anno.

Questo è un primo fallimento e purtroppo i nodi da sciogliere sono ancora tanti.

Partiamo dal fenomeno della nascita dei nuovi quartieri discarica. Con l’avvio parziale del porta a porta, alcune zone della città, dove invece il porta a porta non è partito, si sono trasformate in discariche a cielo aperto. Diverse le cause di questa situazione, una fra tutte la mancata consegna a domicilio dei mastelli, che, se fosse avvenuta, avrebbe permesso non solo di preparare tutti i cittadini a una corretta differenziata, ma avrebbe inoltre garantito più facilmente di scovare gli evasori della TARI, gli stessi che ora, pur di sfuggire ai controlli, non ritirano i mastelli e gettano l’immondizia dove ancora è possibile.

Ma a conclusione del primo anno di contratto è anche ora di fare i conti. Il tempo dell’attesa è terminato cari Sindaco Valenti e Assessore Mandracchia. E’ giunto finalmente il momento di mettere a conoscenza la città, vessata da un aumento della TARI dell’11%, di come questa Amministrazione intenda compensare un anno di mancanze delle ditte e di come intenda rivalersi su di esse per quegli oneri che abbiamo pagato per intero, anche in presenza di un servizio parziale.

Non basta! I cittadini vogliono anche sapere se il porta a porta verrà esteso come promesso. A sentire l’Assessore Mandracchia l’Amministrazione si sarebbe dovuta presto accordare con le ditte per mantenere il porta a porta in località non fornite dal servizio nel piano ARO, come la Foggia o San Marco.  Si tratterebbe di un baratto di servizi, operazione in cui in cambio del servizio porta a porta  dovremo rinunciare ad altri servizi ritenuti non fondamentali (da chi poi?).

Premesso che siamo assolutamente favorevoli al mantenimento del porta a porta nelle contrade che ormai da anni sono abituate alla differenziata, vogliamo però che l’Amministrazione informi il Consiglio con conti alla mano. Perché le domande sorgono spontanee. Chi ha deciso che per mantenere il porta a porta in alcune località dobbiamo rinunciare a dei servizi compresi nel piano ARO ed eventualmente chi decide quali? Davvero la raccolta porta a porta ha un costo maggiore rispetto a quella di prossimità e di quanto? Siamo sicuri che la raccolta con i mastelli costa di più dell’acquisto e della gestione di nuovi cassonetti che vanno lavati periodicamente e svuotati mediante dei costosissimi autocompattatori?

Ancora poche certezze dunque, tranne una: Sciacca è stata esclusa dalle sovvenzioni previste nella Finanziaria 2018 per i Comuni ricicloni. Vediamo se riusciremo nell’impresa il prossimo anno!

Share

Terme di Sciacca, le dimissioni di Cinzia Deliberto dimostrano lo stato confusionale e l’inconcludenza della Giunta e della maggioranza che la sostiene


Ci dispiace pronunciare la frase antipatica per eccellenza, ma l’avevamo detto e con cognizione di causa.

Le dimissioni del consigliere comunale Cinzia Deliberto da componente e presidente della Commissione speciale sulle Terme certificano la totale inutilità di questo ente politico fortemente voluto dalla stessa maggioranza di cui la stessa Deliberto fa parte. La commissione e’ stata istituita a dicembre dello scorso anno, ma si e’ riunita la prima volta soltanto meno di due mesi fa, senza aver mai mostrato un’anima. Il M5S ha deciso di farne parte con un suo componente per osservarne le modalita’ di lavoro.

Siamo convinti che la nostra proposta, bocciata dalla maggioranza che governa la citta’, di istituire un tavolo tecnico-politico con il coinvolgimento di tecnici esperti appartenenti alla societa’ civile avrebbe sicuramente prodotto soluzioni concrete rispetto al nulla prodotto dalla commissione speciale, fornendo quelle risposte che oggi ci sono chieste anche dalla Regione Siciliana e contribuendo alla fuoriuscita dal pantano in cui siamo immersi.

La Giunta di citta’ e la sua maggioranza oggi appaiono inconcludenti e senza idee. Ci chiediamo quali siano le loro proposte concrete per il futuro delle nostre Terme. Intanto, sarebbe opportuno che il consigliere Simone Di Paola, tra i principali sostenitori della commissione speciale, si assumesse le sue responsabilita’ proponendosi come presidente della stessa. E mentre tutto tace dal Comune di Sciacca, la Regione Siciliana procede per la sua strada la cui destinazione rimane ignota ai piu’ e, soprattutto, non si sa quando mai sara’ raggiunta.

Share

M5S SCIACCA: “IMPOSTA DI SOGGIORNO E ATTIVITÀ TURISTICHE. QUALE PROGRAMMAZIONE?”

Ci troviamo puntuali di fronte all’appuntamento con la stagione estiva e ci chiediamo come la nostra città si stia preparando ad affrontarla visto che non ci risultano in corso interventi programmatici destinati alla gestione di tutte le più note emergenze e necessità  legate al turismo.

Procediamo con ordine.

Siamo ai primi di maggio, ed in barba ad ogni decantata logica di programmazione amministrativa, osserviamo anzitutto che non si è ancora riunita la Commissione sull’Imposta di Soggiorno che, per legge, in base all’art. 14, co. 4 del relativo regolamento, deve riunirsi prima dell’approvazione del bilancio di previsione.

Tale commissione, che dovrebbe includere anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, ha il compito di individuare le priorità alle quali destinare il gettito dell’imposta di soggiorno che ha lo scopo di “finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”.

Partendo dalla constatazione di  fatto che gli introiti dell’imposta di soggiorno ammontano, per il 2018, a circa 1 milione di euro e che a Sciacca esordisce già in questi giorni la stagione turistica, riteniamo che vada fatta una pianificazione attenta, oculata e intelligente delle spese da finanziarie alla luce di alcune ataviche priorità che anche quest’anno rischiano di creare problemi a cittadini e turisti oltre ad un inevitabile danno di immagine.

Vogliamo ricordarne alcune:

  • è necessario provvedere immediatamente alla pulizia della città, con scerbatura e manutenzione in particolare con riferimento agli accessi al mare che in questi giorni si presentano sporchi e degradati;
  • occorre predisporre un servizio di bus navetta che colleghi le aree ricettive della città con le spiagge, il centro storico e le principali emergenze monumentali, delle quali, neanche a dirlo, va garantita l’apertura destinando delle risorse ad un apposito piano;
  • occorre valorizzare ed implementare i percorsi turistici urbani che le strutture ricettive possano proporre ai turisti per organizzare il loro intrattenimento in città, alla scoperta della stessa, ed evitando il loro girovagare disorganizzato ed alla ricerca di “cose da vedere” che poi, spesso, si trovano chiuse o inaccessibili;
  • occorre prevedere alcuni interventi specifici per garantire l’apertura e fruibilità del Museo del Carnevale alla Perriera e del relativo parco giochi che, come ormai ci siamo abituati a constatare, sono aperti ad intermittenza pur costituendo uno dei pochi punti di socialità e cultura della zona.
  • da più parti, specie dai quartieri periferici della città, ci giungono lamentele da parte dei titolari di B&B, circa la scarsa illuminazione delle strade la cui percorrenza di notte, specie per i turisti che si muovono a piedi, diventa poco sicura;
  • occorre pensare ad un palinsesto di animazione della città sfruttando le risorse locali e non dimenticando che non si può programmare un calendario che interessi sostanzialmente metà del mese di luglio e il mese di agosto perché, a Sciacca, la stagione turistica parte proprio in questi giorni e gli eventi da mettere in cartellone devono puntare anche a destagionalizzare il turismo quindi a prolungarsi oltre il mese di agosto
  • è avvertita più che mai la necessità di garantire una città pulita e libera dai rifiuti che specialmente nella stagione estiva sono un vero flagello. C’è il timore che un’emergenza rifiuti mal gestita, in piena estate, possa cagionare alla città, già enormemente provata dalla vicenda dei randagi di Muciare, un ulteriore danno d’immagine che proprio non possiamo permetterci.

Ci chiediamo infine quale spazio abbia, per questa amministrazione, la  cultura partendo dalla promozione della ceramica fino ad arrivare alla valorizzazione del patrimonio artigianale, storico, religioso e monumentale, ricordando che da più parti è stato suggerito al sindaco di destinare parte delle risorse risparmiate con la fuoriuscita del comune dal CUPA proprio alla cultura.

È indispensabile dunque sapere quando l’amministrazione comunale intenda convocare la commissione per l’imposta di soggiorno e, soprattutto, come intende destinare il milione di euro, circa, del gettito dell’imposta stessa.

Alla luce anche delle notizie degli ultimi giorni, riteniamo opportuno che l’amministrazione comunichi quali somme in particolare saranno destinate al “carnevale estivo” che, voci di corridoio, preannunciano piuttosto costoso per le casse comunali.

Chiaramente quelle sopra elencate sono alcune delle necessità sulle quali si potrebbe intervenire con un sensato utilizzo dell’imposta di soggiorno ma non esauriscono la lista. Il M5S ritiene che sia arrivato il momento di mettere a frutto questo strumento con una trasparente e programmata utilizzazione delle sue risorse, rispetto alla quale auspichiamo risposte concrete.

Share

M5S All’Ars: “Girgenti acque-Comuni agrigentini, subito la rescissione del contratto”

I deputati 5stelle Mangiacavallo e Di Caro invitano l’ATI a stoppare il rapporto, in ragione delle gravi inadempienze del gestore. Presentata pure una risoluzione a sala d’Ercole per sollecitare l’istituzione della commissione tecnica ispettiva prevista dalla legge del 2015 in materia di risorse idriche prevista dalla legge.

“Subito la rescissione del contratto tra Girgenti acque e i Comuni dell’Agrigentino”. A sollecitare lo stop del rapporto sono i deputati all’Ars Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, a fronte delle ormai croniche inefficienze del gestore, in vista della riunione dell’assemblea territoriale idrica (ATI) calendarizzata per il prossimo 27 aprile.

“Ho appreso della seduta da fonti giornalistiche – afferma Mangiacavallo – e purtroppo non potrò essere presente perché impegnato con l’approvazione della finanziaria in ARS, ma attendo e auspico un atto di coraggio da parte dei sindaci dell’ex provincia di Agrigento, tanto auspicato dai nostri concittadini, stanchi di una gestione inadeguata ormai da troppo tempo”.

In attesa della decisione dell’Ati i due deputati dell’Agrigentino sono tornati a chiedere, con una interpellanza rivolta a Musumeci e all’assessore Pierobon, l’istituzione della commissione tecnica con fini ispettivi, prevista dalla legge regionale n. 19/2015 in materia di risorse idriche, impugnata dal Consiglio dei Ministri, ma che rimane valida ed efficace soprattutto nella parte che riguarda l’istituzione di questo organismo, previsto dall’articolo 12 e fortemente voluto dal Mangiacavallo.

La commissione attende di essere istituita da quasi tre anni, nonostante le reiterate sollecitazioni di Mangiacavallo al governo durante la scorsa legislatura.

“Questa commissione speciale – dichiara Giovanni Di Caro – sarebbe un ulteriore strumento di democrazia partecipata attraverso il quale i rappresentanti dei cittadini, ovvero gli utenti finali, avrebbero la possibilità di manifestare il proprio giudizio sull’operato dal gestore privato del servizio idrico integrato in Provincia di Agrigento”.

La commissione, infatti, sarebbe presieduta dal legale rappresentante dell’assemblea territoriale idrica e composta da tre sindaci dei comuni appartenenti all’ambito territoriale ottimale, da un rappresentante delle organizzazioni sindacali, da un rappresentante dei comitati cittadini per l’acqua pubblica e da un funzionario del dipartimento acque e rifiuti dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.

Share

Il M5S ESPRIME APPREZZAMENTO PER L’INIZIATIVA DEL COMITATO PER LA SANITÀ: “UNITI RESTITUIAMO CENTRALITÀ E AUTONOMIA ALL’OSPEDALE DI SCIACCA”

Accogliamo con piacere l’iniziativa del Comitato per la Sanità di Sciacca di coinvolgere le Istituzioni, a partire dalla Sindaca Valenti, in una battaglia che ci deve vedere uniti, a prescindere dal colore politico, nell’obiettivo di restituire finalmente al presidio ospedaliero di Sciacca centralità e autonomia organizzativa e di gestione dei servizi sanitari.

Nel mese di marzo, il nostro deputato all’ARS Matteo Mangiacavallo ha presentato in VI Commissione legislativa “Sanità” il DDL n. 207 intitolato “Norme istitutive delle aziende ospedaliere territoriali” chiedendo l’istituzione di Aziende Ospedaliere Territoriali, non più coincidenti con gli ambiti territoriali delle ex province.

Si tratta di un’iniziativa che viene richiesta dal territorio, Sciacca è distante da Agrigento quanto da Palermo e Trapani e, visto il bacino di utenza del nostro ospedale, che abbraccia parti di tre province diverse, deve aspirare a un ruolo maggiormente centrale.

Come affermato questa mattina dall’avvocato Cucchiara, presidente del Comitato per la Sanità di Sciacca, la battaglia per una buona sanità pubblica è una battaglia di civiltà e non deve avere colore politico.

La salute è un diritto di tutti, tuteliamolo!

Share

Spiagge libere siciliane, fondi azzerati per servizio di salvataggio. M5S: “Follia, emendamento per correre ai ripari”

Presentano un emendamento dai deputati 5 stelle per stoppare un articolo del collegato alla finanziaria. Mangiacavallo:”Governo inqualificabile, si continua a tagliare sui servizi e sulla cultura”.

Spariranno questa estate i bagnini delle spiagge libere siciliane? La prospettiva è più che concreta e poggia sulle solide basi di una norma stralciata dalla Finanziaria e finita nel cosiddetto collegato alla manovra che abroga l’articolo 5 della legge regionale 17 del 1998 che assegna ai comuni il “50 per cento degli oneri retributivi per il personale addetto alla vigilanza e al salvataggio”.

L’azzeramento del contributo metterebbe in crisi parecchi Comuni già alle prese con enormi problemi finanziari e che pertanto sarebbero costretti ad alzare bandiera bianca o a ridurre al minimo i giorni di effettuazione del servizio, come annunciato dal comune di Sciacca con una lettera inviata a Musumeci e a tutti i gruppi parlamentari dell’Ars.

“È una follia – dice il deputato M5S Mangiacavallo, primo firmatario di un emendamento che abroga la norma del governo –  si continua a tagliare sui servizi e sulla cultura e questo è inaccettabile”.

Share

Rifiuti, M5S Sciacca presenterà mozione perché l’Amministrazione si impegni a controllare che le ditte Bono-Sea paghino con puntualità gli stipendi


l M5S interviene oggi sulla difficile situazione dei netturbini a Sciacca che non ricevono regolarmente il proprio meritato stipendio.

Ci sono cinque punti da chiarire – dicono dal laboratorio ARO/Ambiente/Rifiuti del M5S- sugli scioperi dei netturbini e sulla società SRR:
1. È fondamentale garantire ai lavoratori uno stipendio puntuale, perché è nel rispetto del lavoratore che si offre un importante servizio alla città prima di tutto, e perché eventuali scioperi provocherebbero disagi notevoli all’intera cittadinanza.
2. È definitivamente possibile garantire almeno la mensilità base, senza straordinari e contributi.
3. È impossible che le ditte coinvolte non assicurino le mensilità nascondendosi dietro ad un mancato trasferimento del Comune, dato che il Comune è in regola avendo 30 giorni per sanare la fatturazione di Gennaio. E anche ammesso, per ipotesi, che il Comune sia in ritardo con i trasferimenti, ci chiediamo dove risieda il rischio d’impresa che possa impedire l’anticipo delle somme ai lavoratori.
4. Il Comune deve definitivamente farsi garante dei diritti dei suoi cittadini e intervenire presso la SRR, sulla velocità/modalità delle fatturazioni per garantire puntualmente la mensilità base ai lavoratori calati nel Piano Aro.
5. Il Sindaco non deve chiedere ausilio e vicinanza agli altri comuni della SRR, per le seguenti ragioni:
• il Comune possiede il 31% della società SRR;
• il Sindaco ha 40 voti (1 voto ogni 1.000 abitanti);
• finora abbiamo fatto controllare la SRR(e la Sogeir) ai piccoli comuni, che hanno scelto un presidente che attualmente è stato coinvolto in una indagine pesantissima.
I giochi di Sogeir, Sogeir Impianti, SRR e dei commissari alle spalle dei lavoratori e della nostra città devono cessare.
Il M5S non si ferma alla denuncia. Nei prossimi giorni presenterà una mozione per impegnare l’amministrazione comunale ad accertarsi che la ditta, che gestisce un servizio di pubblica utilità, sia puntuale nei pagamenti verso i propri dipendenti, i cui scioperi hanno ricadute importanti su tutta la cittadinanza.
Share

SCIACCA, I GETTONI DI PRESENZA DEL M5S FINANZIANO PERCORSO VITA PER TUTTI I CITTADINI

Link al progetto

Il M5S ha presentato ieri una nuova proposta a costo zero per la città che si aggiunge alle tante altre proposte già presentate a questa Amministrazione nei mesi passati.

“Il M5S non è solo opposizione – afferma il consigliere comunale del M5S Teresa Bilello – ma vuole essere prima di tutto una forza di cambiamento propositiva e cerchiamo di dimostrarlo con i fatti. Ricordiamo il nostro progetto sulla ZTL o la proposta di istituire il tavolo tecnico/politico sulle Terme, il Canile Online per incentivare le adozioni e ancora il tappetino del parco giochi. Proposte che ahimè sono rimaste ad oggi inascoltate da quest’amministrazione che ha optato per altre soluzioni, che non si sono certamente rivelate di successo”.

La proposta prevede la realizzazione di un percorso vita all’interno dell’area del Museo del Carnevale. Un progetto che verrà finanziato interamente con i gettoni di presenza al consiglio comunale.

“È un progetto per la città che verrebbe finanziato dalla città stessa – continua Bilello – attraverso l’utilizzo dei gettoni di presenza al consiglio comunale.”.

Si tratta di un percorso lungo 1700m circa che prevede una serie di tappe distanziate tra loro di un centinaio di metri. Dopo una prima tappa di riscaldamento, le successive indicano ognuna un diverso tipo di esercizio, da eseguire a corpo libero. Ogni postazione è caratterizzata dalla presenza di un cartello che spiega dettagliatamente come eseguire correttamente l’esercizio e per quante volte, in funzione dell’età e del livello di preparazione dell’atleta. Le varie stazioni, si raggiungono correndo a bassa – media velocità, respirando profondamente per recuperare in vista della successiva sosta di lavoro. Un training che, prevedendo un continuo salire e scendere delle pulsazioni, pur mantenendole sempre nella fase aerobica, rafforza il sistema cardiocircolatorio e permette di bruciare molte calorie, specie quelle provenienti dalle riserve di grasso.

“L’idea di realizzare un percorso vita – conclude il consigliere comunale Teresa Bilello – nasce dalla semplice osservazione che quest’area della città, la Perriera, è stata scelta spontaneamente dai cittadini per praticare sport liberamente all’aria aperta. Adesso ci auguriamo che l’Amministrazione accolga questa ennesima proposta e ci lasci realizzare questo piccolo servizio per la città.”

Share

Terme di Sciacca, M5S presenta emendamento in finanziaria

Il deputato saccense Matteo Mangiacavallo: “Serve percorso comune tra Governo regionale e cittadini”.

Il M5S annuncia oggi la presentazione in Commissione Bilancio ARS di un emendamento alla finanziaria, a firma dei deputati Angela Foti e Matteo Mangiacavallo ed approvato in terza Commissione, col quale si obbliga la Regione Siciliana a completare la concessione dei beni termali ai Comuni di Acireale e Sciacca. Ad intervenire è il parlamentare saccense Matteo Mangiacavallo: “Si tratta di una modifica alla norma che offriva la possibilità alla Regione di concedere i beni termali ai Comuni di appartenenza. E’ una iniziativa, però, occorre dirlo, che non trova i favori del governo regionale. Ho avuto infatti un’interlocuzione con l’assessore Armao che non è d’accordo al trasferimento in concessione dei beni dalla Regione al Comune di Sciacca. Noi, che abbiamo avviato, nel corso degli ultimi 5 anni, un percorso diverso, dobbiamo essere pronti anche a questa evenienza”.

Il M5S di Sciacca – continua Mangiacavallo – un anno fa, aveva avanzato una proposta al sindaco per l’istituzione di un tavolo tecnico politico, stilando un crono-programma da mettere in atto per trovare soluzioni alla vicenda Terme, ma quell’idea non ha avuto seguito. Oggi, con piacere, noto che altre forze politiche condividono quel percorso ed è il momento giusto per rilanciarlo a livello regionale”.

Come saccense, ciò che voglio e che perseguirò a livello politico – conclude il deputato regionale Matteo Mangiacavallo – sono soluzioni concrete per riaprire le Terme prima possibile. Se l’assessore Armao rimane dell’idea che deve essere la Regione a pubblicare il bando per l’affidamento della gestione, allora occorre avviare subito quel tavolo di concertazione tecnico-politico nella nostra città, alla presenza di tutti gli interlocutori principali. Sciacca deve avere un ruolo di primo piano e i cittadini saccensi non possono essere esclusi dalle scelte – conclude il deputato – che riguardano le nostre Terme.

Share