Crisi idrica a Sciacca – Mangiacavallo (M5S): “Valenti chieda la risoluzione del contratto con Girgenti Acque”

E’ crisi idrica a Sciacca. Intere zone lasciate a secco per più di 10 giorni. In determinati casi l’acqua non arriva nemmeno con le autobotti e la popolazione è inferocita. Ecco le dichiarazioni del deputato regionale Matteo Mangiacavallo, da sempre attento alla tematica.

“Le gravi inadempienze del gestore sono diventate gravissime – commenta il pentastellato saccense – e il sindaco fa bene a rivolgersi alla Procura. Al contempo, però, vada all’ATI per chiedere la risoluzione anticipata del contratto perché quanto sta avvenendo a Sciacca è davvero intollerabile”.

“La Procura indaghi anche su ulteriori assunzioni fatte dalla Girgenti Acque in questi ultimi mesi, – conclude Mangiacavallo – giusto in periodo sospetto. Noi faremo la nostra parte chiedendo tutti gli atti necessari. Non vorremmo che il sistema ‘assumificio’, denunciato dall’ex procuratore di Agrigento, il dott. Fonzo, abbia avuto un seguito anche nell’ultima tornata elettorale.”

Share

Scopri se hai pagato più del dovuto la tassa sui rifiuti (TARI)

di Giuseppe L’Abbate, portavoce MoVimento 5 Stelle alla Camera

Ad ottobre 2016 ho presentato una interrogazione parlamentare per sollevare il problema dell’errato calcolo della “quota variabile” della Tari, la tassa sui rifiuti. La Tari, infatti, si compone di due quote: una fissa, in funzione dei metri quadri degli immobili, e una variabile che dovrebbe cambiare in funzione del quantitativo reale di rifiuti prodotto ma che, in mancanza di strumentazioni adeguate, i Comuni calcolano in rapporto ai componenti dell’utenza.

Quel che è accaduto è che, per quanto concerne le pertinenze (ovvero i garage, i box, le cantine, le mansarde, le soffitte, etc..), tanti Comuni hanno inserito nel conteggio anche la quota variabile per ognuna di esse: quindi una famiglia composta da 4 persone diveniva magicamente di 5 se possedeva un box, di 6 se deteneva anche una cantina, di 7 se vi era anche una soffitta nella propria utenza domestica. Basta un esempio, preso da una bolletta di un contribuente a far comprendere la portata dei possibili rimborsi: circa 70 euro l’anno pagati ingiustamente dal 2014, in pratica quasi 300 euro totali! Un errore sollevato anche da Il Sole 24 ORE ma che ha avuto un chiarimento solamente dopo la risposta alla mia interrogazione data dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta.

Per verificare se nel tuo Comune la Tari è stata calcolata in maniera errata ti basterà, pertanto, prendere una bolletta della tassa rifiuti e controllare se oltre all’utenza “domestica” principale sono presenti altre voci “domestica – accessorio” e se è presente il valore “tariffa variabile”. Qualunque cifra riportata è, dunque, ILLEGITTIMA.

Per fare ricorso, sarà sufficiente protocollare o inviare per raccomandata a/r, al Comune che ti ha richiesto il pagamento in eccesso in questi anni, un modulo con la copia delle bollette pagate ingiustamente. Trascorsi 90 giorni, se non si è ottenuta risposta o se è stato esplicitato un diniego, puoi fare ricorso alla Commissione tributaria locale.

Qui trovi il MODULO FAC-SIMILE da presentare al tuo Comune. Se non ci riesci, inviami la tua bolletta in privato e ti risponderò appena possibile!

Intanto, per trovare tutti i materiali e fare i dovuti approfondimenti leggi qui:
Per la Tari i cittadini pagano più del dovuto
Il Governo boccia i Comuni sul calcolo della Tari
L’errato calcolo della Tari
Scopri quanto hai pagato in più di Tari

Share

Ponte crollato in #Sicilia, dopo sei anni pendolari ancora senza treni! #SceglieteIlFuturo #CancelleriPresidente #M5S

di MoVimento 5 Stelle

Da quando nel 2011 è crollato il ponte della tratta ferroviaria Gela-Caltagirone, usata ogni giorno da migliaia di pendolari siciliani, né il Governo né la Regione Siciliana ad oggi hanno fatto nulla. Lo ha appena ammesso lo stesso Ministero dei Trasporti che, rispondendo al question time promosso in Commissione dal deputato 5 stelle Diego De Lorenzis, ‘ha manifestato la disponibilità ad avviare un tavolo di confronto con RFI e Regione Siciliana’.

Dopo sei anni di immobilismo da parte dei vari Governi di destra e di sinistra che si sono susseguiti, il Ministero dei Trasporti aveva bisogno di essere interrogato dal MoVimento 5 Stelle per produrre una semplice dichiarazione d’intenti? Questa risposta è offensiva per i cittadini e per un servizio essenziale come quello del trasporto pubblico.

Lo abbiamo visto nei giorni scorsi con i nostri occhi durante il tour del MoVimento 5 Stelle per le elezioni regionali in Sicilia: una ferrovia letteralmente spezzata dal crollo di un ponte, evidentemente mal progettato, che serviva centinaia di studenti, lavoratori e turisti ogni giorno e la cui definitiva demolizione, a detta del Ministero dei Trasporti, è costata finora quasi 2 miliardi di euro. Una vergogna senza fine. Il Governo ci ha inoltre risposto che la messa a norma dell’infrastruttura è stimata all’incirca in 90 milioni di euro.

Delrio, così come Renzi e Berlusconi, resuscitano periodicamente progetti di grandi opere inutili come il Ponte sullo Stretto che costano decine di miliardi di euro ai contribuenti italiani ma poi non riescono mai a trovare poche decine di milioni per ripristinare un ponte utilissimo in aree scarsamente infrastrutturate che ne hanno necessità immediata. Questo è l’emblema della malapolitica, in Sicilia come nel resto d’Italia. Ecco cosa hanno prodotto sei anni di partitocrazia: disservizi, sprechi e disagi. E’ ora di mandarli a casa e scegliere un Governo a 5 stelle!

Share

Terme di Sciacca, Mangiacavallo (M5S): “Il PD festeggi adesso, che il 5 Novembre sarà la volta dei siciliani”

Si tinge di giallo la questione Terme di Sciacca. Il vice presidente della Regione Siciliana Mariella Lo Bello ieri annuncia l’avvenuto trasferimento al Comune di Sciacca del patrimonio termale già in data 19 ottobre, invece sembra proprio che abbia scambiato un sollecito dell’assessore Baccei per decreto.

“In questi giorni sulle Terme, assistiamo a continui deliri da campagna elettorale – dichiara Matteo Mangiacavallo, deputato all’ARS del M5S. – Ed è una corsa a chi la spara più grossa tra i candidati del PD. Resta il fatto che ancora noi saccensi non sappiamo quali saranno l’oggetto e i termini della concessione di cui si parla in maniera frenetica, cosi’ come non sappiamo se sia avvenuto il passaggio formale di consegne tra società termale in liquidazione e Regione”.

“Ciò che sappiamo per certo – conclude il parlamentare saccense – è che siamo in campagna elettorale e gli annunci e le finte cerimonie si sprecano. Probabilmente domani faranno festa per il passaggio di quelle strutture chiuse dal 2015 dallo stesso PD, private delle stufe e bisognevoli di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Domani certamente alla festa parteciperanno anche gli esponenti locali del Partito Democratico che, col loro silenzio, sono anche i responsabili dell’ennesima farsa elettorale che e’ stata messa in scena per raggirare i saccensi. Festeggino adesso, che il 5 Novembre sarà la volta dei siciliani, e anche dei saccensi”.

Share

Che fine ha fatto il tappetino del parco giochi del Museo del Carnevale?

Con l’intervento di alcuni genitori, che nel fine settimana si sono lamentati delle precarie condizioni del tappetino del parco giochi annesso al Museo del Carnevale alla Perriera, l’argomento è tornato più che mai d’attualità, a maggior ragione perché un intervento in tal senso era atteso e dello stesso aveva dato annuncio l’Amministrazione, salvo poi verificare che tutto è rimasto così com’è sempre stato.

Non più tardi di un mese fa il M5S di Sciacca, con una serie di iniziative e soprattutto autotassandosi, aveva raccolto una somma di denaro che aveva messo a disposizione proprio del parco giochi della Perriera e, in particolare, per l’acquisto del tanto discusso tappetino che oltre a creare condizioni di pericolo, per lo stato in cui attualmente si trova, rende pressochè impossibile la fruizione di giochi e giostre da parte dei bimbi.

La risposta dell’amministrazione Valenti alla disponibilità e volontà manifestata dal M5S di acquistare il tappetino era stata in estrema sintesi un “Grazie! Ma ci pensiamo noi!”. Tuttavia verifichiamo, a distanza di oltre un mese, che nessun tappetino è stato sostituito e registriamo, con dispiacere, i disagi dei genitori che tornano a manifestarsi. Ci chiediamo dunque, legittimamente, che fine abbia fatto il tappetino che l’Amministrazione si era impegnata a fornire. Ed invitiamo tutti ad aderire all’ideale di una politica dell’azione, più efficiente, più veloce e più vicina ai bisogni veri delle persone.

Con l’occasione, il M5S di Sciacca rinnova l’appuntamento con l’inaugurazione della nuova sede di Piazza Marconi, prevista oggi pomeriggio alle ore 18.30. E’ un punto di incontro messo a disposizione di attivisti e cittadini per confrontarsi in vista delle elezioni regionali fissate per il prossimo 5 novembre, per fornire informazioni sul programma regionale del M5S, sulle modalità di voto, ecc..

Share

Mangiacavallo (M5S): “Le Terme di Sciacca usate ancora una volta per scopi elettorali”

Le Terme di Sciacca diventano un tema caro alla politica soprattutto in prossimità di scadenze elettorali. In questi giorni Panepinto e Lo Bello, esponenti e candidati del PD per le prossime elezioni regionali, che con Crocetta chiusero le Terme nel 2015, tornano sull’argomento per annunciare un imminente decreto per la concessione dei beni al Comune di Sciacca. Lo Bello annuncia che lunedì prossimo consegnerà personalmente in giunta l’atto che trasferisce le Terme al Comune di Sciacca, Panepinto afferma che mercoledì prossimo l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, consegnerà le Terme di Sciacca al Sindaco.

Peccato che ad oggi, nonostante sia trascorso più di un mese dalla sottoscrizione di un atto notarile che ha sancito il transito di una parte del patrimonio termale dalla Terme di Sciacca Spa alla Regione Siciliana, concretamente non sia ancora avvenuto alcun passaggio formale previsto dal predetto atto. Pertanto è più che lecito il dubbio che si tratti di annunci con finalità meramente elettorali.

“E’ una mancanza di rispetto verso l’intelligenza di tutti i Saccensi – dichiara Mangiacavallo, deputato regionale del M5S – ed è chiaro pure ai bambini che, per l’ennesima volta, le Terme di Sciacca sono utilizzate con finalità meramente elettorali. C’è chi si ricorda della loro esistenza solo nei periodi antecedenti le elezioni, diffondendo annunci dall’inconfondibile carattere propagandistico”.

“Siamo in balia di smanie elettorali. – continua Mangiacavallo – Questi frenetici stati di agitazione degli esponenti di governo regionale prima hanno fatto perdere al Comune di Sciacca le stufe, che sono rimaste alla società in liquidazione, e adesso faranno pervenire i beni restanti al Comune sulla fiducia, dato che ancora il passaggio di consegne tra Regione Siciliana e Terme di Sciacca Spa non si è concluso. Inoltre rimangono del tutto poco chiari quali saranno l’oggetto e i termini del decreto di concessione che sarà sottoscritto in fretta e furia prima del 5 novembre”.

“Si tratta dunque dell’ennesima colossale operazione propagandistica del governo Crocetta e dei suoi interlocutori locali – conclude il parlamentare saccense – che con ‘grande esperienza’ e ‘abilità’ cacciano fuori l’argomento Terme durante la campagna elettorale per le regionali, così come avevano fatto qualche mese fa durante quella per le amministrative. La competenza di questi stessi signori invece sparisce come neve al sole nel momento in cui si comincia a parlare di riaprire gli stabilimenti termali”.

Share

Il M5S di Sciacca ha presentato una mozione di indirizzo sul vuoto a rendere

Nella città di Sciacca assistiamo al perdurare dell’emergenza rifiuti, aggravata da una raccolta differenziata che stenta a decollare e da una serie di atteggiamenti incivili che deturpano il decoro della nostra città, con l’abbandono sistematico di bottiglie e rifiuti dinanzi alle stesse attività commerciali che somministrano cibo e bevande.

Il M5S ha tratto spunto dalla sperimentazione varata dal Ministero dell’Ambiente con apposito regolamento adottato il 3 Luglio del 2017 (decreto n. 142) che prevede, in via sperimentale, per gli esercizi commerciali e i distributori l’istituto del vuoto a rendere, pratica ambientale utilissima per ridurre a zero i rifiuti derivanti dall’utilizzo di imballaggi, lattine, bottiglie etc..

Poiché il regolamento ministeriale non prevede alcuna forma di agevolazione per le attività commerciali che parteciperanno alla sperimentazione, al fine di favorire le adesioni alla filiera del sistema del vuoto a rendere e diffondere la cultura del riutilizzo secondo la strategia “Rifiuti Zero” per cui ci battiamo da anni, il M5S intende impegnare l’Amministrazione di Sciacca a varare una serie di incentivi economici per tutti gli esercenti che aderiranno all’iniziativa.

Riteniamo che alcune agevolazioni, come ad esempio la riduzione di TARI o COSAP per servizi all’esterno, possano aiutare a diffondere la cultura del riciclo e del riutilizzo aiutando la formazione di una nuova coscienza ambientale nella città di Sciacca e contribuendo a risolvere in maniera definitiva la disastrosa gestione dei rifiuti.

Share

PEDIBUS E NONNO VIGILE SERVIZI A COSTO ZERO PER ACCOMPAGNARE IN SICUREZZA I NOSTRI BAMBINI A SCUOLA, FAR DIMINUIRE IL TRAFFICO E RISPARMIARE TEMPO AI GENITORI

Con la dicitura “nonno vigile” ci si riferisce a un’iniziativa sociale già presente in diversi comuni italiani che prevede l’affidamento di servizi di volontariato urbano a persone anziane, per consentire loro di dedicare parte del proprio tempo libero allo svolgimento di compiti di utilità civica, in collaborazione con le forze dell’ordine, ricoprendo una funzione ancora attiva all’interno della società ed esprimendo le proprie potenzialità individuali.

Sappiamo che l’Amministrazione sta attualmente valutando la possibilità di istituire, anche a Sciacca, il servizio del “nonno vigile”. Il “nonno vigile” potrebbe essere impiegato in attività di sorveglianza dell’attraversamento pedonale e per segnalare eventuali situazioni anomale (atti vandalici o di bullismo) chiedendo se necessario l’intervento degli organismi competenti per risolvere il problema. Il servizio potrebbe essere esteso anche a giardini pubblici, strade e piazze in aggiunta al servizio già svolto dalle autorità locali.

Noi del M5S siamo assolutamente favorevoli a questa iniziativa, presente anche nel nostro programma elettorale, e essendo propensi a guardare avanti, abbiamo presentato un’altra iniziativa che va a corredo del servizio del “nonno vigile”: il “pedibus”.

Il pedibus, già attuato in molte città d’Europa e d’Italia, è un’azione partecipata che promuove la mobilità a piedi nel tragitto casa-scuola e viceversa. E’ un servizio che permette agli alunni, organizzati in piccoli gruppi, di percorrere a piedi il tragitto casa-scuola-casa accompagnati da un volontario (un genitore o il nonno vigile) che vigilerà affinchè l’alunno giunga a scuola in sicurezza e nei tempi previsti. Ogni tragitto, certificato dalla polizia municipale, ha un proprio itinerario che parte da un capolinea, segue un percorso stabilito e raccoglie gli alunni alle varie fermate predisposte lungo il cammino, rispettando gli orari prefissati.

Il servizio pedibus potrebbe essere espletato proprio dai nonni vigili che, dopo aver accompagnato gli alunni nel tragitto casa-scuola-casa, si preoccuperanno di agevolare l’attraversamento pedonale.
I servizi pedibus e nonno vigile sono due iniziative a costo zero che perseguono molteplici obiettivi di rilevanza sociale: diminuzione del traffico; sensibilizzazione degli alunni e delle famiglie sui possibili modelli di vita “eco-sostenibili”; favoriscono l’esercizio fisico; promuovono l’autonomia degli alunni e facilitano l’azione di scoperta e conoscenza del proprio territorio; fanno risparmiare tempo ai genitori; riducono il numero dei vigili urbani impegnati davanti le scuole; favoriscono l’integrazione sociale tra bambini, famiglie e persone di terza età; creano un sistema di sicurezza, presidio, controllo e monitoraggio dei luoghi generalmente frequentati dai bambini.

Il M5S di Sciacca, consapevole della sensibilità del Sindaco e dell’Amministrazione verso le problematiche legate al traffico, auspica che la proposta da noi formulata sia accolta.

Share

Tappeto parco giochi della Perriera: le collaborazioni sono sempre più che gradite!

Apprendiamo con soddisfazione che l’Amministrazione provvederà al ripristino del tappetino del parco giochi della Perriera, l’unico presente all’interno del territorio comunale.

Visto che il nostro intervento, tramite cui chiedevamo l’autorizzazione per eseguire tale ripristino a spese del M5S, ha sollecitato proficuamente il governo della città, annunciamo che nei prossimi giorni presenteremo una nuova iniziativa da finanziare con i fondi raccolti dal M5S di Sciacca.
E’ fuor di dubbio che le collaborazioni sono sempre più che gradite!

Share

TAVOLO POLITICO-TECNICO BOCCIATO DALLA MAGGIORANZA SULLA SCELTA DEI TECNICI, MA I TECNICI SI PROPONGONO SPONTANEAMENTE!

La nostra proposta di istituire un tavolo politico-tecnico non ha convinto la maggioranza che sin da subito ha voluto vedere, nella scelta dei tecnici che avrebbero dovuto farne parte, solamente un problema piuttosto che un’opportunità di coinvolgimento della società civile e di quelle competenze necessarie per il raggiungimento di scelte sagge e condivise.

Tuttavia è sicuro che la proposta 5 stelle ha raggiunto la sensibilità di alcuni noti professionisti saccensi che in forma spontanea in questi giorni hanno dato la disponibilità per effettuare in maniera gratuita quel lavoro di analisi e studio preliminare che il M5S aveva individuato come fondamentale per la riapertura e il rilancio dei beni termali chiusi ormai da ben 3 anni.

Dunque da un lato abbiamo una maggioranza sorda, che in continuità con la politica portata avanti in questi anni dai propri colleghi alla Regione, antepone gli interessi dei partiti a quelli dei cittadini e propone come soluzione una commissione speciale assolutamente inconcludente, senza obiettivi precisi, utile a buttare fumo negli occhi.

Dall’altro lato, con la proposta di un tavolo di lavoro avente carattere decisionale perché presieduto dal Sindaco e chiaramente orientato al raggiungimento di obiettivi concreti, ci sono il M5S e la società civile che, con una visione comune, vedono nella partecipazione e nel coinvolgimento delle giuste competenze tecniche e politiche la soluzione per risollevare le Terme e la città tutta.

Lasciamo ai nostri concittadini il compito di trarre le dovute conclusioni.

Share