Sanità. Ispezione del M5S all’ospedale di Sciacca. Al sopralluogo di lunedì erano presenti il senatore Marinello, il deputato Mangiacavallo e la direzione strategica dell’Asp di Agrigento

Si è tenuto lunedì scorso un sopralluogo per esaminare le problematiche dell’ospedale di Sciacca, erano presenti il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, il deputato all’Ars Matteo Mangiacavallo e la direzione strategica dell’Asp di Agrigento.

Adesso, da Roma, il senatore dice di essere fiducioso: “Ho avuto rassicurazioni che gli interventi necessari, individuati durante il sopralluogo, verranno eseguiti a stretto giro. Restiamo in attesa di vedere la concretezza e promettiamo fari puntati sulla Sanità di tutto il territorio”, e assicura che relazionerà ai cittadini e agli organi di informazione.

“Siamo preoccupati anche per lo svuotamento del presidio di Ribera – dichiara il deputato regionale Matteo Mangiacavallo – i colleghi della VI commissione Ars hanno chiesto il potenziamento dei DEA di primo livello, come Sciacca, e il superamento delle logiche degli ospedali riuniti per garantire a Ribera un ospedale di base con un pronto soccorso efficiente e funzionante, in quanto punto di riferimenti di diverse realtà della zona montana”.

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TERME DI SCIACCA, OVVERO “OGGI LE COMICHE”. TUTTO FERMO PER COLPA DEL COMUNE – M5S: ”LA SETTIMANA PROSSIMA INCONTRO CON ARMAO”

Con le Terme di Sciacca siamo ad “oggi le comiche”, se non fosse in ballo il bene più prezioso della nostra città.

Nel giro di poche ore, giusto il tempo di diffondersi la notizia che il Comune aveva completato i compiti assegnati e che la CGIL provinciale rilanciasse l’accusa di immobilismo alla Regione, è arrivata la diffida al sindaco a completare la verifica di consistenza dei beni. Ovvero si scopre che è tutto fermo per colpa del Comune. Dalla Regione attendono la valutazione di consistenza per completare il bando. Ennesima figuraccia che va ad aggiungersi alle altre.

Perfino Nuccio Cusumano, a completare l’autogol politico, è dovuto intervenire per chiedere all’amministrazione, sostenuta dal suo partito, di accelerare le procedure avviate e non completate poiché la chiusura delle Terme rappresenta un danno incalcolabile per la città, per le sue attività ricettive e commerciali. Fortunatamente se ne stanno accorgendo, con ritardo ma se ne stanno accorgendo.

Nel balletto politico odierno, suonano fragorose poi le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao che in risposta all’invito di presenziare alle sedute della Commissione speciale consiliare sulle Terme di Sciacca, fa sapere che il suo interlocutore è l’amministrazione comunale. Che dire? Che ancora una volta avevamo ragione. Che la nostra proposta di istituire un tavolo tecnico politico presieduto dal sindaco di Sciacca e partecipato da esperti e da cittadini, era la scelta giusta. E a quel tavolo Armao avrebbe potuto partecipare perché la presidenza del tavolo sarebbe stata affidata al suo interlocutore, ovvero l’amministrazione di Sciacca.
Ma, lo sappiamo e lo ripetiamo ancora una volta, quella proposta è stata bocciata dalla giunta e dalla sua maggioranza che ha preferito l’istituzione di una Commissione speciale che oggi non viene riconosciuta come interlocutrice ufficiale dall’assessore.

Ma la cosa importante adesso è uscire fuori da questo pantano politico e continuare a lavorare per la riapertura delle Terme.

La riunione con Armao è necessaria e si farà.

L’assessore regionale è infatti stato contattato dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo e dal senatore Rino Marinello e si è detto disponibile ad un incontro a Palermo, durante la prossima settimana, al quale anche i membri della Commissione, oltre l’amministrazione comunale, possono prendere parte.

Noi del M5S, come tutti i cittadini saccensi, siamo stanchi delle chiacchiere e del continuo rimpallo di responsabilità e vogliamo la riapertura delle Terme e il loro rilancio, al più presto.

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Agricoltura. Deputati M5S incalzano assessore Bandiera. “Si scorra la misura 4.1”

I deputati Matteo Mangiacavallo (Ars) e Rosalba Cimino (Camera dei Deputati) incalzano Regione Siciliana su bando PSR che finanzia investimenti delle imprese agricole. “Impensabile un nuovo bando, si rischia di perdere i fondi”.

“Sul PSR la Regione Siciliana colleziona pasticci dopo pasticci, mettendo praticamente sul lastrico gli imprenditori agricoli che avevano fatto investimenti alla luce della graduatoria che li vedeva beneficiari del contributo della misura 4.1. Oggi la Regione Siciliana, anziché operare allo scorrimento della graduatoria già esistente vorrebbe proporre un nuovo bando. Una scelta rischiosa che contestiamo fortemente, di concerto con le imprese e le associazioni di categoria”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Matteo Mangiacavallo insieme alla collega portavoce alla Camera dei Deputati Rosalba Cimino.

Sulla questione misura 4.1 del PSR Sicilia, l’esponente Ars ha appena depositato una mozione ed una interrogazione che incalza l’assessore regionale all’agricoltura Bandiera, sulla necessità dello scorrimento della graduatoria esistente. “Il 26 giugno di quest’anno – spiegano Mangiacavallo e Cimino – la Regione pubblica le graduatorie della misura 4.1 del PSR, bando era stato emanato a dicembre del 2016 e prevedeva una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro. Su 2338 aziende partecipanti solo 104 accederanno al finanziamento. Nella stessa misura di dotazione finanziaria erano previsti ulteriori 50 milioni di euro da inserire appunto nel bando 4.1. Così la politica regionale, anziché procedere allo scorrimento della graduatoria, cosa certamente più logica, pare intenda emanare nuovo bando per utilizzare questi 50 milioni di euro. Una possibile decisione che ha giustamente sollevato le proteste delle associazioni di categoria e in particolare di ConfAgricoltura Sicilia. Un nuovo bando infatti comporterebbe la pubblicazione delle graduatorie addirittura nel dicembre del 2019, ovvero a 30 giorni dalla scadenza della misura del PSR con il rischio certo di disimpegno delle somme”.

“Morale – aggiunge il portavoce Ars Mangiacavallo – lo scorrimento della graduatoria, così come ottenuto per le misure 4.2 e 4.3 è l’unico strumento utile per mettere un tassello al rilancio del comparto e consentirebbe a numerose aziende partecipanti ammesse alla misura 4.1 ma escluse ad oggi dal finanziamento, di apportare migliorie significative alle proprie attività incrementando l’occupazione lavorativa territoriale nell’immediato. La Sicilia – conclude Mangiacavallo – ha bisogno di risposte adesso”.

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RANDAGISMO. FINORA SOLO PROMESSE E L’EMERGENZA RIMANE.

Anni fa le fiabe iniziavano con “C’era una volta…”. Oggi sappiamo che iniziano con “Se sarò eletto…” e, purtroppo, non hanno più un lieto fine.
“Se sarò’ eletta, porterò il cambiamento”.
“Se sarò eletta, con me il Sindaco sarai tu”.
Frasi che pesano oggi come macigni su un’Amministrazione Valenti che, non solo non è riuscita a mantenere neanche una delle promesse fatte in campagna elettorale, perché se di “cambiamento” si tratta di certo non è in positivo, ma sembra non riuscire neanche a mantenere i “piccoli” e necessari impegni presi con le istituzioni, con le associazioni e con quella parte di società civile che si presta a collaborare per il bene della città.
Un esempio tra tanti, l’impegno preso da quest’Amministrazione, e tutt’oggi ancora non rispettato, sull’emergenza randagismo.
Era il 28 giugno, nel corso dell’incontro sul tema randagismo svoltosi al Palazzo di Città, su proposta del Dott. Antonio Salina direttore generale dell’ASP, si era deciso di mettere in atto un intervento IMMEDIATO per evitare che i circa 200 cani presenti attualmente sul territorio saccense potessero riprodursi e moltiplicarsi. Ovvero, si era deciso di recuperarli, sterilizzarli, microchipparli, segnalarli ed immetterli nuovamente per strada con l’aiuto e la collaborazione delle associazioni animaliste.
L’amministrazione comunale aveva dichiarato ampia disponibilità affermando persino che il comune sarebbe stato pronto poiché in possesso di tutti gli strumenti per intervenire in maniera efficace sin da subito.
Ebbene, l’emergenza c’è, le risorse ci sono, il comune “è pronto”, le disponibilità da parte delle istituzioni e delle associazioni animaliste ci sono, tuttavia sono passate già 3 settimane e nulla è stato fatto.
Cosa manca allora?
Ci viene da pensare che ciò che manca è un’amministrazione in grado di assumere degli impegni e portarli a termine per il bene della città.
Ancora una volta, le promesse di quest’amministrazione valgono il vuoto che lascia la mancata attuazione delle stesse.
Il tempo passa e l’emergenza randagismo rimane, insieme a tante altre emergenze che l’Amministrazione Valenti sta dimostrando di non essere in grado di risolvere.
Chiediamo a quest’Amministrazione se ha infine intenzione di intervenire, o se le soluzioni proposte e condivise durante quell’incontro al Palazzo di Città rimarranno lettera morta.
Se lo chiede il M5S di Sciacca e se lo chiedono i cittadini saccensi.
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Rete ospedaliera, incontro all’Ars tra deputati regionali e parlamentari nazionali

“Ascolteremo le istanze del territorio. Occhio alle nomine dei manager”

Si è tenuto ieri all’Ars il primo incontro tra i deputati a palazzo dei Normanni dell’Ars ed i senatori e deputati del M5S per fare un focus sulla rete ospedaliera siciliana. Erano presenti i deputati Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Matteo Mangiacavallo (Ars), Giorgio Trizzino e Giuseppe Chiazzese (Camera) e Gaspare Marinello e Giuseppe Pisani (Senato). Massima è l’attenzione di Roma e Palermo su questo importante atto programmatorio dove, al momento, sono le ombre a prevalere sulle luci. I parlamentari M5S, oltre al monitoraggio della situazione in itinere, hanno deciso di proseguire la campagna di ascolto delle istanze dei cittadini attraverso incontri direttamente nei territori interessati dalla riforma. Massima, inoltre, è l’attenzione sulle prossime nomine dei manager effettuate con criteri molto discutibili che lasciano presagire a chiare lettere il ritorno a vecchie logiche spartitorie che mortificano il merito.

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MINACCIA PRIVATIZZAZIONI ANCHE PER LA GESTIONE RIFIUTI. IL SINDACO QUESTA VOLTA PARLI ALLA CITTA’

Oggi si è diffusa la notizia della concreta possibilità che l’ennesimo servizio pubblico venga privatizzato. Se la discarica di Saraceno-Salinella e il centro di compostaggio di Santa Maria dovessero realmente finire in mano privata, si chiuderebbe il cerchio economico del business dei rifiuti iniziato con l’ARO affidato ai privati della Sea-Bono SLP.

In tutta questa vicenda riteniamo sia corretto che il sindaco Francesca Valenti chiarisca alla cittadinanza quale posizione intende assumere l’amministrazione da lei guidata.
Vogliamo ricordare che il nostro comune detiene il  31,47 % di SRR e il 28,17% della SOGEIR ATO AG1 e della sua controllata SOGEIR Impianti. Sciacca non è socio di maggioranza ma detiene la quota maggiore di entrambe le società. In virtù di ciò il Sindaco deve imporsi affinché le due strutture rimangano in mano pubblica. E’ ora di  far sentire il peso del Comune di Sciacca anche rispetto alle decisioni prese dai piccoli comuni, alcuni pure morosi, che riescono anche a far eleggere un presidente coinvolto in indagini giudiziarie. E’ ora di dire la propria ad un commissario liquidatore che minaccia di voler mettere all’asta un bene pubblico.
Per questo motivo in data odierna presenteremo 2 interrogazioni.
La prima chiede al Sindaco cosa intende fare e soprattutto cosa abbia fatto finora dinanzi alla minaccia di privatizzazione della discarica e dell’impianto di compostaggio di Sciacca, e lo esorta a dare risposta pubblica alla cittadinanza senza attendere i tempi canonici previsti dal regolamento.
La seconda invece è volta a prevenire l’ennesima emergenza rifiuti che potrebbe diventare un’ulteriore attrattiva dell’imminente estate saccense. Ricordiamo infatti che entro fine luglio, i Comuni dovranno stipulare contratti con ditte specializzate per trasportare fuori dalla Sicilia i rifiuti in eccesso. Nell’ordinanza regionale firmata giovedì scorso è imposto che dal primo ottobre i Comuni possano far confluire in discarica una quantità di rifiuti pari solo al 70% di quella scaricata l’anno precedente. Tutta la quota eccedente va trasferita fuori dalla Sicilia e non sarà la Regione a occuparsene (e a pagare) ma dovranno farlo i sindaci. Anche in questo caso chiediamo al sindaco di illustrare ai cittadini quali siano le sue intenzioni, come intende affrontare questa gravissima emergenza e quali i piani adottare per attuare, ad esempio, tutto ciò che è previsto nel contratto del Piano ARO per ridurre i conferimenti in discarica.
La questione è da giorni in corso di approfondimento anche dal gruppo del M5S in ARS”,  fa sapere Matteo Mangiacavallo, che ricorda che giusto qualche settimana fa “è stata denunciata la disponibilità di ben 107 milioni di euro per la Sicilia dai fondi UE per investire nell’industria dei rifiuti e che attualmente risultano “congelati” per cause imputabili solo ed esclusivamente alla Regione Siciliana che ancora non è riuscita a dotarsi di un Piano Rifiuti”.
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CARO MICHELE CATANZARO…

Qualche giorno fa il M5S di Sciacca, nel tentativo di fare chiarezza sulla questione Terme, aveva interpellato la sindaca Francesca Valenti e proprio dalla Sindaca o dalla sua amministrazione ci si aspettava i dovuti chiarimenti. Inspiegabilmente interviene a difendere la sindaca il deputato regionale Michele Catanzaro che ringraziamo per il tempo dedicatoci, sicuramente ahinoi tolto a più importanti impegni istituzionali.

Sorvoliamo sui toni del messaggio, sicuramente poco consoni a chi riveste un ruolo istituzionale; evidentemente il neo eletto deputato regionale Michele Catanzaro si deve ancora abituare al ruolo che riveste.

Vogliamo, anzitutto, rassicurarlo e invitarlo a ritrovare la lucidità di pensiero.

L’invito a coinvolgere anche il parlamentare saccense Matteo Mangiacavallo non è una “scenata di gelosia” bensì un richiamo al rispetto, alla cortesia, alla trasparenza verso tutta la città, e non solo verso il M5S che pur rappresenta ormai la maggioranza della preferenza politica saccense.

Definire “grottesco” l’ennesimo invito alla sindaca a parlare e coinvolgere la città in decisioni molto importanti, lo troviamo alquanto fuori luogo e persino grave se proferito da un rappresentante di questa comunità.

Michele Catanzaro rappresenta uno degli ultimi esponenti di quel partito politico che, al comando della Regione, ha fatto CHIUDERE le Terme e le ha mantenute chiuse per altri 3 lunghi anni. Ed è sempre lo stesso PD che, durante la campagna elettorale per le regionali, metteva in scena il “trasferimento dei beni da Regione a Comune di Sciacca”, per “avvantaggiare” i propri candidati, salvo poi lasciare tutto com’era. A distanza di quasi un anno, infatti, il trasferimento non è ancora avvenuto e chissà mai se avverrà.

Caro Michele Catanzaro, apprezziamo l’entusiasmo che ci stai mettendo nella vicenda Terme, ma non comprendiamo di quali meriti sembreresti vantarti visto che è la Regione che sta decidendo su tutto.

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Nuovi servizi per i pendolari delle Autolinee Gallo: prenotazione online e carnet biglietti. Proficua interlocuzione tra Mangiacavallo (M5S) e la ditta di trasporti.


Ottime notizie per i pendolari che utilizzano i mezzi della Autolinee Gallo Srl.

Appena due mesi fa, in seguito a segnalazioni dei pendolari e dell’associazione L’AltraSciacca, era stata presentata una interpellanza parlamentare a firma del deputato saccense Matteo Mangiacavallo e di tutto il gruppo del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana per sollecitare un intervento da parte dell’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità in seguito ai continui disservizi del trasporto pubblico sulla tratta Palermo-Sciacca-Palermo gestito dalla Autolinee Gallo Srl.

Grazie alla proficua interlocuzione avviatasi da allora con la direzione delle Autolinee Gallo, da oggi diventa attivo il sistema di acquisto dei carnet con relativa prenotazione dei posti online.

Sul sito delle Autolinee Gallo è infatti online la procedura per creare un titolo A/R a partire dal carnet acquistato in biglietteria i cui titoli hanno validità di 30 giorni a partire dalla data di acquisto.

Una piccola ma importante conquista per migliorare la qualità di vita di chi, per lavoro o per studio, deve spostarsi ogni giorno con i mezzi pubblici.

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M5S: “IL COMPLESSO SANTA MARGHERITA È LA SEDE IDEALE PER IL MUSEO REGIONALE DI SCIACCA” – MATTEO MANGIACAVALLO PRESENTA INTERROGAZIONE ALL’ARS

Nel 1991, con  legge regionale, veniva istituito il “Museo regionale di Sciacca”, uno dei pochi in Sicilia. Ad oggi sono trascorsi 27 anni e Sciacca non ha ancora il suo Museo.

Nel corso della scorsa legislatura (la XVI) il deputato regionale Matteo Mangiacavallo aveva piu volte incontrato l’Assessore regionale ai Beni Culturali e la Sovrintendente ai Beni Culturali di Agrigento per verificare le condizioni per la musealizzazione del complesso Santa Margherita.

Il complesso Santa Margherita, di proprietà dell’ASP di Agrigento, era stato affidato nel 2003 alla Fondazione Pardo, che non ha mai svolto le attività previste dall’atto costitutivo e non ha mai utilizzato la struttura in sua gestione.

L’Assessorato regionale ai Beni Culturali avrebbe potuto stanziare i fondi necessari per rimettere in funzione il Complesso Santa Margherita quale Museo Regionale ma doveva prima ottenere la disponibilità di tale bene.

Per tale motivo, il parlamentare saccense si era attivato affinché la Fondazione Pardo restituisse il Complesso all’ASP, al fine di consentirne il trasferimento al patrimonio regionale per completare l’Iter e il successivo finanziamento.

Qualche mese fa la Fondazione Pardo ha proceduto alla nomina del proprio CdA. Matteo Mangiacavallo presenta oggi un’interrogazione al governo regionale per chiedere di accelerare il processo di trasferimento dei beni e la musealizzazione del Complesso Santa Margherita.

Sciacca ha avuto la fortuna di avere una legge che istituisce un Museo Regionale – dichiara Mangiacavallo – ha i locali adeguati per ospitare tale Museo, ovvero il complesso Santa Margherita, e detiene reperti nonché opere artistiche di valore inestimabile che potrebbero essere contenuti in quella struttura, sita nel centro storico della città.

Per scelte politiche scellerate di un recente passato tutto questo non si è mai potuto concretizzare e il Museo Regionale è rimasto un sogno. Sogno che noi del m5s vorremmo realizzare.

La speranza del M5S è che le amministrazioni locali e regionali possano remare nella stessa direzione.

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MUSEO DEL MARE DI SCIACCA – MANGIACAVALLO (M5S): TORNI NELLA SUA SEDE NATURALE DI CONTRADA MUCIARE

Nella diatriba tra 1° Circolo Didattico Giovanni XXIII e la Lega Navale di Sciacca sull’utilizzo (ormai non più) temporaneo del Complesso monumentale Fazello per ospitare i reperti del Museo del Mare dopo l’alluvione del Novembre 2016, interviene oggi il deputato regionale saccense del M5S, Matteo Mangiacavallo.

E’ stata infatti presentata oggi un’interrogazione all’ARS destinata all’Assessore regionale all’Istruzione La Galla e all’Assessore regionale ai beni culturali Tusa. Ciò che si chiede nell’atto parlamentare, in poche parole, è il ritorno del Museo del Mare nella sua sede naturale di contrada Muciare.

I locali del Complesso Fazello – dichiara Mangiacavallo – dovevano essere utilizzati per custodire i reperti del Museo del Mare dal dicembre 2016 al marzo 2017. Quel periodo è ampiamente scaduto. Quello che oggi ci chiediamo e chiediamo agli assessori regionali interessati è di mettere in opera tutte le azioni necessarie per riaprire la struttura di contrada Muciare chiusa dal Novembre 2016 e oggetto di finanziamenti pubblici, prima e dopo l’alluvione”.

Siamo contrari allo sperpero di denaro pubblico – continua il deputato regionale del Movimento 5 Stelle – e cogliamo la contraddizione di chiedere i locali del Fazello, in parte destinati, tempo addietro per mostre temporanee e in parte di uso scolastico, e quindi privandoli alla popolazione saccense, quando in Contrada Muciare esiste una sede naturale che in questi anni è ed è stata oggetto di specifici interventi. C’è da trovare un senso a tutto questo”.

Chiediamo dunque – conclude Mangiacavallo – quale sia il futuro per il Museo del Mare e se si ha intenzione di riportarlo alla sede originaria in contrada Muciare, cosa che ovviamente auspico. Non è ammissibile che tanti soldi pubblici vengano spesi per trasformare l’ex Colonia marina in Museo del Mare e tenere un edificio nel degrado. Se le risposte non saranno appropriate è giusto che i cittadini chiedano il conto agli amministratori della cosa pubblica per danni all’erario”.

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