OGGI ENNESIMA INUTILE SEDUTA DI COMMISSIONE TERME. DA QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE IL NULLA COSMICO SUL FUTURO DELLE TERME DI SCIACCA

Il ruolo della deputazione regionale è stato importante, nel recente passato, per l’approvazione di tutte quelle norme che hanno consentito alle Terme di Sciacca di tirarsi fuori dal pantano in cui erano finite, soprattutto dopo il tentativo di privatizzazione avvenuto prima dell’avvento di Crocetta, reo col suo PD, di averle chiuse definitivamente. Durante la scorsa legislatura, infatti, grazie anche al lavoro di Matteo Mangiacavallo e di tutto il M5S, sono state approvate quattro norme:

  • la prima sbloccava le assunzioni dei dipendenti termali stagionali,
  • la seconda apriva la possibilità per i Commissari liquidatori di emettere bandi di affidamento a terzi,
  • la terza favoriva la liquidazione attraverso la vendita di beni tra società e Regione Siciliana,
  • la quarta consentiva alla Regione di concedere i beni al Comune per ulteriori affidamento a terzi.

Oggi il ruolo della deputazione regionale è limitato alle semplici azioni di controllo e verifica di una partita che si sta giocando tra Regione Siciliana e Comune di Sciacca. Per questo motivo, la presenza della deputazione regionale ad una seduta della Commissione speciale Terme, fortemente voluta da questa amministrazione comunale e dalla maggioranza che la sostiene, oggi risulta praticamente una inutile passerella.

Dobbiamo constatare, purtroppo, da cittadini saccensi, che si sta perdendo soltanto tempo. Sono trascorsi 14 mesi di amministrazione Valenti e 9 mesi di governo Musumeci e le soluzioni alla questione sono sempre le stesse, si parla esclusivamente di un bando di affidamento a terzi che sarà fatto dalla Regione Siciliana.

Nel frattempo per scrivere questo famoso bando ci si accorge che manca la documentazione necessaria. Il Comune di Sciacca assume l’onere di occuparsi della verifica della consistenza dei beni. Lavoro che viene effettuato e che richiede mesi, ma che viene bocciato dall’assessore Armao. Lo stesso assessore, il 6 agosto, allora, costituisce un tavolo di lavoro tra Terme di Sciacca, Comune e Regione per completare la ricognizione dei documenti, dando come scadenza dei lavori il 15 settembre (30 con proroga). Il 4 settembre emerge che occorre superare alcune problematiche di carattere catastale e il Comune di Sciacca annuncia che, terminata anche questa fase, si procede con il bando. Si parla di fine anno. Tempo su tempo mentre le Terme sono chiuse ormai da 3 anni e mezzo.

In tutto questo, quello che manca è capire quale sia la visione sul futuro delle Terme di Sciacca di questa amministrazione comunale. Sollecitata più volte dal M5S, la sindaca non si è mai rivolta alla città illustrando la propria idea per la riapertura e il rilancio di tutto il patrimonio.
Ha promosso la costituzione di un tavolo politico, la Commissione Terme, che non è sede operativa dove si discute di progetti e vengono esaminati documenti e in cui non si parla neppure di come debba essere scritto quel famoso bando. Una commissione praticamente e totalmente inutile, e lo aveva capito Cinzia Diliberto quando si è dimessa da presidente, che serve soltanto a fare melina e a prendere, perdere tempo. Tempo che non ci possiamo più consentire di perdere. Se n’è già perso troppo.

Si guarda a quel bando come la panacea di tutti i mali ma se quel bando, che, ricordiamo, non comprenderà, allo stato attuale, le stufe di San Calogero, il piccolo e il grande albergo di San Calogero, dovesse andare deserto, quali soluzioni alternative metterà in campo la Regione e il Comune di Sciacca? Comune di Sciacca che insiste per la concessione, dopo la farsa messa in atto nel mese di Ottobre 2017, ma che non esprime alcuna idea su come intende, eventualmente, gestire, anche in via temporanea, i beni termali che gli potrebbero essere affidati.

Il nulla cosmico. La giunta comunale, con la sua maggioranza, boccia le proposte del M5S e non ci è dato di sapere quale idee abbia, e abbiamo il dubbio che ce le abbia, per il futuro delle nostre Terme. L’unica speranza che possiamo coltivare per il futuro delle Terme di Sciacca e per il futuro di Sciacca, è che amministrazioni come quella attuale non abbiano molto futuro davanti.

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Terme di Sciacca, M5S: la Regione ha completato il primo step il 17 agosto, il Comune a che punto è arrivato?

Terme di Sciacca, la Regione ha completato il primo step il 17 agosto. E il Comune a che punto è? Cosa aspetta la Sindaca ad informare la città?

La città è, come al solito, all’oscuro di tutto. Evidentemente alla Sindaca piace scrivere sui social, ma filtra bene le informazioni da dare.

Noi vogliamo fare luce e mostrare a che punto ci troviamo rispetto al cronoprogramma che già abbiamo mostrato alla città.

Sia noto che il 17 agosto la Regione ha inviato al Comune di Sciacca, in particolare all’assessore Settecasi, e a Terme SpA le schede tecniche per ciascun immobile, allegando la documentazione esistente e chiedendo al Comune di Sciacca e alle Terme SpA di integrare con la documentazione mancante, specificando anche quale fosse.

Dunque il primo step del cronoprogramma è stato completato dalla Regione. È compito del Comune adesso integrare per la sua parte queste schede con informazioni in suo possesso.

Rivolgiamo allora alcune domande alla Sindaca.

  • Come mai l’informazione che la Regione il 17 agosto aveva nuovamente chiesto al Comune di Sciacca della documentazione da integrare non è stata fornita alla città?
  • Come mai le schede tecniche arrivate dalla Regione non sono state mostrate alla Commissione Speciale Terme durante la riunione di fine agosto?
  • Non era forse quella la sede giusta per dare contezza del lavoro da svolgere?
  • Ad oggi il Comune è riuscito a reperire e trasmettere tutte le informazioni richieste dalla Regione?
  • Cosa aspetta, la Sindaca, ad informare la città?
  • Non è forse un diritto dei cittadini conoscere ed essere informati, proprio come lei stessa diceva in campagna elettorale?

Vede, cara sindaca, le Terme sono un bene pubblico e i cittadini, come sa, stanno facendo di tutto per tenere alta l’attenzione su questo importante bene. Perché non tenerli informati?

Risponda alle nostre domande, lo faccia, non solo per noi ma soprattutto per i cittadini saccensi.

Risponda presto, vada in TV o se preferisce utilizzi anche Facebook dove la vediamo ultimamente più presente che in città.

Le suggeriamo una citazione: “Anche col silenzio si possono raccontare tante bugie.”

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Emergenza randagismo, M5S Sciacca: esistono strumenti a disposizione di un Comune e l’Amministrazione non li usa

Esistono strumenti a disposizione di un Comune per arginare il problema e non comprendiamo perché la nostra Amministrazione non li voglia usare.

La strage di contrada Muciare, oltre alla gravità del fatto in sé, ha causato un grave danno d’immagine alla nostra città.

Cosa ha fatto quest’amministrazione per superare l’emergenza del randagismo a Sciacca? Sta aspettando che si verifichi un’altra strage Muciare per intervenire? Sta aspettando di finire nuovamente sulle cronache nazionali? Sta aspettando che un nuovo cittadino o turista sia aggredito per strada?

Riteniamo gravi le responsabilità di quest’Amministrazione che dopo quel drammatico evento continua a rimanere in silenzio e immobile.

Il 28 giugno c’è stato un incontro sul tema randagismo durante il quale l’Amministrazione prese l’impegno di intervenire nell’immediato per raggiungere un primo e importante obiettivo: la sterilizzazione di circa 200 cani sul territorio. Anche in questo caso, come ormai consuetudine per I’amministrazione Valenti, si tratta di impegni presi e mai rispettati.

Grazie al nostro deputato regionale Matteo Mangiacavallo siamo venuti in possesso di una nota inviata nel 2015 ai sindaci della provincia di Agrigento in cui si danno precise indicazioni ai Comuni: nei rifugi sanitari, come quello di Sciacca e Santa Margherita Belice, i cani sterilizzati dopo un periodo di osservazione pari a 17 giorni, possono essere reimmessi sul territorio.

Ovvero, se il rifugio sanitario funzionasse per come dovrebbe,sarebbe assicurato il turn-over e ci sarebbe sempre spazio per i cani da sterilizzare!

Crolla cosi la scusa dell’Amministrazione quando dichiara che non può procedere con la sterilizzazione dei cani perché non ci sono spazi disponibili. Lo spazio c’é, e la legge pure. Il decreto presidenziale 7/2007 parla chiaro affermando che il Sindaco può disporre la reimmissione dei cani randagi sul territorio di provenienza dopo la sterilizzazione.

Se da una parte l’Amministrazione non fa nulla per risolvere o arginare il problema del randagismo a Sciacca, dall’altra il Comune continua a pagare ogni anno circa 300.000€ ai canili per non risolvere il problema.

Ci chiediamo allora:

  • Qual è l’interesse dietro a tutto ciò?
  • Qual è la strategia di quest’amministrazione?
  • Perché, pur avendo gli strumenti, non si agisce? Come per esempio è stato fatto nel comune di Pedara?!

Ebbene, mentre il Sindaco Valenti dopo più di un anno di amministrazione s’interroga ancora sulla composizione della sua giunta, noi del M5S ci occupiamo di problemi e di fornire proposte concrete per risolverli, senza ulteriori perdite di tempo, per il bene della città.

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Terme di Sciacca: una vergogna spaventosa. Adesso basta. L’Amministrazione ci ascolti per una volta: ecco come si fa

Strategia, metodo e rigore: è ciò che serve per aprire le Terme, “i soliti ignoti” dell’Amministrazione Valenti.

Dalla nota di una testata giornalistica saccense apprendiamo oggi che la Regione boccia il lavoro svolto (o forse sarebbe meglio dire non svolto) dall’Amministrazione Valenti, affermando che mancano: “La relazione tecnica descrittiva degli interventi da effettuare con la necessaria ed opportuna distinzione fra quelli da effettuare sui corpi di fabbrica e quelli da effettuare sui vari impianti; la quantificazione del costo dell’intervento mediante la produzione di un apposito computo metrico; relazione d’accompagnamento al computo metrico che dia indicazioni della tipologia dell’intervento, delle schede tecniche adottate che hanno portato all’individuazione delle voci di prezzo che formano il computo; l’elenco dei prezzi di computo.”

La risposta della Regione è davvero imbarazzante. Come pensava l’Amministrazione Valenti di andare avanti senza aver portato a termine queste attività di base, senza che nessun tecnico lavorasse con il gruppo che doveva redigere il verbale di consistenza? Nelle mani di chi siamo? Davvero l’assessore Settecasi, ingegnere, e il Sindaco, avvocato, hanno potuto permettere che si inoltrasse alla regione un lavoro così mediocre e approssimativo? Nessuno di loro ha visionato preventivamente la documentazione prima di trasmetterla? Era evidente e non c’era bisogno che ce lo dicesse la Regione: era necessario più di un verbale di consistenza. Erano richiesti dei computi metrici estimativi degli interventi di manutenzione da eseguire. Chi doveva redigerli secondo loro?

I professionisti del gruppo del M5S di Sciacca avevano da subito rilevato le stesse inadempienze evidenziando che la fase di verifica di consistenza degli immobili del patrimonio termale effettuata dal Comune si è limitata esclusivamente ad un reperimento della documentazione catastale e della documentazione archivistica, nonché di un repertorio fotografico di alcuni ambienti e degli arredi in esso contenuto.  Tra le tante, i nostri professionisti hanno anche evidenziato che:

  • E’ stato inserito tra le mappe catastali anche l’albergo di San Calogero, ma dall’esame del parco delle Terme non si riscontra il Teatro (forse perché sempre incompleto?) e alcune strutture accessorie allo stabilimento. Tale circostanza evidenzia superficialità e incompletezza.
  • La documentazione archivistica è incompleta. Essa non è catalogata e ordinata né cronologicamente, né tanto meno geograficamente; mancano inoltre relazioni e/o tavole che segnalano le vicende di trasformazione degli immobili.
  • La relazione fotografica non è completa. Sono state rappresentate soltanto limitate parti, non vi sono i punti di scatto fotografico, né tanto meno un elenco esaustivo de beni mobili ed immobili.

Bisognava invece condurre questa fase con il giusto rigore metodologico con degli step chiari e precisi che già abbiamo individuato e che avrebbe condotto ad un reale censimento dei beni con lo scopo di portare alla luce la reale consistenza quantitativa del patrimonio edilizio e le caratteristiche tecniche degli edifici.

Sono prima di tutto necessari elaborati descrittivi degli interventi da eseguire e computi metrici per la definizione dei costi. Chi li fornisce? E quando?

La Regione dice che spetta al Comune, il Comune gioca a scarica barile con la Regione e da mesi nulla si muove. C’è evidentemente un difetto di comunicazione tra Regione e Amministrazione, forse voluto? Ci auguriamo di no.

Adesso basta con quest’approssimazione, con quest’inefficienza, con questa vergogna.

I nostri tecnici hanno realizzato un crono-programma, dotato di Gantt Chart, con fasi ben definite dalle quali non si può prescindere. Oggi stesso il M5S invia copia di questo lavoro all’Amministrazione Valenti, nella speranza che lunedì il Sindaco ne faccia buon uso, compilando il crono-programma insieme all’assessore Armao e iniziando a trattare l’argomento Terme con la professionalità e competenza che merita.

Nessuno vuole più aspettare.

Se l’Amministrazione non è capace di affrontare l’ argomento Terme con professionalità, si metta da parte, e subito! Le Terme sono un bene pubblico. Non appartengono a questa Amministrazione comunale e neppure a questa Amministrazione regionale, così come non appartengono a nessun partito politico. Le Terme sono dei cittadini e proprio loro rivogliono ciò che la politica gli ha tolto. I cittadini vogliono ritornare a vivere di Terme. Vogliono che attorno alla parola “terme” ci sia il rilancio della città.

Il M5S ha proposto un metodo sin dai primi giorni del suo insediamento in Consiglio. Ha proposto la creazione di un tavolo tecnico-politico che avesse obiettivi precisi e cadenzati. La commissione voluta dall’Amministrazione invece non ha portato a nulla. Non è servita nemmeno da raccordo con la Regione in quanto non riconosciuta. La prima nostra proposta è stata bocciata, ma questo non ci ferma. La posta è alta. Andiamo avanti ancora proponendo un metodo.

Tre attori in gioco: la Regione, il Comune e Terme di Sciacca SpA. Tre attori che devono lavorare attorno ad un unico progetto: la riapertura di tutto il complesso termale.

Noi forniamo oggi lo strumento per coordinare il lavoro di questi 3 attori, in modo trasparente e professionale.

Un metodo per definire in modo chiaro “chi fa cosa e entro quando”, per monitorare lo stato di avanzamento del progetto Terme e da rendere sempre fruibile a tutti i cittadini.

Se non si va avanti così, non si va da nessuna parte. Se l’Amministrazione non vuole, o non è in grado di capire questo, vada via.

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RIFIUTI. TERESA BILELLO (M5S) SCRIVE AL DIRETTORE ESECUTIVO (DEC). LA CITTA’ VUOLE TUTTI I SERVIZI PREVISTI DAL CONTRATTO. NESSUNO ESCLUSO.


(foto fonte: http://www.corrieredisciacca.it)

Teresa Bilello: “Il Piano ARO e il contratto con le ditte va fatto rispettare. Per questo motivo ho scritto ieri all’ Ing. Giuseppe Di Martino , il neo nominato Direttore Esecutivo del Contratto, segnalandogli alcuni dei servizi dei quali i cittadini ad oggi non hanno traccia ma che già hanno pagato “

Sciacca 27 Luglio 2018 – Il M5S oggi torna sull’argomento e lo fa questa volta non rivolgendosi più soltanto all’amministrazione, che da sempre si dimostra sorda a consigli e proposte da parte dell’opposizione, ma indirizzando direttamente una nota al Direttore Esecutivo del Contratto, nella speranza di trovare finalmente un interlocutore più attento e disponibile a accogliere degli  input precisi e puntuali.

Ricordiamo, infatti che il “laboratorio ARO del M5S”, composto da diversi attivisti del movimento e dallo stesso consigliere Teresa Bilello, da oltre un anno lavora sul contratto di affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti e in questo anno ha rilevato moltissime incongruenze  denunciandole agli organi competenti (senza ricevere risposte) e rendendole pubbliche a mezzo stampa al fine di informare i cittadini che dimostrano di apprezzare il nostro lavoro.

Il M5S di Sciacca ritiene che non si tratti più solamente di elevare eventuali penali alle ditte; si tratta, piuttosto, di ragionare a lungo termine mettendo in atto un programma  di azioni (alcune già previste dal contratto) che incentivino la raccolta differenziata e riducano al massimo la quantità di rifiuti prodotta.

Per questo motivo chiede al DEC:
  •  dove sia quella campagna di sensibilizzazione che le ditte avrebbero dovuto attuare sin dall’inizio del servizi.
  •  dove siano le postazioni di telecamere mobili che dovrebbero monitorare lo stato di abbandono dei rifiuti.;
  •  dove siano alcuni importanti servizi: gli eco-point, la piattaforma ecologica, il potenziamento del servizio estivo di raccolta, i contenitori per la raccolta di rifiuti particolari (pile, farmaci, oli esausti, etc.), i contenitori dotati di calotta con controllo degli accessi e tanto altro;
E’ lampante:  occorrono sanzioni per chi ancora si dimostra restìo a rispettare le regole e premialità, invece, che incoraggino i cittadini a differenziare e a ridurre la quantità di rifiuti prodotta.

L’assessore Mandracchia aveva promesso che, dopo l’approvazione del bilancio, si sarebbe stipulata la convenzione con le Guardie Ambientali. Bene, il bilancio è stato approvato, dove sono le guardie?
Oggi” – continua il consigliere – “i cittadini si organizzano da soli sostituendosi all’amministrazione. Alcuni effettuando autonomamente la scerbatura (anche questa prevista nel contratto), altri annunciando gesti irragionevoli: in mancanza di controlli da parte degli organi preposti, alcuni cittadini esasperati vorrebbero munirsi di pietre per frenare l’abbandono incontrollato dei rifiuti.
Alla luce di questi fatti chiediamo all’amministrazione se si stia preoccupando del fatto che i cassonetti di prossimità così organizzati non incentivano affatto a differenziare. Se si sia accorta che attorno ad essi venga accumulata solo spazzatura indifferenziata che al momento stiamo conferendo a Lentini con un aumento dei costi a discapito dei contribuenti. Perché non pensare, allora, come già fatto nella virtuosa Menfi, a creare delle isole ecologiche nei diversi quartieri della città, non serviti dal porta a porta, con controllo degli accessi e con orari di conferimento ben precisi ?
Le azioni da intraprendere sono molteplici e molte di esse non richiedono neppure troppa fantasia visto che sono state già previste e offerte dalle ditte, ma mai fatte attuare.
E’ il momento che questa amministrazione si svegli e inizi a far rispettare per come si deve il contratto, insieme agli organi di controllo preposti, a cominciare dal DEC.

Sia ben chiaro, i cittadini sono esasperati e la nostra amata Sciacca è sfregiata dai rifiuti per le strade e“ – chiude Bilello – “vorrei sottolineare che non siamo solo noi cittadini saccensi a notarlo, ma quei turisti che quest’anno avevano deciso di trascorrere le loro vacanze a Sciacca per mai più ritornare. Il danno di immagine è incalcolabile. Abbiamo scritto al DEC. Questa volta vogliamo risposte.
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LA CITTA’ VUOLE I FATTI. BASTA CLEMENZA CON LA GIUNTA VALENTI

Nello stesso giorno in cui  un editoriale del giornale online “Risoluto” ipotizza un azzeramento della giunta Valenti, un consigliere di maggioranza tenta grottescamente di salvare la faccia agli attuali amministratori con una lettera STRAPPA LACRIME, purtroppo per lui, non si è dimostrata STRAPPA LIKE su facebook.

E il modo con cui il consigliere di maggioranza tenta di difendere il suo Sindaco NON è parlando di risultati ottenuti, perché evidentemente ammette anche lui che di risultati non si può parlare, ma chiedendo “clemenza”.

Eppure, vorremmo ricordare al consigliere Di Paola, che in campagna elettorale non si chiedeva “clemenza”, si parlava di “cambiamento ”.

Non si chiedeva di supportare una donna per il suo “grande cuore”, ma si invitava a dare fiducia ad una grande professionista, dall’importante curriculum, ad una squadra di persone competenti, con esperienza, che avrebbero portato il tanto decantato “cambiamento”.

Oggi, dopo aver ricevuto la fiducia della maggioranza dei cittadini saccensi e averla puntualmente tradita ormai da un anno, si è arrivati all’assurdo.

La città riceve la lettera disperata di un consigliere di maggioranza che invita a “rispolverare un programma”, “trasformarlo in cose fatte”, “renderlo concreto”.

Ovvero, a chiedere di trasformare il programma in “realtà realizzate”, non è piu solo l’opposizione, ma addirittura uno stesso consigliere di maggioranza.

Un consigliere che nel tentativo grottesco di difendere una squadra indifendibile rende ormai chiara a tutti l’idea di fallimento totale della giunta Valenti.

Una giunta che fa “rumore” invece che comunicare.  Che “parla” di risultati invece che attuarli. Che chiede “clemenza” invece che amministrare. Che appare “sorda” e mai “collaborativa” davanti a proposte concrete come quelle avanzate dal Movimento 5 Stelle.

E’ vero, l’azzeramento è necessario.

Ma l’unico azzeramento possibile, oggi, sono le dimissioni.

Ormai del resto è palese:  lo slogan “Con me il Sindaco sei TU” non è mai stato riferito ai cittadini saccensi.

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RANDAGISMO. FINORA SOLO PROMESSE E L’EMERGENZA RIMANE.

Anni fa le fiabe iniziavano con “C’era una volta…”. Oggi sappiamo che iniziano con “Se sarò eletto…” e, purtroppo, non hanno più un lieto fine.
“Se sarò’ eletta, porterò il cambiamento”.
“Se sarò eletta, con me il Sindaco sarai tu”.
Frasi che pesano oggi come macigni su un’Amministrazione Valenti che, non solo non è riuscita a mantenere neanche una delle promesse fatte in campagna elettorale, perché se di “cambiamento” si tratta di certo non è in positivo, ma sembra non riuscire neanche a mantenere i “piccoli” e necessari impegni presi con le istituzioni, con le associazioni e con quella parte di società civile che si presta a collaborare per il bene della città.
Un esempio tra tanti, l’impegno preso da quest’Amministrazione, e tutt’oggi ancora non rispettato, sull’emergenza randagismo.
Era il 28 giugno, nel corso dell’incontro sul tema randagismo svoltosi al Palazzo di Città, su proposta del Dott. Antonio Salina direttore generale dell’ASP, si era deciso di mettere in atto un intervento IMMEDIATO per evitare che i circa 200 cani presenti attualmente sul territorio saccense potessero riprodursi e moltiplicarsi. Ovvero, si era deciso di recuperarli, sterilizzarli, microchipparli, segnalarli ed immetterli nuovamente per strada con l’aiuto e la collaborazione delle associazioni animaliste.
L’amministrazione comunale aveva dichiarato ampia disponibilità affermando persino che il comune sarebbe stato pronto poiché in possesso di tutti gli strumenti per intervenire in maniera efficace sin da subito.
Ebbene, l’emergenza c’è, le risorse ci sono, il comune “è pronto”, le disponibilità da parte delle istituzioni e delle associazioni animaliste ci sono, tuttavia sono passate già 3 settimane e nulla è stato fatto.
Cosa manca allora?
Ci viene da pensare che ciò che manca è un’amministrazione in grado di assumere degli impegni e portarli a termine per il bene della città.
Ancora una volta, le promesse di quest’amministrazione valgono il vuoto che lascia la mancata attuazione delle stesse.
Il tempo passa e l’emergenza randagismo rimane, insieme a tante altre emergenze che l’Amministrazione Valenti sta dimostrando di non essere in grado di risolvere.
Chiediamo a quest’Amministrazione se ha infine intenzione di intervenire, o se le soluzioni proposte e condivise durante quell’incontro al Palazzo di Città rimarranno lettera morta.
Se lo chiede il M5S di Sciacca e se lo chiedono i cittadini saccensi.
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AMMINISTRAZIONE VALENTI: UN ANNO DI FALLIMENTI E NESSUNA APERTURA ALLE NOSTRE PROPOSTE.

Peggio di una squadra che non sa amministrare, è una squadra che non si apre nemmeno alle proposte concrete, ragionate, dotate persino di progetti tecnici, che arrivano dall’opposizione.
Il risultato è una città allo sbando, non amministrata, alla quale manca non solo una visione per il futuro, ma anche un’idea di presente.

E’ accaduto con le #Terme, il #M5S aveva messo a disposizione della città le professionalità del suo gruppo e preparato un cronoprogramma con fasi ben distinte, per non arrivare impreparati davanti alla Regione e prendere, anzi, in mano la situazione. L’amministrazione boccia la proposta e dopo un anno ci ritroviamo col solo ricordo di vuote promesse elettorali e il nulla di fatto: Terme chiuse, grotte di San Calogero non trasferite, bando preparato dalla Regione.

  • E’ accaduto con il tappetino del Parco giochi alla Perriera; il #M5S aveva messo a disposizione le competenze del proprio gruppo e regalato all’amministrazione un progetto tecnico per la realizzazione di una pavimentazione anti-trauma per rendere il parco giochi prima di tutto un luogo sicuro. In questo caso il #M5S si era anche messo a disposizione per finanziare per intero i lavori. L’amministrazione puntualmente boccia la proposta e le pessime condizioni in cui versa ancora oggi il parco giochi è ahinoi sotto gli occhi di tutti e, peggio ancora, sotto i piedi dei nostri bambini.
  • E’ accaduto con tantissimi altri problemi per i quali il #M5S aveva trovato soluzioni, o comunque sicuramente risposte studiate, fattibili e concrete, ma rimaste del tutto inascoltate dall’amministrazione Valenti, come randagismo, rifiuti, acqua, parco vita e non per ultima la proposta sulla #ZTL. Proposta che fu lanciata 1 anno fa e che è rimasta inascoltata lasciando spazio al vuoto, alla totale mancanza di organizzazione, al caos di clacson e motori rombanti che coprono la musica di artisti locali che si esibiscono, o tentano di farlo, come piccoli eroi nel centro storico della città per allietare le calde serate di turisti e saccensi.

Ci chiediamo allora, è questo ciò che “gli esperti della politica” sanno fare?

Dopo un anno di amministrazione Valenti:
 ponte chiuso;
 Terme chiuse;
 teatro chiuso;
 stadi chiusi;
 biblioteca chiusa;
 piscina chiusa;
 casa albergo per gli anziani chiusa;
 spiagge inaccessibili;
 non un euro speso per la cultura;
 un piano #ARO del tutto insoddisfacente per il quale è stato applicato il metodo “forte con i deboli e debole con i forti”;
 tasse aumentate;
 l’acqua che continua a mancare in case abitate da bambini e anziani nonostante il nostro sindaco sia diventato il presidente dell’ATI;
 #ZTL e segni di “città turistica” sono diventati ormai un lontano ricordo.

Eppure un anno fa i cittadini avevano affidato la propria fiducia agli “esperti della politica”. Ma forse, più che di discutibile “esperienza”, Sciacca ha bisogna di concreta “competenza”.

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ACCESSI ALLE SPIAGGE PER I DISABILI. L’AMMINISTRAZIONE BOCCIA IL NOSTRO EMENDAMENTO E METTE LA SOLITA PEZZA.

Una somma pari € 40.000 per garantire l’accesso alle spiagge a TUTTI. E’ questo che chiedevamo con il nostro emendamento le cui somme potevano essere agevolmente prelevate, se solo l’amministrazione avesse voluto, sia dai proventi relativi alle violazioni del codice della strada, che secondo art. 208 del codice possono essere investiti per la “tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili”, che, perché no, dall’imposta di soggiorno destinandola, per una volta, a beni durevoli per la città.

Ricordiamolo sempre: l’imposta di soggiorno DEVE servire a creare servizi ai cittadini TUTTI e per i turisti TUTTI.

Ma niente di tutto questo in questi anni.
Il diversamente abile è cittadino, ma anche turista.

Il nostro emendamento al bilancio chiedeva di investire somme disponibili per la manutenzione straordinaria o la realizzazione di percorsi amovibili che consentissero l’accesso al mare ai diversante abili, affinché questi potessero raggiungere agevolmente la battigia.

La risposta da parte dell’amministrazione è stata NO, GRAZIE. CI STIAMO GIA’ PENSANDO NOI.

Ci sembra di rivedere un cliché a cui ormai l’amministrazione Valenti ci ha abituati sin dalle prime proposte fatte dal Movimento, sempre e soltanto a beneficio dei cittadini.
Ebbene, ancora una volta quel CI PENSIAMO NOI, palesa quanto strumentale possa essere la chiusura a riccio verso le sollecitazioni provenienti dalle opposizioni: era già accaduto con il tappettino del parco giochi della Perriera.

Oggi cambiamo tema, ma la sostanza rimane la stessa. Ancora una volta rispetto la nostra proposta di stanziare una cifra per garantire le pari opportunità a tutti i cittadini di Sciacca ci ritroviamo di fronte un ennesimo tentativo decisamente goffo e inappropriato: una passerella, installata pochi giorni addietro alla Foggia, che arriva a metà spiaggia.

Urge un’apertura reale, e non solo a parole, verso chi è nuovo in consiglio e dunque porta IDEE NUOVE; verso chi, semplicemente osservando ciò che accade fuori Sciacca, ha capito cosa è considerato normale in altre località turistiche.

Ancora una volta, questa amministrazione sta dimostrando di avere idee anacronistiche, passate e ormai finite.

 

 

 

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Il M5S NON CI STA. LA MAGGIORANZA NON VUOLE APRIRSI ALL’OPPOSIZIONE PER IL BENE DELLA CITTÀ? SI VOTI DA SOLA IL BILANCIO.

Si è concluso ieri sera a notte inoltrata il consiglio comunale di Sciacca con oggetto la discussione e l’approvazione del bilancio di previsione 2018. Un bilancio che non tiene conto delle criticità espresse dalla corte dei conti e dal collegio dei revisori, con all’interno una somma enorme di imposta di soggiorno che ci è stato chiesto di accettare a scatola chiusa, discusso in aula a notte fonda, con consiglieri della maggioranza che venivano svegliati appositamente al momento del voto  e una finta apertura da parte della maggioranza che approva solamente 1 tra i 12 emendamenti presentati dal M5S e i 5 presentati da Mizzica e controfirmati anche da noi.
Questo ciò che è accaduto ieri notte in Aula Falcone Borsellino e che ci ha spinto ad abbandonare l’aula tirandoci fuori da una messa in scena diretta ad arte dall’Amministrazione.
Dei 12 emendamenti presentati dal M5S solo uno ha trovato approvazione: quello sul baratto amministrativo che permetterà ai cittadini che non riescono a pagare i tributi locali di saldare il debito lavorando per il Comune che ci guadagna in forza lavoro fornendo, al contempo, uno strumento realmente utile per risolvere problemi che altrimenti porterebbero all’indebitamento nei confronti dell’ente pubblico.
Precisiamo che grazie al nostro lavoro preciso e puntuale, e coadiuvati dagli uffici comunali, tutti i nostri emendamenti hanno avuto il parere favorevole di regolarità finanziaria espresso dagli uffici e dai revisori.

Nonostante ciò l’amministrazione ha voluto bocciarci politicamente ritenendo di non potere destinare le contenute e ragionate somme che il M5S aveva chiesto per la cultura, la ceramica, al recupero dell’asilo nido della Badia Grande, al noleggio di mezzi a costi contenuti, per la sicurezza dando forza alla polizia municipale, sulle pari opportunità, sulla promozione del turismo e ad altri piccoli ma realmente utili interventi adducendo motivazioni che come al solito rinviano vagamente gli interventi al futuro. Ma fino a quando quest’amministrazione intende rinviare non è dato saperlo. Ancora una volta ne esce fuori una totale assenza di programmazione.
Non ci hanno convinto le argomentazioni espresse dall’amministrazione in merito alle criticità manifestate, non solo da noi ma anche e soprattutto dai revisori dei conti, su di un bilancio che si basa troppo su entrate incerte alle quali sono collegati investimenti  altrettanto incerti.
Eppure il M5S si è dimostrato particolarmente aperto nei confronti dell’amministrazione con idee e progetti per il bene della città e da ultimo fornendo i numeri necessari all’immediata esecutività del piano triennale, numeri dei quali la maggioranza era drammaticamente sprovvista, per un senso di responsabilità verso la città che non può ulteriormente attendere.
E a tal proposito ribadiamo il nostro fermo disaccordo anche sulla gestione della imposta di soggiorno che deve servire a finanziare interventi a sostegno delle strutture ricettive, fruizione e valorizzazione beni monumentali, miglioramenti della fruizione delle spiagge ed efficientemente dei collegamenti alle zone balneari, programmazione di rassegne teatrali, mentre dal quanto presentato dall’amministrazione con questo bilancio non si vede minimamente la possibilità di raggiungere concretamente alcuno di questi obiettivi.
Non vogliamo essere solo la città delle sfilate. Vogliamo soprattutto essere la città della cultura e dei servizi.
Non potevamo pertanto sostenere questa impostazione specie dinnanzi ad una amministrazione che prima si dichiara aperta e poi non accoglie le proposte di un’opposizione che ha dimostrato coi fatti concretezza e vicinanza alle esigenze dei cittadini.
Se la stessa amministrazione non intende ascoltarci, usciamo dall’aula perché la nostra opinione, così come l’opinione dei migliaia di cittadini che rappresentiamo, evidentemente per il Sindaco Valenti non conta.
Ma è certo che continueremo a vigilare per garantire una trasparenza verso la città e partecipazione alla cosa pubblica che l’amministrazione del “con me il sindaco sei tu” non riesce proprio a fornire.
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