MELQART. DUE INTERROGAZIONI A LIVELLO LOCALE E REGIONALE PER PORTARE A SCIACCA LA PREZIOSA STATUETTA


Cinque anni fa, su sollecitazione dell’Associazione L’AltraSciacca, il deputato regionale M5S Matteo Mangiacavallo presentò un’interrogazione per chiedere la restituzione della statuetta raffigurante il dio fenicio Melqart alla città di Sciacca (AG).

La richiesta è rimasta del tutto inascoltata da parte del precedente Governo regionale e oggi quell’importante reperto, che potrebbe costituire una grande attrattiva turistica per la nostra città con ovvie ricadute dal punto di vista economico, giace lontano dalla sede del suo rinvenimento.

Il M5S di Sciacca non si rassegna a questa condizione e intende sollecitare il nuovo Governo affiche la statuetta sia restituita definitiva alla città di Sciacca, sua legittima custode. Per tale ragione, grazie a Matteo Mangiacavallo, giorno 16/04/2018 è stata presentata una nuova interrogazione rivolta al nuovo Presidente della Regione e all’Assessore regionale per i beni culturali e l’identità siciliana, per sapere se intendano assumere, ed in tal caso quali, iniziative legali, burocratiche, amministrative con il coinvolgimento della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Agrigento, per risolvere la controversia in merito alla restituzione del Melqart alla città di Sciacca.

Contestualmente, il M5S di Sciacca chiede al Sindaco Francesca Valenti e all’Assessore Filippo Bellanca quali iniziative questa Amministrazione intenda intraprendere al fine di riportare a casa questo importante gioiello dei nostri mari che diventerebbe una vera attrazione culturale per la nostra città.

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RANDAGISMO. IL M5S SOLLECITA CON UN’INTERROGAZIONE LA VERIFICA DELLE PROCEDURE DI IMMISSIONE DEI CANI SUL TERRITORIO E IL CONTROLLO DEI CANI PADRONALI

Sul fronte randagismo nei giorni scorsi sono giunte al M5S diverse segnalazioni che meritano delle azioni da parte dell’amministrazione. Tutte provengono dai volontari delle associazioni animaliste che operano nel territorio saccense.
In particolare ci è stato segnalato che alcuni degli animali liberati nei giorni scorsi presentavano, subito dopo la reimmissione sul territorio, uno stato di denutrizione e di condizioni di salute precarie.

Questo fatto ci lascia perplessi e ci appare come la conseguenza di un altro fatto a noi evidenziato. Ci viene riferito, infatti, che la procedura seguita durante la fase di reimmissione sul territorio dei primi cani, non era perfettamente regolare, non essendo stati presentati alle associazioni animaliste coinvolte i documenti necessari per:
– la valutazione della compatibilità ambientale (verbale di ritrovamento, tempo di permanenza del cane all’interno del canile, caratteristiche comportamentali, etc.);
– la valutazione dello stato di salute (esami effettuati prima del reinserimento sul territorio).
Infine ci arriva un grido di allarme da parte delle associazioni che segnalano il continuo abbandono di cucciolate provenienti con una certa probabilità da cani padronali. Tale fenomeno non può che rendere il problema del randagismo ancora più vasto e va opportunamente fermato.

Per questo motivo oggi il M5S ha presentato un’interrogazione per:
– sollecitare l’amministrazione ad una VERIFICA delle PROCEDURE di immissione dei cani del territorio suggerendo anche la sottoscrizione di un PROTOCOLLO D’INTESA con le associazioni animaliste al fine di individuare insieme ad esse le figure competenti di riferimento.

– porre in essere delle AZIONI DI CONTROLLO DEI CANI PADRONALI con particolare riferimento ai cani posseduti da agricoltori e allevatori, utilizzando le forze della locale polizia municipale e, se non sufficienti, chiedendo il supporto delle guardie ambientali con le quali va stipulata opportuna convenzione.

Riteniamo che, per porre rimedio al fenomeno, l’azione amministrativa non debba mai arrestarsi e l’unico modo per evitare il ripetersi di fatti gravissimi come quelli accaduti in C.da Muciare è rimanere attenti e vigili sul problema.

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Rifiuti, M5S Sciacca presenterà mozione perché l’Amministrazione si impegni a controllare che le ditte Bono-Sea paghino con puntualità gli stipendi


l M5S interviene oggi sulla difficile situazione dei netturbini a Sciacca che non ricevono regolarmente il proprio meritato stipendio.

Ci sono cinque punti da chiarire – dicono dal laboratorio ARO/Ambiente/Rifiuti del M5S- sugli scioperi dei netturbini e sulla società SRR:
1. È fondamentale garantire ai lavoratori uno stipendio puntuale, perché è nel rispetto del lavoratore che si offre un importante servizio alla città prima di tutto, e perché eventuali scioperi provocherebbero disagi notevoli all’intera cittadinanza.
2. È definitivamente possibile garantire almeno la mensilità base, senza straordinari e contributi.
3. È impossible che le ditte coinvolte non assicurino le mensilità nascondendosi dietro ad un mancato trasferimento del Comune, dato che il Comune è in regola avendo 30 giorni per sanare la fatturazione di Gennaio. E anche ammesso, per ipotesi, che il Comune sia in ritardo con i trasferimenti, ci chiediamo dove risieda il rischio d’impresa che possa impedire l’anticipo delle somme ai lavoratori.
4. Il Comune deve definitivamente farsi garante dei diritti dei suoi cittadini e intervenire presso la SRR, sulla velocità/modalità delle fatturazioni per garantire puntualmente la mensilità base ai lavoratori calati nel Piano Aro.
5. Il Sindaco non deve chiedere ausilio e vicinanza agli altri comuni della SRR, per le seguenti ragioni:
• il Comune possiede il 31% della società SRR;
• il Sindaco ha 40 voti (1 voto ogni 1.000 abitanti);
• finora abbiamo fatto controllare la SRR(e la Sogeir) ai piccoli comuni, che hanno scelto un presidente che attualmente è stato coinvolto in una indagine pesantissima.
I giochi di Sogeir, Sogeir Impianti, SRR e dei commissari alle spalle dei lavoratori e della nostra città devono cessare.
Il M5S non si ferma alla denuncia. Nei prossimi giorni presenterà una mozione per impegnare l’amministrazione comunale ad accertarsi che la ditta, che gestisce un servizio di pubblica utilità, sia puntuale nei pagamenti verso i propri dipendenti, i cui scioperi hanno ricadute importanti su tutta la cittadinanza.
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SCIACCA, I GETTONI DI PRESENZA DEL M5S FINANZIANO PERCORSO VITA PER TUTTI I CITTADINI

Link al progetto

Il M5S ha presentato ieri una nuova proposta a costo zero per la città che si aggiunge alle tante altre proposte già presentate a questa Amministrazione nei mesi passati.

“Il M5S non è solo opposizione – afferma il consigliere comunale del M5S Teresa Bilello – ma vuole essere prima di tutto una forza di cambiamento propositiva e cerchiamo di dimostrarlo con i fatti. Ricordiamo il nostro progetto sulla ZTL o la proposta di istituire il tavolo tecnico/politico sulle Terme, il Canile Online per incentivare le adozioni e ancora il tappetino del parco giochi. Proposte che ahimè sono rimaste ad oggi inascoltate da quest’amministrazione che ha optato per altre soluzioni, che non si sono certamente rivelate di successo”.

La proposta prevede la realizzazione di un percorso vita all’interno dell’area del Museo del Carnevale. Un progetto che verrà finanziato interamente con i gettoni di presenza al consiglio comunale.

“È un progetto per la città che verrebbe finanziato dalla città stessa – continua Bilello – attraverso l’utilizzo dei gettoni di presenza al consiglio comunale.”.

Si tratta di un percorso lungo 1700m circa che prevede una serie di tappe distanziate tra loro di un centinaio di metri. Dopo una prima tappa di riscaldamento, le successive indicano ognuna un diverso tipo di esercizio, da eseguire a corpo libero. Ogni postazione è caratterizzata dalla presenza di un cartello che spiega dettagliatamente come eseguire correttamente l’esercizio e per quante volte, in funzione dell’età e del livello di preparazione dell’atleta. Le varie stazioni, si raggiungono correndo a bassa – media velocità, respirando profondamente per recuperare in vista della successiva sosta di lavoro. Un training che, prevedendo un continuo salire e scendere delle pulsazioni, pur mantenendole sempre nella fase aerobica, rafforza il sistema cardiocircolatorio e permette di bruciare molte calorie, specie quelle provenienti dalle riserve di grasso.

“L’idea di realizzare un percorso vita – conclude il consigliere comunale Teresa Bilello – nasce dalla semplice osservazione che quest’area della città, la Perriera, è stata scelta spontaneamente dai cittadini per praticare sport liberamente all’aria aperta. Adesso ci auguriamo che l’Amministrazione accolga questa ennesima proposta e ci lasci realizzare questo piccolo servizio per la città.”

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PIANO ARO: CONSEGNA RIFIUTI AL PIANO TRAMITE APP E NUMERO VERDE. QUANDO LA ATTIVATE?

FINALMENTE UN SERVIZIO INNOVATIVO … SE FOSSE VERO !

Continuando ad analizzare la relazione tecnica (https://bit.ly/2Hfhq74) annessa al contratto del piano ARO, scopriamo che a pag. 149 viene descritto un servizio migliorativo rivolto ai cittadini che presentano difficoltà di movimento e per i quali risulta difficoltoso scendere tutte le sere per strada a deporre il proprio mastello.

Tali cittadini, come da contratto, dopo essere stati inseriti dagli uffici comunali in un apposito elenco, avrebbero il diritto di richiedere il ritiro dei rifiuti direttamente al piano della propria abitazione.

La richiesta del ritiro avverrebbe addirittura tramite una #App da installare sul proprio smartphone o il #numeroVerde.
Bene, ma…
 ad oggi dell’App nessuno sa nulla e non c’è traccia nell’apposita sezione dedicata del sito Web comunale.
 E’ invece comparso il numero verde. Peccato che provando a chiamare nessuno sappia darci indicazioni su tale servizio.

 Chiediamo dunque ancora una volta al Sindaco e all’Assessore al ramo di fare chiarezza e spiegare ai cittadini se questo servizio, come gli altri da noi finora evidenziati, verranno resi disponibili a breve, perché a noi, il tutto, continua ad apparirci poco chiARO!

#vediamociChiARO

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Il M5S Sciacca chiede all’Amministrazione di mettere in funzione il baratto amministrativo

Il baratto amministrativo è un utile ed innovativo strumento che è stato messo a disposizione delle amministrazioni locali dal decreto legislativo “Sblocca Italia” nel settembre 2014. Per questo motivo il M5S Sciacca ritiene che tale strumento vada aggiornato e reso applicabile in tempi brevi. Oggi abbiamo presentato un’interrogazione che va in questa direzione.

Ricordiamo che il provvedimento ha come destinatari singoli cittadini o cittadini associati che, bisognosi di pagare tributi come Tasi, Tari e Imu, e in generale debiti con il fisco, possono farlo grazie allo svolgimento di lavori socialmente utili per il Comune, come ad esempio pulire le strade, tagliare l’erba nei parchi, prestare opere di manutenzione o recupero e riqualificazione di aree e beni immobili inutilizzati. Chiaramente i contribuenti per usufruirne devono fare richiesta al Comune e comprovare lo stato di disagio economico.

Il Comune di Sciacca ha deciso di dotarsi di questo prezioso strumento che agevola le fasce più deboli della collettività approvandone all’unanimità il regolamento in Consiglio comunale con la delibera n.13 del 24 febbraio 2016, ma all’approvazione non è seguita alcuna applicazione, annullando di fatto ogni effetto positivo per le casse comunali, per i contribuenti in difficoltà e per le associazioni in possesso dei requisiti previsti dal regolamento.

Ad aggravare la situazione sono sopraggiunti i dubbi sollevati dalla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna, secondo la cui delibera, la n. 27 del 23 marzo 2016, il baratto amministrativo deve essere disciplinato da un regolamento comunale, non solo una semplice delibera della giunta, non può riguardare i debiti pregressi dei contribuenti e deve esserci un rapporto di stretta inerenza tra le esenzioni e/o riduzioni tributarie e le attività poste in essere dai cittadini. Inoltre una delibera della sezione Veneto della magistratura contabile, la n. 313 del 21 giugno 2016, ha chiarito che le agevolazioni connesse al baratto amministrativo non possono essere fruite dalle imprese, perché sarebbe un modo per aggirare le regole di evidenza pubblica.

Secondo quanto stabilito dalla Corte dei Conti, dunque, gli articoli 29, 30 e 31 della delibera con cui si è approvato il regolamento del Baratto Amministrativo necessitano di essere modificati.

Al fine di mettere questo validissimo strumento nuovamente a disposizione delle fasce più deboli della nostra collettività e del Comune, che potrà avvalersi di mano d’opera aggiuntiva, il M5S di Sciacca nella sua interrogazione all’Amministrazione comunale chiede:

  • se intenda sottoporre a modifica gli articoli 29, 30 e 31 del regolamento, riscrivendoli secondo i pareri della magistratura contabile;
  • se abbia intenzione o meno di deliberare in merito al Baratto Amministrativo;
  • quali tipi di tributi e quali delimitazioni temporali abbia previsto per la sua applicazione;
  • a quanto ammonta la cifra prevista per il Baratto Amministrativo nel bilancio di previsione 2018/2020 e se questa pratica non si può già applicare per la compensazione della Tari 2018 in favore dei cittadini che ne facciano richiesta oppure, se le domande dovessero superare la soglia massima prevista in bilancio, di quelli presenti in una graduatoria stilata in base a criteri e punteggi.
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Piano ARO: Fate rispettare il contratto. Abbiamo pagato per avere i mastelli sotto casa!

E’ incredibile!
File interminabili per il ritiro dei mastelli !

Eppure, ancora una volta, secondo il contratto, questi stessi mastelli dovevano esserci consegnati sotto casa. E’ sufficiente leggere quanto scritto a pagina 116 della relazione tecnica (https://bit.ly/2Hfhq74) per rendersi conto e farsene convinti.

Ci troviamo ancora una volta costretti a constatare che questa amministrazione proprio non vuole fare rispettare quanto pattuito e pagato. Si preferisce creare disagio ai cittadini, piuttosto che far valere ciò che la ditta ha scritto nei documenti che le hanno consentito di vincere la gara d’appalto per l’affidamento del servizio !

Ricordiamo che a era metà gennaio quando l’Ass. Mandracchia presentava, insieme alle ditte SEA BONO SLP, il piano ARO. Da allora sono trascorsi tre mesi che sarebbero stati più che sufficienti per distribuire con il sistema domiciliare i kit per la raccolta porta a porta a tutta la popolazione interessata.

Dunque, a soli 3 giorni dall’inizio della differenziata nel centro storico, la situazione che i cittadini ci stanno segnalando in queste ore è la seguente:

  • FILE interminabili ai 2 punti di distribuzione dei contenitori;
  • MATERIALE INFORMATIVO con calendario della raccolta TERMINATO;
  • dei SACCHETTI BIO NESSUNA TRACCIA.

Le domande sono sempre le stesse: ha, questa amministrazione, intenzione di farsi rispettare dai propri fornitori ?
Ha intenzione di far valere il contratto che i cittadini pagano profumatamente con la TARI ?

 

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I sacchetti biodegradabili: chi li ha visti ?

Parlando con molti cittadini sembra che ad oggi nessuno ne abbia notizia.

Eppure, secondo noi, questi sacchetti dovevano essere già in distribuzione alla cittadinanza almeno dal mese di Agosto del 2017.

Ricordiamo infatti che:
1) il contratto firmato con le ditte SEA-BONO SLP, e operativo da maggio 2017, dice chiaramente che devono essere distribuiti ai cittadini una quantità pari a 1.950.000 di sacchetti biodegradabili;

2) l’ordinanza n. 40 del 10 agosto 2017 imponeva già allora alle medesime ditte “l’acquisto e la distribuzione” dei sacchetti biodegradabili e\o compostabili e obbligava i cittadini, pena sanzione pecuniaria, all’utilizzo di tali sacchetti.

Nonostante un contratto e una ordinanza del sindaco, dunque, ad oggi non c’è traccia dei sacchetti biodegradabili e non ci risulta che siano in distribuzione neppure in questi giorni insieme ai mastelli.

Abbiamo chiesto in sede consiliare di fare chiarezza su questo ed altri aspetti legati al contratto, perché ancora oggi i cittadini non sanno cosa aspettarsi dal nuovo piano ARO ed hanno il diritto di sapere.

L’amministrazione risponde che si dovrà sedere con le ditte SEA-BONO SLP, come se i 10 mesi trascorsi non fossero bastati per farlo, per “contrattare” quali servizi del piano ARO far partire e quali no, se sostituire dei servizi con altri ritenuti (da chi?) più importanti.

Ancora dubbi, confusione e incertezze da parte dell’amministrazione, ma oggi una cosa certa c’è:

i cittadini questi servizi li hanno già pagati con la TARI e da domani li pagheranno ancora più CARI 

 

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PARADOSSO TERME !

Siamo di fronte al #paradossoTerme:

la Regione non ha mai fatto nulla per le nostre Terme portandole addirittura alla chiusura.

Eppure, grazie, o piuttosto a causa della mancanza di #programmazione, di #visione, di adeguate #competenze politiche e tecniche di quest’amministrazione, la Regione oggi si può persino permettere di dire che:

 è il Comune di Sciacca ad avere perso inutilmente 3 mesi di tempo non compiendo “atti in direzione del verbale di consistenza”;

 ad aver agito con “approssimazione”, “con documenti raffazzonati, incompleti, senza un’adeguata autorizzazione” probabilmente “sotto la spinta elettorale”.

 Addirittura mette in dubbio la gestione delle stesse Terme da parte del Comune di Sciacca vista “l’incapacità di gestione” dimostrata dall’amministrazione locale, con tanto di esempio del teatro Samonà aperto sotto l’amministrazione Di Paola e rimasto chiuso, senza programmazione di eventi, senza coinvolgimento di associazioni artistiche locali, nel corso dei 10 mesi di Amministrazione Valenti.

 Chiediamo da tempo all’amministrazione comunale di Sciacca, e non smetteremo mai di farlo, quali idee e proposte vuole mettere in campo per la gestione, il rilancio, la riapertura delle nostre Terme. E non otteniamo risposta. E la cosa ci preoccupa, perchè senza #idee e senza #programmazione, le nostre Terme rimarranno chiuse ancora per parecchio tempo. Lo stato attuale dei fatti era quello che noi del M5S di Sciacca volevamo scongiurare.

Avevamo invocato, inascoltati, l’istituzione di un tavolo tecnico-politico per affrontare e superare, attraverso un dibattito pubblico, coinvolgendo la città e con le giuste professionalità, ogni problematica relativa alla questione Terme.

Invece oggi si brancola nel buio, e la Regione, inadempiente fino “all’altro ieri”, può persino permettersi di mettere in dubbio la gestione delle stesse Terme da parte del Comune di Sciacca, vista “l’incapacità di gestione” dimostrata dall’amministrazione locale.

Dalla padella alla brace, o meglio, non sappiamo d’essere sulla padella o sulla brace.

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TERME DI SCIACCA – M5S: “L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE FACCIA SAPERE ALLA CITTA’ COME INTENDE GESTIRLE. FACCIA CAPIRE ALLA REGIONE DI AVERE LE IDEE CHIARE.”


Due interrogazioni, di identico contenuto, saranno presentate al Comune di Sciacca e alla Regione Siciliana dai consiglieri comunali del M5S Teresa Bilello e Alessandro Curreri e dal deputato regionale saccense Matteo Mangiacavallo. L’argomento riguarda il futuro delle Terme di Sciacca.

Sia i consiglieri comunali che il parlamentare del M5S chiedono ai loro interlocutori quali siano le idee e le proposte che le amministrazioni locali e regionali vogliono mettere in atto per riaprire al più presto stabilimento e complesso termale.

Il passaggio dei beni in concessione tra Regione e Comune era una delle azioni che ho seguito e sostenuto durante la precedente legislatura – dichiara Matteo Mangiacavallo, presente, qualche giorno fa, all’incontro tra il sindaco Francesca Valenti e l’assessore Gaetano Armao – prendendo atto del disinteresse della Regione Siciliana verso un bene più che prezioso per noi saccensi. L’idea di trasferire la gestione dei beni termali al Comune di Sciacca nasceva dalla speranza che quest’ultimo avrebbe potuto fare meglio di una Regione, che sotto il governo Crocetta-PD le Terme le aveva addirittura chiuse. Oggi – continua il parlamentare saccense – se questa amministrazione comunale non dimostra di avere le idee chiare sul futuro della gestione delle nostre Terme, rischiamo di finire dalla padella alla brace”.

Sul potenziale passo indietro dell’assessore regionale al Bilancio rispetto all’affidamento al Comune di Sciacca, afferma Mangiacavallo: “Armao dice di voler proseguire un percorso di concerto con l’amministrazione comunale e la invita a pianificare i passi successivi ribadendo che l’interesse comune è quello di riaprire le Terme prima possibile, indipendentemente da chi avrà la gestione diretta dei beni. Il passo indietro rispetto al 25 ottobre non è certo ma appare molto probabile. Mi auguro che l’amministrazione Valenti possa dimostrare prima ai saccensi e poi allo stesso Armao di avere le idee chiare su come vorrà gestire questi beni, in modo tale da mettere in difficoltà l’assessore regionale se questo non volesse proseguire con l’affidamento al Comune di Sciacca”.

Sull’argomento intervengono anche i consiglieri comunali Bilello e Curreri: “Noi avevamo presentato al Comune di Sciacca la proposta di istituire un tavolo tecnico politico che avrebbe fornito tutte le argomentazioni da portare davanti alla Regione Siciliana invece di trovarsi impreparata. Noi come saccensi, ancora prima che come consiglieri comunali, visto che la nostra proposta non è piaciuta, torniamo a chiedere all’amministrazione comunale quali idee vuole mettere in campo per l’affidamento e la gestione nonché la riapertura immediata delle Terme di Sciacca, se la Regione completasse l’affidamento al Comune. Sperando che non faccia scena muta, come fa con noi, anche davanti all’assessore Armao”.

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