M5S di Sciacca: “Chiediamo intervento urgente dell’Amministrazione per i danni provocati alla pavimentazione di piazze e marciapiedi dal montaggio dei gazebo per Carnevale”

Assistiamo in questi giorni agli interventi previsti per il montaggio dei gazebo che dovranno ospitare gli esercenti commerciali distribuiti lungo il percorso della sfilata del prossimo Carnevale di Sciacca e dai quali saranno somministrati cibo e bevande. Notiamo però, con immenso rammarico, che gli interventi posti in essere hanno già danneggiato in maniera indiscutibile la pavimentazione sulla quale gli stessi gazebo insistono. Ciò si è potuto constatare per tutte le installazioni fatte sopra i marciapiedi di Piazza Saverio Friscia, Piazza Mariano Rossi e di Via Incisa.

Le foto che riportiamo sopra parlano chiaro. Da esse si evince che, seppure i tasselli di ancoraggio siano stati collocati in corrispondenza delle giunzioni delle mattonelle, queste ultime risultano palesemente danneggiate essendo lo spessore dei tasselli maggiore della fuga tra loro interposta.

Questo per noi rappresenta l’ennesimo scempio dei beni comuni che si va ad aggiungere a quello perpetrato spesso da aziende e da privati che non ripristinano lo stato dei luoghi a regola d’arte in seguito a lavori su impianti elettrici, idrici e fognari che interessano gli spazi pubblici.

Vogliamo fare presente che le alternative per l’installazione dei gazebo con tecniche che preservino lo stato dei luoghi esistono. Basti osservare l’esempio che riportiamo nella foto seguente che mostra come delle semplici zavorre facilmente rimovibili potrebbero fare da ancoraggio e delle semplici pedane potrebbero garantire la giusta igiene e proteggere la pavimentazione sottostante da macchie di grasso.

Invitiamo pertanto l’Amministrazione ad intervenire tempestivamente per fermare gli interventi in corso e per chiedere alle ditta responsabile il ripristino della pavimentazione,con eventuale sostituzione dei mattoni danneggiati e l’installazione di opportune pedane o di adeguate superfici calpestabili da porre al di sopra della pavimentazione all’interno di ciascun gazebo.

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M5S di Sciacca: l’Amministrazione dia priorità alle categorie dei disoccupati, inoccupati, disabili e studenti non lavoratori nella scelta degli scrutatori

Il M5S di Sciacca, al fine di garantire pari opportunità a tutti i cittadini che intendano prestare servizio in qualità di scrutatori durante le operazioni di voto relative alla prossima tornata elettorale del 4 Marzo, ha fatto pervenire all’amministrazione comunale di Sciacca, al sindaco, al segretario e al dirigente, una proposta di individuazione di criteri inclusivi per la selezione degli scrutatori al fine di tutelare categorie che potrebbero rimanere trascurate.

Tale richiesta, anticipata prima informalmente, è stata seguita il 31 gennaio da una pec indirizzata all’amministrazione nella quale si è ribadita la necessità, per il MoVimento 5 stelle di Sciacca, di individuare dei criteri di preferenza nella scelta degli scrutatori che diano priorità alle categorie dei disoccupati e\o inoccupati, disabili e studenti non lavoratori. Inoltre si è proposto alla commissione elettorale di effettuare il sorteggio dei nominativi ricorrendo al sistema elettronico per garantire la massima trasparenza delle operazioni. Ci auguriamo, non avendo ancora ricevuto un riscontro, che l’amministrazione voglia tenere conto di questa richiesta nell’interesse superiore di quelle categorie che potrebbero beneficiarne.

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Terme di Sciacca, il M5S non dimentica! Che fine hanno fatto il ‘ricongiungimento dei beni” e la “commissione speciale”?

Sono trascorsi più di 3 mesi dalla cerimonia in pompa magna per il cosiddetto “successo” dell’amministrazione che era riuscita, almeno così sembrava, a riottenere parte del patrimonio termale (grotte di San Calogero escluse). Il silenzio e l’immobilismo che hanno fatto seguito a quella festa pesano oggi come un grosso macigno sulla città di Sciacca.

Le Terme sono ancora chiuse, i beni non tutti trasferiti, del bando d’affidamento… non se ne parla neppure. Ancora una volta, l’impressione che si ha è che il metodo utilizzato sia stato sempre lo stesso: quello dei grandi slogan da campagna elettorale, per confondere e illudere il cittadino, salvo poi lasciare tutto per com’è.

Gia a luglio 2017 il M5S aveva avanzato una mozione per la costituzione di un tavolo tecnico/politico per la stesura di un business plan e delle linee guida per il bando di affidamento. La maggioranza bocció la mozione a favore di una commissione speciale politica. Ad oggi il risultato è che non è stato fatto alcun passo in avanti. La “commissione speciale” proposta dalla maggioranza non si è mai riunita e il discorso Terme è caduto ancora una volta nell’oblio.

Ma noi non dimentichiamo. Il nostro portavoce alla Regione due giorni fa ha ottenuto un grande risultato dopo un iter durato più di 3 anni. Grazie alla legge Mangiacavallo, infatti, la città di Sciacca può da oggi, con una semplice delibera del Consiglio Comunale, chiamarsi “Sciacca Terme”.

Ebbene, chiediamo al Sindaco Valenti di impegnarsi per aprirle queste Terme. Non ci interessano i festeggiamenti per discutibili “successi” politici in campagna elettorale. Da cittadini chiediamo risultati concreti e definitivi.

Chiediamo inoltre trasparenza e condivisione. Vogliamo capire a che punto siamo con l’iter che porta al ricongiungimento dei beni dalla Regione al Comune di Sciacca. Quanto manca ancora all’apertura degli impianti. Cosa è necessario perché ciò accada. Chi se ne sta occupando. Chi si sta occupando della stesura del bando di gestione.

La città ha bisogno di risposte, al Sindaco l’onore e l’onere di darle.

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Emergenza randagismo: cambia l’amministrazione ma il metodo rimane lo stesso


La città è in piena emergenza randagismo. Si susseguono notizie di cittadini aggrediti da branchi di cani che continuano a riprodursi e a muoversi indisturbati in tutto il territorio. In contrada Muciare, come sul monte San Calogero o nel quartiere Perriera sembra vi siano vere e proprie colonie di randagi che in pochi mesi sono cresciute grazie alle recenti cucciolate. In questa situazione c’è anche il concreto rischio che i cittadini esasperati inizino a compiere gesti ingiustificati nel tentativo di porre rimedio da sé ad un problema che ha assunto dimensioni molto preoccupanti.

Nonostante ciò il comune continua a destinare somme, circa €270.000 all’anno, pubblicando, come già avviene da diversi anni, il solito bando di gara per custodire e mantenere i 230 cani già ricoverati (17 in più rispetto all’anno precedente), senza investire nulla invece per prevenire il fenomeno del proliferare dei cani che rimangono sul territorio.

Per intenderci questo è lo stesso bando al quale vengono invitate e partecipano tutti gli anni le medesime ditte. Le stesse che poi se lo aggiudicano, le quali possono permettersi di applicare percentuali di ribasso irrisorie e dell’ordine dello 0,7%.

Questo modo di operare non ci convince affatto, così come non ci convince l’idea, proposta di recente dall’amministrazione, di investire ulteriori €100.000 euro per creare un canile di proprietà comunale da affidare poi a privati. Riteniamo infatti che i canili, soprattutto quelli tradizionali, vengano di fatto utilizzati per la raccolta e custodia dei cani abbandonati, quale conseguenza delle nascite indesiderate e diventino dei contenitori elastici sempre pronti ad espandersi al solo fine di “ammassare” i cani in grandi quantità.

L’approccio che va adottato secondo noi è differente e prevede il coinvolgimento di serie e accreditate associazioni animaliste e dei loro volontari in primis. C’è bastato contattarne alcune per comprendere che, stipulando delle opportune convenzioni è possibile ottenere risparmi annui consistenti con in più la possibilità di realizzare rifugi di ultima generazione che potrebbero essere ceduti GRATUITAMENTE a fine convenzione al comune. Ancora, queste associazioni potrebbero attivare delle campagne di affido dei cani sia in Sicilia che in UE, garantire assistenza ai possessori dei cani, controllare il territorio con i loro volontari sia per il randagismo canino che felino, occuparsi della sensibilizzazione della popolazione e dare una grossa mano nelle campagne di sterilizzazione.

Chiediamo il coinvolgimento delle associazioni, dunque, ma anche trasparenza. A nostro avviso infatti, vanno rese pubbliche e liberamente consultabili via web, le schede anagrafiche (complete di foto, razza, colore, sesso ed età) degli animali già custoditi nei canili oggetto dell’appalto. Questi dati, sono infatti in possesso dell’Ufficio Randagismo del nostro Comune e renderli pubblici sarebbe un forte segnale di trasparenza amministrativa oltre che agevolerebbe le adozioni da parte di quei cittadini che amano questi animali.

Infine ricordiamo all’amministrazione, considerata l’imminente discussione sul piano di alienazione e valorizzazione dei beni comunali, di individuare l’area destinata all’OASI DOG, ossia a quell’area (attrezzata con panchine, giochi per gli animali, cestini e distributori di sacchetti per le deiezioni) dedicata agli amici a quattro zampe e ai loro padroni e prevista nel piano ARO.

Il M5S rimane dunque aperto al confronto a fa un appello a questa amministrazione, alle altre forze politiche e a TUTTE le associazioni animaliste presenti nel territorio affinchè ci si possa riunire per individuare insieme le giuste soluzioni per la risoluzione di un problema annoso che mette in ansia i nostri concittadini.

Ancora una volta, coinvolgimento, partecipazione e trasparenza rappresentano per noi la ricetta per la risoluzione dei problemi.

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Rifiuti: perchè si spendono altri 106.000 euro per il centro di raccolta comunale della Perriera se è tutto incluso nel piano ARO?

Alla vigilia della presentazione del nuovo servizio di raccolta della differenziata che dovrebbe partire a breve, ma dopo 8 mesi di lunga attesa, e alla luce delle notizie allarmanti che provengono dal Presidente della Regione, Nello Musumeci, il quale rivela la situazione di collasso in cui versano le discariche isolane, vogliamo riprendere ancora una volta il tema della gestione dei rifiuti a Sciacca.
Continuando ad analizzare il contratto che affida il servizio di raccolta alle imprese SEA-BONO SLP, infatti, emergono ancora una volta aspetti poco chiari a chi, come noi, ha deciso di rimanere vigile su questo tema.

A tal proposito abbiamo sollevato nei giorni scorsi all’amministrazione un altro ennesimo dubbio.

Il 04 Gennaio 2018 viene pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio di prelievo, trasporto, selezione, pressatura e conferimento della raccolta differenziata svolta nel centro di raccolta comunale della Perriera,  per un importo complessivo € 106.344,00. Si tratta di beni più o meno ingombranti di provenienza domestica e non domestica (legno, rifiuti plastici, metalli, etc.).

Ancora oggi, e dopo un attento studio, non capiamo il motivo di tale ulteriore spesa che andrà ad incidere sugli importi che vanno coperti dalla TARI già di recente aumentata del 14,52%.

Infatti nel Capitolato Speciale di Appalto del Piano ARO si legge al punto B.9.6 Gestione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani (CRR-ecocentri): Il servizio comprende anche il trasporto dei rifiuti agli impianti di smaltimento, trattamento, riciclaggio, recupero”. Così come nel punto B6.3 Raccolta Ingombranti: “I rifiuti rimossi devono essere trasportati dall’Appaltatore a impianti autorizzati, in funzione della tipologia di rifiuto raccolto.”
E ancora nella relazione tecnica che le stesse ditte SEA-BONO SLP hanno presentato in fase di gara nel paragrafo Raccolta ingombranti e RAEE (pag. 60): “Quanto raccolto viene conferito in appositi cassoni e/o in appositi contenitori RAEE ubicati all’interno della CCR. Non appena i cassoni risulteranno pieni, un autista con motrice e rimorchio trasporterà i rifiuti all’impianto di conferimento. I rifiuti saranno prioritariamente avviati al recupero in impianti idonei;”.  Così come nella stessa relazione a pagina 39 si afferma che “Sia i cassoni che le presse scarrabili, nei giorni stabiliti o all’occorrenza quando hanno raggiunto il limite massimo di capienza, vengono caricati dall’automezzo dotato di sistema multilift e trasportati verso gli impianti di destinazione”,

Ci teniamo a precisare che il Capitolato Speciale d’Appalto elenca dettagliatamente i servizi base che una ditta deve necessariamente garantire; a questi si aggiungono i servizi migliorativi presentati nella relazione tecnica, che ha permesso alle ditte SEA-BONO SLP di aggiudicarsi il bando di gara di affidamento del servizio ARO nella sua interezza.

Se, dunque, la nostra interpretazione non è errata, emerge che il servizio citato è già compreso nel contratto di affidamento. Perché, allora, i cittadini dovrebbero pagare ulteriori 106.344,00 euro ?

Chiediamo ancora una volta che il Sindaco, o chi per lui, ci dia i dovuti chiarimenti e che questa amministrazione si preoccupi di contenere i costi del piano ARO piuttosto che continuare a vessare i cittadini.

Verifica anche tu:
>> Scarica il Capitolato Speciale d’Appalto <<
>> Scarica la Relazione Tecnica delle ditte SEA-BONO SLP <<

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Che fine ha fatto il tappetino per il parco giochi della Perriera?

Fonte del video: www.risoluto.it

Non ci piace raccontare storie che non hanno un lieto fine, specie quando si tratta di piccoli ma significativi gesti per la città ed i suoi abitanti, ma ci troviamo a dover trattare nuovamente una storia il cui epilogo ci lascia delusi.

Non più di due mesi fa il Movimento 5 Stelle di Sciacca, attraverso i suoi due portavoce in Consiglio comunale, aveva proposto la sostituzione a proprie spese del tappetino del parco giochi della Perriera, adiacente al Museo del Carnevale, uno dei pochissimi luoghi a Sciacca dedicato a famiglie con bambini per offrire intrattenimento ludico all’aperto. Ebbene, giocare in quel parco giochi, lo ricordiamo, è estremamente difficile e pericoloso a causa delle condizioni disastrose del precario ed improvvisato tappetto verde collocato sotto i giochi che nel tempo, non essendo tecnicamente il prodotto adatto allo scopo, ha subito un logorio estremo.

Alla nostra proposta di sostituire tempestivamente il tappetino, l’amministrazione Valenti ha risposto con un cordiale “Grazie! Questo è un intervento che possiamo immediatamente fare e gestire noi!”. Ci duole pertanto dover constatare che, a distanza di tempo, nulla si è fatto e, ancor di più che del tappetino non c’è traccia neanche nell’elenco delle azioni che l’apposito tavolo tecnico ha deciso di finanziare con le somme destinate alle iniziative di “Democrazia Partecipata”, capitolo destinato a interventi di questo tipo.

Ci chiediamo come mai l’Amministrazione non riesca a portare a compimento un intervento tanto semplice come l’installazione di un tappetino in un parco giochi? Se un piccolo gesto di attenzione nei confronti di bambini e famiglie non riesce ad avere rapido riscontro, ci chiediamo come potrà l’Amministrazione risolvere concretamente problemi ben più seri come la gestione dei rifiuti o il rapporto con Girgenti Acque?

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Mercato ittico, il M5S di Sciacca interroga l’Amministrazione circa il progetto ammesso a finanziamento in ambito del PO FEAMP

Nel novembre del 2016 è stato approvato dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea il bando pubblico di attuazione relativo a “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2014-2020.

Il Comune di Sciacca ha provveduto alla presentazione di un progetto riguardante l’ammodernamento e la valorizzazione del Mercato Ittico, il cui costo complessivo di spesa risulta essere pari a 643.623,00 Euro. Nella graduatoria definitiva delle 12 istanze ammesse, pubblicata lo scorso 19 ottobre, quella del Comune di Sciacca risulta classificatasi al settimo posto con un costo ammesso a finanziamento pari a 626.064,68 Euro, presentando un taglio di spese minimo rispetto al costo complessivo richiesto. Naturalmente il beneficiario del finanziamento ammesso dovrà rispettare modalità e tempi di esecuzione del progetto previsti dal bando.

La realizzazione di tale progetto assume un’importanza strategica in quanto si doterà la nostra marineria di uno strumento assolutamente necessario per la valorizzazione, la pubblicizzazione e la programmazione della pesca saccense e dei suoi prodotti.

I portavoce del M5S Teresa Bilello e Alessandro Curreri hanno presentato ieri, 29 novembre, un’interrogazione a risposta orale per conoscere l’orientamento politico dell’Amministrazione comunale in riferimento al suddetto progetto e chiedere se la stessa intende avviare una fase di concertazione con tutti gli operatori che potrebbero essere interessati all’utilizzo di tale struttura.

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TARI, M5S di Sciacca: “L’Amministrazione come intende procedere con i rimborsi?”

I Consiglieri comunali del M5S di Sciacca, Teresa Bilello e Alessandro Curreri, hanno presentato ieri, 20 novembre, un’interrogazione a risposta orale, in merito alle modalità di rideterminazione della TARI, alla restituzione della quota variabile sulle pertinenze non dovuta e alle azioni in ambito di recupero delle entrate.

Recentemente, su interrogazione presentata dal parlamentare nazionale del M5S Giuseppe L’Abbate, il sottosegretario all’Economica Pier Paolo Baretta ha infatti chiarito che le pertinenze di un immobile vanno escluse dal computo della quota variabile della TARI, a differenza di quanto invece computato da diversi Comuni, ivi compreso quello di Sciacca. Inoltre è stata pubblicata sempre ieri una circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze secondo la quale è “corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica”, dando praticamente il via libera alle domande di rimborso a partire dal 2014.

Alla luce di quanto sopra, i Consiglieri del M5S chiedono come si intenda procedere nella rideterminazione degli importi della TARI, sia per gli esercizi finanziari trascorsi che per quelli futuri, e, al contempo, quali siano le modalità di restituzione ai cittadini delle quote erroneamente riscosse.

Sia in caso di rimborso o di decurtazione dai futuri versamenti, al fine di evitare sofferenze delle casse comunali ed eventuali aumenti della TARI, i Consiglieri del M5S chiedono se si voglia dare priorità al recupero delle somme evase, dando accesso, alla specifica task force istituita, alle banche dati comunali (anagrafe residenti, tributi) e a quelle esterne (utenti servizio elettrico, banca dati affitti, catasto, etc.) mediante opportuna convenzione con gli enti preposti.

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La sindaca Valenti abbia rispetto per gli elettori della sua città

La sindaca Valenti qualifica le preferenze al M5S come voto di protesta, legato alla stanchezza e alla disaffezione per la politica. A parte che ci piacerebbe capire come qualifica l’immenso popolo degli astenuti, riteniamo la sua affermazione un giudizio di parte proveniente da un sindaco part-time. Nelle sue dichiarazioni Francesca Valenti trascura volutamente le quasi 15.000 preferenze assegnate a Matteo Mangiacavallo, testimonianza tangibile del suo lavoro svolto per il territorio, dell’attività portata avanti dal gruppo che lo sostiene e del valore del progetto del M5S. A proposito, la Sindaca di Sciacca dovrebbe ben conoscere l’esistenza dei progetti del M5S, in particolare quello di Sciacca che ha dato origine a un programma da cui lei stessa, durante le scorse amministrative, ha ammesso di voler attingere per rimpinguare il proprio.

Questa città merita un sindaco full-time che, con imparzialità, mostri rispetto verso la maggioranza dei cittadini che hanno deciso di puntare sul M5S, consapevoli della nostra proposta per la Sicilia.

Con le sue dichiarazioni, questa volta, la Sindaca di Sciacca non si è dimostrata all’altezza del ruolo istituzionale che ricopre. Non ci resta che sperare in un comportamento migliore in futuro.

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Che fine ha fatto il tappetino del parco giochi del Museo del Carnevale?

Con l’intervento di alcuni genitori, che nel fine settimana si sono lamentati delle precarie condizioni del tappetino del parco giochi annesso al Museo del Carnevale alla Perriera, l’argomento è tornato più che mai d’attualità, a maggior ragione perché un intervento in tal senso era atteso e dello stesso aveva dato annuncio l’Amministrazione, salvo poi verificare che tutto è rimasto così com’è sempre stato.

Non più tardi di un mese fa il M5S di Sciacca, con una serie di iniziative e soprattutto autotassandosi, aveva raccolto una somma di denaro che aveva messo a disposizione proprio del parco giochi della Perriera e, in particolare, per l’acquisto del tanto discusso tappetino che oltre a creare condizioni di pericolo, per lo stato in cui attualmente si trova, rende pressochè impossibile la fruizione di giochi e giostre da parte dei bimbi.

La risposta dell’amministrazione Valenti alla disponibilità e volontà manifestata dal M5S di acquistare il tappetino era stata in estrema sintesi un “Grazie! Ma ci pensiamo noi!”. Tuttavia verifichiamo, a distanza di oltre un mese, che nessun tappetino è stato sostituito e registriamo, con dispiacere, i disagi dei genitori che tornano a manifestarsi. Ci chiediamo dunque, legittimamente, che fine abbia fatto il tappetino che l’Amministrazione si era impegnata a fornire. Ed invitiamo tutti ad aderire all’ideale di una politica dell’azione, più efficiente, più veloce e più vicina ai bisogni veri delle persone.

Con l’occasione, il M5S di Sciacca rinnova l’appuntamento con l’inaugurazione della nuova sede di Piazza Marconi, prevista oggi pomeriggio alle ore 18.30. E’ un punto di incontro messo a disposizione di attivisti e cittadini per confrontarsi in vista delle elezioni regionali fissate per il prossimo 5 novembre, per fornire informazioni sul programma regionale del M5S, sulle modalità di voto, ecc..

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