SANITÀ. IL SENATORE MARINELLO INARRESTABILE: “SUBITO TEMPI CERTI, L’OSPEDALE DI SCIACCA INVASO DALLE ZANZARE E TROPPE ALTRE CRITICITÀ”

“Subito tempi certi, l’ospedale di Sciacca invaso dalle zanzare e troppe altre criticità”. Marinello interverrà all’assemblea pubblica indetta dal Comitato civico per la Sanità: “L’Asp fornisca urgentemente un cronoprogramma di tutti gli interventi indispensabili”.

“Le zanzare sono dei vettori di malattia e nell’ospedale di Sciacca sono dappertutto, escono persino dai termosifoni. Lavorare in un ambiente ospedaliero dove le zanzare si poggiano su ferite, materiale sporco e poi sul volto degli operatori e parti del corpo scoperte dei pazienti, rappresenta un potenziale modo di trasmissione di malattie”. Appare gravissima la situazione denunciata più volte dal senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello che riguarda la presenza di insetti e zanzare all’interno dell’ospedale di Sciacca, e riportata direttamente anche da molti cittadini che continuano a pubblicare foto sui propri profili social.

Il senatore 5Stelle, da mesi ormai, continua a chiedere dei tempi certi all’Asp di Agrigento per l’attività di disinfestazione, ma a parte i proclami del commissario Venuti, ancora nessuna azione concreta è stata messa in campo. Di questo e di molti altri annosi problemi che vive il presidio ospedaliero, si parlerà durante l’assemblea pubblica indetta dal Comitato civico per la Sanità, lunedì 10 settembre, dalle ore 17.30, presso il Circolo di Cultura di Sciacca. In quella circostanza, Marinello chiederà, ancora una volta, un cronoprogramma certo, promettendo fari accesi e grande attenzione sulla Sanità nell’Agrigentino. All’ordine del giorno, Marinello porta anche altre questioni critiche: il parcheggio antistante l’area di emergenza, la manutenzione degli ascensori e la questione relativa l’ambulanza, ricordando che almeno un paio di volte, quella medicalizzata è stata soccorsa da un carro attrezzi; liste d’attesa infinite e chiusura di uffici Inps. “Intanto, – continua il medico senatore Rino Marinello – ci viene comunicato che sono iniziati i lavori di manutenzione del corridoio della Sala operatoria, a seguito della mia lettera destinata al commissario Venuti”.

Nei giorni scorsi, inoltre, il senatore saccense e il deputato all’Ars Matteo Mangiacavallo hanno partecipato ad alcuni incontri pubblici, prima con funzionari della Sanità dei Monti Sicani, successivamente con il sindaco di Cianciana e parte dell’amministrazione che chiedono venga assicurata la presenza di un pediatra nel comune dell’Agrigentino. Nella richiesta ufficiale, firmata dal senatore e indirizzata all’Asp, si chiede quindi la possibilità di beneficiare della presenza di un pediatra dell’Asp, almeno un giorno a settimana.

In ultimo, Marinello si è interessato alla situazione che riguarda i medici della Guardia Medica in merito alla continuità assistenziale nei fine settimana, giorno festivo e notturni, per implementare il servizio con apparecchiature elettromedicali, come il cardiotelefono che permette di registrare in sede della Guardia Medica l’elettrocardiogramma e che può essere refertato contemporaneamente dall’unità operativa di Cardiologia. “Con questo ausilio, – spiega il senatore – il medico del servizio di continuità assistenziale può avere un confronto diretto con lo specialista e adottare tutte le procedure necessarie sul paziente, in caso di emergenza come un infarto o aritmie, potenzialmente letali se non si interviene in maniera adeguata e tempestiva sul paziente. E quindi, l’Astanteria di cui avevamo parlato anche in precedenza. Ho detto a chiare lettere, anche in una nota depositata in Prefettura, che prima di aprire un reparto di facciata, sono necessari personale medico, infermieristico e ausiliario dedicato, nonché attrezzature elettromedicali per monitorare il paziente”. Marinello ribadisce che al Pronto Soccorso i pazienti sono sottoposti a terapia medica, cardioversione farmacologica ed emotrasfusione, ed è quindi necessario il monitoraggio dei parametri vitali quali saturazione di ossigeno, PAO, e frequenza cardiaca. “In poche parole, – conclude il senatore a 5 stelle – l’Astanteria è un vero e proprio reparto e come tale deve essere adeguatamente attrezzato. Aprire una Astanteria solo di facciata è pericoloso sia per il medico che per il paziente”.

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Niente soldi per le strade agrigentine, Di Caro e Mangiacavallo: “Musumeci intervenga”

L’ira dei deputati regionali Di Caro e Mangiacavallo: “Strade in quasi totale stato di abbandono nonostante le nostre reiterate segnalazioni, rimaste lettera morta. Musumeci intervenga”.

“Assurdo, ignorate le nostre interrogazioni, mentre qui si rischia la vita” denunciano i parlamentari regionali. “Manti stradali quasi inesistenti, pieni di buche e avvallamenti, con sieri rischi per
l’incolumità degli automobilisti. Lo stato delle strade dell’Agrigentino è, per usare un
eufemismo disastroso. Ma La Regione sembra non accorgersene tant’è che, a dispetto
delle numerose interrogazioni dei deputati regionali M5S, non sembra assolutamente
volere correre ai ripari”.

“La prova lampante – affermano, visibilmente contrariati, i deputati regionali Giovanni Di
Caro e Matteo Mangiacavallo – è il fatto che le strade della nostra provincia sono state
del tutto escluse dagli stanziamenti annunciati nei giorni scorsi dalla Regione per la
viabilità secondaria. Dei 45 milioni stanziati non arriverà nemmeno un euro
nell’Agrigentino per cercare di mettere quantomeno in sicurezza alcuni degli importanti
assi viari che da anni versano in totale stato di abbandono. Le tantissime nostre
interrogazioni con cui abbiamo denunciato i vari casi di pericolosità sono state
completamente ignorate”.

“Dalle nostre parti si rischia la vita ogni giorno – sottolinea Di Caro – e abbiamo potuto
constatarlo de visu nel corso del nostro recentissimo tour sulle incompiute siciliane.
Musumeci intervenga e riveda gli stanziamenti”. L’elenco delle strade pericolose e fortemente malmesse nell’Agrigentino è quasi infinito. Di seguito i due deputati indicano le situazioni più gravi, finite negli atti parlamentari indirizzati all’assessore Falcone, ma rimasti lettera morta.

“Penosa – dicono i due portavoce – è la situazione delle strade che servono i comuni di
Cianciana, Alessandria della Rocca, San Biagio Platani, Bivona, Santo Stefano Quisquina
e che permettono di arrivare in poco tempo alla costa zona Eraclea Minoa, Montallegro,
Realmonte (scala dei Turchi), Siculiana e Porto Empedocle. La strada provinciale 32
Cianciana – Ribera da tempo immemore permane in uno stato di di quasi totale
abbandono; idem o quasi per la strada provinciale 45 Montevago – Salaparuta, e per la
provinciale 3 Crocca – Sant’Anna. Pessima anche la situazione della SP 75 Siculiana –
Montallegro, della SP 14 Racalmuto – Montedoro e della strada provinciale 19 San
Biagio Platani – Raffadali”.

“Si tratta – affermano Di Caro e Mangiacavallo – di strade quasi impercorribili,
pericolosissime e che spesso costituiscono le uniche vie di accesso ai paesi della
provincia sempre più isolata e dimenticata da questo governo regionale”.

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Terme di Sciacca, M5S: la Regione ha completato il primo step il 17 agosto, il Comune a che punto è arrivato?

Terme di Sciacca, la Regione ha completato il primo step il 17 agosto. E il Comune a che punto è? Cosa aspetta la Sindaca ad informare la città?

La città è, come al solito, all’oscuro di tutto. Evidentemente alla Sindaca piace scrivere sui social, ma filtra bene le informazioni da dare.

Noi vogliamo fare luce e mostrare a che punto ci troviamo rispetto al cronoprogramma che già abbiamo mostrato alla città.

Sia noto che il 17 agosto la Regione ha inviato al Comune di Sciacca, in particolare all’assessore Settecasi, e a Terme SpA le schede tecniche per ciascun immobile, allegando la documentazione esistente e chiedendo al Comune di Sciacca e alle Terme SpA di integrare con la documentazione mancante, specificando anche quale fosse.

Dunque il primo step del cronoprogramma è stato completato dalla Regione. È compito del Comune adesso integrare per la sua parte queste schede con informazioni in suo possesso.

Rivolgiamo allora alcune domande alla Sindaca.

  • Come mai l’informazione che la Regione il 17 agosto aveva nuovamente chiesto al Comune di Sciacca della documentazione da integrare non è stata fornita alla città?
  • Come mai le schede tecniche arrivate dalla Regione non sono state mostrate alla Commissione Speciale Terme durante la riunione di fine agosto?
  • Non era forse quella la sede giusta per dare contezza del lavoro da svolgere?
  • Ad oggi il Comune è riuscito a reperire e trasmettere tutte le informazioni richieste dalla Regione?
  • Cosa aspetta, la Sindaca, ad informare la città?
  • Non è forse un diritto dei cittadini conoscere ed essere informati, proprio come lei stessa diceva in campagna elettorale?

Vede, cara sindaca, le Terme sono un bene pubblico e i cittadini, come sa, stanno facendo di tutto per tenere alta l’attenzione su questo importante bene. Perché non tenerli informati?

Risponda alle nostre domande, lo faccia, non solo per noi ma soprattutto per i cittadini saccensi.

Risponda presto, vada in TV o se preferisce utilizzi anche Facebook dove la vediamo ultimamente più presente che in città.

Le suggeriamo una citazione: “Anche col silenzio si possono raccontare tante bugie.”

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Trasporto pubblico su gomma. La denuncia M5S: In Sicilia, mai una gara d’appalto e affidamenti diretti dagli anni ‘30

La deputata regionale Stefania Campo incalza Musumeci. La Sicilia regala 157 milioni ad alcune ditte e fa concorrenza a se stessa. Mettere subito ordine al comparto.

Stefania Campo, portavoce all’ARS del M5S

“In Sicilia non si sono mai svolte gare ordinarie per il rilascio delle concessioni alle ditte che si occupano del trasporto pubblico su gomma per conto della Regione Siciliana. Le ditte che gestiscono tali servizi hanno ricevuto le concessioni addirittura negli anni ‘30. Una situazione tutt’altro che normale”. A denunciarlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo che annuncia una serie di azioni parlamentari per incalzare il governo regionale a mettere ordine nel comparto. “Ho voluto approfittare della pausa lavorativa di questo mese – spiega la deputata Campo – per fotografare nel dettaglio una questione di grande interesse e che merita grande attenzione da parte di una politica che invece è rimasta sempre sorda. Mi riferisco al trasporto pubblico, regionale e locale, che scontenta abitualmente tutti i pendolari ed è ancora peggiore nei mesi estivi, quando scontenta anche i turisti che vorrebbero andare da una parte all’altra dell’Isola, ma che giocoforza, sono costretti a fare i conti con tutta una serie di disagi derivanti da tempi d’attesa e di percorrenza di tratte che, altrove, vengono coperte in tempi assolutamente minori”.

“Prendendo i bus di mezza Sicilia – spiega Campo – cercando le coincidenze orarie, ipotizzando normalissimi tragitti turistici e studiando le carte del Piano Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità, vigente dal giugno 2017, ci si accorge, con estrema evidenza, che il tutto conduce ad una serie di incredibili e assurde scoperte, prima fra tutte, quella che in Sicilia le tratte del trasporto pubblico su gomma non sono mai state assegnate attraverso gare d’appalto. Sembra incredibile ma è così. Le ditte che gestiscono il trasporto pubblico, hanno ricevuto le concessioni addirittura nel 1939 e nel 1964. Ho scoperto inoltre che in Sicilia non si sono mai svolte gare ordinarie per il rilascio delle concessioni alle ditte che si occupano del trasporto su gomma per conto della Regione Siciliana. Tali concessioni, vecchie rispettivamente di 70 e 55 anni, nel 2005 furono trasformate dal governo Cuffaro in contratti di affidamento provvisorio (quindi ben 14 anni fa). Ebbene, tali contratti di affidamento provvisorio con il ‘sicilianista’ governo Lombardo, nel 2009, sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2015 e che anche il ‘rivoluzionario’ governo Crocetta, come tutti i suoi predecessori, ha prorogato nuovamente i contratti provvisori fino al 31 dicembre 2017. Sempre il governo Crocetta, ancora nel 2017, ri-prorogò servizi e privilegi alle stesse ditte, fino al 3 dicembre 2019”. La deputata regionale, esamina poi i dati del servizio costi e benefici per i passeggeri, mettendoli a paragone con quelli di altre regioni italiane di pari dimensioni.

“La Regione Siciliana – sottolinea Stefania Campo – a fronte di un servizio scarso, inefficiente, antiquato, realizzato con mezzi in gran parte sporchi, malfunzionanti, obsolescenti e da rottamare, ha elargito la somma di ben circa 74 milioni di euro solo per il trasporto pubblico extraurbano (a parte, quindi, altri 82 milioni per il trasporto urbano). La Regione Siciliana garantisce direttamente, tramite l’AST, solo il 24% delle percorrenze, mentre da decenni finanzia profumatamente la SAIS Trasporti, la SAIS Autolinee e l’Interbus che gestiscono, insieme, un ulteriore 24%. Sempre per non farsi mancare nulla, ‘mamma Regione’ mantiene in vita altre ben 79 aziende disseminate in tutto il territorio siciliano, scoordinate fra loro, con tratte non coincidenti, facendo inutile e dannosa competizione alla ferrovia, accavallando orari di partenza dei propri bus con quelli dei treni stessi e costringendo i propri utenti a viaggiare in condizioni, a volte, a dir poco sconvolgenti.

“La Regione – spiega ancora la deputata – nonostante l’enormità della spesa (in totale 157 milioni), del numero di concessionari (83), degli anni passati dalle prime ed ingiustificabili proroghe (14 anni) e della inesistenza di gare dal 1939, comunque, nonostante tutto ciò, riesce scandalosamente a garantire un numero di corse pari solo a meno della metà di quelle della Regione Lombardia, solo un terzo rispetto a quelle di Roma e meno di un terzo rispetto addirittura alla Regione Marche”.

“Altro aspetto non secondario – spiega ancora la deputata –  è che la Regione non ha mai recepito la legge nazionale che impone di parametrare i rimborsi alle aziende private esclusivamente per compensare i bassi ricavi; finora invece le corse vengono pagate dalla Regione (circa un euro a chilometro) e i concessionari, cioè le aziende, incassano anche i biglietti. Fortunatamente tale “sistema” ha una scadenza improrogabile, fissata dalle disposizioni contenute nel Regolamento 1370/2007 dell’Unione Europea. Entro la data del 3 dicembre 2019 infatti si dovrà procedere all’affidamento dei servizi di trasporto su gomma mediante (finalmente) l’espletamento di procedure concorsuali aperte. Quindi niente più proroghe, contratti di affidamento provvisori, concessioni datate 1939 ed altre cose simili. Ma a quella data, non solo a nostro parere, il governo Musumeci dovrà arrivare in tempo ma dovrà anche essere capace di ridisegnare il sistema complessivo della mobilità nella nostra Isola. Stavolta – conclude la portavoce Ars – ne va veramente del nostro futuro, del futuro di un settore economico “strategico” come quello del turismo e del futuro dei tanti giovani che stanno scommettendo sul loro rimanere in Sicilia puntando proprio su questo definitivo decollo”.

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Marinello: “Ospedale al primo posto per fare risorgere la città. Astanteria sì, ma solo se ci sono personale e attrezzatura adeguati”

CONFERENZA STAMPA 13 AGOSTO – IL SENATORE MARINELLO (M5S) PARLA DEI PROBLEMI DELLA SANITA’ NELL’AGRIGENTINO

Si è svolta stamane la conferenza stampa indetta dal senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello per affrontare le problematiche connesse alla Sanità nell’Agrigentino e nello specifico all’ospedale di Sciacca.

Il senatore 5Stelle parla di un documento consegnato nelle mani del Prefetto che elenca non solo le problematiche, ma anche e soprattutto le soluzioni per rendere più efficiente la Sanità nel territorio. Marinello, da medico del Pronto Soccorso, con un’esperienza decennale, 33 anni di servizio in area di emergenza di cui 11 svolti presso l’Uo di Rianimazione e Camera iperbarica, conosce bene le difficoltà che personale e pazienti vivono nelle corsie d’emergenza, nelle sale operatorie e anche nelle guardie mediche.

 Quindi un diktat, “sì a nuovi reparti e all’astanteria, ma solo se ci sono personale medico, infermieristico e ausiliare, oltre che attrezzatura, adeguati”. Così, il senatore annuncia barricate qualora si dovesse rendere necessario, perché si pensi prima al funzionamento delle strutture, “se una cosa si deve fare, si deve mettere anche nelle condizioni di funzionare”, dice Marinello.

E poi, la denuncia del portavoce del Movimento che va avanti come un treno e parla di problema ‘ambulanze e zanzare’; nel primo caso, chiede venga sostituita immediatamente l’ambulanza medicalizzata che conta ormai più di 600mila chilometri; per quanto riguarda il problema zanzare, il senatore ritiene indispensabile una bonifica esterna per combattere definitivamente questa piaga. E infine, seppure sono molti i temi consegnati nelle mani del Prefetto, il senatore affronta lo stato di degrado strutturale del presidio saccense. “Durante l’ispezione di qualche settimana fa, – racconta il senatore – ho scattato delle foto che sembrano essere state fatte in un ospedale del Burkina Faso. Buche davanti le sale operatorie, segnalate soltanto da birilli; una decina di ascensori non funzionanti, e altre cose che ho già segnalato a chi di competenza”. “In attesa che vengano effettuati i lavori di manutenzione necessari, continuo a dare tutta la mia disponibilità – conclude Marinello – così che le persone possano segnalarmi le problematiche che vivono ogni giorno nel territorio”.

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M5S: SANITA’ NELL’AGRIGENTINO, CONFERENZA STAMPA 13 AGOSTO

AGGIORNAMENTO: IL LUOGO E L’ORARIO DELLA CONFERENZA SONO CAMBIATI

La conferenza si terrà lunedì 13 agosto, alle ore 9:00, presso il bar Verona di Via Verona a Sciacca. Parteciperanno il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello e il commissario dell’Asp di Agrigento, mentre a causa di un impegno istituzionale, non sarà più presente S.E. il Prefetto.

Sanità nell’Agrigentino, azioni del M5S e cronoprogramma Asp, con questi punti all’ordine del giorno è convocata conferenza stampa, lunedì 13 agosto, alle ore 10,30, presso l’Aula Piraino Ospedale di Sciacca. Parteciperanno il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, il commissario dell’Asp di Agrigento Venuti, sarà presente anche S.E. il Prefetto.

“L’impegno per la Sanità nel nostro territorio è prioritario. Nell’ultimo periodo, due incontri con S.E. il Prefetto, le massime autorità militari e lo staff Direzione Sanitaria ASP. Abbiamo evidenziato problematiche strutturali e di organico nel presidio ospedaliero di Sciacca e carenze nelle altre strutture di Agrigento e Ribera. Sempre nell’Ospedale di Sciacca, abbiamo effettuato anche un sopralluogo. Erano presenti il nostro portavoce all’Ars Matteo Mangiacavallo, la Direzione strategica dell’Asp, il Direttore sanitario e il Direttore amministrativo del PO di Sciacca. Abbiamo evidenziato molte criticità, documentate con foto. È volontà del Movimento 5 Stelle lavorare per una migliore Sanità nel territorio. Risulta fondamentale comunicare all’opinione pubblica l’impegno da noi svolto e conoscere il crono programma che ci fornirà il Commissario Asp”. Così il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello.

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Sanità. Ispezione del M5S all’ospedale di Sciacca. Al sopralluogo di lunedì erano presenti il senatore Marinello, il deputato Mangiacavallo e la direzione strategica dell’Asp di Agrigento

Si è tenuto lunedì scorso un sopralluogo per esaminare le problematiche dell’ospedale di Sciacca, erano presenti il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, il deputato all’Ars Matteo Mangiacavallo e la direzione strategica dell’Asp di Agrigento.

Adesso, da Roma, il senatore dice di essere fiducioso: “Ho avuto rassicurazioni che gli interventi necessari, individuati durante il sopralluogo, verranno eseguiti a stretto giro. Restiamo in attesa di vedere la concretezza e promettiamo fari puntati sulla Sanità di tutto il territorio”, e assicura che relazionerà ai cittadini e agli organi di informazione.

“Siamo preoccupati anche per lo svuotamento del presidio di Ribera – dichiara il deputato regionale Matteo Mangiacavallo – i colleghi della VI commissione Ars hanno chiesto il potenziamento dei DEA di primo livello, come Sciacca, e il superamento delle logiche degli ospedali riuniti per garantire a Ribera un ospedale di base con un pronto soccorso efficiente e funzionante, in quanto punto di riferimenti di diverse realtà della zona montana”.

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Agricoltura. Deputati M5S incalzano assessore Bandiera. “Si scorra la misura 4.1”

I deputati Matteo Mangiacavallo (Ars) e Rosalba Cimino (Camera dei Deputati) incalzano Regione Siciliana su bando PSR che finanzia investimenti delle imprese agricole. “Impensabile un nuovo bando, si rischia di perdere i fondi”.

“Sul PSR la Regione Siciliana colleziona pasticci dopo pasticci, mettendo praticamente sul lastrico gli imprenditori agricoli che avevano fatto investimenti alla luce della graduatoria che li vedeva beneficiari del contributo della misura 4.1. Oggi la Regione Siciliana, anziché operare allo scorrimento della graduatoria già esistente vorrebbe proporre un nuovo bando. Una scelta rischiosa che contestiamo fortemente, di concerto con le imprese e le associazioni di categoria”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Matteo Mangiacavallo insieme alla collega portavoce alla Camera dei Deputati Rosalba Cimino.

Sulla questione misura 4.1 del PSR Sicilia, l’esponente Ars ha appena depositato una mozione ed una interrogazione che incalza l’assessore regionale all’agricoltura Bandiera, sulla necessità dello scorrimento della graduatoria esistente. “Il 26 giugno di quest’anno – spiegano Mangiacavallo e Cimino – la Regione pubblica le graduatorie della misura 4.1 del PSR, bando era stato emanato a dicembre del 2016 e prevedeva una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro. Su 2338 aziende partecipanti solo 104 accederanno al finanziamento. Nella stessa misura di dotazione finanziaria erano previsti ulteriori 50 milioni di euro da inserire appunto nel bando 4.1. Così la politica regionale, anziché procedere allo scorrimento della graduatoria, cosa certamente più logica, pare intenda emanare nuovo bando per utilizzare questi 50 milioni di euro. Una possibile decisione che ha giustamente sollevato le proteste delle associazioni di categoria e in particolare di ConfAgricoltura Sicilia. Un nuovo bando infatti comporterebbe la pubblicazione delle graduatorie addirittura nel dicembre del 2019, ovvero a 30 giorni dalla scadenza della misura del PSR con il rischio certo di disimpegno delle somme”.

“Morale – aggiunge il portavoce Ars Mangiacavallo – lo scorrimento della graduatoria, così come ottenuto per le misure 4.2 e 4.3 è l’unico strumento utile per mettere un tassello al rilancio del comparto e consentirebbe a numerose aziende partecipanti ammesse alla misura 4.1 ma escluse ad oggi dal finanziamento, di apportare migliorie significative alle proprie attività incrementando l’occupazione lavorativa territoriale nell’immediato. La Sicilia – conclude Mangiacavallo – ha bisogno di risposte adesso”.

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Inaugurazione elisuperficie h24, il senatore M5S Marinello: “Infrastruttura fondamentale per la comunità montana”

S. Stefano di Quisquina, 7 luglio 2018 – “Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per il territorio dei Monti Sicani”, lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, durante un intervento pubblico in occasione dell’atto di consegna dell’elisuperficie h24 donata dal Rotary club Bivona adiacente alla casa della salute Attardi di S. Stefano Quisquina. “Una comunità di montagna che ha specifiche emergenze – continua Marinello – e che attraverso questa elipista potrà in parte essere coperta da un servizio sanitario più efficiente”. “Adesso – conclude il senatore 5Stelle – sarà importantissimo istruire il personale laico per RCP, cioè la rianimazione cardio polmonare, nella Golden hour, che si riferisce al periodo di tempo che va da pochi minuti a diverse ore dopo una lesione traumatica causata da un incidente, durante il quale vi è la più alta probabilità che un pronto trattamento medico possa evitare il decesso, in attesa che arrivi il personale specialista del 118 e, quindi la posizione laterale di sicurezza”.

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Vaccini. Il senatore Marinello (M5S): “Al primo posto torna il dibattito scientifico. Bisogna ragionare nell’interesse della comunità, delle famiglie e dei bambini“

“Condivido pienamente le dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Salute Giulia Grillo che ha definito le vaccinazioni ‘un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria’. Aggiungendo che ‘in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione’”. Lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, componente della commissione Sanità e medico del pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca.

“Bisogna ragionare nell’interesse della comunità, delle famiglie e dei bambini – aggiunge il senatore – ed è evidente come il Movimento 5 Stelle e i suoi ministri stiano scardinando logiche politiche ‘di parte’, che poco o nulla avevano a che fare con il bene dei cittadini”. “Oggi, – continua Marinello – al primo posto torna il dibattito scientifico e l’indiscutibile diritto alla salute”, e cita letteralmente il ministro Grillo: “La politica “non fa” scienza, la scienza la fanno gli scienziati. La politica decide quale strumento vuole utilizzare, se vuole utilizzare l’obbligatorietà e in quale misura”. E conclude: “Anche dalla commissione Sanità al Senato, porteremo all’ordine del giorno un percorso di revisione del DL Lorenzin”.

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