Terme, la solita politica degli annunci. Noi del M5S siamo pronti a collaborare ma con onestà e trasparenza.

Era l’8 giugno 2017 quando, in piena campagna elettorale, il candidato sindaco del centrodestra Calogero Bono dichiarava alla città “Tra poche settimane i beni delle Terme verranno affidate al Comune […] Noi non facciamo chiacchiere!

L’11 luglio è il turno della coalizione di centrosinistra: per mezzo di comunicato stampa il sindaco Francesca Valenti comunica alla città che entro il 31 luglio le Terme torneranno in concessione al Comune di Sciacca.

Oggi, 3 agosto, le Terme sono ovviamente chiuse, non sono ancora state date in concessione al Comune di Sciacca, i tempi non sono stati rispettati, anzi ulteriormente dilatati, e nessuno ne parla: né il centrodestra né il centrosinistra!

Sembra che il modo di agire di certa politica sia sempre lo stesso: si preferiscono gli annunci pomposi ai fatti concreti.

Noi non chiediamo “bacchette magiche” per risolvere i problemi, ma prima di tutto trasparenza e lealtà nei confronti dei cittadini saccensi che non possono essere più tenuti all’oscuro sul reale stato delle cose.

Ebbene, per poter riaprire il complesso termale i tempi sono ancora lunghi. Questa è la realtà. I passi da seguire, alcuni dei quali incompleti, altri neanche avviati, sono principalmente tre:

  • Ricongiungimento dei beni in usufrutto alla Società Terme Spa alla Regione;
  • Atto di concessione dei beni termali al Comune di Sciacca;
  • Pubblicazione dei bandi di affidamento per la gestione degli stessi.

Nell’esclusivo interesse della nostra città, il M5S ha già avviato un’iniziativa concreta, presentando una mozione, che verrà probabilmente discussa in aula nel prossimo Consiglio, per la costituzione di un tavolo tecnico e politico, il cui primo obiettivo sarà definire un “metodo” di lavoro adeguato, affrontando la questione della definizione dei bandi d’affidamento con competenza e professionalità e, soprattutto, lontano dai giochi di spartizioni politiche del passato.

Tante sono le proposte che leggiamo sui giornali o sui social network in questi giorni sul futuro delle Terme, alcune elaborate solo sulla base di opinioni personali; noi crediamo che sia assolutamente necessaria la programmazione degli obiettivi e la definizione degli strumenti di controllo dei risultati, lo sviluppo di un business plan che dimostri con numeri e fatti concreti quale sia la soluzione migliore per la futura gestione del complesso termale.

Basta con la politica degli annunci, è ora di mettersi al lavoro. Noi siamo pronti.

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Piscina comunale: no alla propaganda politica, sì alla correttezza e alla trasparenza nei confronti dei cittadini

Già a fine maggio il M5S di Sciacca aveva espresso serie perplessità in merito al bando per l’affidamento della gestione della piscina comunale che, pubblicato in piena campagna elettorale, sembrava  rappresentare più uno spot a favore delle forze politiche a sostegno dell’amministrazione uscente che una reale possibilità di fruizione del bene da parte della cittadinanza.

Le nostre previsioni sulla mancanza di soggetti interessati alla gestione, alle condizioni imposte dal bando, si sono rivelate fatalmente corrette. D’altra parte, immaginare un gestore privato che, secondo capitolato d’appalto, oltre alle spese di gestione ordinaria avrebbe dovuto provvedere alla realizzazione di un impianto di areazione, dell’impermeabilizzazione delle coperture, all’adeguamento alle normative vigenti per l’esercizio dell’attività e per la sicurezza antincendio e all’abbattimento delle barriere architettoniche, era pura fantasia.

La verità è che la vecchia amministrazione ha cercato un gestore cui scaricare la “patata bollente” di rendere effettivamente fruibile un’opera pubblica che, nonostante gli altisonanti proclami, è certamente ben lontana dall’essere completata e pronta per l’esercizio.

Ci auguriamo che l’attuale amministrazione non commetta lo stesso errore di fare propaganda politica, ma si assuma la responsabilità di parlare con chiarezza e trasparenza alla cittadinanza.

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Terme di Sciacca, il M5S vigilerà con attenzione sull’operato di chi ne prometteva il rilancio e invece le ha chiuse

Apprendiamo dalla stampa che l’Assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, in un incontro con il sindaco Francesca Valenti ha confermato che entro fine luglio il Comune di Sciacca ritornerà in possesso del suo inestimabile patrimonio termale. Lo stesso ha poi rassicurato che la Regione Siciliana collaborerà con la nostra amministrazione per la stesura del bando che porterà alla riapertura delle Terme.

L’annosa questione delle Terme di Sciacca, che costituisce per la nostra città una spina nel fianco ormai da troppi anni, sembrerebbe così giungere (il condizionale è d’obbligo) a un momento di svolta. L’argomento ci sta particolarmente a cuore, non solo perché è stato uno dei temi centrali della recente campagna elettorale con le amministrative di Sciacca, ma perché costituisce anche uno di quei punti fermi da cui il M5S vuole iniziare il suo lavoro di forza politica di opposizione. Il Movimento, con i suoi due portavoce al consiglio comunale, vigilerà su questa vicenda con tenacia e ostinazione affinché le promesse fatte ai cittadini non rimangano mere e fuligginose chiacchiere elettorali, ma si trasformino in fatti concreti con soluzioni reali ma soprattutto a vantaggio dell’intera collettività.

Noi saccensi siamo stanchi di essere presi in giro da un governo a guida PD che doveva rilanciare le Terme ma che le ha fatte chiudere, che ha perso 5 anni per trovare una soluzione alla vicenda e che continua a promettere che tutto si concluderà a breve. Cara Valenti, siamo fiduciosi ma non siamo ingenui!

L’azione dei nostri consiglieri si innesterà nel percorso politico già intrapreso in sede regionale dai nostri portavoce e da oggi rafforzerà l’incisività della nostra battaglia per la riapertura della struttura termale. Vogliamo a tal proposito evidenziare che i deputati pentastellati, dinanzi alla cecità del governo regionale, hanno continuato incessantemente a lavorare per salvaguardare il nostro patrimonio termale. In tale ottica hanno chiesto il ricongiungimento del patrimonio in capo alla Regione mediante cessione dell’usufrutto sui beni, di cui godeva la SPA in liquidazione e che impediva la pubblicazione dei bandi per l’affidamento, hanno sollecitato la predisposizione dall’allaccio fognario ed hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiedere la condanna dei responsabili dell’insensata chiusura della struttura senza una preventiva adeguata preparazione degli impianti.

Attenderemo con impazienza i fatti. Al primo agosto!

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Sciacca, M5S: “Serie perplessità sul bando per l’affidamento della gestione della piscina comunale, un bel pacco confezionato su misura”

“Esprimiamo serie perplessità in merito al bando per l’affidamento della gestione della piscina comunale di Sciacca. Pubblicato in piena concomitanza con la campagna elettorale e con una scadenza per la presentazione delle offerte del 27 giugno, dunque, a giochi fatti, rappresenta forse per qualcuno il pretesto per sbandierare la presunta apertura di una struttura che la cittadinanza attende da oltre 30 anni”. Così il Movimento 5 Stelle di Sciacca attacca duramente l’amministrazione comunale saccense.

“Non possiamo non rilevare le condizioni estremamente singolari di affidamento, – vanno avanti – tra gli oneri a carico dell’affidatario, oltre a quelli che normalmente riguardano la gestione ordinaria di un bene pubblico, troviamo alcuni punti che tutto fanno pensare tranne che la struttura sia effettivamente pronta per essere fruita dalla cittadinanza. L’art. 4 del Capitolato Speciale d’Oneri descrive, infatti, una struttura priva d’impianto di areazione, con un sistema d’impermeabilizzazione delle coperture non adeguato, che necessità di verifiche e interventi di adeguamento alle normative vigenti per l’esercizio dell’attività prevista, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per la sicurezza antincendio. Tutte carenze cui dovrebbe porre rimedio l’eventuale affidatario”.

“Dalla lettura della documentazione allegata al bando è, dunque, evidente che l’amministrazione uscente stia cercando un gestore cui scaricare la “patata bollente” – concludono i 5Stelle di Sciacca – di rendere effettivamente fruibile la struttura, posto che ciò sia possibile a norma di legge. Un bel pacco confezionato su misura. Non permetteremo a nessuno di strumentalizzare per fini politici questo bando perché riteniamo che, anche laddove si trovasse il gestore pronto a immolarsi in questa impresa faraonica e questo si scoprirà solo dopo le elezioni amministrative, l’apertura effettiva della piscina è ancora ben lontana dal divenire realtà”.

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M5S Sciacca: “Nella lettera di Mangia una nota stonata. Francesca Valenti chiarisca alla cittadinanza di quale interesse comune si parla”

Fonte della copia della lettera: www.corrieredisciacca.it

Abbiamo letto e riletto con estrema attenzione la lettera attraverso la quale il Presidente della Aeroviaggi Spa., Antonio Mangia, invita i suoi collaboratori “ad appoggiare la lista civica della D.ssa Valenti” in nome dell’interesse per Sciacca e di un “interesse comune”. Si intuisce che questa iniziativa trae origine dall’incontro che l’imprenditore ha avuto con la candidata a sindaco di Sciacca per lo schieramento di centro-sinistra. Nella missiva è esplicitamente dichiarato che nel colloquio tenuto si è parlato di un programma per migliorare l’accesso a Sciaccamare, della valorizzazione delle Terme di Sciacca e della “disponibilità” di Mangia a rilanciarle.

Non mettiamo in discussione le scelte elettorali del Presidente di Aeroviaggi o di altri imprenditori locali anche se, a nostro avviso, sarebbe stato piu opportuno ascoltare tutti i candidati a sindaco prima di orientarsi e orientare il voto. Noi del M5S siamo disponibili ad un incontro con tutti i gli operatori del settore turistico per illustrare la nostra idea di città, il nostro concetto di turismo e il nostro obiettivo di sviluppo economico ad esso legato. Anche noi siamo convinti della necessità impellente di migliorare l’integrazione di una struttura alberghiera complessa come quella di Sciaccamare con il nostro territorio e il nostro tessuto urbano. E abbiamo, al riguardo, anche le idee chiare su come procedere.

Chiediamo, invece, alla candidata a sindaco Francesca Valenti quali siano stati i termini della discussione avuta con Antonio Mangia, visto che lo stesso parla di “nostro interesse comune” oltre che di interesse di Sciacca. A quale “interesse” specifico si riferisce? E’ doveroso che Francesca Valenti lo chiarisca alla cittadinanza.

I beni termali dovranno certamente essere affidati attraverso bandi pubblici ai quali noi del M5S stiamo già lavorando.

Esortiamo tutti i nostri concittadini a votare liberamente, secondo la propria coscienza e i propri naturali convincimenti, perché solo tramite l’espressione incondizionata delle proprie idee e delle proprie preferenze, la vera democrazia trova linfa vitale.

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Sciacca esclusa dai fondi europei (PSR). Altro che esperienza e competenza!

I fondi europei sono una grandissima opportunità sia per le aziende che per un territorio quindi gli sforzi degli amministratori devono, oggi più che mai, essere rivolti a intercettare e veicolare i vari strumenti finanziari. Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia 2014-2020, che prevede risorse per 2.2 miliardi di euro, sarebbe potuto essere un valido strumento sviluppo per il territorio saccense, invece rappresenta l’ulteriore fallimento della nostra classe politica e l’ennesima occasione mancata per i cittadini, per le aziende e per il Comune.

Le misure del PSR sono rivolte a tutti i comuni siciliani in relazione alle aree rurali di riferimento e nella provincia di Agrigento tutti i comuni ricadono nelle macro-aree C e D (aree rurali intermedie o con problemi di sviluppo), a esclusione delle sole città di Sciacca e Agrigento. Tale circostanza permette ai primi di accedere in via esclusiva a molti bandi delle misure previste nel PSR e conseguentemente di avere garantite nuove e importanti opportunità di sviluppo.

Tecnici e contabili esperti, indirizzati da politici trasparenti e lungimiranti, avranno sicuramente identificato le macro-aree in maniera inequivocabile, utilizzando parametri certi e precisi, ma alcuni interrogativi noi saccensi ce li poniamo:

  • Com’è possibile che solo Sciacca sia rimasta nella macro-area B?
  • Come mai molti comuni agrigentini, tra i quali Menfi e Ribera, sono riusciti a transitare dalla macro-area B a quella C?
  • Quali battaglie hanno messo in campo i nostri amministratori per assicurare alle attività saccensi tutte le opportunità offerte dal PSR?

Siamo certi che a queste domande saranno date risposte che tenteranno di nascondere la drammatica realtà. Infatti, grazie all’impegno e alla caparbietà dei nostri amministratori uscenti, Sciacca, non solo non potrà avere accesso ai bandi, ma subirà anche la competizione dei Comuni limitrofi che si avvarranno delle opportunità del PSR.

Quando andremo al voto ricordiamoci che NESSUN saccense potrà chiedere un contributo con il PSR (per un B&B, per la diversificazione dell’attività̀ agricola, per un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili), a differenza degli abitanti dei nostri comuni vicini.

Chi dobbiamo ringraziare? Noi lo sappiamo bene.

Questo, purtroppo, è uno dei tanti risultati ottenuti grazie “all’esperienza e alla competenza” della VECCHIA classe politica. MANDIAMOLI A CASA!

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Bilancio comunale: non propaganda elettorale ma obbligo, trasparenza, correttezza e responsabilità

Dalla stizzita risposta del sindaco Di Paola verso chiunque abbia avuto l’ardire di contestare la mancata approvazione del bilancio di previsione 2017 e del bilancio consuntivo 2016 emerge una palese contraddizione. Il nostro primo cittadino, infatti, prima dichiara di usare “cortesia istituzionale” nei confronti dell’Amministrazione entrante lasciandole la libertà di definire il proprio bilancio, salvo poi lamentarsi di non poter predisporre il bilancio perché la Regione Siciliana, essendo in regime di esercizio provvisorio, non ha quantificato il fondo per le autonomie locali. Delle due una: o si tratta di un atto voluto di cortesia o è colpa della Regione, guidata da un governo sostenuto anche da Alternativa Popolare.

Mettendo in secondo piano il bilancio di previsione 2017, continuiamo a chiederci come mai questa Amministrazione non ha ancora predisposto il bilancio consuntivo 2016, strumento tecnico e politico che permette di giudicare il suo operato. Tenuto conto della prassi e della tempistica occorrente per la sua approvazione, come mai la Commissione consiliare preposta non l’ha ancora ricevuto e/o esitato?
C’è qualche problema?

La richiesta di avere risposte chiare ed esaustive è legata alla conoscenza della reale situazione finanziaria del Comune di Sciacca che, come dichiarato da alcuni consiglieri, è abbastanza grave. La nuova normativa, approvata con la legge regionale n. 6 del 29 Marzo 2017, cambia lo scenario circa le conseguenze della mancata approvazione dei bilanci, che pertanto risulta diverso da quello del 2015 e 2016. Per questo motivo, senza alcuna polemica, in nome della correttezza e della responsabilità, chiediamo di conoscere il bilancio consuntivo 2016. Per l’Amministrazione far conoscere qual è la reale situazione finanziaria del nostro Comune è certamente un obbligo ma anche una questione di trasparenza.

Assemblea Permanente M5S Sciacca

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Non rinnovate quella convenzione con la Pro Loco!

L’Assemblea M5S di Sciacca si unisce alla nota del gruppo consiliare di opposizione relativamente al rinnovo della convenzione tra comune e Pro Loco “Sciacca Terme”. Il Comune non lasci aggravi e incombenze alla prossima amministrazione. Prima di stipulare qualsivoglia convenzione occorre una regolamentazione dettagliata basata sui principi meritocratici rispettando l’obiettivo principale della Pro Loco ovvero promuovere lo sviluppo e la valorizzazione turistica, culturale e sociale con particolare riferimento alla conservazione e valorizzazione delle tradizioni locali.

Mettiamo in evidenza la poca trasparenza che in questi anni sembra aver caratterizzato la Pro Loco “Sciacca Terme”, ricordando ad esempio la presentazione del bilancio inerente “Azzurro Fest”, avvenuta solo dopo continui solleciti da parte del Comune (ancora non disponibile sull’albo pretorio) e, non ultima, la vicenda dei manifesti presunti abusivi sempre per “Azzurro Fest” per i quali la Polizia Municipale con nota prot. n. 184/16 – P.G. Del 13/10/2016 chiede ed attende notizie dal Comune di Sciacca al fine di adottare eventuali provvedimenti. Così come vogliamo ricordare a questa Amministrazione che siamo ancora in attesa di una risposta da parte dell’ANAC relativamente alla presunta illegittimità del bando di affidamento dei servizi connessi al Carnevale di Sciacca 2017.

Insomma, di questa ProLoco “Sciacca Terme” così com’è non ne abbiamo bisogno.

Assemblea M5S Sciacca

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Malgrado tutto è Carnevale

In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una gestione inopportuna e fallimentare del Carnevale. Sono state sbandierate proposte, idee, progetti tutti senza seguito, con il costo della festa che continua a gravare per intero sulle casse comunali.

Mesi fa, sul profilo Facebook del Carnevale di Sciacca veniva annunciata l’idea di una festa “nuova”, con “modifiche innovative”. E le novità ci sono state. Una novità è risultata la suspense circa lo svolgimento della manifestazione perché legata per bando all’approvazione del bilancio preventivo 2016 da parte del Consiglio comunale. Una novità è stato il ricatto con cui l’Amministrazione comunale, colpevole di aver presentato il bilancio con un anno di ritardo, ha estorto l’approvazione dello stesso condizionando ad esso lo svolgimento della manifestazione carnascialesca. Una novità (forse?) è stata la farsa dell’opposizione politica, rappresentata in Consiglio, che prima dichiarava di volere bocciare il bilancio per poi scoprirsi responsabile, ma che certamente poteva e doveva puntare i piedi molto prima.

Altra novità sono le due serate al “Samonà”, serate a inviti, con offerte che andranno alle associazioni per far fronte alle spese” – almeno questo è quanto dichiarano gli organizzatori. E da ciò sembrerebbe quasi un evento gratuito e di promozione turistica, una festa per tutta la città di Sciacca. Se il tutto non venisse tramutato in un rimborso spese dove finanche i bambini dai 4 anni in su devono versare una quota, fissata a 5 euro. L’Assessore Monte annuncia il tutto esaurito e noi restiamo a bocca aperta.

Ricordate lo slogan associato per tanti anni al Carnevale di Sciacca “Io non mi faccio imbottigliare”? Si trattava di una campagna mediatica portata avanti dal SERT di Sciacca in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Oggi ci chiediamo che fine abbia fatto negli ultimi quattro. Forse era proprio questa una delle “modifiche innovative” e proprio su questo argomento vogliamo spendere due parole in più.

Il Carnevale non può essere un pretesto per perdere il controllo di sé e per bere fino a stare male, sottovalutando le conseguenze di ciò che si fa. E questo ai ragazzi va detto, attuando un programma efficace e diretto alla prevenzione dei rischi connessi all’eccesso del consumo di alcool, che certamente non è possibile proibire durante lo svolgimento della festa. Vanno incentivati eventi e progettualità collaterali al Carnevale che riguardano l’aspetto sociale e i nostri giovani. E anche se questa Amministrazione in programmazione e prevenzione non ha certo saputo eccellere, il fatto che anche tali argomenti non siano stati attenzionati a dovere appare abbastanza grave.

Fra i vari interventi di prevenzione, occorre innanzitutto informare sui rischi connessi al consumo e all’abuso di alcool e alla guida in stato d’ebbrezza. Tali informazioni, anche se decisamente non bastevoli a fronteggiare il fenomeno, devono essere esclusivamente veicolate dagli esperti nel settore, capaci anche di scegliere le parole giuste da usare coi ragazzi. Non possono essere certamente dominio, con il dovuto rispetto, da chi si improvvisa educatore per un giorno, come un giovane assessore in visita alle scuole.

Gli adulti hanno una “responsabilità” etica, civile e sociale oltre che il dovere di aiutare i ragazzi a costruire valori per il proprio futuro e un’Amministrazione attenta dovrebbe avere interesse alla crescita sana dei nostri giovani. Dobbiamo evidenziarlo, rari sono stati i tentativi, che tali sono rimasti, di promuovere metodi efficaci di incoraggiamento a norme e stili di vita salutari. Non basta sorridere e spargere parole al vento ma occorre impegnarsi profondamente, incontrando i nostri giovani e costruendo con loro cultura e pensiero.

Un argomento troppo importante per essere lasciato nel cassetto un anno intero ed essere tirato fuori a pochi giorni dal Carnevale. In questo modo, anche le intenzioni più nobili diventano “vetrina” e occasione per apparire. Di “vetrine” negli ultimi anni noi saccensi ne abbiamo digerite a bizzeffe, nostro malgrado, ma di quelle “mascherate” da prevenzione vorremmo sinceramente farne a meno.

Assemblea M5S Sciacca

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Bloccate i bandi per la vendita dei tratti dell’ex tracciato ferroviario Castelvetrano-PortoEmpedocle!

fds-552-20150608

L’Assemblea M5S di Sciacca, apprende grazie alla denuncia effettuata dalle associazioni Sicilia in Treno e L’AltraSciacca che ben 4 tratti dell’ex tracciato ferroviario della linea Castelvetrano-PortoEmpedocle, ricadenti nel nostro territorio, saranno venduti a privati attraverso dei bandi pubblici che saranno esperiti il prossimo 2 Dicembre.

Questi tratti della ex ferrovia sono importanti per lo sviluppo turistico della nostra città. Ricordiamo infatti il progetto sviluppato dal Comune di Sciacca per la riconversione della tratta ferroviaria in Greenway, l’individuazione della tratta in oggetto come strategica nel piano di mobilità dolce della Regione Siciliana, nel progetto europeo Eurovelo e nel progetto italiano Ciclopiste del Sole, e l’individuazione come misura strategica nel prossimo quadriennio di sviluppo degli investimenti facenti capo all’Unione Europea.

Si ricordano inoltre i numerosi decreti e leggi nazionali che mirano al riutilizzo delle tratte dismesse come piste ciclabili con la cessione gratuita delle aree di sedime alle amminitrazioni comunali.
Si segnala infine una grave anomalia nei bandi di vendita, con l’omessa dichiarazione come destinazione urbanistica delle sede ferroviaria come ex ferrovia/strada turistica.

Per tali motivi il nostro rappresentante regionale Matteo Mangiacavallo presenterà un’interpellanza urgente al Governo regionale per annullare la vendita  e per attivare la cessione a titolo gratuito al Comune di Sciacca dell’intera tratta ferroviaria che attraversa il nostro territorio.

Chiediamo inoltre al Sindaco del Comune di Sciacca di fare fronte comune attivando gli uffici Comunali per chiedere con urgenza alla Ferservizi di annullare i bandi.

Se nulla verrà fatto perderemo un’ulteriore occasione di sviluppo del nostro territorio.

Assemblea M5S di Sciacca

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