M5S: “Col doppio voto di genere rischio di controllo sugli elettori”

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I parlamentari spiegano il loro “no” alla norma. Appello ai movimenti femministi: “Battetevi non per questa legge, ma affinché i partiti diano spazio alle donne nelle loro liste”.

“Non battetevi per il voto di genere, ma affinché i partiti diano spazio alle donne nelle loro liste”.
E’ chiara la posizione del Movimento 5 stelle sul doppio voto di genere, bocciato dai parlamentari 5 stelle in commissione Affari istituzionali all’Ars.

Alla base del “no” alla norma ci sono numerosi motivi, in primis l’aumento esponenziale del controllo del voto e il rischio di elezione di candidati “fantocci” (sia uomini che donne), solo perché collegati ad un candidato forte.

“E’ una discriminazione al contrario”, dicono i deputati 5 stelle. “Inserire corsie preferenziali solo in base al sesso significa preferire il genere al merito, che deve essere sempre la bussola per le scelte. Il M5S è la prova lampante del fatto che non c’è bisogno di strumenti del genere per far entrare le donne nelle istituzioni, lo testimonia l’infornata di sindaci donne nella recente tornata elettorale. La scarsa partecipazione delle donne in politica non è un problema di norme, ma culturale e di mancanza di servizi sociali che consentano alle donne di impegnarsi per la cosa pubblica” ⁠⁠⁠

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Terme di Sciacca, allaccio fognario. Mangiacavallo (M5S): “I lavori ancora in alto mare, a rischio la stagione estiva”

In queste ore in Aula, grazie all’intervento dei deputati 5stelle, è stato ritirato l’emendamento governativo in finanziaria che prevedeva la vendita dei beni patrimoniali termali.

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“Si attende l’autorizzazione dell’assessorato regionale al Bilancio per consentire la redazione del progetto per l’allacciamento fognario dello stabilimento termale al Genio Civile di Agrigento. Dopo i proclami di appena due settimane fa, infatti, le poco più di 100 mila euro necessarie per l’opera ancora non ci sono”. A lanciare l’allarme è il deputato all’Ars del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo che parla di una “macchina burocratica completamente inceppata, col rischio – aggiunge – di mandare in fumo la stagione estiva 2016”. “Dobbiamo scongiurare a tutti i costi il prolungarsi di questi tempi di attesa, – continua il parlamentare 5 Stelle – i lavori devono essere appaltati e, quindi, completati prima possibile, così da rendere fruibili le strutture per i privati interessati alla gestione”.

Nel frattempo, in Aula, grazie alla strenua opposizione dei Cinquestelle, è stato ritirato un emendamento governativo in finanziaria che prevedeva la vendita dei beni patrimoniali termali all’articolo, approvato, che consente al Commissario liquidatore Carlo Turriciano di procedere col mini-bando per l’affidamento del Grand Hotel e dello Stabilimento termale di Sciacca.

“Avevamo sperato che tutto fosse pronto e che i tempi fossero maturi, – conclude il deputato saccense – ed è deludente accorgersi che la realtà è ben diversa. E’ stato perso troppo tempo in passato, e se ne continua a perdere ora dopo ora. Abbiamo ribadito in assessorato, che attende l’approvazione del Bilancio per autorizzare i lavori, la necessità di installare anche un sistema di video sorveglianza che scongiuri episodi incresciosi come quello verificatosi pochi giorni fa. L’idea che le terme di Sciacca siano in totale stato di abbandono, fisico e amministrativo, è inaccettabile”.

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“Acqua agli agricoltori, un imperativo categorico”. Dal M5S all’Ars due emendamenti al Bilancio per ripristinare i fondi ai consorzi di bonifica

Mangiacavallo e Cancelleri: “Occorre rilanciare l’economia siciliana ripartendo dall’agricoltura”.

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“Riformare i consorzi di bonifica per renderli più efficienti e ampliare la platea di competenze e servizi destinati ai produttori agricoli”. Passano da queste esigenze, condivise un po’ da tutti nel settore agricoltura, i due emendamenti presentati all’assestamento di Bilancio dal M5s all’Ars, che mirano a ripristinare i fondi per i consorzi.

“Occorre tornare indietro immediatamente – afferma Matteo Mangiacavallo – e restituire il ‘maltolto’. Per questo motivo abbiamo presentato atti che puntano ad abrogare le norme che recentemente aveva introdotto Baccei. Sia quella che toglie risorse ai consorzi di bonifica, in maniera indiscriminata e senza alcuna programmazione, sia quella che impedisce di erogare l’acqua per uso irriguo, oltre i servizi consortili, in tutti i casi di morosità. La Sicilia deve ripartire dall’agricoltura, troppo penalizzata in questi anni di governo Crocetta”.

“Il tema dei consorzi – afferma Giancarlo Cancelleri – era un discorso che avevamo avviato circa due anni fa. Il governo, non solo non ha messo mani alla riforma ma ha proceduto a tagliare i fondi destinati agli stessi. Tutto ciò è assurdo. Se prima non riformiamo i consorzi di bonifica, non regolamentiamo le spese e tagliamo gli sprechi, come facciamo a stabilire di quanto ridurre i finanziamenti? Invece, in una Regione amministrata al contrario avviene il contrario di tutto. Prima si tagliano i finanziamenti ai consorzi e poi, forse, si farà una riforma. Il risultato? La ricaduta sul mondo agricolo, che appare vessato dai consorzi che finiscono per aumentare i costi ai produttori agricoli e non erogare l’acqua agli utenti morosi”.

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Mangiacavallo (M5S): “Occorre rilanciare l’economia siciliana ripartendo dall’agricoltura”

Presentati due emendamenti all’assestamento di bilancio per ripristinare i fondi destinati ai consorzi di bonifica e garantire l’acqua agli agricoltori.

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Si è svolta mercoledì 16 settembre, presso la commissione Attività produttive all’Ars, l’audizione dei soggetti interessati alle problematiche del consorzio di bonifica AG 3, richiesta dal deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo.

Queste le sue dichiarazioni circa le richieste di pagamento della differenza dei canoni dell’acqua per uso irriguo, avanzate dall’ente nei confronti degli agricoltori: “L’assessorato regionale all’agricoltura aveva assunto verbalmente, in più occasioni, impegni precisi nei confronti del consorzio di bonifica AG3 per il finanziamento  della somma necessaria a coprire la differenza tariffaria introdotta nel 2009 – dichiara Mangiacavallo – ma questi impegni sono stati disattesi dopo i primi anni. I consorzi, dunque, nelle ultime settimane si sono regolati di conseguenza per non restare le vittime sacrificali dei tagli imposti dall’assessore al bilancio durante la finanziaria”.

 “Su questi ultimi vorrei puntare l’attenzione – continua il deputato del M5S – perché dimostrano la cecità politica, ben più di grave di una classica miopia, di questa giunta regionale. Come si può pensare di rilanciare l’economia siciliana se si sottraggono risorse al suo asse portante, ovvero l’agricoltura? E lo hanno fatto non certo una ma diverse volte. Ad ogni finanziaria tolgono risorse ai coltivatori per dirottarle su forestali e precari. Una vera e propria guerra tra poveri”.

 “Occorre tornare indietro immediatamente – conclude Mangiacavallo – e restituire il “maltolto”. Per questo motivo abbiamo presentato, già in assestamento di bilancio, un emendamento che punta ad abrogare le norme che recentemente aveva introdotto Baccei. Sia quella che toglie risorse ai consorzi di bonifica, in maniera indiscriminata e senza alcuna programmazione, sia quella che impedisce di erogare l’acqua per uso irriguo, oltre i servizi consortili, in tutti i casi di morosità. La Sicilia deve ripartire dall’agricoltura, troppo penalizzata in questi anni di governo Crocetta”.

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Agrigento. Ripristinato il finanziamento regionale al Cupa grazie al M5S. In discussione anche due emendamenti aggiunti sulle Terme di Sciacca e sul Toscanini di Ribera

matteo_mangiacavallo_m5sApprezzato ieri in commissione bilancio, con l’impegno del governo regionale a trovare opportuna copertura finanziaria, l’emendamento presentato dal parlamentare Matteo Mangiacavallo e sottoscritto dal gruppo del M5S all’ARS, per ripristinare il finanziamento al Cupa di Agrigento e agli altri sei poli distaccati siciliani. Quest’anno il governo Crocetta aveva, infatti, previsto uno stanziamento di circa 4 milioni e trecento mila contro i circa 5 milioni e centomila dello scorso anno. L’emendamento aumenta di 800 mila euro i fondi diretti ai consorzi universitari.

Ulteriori emendamenti, presentati dal deputato saccense, saranno valutati nelle prossime ore dalla II commissione legislativa Ars. Due sono gli aggiuntivi che riguardano la provincia di Agrigento, col primo si cerca di finanziare l’Istituto musicale “Arturo Toscanini” di Ribera per garantirne l’offerta formativa nell’anno in corso; attraverso il secondo, come annunciato da Mangiacavallo più volte negli scorsi mesi, si intende garantire una gestione transitoria ordinaria alle Terme di Sciacca revocando lo stato di liquidazione dell’azienda autonoma e trasferendo ad essa beni e servizi attualmente in dotazione alle Terme di Sciacca Spa in liquidazione.

Anche sul mini bando di affidamento temporaneo di 8 mesi di parte del patrimonio termale – commenta Matteo Mangiacavallo – come il Grand Hotel e le piscine, il governo regionale sta perdendo troppo tempo. La stagione, si può dire, è già iniziata e Crocetta continua a cincischiare. Il mio emendamento guarda al futuro. L’attuale stato di liquidazione sta depauperando il valore delle Terme di Sciacca e non ce lo possiamo permettere, vogliamo garantire una gestione ordinaria alle Terme fin quando non sarà pubblicata una manifestazione di interesse degna di tale nome“. “Anche stavolta, purtroppo, – conclude il deputato regionale del M5S – ho il sospetto che lo stesso emendamento non verrà preso in considerazione da questo governo, come è stato per coloro che l’hanno preceduto; d’altronde, a questo governo non piacciono proposte serie ma preferisce “campare alla giornata”. Si accorgeranno più avanti, con buona pace dei saccensi, che non esistono soluzioni allo stato attuale di crisi finanziaria della struttura, se non quella di un ritorno al passato. Il ritorno all’azienda autonoma, infatti, è l’unica possibilità attraverso la quale la Regione può risanare i debiti e rilanciare le Terme. Dopodiché, la politica dovrebbe fare armi e bagagli e lasciare i beni a chi sa e può gestirli al meglio; è ormai evidente che la politica delle lottizzazioni partitiche ha fallito“.

Questi gli emendamenti presentati:

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Matteo Mangiacavallo presenta un emendamento per salvare il Toscanini

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Riprenderà oggi alle 16 la discussione della manovra finanziaria ter in Commissione Bilancio all’Ars con l’obiettivo di concludere l’esame dell’articolato entro stasera. Terminata questa prima fase si passerà alla rassegna degli emendamenti aggiuntivi tra i quali ve ne sono diversi proposti dal deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo.

Dovrà superare l’esame, oltre ai due presentati a favore delle Terme di Sciacca, anche un emendamento che sostiene i costi per il funzionamento dell’Istituto musicale “Arturo Toscanini” di Ribera.

Come ogni anno la ex provincia di Agrigento taglia i fondi destinati all’istituto riberese che rappresenta una delle poche eccellenze riconosciute del nostro territorio.
E’ assurdo” – dichiara Matteo Mangiacavallo – “che sistematicamente si possa mettere in discussione l’offerta formativa di un istituto importante come il Toscanini. Confido che, oltre al M5S, anche le altre forze politiche vorranno sostenere lo stanziamento necessario previsto dal nostro emendamento“.

Di seguito il testo dell’emendamento.

EMENDAMENTO AGGIUNTIVO AL DISEGNO DI LEGGE GOVERNATIVO N. 782

“Assestamento del bilancio della Regione per l’anno finanziario 2014 – Variazioni al Bilancio di previsione della Regione siciliana per l’esercizio finanziario 2014 e modifiche alla L.R. 28/1/2014 n. 5 – Disposizioni programmatiche correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale – Disposizioni varie”.

Al DDL n. 782 è aggiunto il seguente :

ART.___

“1. Al fine di garantirne la prosecuzione dell’attività didattica nonché il funzionamento amministrativo, nelle more della statizzazione prevista dalla Legge 508/99, è trasferita la somma 585 migliaia di euro all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Toscanini” di Ribera.”.

Mangiacavallo Matteo (M5S)

Cancelleri Giovanni Carlo
Cappello Francesco
Ciaccio Giorgio
Ciancio Gianina
Ferreri Vanessa
Foti Angela
La Rocca Claudia
Palmeri Valentina
Siragusa Salvatore
Trizzino Giampiero
Tancredi Sergio
Zafarana Valentina
Zito Stefano

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Due emendamenti riguardanti le Terme di Sciacca presentati da Mangiacavallo (M5S)

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Due emendamenti aggiuntivi al DDL 782, legge finanziaria TER 2014, che riguardano le terme di Sciacca, sono stati presenti dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo del M5S.

Col primo si tenta, per l’ennesima volta, di introdurre una norma che consenta alle città termali di aggiungere la dizione “terme” alla loro denominazione attraverso le singole delibere del Consiglio Comunale, saltando dunque il passaggio della consultazione referendaria. Otto comuni regionali, tra cui Sciacca, Acireale e Montevago, sarebbero interessati da questo emendamento.

Il secondo, invece, assegna 450 mila euro alle Terme di Sciacca per il pagamento delle utenze e il risanamento dei debiti. Tale somma rappresenterebbe il “nulla osta” definitivo per la presentazione della manifestazione di interesse, attualmente in preparazione da Sviluppo Italia Sicilia per conto dell’assessorato regionale al Bilancio.

A tal proposito, dagli uffici fanno sapere che sarebbe quasi tutto pronto e mancano i dettagli per una prima, semidefinitiva bozza del tanto atteso bando mentre il prossimo 11 Luglio si svolgerà un tavolo tecnico riservato ai burocrati regionali per definire il percorso dal seguire nell’immediato.

Matteo Mangiacavallo, che aderisce alla proposta dell’associazione L’AltraSciacca di tentare la strada dell’azionariato popolare per l’acquisizione di parte del patrimonio termale, attualmente di proprietà della Regione Sicilia, ha ricordato ieri al governo Crocetta che sarà necessaria una concertazione con la cittadinanza saccense su tutte le decisioni che riguardano il futuro delle Terme di Sciacca e dovranno essere garantiti e salvaguardati, specificandoli espressamente nel bando, anche gli attuali livelli occupazionali.

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Emendamenti su commissariamenti e mutui Ircac presentati da Mangiacavallo (M5S)

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Sono numerosi gli emendamenti presentati dai 14 deputati del M5S alla manovra finanziaria TER – Legge di stabilità DDL. 782 – tendenti al sostegno delle famiglie e delle imprese siciliane, al risparmio per la spesa pubblica e alla buona amministrazione.

Una selezione di norme è stata proposta al presidente della Regione Rosario Crocetta. Due di queste portano la prima firma del deputato regionale Matteo Mangiacavallo del M5S.

Il primo cerca di mettere fine ai commissariamenti infiniti. Attraverso questa norma, un commissario di enti, aziende e organismi i cui organi si sono sciolti, non potrebbe rimanere in carica oltre i primi sei mesi. Allo scadere di questi, non solo non potrebbe essere più riconfermato ma dovrebbe essere sostituito da un altro commissario per un massimo di ulteriore sei mesi. Il presidente della Regione a quel punto dovrebbe ricostituire gli organi societari.

L’altro emendamento prevede un sostegno al pagamento delle rate di mutuo e affitto ed è rivolto alle cooperative edilizie che hanno acceso mutui con l’IRCAC negli anni passati e che adesso presentano insoluti di pagamento. Da uno studio del M5S, diverse famiglie dell’agrigentino risultano trovarsi in uno stato di sofferenza tale che la sospensione di queste rate fino al 31 dicembre 2015 sarebbe per loro vitale. La norma punta alla rimodulazione delle rate scadute e in scadenza.

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Gli istituti superiori di Caltanissetta, Catania e Ribera a rischio finanziamento. Mangiacavallo (M5S): “Costi a carico dell’Assessorato Istruzione o, in alternativa, dei liberi consorzi di nuova costituzione”

Due emendamenti targati M5s per garantire il mantenimento delle tre scuole musicali in Sicilia.

Gli Istituti superiori di studi musicali di Caltanissetta, Catania e Ribera vanno tutelati e garantiti”. Così il deputato Cinquestelle Matteo Mangiacavallopresenta all’Ars due emendamenti, alternativi, aggiuntivi al disegno di legge n.642 affinché i costi necessari al funzionamento degli stessi vengano sostenuti direttamente dall’assessorato Istruzione e formazione professionale altrimenti, qualora la regione non fosse nelle condizioni di farlo, direttamente dai liberi consorzi di comuni.

I tre istituti musicali – continua Mangiacavallo – sono enti pubblici strumentali il cui funzionamento era di competenza delle rispettive province regionali ed inclusi nel sistema nazionale universitario dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), pertanto di estremo valore per la formazione musicale dei giovani nella nostra regione”.

In attesa che si concluda la procedura di statalizzazione prevista dalla legge n. 508 del ‘99, la proposta del Movimento cinque stelle all’Ars è proprio quella di garantire il funzionamento degli istituti attraverso l’attribuzione dei costi ad uno dei due enti, nel pieno rispetto di quanto previsto dai protocolli di intesa in atto tra le istituzioni sopra indicate e le cessate province regionali di riferimento.

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Approvata in commissione Affari Istituzionali la modifica proposta dal M5S

Ddl anti-corruzione, emendamento 5 Stelle che disinnesca potenziali truffe nella formazione

Con questa legge – afferma il deputato M5S Salvatore Siragusa – si vuole affermare il principio della trasparenza e della pulizia delle Istituzioni affinché vicende come quelle di cui si legge in questi giorni non si abbiano più a ripetere. E’ vero che tutto deve essere ancora accertato e che ogni singolo fatto deve essere dimostrato in fase giudiziaria, ma è altrettanto vero che troppo spesso la Formazione ha fatto parlare di sé per fatti che nulla hanno a che fare con i suoi scopi istituzionali”.

Di seguito l’emendamento approvato che, tra l’altro, viene esteso all’intera categoria dei dirigenti regionali e non solo a quelli generali.

E’ fatto divieto all’amministrazione regionale di affidare appalti, concessioni di lavori, forniture di beni e servizi e di stabilire rapporti di natura finanziaria o autorizzativa in favore di deputati regionali, componenti della Giunta regionale o dirigenti generali o non generali dell’amministrazione regionale o del loro coniuge non legalmente separato o convivente, il cui stato sia accertato giudizialmente o comprovato da atti della pubblica amministrazione, di loro ascendenti o discendenti, parenti o affini sino al secondo grado, che ricoprano il ruolo di rappresentante legale, di amministratore o di dirigente, o siano soci, anche occulti, la cui qualità sia accertata giudizialmente, in enti o imprese, anche in forma societaria, operanti nel settore della formazione professionale”.

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