M5S DI SCIACCA: “SINDACA VALENTI, IL 28 SETTEMBRE PROCEDA ALLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO CON LA GIRGENTI ACQUE”

Tra i punti all’ordine del giorno della prossima seduta dell’assemblea ATI, in programma il 28 settembre, vi sono anche le comunicazioni del Presidente sullo stato della procedura di risoluzione contrattuale della convenzione di gestione del servizio idrico integrato e consequenziali determinazioni.

Il M5S di Sciacca esorta Francesca Valenti a proseguire il percorso intrapreso, sollecitando gli altri sindaci del Libero Consorzio di Agrigento a sottoscrivere la risoluzione anticipata del contratto con la Girgenti Acque Spa, viste e considerate le gravi inadempienze contrattuali del gestore.

Lo chiedono a gran voce i cittadini saccensi e di tutto l’agrigentino che per anni hanno subito una gestione inefficiente, inefficace e antieconomica e che per lo stesso periodo di tempo hanno visto cavalcare l’argomento della risoluzione anticipata del contratto durante  le campagne elettorali di tutti i candidati a sindaco, ottenendo un bel NULLA in cambio della fiducia.

E’ il momento di mostrare i denti e mettere alle spalle la debolezza politica manifestata durante l’azzeramento di giunta in cui la sindaca di Sciacca si è palesata ostaggio dei partiti che l’hanno sostenuta al momento del voto e dei quali ne subisce quotidianamente le scelte.

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Matteo Mangiacavallo e i Meetup dell’Agrigentino chiedono la risoluzione del contratto con Girgenti Acque

In vista della prossima riunione dell’assemblea dei sindaci presso l’ATI, fissata per venerdì 28 settembre del mese corrente, in cui tra i diversi punti dell’ordine del giorno si discuterà anche del percorso di risoluzione del contratto con Girgenti Acque, Matteo Mangiacavallo e i Meetup della Provincia di Agrigento chiedono la sollecitazione della suddetta procedura per rendere fattibile quanto era già stato precedentemente e all’unanimità stabilito dalla stessa assemblea.

A seguito delle diverse e ripetute inadempienze della società perpetrate a danno dei cittadini, che in dieci anni possono essere riassunte nel seguente elenco:

  • Depurazione delle acque reflue e smaltimento fanghi inefficiente
  • Salubrità-potabilità dell’acqua non garantiti
  • Turni di erogazione di 10-15 giorni
  • Manutenzione delle reti idriche scarsa e insufficiente, con notevoli danni alla struttura idrogeologica del nostro territorio a causa di interventi approssimativi
  • Tariffe più alte d’Italia a fronte del servizio più scadente
  • Adozione di misuratori idrometrici per le utenze che misurano aria per acqua
  • Compromissione in vicende giudiziarie di assoluta gravità (corruzione, frode, voto di scambio, danneggiamento ambientale, getto pericoloso di materiali inquinanti, abuso d’ufficio, truffa, falso ideologico)

Matteo Mangiacavallo assieme ai coordinatori dei Meetup del Movimento Cinque Stelle della Provincia di Agrigento chiedono che sia rispettata la precedente delibera votata dai sindaci dei diversi comuni aderenti al contratto con la società idrica, nella quale era stata formalizzata una diffida propedeutica alla risoluzione del contratto con Girgenti Acque.

In linea con quanto fissato nel contratto di governo nazionale dei “Cinque Stelle”, nel quale è stato indicato il ritorno della gestione pubblica delle acque, e per dare seguito a quanto precedentemente stabilito dagli stessi sindaci dell’ ATI, il Movimento 5 Stella della Provincia di Agrigento ribadisce la necessità della risoluzione del contratto perché si possa addivenire ad una più equa, efficiente e meno dispendiosa gestione di un bene che deve essere garantito ai cittadini.

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Un report sulle infrastrutture e sulla viabilità del nostro territorio sarà presentato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

In queste settimane con i tecnici del M5S di Sciacca e il prezioso supporto di professionisti esterni, abbiamo preparato un report sulle infrastrutture e sulla viabilità del nostro territorio, ponte Cansalamone incluso.

Il nostro lavoro verrà presentato e discusso nel corso della prossima riunione con il ministro Danilo Toninelli che si terrà a Roma mercoledi 26/9.

Il territorio ha fame di infrastrutture. Siamo convinti che sia necessario intervenire sulle esistenti, ma anche programmarne la nascita di nuove. Ecco perché il nostro studio se da un lato segnala le opere che necessitano di manutenzione urgente dall’altro individua le infrastrutture che potrebbero essere utili per lo sviluppo socio-economico della nostra città e del suo hinterland.

Non sarà facile, ma ce la metteremo tutta. Vi terremo aggiornati.

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La posizione del M5S di Sciacca in merito alla concessione dei beni termali al Comune

Il M5S di Sciacca tutto coglie l’invito arrivato su Facebook dal dott. Massimo Raso per fare chiarezza sulla propria posizione in merito alla concessione dei beni termali al Comune di Sciacca.

Specifichiamo che in effetti il M5S ha perseguito negli anni l’obiettivo della concessione al Comune, perché siamo convinti che Sciacca meriti un ruolo da attore principale, visto che per noi saccensi le Terme sono una risorsa e non un peso, come sempre le ha ritenute la Regione.

Tuttavia, dinanzi a un’Amministrazione che si sta facendo “trascinare” dalla Regione, che dimostra purtroppo di essere senza idee e senza programmazione, che non ha ancora chiarito qual è la sua visione sul rilancio delle Terme, che non ha evidentemente risorse e competenze adeguate all’interno della sua squadra, tanto da chiedere la concessione (tra l’altro solo di alcuni beni, grotte escluse) ma far redigere il bando alla Regione, siamo oggi fortemente preoccupati.

Ancor più dato che, come giustamente evidenziato dal dott. Raso, si tratta di una concessione migliorativa, ovvero con “l’obbligo di eseguire sugli immobili lavori di ristrutturazione, recupero, restauro […], attività che, fintantoché non verrà trovato un gestore, saranno a carico del Comune. Altro che “senza oneri”!

Insomma, le Terme sono tra la padella (noncuranza e disinteresse della Regione Siciliana) e la brace (incompetenza e incapacità del Comune di Sciacca). In mezzo, ancora una volta, ci siamo noi cittadini e il destino della più grande risorsa per il nostro Territorio.

Noi del M5S, minoranza responsabile e propositiva sia rispetto al governo della Regione che a quello comunale, non ci stiamo e continueremo a lottare, mettendo sul campo le risorse e le competenze sia politiche che tecniche del nostro gruppo, affinché le Terme possano riaprire al più presto e possano, ancora prima, essere “liberate” da una politica che le ha soffocate negli anni e infine chiuse, perseguendo interessi diversi da quelli collettivi.

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TERME DI SCIACCA, OVVERO “OGGI LE COMICHE”. TUTTO FERMO PER COLPA DEL COMUNE – M5S: ”LA SETTIMANA PROSSIMA INCONTRO CON ARMAO”

Con le Terme di Sciacca siamo ad “oggi le comiche”, se non fosse in ballo il bene più prezioso della nostra città.

Nel giro di poche ore, giusto il tempo di diffondersi la notizia che il Comune aveva completato i compiti assegnati e che la CGIL provinciale rilanciasse l’accusa di immobilismo alla Regione, è arrivata la diffida al sindaco a completare la verifica di consistenza dei beni. Ovvero si scopre che è tutto fermo per colpa del Comune. Dalla Regione attendono la valutazione di consistenza per completare il bando. Ennesima figuraccia che va ad aggiungersi alle altre.

Perfino Nuccio Cusumano, a completare l’autogol politico, è dovuto intervenire per chiedere all’amministrazione, sostenuta dal suo partito, di accelerare le procedure avviate e non completate poiché la chiusura delle Terme rappresenta un danno incalcolabile per la città, per le sue attività ricettive e commerciali. Fortunatamente se ne stanno accorgendo, con ritardo ma se ne stanno accorgendo.

Nel balletto politico odierno, suonano fragorose poi le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao che in risposta all’invito di presenziare alle sedute della Commissione speciale consiliare sulle Terme di Sciacca, fa sapere che il suo interlocutore è l’amministrazione comunale. Che dire? Che ancora una volta avevamo ragione. Che la nostra proposta di istituire un tavolo tecnico politico presieduto dal sindaco di Sciacca e partecipato da esperti e da cittadini, era la scelta giusta. E a quel tavolo Armao avrebbe potuto partecipare perché la presidenza del tavolo sarebbe stata affidata al suo interlocutore, ovvero l’amministrazione di Sciacca.
Ma, lo sappiamo e lo ripetiamo ancora una volta, quella proposta è stata bocciata dalla giunta e dalla sua maggioranza che ha preferito l’istituzione di una Commissione speciale che oggi non viene riconosciuta come interlocutrice ufficiale dall’assessore.

Ma la cosa importante adesso è uscire fuori da questo pantano politico e continuare a lavorare per la riapertura delle Terme.

La riunione con Armao è necessaria e si farà.

L’assessore regionale è infatti stato contattato dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo e dal senatore Rino Marinello e si è detto disponibile ad un incontro a Palermo, durante la prossima settimana, al quale anche i membri della Commissione, oltre l’amministrazione comunale, possono prendere parte.

Noi del M5S, come tutti i cittadini saccensi, siamo stanchi delle chiacchiere e del continuo rimpallo di responsabilità e vogliamo la riapertura delle Terme e il loro rilancio, al più presto.

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Sanità. Ieri l’incontro in Prefettura tra il senatore Marinello, il Prefetto di Agrigento Caputo e il commissario dell’Asp Venuti. Il portavoce del M5S: “Risolvere nel minor tempo possibile un insieme di problematiche”

All’Odg la disinfestazione, la Rete ospedaliera e la rimodulazione delle guardie mediche. Presenti anche numerosi altri rappresentanti delle istituzioni e delle Forze dell’ordine. Sabato 7 luglio, alle 9.30, un secondo appuntamento per andare avanti con i lavori.

“Rinviare su questioni legate alla salute pubblica di un intero territorio non è più possibile, preme risolvere, fattivamente e nel minor tempo possibile, un insieme di problematiche che vertono sulla sanità Agrigentina, lasciate in sospeso ormai da troppi mesi”. Lo ha detto il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello a margine dell’incontro di ieri, in Prefettura ad Agrigento, con il Prefetto Caputo, il questore di Polizia Auriemma, il commissario dell’Asp Venuti, il direttore sanitario della stessa Asp Lo Bosco, il tenente colonnello Micucci del reparto operativo dei Carabinieri di Agrigento, il colonnello della Guardia di Finanza Maggio e il dott. Spoto dell’Asp.

Numerosi i punti all’ordine del giorno sui quali il senatore Cinquestelle ha voluto puntare l’attenzione, attraverso una approfondita analisi delle soluzioni, perlopiù condivise dagli interlocutori. Tra i temi più scottanti, quello igienico-sanitario legato alla presenza massiccia di zanzare nel Presidio ospedaliero di Sciacca. Secondo le testimonianze del personale, a Sciacca le zanzare sono dappertutto ed escono persino dai termosifoni. “Bisogna intervenire con urgenza, – afferma Marinello – evitando che nelle fondamenta del PO ristagni l’acqua”. “Inoltre, – aggiunge – bisogna provvedere alla bonifica degli ambienti e alla disinfestazione, intervenendo anche fuori dall’ospedale, coinvolgendo l’amministrazione comunale, per la bonifica di piccoli ruscelli. E quindi, attraverso la scerbatura e la potatura di alberi”. “È un intervento – spiega il senatore – che deve essere programmato ed effettuato in tempo opportuno per il potenziale rischio di incendi e la proliferazione di zecche”.

Si è passati, quindi, al tema della rimodulazione del servizio di continuità assistenziale, attraverso l’accorpamento dei presidi di guardia medica in quei centri distanti fra loro solo pochi chilometri (stiamo parlando di centri che distano tra loro tre, quattro chilometri, comunque sempre entro i dieci chilometri di percorrenza). “Oggi, – chiarisce Marinello – le guardie mediche, attive dalle ore 20 alle ore 8 del mattino seguente e h 24 in tutti i giorni festivi, contano un solo medico che, di fatto, opera senza tutela fisica, né tutela assicurativa e legale”. “Ma soprattutto, – continua – è da considerare la grave problematica rappresentata delle precarie condizioni nelle quali i medici svolgono tale servizio, essendo frequentemente oggetto di intemperanze verbali, di minacce e violenze fisiche, non ultime i fatti di cronaca accaduti in Sicilia lo scorso anno”.

“Accorpare, – sostiene Marinello – vorrebbe dire maggiori garanzie per gli stessi cittadini, facendo confluire più medici in strutture con automedicalizzate; rafforzando così le dotazioni di personale medico; garantendo la presenza di due medici nel posto di guardia; unitamente ad assunzione di personale infermieristico per il potenziamento del servizio. Tale situazione permetterebbe ai due sanitari di collaborare e confrontarsi”.

La questione è allo studio del commissario Asp già da mesi. Studio che, dalle parole del commissario Venuti, sarà sottoposto all’attenzione dell’assessore regionale già in settimana. Così come la valutazione della Rete ospedaliera e gli interventi di manutenzione straordinaria da effettuare nel presidio saccense in particolare. La marcia adesso è stata ingranata, i rappresentanti delle istituzioni, oggi presenti, hanno fissato un nuovo appuntamento per sabato prossimo, 7 luglio, alle ore 9.30, sempre in Prefettura.

“Mi sono sempre interessato alle problematiche annesse la sanità pubblica del nostro territorio – conclude Marinello – e adesso che posso agire dall’interno delle istituzioni, voglio entrare nell’operatività. I cittadini e tutti gli addetti ai lavori potranno rappresentarmi le loro istanze, delle quali mi farò carico nelle apportune sedi”.

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Sciacca, città delle zanzare! Chiediamo intervento immediato dell’Amministrazione

È notizia di ieri dell’intervento del deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo che consentirà la messa in funzione del sistema di disinfestazione contro le zanzare di cui è dotato l’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, collaudato nel 2013 e poi subito, inspiegabilmente, spento.

Molti quartieri di Sciacca, nel frattempo, tra l’indignazione dei residenti e dei turisti che li frequentano, sono letteralmente invasi da questi simpatici insetti.

Ricordiamo, come se fosse ieri, l’intervento dell’ASP di Agrigento che sollecitava i sindaci, già dal mese di Marzo, a provvedere entro il successivo alla disinfestazione per colpire i cicli biologici dello sviluppo di microrganismi: primi fra tutti le larve della zanzara “Tigre” e quelle delle zanzare trasmettono il virus Zika.

A Sciacca le larve sono diventate un popolo di zanzare assetate di sangue. Da Marzo ad oggi, l’amministrazione comunale ha annunciato almeno due disinfestazioni che, se sono state eseguite a dovere, testimoniano che le zanzare saccensi hanno maggiore resistenza rispetto a quelle di altri paesi. Potrebbe essere l’occasione per invitare entomologi nella nostra città per studiarne il caso.

E’ innegabile che la presenza di numerose zanzare possa essere un servizio aggiuntivo, rispetto ai pochi che la nostra cittadina offre, ma noi, come sicuramente i tanti turisti che affollano Sciacca, ne vorremmo fare piacevolmente a meno.

Mettendo al bando l’ironia, che il sindaco provveda ad una “nuova” disinfestazione di una città amministrata più dalle zanzare che dalla Giunta Valenti, ponendo fine a questa intollerabile e vergognosa situazione.

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E se alla Badia Grande nascesse il primo NIDO COMUNALE di Sciacca?

Ci siamo voluti far portavoce di un comitato di genitori costituito spontaneamente e abbiamo deciso di presentare un’interrogazione e una mozione nate proprio dalle loro sollecitazioni.

Prima abbiamo chiesto, con l’interrogazione, cosa avesse fatto concretamente l’Amministrazione, di fronte alla possibile chiusura dell’istituto annesso alla Badia Grande, per sostenere le azioni dei genitori preoccupati per il futuro dei propri figli.

La risposta ancora non è ancora arrivata, ma noi non vogliamo indugiare oltre.

Oggi vogliamo dare un indirizzo preciso all’amministrazione, presentando una mozione consiliare, che fissi un impegno per la nascita del primo ASILO NIDO COMUNALE della città di Sciacca, sottolineando l’importanza che rivestirebbe per la comunità continuare sulla strada tracciata a suo tempo dalla Congregazione delle Figlie della Misericordia e della Croce.

Mentre in territori limitrofi, Menfi e Ribera, il nido comunale è già una realtà attiva da anni, a Sciacca, per mancanza di programmazione, non si è fatto nulla per andare incontro a questa esigenza sociale. Ricordiamo che l’accesso a un nido Comunale è destinato per circa l’80% a famiglie meno abbienti, con priorità riservata ai bambini disabili, ai figli di genitori separati, divorziati o disoccupati e orfani.

L’istituzione di un asilo nido comunale offrirebbe alle famiglie un servizio di supporto per rispondere ai loro bisogni sociali, per affiancarle nei loro compiti educativi e per facilitare l’accesso delle donne al lavoro in un quadro di pari opportunità tra i sessi. Inoltre abbiamo richiesto che per questa finalità siano utilizzati i locali della Badia Grande, già impegnati per decenni per lo svolgimento di attività educative.

#viciniAlleFamiglie

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PRESENTATO DAL M5S UN DDL CHE ISTITUISCE L’AZIENDA OSPEDALIERA DI SCIACCA – MANGIACAVALLO E MARINELLO: “COSÌ SI PUÒ GARANTIRE UN’OFFERTA SANITARIA MIGLIORE E UN RUOLO PIÙ CENTRALE DEL NOSTRO TERRITORIO”

Si comincerà presto a parlare di AOT, ovvero di Aziende Ospedaliere Territoriali, in VI commissione legislativa ARS. E’ stato presentato infatti, nello scorso mese di Marzo il DDL n.207, intitolato “Norme istitutive delle aziende ospedaliere territoriali”, su iniziativa del vice presidente della Commissione salute ed affari sociali, Francesco Cappello, dei deputati regionali Matteo Mangiacavallo e Nunzio Di Paola e di tutto il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’ARS.

A 9 anni dall’approvazione della riforma del sistema regionale sanitario, appare necessario e non più differibile una revisione della legge 5/2009 ed in particolare della parte che riguarda l’organizzazione delle aziende sanitarie provinciali (ASP), oggi, assolutamente, inadeguate ad offrire una risposta alla domanda di sanità dei Siciliani. La proposta, pertanto, è quella di istituire le Aziende Ospedaliere Territoriali non più coincidenti con gli ambiti territoriali delle ex provincie.

Da anni il territorio e le popolazioni dell’hinterland saccense rivendicano nei confronti dell’ex capoluogo di provincia, Agrigento, un ruolo più centrale e non più periferico attraverso il riconoscimento di una propria autonomia nella gestione dei servizi sanitari. L’idea è quella di istituire un’Azienda Ospedaliera Territoriale che comprenda il PO Giovanni Paolo II di Sciacca e l’Ospedale di Ribera, come il PO Gravina di Caltagirone ed il PO Basso Ragusa di Militello nonché il PO Vittorio Emanuele di Gela e gli Ospedali di Niscemi e Mazzarino.

I suddetti presidi ospedalieri condividono tutti la medesima condizione di “perifericità” nell’ambito delle rispettive ASP di Agrigento, Catania e Caltanissetta e solo in questo modo possono legittimamente ambire ad ottenere una propria autonomia organizzativa e gestionale essendo in particolar modo Sciacca, come Gela e Caltagirone per i servizi sanitari offerti ed omogeneità territoriale assolutamente complementari. L’ambizione è quella di riportare al centro della politica sanitaria l’Ospedale ed il territorio e ciò può essere conseguito solo attraverso la istituzione delle aziende ospedaliere territoriali.

E’ una iniziativa che viene richiesta dal territorio – afferma il deputato Matteo Mangiacavallo. – Sciacca è distante da Agrigento quanto da Palermo e Trapani e, visto il bacino di utenza del nostro Ospedale, che abbraccia parti di tre province diverse, deve aspirare ad un ruolo maggiormente centrale. Dopo l’avvio della discussione in commissione, verificheremo se ci sono margini per estendere dell’AOT su Castelvetrano”.

Non mancherà anche il mio impegno – dichiara il neo senatore del M5S Rino Marinellocome, spero, non mancherà quello dei parlamentari degli altri schieramenti politici. E’ una battaglia che non deve vederci contrapposti ma per la quale, speriamo, ci sia massima convergenza tra le forze politiche presenti nel territorio agrigentino”.

Nelle prossime settimane il M5S avvierà una campagna di sensibilizzazione dei cittadini delle città interessate dalla proposta riforma sul tema.

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SCIACCA, I GETTONI DI PRESENZA DEL M5S FINANZIANO PERCORSO VITA PER TUTTI I CITTADINI

Link al progetto

Il M5S ha presentato ieri una nuova proposta a costo zero per la città che si aggiunge alle tante altre proposte già presentate a questa Amministrazione nei mesi passati.

“Il M5S non è solo opposizione – afferma il consigliere comunale del M5S Teresa Bilello – ma vuole essere prima di tutto una forza di cambiamento propositiva e cerchiamo di dimostrarlo con i fatti. Ricordiamo il nostro progetto sulla ZTL o la proposta di istituire il tavolo tecnico/politico sulle Terme, il Canile Online per incentivare le adozioni e ancora il tappetino del parco giochi. Proposte che ahimè sono rimaste ad oggi inascoltate da quest’amministrazione che ha optato per altre soluzioni, che non si sono certamente rivelate di successo”.

La proposta prevede la realizzazione di un percorso vita all’interno dell’area del Museo del Carnevale. Un progetto che verrà finanziato interamente con i gettoni di presenza al consiglio comunale.

“È un progetto per la città che verrebbe finanziato dalla città stessa – continua Bilello – attraverso l’utilizzo dei gettoni di presenza al consiglio comunale.”.

Si tratta di un percorso lungo 1700m circa che prevede una serie di tappe distanziate tra loro di un centinaio di metri. Dopo una prima tappa di riscaldamento, le successive indicano ognuna un diverso tipo di esercizio, da eseguire a corpo libero. Ogni postazione è caratterizzata dalla presenza di un cartello che spiega dettagliatamente come eseguire correttamente l’esercizio e per quante volte, in funzione dell’età e del livello di preparazione dell’atleta. Le varie stazioni, si raggiungono correndo a bassa – media velocità, respirando profondamente per recuperare in vista della successiva sosta di lavoro. Un training che, prevedendo un continuo salire e scendere delle pulsazioni, pur mantenendole sempre nella fase aerobica, rafforza il sistema cardiocircolatorio e permette di bruciare molte calorie, specie quelle provenienti dalle riserve di grasso.

“L’idea di realizzare un percorso vita – conclude il consigliere comunale Teresa Bilello – nasce dalla semplice osservazione che quest’area della città, la Perriera, è stata scelta spontaneamente dai cittadini per praticare sport liberamente all’aria aperta. Adesso ci auguriamo che l’Amministrazione accolga questa ennesima proposta e ci lasci realizzare questo piccolo servizio per la città.”

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