Asp di Agrigento, nessuna proroga per i contrattisti. Il deputato del M5S Mangiacavallo interpella l’assessore Gucciardi

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“Il Direttore generale dell’Asp di Agrigento non ha ancora disposto la proroga annuale dei contratti a tempo determinato dei soggetti utilizzati in attività socialmente utili dall’Azienda sanitaria provinciale”. Il deputato del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo presenta un’interpellanza all’Ars indirizzata all’assessore alla Salute Gucciardi nella quale chiede l’intervento urgente della Regione. “Non possiamo abbandonare i 240 contrattisti e le rispettive famiglie”, dichiara il parlamentare Cinquestelle.

Si tratta di un’ingiustizia – afferma Mangiacavallo – visto che in tutte le altre Aziende sanitarie provinciali della Regione, l’art. 30 della legge n. 30 del 2014 è stato tempestivamente applicato e conseguentemente è stata disposta, nelle more della stabilizzazione, la proroga fino al 31 dicembre 2016 dei contratti dei lavoratori cui la legge regionale fa espresso riferimento”.

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Sciacca. Il reparto di Emodinamica dell’ospedale Giovanni Paolo II rimane senza sale operatorie, il M5S chiede l’intervento urgente della Regione per accertarne le responsabilità

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Il reparto di Emodinamica dell’ospedale di Sciacca rimane senza sale operatorie a seguito di un guasto alle apparecchiature della seconda sala, unica rimasta funzionante. La prima sala, infatti, risultava chiusa già da diversi mesi per un guasto al gruppo di continuità.

Questa mattina il sopralluogo nel nosocomio saccense effettuato dal deputato del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo. “Apprendiamo che il tentativo di risolvere l’emergenza rimettendo in funzione la prima sala non ha sortito alcun effetto – denuncia Matteo Mangiacavallo – e dunque le uniche speranze di un ripristino immediato dei servizi dell’Emodinamica sono affidate agli interventi da effettuare sulla seconda sala. Ovviamente ci auguriamo che nel frattempo non accada nulla e che nessuno debba necessitare dei servizi del reparto. E’ inconcepibile essere arrivati a tale situazione dopo mesi in cui si poteva intervenire per ripristinare la prima sala. Ci sono responsabilità che vanno accertate“.

Mangiacavallo invoca l’intervento urgente della Regione attraverso un’interpellanza rivolta all’assessore Gucciardi al quale chiede di verificare eventuali responsabilità gestionali in ordine al mancato ripristino del funzionamento della prima sala operatoria. Sono stati, inoltre, formalmente richiesti gli atti relativi a tutte le apparecchiature attualmente non funzionanti presso l’Ospedale di Sciacca per “risolvere immediatamente questa emergenza e far si che situazioni simili non abbiano più a verificarsi” – conclude il deputato del M5S.

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Girgenti Acque – Mangiacavallo: “Marco Campione vuole lasciare ma ha paura delle penali? Non si preoccupi, anche i sindaci, forse, vorrebbero mandarlo a casa gratis”

Presentata una nuova interpellanza per chiedere la risoluzione consensuale della convenzione tra gestore e ATO AG9.

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Non sono sfuggite le dichiarazioni di Marco Campione, presidente della Girgenti Acque Spa, al deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo, impegnato per un ritorno alla gestione pubblica nella ex provincia di Agrigento, fin dalla sottoscrizione della convenzione con il gestore privato avvenuta nel lontano 2007.

“Le parole hanno il loro peso – dichiara Mangiacavallo – soprattutto quelle che finiscono sulla carta stampata. Sono portato a credere, fino a prova contraria, alla buona fede di tutti i personaggi pubblici ma non credo a Campione quando cerca di convincere la gente che sta gestendo il servizio idrico per spirito di sacrificio. Nonostante tutto voglio sforzarmi di credergli quando dice che se non fosse per le penali da pagare, Girgenti Acque avrebbe già lasciato il campo”.

Il deputato saccense del Movimento 5 Stelle ha presentato l’ennesima interpellanza con la quale chiede al governo l’istituzione di un tavolo tecnico per addivenire ad una risoluzione “consensuale” anticipata della convenzione sottoscritta dal gestore e dall’ATO Idrico di Agrigento.

“Cogliamo al volo la volontà di Campione e veniamogli incontro – conclude Matteo Mangiacavallo – ha paura delle penali? E’ la stessa preoccupazione manifestata dai sindaci. Le due parti non avviano la risoluzione anticipata del contratto per timore di pagare le penali. Non vi sembra assurdo? Non vi sembra un paradosso? Benissimo, ho chiesto al governo regionale di convocare ATO e Girgenti Acque per farli dialogare e addivenire ad una risoluzione anticipata del contratto che escluda il pagamento delle penali. E poi vediamo chi bluffa”.

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Invitalia, al palo più di 500 imprenditori in Sicilia. La denuncia del deputato Mangiacavallo: “Da 8 mesi Sviluppo Italia Sicilia non avvia la valutazione delle istanze”

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Già dal 25 marzo 2015, Sviluppo Italia Sicilia non avvia la valutazione delle istanze presentate ai sensi del D. Lgs. 185 del 2000 dai giovani e meno giovani imprenditori dell’Isola”. Lo denuncia il deputato del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo che ha presentato un’interpellanza affinché intervenga direttamente l’assessorato regionale alle Attività produttive. “In Sicilia, – continua Mangiacavalloallo stato attuale, giacciono oltre 500 domande inevase. Domande che hanno comportato anche dei costi per numerosi istanti che, al fine di avanzare la domanda, sono stati costretti a costituire varie forme societarie”.

Secondo il deputato Cinquestelle dell’Agrigentino, lo strumento finanziario ha rappresentato per decenni un fondamentale volano di sviluppo soprattutto per il Mezzogiorno. In Sicilia, solo con le misure del Titolo II, dal 2003 sono nate circa 9.000 nuove imprese, con più di 250.000 milioni di Euro erogati. “Interrompere l’erogazione di queste misure agevolate – conclude Mangiacavallo – significa, nella sostanza, impedire a migliaia di giovani la possibilità di crearsi la propria imprese. Proprio in un momento di forte crisi economica e sociale, gli sforzi dello Stato e degli Enti locali dovrebbero essere concentrati ed indirizzati a sostenere le imprese, vista anche l’estrema difficoltà di accesso al sistema finanziario privato”.

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Alla guida dell’Ircac la stessa persona da 11 anni. Mangiacavallo: “Rimuovere subito Carullo, la nomina del commissario e’ illegittima”

Il deputato Cinquestelle interpella il governo regionale: “Anche l’attività di controllo svolta dal Collegio sembrerebbe essere fondata su un atto non valido”.

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Da oltre undici anni, esattamente dal 2004, l’Istituto regionale per il credito alla cooperazione (Ircac) continua ad essere rappresentato dalla stessa persona, l’avv. Antonio Carullo. “Anomalo è il percorso che ha portato il rappresentante legale Carullo, presidente dell’Istituto in una prima fase, ad essere nominato successivamente anche in qualità di Commissario straordinario”. Lo denuncia il deputato del M5S Matteo Mangiacavallo che adesso interpella l’assessore alle Attività produttive e chiede la rimozione urgente del Commissario. “L’ultima nomina commissariale – afferma – è stata attribuita allo stesso con un illegittimo incarico senza termine di mandato, per giunta dopo tre mesi dall’ultima scadenza. Inoltre, nessun pronunciamento è stato richiesto alla commissione competente all’Ars. Infine, secondo la legge n.22 del ’95, nessuno può essere chiamato a ricoprire incarichi per più di tre mandati consecutivi”.

Andranno controllati, ovviamente, – aggiunge il parlamentare Cinquestelle – tutti gli atti compiuti e tutti i provvedimenti adottati dall’atto dell’insediamento di Carullo”. Inoltre, dal 2011 risulta cessato per scadenza dalle proprie funzioni il Collegio dei revisori dell’ente che è stato ricostituito ad aprile 2015. “Anche questo provvedimento – conclude Mangiacavallo – risulta palesemente illegittimo per la violazione delle leggi regionali che prevedono espressamente ed inderogabilmente la composizione dei collegi dei revisori presso gli enti regionali”. Il deputato del Movimento 5 Stelle chiede quindi vengano rimosse anche le irregolarità ed illegittimità connesse alla nomina del Collegio dei revisori.

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Ars, dove “le interrogazioni non servono a nulla”

La denuncia del M5S.

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Interrogazioni? Stiamo pensando seriamente di non presentarne più, le risposte sono spessissimo inutili, aleatorie o addirittura assurde. Così non servono a nulla. Ardizzone strigli il governo e pretenda risposte serie e il rispetto del parlamento. Continuare così non serve a nulla”.
E’ rabbia a 5 stelle o quasi dopo la tornata di risposte su Formazione e istruzione di martedì scorso a sala d’Ercole.

“Alcune volte – affermano i deputati Matteo Mangiacavallo e Valentina Zafarana – si ha quasi la sensazione che vogliano prenderci per i fondelli. La quasi totalità delle risposte mira a scaricare a terzi la responsabilità dell’oggetto della richiesta, oppure sono palesemente assurde”.

E’ il caso, ad esempio, della risposta data a Matteo Mangiacavallo che interrogava il governo “sulle sule sorti dell’istituto superiore statale musicale Toscanini di Ribera. A Crocetta il deputo chiedeva “nelle more della statizzazione degli istituti pareggiati musicali, quali azioni si intendano adottare per evitare la chiusura immediata ed immeritata dell’ISSM ‘Toscanini’, la lesione del diritto allo studio di centinaia di studenti e la perdita del lavoro dei 10 docenti di ruolo”.

“Mi è stato risposto – afferma Mangiacavallo – che la Regione Siciliana non ha competenze in ordine alla statalizzazione. Che è cosa che sapevamo e che non era certo quello a cui mirava l’interrogazione. Delle due, quindi, l’una: o le interrogazioni alla Regione non le leggono nemmeno, o chi la fa ha seri problemi con la lingua italiana”.

Interpellanza forse neanche letta quella di Valentina Zafarana, che chiedeva la verifica dei requisiti di legge di enti di formazione professionale coinvolti troppo spesso in ruberie e cosa intendesse fare l’assessorato nei confronti di enti che non risultassero no profit e che, quindi, per per legge, dovrebbero essere esclusi dall’erogazione dei finanziamenti .

“Ci è stato data una non risposta – dice la deputata – e cioé che l’albo dei lavoratori fa riferimento alle persone fisiche e non agli enti, quando è ormai noto come molti degli enti siano società Spa o Srl. Ed era questo il nodo su cui intendevamo ottenere documentata risposta, ma evidentemente il governo della rivoluzione preferisce nascondersi dietro ai giri di parole”.

Fonte: palermo.blogsicilia.it

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Girgenti Acque Spa, “Società assumificio”. Il M5S chiede l’intervento della Regione a seguito delle dichiarazioni rese dal procuratore aggiunto Fonzo

Girgenti-AcqueAncora una volta un atto parlamentare M5S investe la società gestore del servizio idrico nell’Agrigentino, la Girgenti Acque Spa. Oggetto dell’Interpellanza, rivolta all’assessore all’Energia, sono le dichiarazioni rese dal procuratore aggiunto di Agrigento, il dott. Ignazio Fonzo, nel corso di un’audizione in Commissione parlamentare nazionale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo di rifiuti e su illeciti ambientali del 12 marzo 2015. In quell’occasione, il Procuratore Fonzo riferiva circostanze che gettano un’ombra pesantissima sulla attività di gestione della Girgenti Acque ed, in particolare, in relazione alle procedure di assunzioni del personale della società stessa. Adesso il deputato Cinquestelle Matteo Mangiacavallo vuole vederci chiaro, considerando che già tre mesi fa chiedeva alla società privata di prendere visione proprio della pianta organica, ovvero l’elenco dei nomi dei dipendenti, dell’azienda. Richiesta negata, dato che i criteri di assunzione ed i nomi degli assunti, secondo la Girgenti acque, devono rimanere un “segreto”.

Che Girgenti Acque fosse un ‘assumificio’, così definito dallo stesso Fonzo il 12 marzo scorso in sede di audizione – afferma Mangiacavallo – potevamo immaginarlo, ma le parole del Procuratore oggi non lasciano spazio all’interpretazione”. Nello specifico, il Procuratore aggiunto ha espressamente riferito: “Mi perdonerete se dico quello che sto per dire, senza alcun intento polemico. Mi sento di dirlo. Poi, se lo vogliamo segretare, lo segretiamo. E’ chiaro che questo tipo di società diventa anche un assumificio”.

Il Movimento 5 Stelle all’Ars chiede ora al governo regionale di assumere una posizione netta, chiara, immediata, risolutiva. “L’assessorato costituisca una commissione ispettiva – continua il deputato – al fine di accertare le gravi circostanze che sono state denunciate”. “Questa situazione – conclude il parlamentare M5S – si inserisce in una consolidata mala gestione da parte della società caratterizzata da numerose e gravi inadempienze, disservizi, errate fatturazioni e da azioni al limite del vessatorio sull’intera popolazione della provincia agrigentina”. Il deputato chiede da tempo la stessa risoluzione della convenzione in essere con l’ente gestore, e ancora una volta chiede, quindi, la sua interruzione urgente.

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La Regione invia gli ispettori all’Ato Idrico di Agrigento e alla Girgenti Acque. La soddisfazione del M5S: “Era ora! Adesso si riducano le tariffe, da tempo insostenibili”

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Era stata presentata, lo scorso mese di novembre, un’interpellanza parlamentare, a firma del parlamentare Matteo Mangiacavallo e degli altri 13 deputati regionali del M5S, con la quale si richiedevano misure urgenti per calmierare le tariffe idriche in tutti quei Comuni che, loro malgrado, in provincia di Agrigento, avevano dovuto consegnare le proprie reti alla Girgenti Acque Spa. Per fronteggiare quella che si rappresenta come una vera e propria emergenza sociale, dovuta ai frequenti distacchi delle utenze morose, con l’atto parlamentare si chiedeva di verificare i conteggi relativi ai costi sostenuti dalla Girgenti, che, di conseguenza, incidono sull’aumento tariffario.

Stavolta, la risposta del governo non si è fatta attendere. Con decreto del dirigente generale del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, per quanto contenuto nell’interpellanza n.229, nella giornata di ieri è stata costituita una commissione ispettiva che avrà lo specifico compito di eseguire le verifiche richieste dal M5S e dal deputato saccense.

Sono soddisfatto di questo piccolo risultato – dichiara Matteo Mangiacavallo – e della risposta indiretta ricevuta attraverso questo decreto. Durante questa prima parte del mio mandato, ho prodotto 14 azioni tra atti ispettivi e parlamentari, riguardanti la materia della privatizzazione dell’acqua in provincia di Agrigento. Tra questi anche tre risoluzioni approvate all’unanimità ma sistematicamente disattese. Finalmente, però, le nostre sollecitazioni al governo regionale stanno producendo i loro frutti”.

Adesso non ci resta che attendere che gli ispettori vadano in fondo alla questione – conclude Mangiacavallo – mi auguro che possano riscontrare anomalie tali da determinare un ribasso immediato delle tariffe del servizio idrico, ormai arrivate alle stelle e non più sostenibili per le famiglie agrigentine. Tutto questo nelle more di addivenire alla risoluzione del contratto con la Girgenti Acque, sia per le inadempienze contrattuali e i numerosi disservizi, sia per effetto della legge regionale, adesso in discussione presso la IV Commissione all’ARS”.

Decreto costituzione della commissione ispettiva.

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Terme di Sciacca, M5s: stanziare urgentemente i fondi previsti, altro che bando. La Regione tolga subito lo stato di liquidazione

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La situazione critica delle Terme di Sciacca al centro di un nuovo atto parlamentare presentato dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo e dai restanti 13 parlamentari del Movimento 5 Stelle all’ARS. Si tratta di una interpellanza con la quale si chiede lo stanziamento urgente delle 800 mila euro previste nell’esercizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana oltre una gestione ordinaria della società, adesso in stato di liquidazione.

“Un governo che ha perso due mesi di tempo per stanziare le somme che l’Ars aveva previsto per garantire il mantenimento del patrimonio e dei beni assegnati alla società – dichiara il deputato Cinquestelle Mangiacavallo – è un governo che si sta palesemente disinteressando delle Terme di Sciacca, nonostante gli annunci e i proclami. La Regione continua a trastullarsi facendo bere ai saccensi la “favola” del bando, ormai di imminente uscita.”

“Nell’immediato non serve un bando, soprattutto se “fatto male”, come quello che abbiamo visto in bozza – continua Mangiacavallo – servono i soldi per ripianare i debiti e serve ripristinare la società. Con lo stato di liquidazione non andiamo da nessuna parte. Bisogna garantire una gestione ordinaria efficiente fino a quando non arriverà quella definitiva, prevista dalla manifestazione di interesse pubblico.”

“Ho presentato un’interpellanza per la quale non mi attendo neppure risposte visto che con l’assessore all’economia è difficile finanche parlare, e se ne stanno accorgendo a loro spese pure i lavoratori delle Terme. Non ha senso continuare ad ascoltare chiacchiere a cui non seguono fatti. L’interpellanza diventerà presto un atto di indirizzo”.

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L’Istituto musicale “Arturo Toscanini” di Ribera all’attenzione d’assessore Lo Bello. Tra i deputati regionali presente solo Matteo Mangiacavallo (M5s)

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Si è svolto ieri mattina, presso l’assessorato all’Istruzione, un incontro tra Mariella Lo Bello, vicepresidente della Regione siciliana, e una delegazione formata dal direttore dell’Istituto “Arturo Toscanini” di Ribera, dal suo corpo docenti, da una rappresentanza di cittadini e amministratori riberesi, dai deputati nazionali Maria Iacono e Angelo Capodicasa e dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo, l’unico in rappresentanza dell’Ars.

Nel corso della riunione sono state discusse le problematiche economico finanziarie dell’Istituto musicale pareggiato della città crispina ed è stato posto all’attenzione dell’assessore Lo Bello un documento, attraverso il quale, nelle more del processo di statizzazione, avviato presso la VII commissione al Senato, si chiede alla Regione siciliana un intervento atto a scongiurarne la chiusura e la conseguente perdita dell’offerta formativa oltre che dei livelli occupazionali.

“Ero presente – dichiara Matteo Mangiacavallo – anche a nome del mio gruppo parlamentare che non farà mai mancare, come in passato, il proprio sostegno alla causa dei tre Istituti musicali pareggiati presenti in Sicilia. Come agrigentino e saccense, non può che starmi a cuore, in maniera particolare, la sorte del Toscanini di Ribera del quale non possiamo permetterci la chiusura“.

“Con l’arte e la cultura – conclude Mangiacavallo – come diceva qualche impavido politicante in Tv, non si mangerà di certo, soprattutto se il “mangiare”, in politica, viene interpretato nella sua accezione negativa. Senza alcun dubbio, tutte le forme d’arte, compresa quella inerente alla musica, rappresentano modalità di aggregazione sociale che non possono che favorire il superamento di quello che viene denominato, in altri modi, “disagio giovanile”. Ho fatto mie le istanze presentate dal direttore Claudio Montesano e ho presentato quest’oggi un’interpellanza presso il governo regionale per sostenere l’indirizzo politico, più volte espresso dal mio gruppo, a sostegno di questo e di altri enti virtuosi. Apprezziamo le buone intenzioni dell’assessore ma desideriamo che l’amministrazione regionale si attivi presso il governo centrale affinché siano assicurati i finanziamenti a tutti i servizi, essenziali e non, erogati dalle ex province“.

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