Pillole di programma – Lavoro e Imprese – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

I dati sulla disoccupazione in Sicilia sono da brivido, l’isola vanta un tasso attorno al 22% mentre a livello europeo siamo nella top ten delle regioni col più alto tasso di disoccupazione giovanile: oltre il 57%. Un dato allarmante che ha meritato ampio spazio nel nostro programma.
Ma vogliamo essere chiari, nel nostro programma non troverete ricette miracolistiche o trucchi, troverete tantissime idee realistiche ed ottimi progetti per i disoccupati, per gli inoccupati, per i giovani, i meno giovani e le imprese soffocate dalle tasse, dalla burocrazia, dalla carenza di servizi e dalle infrastrutture praticamente inesistenti.
Sono idee di buon senso, che noi vogliamo seminare per far rinascere il lavoro ed estirpare finalmente la disoccupazione.
Elencarli tutti in un post sarebbe impossibile. Ecco i primi 10 punti:
1 – Accesso agevolato al credito attraverso la creazione di un Istituto Regionale per gli Investimenti;
2 – Promozione di una intesa con le imprese allo scopo di incentivare l’assunzione di personale, attraverso la posticipazione dell’inizio della decorrenza del pagamento delle rate del finanziamento concesso dal previsto Istituto Regionale per gli Investimenti, secondo la formula “più assumi e più posticipi”;
3 – Semplificazione amministrativa per avvio nuove imprese e nuovi investimenti;
4 – Migliore utilizzo delle risorse comunitarie,in particolare quelle destinate agli investimenti sulla ricerca scientifica e sulle nuove tecnologie.
5 – Riforma dell’Irsap, l’istituto regionale delle attività produttive, al fine di realizzare un organo di reale promozione e sviluppo delle attività produttive e l’attrazione di investimenti esteri.
6 – Risolvere criticità appalti pubblici (come ad esempio gli eccessivi ribassi);
7 – Conciliazione casa lavoro per sostenere lavoratori e lavoratrici, promozione dei nidi familiari e aziendali e interaziendali, creazione del registro del co-manager per affiancare le mamme;
8. creazione di makerspace, spazi di co-working e incubatori di impresa negli immobili di proprietà della Regione in disuso o sottoutilizzati, per start-up e professionisti.
9 – Rilancio dell’ufficio di Bruxelles: istituiremo il lobbista del cittadino per rappresentare le imprese siciliane e la figura del cacciatore di buyers per cercare compratori esteri disposti ad acquistare prodotti delle aziende siciliane;
10 – Iniziative volte a favorire la partecipazione dei giovani siciliani alla vita attiva e allo sviluppo del territorio , attraverso il finanziamento a fondo perduto, di progetti ideati e realizzati dagli stessi.

Ci siamo messi in testa un’idea, vogliamo farvi tornare a casa!
Vi preghiamo di condividere quanto più possibile queste pillole di programma, e di far conoscere a quante più persone possibili le nostre proposte e il nostro programma.
#SceglieteilFuturo

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Pillole di programma – Idee e progetti per il lavoro – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

I dati sulla disoccupazione in Sicilia sono da brivido, l’isola vanta un tasso attorno al 22% mentre a livello europeo siamo nella top 10 delle regioni col più alto tasso di disoccupazione giovanile, oltre il 57%, davvero un dato allarmante, che ha meritato uno spazio ampio nel nostro programma di governo.
Ma vogliamo essere chiari, nel nostro programma non troverete ricette miracolistiche o trucchi, ma troverete tantissime idee realistiche ed ottimi progetti per i disoccupati, per gli inoccupati, per i giovani, i meno giovani e le imprese; soffocate dalle tasse, dalla burocrazia, dalla carenza di servizi e dalle infrastrutture praticamente inesistenti.
Sono idee di buon senso, che noi vogliamo seminare Sicilia per far rinascere il lavoro ed estirpare finalmente la disoccupazione.
Elencarli tutti in un post sarebbe impossibile, vogliamo così mostrarvi i primi 10 punti:
1 – Accesso al credito agevolato per le imprese e piccoli investimenti per start up innovative
2 – Focus su politiche giovanili, patto con imprese per incentivare le assunzioni
3 – Semplificazione amministrativa per avvio nuove imprese e nuovi investimenti
4 – Miglior utilizzo risorse comunitarie
5 – Riforma dell’Istituto Regionale Attività Produttive
6 – Risolvere criticità appalti pubblici come ad esempio gli eccessivi ribassi
7 – Conciliazione casa lavoro per sostenere lavoratori e lavoratrici, promozione dei nidi familiari e aziendali e interaziendali, creazione del registro del co-manager per affiancare le mamme
8 – Spazio per start up negli edifici regionali in disuso
9 – Rilancio dell’ufficio di Bruxelles: istituiremo il lobbista del cittadino per rappresentare le imprese siciliane e la figura del cacciatore di buyers per cercare compratori esteri disposti ad acquistare prodotti delle aziende siciliane
10 – Creazione di un assessorato alle politiche giovanili e all’innovazione.

Ci siamo messi in testa un’idea, vogliamo farvi tornare a casa!
Vi preghiamo di condividere quanto più possibile queste pillole di programma, e di far conoscere a quante più persone possibili le nostre proposte e il nostro programma.
Scegliete il Futuro!

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Prosegue senza sosta la campagna elettorale del M5S: ieri tappa di Cancelleri e Argentati a Ribera e Sciacca per parlare di Agricoltura e Pesca

Doppio appuntamento ieri in provincia di Agrigento per Giancarlo Cancelleri, candidato del M5S alla presidenza della Regione Siciliana e Federica Argentati, assessore designato all’Agricoltura e alla Pesca, nell’ambito del tour che sta vedendo impegnati i pentastellati in una campagna elettorale estremamente dinamica e frontale.

Il primo appuntamento si è svolto a Ribera, presso il Centro di aggregazione Giovanile, a partire dalle 18.30, ed è stato organizzato e voluto dalla rappresentanza crispina del M5S. Tema del dibattito lo “Sviluppo socio economico del Territorio”, di questa zona della provincia di Agrigento, in particolare Ribera e Sciacca, le cui due principali risorse economiche sono l’agricoltura e la pesca.

All’incontro di Ribera il confronto tra i cittadini presenti, Cancelleri, Argentati e Mangiacavallo si è incentrato prevalentemente sui problemi dell’agricoltura locale legati al ruolo dei consorzi di bonifica e delle cooperative tra agricoltori, al tema dell’acqua per uso irriguo e dei suoi costi ed al fenomeno sempre crescente del precariato nel settore agricolo il quale, pur facendo leva su eccellenze come l’arancia di Ribera DOP, sconta una cronica crisi inducendo giovani e meno giovani a cercare altrove la propria fortuna. Nel corso del confronto, secondo le regole del M5S, sono stati presentati i candidati all’Ars della provincia di Agrigento tra cui Matteo Mangiacavallo, attuale portavoce all’ARS del M5S in corsa per la riconferma.

Il secondo appuntamento della serata si è svolto a Sciacca, nei locali dell’oratorio della chiesa di San Pietro dove, dinnanzi ad un pubblico costituito prevalentemente da addetti ai lavori, Federica Argentati, agronomo, designato assessore alla pesca oltre che all’agricoltura, si è confrontata con i lavoratori della marineria di Sciacca i quali hanno denunciato a gran voce la grave crisi del settore, sia con riferimento alle restrizioni imposte dalla Comunità Europea, che non terrebbero conto delle specificità del mare saccense e della tipologia delle sue risorse ittiche, sia con riferimento ai costi di eccessivi di lavoro e carburanti. L’incontro si è concluso con l’intervento del candidato saccense all’Ars, Matteo Mangiacavallo, che ha preannunciato un’imminente presenza a Sciacca di Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio per tornare a parlare dei bisogni della marineria saccense.

Video: Ribera, 10 ottobre 2017, incontro con Giancarlo Cancelleri e Federica Argentati

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Lavoro, M5S: ennesima conferma fallimento Jobs Act

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I dati sul lavoro del primo quadrimestre del 2016 confermano una volta di più le denunce del M5S: il Jobs Act è un fallimento totale e più di 12 miliardi di euro di incentivi per farlo funzionare sono stati gettati al vento, quando potevano essere utilizzati per finanziare gran parte del nostro reddito di cittadinanza” – lo sostiene la senatrice M5S Nunzia Catalfo, vicepresidente della commissione Lavoro.

“Nei primi quattro mesi dell’anno cala vistosamente il ritmo delle nuove assunzioni a tempo indeterminato, che si fermano a 432 mila, cioè il 35% in meno delle 666 mila del 2015, e meno anche delle 483 mila del primo quadrimestre 2014. Le assunzioni a tempo determinato sono invece stabili a 1,1 milioni, e salgono al 69% dei nuovi rapporti di lavoro. Cosa significa? Che gli incentivi del Governo hanno creato una bolla di occupazione nel 2015, sgonfiatasi appena sono stati ridotti dal 100% al 40% ad inizio 2016. Il Jobs Act sta gettando la maschera, lasciando spazio ai soliti contratti di lavoro precari e al fenomeno in crescita dei voucher, saliti a 43,7 milioni nei primi quattro mesi dell’anno, con un incremento del 43,1% sullo stesso periodo del 2015” – continua la senatrice.

“Se aggiungiamo che nel primo quadrimestre solo 97 mila dei 432 mila nuovi posti a tempo indeterminato riguardano lavoratori con meno di 29 anni, si può concludere che il Governo non sta rimediando nemmeno al terribile problema della disoccupazione giovanile. Uno spreco di soldi inaccettabile ha condotto ad un fallimento totale e prevedibile – conclude Catalfo.

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M5s: ferma al palo la legge regionale sull’esenzione Irap, le imprese giovanili e femminili nella morsa delle “menzogne all’italiana”

Il Movimento 5 Stelle presenta un ddl ed un’interpellanza per sbloccare gli effetti della L.R. n.11 del 2011, ancora ferma a causa di un decreto del presidente del Consiglio dei ministri mai emanato. Il primo firmatario, il Cinquestelle Matteo Mangiacavallo: “Venga attuata una volta per tutte l’esenzione Irap quinquennale così da dare ossigeno alle attività produttive siciliane”.

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Numerose imprese siciliane hanno avviato la loro attività nel 2011 e 2012, sulla scorta di una agevolazione fiscale per l’imprenditoria giovanile e femminile contenuta nella legge regionale n. 11 del 12 luglio 2011. Quest’ultima prevede, almeno nelle carte, l’esenzione dall’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive), per cinque anni consecutivi, per tutte le imprese giovani e femminili siciliane. “La legge, tuttavia, non ha mai preso piede, – denunciano i deputati all’Ars del Movimento 5 Stelle – resta praticamente una lettera morta. E questo solo perché manca un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, necessario ai termini di legge per la fissazione dell’inizio dell’agevolazione”.

Una volta tanto che la nostra regione partorisce una buona legge – afferma il deputato M5s Matteo Mangiacavallo, primo firmatario di un ddl e di una interpellanza che intendono sbloccare lo status quo – ci pensa direttamente il governo nazionale a mortificare le nostre attività produttive”. “Attraverso l’interpellanza – continua Mangiacavallo – chiediamo a Crocetta di assumere tutte le iniziative affinché il governo nazionale emani il tanto atteso decreto”.

Attraverso il ddl, invece, il deputato Cinquestelle e componente della commissione Attività produttive propone direttamente una modifica alla legge regionale nella parte in cui rinvia al DPCM, prevedendo in sostituzione l’emanazione di un decreto da parte dell’assessore regionale alle Attività produttive nel quale vengano indicati modalità e termini per l’esenzione Irap. “Si tratta di un utile strumento di supporto all’economia siciliana, – conclude Mangiacavallo – oltre che rappresentare un incentivo per dar vita a nuove realtà imprenditoriali. Ovviamente, non vanno dimenticate tutte quelle imprese che, proprio sulla scorta della legge, avevano dato vita alle loro attività e si trovano, oggi, travolti da un pantano di confusione e sotto la morsa delle menzogne all’italiana”.

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M5S: “I Fondi per la pubblicità vadano al microcredito”

Cancelleri: “L’inammissibilità dell’articolo 33, che prevedeva in bilancio tre milioni per la comunicazione istituzionale libera risorse che devono assolutamente essere utilizzate per il lavoro”.

“Vadano al Fondo per il microcredito i tre milioni di euro che erano stati stanziati  per la pubblicità istituzionale”.

La notizia della bocciatura dell’articolo 33, dichiarato inammissibile dal presidente dell’Assembla regionale, Ardizzone, potrebbe aumentare le risorse per le imprese.

Il gruppo parlamentare all’Ars del Movimento Cinque Stelle mira infatti a dirottare le somme previste dall’articolo 33  per la pubblicità istituzionale al Fondo per il microcredito, che sarà istituito con la legge di stabilità e per il quale i deputati Cinque Stelle accantonano mensilmente gran parte del loro stipendio.

Per rendere possibile l’operazione il  Movimento Cinque Stelle provvederà a proporre un emendamento ad hoc.

In un momento in cui la situazione delle imprese è a dir poco catastrofica  e in presenza di un bilancio ridotto all’osso   – afferma il capogruppo Giancarlo Cancelleri – utilizzare tre milioni di euro per la pubblicità sarebbe stato imperdonabile e inqualificabile. Queste somme vadano alle imprese che costituiscono il volano della nostra economia, che deve assolutamente ripartire. Questo potrebbe essere il primo passo”.

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